Assemblee e circuiti rappresentativi
Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Il file completo è gratis: registrati per leggerlo tutto.
Di cosa parla
- L'istituzionalizzazione trasforma le assemblee da organi provvisori con poteri ridotti a istituzioni stabili e riconosciute, caratterizzate dalla natura rappresentativa, dal pluralismo interno e dall'esercizio del potere legislativo.
- I modelli teorici di rappresentanza evolvono dalla figura fiduciaria elitista di Edmund Burke al delegato democratico, passando attraverso le varianti descrittiva, simbolica, formalistica e sostantiva individuate da Hanna Pitkin.
- L'indebolimento organizzativo dei partiti tradizionali ha favorito l'emergere di circuiti alternativi come il modello neocorporativo o pluralista, dove i parlamentari agiscono individualmente per interessi specifici piuttosto che in linea con la disciplina partitica.
- I sistemi elettorali influenzano direttamente e indirettamente la rappresentatività attraverso effetti meccanici macroscopici sulla composizione dei parlamenti ed effetti microscopici sull'autonomia individuale degli eletti, variando a seconda delle regole di scrutinio adottate.
- L'architettura bicamerale serve a bilanciare le comunità sociali e garantire il controllo reciproco tra poteri legislativi, ma può generare ridondanza o punti di veto quando si verifica una disomogeneità nella composizione o nei poteri delle due camere.
Questo appunto è gratis. Registrati in 30 secondi per leggere tutte le pagine e scaricarlo.