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Di cosa parla
- I Real-Ear Measurement (REM) rappresentano l'unica metodologia in grado di fornire misure oggettive e ripetibili dell'amplificazione fornita da un apparecchio acustico indossato dal paziente, permettendo una verifica quantitativa dei benefici protesici.
- L'acquisizione di segnali tramite microfono sonda inserito nel canale uditivo consente di valutare l'intensità sonora prodotta al timpano e di ottimizzare i guadagni dell'apparecchio tenendo conto della complessa variabilità anatomica interindividuale del condotto acustico.
- I protocolli internazionali, come quelli elaborati dall'ISA e dal National Health Service UK, raccomandano l'utilizzo obbligatorio delle misure in orecchio per la programmazione degli apparecchi basati su target acustici, stabilendo tolleranze specifiche di ±5 dB nelle frequenze basse e medie.
- L'esclusione del fitting con misure REM comporta il rischio di programmare guadagni inadeguati al paziente reale, come nel caso dei bambini dove le dimensioni ridotte del canale uditivo generano pressioni sonore maggiori rispetto agli adulti se non calibrate correttamente.
- Oltre alla verifica tecnica dell'amplificazione frequenza per frequenza, i sistemi REM integrano funzioni di counselling che aiutano l'audioprotesista a illustrare al paziente e ai familiari il livello professionale raggiunto attraverso la visualizzazione dei dati oggettivi ottenuti.
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