Storia moderna
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Di cosa parla
- Il neoclassicismo si sviluppò tra la metà del Settecento e il 1815 come reazione al barocco, promuovendo principi di armonia, equilibrio e razionalità ispirati alla riscoperta dell'arte greca e romana attraverso le nuove scoperte archeologiche.
- Le campagne di scavo a Ercolano, Pompei e Paestum fornirono i modelli estetici fondamentali, distinguendo la grandezza della scultura greca dalle copie romane e influenzando profondamente l'estetica illuminista del tempo.
- Giovanni Battista Piranesi e il teorico Johann Joachim Winckelmann furono figure chiave nella diffusione del gusto per le antichità a Roma, capitale incontrastata del movimento fino all'ascesa di Napoleone che spostò il baricentro verso Parigi.
- La pittura neoclassica, guidata da Jacques-Louis David, rifiutava l'illusionismo e gli attimi fuggenti del barocco per rappresentare «momenti pregnanti» carichi di significato morale e civile tratti dalla storia antica o dalla mitologia.
- Nella scultura, artisti come Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen realizzarono opere caratterizzate da perfezione esecutiva, levigatezza del modellato e composizioni simmetriche che incarnavano l'ideale di bellezza astratta e nobile semplicità.
- Il movimento permeò non solo le arti figurative ma anche l'arredamento e gli oggetti d'uso, riflettendo un vasto cambiamento di gusto europeo favorito dal Grand Tour e dalle borse di studio come il Prix de Rome che portavano artisti in Italia.
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