fissazione
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Di cosa parla
- La fissazione è un processo per bloccare le funzioni biochimiche mantenendo le caratteristiche morfologiche del tessuto, prevenire autolisi e putrefazione, aumentare la consistenza e preservare le macromolecole.
- Fissativi fisici: calore, essiccamento, congelamento; chimici: fissativi semplici (coagulanti) e miscele di fissativi (non coagulanti).
- Il fissativo ideale blocca l'autolisi, la degradazione batterica, minimizza la diffusione di sostanze solubili, distrugge gli agenti infettivi, mantiene l'integrità tissutale e cellulare, ha un buon profilo tossicologico e di infiammabilità, recupera macromolecole, penetra rapidamente in campioni piccoli e grandi, preserva il tessuto nei blocchetti di paraffina per almeno una decade, è compatibile con processori automatici, permette una microtomia eccellente dei blocchetti, ha un basso costo.
- Reazioni del fissativo: coagulazione delle proteine, reazioni con acidi nucleici e lipidi, effetto pH, temperatura, osmolalità, concentrazione e tempo. Considerazioni sulle varianti di fissazione come pH, temperatura, penetrazione, osmolalità, concentrazione e durata della fissazione.
- Fissativi reali: formaldeide, glutaraldeide, tetrossido di osmio, bicromato di potassio, cloruro di mercurio (sublimato), acido acetico glaciale. Fissativi non coagulanti come etanolo e metanolo. Miscele di fissativi come Zenker, B5, Bouin, Carnoy.
- Artefatti da fissazione: riduzione di volume, depositi di pigmenti, diffusione di molecole, modificazioni chimiche, autofluorescenza. Fissazione fisica con calore, essiccamento e congelamento. Estrazione di macromolecole (DNA, RNA, proteine) da materiali fissati.
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