slide professore camorrino
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Di cosa parla
- L'articolo analizza il ritorno prepotente del concetto di Natura nell'immaginario contemporaneo come reazione alla crisi dei valori emancipatori della modernità e al fallimento percepito delle sue promesse.
- La "grande narrazione ecologista" si fonda su un immaginario green che attribuisce alla natura un valore intrinsecamente positivo, spesso basato su una rappresentazione idealizzata o "disneyficata" priva di profondità critica.
- L'universo digitale ha goduto in passato di una "moratoria simbolica", percepito come uno spazio etereo e immateriale che permetteva di trascendere le leggi economiche ed ecologiche, acquisendo quasi un carattere sacro.
- Recentemente si è verificato un radicale rovesciamento della percezione del mondo digitale: ciò che era visto come veicolo di emancipazione viene ora criticato per il suo impatto ambientale reale e la sua materialità nascosta sotto l'apparenza virtuale.
- L'inquinamento causato dalle tecnologie dell'informazione e comunicazione (ICT) sta emergendo nel dibattito pubblico, trasformando i new media da oggetti esaltati a bersagli della critica ecologista specialistica.
- Il testo esplora come la digitalizzazione rappresenti un passaggio verso una "seconda modernità" in cui il digitale diventa agente di distruzione della biosfera, richiedendo una nuova consapevolezza del suo costo ambientale e sociale.
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