Corso di laurea

comunicazione interculturale

Università degli Studi di MILANO-BICOCCA · 34 materie · 10 file condivisi

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II Corso di Laurea in Comunicazione Interculturale appartiene alla Classe delle Lauree in Scienze della Comunicazione (L-20) e ha, di norma, una durata di tre anni e comporta l’acquisizione di 180 crediti formativi universitari (CFU) per il conseguimento del titolo. Sono previsti 19 esami che prevedono l’acquisizione di 156 CFU. I restanti crediti saranno acquisiti attraverso altre attività formative quali esercitazioni nelle lingue orientali, prova di lingua, prova di informatica e la prova finale. Indicativamente, gli esami previsti sono 6 al primo anno, 7 al secondo anno, 6 al terzo anno.
Il corso di studio è a programmazione locale (250 posti): la graduatoria viene formulata in base all’esito di un test di ingresso. Sono previsti obblighi formativi aggiuntivi (OFA).
La lingua ufficiale del corso è l’italiano. Alcuni insegnamenti del corso potranno essere tenuti in lingua inglese (vedi Regolamento).
Al termine degli studi viene rilasciato il titolo di Laurea in Comunicazione Interculturale. Il titolo consente l’accesso a Master di primo livello, a corsi di Laurea Magistrale della classe LM-1; LM-57; LM-59; LM-92 e di altre classi attivati presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca o presso altri atenei secondo le modalità stabilite nei rispettivi regolamenti.
Il Corso di Laurea intende fornire una solida preparazione culturale e metodologica di base nelle discipline d’area linguistica, filosofico-letteraria, socio-antropologica, psico-pedagogica e organizzativa, nonché in una lingua extra-europea (arabo, cinese, giapponese), che consentirà ai laureati di conseguire una conoscenza trasversale e una capacità di analisi critica dei principali aspetti della comunicazione, della complessità dei processi comunicativi e della diversità dei modelli comunicativi in prospettiva interculturale. Il percorso formativo è volto a fornire innanzitutto gli strumenti teorico-epistemologici necessari per saper analizzare e comprendere i diversi contesti e processi comunicativi e saper elaborare le opportune strategie di intervento. Tali strumenti sono integrati dalla formazione linguistico-culturale in una lingua orientale, considerata requisito cruciale per lo sviluppo della competenza interculturale nella dimensione cognitivo-esperienziale.
Obiettivo del Corso di Laurea è creare figure professionali in grado di operare in tutti i settori e le realtà economiche e istituzionali in cui gli sviluppi e le necessità della comunicazione incrociano la dimensione interculturale: cioè esperti capaci di promuovere, incrementare, ottimizzare le relazioni con interlocutori legati al Vicino e all’Estremo Oriente, in Italia e fuori d’Italia, nel contesto di imprese, servizi, enti pubblici e privati, organismi internazionali, istituzioni scolastiche, formative, assistenziali e del terzo settore. Gli ambiti interessati sono numerosi, dalla negoziazione aziendale all’informazione, dalla comunicazione commerciale alle dinamiche della migrazione, dal turismo all’editoria, tutti contesti dove il processo di creazione di fisionomie professionali sempre nuove è da anni un fenomeno imponente. I punti caratterizzanti del Corso di Laurea sono da un lato l’acquisizione di uno spettro ampio di competenze sulla natura e il funzionamento della comunicazione, che garantisce duttilità, capacità di adattamento, consapevolezza critica, e dall’altro una preparazione specifica in lingue importanti per lo sviluppo economico, sociale contemporaneo.
In passato (indicatori ANVUR 2019) i laureati del corso hanno riportato un tasso di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo pari al 65,9%, di poco superiore a quella di area geografica che è del 64,3%. In passato la percentuale di immatricolati che si laureano entro un anno oltre la durata normale del corso è stata del 57,7% (N.B. dato estratto dalla banca dati di Ateneo – Cruscotto), solo lievemente al di sotto della media di area geografica (58,6%).


The BA in Intercultural Communication focuses on the understanding of communication processes from different disciplinary perspectives, including linguistics, literary studies, anthropology, education, philosophy, psychology and sociology. The curriculum is designed to encourage learning that integrates a mastery of theory with a critical analysis of communication practices and contexts. It requires the study of a foreign language, chosen between Arabic, Chinese and Japanese, in order to enable students to deal with the pivotal challenges of globalization and contemporary multicultural societies.
The degree program in Intercultural Communication normally extends over a three years period. To successfully complete the program students are required to achieve a total of 180 credits (CFU/ECTS). The program includes 19 exams (6 in the first year; 7 in the second year; 6 in the third year), one language skill certification, one computer skill certification, and a final essay.
Intercultural Communication is a limited-enrollment course. To be admitted, all candidates are required to pass a written test.
The official language of the program is Italian. Some courses and exams can be offered in English, as reported in the Course Guidelines. The BA in Intercultural Communication gives access to second level degrees, first level Master’s degrees and Continuous education courses.

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Materie del corso

ESTETICA cod. P274855462 · 2° anno · 1 file
Archivio Globale
ETNOLINGUISTICA cod. P334316869 · 2° anno · 0 file
ORGANIZZAZIONE AZIENDALE cod. P248638199 · 2° anno · 0 file
Antropologia dei Media cod. 2526-3-E2001R028 · 2025/2026° anno · 0 file
Antropologia della Contemporaneità cod. 2526-3-E2001R027 · 2025/2026° anno · 0 file
Cultura Araba cod. 2526-1-E2002R008 · 2025/2026° anno · 0 file
Cultura Cinese cod. 2526-1-E2002R009 · 2025/2026° anno · 0 file
Cultura Giapponese cod. 2526-1-E2002R010 · 2025/2026° anno · 0 file
Didattica dei Media cod. 2526-3-E2001R065 · 2025/2026° anno · 0 file
Geografia Culturale cod. 2526-3-E2001R029 · 2025/2026° anno · 0 file
Lingua Araba I cod. 2526-1-E2002R005 · 2025/2026° anno · 0 file
Lingua Araba II cod. 2526-2-E2001R052 · 2025/2026° anno · 0 file
Lingua Araba III cod. 2526-3-E2001R053 · 2025/2026° anno · 0 file
Lingua Cinese I cod. 2526-1-E2002R006 · 2025/2026° anno · 0 file
Lingua Cinese II cod. 2526-2-E2001R056 · 2025/2026° anno · 0 file
Lingua Cinese III cod. 2526-3-E2001R057 · 2025/2026° anno · 0 file
Lingua Giapponese I cod. 2526-1-E2002R007 · 2025/2026° anno · 0 file
Lingua Giapponese II cod. 2526-2-E2001R059 · 2025/2026° anno · 0 file
Lingua Giapponese III cod. 2526-3-E2001R060 · 2025/2026° anno · 0 file
Linguistica Applicata cod. 2526-3-E2001R031 · 2025/2026° anno · 0 file
Linguistica Generale con Laboratorio cod. 2526-1-E2002R001 · 2025/2026° anno · 0 file
Pedagogia della Comunicazione cod. 2526-3-E2001R063 · 2025/2026° anno · 0 file
Teoria e Tecnica dei Nuovi Media (blended) cod. 2526-2-E2001R024 · 2025/2026° anno · 0 file
LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA cod. P750626705 · 3° anno · 2 file
LINGUISTICA ITALIANA cod. P618038753 · 3° anno · 1 file
Archivio Globale
ANTROPOLOGIA CULTURALE cod. P943850530 · TU-FRONTALETURNOUNICO1° anno · 5 file
Archivio Globale
Appunti RIASSUNTO "ELEMENTI DI ANTROPOLOGIA CULTURALE" — 2020 L'antropologia culturale studia le differenze nel pensiero e nei comportamenti tra popolazioni diverse, con radici storiche che risalgono all'umanesimo e alla scoperta del Nuovo Mondo. Ha evoluto attraverso l'epoca coloniale e la seconda metà dell'Ottocento, passando dalle descrizioni a distanza a ricerche dirette. Oggi affronta problemi globali come lo sfruttamento umano e le malattie in aree povere. La cultura è un complesso di idee, simboli e comportamenti condivisi, che aiuta gli esseri umani ad interagire con il mondo. Gli antropologi identificano modelli culturali per capire come le società organizzano la propria vita e risolvono i problemi della Appunti parte quarta — 2021 pillola free I sistemi di pensiero, sia tradizionali africani che scientifici occidentali, cercano la coerenza e spiegano il mondo superando il senso comune. I Dogon, studiati da Griaule, avevano una cosmologia coerente ma non totalmente logica. Horton distingue sistemi chiusi (tradizionali) e aperti (scientifici), ma la distinzione è relativa. L'uso di analogie esplicative varia tra culture: l'AIDS in Camerun viene spiegata diversamente a seconda del contesto sociale. La magia, considerata irrazionale, può essere interpretata metaforicamente come nel caso dei Bororo e degli Azande. Riassunti parte quinta — 2021 pillola free Il testo discute il sesso e il genere in diverse culture, sottolineando come queste categorie siano costruite socialmente. Le distinzioni tra femminile e maschile sono presenti in quasi tutte le società, anche se recentemente si è avuto un aumento di contestazioni a questa divisione netta. L'antropologa Heritier sostiene che l'opposizione femminile/maschile sia una costante nel pensiero umano e nelle rappresentazioni culturali. Le emozioni, invece, non sono universali ma costruite culturalmente; espressioni emotive variano significativamente tra culture. Riassunti Riassunto polpoimmondo — 2017 pillola free I sacerdoti egiziani consideravano i polpi immondi e vietavano loro l'consumo agli ebrei, che permettevano invece i pesci con pinne e squame. I pitagorici evitavano pesci e molluschi per motivi incerti. Levi-Strauss sostiene che i comportamenti alimentari sono influenzati da simboli e abitudini. Numa avrebbe ordinato di mangiare pesce con pinne durante banchetti, considerato purificante. In alcune tradizioni cristiane si trovava il divieto di polpi e calamari. Gli sacerdoti egiziani rifiutavano i molluschi per credenze legate alla digestione e ai sogni. Aristotele riteneva che questi alimenti provocassero strane visioni. I pesci erano considerati impor Compiti ed esercitazioni Economia e potere — 2023 pillola free L'antropologia culturale studia risorse e potere attraverso due branche: antropologia economica e politica. Risorse materiali e simboliche, con la loro acquisizione, sono interconnesse con relazioni di potere. L'economia riguarda produzione, gestione, scambio, distribuzione e controllo delle risorse materiali; la politica le relazioni tra individui e gruppi sociali, i movimenti a progetti d'interesse diverso. Il sistema Kula tra gli Trobriand è un esempio di economia rituale non monetaria. Il potere è visto come entità pervasiva, non istituzionale (Foucault) e come probabilità di realizzare i propri scopi contro resistenze (Weber). L'economia sociale
ISTITUZIONI DI CULTURA ARABA cod. P534551560 · TU-FRONTALETURNOUNICO1° anno · 0 file
ISTITUZIONI DI CULTURA CINESE cod. P372289622 · TU-FRONTALETURNOUNICO1° anno · 0 file
ISTITUZIONI DI CULTURA GIAPPONESE cod. P609702372 · TU-FRONTALETURNOUNICO1° anno · 0 file
LINGUISTICA GENERALE cod. P616121897 · TU-FRONTALETURNOUNICO1° anno · 0 file
Archivio Globale
PEDAGOGIA INTERCULTURALE cod. P148454376 · TU-FRONTALETURNOUNICO1° anno · 0 file
PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE cod. P109075222 · TU-FRONTALETURNOUNICO1° anno · 0 file

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