ROMANTICISMO
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Di cosa parla
- Il Romanticismo, sviluppatosi tra la fine del Settecento e i primi dell'Ottocento, rappresenta un complesso movimento culturale e politico nato come reazione alla Restaurazione e all'industrializzazione, caratterizzandosi per la formazione di una coscienza nazionale unitaria che lega il popolo a tradizioni comuni e rivendica al singolo individuo la propria storia e dignità.
- La poetica romantica si fonda sul primato del sentimento, della passione e dell'intensità emotiva rispetto al ragionamento freddo del Neoclassicismo, valorizzando temi come la malinconia, il viaggio, la solitudine e il dramma per esplorare l'interiorità dell'animo umano.
- La natura viene percepita non più come uno sfondo armonioso ma come una forza superiore, indomabile e dualistica, capace di offrire conforto o distruggere con implacabilità, un concetto che trova la sua massima espressione artistica nelle opere di Caspar David Friedrich.
- Nel recupero storico-culturale, i romantici abbandonano l'antichità classica per abbracciare il Medioevo, visto come periodo di fede e fermenti nazionalistici, mentre nella sfera religiosa si assiste a una visione mistica dell'arte che mira a rendere visibile l'invisibile.
- L'artista romantico è concepito come un genio individuale libero da regole accademiche, che cerca un linguaggio personale per esprimere la propria soggettività, trovando modelli di riferimento in figure come Michelangelo e Dante per la loro terribilità e drammaticità.
- La teoria estetica del periodo distingue il bello ideale neoclassico dal sublime, definito da Edmund Burke come una sensazione mista di orrore e diletto provocata dall'infinito e dall'incommensurabile della natura, e dal pittoresco che esprime invece un rapporto armonioso e gioioso con l'ambiente.
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