Analisi di Rischio II parte A
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Di cosa parla
- L'analisi del rischio definisce il rischio come la misura della distanza di un sistema dalle condizioni di sicurezza, quantificabile attraverso l'indice R uguale al prodotto tra probabilità e magnitudo del danno.
- Nella valutazione quantitativa del rischio si distinguono tre tipologie principali: rischio locale riferito a individui permanenti senza possibilità di fuga, rischio individuale legato alla mobilità e alle caratteristiche abitative, e rischio sociale che integra il rischio individuale su un'area geografica per la comunità.
- I diagrammi F-N rappresentano graficamente il rischio sociale mostrando la frequenza annua cumulata degli incidenti in funzione del numero minimo di vittime, distinguendo tra rischi naturali e quelli derivanti da attività industriali.
- I criteri di accettabilità del rischio introducono il concetto ALARP (As Low As Reasonably Practicable), che definisce un intervallo di tollerabilità dove la riduzione ulteriore del rischio comporta costi eccessivi rispetto ai benefici di sicurezza ottenibili.
- L'analisi probabilistica del rischio (PRA) rappresenta lo strumento standardizzato richiesto dalle normative internazionali per la gestione degli incidenti industriali rilevanti, basandosi su scenari incidentali, probabilità di accadimento e quantificazione delle conseguenze.
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