Forme estetiche e società di massa
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Di cosa parla
- Il testo introduce la sociologia dell'immaginario analizzando il rapporto tra spettacolo, ideologia e società industriale di massa, definendo lo spettacolo come un momento fondamentale ma non unico della circolazione delle informazioni.
- Viene esplorata l'evoluzione storica del concetto di pubblico da entità produttiva attiva sotto l'Illuminismo a soggetto alienato nell'ideologia borghese, dove il pagamento per uno spettacolo diventa metaforicamente il pagamento di se stessi.
- Si approfondisce la figura filosofica di Kierkegaard e il suo contributo alla comprensione dell'angoscia come condizione essenziale della libertà moderna e molla psicologica fondamentale per lo sviluppo del meccanismo dello spettatore contemporaneo.
- L'autore distingue tra le diverse fasi storiche in cui l'immagine passa da semplice mezzo di comunicazione a somma complessa di messaggi prodotti secondo logiche capitalistiche, evidenziando la differenza tra il modello americano e quello italiano degli anni Trenta.
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