Corso di laurea

progettazione gestione e valutazione dei servizi sociali

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 24 materie · 3 file condivisi

La laurea magistrale in "Progettazione gestione e valutazione dei servizi sociali" (PROSS) si consegue attraverso il superamento di 11 esami, per complessivi 90 cfu, più laboratorio-tirocinio 12 cfu, tesi magistrale 18 cfu.

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Il corso integrato si divide in 2 parti, la prima è relativa alle Relazioni Intra-gruppo e Inter-gruppo Gli individui fin dalla nascita sono immersi in una realtà sociale in grado di plasmarne la crescita, lo sviluppo,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato si divide in 2 parti, la prima è relativa alle Relazioni Intra-gruppo e Inter-gruppo

Gli individui fin dalla nascita sono immersi in una realtà sociale in grado di plasmarne la crescita, lo sviluppo, l'identità, influenzarne i comportamenti e gli atteggiamenti, guidarne le scelte. In quanto esseri sociali non è possibile sottrarsi all'influenza esercitata dal contesto relazionale. Partendo da tali presupposti il corso intende affrontare l'analisi delle dinamiche che caratterizzano i gruppi in termini di strutturazione della gerarchia di status, differenziazione dei ruoli con particolare riferimento al leader, costruzione delle norme, influenza sociale, assunzione delle decisioni di gruppo. Si intende altresì prendere in considerazione il rapporto tra l'individuo e il gruppo, ovvero come avvengono l'iniziazione ai gruppi, i processi di socializzazione, l'adesione alle norme, lo sviluppo dei sentimenti di appartenenza, la partecipazione alle attività di gruppo, l'uscita dal gruppo. Viene affrontato il tema dei rapporti tra gruppi e come questi siano profondamente influenzati dal senso di appartenenza al proprio gruppo e dalla percezione delle diversità degli altri. Fenomeni di competizione, emarginazione o esclusione sociale e persino di esplicita violenza possono essere, infatti, ricondotti alla contrapposizione tra gruppi e alla percezione delle differenti

appartenenze.

Infine il corso include anche una parte pratica riguardante il metodo di ricerca del focus group. Gli studenti sono incoraggiati a lavorare in piccoli gruppi e ad acquisire la tecnica dell’intervista di gruppo attraverso simulate in classe sotto la supervisione diretta del docente. Al termine del corso gli studenti elaborano un

report nel quale vengono analizzati ed illustrati i dati emersi dall’intervista.

La seconda parte del corso integrato è incentrato sull’analisi dei fattori alla base dell’insorgenza del disagio psicologico e sull’approfondimento delle principali patologie mentali (impatto sulla qualità della vita, costi sociali, metodiche di intervento). Durante il corso vengono approfonditi i diversi possibili percorsi di sviluppo adolescenziale: da

quelli "normali", caratterizzati dalle risorse e dai rischi che ogni processo di crescita comporta, ad altri più difficili, segnati dalle esperienze dell'immigrazione e della vita nelle comunità minorili, fino a quelli più esplicitamente disadattivi, che toccano i mondi della tossicodipendenza e della devianza. Il corso affronta le tappe evolutive dell’adolescenza e dell’età giovanile in relazione ai rischi di disagio dal punto di vista delle richieste sia interne (come il cambiamento fisico e la definizione del sé) sia esterne (da parte della scuola, della società, del mondo del lavoro). Sono prese in considerazione le professioni di aiuto deputate ad intervenire nei casi di disagio minorile e vengono proposti strumenti di intervento utili nella gestione delle situazioni di disagio. Inoltre, vengono affrontate discussioni di casi esplicativi al fine di comprendere come progettare interventi di prevenzione o riabilitativi in ambito sanitario al fine di aiutare le persone che sono in una condizione svantaggiata dal punto di vista mentale, fisico, economico o sociale.

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Psicologia nei Servizi Sociali

Al termine del corso di Psicologia nei Servizi Sociali, gli studenti e le studentesse sapranno padroneggiare gli strumenti concettuali della psicologia inerenti la gestione delle dinamiche di gruppo e gli aspetti psico-sociale che determinano il disagio emotivo e comportamentale. Inoltre, sapranno applicare le conoscenze apprese a diversi contesti sociali con particolare riferimento al proprio futuro ruolo professionale, utilizzando una terminologia adeguata e un linguaggio coerente con la disciplina.

Psicologia delle Relazioni Intra-gruppo e Inter-gruppo

Il modulo di Psicologia delle Relazioni Intra-gruppo e Inter-gruppo è articolato in una parte teorica, inerente le dinamiche e il funzionamento dei gruppi sociali, ed una parte applicativa, riguardante la tecnica dell’intervista di gruppo (focus group), che può essere impiegata a scopo di ricerca, oppure come modalità di comunicazione all’interno del proprio team di lavoro. Pertanto i risultati di apprendimento atteso sono:

1. Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso verranno acquisite conoscenze inerenti le dinamiche della vita di gruppo, le modalità per condurre un gruppo al raggiungimento dei suoi obiettivi secondo lo stile di leadership più idoneo. Devono altresì essere acquisite conoscenze riguardanti il metodo del focus group come tecnica qualitativa di ricerca e come metodo di comunicazione nel team di lavoro.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: al termine del corso verranno raggiunte capacità di comprensione applicate alla gestione delle relazioni con i membri del gruppo e competenze inerenti la comprensione e gestione di conflittualità all’interno del team di lavoro. Attraverso attività di laboratorio, basate su lavori di gruppo, verranno acquisite capacità di elaborare un progetto di ricerca e di condurre tale progetto secondo il metodo del focus group.

3. Autonomia di giudizio: verranno raggiunte capacità autonome di valutazione delle attività svolte in gruppo, di rilevare e gestire dinamiche non funzionali allo svolgimento del lavoro di gruppo. Individuare, infine, strategie per risolvere conflittualità che ostacolano l’attività di gruppo secondo stili di leadership e modalità comunicative che promuovono il coinvolgimento attivo di tutti i membri del gruppo.

4. Abilità comunicative: fondamentale è sviluppare abilità comunicative mirate a promuovere le dinamiche costruttive all’interno del gruppo. Attraverso simulate di interviste di gruppo verranno incentivate le capacità di comunicare in modo efficace all’interno del gruppo, sia per raggiungere gli obiettivi lavorativi sia a scopo di ricerca.

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Psicologia nei Servizi Sociali

Al termine del corso di Psicologia nei Servizi Sociali, gli studenti e le studentesse sapranno padroneggiare gli strumenti concettuali della psicologia inerenti la gestione delle dinamiche di gruppo e gli aspetti psico-sociale che determinano il disagio emotivo e comportamentale. Inoltre, sapranno applicare le conoscenze apprese a diversi contesti sociali con particolare riferimento al proprio futuro ruolo professionale, utilizzando una terminologia adeguata e un linguaggio coerente con la disciplina.

Analisi dello sviluppo del disagio psico-sociale

1. Conoscenza e capacità di comprensione:

  • L'acquisizione della capacità di padroneggiare i contenuti delle diverse prospettive, dei modelli teorici e delle tradizioni di ricerca che danno conto dei fondamentali meccanismi psicologici e delle principali dinamiche psico-sociali attraverso cui si sviluppano i diversi tipi di disagio.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate:

  • La capacità di utilizzare le proprie conoscenze e comprensioni operative, comunicative e relazionali, nello svolgimento della relazione d’aiuto con l’utenza in contesti di disagio psicologico e sociale.
  • L’acquisizione di competenze relazionali e empatiche e di abilità comunicative legate all'ascolto attivo fondamentali nelle professioni d’aiuto.

3. Autonomia di giudizio:

  • L’acquisizione della consapevolezza della criticità del lavoro di analisi e di intervento sul disagio individuale e sociale. Le modalità di lavoro didattico con cui tali risultati saranno perseguiti consisteranno in seminari di approfondimento e di discussione, esercitazioni e produzione di elaborati degli studenti.
  • L’acquisizione di competenze autoriflessive e la formazione di un proprio pensiero critico fondamentali per le professione d’aiuto.

4. Abilità comunicative:

  • Capacità di descrivere i concetti fondamentali che contraddistinguono le dinamiche psicosociali alla base dello sviluppo e del mantenimento del disagio, le principali teorie e i relativi risultati di ricerca utilizzando una terminologia adeguata.
  • Capacità di porsi nella prospettiva di ascoltare e analizzare il disagio e/o il bisogno e l'eventuale richiesta di aiuto in un'ottica psicosociale, attenta cioè a leggere il disagio nel contesto relazionale e sociale in cui si esprime, nonché in un'ottica generazionale ed evolutiva.

Programma

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Gli individui fin dalla nascita sono immersi in una realtà sociale in grado di plasmarne la crescita, lo sviluppo, l'identità, influenzarne i comportamenti e gli atteggiamenti, guidarne le scelte. In quanto esseri sociali non è possibile sottrarsi all'influenza esercitata dal contesto relazionale. Partendo da tali presupposti il corso intende affrontare l'analisi delle dinamiche che caratterizzano i gruppi in termini di strutturazione della gerarchia di status, differenziazione dei ruoli con particolare riferimento al leader, costruzione delle norme, influenza sociale, assunzione delle decisioni di gruppo. Si intende altresì prendere in considerazione il rapporto tra l'individuo e il gruppo, ovvero come avvengono l'iniziazione ai gruppi, i processi di socializzazione, l'adesione alle norme, lo sviluppo dei sentimenti di appartenenza, la partecipazione alle attività di gruppo, l'uscita dal gruppo. Viene affrontato il tema dei rapporti tra gruppi e come questi siano profondamente influenzati dal senso di appartenenza al proprio gruppo e dalla percezione delle diversità degli altri. Fenomeni di competizione, emarginazione o esclusione sociale e persino di esplicita violenza possono essere, infatti, ricondotti alla contrapposizione tra gruppi e alla percezione delle differenti appartenenze.

Infine il corso include anche una parte pratica riguardante il metodo di ricerca del focus group. Gli studenti sono incoraggiati a lavorare in piccoli gruppi e ad acquisire la tecnica dell’intervista di gruppo attraverso simulate in classe sotto la supervisione diretta del docente. Al termine del corso gli studenti elaborano un report nel quale vengono analizzati ed illustrati i dati emersi dall’intervista..

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Il corso è incentrato sull’analisi dei fattori alla base dell’insorgenza del disagio psicologico e sull’approfondimento delle principali patologie mentali (impatto sulla qualità della vita, costi sociali, metodiche di intervento).

Durante il corso vengono approfonditi i diversi possibili percorsi di sviluppo adolescenziale: da quelli "normali", caratterizzati dalle risorse e dai rischi che ogni processo di crescita comporta, ad altri più difficili, segnati dalle esperienze dell'immigrazione e della vita nelle comunità minorili, fino a quelli più esplicitamente disadattivi, che toccano i mondi della tossicodipendenza e della devianza. Il corso affronta le tappe evolutive dell’adolescenza e dell’età giovanile in relazione ai rischi di disagio dal punto di vista delle richieste sia interne (come il cambiamento fisico e la definizione del sé) sia esterne (da parte della scuola, della società, del mondo del lavoro).

Sono prese in considerazione le professioni di aiuto deputate ad intervenire nei casi di disagio minorile e vengono proposti strumenti di intervento utili nella gestione delle situazioni di disagio.

Inoltre, vengono affrontate discussioni di casi esplicativi al fine di comprendere come progettare interventi di prevenzione o riabilitativi in ambito sanitario al fine di aiutare le persone che sono in una condizione svantaggiata dal punto di vista mentale, fisico, economico o sociale.

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
N/D
Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Per gli studenti frequentanti l'esame orale concerne in una discussione sui testi e su un elaborato scritto incentrato sull'esperienza effettuata in aula sulla tecnica del focus group. Per gli studenti non frequentanti l'esame è orale su tutti i testi proposti.

Il calendario degli esami per l'intero anno accademico è disponibile su infostud.

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Per gli studenti frequentanti, l'esame orale consiste in una discussione sui testi e su un elaborato scritto incentrato sull'esperienza effettuata in aula sulla presentazione di gruppo.

Per gli studenti non frequentanti l'esame è orale e verte su tutti i testi proposti.

Per superare la prova orale occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30, indicativo di una conoscenza sufficiente degli argomenti di base.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e di essere in grado di analizzarli in modo critico.

Testi di riferimento

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Testi adottati

I testi d'esame, per gli studenti frequentanti sono i seguenti:

1) Speltini, G., Palmonari, A. (1999). I gruppi sociali. Bologna: il Mulino.

2) Frisina, A. (2010). Focus group. Una guida pratica. Bologna: il Mulino.

Bibliografia di riferimento per gli studenti che desiderano un approfondimento:

3) Di Pentima, L. (2006). Culture a confronto. Relazioni, stereotipi e pregiudizi nei bambini. Milano: Unicopli

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE

1) SPELTINI, G.(2016), L'età giovanile. Disagio e risorse psicosociali. Bologna, Il Mulino.

2) ATTILI, G. (2007), ATTACCAMENTO E COSTRUZIONE EVOLUZIONISTICA DELLA MENTE, Milano, Raffaello Cortina Editore.

3) TONI, A. (2012), PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE. Tra informazione, persuasione e cambiamento. Milano, Led.

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
N/D
Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
N/D

Codice insegnamento AID-d18df212-7b3

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file

Al termine dell'insegnamento, gli studenti avranno acquisito una conoscenza complessiva dell'ordinamento giuridico dell'Unione europea e del suo sistema di funzionamento. Saranno, quindi, capaci di orientarsi nel sistema…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento, gli studenti avranno acquisito una conoscenza complessiva dell'ordinamento giuridico dell'Unione europea e del suo sistema di funzionamento. Saranno, quindi, capaci di orientarsi nel sistema delle fonti di diritto primario e di diritto derivato, oltre che di individuare e cercare la giurisprudenza della Corte. Inoltre, avranno la capacità di comprendere le ricadute e gli effetti del diritto dell'Unione europea nell’ordinamento. Essi svilupperanno la capacità di formulare giudizi autonomi, con un corretto uso del linguaggio giuridico, nonché capacità comunicative sugli argomenti del corso con buona tecnica espressiva. Le conoscenze acquisite permetteranno agli studenti di proseguire in modo autonomo lo studio del diritto dell'Unione europea, ad esempio nella preparazione dei concorsi nella pubblica amministrazione, oltre che in quelli presso le istituzioni dell'Unione europea.

Codice insegnamento 10628153

DIRITTO DI FAMIGLIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Il corso ha per oggetto i principali istituti del diritto di famiglia e delle persone e in particolare, a titolo esemplificativo: persone fisiche, diritti della personalità, enti, scomparsa, assenza, morte presunta, atti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha per oggetto i principali istituti del diritto di famiglia e delle persone e in particolare, a titolo esemplificativo: persone fisiche, diritti della personalità, enti, scomparsa, assenza, morte presunta, atti dello stato civile matrimonio, celebrazione, condizioni e impedimenti, promessa di matrimonio, matrimonio putativo, matrimonio civile, concordatario, dei culti acattolici, dello straniero, annullamento, rapporti personali tra coniugi, rapporti patrimoniali (regimi patrimoniali della famiglia, impresa familiare, patto di famiglia), famiglia di fatto, convivenze omosessuali, filiazione, separazione, divorzio, divorzio breve, negoziazione assistita, affidamento dei figli, adozione, interruzione volontaria della gravidanza, procreazione medicalmente assistita, azioni di stato, alimenti, responsabilità civile nelle relazioni familiari.

Codice insegnamento 10626917

METODI DI RICERCA PER LE POLITICHE E I SERVIZI SOCIALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

I risultati attesi sono legati per un verso alle conoscenze epistemologiche di base, per altro alle tecniche e alle procedure proprio della ricerca sociale standard non-standard. Gli ambiti rispetto ai quali ci si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I risultati attesi sono legati per un verso alle conoscenze epistemologiche di base, per altro alle tecniche e alle procedure proprio della ricerca sociale standard non-standard. Gli ambiti rispetto ai quali ci si attende gli studenti acquisiscano competenze sono i seguenti: 1. Rapporto tra “standard” e “non standard” nella ricerca sociale 2. Il ruolo e i ruoli della teoria 3. Teoria ed ipotesi 4. Il disegno della ricerca sociale 5. Concettualizzazione e operazionalizzazione 6. Differenze nel disegno della ricerca tra approcci qualitativi e nel quantitativi 7. Le fonti primarie e secondarie 8. I metodi qualitativi basati sull’osservazione 9. L’intervista qualitativa (vari tipi di strutturazione e articolazione) 10. L’intervista con questionario 11. I tipi di domande del questionario 12. Cos’è un atteggiamento 13. La misurazione degli atteggiamenti: la tecnica delle scale 14. L’ordine delle domande nel questionario 15. Il disegno della ricerca sociale quantitativa 16. Il campionamento (casuale, tipologico etc.) 17. La matrice dei dati ed i tipi di variabili 18. L’analisi monovariata 19. L’analisi bivariata (tabella di contingenza e percentualizzazione) 20. La ricerca valutativa

Programma

Il corso è finalizzato all'applicazione pratica delle conoscenze e competenze metodologiche e delle differenti tecniche di ricerca.

Obiettivo principale è quindi offrire una presentazione organica degli strumenti applicativi della metodologia della ricerca sociale, degli strumenti di raccolta e di analisi dei dati, della presentazione dei risultati di ricerca.

Il corso, attraverso una didattica di tipo laboratoriale, prevede sia lezioni frontali che lezioni di tipo tecnico-applicativo con lo svolgimento concreto di una ricerca empirica.

Nella prima parte, di carattere generale e basata su didattica prevalentemente frontale, il corso introdurrà gli studenti alle seguenti tematiche:

a) Logica e linguaggio del processo della ricerca sociale (formulazione dei problemi scientifici, strategie d’indagine, disegno della ricerca, concettualizzazione e operativizzazione);

b) Principali tecniche di rilevazione (osservazione, interviste libere e semi-strutturate, inchiesta campionaria e questionario) e campionamento

Nella seconda parte, basa su didattica laboratoriale, il corso si propone l’approfondimento dei seguenti temi:

c) Fonti e banche di dati

d) Dati territoriali: caratteristiche ed uso

e) Analisi descrittiva dei dati (monovariata e bivariata)

  • - Testi di riferimento: 1 - Piergiorgio Corbetta (2014), Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Bologna, Il Mulino (o altre edizioni)
  • - Testi di riferimento: 2 - Claudio Bezzi (2015), Cos'è la valutazione. Un'introduzione ai concetti, le parole chiave e i problemi metodologici, Milano, Franco Angeli

Modalità d'esame

Per gli studenti non frequentanti, l'esame si svolge seconda la classica modalità di interrogazione orale.

Per gli studenti frequentanti, saranno valutati la partecipazione e i lavori svolti durante il corso, con un colloquio finale.

Testi di riferimento

1 - Piergiorgio Corbetta (2014), Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Bologna, Il Mulino (o altre edizioni)

2 - Claudio Bezzi (2015), Cos'è la valutazione. Un'introduzione ai concetti, le parole chiave e i problemi metodologici, Milano, Franco Angeli

Codice insegnamento 10629390

PROFESSIONI E MANAGEMENT DEI SERVIZI SOCIOSANITARI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-08/A · 0 file

1) Professioni e professionalismo: acquisire conoscenze concettuali tipiche della materia, quali, i concetti di “professione” e “professionalismo” e altri concetti che con questi condividono la radice semantica, come…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1) Professioni e professionalismo: acquisire conoscenze concettuali tipiche della materia, quali, i concetti di “professione” e “professionalismo” e altri concetti che con questi condividono la radice semantica, come il concetto di “professionalizzazione”. Inoltre lo/a studente/ssa acquisirà la capacità di identificare i cambiamenti cruciali e il processo di differenziazione sociale che ne consegue. 2) Professionalismo e managerialismo nel servizio sociale: la seconda parte consente di acquisire conoscenze rispetto alle implicazioni della dialettica tra logica del professionalismo e logica del managerialismo, su uno sfondo animato da pressioni di matrice neoliberista e dalla crisi dei sistemi di welfare, con particolare attenzione all’impatto che il managerialismo ha avuto sul ruolo dell’assistente sociale e sul contesto organizzativo in cui esso opera. Il management dei servizi 3) La terza parte trasferisce conoscenze rispetto ai temi e i problemi del management dei servizi sociali, con particolare attenzione al ruolo del dirigente, quale figura chiamata a coniugare la logica professionale e quella manageriale. 4) Infine, la quarta parte affronta il tema della supervisione, quale strumento di supporto professionale che può aiutare gli operatori sociali a comprendere ed elaborare strategie di adattamento ai principi della logica manageriale.

Programma

Il corso si articola in quattro parti.

1) Professioni e professionalismo

La prima parte definisce i concetti base della sociologia delle professioni, assunta come prospettiva di osservazione privilegiata nell’organizzazione del corso. In particolare, si sofferma sui concetti di "professione" e "professionalismo" e altri concetti che con questi condividono la radice semantica, come il concetto di "professionalizzazione". Essa affronta il discorso in chiave critica, identificando i cambiamenti cruciali e il processo di differenziazione sociale che ne consegue. Una pluralità di modelli di professionalismo fornisce una rappresentazione dinamica del mondo delle professioni.

2) Professionalismo e managerialismo nel servizio sociale

La seconda parte affronta le implicazioni della dialettica tra logica del professionalismo e logica del managerialismo, su uno sfondo animato da pressioni di matrice neoliberista e dalla crisi dei sistemi di welfare. Si concentra quindi sull’impatto che il managerialismo ha avuto sul ruolo dell’assistente sociale e sul contesto organizzativo in cui esso opera.

3) Il management dei servizi

La terza parte si confronta più nello specifico con i temi e i problemi del management dei servizi sociali. In particolare, si sofferma sul ruolo del dirigente, quale figura chiamata a coniugare la logica professionale e quella manageriale. Ne definisce quindi funzioni, compiti e profili.

4) Supervisione e servizio sociale

La quarta parte affronta infine il tema della supervisione, quale strumento di supporto professionale che può aiutare gli operatori sociali a comprendere ed elaborare strategie di adattamento ai principi della logica manageriale. Questa parte viene sviluppata all’interno del corso con un approccio di didattica partecipativa, quale momento di apprendimento attraverso la ricerca.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento può svolgersi secondo diverse modalità:

  • esame scritto su due libri di testo (Tousijn-Dellavalle e Mari) e lavoro di gruppo in aula;
  • esame scritto su tre libri di testo (Tousijn-Dellavalle, Mari e Allegri).

Per maggiori informazioni sulle modalità e testi d'esame, frequenza delle lezioni e criteri per la determinazione del voto finale, consultare il documento "Modalità d'esame" disponibile sulla pagina del corso sulla piattaforma di e-learning Moodle.

Testi di riferimento

1) Tousijn W., Dellavalle M. (a cura di) (2017), Logica professionale e logica manageriale. Una ricerca sulle professioni sociali, Bologna, Il Mulino. [Capitoli 1-4 e 6]

2) Mari A. (2022), Dirigere i servizi sociali. Sostenere, valorizzare e rispettare le persone e le comunità, Rimini, Maggioli. [Capitoli 3-6]

---

3) Allegri E. (2023), Supervisione e servizio sociale, Roma, Carocci.*

  • Il lavoro di gruppo, per la sua valenza formativa e l’impegno richiesto, esonera i partecipanti dalla verifica dell’apprendimento sul terzo libro di testo.

a) Professioni e professionalismo

  • Bellini A. (2020), Sul concetto di professionalismo: il contributo della sociologia allo studio delle professioni, in “Professionalità Studi”, 3(4): 1-16.
  • Bellini A., Maestripieri L. (2023), Introduction. Within, Between, Beyond: A Multi-dimensional Approach to the Study of Professionalism and Social Change, in Maestripieri L., Bellini A. (a cura di), Professionalism and Social Change: Processes of Differentiation Within, Between, and Beyond Professions, Cham, Palgrave Macmillan: 1-35.

b) L’organizzazione dei servizi

  • Franzoni F., Anconelli M. (2021), La rete dei servizi alla persona. Dalla normativa all’organizzazione (terza edizione), Roma, Carocci.
  • Toniolo Piva P. (2001), I servizi alla persona. Manuale organizzativo, Roma, Carocci.

c) La questione delle competenze

  • Bertotti T., Fazzi L., Rosignoli A. (2021), Il servizio sociale: le competenze chiave, Roma, Ca-rocci.

d) I contesti operativi

  • Albano U., Bucci L., Esposito D.C. (2008), Servizio sociale e libera professione. Dal lavoro di-pendente alle opportunità di mercato, Roma, Carocci.
  • Bertotti T. (a cura di) (2016), Il lavoro sociale in comune, Rimini, Maggioli
  • Dotti M. (2015), Il servizio sociale ospedaliero, Roma, Carocci.
  • Fazzi L. (2016), Il servizio sociale nel terzo settore, Rimini, Maggioli.

Codice insegnamento 10626383

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 1 file

Il corso integrato si suddivide in due parti. Nella prima si propone di trasferire agli studenti competenze specifiche nella Progettazione dei Servizi Sociali. A tal proposito, si farà riferimento a un caso concreto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato si suddivide in due parti. Nella prima si propone di trasferire agli studenti competenze specifiche nella Progettazione dei Servizi Sociali. A tal proposito, si farà riferimento a un caso concreto di un bando emesso da un'Amministrazione Municipale di cui verranno analizzati bando e capitolare. Lo studente verrà, poi, guidato nell'acquisizione delle nozioni fondamentali di progettazione - a livello locale e UE - potendo parallelamente sperimentare in prima persona l'applicazione di tali nozioni. Le lezioni, quindi, alternane momenti teorici a momenti pratici nei quali lo studente si troverà a confrontarsi con un caso concreto potendo però sfruttare la metodologia del lavoro di gruppo.

L'obiettivo è far si che alla fine del corso lo studente abbia acquisito conoscenze su:

  • le teorie più recenti in materia di pianificazione sociale;
  • le teorie e le tecniche più aggiornate rispetto alla progettazione degli interventi e dei servizi social
  • la conoscenza della logica del Project Cycle Management;
  • le competenze pratiche nella lettura di un bando emesso dalla Pubblica Amministrazione:
  • le competenze pratiche nella risposta ad up bande emesse dalla Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alla lettura dei bisogni e alla coerenza tra risposta e analisi del bisogno

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
N/D

Programma

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
Il corso si propone di trasferire agli studenti competenze specifiche nella Progettazione dei Servizi Sociali. A tal proposito, si farà riferimento a un caso concreto di un bando emesso da un'Amministrazione Municipale, di cui verranno analizzati bando e capitolare. Lo studente verrà, poi, guidato nell'acquisizione delle nozioni fondamentali di progettazione - a livello locale e UE - potendo parallelamente sperimentare in prima persona l'applicazione di tali nozioni. Le lezioni, quindi, alternano momenti teorici a momenti pratici, nei quali lo studente si troverà a confrontarsi con un caso concreto, potenso però sfruttare la metodologia del lavoro di gruppo.

L'obiettivo è far si che alla fine del corso lo studente abbia acquisito conoscenze sulle teorie più recenti della progettazione dei servizi e competenze pratiche nella lettura e nella risposta ad un bando emesso dalla Pubblica Amministrazione.

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
N/D

Modalità d'esame

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
Sarà previsto un esame orale sul programma. Chi lo desidera, per avere idea della propria preparazione, può partecipare in maniera facoltativa alla prova simulata di stesura di un progetto per la risposta ad una selezione pubblica.

Testi di riferimento

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
1) Bruni C., Sociologia e Pianificazione Sociale. Teorie e Modelli, Franco Angeli, Milano, 2007 o in alternativa

Bruni C., Ferraro U., Pianificazione e gestione dei servizi sociali. L'approccio sociologico e la prassi operativa, Franco Angeli, Milano, 2009

2) Merlo G., La programmazione sociale. Principi, metodi e strumenti, Carocci, Roma, 2014

E' possibile che uno dei testi possa essere sostituito con dispense prodotte dal docente (testo in lavorazione)

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
N/D

Codice insegnamento P913263231

PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · GSPS-05/A · 1 file

Il corso integrato si suddivide in due parti. Nella prima si propone di trasferire agli studenti competenze specifiche nella Progettazione dei Servizi Sociali. A tal proposito, si farà riferimento a un caso concreto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato si suddivide in due parti. Nella prima si propone di trasferire agli studenti competenze specifiche nella Progettazione dei Servizi Sociali. A tal proposito, si farà riferimento a un caso concreto di un bando emesso da un'Amministrazione Municipale di cui verranno analizzati bando e capitolare. Lo studente verrà, poi, guidato nell'acquisizione delle nozioni fondamentali di progettazione - a livello locale e UE - potendo parallelamente sperimentare in prima persona l'applicazione di tali nozioni. Le lezioni, quindi, alternane momenti teorici a momenti pratici nei quali lo studente si troverà a confrontarsi con un caso concreto potendo però sfruttare la metodologia del lavoro di gruppo. L'obiettivo è far si che alla fine del corso lo studente abbia acquisito conoscenze su: - le teorie più recenti in materia di pianificazione sociale; - le teorie e le tecniche più aggiornate rispetto alla progettazione degli interventi e dei servizi social - la conoscenza della logica del Project Cycle Management; - le competenze pratiche nella lettura di un bando emesso dalla Pubblica Amministrazione: - le competenze pratiche nella risposta ad up bande emesse dalla Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alla lettura dei bisogni e alla coerenza tra risposta e analisi del bisogno

Programma

VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
Il corso si propone di trasferire agli studenti competenze specifiche nella Progettazione dei Servizi Sociali. A tal proposito, si farà riferimento a un caso concreto di un bando emesso da un'Amministrazione Municipale, di cui verranno analizzati bando e capitolare. Lo studente verrà, poi, guidato nell'acquisizione delle nozioni fondamentali di progettazione - a livello locale e UE - potendo parallelamente sperimentare in prima persona l'applicazione di tali nozioni. Le lezioni, quindi, alternano momenti teorici a momenti pratici, nei quali lo studente si troverà a confrontarsi con un caso concreto, potenso però sfruttare la metodologia del lavoro di gruppo.

L'obiettivo è far si che alla fine del corso lo studente abbia acquisito conoscenze sulle teorie più recenti della progettazione dei servizi e competenze pratiche nella lettura e nella risposta ad un bando emesso dalla Pubblica Amministrazione.

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
N/D

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
Il corso si propone di trasferire agli studenti competenze specifiche nella Progettazione dei Servizi Sociali. A tal proposito, si farà riferimento a un caso concreto di un bando emesso da un'Amministrazione Municipale, di cui verranno analizzati bando e capitolare. Lo studente verrà, poi, guidato nell'acquisizione delle nozioni fondamentali di progettazione - a livello locale e UE - potendo parallelamente sperimentare in prima persona l'applicazione di tali nozioni. Le lezioni, quindi, alternano momenti teorici a momenti pratici, nei quali lo studente si troverà a confrontarsi con un caso concreto, potenso però sfruttare la metodologia del lavoro di gruppo.

L'obiettivo è far si che alla fine del corso lo studente abbia acquisito conoscenze sulle teorie più recenti della progettazione dei servizi e competenze pratiche nella lettura e nella risposta ad un bando emesso dalla Pubblica Amministrazione.

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
N/D

Modalità d'esame

VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
Sarà previsto un esame orale sul programma. Chi lo desidera, per avere idea della propria preparazione, può partecipare in maniera facoltativa alla prova simulata di stesura di un progetto per la risposta ad una selezione pubblica.

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
Sarà previsto un esame orale sul programma. Chi lo desidera, per avere idea della propria preparazione, può partecipare in maniera facoltativa alla prova simulata di stesura di un progetto per la risposta ad una selezione pubblica.

Testi di riferimento

VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
1) Bruni C., Sociologia e Pianificazione Sociale. Teorie e Modelli, Franco Angeli, Milano, 2007 o in alternativa

Bruni C., Ferraro U., Pianificazione e gestione dei servizi sociali. L'approccio sociologico e la prassi operativa, Franco Angeli, Milano, 2009

2) Merlo G., La programmazione sociale. Principi, metodi e strumenti, Carocci, Roma, 2014

E' possibile che uno dei testi possa essere sostituito con dispense prodotte dal docente (testo in lavorazione)

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
N/D

PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
1) Bruni C., Sociologia e Pianificazione Sociale. Teorie e Modelli, Franco Angeli, Milano, 2007 o in alternativa

Bruni C., Ferraro U., Pianificazione e gestione dei servizi sociali. L'approccio sociologico e la prassi operativa, Franco Angeli, Milano, 2009

2) Merlo G., La programmazione sociale. Principi, metodi e strumenti, Carocci, Roma, 2014

E' possibile che uno dei testi possa essere sostituito con dispense prodotte dal docente (testo in lavorazione)

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
N/D

Codice insegnamento P053108814

PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Il corso integrato si divide in 2 parti, la prima è relativa alle Relazioni Intra-gruppo e Inter-gruppo Gli individui fin dalla nascita sono immersi in una realtà sociale in grado di plasmarne la crescita, lo sviluppo,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato si divide in 2 parti, la prima è relativa alle Relazioni Intra-gruppo e Inter-gruppo

Gli individui fin dalla nascita sono immersi in una realtà sociale in grado di plasmarne la crescita, lo sviluppo, l'identità, influenzarne i comportamenti e gli atteggiamenti, guidarne le scelte. In quanto esseri sociali non è possibile sottrarsi all'influenza esercitata dal contesto relazionale. Partendo da tali presupposti il corso intende affrontare l'analisi delle dinamiche che caratterizzano i gruppi in termini di strutturazione della gerarchia di status, differenziazione dei ruoli con particolare riferimento al leader, costruzione delle norme, influenza sociale, assunzione delle decisioni di gruppo. Si intende altresì prendere in considerazione il rapporto tra l'individuo e il gruppo, ovvero come avvengono l'iniziazione ai gruppi, i processi di socializzazione, l'adesione alle norme, lo sviluppo dei sentimenti di appartenenza, la partecipazione alle attività di gruppo, l'uscita dal gruppo. Viene affrontato il tema dei rapporti tra gruppi e come questi siano profondamente influenzati dal senso di appartenenza al proprio gruppo e dalla percezione delle diversità degli altri. Fenomeni di competizione, emarginazione o esclusione sociale e persino di esplicita violenza possono essere, infatti, ricondotti alla contrapposizione tra gruppi e alla percezione delle differenti

appartenenze.

Infine il corso include anche una parte pratica riguardante il metodo di ricerca del focus group. Gli studenti sono incoraggiati a lavorare in piccoli gruppi e ad acquisire la tecnica dell’intervista di gruppo attraverso simulate in classe sotto la supervisione diretta del docente. Al termine del corso gli studenti elaborano un

report nel quale vengono analizzati ed illustrati i dati emersi dall’intervista.

La seconda parte del corso integrato è incentrato sull’analisi dei fattori alla base dell’insorgenza del disagio psicologico e sull’approfondimento delle principali patologie mentali (impatto sulla qualità della vita, costi sociali, metodiche di intervento). Durante il corso vengono approfonditi i diversi possibili percorsi di sviluppo adolescenziale: da

quelli "normali", caratterizzati dalle risorse e dai rischi che ogni processo di crescita comporta, ad altri più difficili, segnati dalle esperienze dell'immigrazione e della vita nelle comunità minorili, fino a quelli più esplicitamente disadattivi, che toccano i mondi della tossicodipendenza e della devianza. Il corso affronta le tappe evolutive dell’adolescenza e dell’età giovanile in relazione ai rischi di disagio dal punto di vista delle richieste sia interne (come il cambiamento fisico e la definizione del sé) sia esterne (da parte della scuola, della società, del mondo del lavoro). Sono prese in considerazione le professioni di aiuto deputate ad intervenire nei casi di disagio minorile e vengono proposti strumenti di intervento utili nella gestione delle situazioni di disagio. Inoltre, vengono affrontate discussioni di casi esplicativi al fine di comprendere come progettare interventi di prevenzione o riabilitativi in ambito sanitario al fine di aiutare le persone che sono in una condizione svantaggiata dal punto di vista mentale, fisico, economico o sociale.

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Psicologia nei Servizi Sociali

Al termine del corso di Psicologia nei Servizi Sociali, gli studenti e le studentesse sapranno padroneggiare gli strumenti concettuali della psicologia inerenti la gestione delle dinamiche di gruppo e gli aspetti psico-sociale che determinano il disagio emotivo e comportamentale. Inoltre, sapranno applicare le conoscenze apprese a diversi contesti sociali con particolare riferimento al proprio futuro ruolo professionale, utilizzando una terminologia adeguata e un linguaggio coerente con la disciplina.

Psicologia delle Relazioni Intra-gruppo e Inter-gruppo

Il modulo di Psicologia delle Relazioni Intra-gruppo e Inter-gruppo è articolato in una parte teorica, inerente le dinamiche e il funzionamento dei gruppi sociali, ed una parte applicativa, riguardante la tecnica dell’intervista di gruppo (focus group), che può essere impiegata a scopo di ricerca, oppure come modalità di comunicazione all’interno del proprio team di lavoro. Pertanto i risultati di apprendimento atteso sono:

1. Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso verranno acquisite conoscenze inerenti le dinamiche della vita di gruppo, le modalità per condurre un gruppo al raggiungimento dei suoi obiettivi secondo lo stile di leadership più idoneo. Devono altresì essere acquisite conoscenze riguardanti il metodo del focus group come tecnica qualitativa di ricerca e come metodo di comunicazione nel team di lavoro.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: al termine del corso verranno raggiunte capacità di comprensione applicate alla gestione delle relazioni con i membri del gruppo e competenze inerenti la comprensione e gestione di conflittualità all’interno del team di lavoro. Attraverso attività di laboratorio, basate su lavori di gruppo, verranno acquisite capacità di elaborare un progetto di ricerca e di condurre tale progetto secondo il metodo del focus group.

3. Autonomia di giudizio: verranno raggiunte capacità autonome di valutazione delle attività svolte in gruppo, di rilevare e gestire dinamiche non funzionali allo svolgimento del lavoro di gruppo. Individuare, infine, strategie per risolvere conflittualità che ostacolano l’attività di gruppo secondo stili di leadership e modalità comunicative che promuovono il coinvolgimento attivo di tutti i membri del gruppo.

4. Abilità comunicative: fondamentale è sviluppare abilità comunicative mirate a promuovere le dinamiche costruttive all’interno del gruppo. Attraverso simulate di interviste di gruppo verranno incentivate le capacità di comunicare in modo efficace all’interno del gruppo, sia per raggiungere gli obiettivi lavorativi sia a scopo di ricerca.

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Psicologia nei Servizi Sociali

Al termine del corso di Psicologia nei Servizi Sociali, gli studenti e le studentesse sapranno padroneggiare gli strumenti concettuali della psicologia inerenti la gestione delle dinamiche di gruppo e gli aspetti psico-sociale che determinano il disagio emotivo e comportamentale. Inoltre, sapranno applicare le conoscenze apprese a diversi contesti sociali con particolare riferimento al proprio futuro ruolo professionale, utilizzando una terminologia adeguata e un linguaggio coerente con la disciplina.

Analisi dello sviluppo del disagio psico-sociale

1. Conoscenza e capacità di comprensione:

  • L'acquisizione della capacità di padroneggiare i contenuti delle diverse prospettive, dei modelli teorici e delle tradizioni di ricerca che danno conto dei fondamentali meccanismi psicologici e delle principali dinamiche psico-sociali attraverso cui si sviluppano i diversi tipi di disagio.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate:

  • La capacità di utilizzare le proprie conoscenze e comprensioni operative, comunicative e relazionali, nello svolgimento della relazione d’aiuto con l’utenza in contesti di disagio psicologico e sociale.
  • L’acquisizione di competenze relazionali e empatiche e di abilità comunicative legate all'ascolto attivo fondamentali nelle professioni d’aiuto.

3. Autonomia di giudizio:

  • L’acquisizione della consapevolezza della criticità del lavoro di analisi e di intervento sul disagio individuale e sociale. Le modalità di lavoro didattico con cui tali risultati saranno perseguiti consisteranno in seminari di approfondimento e di discussione, esercitazioni e produzione di elaborati degli studenti.
  • L’acquisizione di competenze autoriflessive e la formazione di un proprio pensiero critico fondamentali per le professione d’aiuto.

4. Abilità comunicative:

  • Capacità di descrivere i concetti fondamentali che contraddistinguono le dinamiche psicosociali alla base dello sviluppo e del mantenimento del disagio, le principali teorie e i relativi risultati di ricerca utilizzando una terminologia adeguata.
  • Capacità di porsi nella prospettiva di ascoltare e analizzare il disagio e/o il bisogno e l'eventuale richiesta di aiuto in un'ottica psicosociale, attenta cioè a leggere il disagio nel contesto relazionale e sociale in cui si esprime, nonché in un'ottica generazionale ed evolutiva.

Programma

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Gli individui fin dalla nascita sono immersi in una realtà sociale in grado di plasmarne la crescita, lo sviluppo, l'identità, influenzarne i comportamenti e gli atteggiamenti, guidarne le scelte. In quanto esseri sociali non è possibile sottrarsi all'influenza esercitata dal contesto relazionale. Partendo da tali presupposti il corso intende affrontare l'analisi delle dinamiche che caratterizzano i gruppi in termini di strutturazione della gerarchia di status, differenziazione dei ruoli con particolare riferimento al leader, costruzione delle norme, influenza sociale, assunzione delle decisioni di gruppo. Si intende altresì prendere in considerazione il rapporto tra l'individuo e il gruppo, ovvero come avvengono l'iniziazione ai gruppi, i processi di socializzazione, l'adesione alle norme, lo sviluppo dei sentimenti di appartenenza, la partecipazione alle attività di gruppo, l'uscita dal gruppo. Viene affrontato il tema dei rapporti tra gruppi e come questi siano profondamente influenzati dal senso di appartenenza al proprio gruppo e dalla percezione delle diversità degli altri. Fenomeni di competizione, emarginazione o esclusione sociale e persino di esplicita violenza possono essere, infatti, ricondotti alla contrapposizione tra gruppi e alla percezione delle differenti appartenenze.

Infine il corso include anche una parte pratica riguardante il metodo di ricerca del focus group. Gli studenti sono incoraggiati a lavorare in piccoli gruppi e ad acquisire la tecnica dell’intervista di gruppo attraverso simulate in classe sotto la supervisione diretta del docente. Al termine del corso gli studenti elaborano un report nel quale vengono analizzati ed illustrati i dati emersi dall’intervista..

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Il corso è incentrato sull’analisi dei fattori alla base dell’insorgenza del disagio psicologico e sull’approfondimento delle principali patologie mentali (impatto sulla qualità della vita, costi sociali, metodiche di intervento).

Durante il corso vengono approfonditi i diversi possibili percorsi di sviluppo adolescenziale: da quelli "normali", caratterizzati dalle risorse e dai rischi che ogni processo di crescita comporta, ad altri più difficili, segnati dalle esperienze dell'immigrazione e della vita nelle comunità minorili, fino a quelli più esplicitamente disadattivi, che toccano i mondi della tossicodipendenza e della devianza. Il corso affronta le tappe evolutive dell’adolescenza e dell’età giovanile in relazione ai rischi di disagio dal punto di vista delle richieste sia interne (come il cambiamento fisico e la definizione del sé) sia esterne (da parte della scuola, della società, del mondo del lavoro).

Sono prese in considerazione le professioni di aiuto deputate ad intervenire nei casi di disagio minorile e vengono proposti strumenti di intervento utili nella gestione delle situazioni di disagio.

Inoltre, vengono affrontate discussioni di casi esplicativi al fine di comprendere come progettare interventi di prevenzione o riabilitativi in ambito sanitario al fine di aiutare le persone che sono in una condizione svantaggiata dal punto di vista mentale, fisico, economico o sociale.

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
N/D
Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Per gli studenti frequentanti l'esame orale concerne in una discussione sui testi e su un elaborato scritto incentrato sull'esperienza effettuata in aula sulla tecnica del focus group. Per gli studenti non frequentanti l'esame è orale su tutti i testi proposti.

Il calendario degli esami per l'intero anno accademico è disponibile su infostud.

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Per gli studenti frequentanti, l'esame orale consiste in una discussione sui testi e su un elaborato scritto incentrato sull'esperienza effettuata in aula sulla presentazione di gruppo.

Per gli studenti non frequentanti l'esame è orale e verte su tutti i testi proposti.

Per superare la prova orale occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30, indicativo di una conoscenza sufficiente degli argomenti di base.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e di essere in grado di analizzarli in modo critico.

Testi di riferimento

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Testi adottati

I testi d'esame, per gli studenti frequentanti sono i seguenti:

1) Speltini, G., Palmonari, A. (1999). I gruppi sociali. Bologna: il Mulino.

2) Frisina, A. (2010). Focus group. Una guida pratica. Bologna: il Mulino.

Bibliografia di riferimento per gli studenti che desiderano un approfondimento:

3) Di Pentima, L. (2006). Culture a confronto. Relazioni, stereotipi e pregiudizi nei bambini. Milano: Unicopli

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE

1) SPELTINI, G.(2016), L'età giovanile. Disagio e risorse psicosociali. Bologna, Il Mulino.

2) ATTILI, G. (2007), ATTACCAMENTO E COSTRUZIONE EVOLUZIONISTICA DELLA MENTE, Milano, Raffaello Cortina Editore.

3) TONI, A. (2012), PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE. Tra informazione, persuasione e cambiamento. Milano, Led.

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
N/D
Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
N/D

Codice insegnamento AID-d6c28045-cff

PSICOLOGIA NEI SERVIZI SOCIALI 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · PSIC-03/A · 0 file

Il corso integrato si divide in 2 parti, la prima è relativa alle Relazioni Intra-gruppo e Inter-gruppo Gli individui fin dalla nascita sono immersi in una realtà sociale in grado di plasmarne la crescita, lo sviluppo,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato si divide in 2 parti, la prima è relativa alle Relazioni Intra-gruppo e Inter-gruppo Gli individui fin dalla nascita sono immersi in una realtà sociale in grado di plasmarne la crescita, lo sviluppo, l'identità, influenzarne i comportamenti e gli atteggiamenti, guidarne le scelte. In quanto esseri sociali non è possibile sottrarsi all'influenza esercitata dal contesto relazionale. Partendo da tali presupposti il corso intende affrontare l'analisi delle dinamiche che caratterizzano i gruppi in termini di strutturazione della gerarchia di status, differenziazione dei ruoli con particolare riferimento al leader, costruzione delle norme, influenza sociale, assunzione delle decisioni di gruppo. Si intende altresì prendere in considerazione il rapporto tra l'individuo e il gruppo, ovvero come avvengono l'iniziazione ai gruppi, i processi di socializzazione, l'adesione alle norme, lo sviluppo dei sentimenti di appartenenza, la partecipazione alle attività di gruppo, l'uscita dal gruppo. Viene affrontato il tema dei rapporti tra gruppi e come questi siano profondamente influenzati dal senso di appartenenza al proprio gruppo e dalla percezione delle diversità degli altri. Fenomeni di competizione, emarginazione o esclusione sociale e persino di esplicita violenza possono essere, infatti, ricondotti alla contrapposizione tra gruppi e alla percezione delle differenti appartenenze. Infine il corso include anche una parte pratica riguardante il metodo di ricerca del focus group. Gli studenti sono incoraggiati a lavorare in piccoli gruppi e ad acquisire la tecnica dell’intervista di gruppo attraverso simulate in classe sotto la supervisione diretta del docente. Al termine del corso gli studenti elaborano un report nel quale vengono analizzati ed illustrati i dati emersi dall’intervista.
La seconda parte del corso integrato è incentrato sull’analisi dei fattori alla base dell’insorgenza del disagio psicologico e sull’approfondimento delle principali patologie mentali (impatto sulla qualità della vita, costi sociali, metodiche di intervento). Durante il corso vengono approfonditi i diversi possibili percorsi di sviluppo adolescenziale: da quelli "normali", caratterizzati dalle risorse e dai rischi che ogni processo di crescita comporta, ad altri più difficili, segnati dalle esperienze dell'immigrazione e della vita nelle comunità minorili, fino a quelli più esplicitamente disadattivi, che toccano i mondi della tossicodipendenza e della devianza. Il corso affronta le tappe evolutive dell’adolescenza e dell’età giovanile in relazione ai rischi di disagio dal punto di vista delle richieste sia interne (come il cambiamento fisico e la definizione del sé) sia esterne (da parte della scuola, della società, del mondo del lavoro). Sono prese in considerazione le professioni di aiuto deputate ad intervenire nei casi di disagio minorile e vengono proposti strumenti di intervento utili nella gestione delle situazioni di disagio. Inoltre, vengono affrontate discussioni di casi esplicativi al fine di comprendere come progettare interventi di prevenzione o riabilitativi in ambito sanitario al fine di aiutare le persone che sono in una condizione svantaggiata dal punto di vista mentale, fisico, economico o sociale.

Programma

PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Gli individui fin dalla nascita sono immersi in una realtà sociale in grado di plasmarne la crescita, lo sviluppo, l'identità, influenzarne i comportamenti e gli atteggiamenti, guidarne le scelte. In quanto esseri sociali non è possibile sottrarsi all'influenza esercitata dal contesto relazionale. Partendo da tali presupposti il corso intende affrontare l'analisi delle dinamiche che caratterizzano i gruppi in termini di strutturazione della gerarchia di status, differenziazione dei ruoli con particolare riferimento al leader, costruzione delle norme, influenza sociale, assunzione delle decisioni di gruppo. Si intende altresì prendere in considerazione il rapporto tra l'individuo e il gruppo, ovvero come avvengono l'iniziazione ai gruppi, i processi di socializzazione, l'adesione alle norme, lo sviluppo dei sentimenti di appartenenza, la partecipazione alle attività di gruppo, l'uscita dal gruppo. Viene affrontato il tema dei rapporti tra gruppi e come questi siano profondamente influenzati dal senso di appartenenza al proprio gruppo e dalla percezione delle diversità degli altri. Fenomeni di competizione, emarginazione o esclusione sociale e persino di esplicita violenza possono essere, infatti, ricondotti alla contrapposizione tra gruppi e alla percezione delle differenti appartenenze.

Infine il corso include anche una parte pratica riguardante il metodo di ricerca del focus group. Gli studenti sono incoraggiati a lavorare in piccoli gruppi e ad acquisire la tecnica dell’intervista di gruppo attraverso simulate in classe sotto la supervisione diretta del docente. Al termine del corso gli studenti elaborano un report nel quale vengono analizzati ed illustrati i dati emersi dall’intervista..

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Il corso è incentrato sull’analisi dei fattori alla base dell’insorgenza del disagio psicologico e sull’approfondimento delle principali patologie mentali (impatto sulla qualità della vita, costi sociali, metodiche di intervento).

Durante il corso vengono approfonditi i diversi possibili percorsi di sviluppo adolescenziale: da quelli "normali", caratterizzati dalle risorse e dai rischi che ogni processo di crescita comporta, ad altri più difficili, segnati dalle esperienze dell'immigrazione e della vita nelle comunità minorili, fino a quelli più esplicitamente disadattivi, che toccano i mondi della tossicodipendenza e della devianza. Il corso affronta le tappe evolutive dell’adolescenza e dell’età giovanile in relazione ai rischi di disagio dal punto di vista delle richieste sia interne (come il cambiamento fisico e la definizione del sé) sia esterne (da parte della scuola, della società, del mondo del lavoro).

Sono prese in considerazione le professioni di aiuto deputate ad intervenire nei casi di disagio minorile e vengono proposti strumenti di intervento utili nella gestione delle situazioni di disagio.

Inoltre, vengono affrontate discussioni di casi esplicativi al fine di comprendere come progettare interventi di prevenzione o riabilitativi in ambito sanitario al fine di aiutare le persone che sono in una condizione svantaggiata dal punto di vista mentale, fisico, economico o sociale.

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
N/D
Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
N/D

ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Gli individui fin dalla nascita sono immersi in una realtà sociale in grado di plasmarne la crescita, lo sviluppo, l'identità, influenzarne i comportamenti e gli atteggiamenti, guidarne le scelte. In quanto esseri sociali non è possibile sottrarsi all'influenza esercitata dal contesto relazionale. Partendo da tali presupposti il corso intende affrontare l'analisi delle dinamiche che caratterizzano i gruppi in termini di strutturazione della gerarchia di status, differenziazione dei ruoli con particolare riferimento al leader, costruzione delle norme, influenza sociale, assunzione delle decisioni di gruppo. Si intende altresì prendere in considerazione il rapporto tra l'individuo e il gruppo, ovvero come avvengono l'iniziazione ai gruppi, i processi di socializzazione, l'adesione alle norme, lo sviluppo dei sentimenti di appartenenza, la partecipazione alle attività di gruppo, l'uscita dal gruppo. Viene affrontato il tema dei rapporti tra gruppi e come questi siano profondamente influenzati dal senso di appartenenza al proprio gruppo e dalla percezione delle diversità degli altri. Fenomeni di competizione, emarginazione o esclusione sociale e persino di esplicita violenza possono essere, infatti, ricondotti alla contrapposizione tra gruppi e alla percezione delle differenti appartenenze.

Infine il corso include anche una parte pratica riguardante il metodo di ricerca del focus group. Gli studenti sono incoraggiati a lavorare in piccoli gruppi e ad acquisire la tecnica dell’intervista di gruppo attraverso simulate in classe sotto la supervisione diretta del docente. Al termine del corso gli studenti elaborano un report nel quale vengono analizzati ed illustrati i dati emersi dall’intervista..

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Il corso è incentrato sull’analisi dei fattori alla base dell’insorgenza del disagio psicologico e sull’approfondimento delle principali patologie mentali (impatto sulla qualità della vita, costi sociali, metodiche di intervento).

Durante il corso vengono approfonditi i diversi possibili percorsi di sviluppo adolescenziale: da quelli "normali", caratterizzati dalle risorse e dai rischi che ogni processo di crescita comporta, ad altri più difficili, segnati dalle esperienze dell'immigrazione e della vita nelle comunità minorili, fino a quelli più esplicitamente disadattivi, che toccano i mondi della tossicodipendenza e della devianza. Il corso affronta le tappe evolutive dell’adolescenza e dell’età giovanile in relazione ai rischi di disagio dal punto di vista delle richieste sia interne (come il cambiamento fisico e la definizione del sé) sia esterne (da parte della scuola, della società, del mondo del lavoro).

Sono prese in considerazione le professioni di aiuto deputate ad intervenire nei casi di disagio minorile e vengono proposti strumenti di intervento utili nella gestione delle situazioni di disagio.

Inoltre, vengono affrontate discussioni di casi esplicativi al fine di comprendere come progettare interventi di prevenzione o riabilitativi in ambito sanitario al fine di aiutare le persone che sono in una condizione svantaggiata dal punto di vista mentale, fisico, economico o sociale.

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
N/D
Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
N/D

Modalità d'esame

PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Per gli studenti frequentanti l'esame orale concerne in una discussione sui testi e su un elaborato scritto incentrato sull'esperienza effettuata in aula sulla tecnica del focus group. Per gli studenti non frequentanti l'esame è orale su tutti i testi proposti.

Il calendario degli esami per l'intero anno accademico è disponibile su infostud.

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Per gli studenti frequentanti, l'esame orale consiste in una discussione sui testi e su un elaborato scritto incentrato sull'esperienza effettuata in aula sulla presentazione di gruppo.

Per gli studenti non frequentanti l'esame è orale e verte su tutti i testi proposti.

Per superare la prova orale occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30, indicativo di una conoscenza sufficiente degli argomenti di base.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e di essere in grado di analizzarli in modo critico.

ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Per gli studenti frequentanti l'esame orale concerne in una discussione sui testi e su un elaborato scritto incentrato sull'esperienza effettuata in aula sulla tecnica del focus group. Per gli studenti non frequentanti l'esame è orale su tutti i testi proposti.

Il calendario degli esami per l'intero anno accademico è disponibile su infostud.

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Per gli studenti frequentanti, l'esame orale consiste in una discussione sui testi e su un elaborato scritto incentrato sull'esperienza effettuata in aula sulla presentazione di gruppo.

Per gli studenti non frequentanti l'esame è orale e verte su tutti i testi proposti.

Per superare la prova orale occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30, indicativo di una conoscenza sufficiente degli argomenti di base.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e di essere in grado di analizzarli in modo critico.

Testi di riferimento

PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Testi adottati

I testi d'esame, per gli studenti frequentanti sono i seguenti:

1) Speltini, G., Palmonari, A. (1999). I gruppi sociali. Bologna: il Mulino.

2) Frisina, A. (2010). Focus group. Una guida pratica. Bologna: il Mulino.

Bibliografia di riferimento per gli studenti che desiderano un approfondimento:

3) Di Pentima, L. (2006). Culture a confronto. Relazioni, stereotipi e pregiudizi nei bambini. Milano: Unicopli

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE

1) SPELTINI, G.(2016), L'età giovanile. Disagio e risorse psicosociali. Bologna, Il Mulino.

2) ATTILI, G. (2007), ATTACCAMENTO E COSTRUZIONE EVOLUZIONISTICA DELLA MENTE, Milano, Raffaello Cortina Editore.

3) TONI, A. (2012), PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE. Tra informazione, persuasione e cambiamento. Milano, Led.

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
N/D
Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
N/D

ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
Testi adottati

I testi d'esame, per gli studenti frequentanti sono i seguenti:

1) Speltini, G., Palmonari, A. (1999). I gruppi sociali. Bologna: il Mulino.

2) Frisina, A. (2010). Focus group. Una guida pratica. Bologna: il Mulino.

Bibliografia di riferimento per gli studenti che desiderano un approfondimento:

3) Di Pentima, L. (2006). Culture a confronto. Relazioni, stereotipi e pregiudizi nei bambini. Milano: Unicopli

Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE

1) SPELTINI, G.(2016), L'età giovanile. Disagio e risorse psicosociali. Bologna, Il Mulino.

2) ATTILI, G. (2007), ATTACCAMENTO E COSTRUZIONE EVOLUZIONISTICA DELLA MENTE, Milano, Raffaello Cortina Editore.

3) TONI, A. (2012), PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE. Tra informazione, persuasione e cambiamento. Milano, Led.

Modulo: PSICOLOGIA DELLE RELAZIONI INTRA-GRUPPO E INTERGRUPPI
N/D
Modulo: ANALISI DELLO SVILUPPO DEL DISAGIO PSICO-SOCIALE
N/D

Codice insegnamento 10630427

SOCIOLOGIA DEL WELFARE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-08/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate sulle trasformazioni dei sistemi di welfare e sui fenomeni migratori, analizzandone le principali dimensioni sociali, economiche, politiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate sulle trasformazioni dei sistemi di welfare e sui fenomeni migratori, analizzandone le principali dimensioni sociali, economiche, politiche e istituzionali. Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli di welfare in prospettiva comparata, ai processi di riforma della protezione sociale, alle nuove disuguaglianze e alle conseguenze prodotte dai cambiamenti demografici, economici e del mercato del lavoro.

Il corso approfondirà le relazioni tra migrazioni, cittadinanza sociale e accesso ai diritti, ai servizi e alle prestazioni di welfare, considerando le differenti condizioni giuridiche, occupazionali, familiari e abitative delle persone di origine migrante. Saranno analizzati i processi di inclusione ed esclusione sociale, le discriminazioni, la segmentazione del mercato del lavoro, le dinamiche di impoverimento e le specifiche vulnerabilità che possono interessare individui e famiglie migranti.

L’insegnamento mira inoltre a sviluppare la capacità di interpretare criticamente le politiche sociali e migratorie, individuandone presupposti, strumenti, attori coinvolti ed effetti sui diversi gruppi sociali. Gli studenti acquisiranno competenze utili alla progettazione, gestione e valutazione di servizi e interventi sociali rivolti a popolazioni culturalmente eterogenee, con particolare riferimento all’integrazione tra servizi sociali, sanitari, educativi, abitativi e del lavoro.

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di utilizzare concetti, teorie e strumenti della sociologia del welfare e delle migrazioni per analizzare bisogni sociali complessi, leggere dati e indicatori, valutare l’impatto delle politiche pubbliche e contribuire alla costruzione di interventi territorialmente integrati e attenti alle differenze culturali e sociali.

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

Programma

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
Il corso di Sociologia del Welfare si propone di fornire agli studenti una visione critica e multidimensionale dei sistemi di welfare contemporanei, con particolare riferimento all’Italia e all’Europa, nel contesto delle trasformazioni economiche, demografiche, sociali e istituzionali in atto.

Attraverso un approccio sociologico – che combina analisi teorica, comparazione internazionale e riflessione empirica – il corso invita a esplorare temi quali:

la genesi e l’evoluzione dei modelli di welfare state;

le principali trasformazioni intervenute dopo la crisi economica e la globalizzazione;

le sfide poste dall’invecchiamento, dalle migrazioni, dalla precarietà del lavoro e dalle disuguaglianze;

le politiche pubbliche e le pratiche istituzionali di intervento nei campi del lavoro, della protezione sociale, della cura e dell’inclusione;

i nuovi assetti di governance e gli attori emergenti – pubblico, privato, terzo settore – nella produzione di welfare;

la prospettiva comparata europea e regionale, utile per comprendere la varietà dei modelli e delle risposte territoriali.

Gli studenti saranno chiamati non solo a acquisire le categorie fondamentali della sociologia del welfare, ma anche a sviluppare capacità critiche nell’analisi dei problemi attuali del welfare, ad applicare strumenti comparativi e ad interrogarsi su scenari futuri di trasformazione, anche in chiave di sostenibilità sociale ed economica.

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
Testi d’esame

Ciarini A. 2012, Le politiche sociali nelle regioni italiane. Costanti

storiche e trasformazioni recenti, il Mulino, Bologna

Ciarini A. (a cura di), 2020, Politiche di welfare e investimenti sociali,

Bologna, il Mulino

Ciarini A. 2025, Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e

sostenibilità ecologica nella doppia transizione, Roma, Donzelli

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

Codice insegnamento AID-00f69408-006

SOCIOLOGIA DEL WELFARE E DELLE MIGRAZIONI 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GSPS-08/B · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate sulle trasformazioni dei sistemi di welfare e sui fenomeni migratori, analizzandone le principali dimensioni sociali, economiche, politiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate sulle trasformazioni dei sistemi di welfare e sui fenomeni migratori, analizzandone le principali dimensioni sociali, economiche, politiche e istituzionali. Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli di welfare in prospettiva comparata, ai processi di riforma della protezione sociale, alle nuove disuguaglianze e alle conseguenze prodotte dai cambiamenti demografici, economici e del mercato del lavoro. Il corso approfondirà le relazioni tra migrazioni, cittadinanza sociale e accesso ai diritti, ai servizi e alle prestazioni di welfare, considerando le differenti condizioni giuridiche, occupazionali, familiari e abitative delle persone di origine migrante. Saranno analizzati i processi di inclusione ed esclusione sociale, le discriminazioni, la segmentazione del mercato del lavoro, le dinamiche di impoverimento e le specifiche vulnerabilità che possono interessare individui e famiglie migranti. L’insegnamento mira inoltre a sviluppare la capacità di interpretare criticamente le politiche sociali e migratorie, individuandone presupposti, strumenti, attori coinvolti ed effetti sui diversi gruppi sociali. Gli studenti acquisiranno competenze utili alla progettazione, gestione e valutazione di servizi e interventi sociali rivolti a popolazioni culturalmente eterogenee, con particolare riferimento all’integrazione tra servizi sociali, sanitari, educativi, abitativi e del lavoro. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di utilizzare concetti, teorie e strumenti della sociologia del welfare e delle migrazioni per analizzare bisogni sociali complessi, leggere dati e indicatori, valutare l’impatto delle politiche pubbliche e contribuire alla costruzione di interventi territorialmente integrati e attenti alle differenze culturali e sociali.

Programma

SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
Il corso di Sociologia del Welfare si propone di fornire agli studenti una visione critica e multidimensionale dei sistemi di welfare contemporanei, con particolare riferimento all’Italia e all’Europa, nel contesto delle trasformazioni economiche, demografiche, sociali e istituzionali in atto.

Attraverso un approccio sociologico – che combina analisi teorica, comparazione internazionale e riflessione empirica – il corso invita a esplorare temi quali:

la genesi e l’evoluzione dei modelli di welfare state;

le principali trasformazioni intervenute dopo la crisi economica e la globalizzazione;

le sfide poste dall’invecchiamento, dalle migrazioni, dalla precarietà del lavoro e dalle disuguaglianze;

le politiche pubbliche e le pratiche istituzionali di intervento nei campi del lavoro, della protezione sociale, della cura e dell’inclusione;

i nuovi assetti di governance e gli attori emergenti – pubblico, privato, terzo settore – nella produzione di welfare;

la prospettiva comparata europea e regionale, utile per comprendere la varietà dei modelli e delle risposte territoriali.

Gli studenti saranno chiamati non solo a acquisire le categorie fondamentali della sociologia del welfare, ma anche a sviluppare capacità critiche nell’analisi dei problemi attuali del welfare, ad applicare strumenti comparativi e ad interrogarsi su scenari futuri di trasformazione, anche in chiave di sostenibilità sociale ed economica.

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

SOCIOLOGIA DEL WELFARE
Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
Il corso di Sociologia del Welfare si propone di fornire agli studenti una visione critica e multidimensionale dei sistemi di welfare contemporanei, con particolare riferimento all’Italia e all’Europa, nel contesto delle trasformazioni economiche, demografiche, sociali e istituzionali in atto.

Attraverso un approccio sociologico – che combina analisi teorica, comparazione internazionale e riflessione empirica – il corso invita a esplorare temi quali:

la genesi e l’evoluzione dei modelli di welfare state;

le principali trasformazioni intervenute dopo la crisi economica e la globalizzazione;

le sfide poste dall’invecchiamento, dalle migrazioni, dalla precarietà del lavoro e dalle disuguaglianze;

le politiche pubbliche e le pratiche istituzionali di intervento nei campi del lavoro, della protezione sociale, della cura e dell’inclusione;

i nuovi assetti di governance e gli attori emergenti – pubblico, privato, terzo settore – nella produzione di welfare;

la prospettiva comparata europea e regionale, utile per comprendere la varietà dei modelli e delle risposte territoriali.

Gli studenti saranno chiamati non solo a acquisire le categorie fondamentali della sociologia del welfare, ma anche a sviluppare capacità critiche nell’analisi dei problemi attuali del welfare, ad applicare strumenti comparativi e ad interrogarsi su scenari futuri di trasformazione, anche in chiave di sostenibilità sociale ed economica.

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

Modalità d'esame

SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

SOCIOLOGIA DEL WELFARE
Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

Testi di riferimento

SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
Testi d’esame

Ciarini A. 2012, Le politiche sociali nelle regioni italiane. Costanti

storiche e trasformazioni recenti, il Mulino, Bologna

Ciarini A. (a cura di), 2020, Politiche di welfare e investimenti sociali,

Bologna, il Mulino

Ciarini A. 2025, Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e

sostenibilità ecologica nella doppia transizione, Roma, Donzelli

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

SOCIOLOGIA DEL WELFARE
Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
Testi d’esame

Ciarini A. 2012, Le politiche sociali nelle regioni italiane. Costanti

storiche e trasformazioni recenti, il Mulino, Bologna

Ciarini A. (a cura di), 2020, Politiche di welfare e investimenti sociali,

Bologna, il Mulino

Ciarini A. 2025, Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e

sostenibilità ecologica nella doppia transizione, Roma, Donzelli

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

Codice insegnamento 10631112

SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-08/B · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate sulle trasformazioni dei sistemi di welfare e sui fenomeni migratori, analizzandone le principali dimensioni sociali, economiche, politiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate sulle trasformazioni dei sistemi di welfare e sui fenomeni migratori, analizzandone le principali dimensioni sociali, economiche, politiche e istituzionali. Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli di welfare in prospettiva comparata, ai processi di riforma della protezione sociale, alle nuove disuguaglianze e alle conseguenze prodotte dai cambiamenti demografici, economici e del mercato del lavoro.

Il corso approfondirà le relazioni tra migrazioni, cittadinanza sociale e accesso ai diritti, ai servizi e alle prestazioni di welfare, considerando le differenti condizioni giuridiche, occupazionali, familiari e abitative delle persone di origine migrante. Saranno analizzati i processi di inclusione ed esclusione sociale, le discriminazioni, la segmentazione del mercato del lavoro, le dinamiche di impoverimento e le specifiche vulnerabilità che possono interessare individui e famiglie migranti.

L’insegnamento mira inoltre a sviluppare la capacità di interpretare criticamente le politiche sociali e migratorie, individuandone presupposti, strumenti, attori coinvolti ed effetti sui diversi gruppi sociali. Gli studenti acquisiranno competenze utili alla progettazione, gestione e valutazione di servizi e interventi sociali rivolti a popolazioni culturalmente eterogenee, con particolare riferimento all’integrazione tra servizi sociali, sanitari, educativi, abitativi e del lavoro.

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di utilizzare concetti, teorie e strumenti della sociologia del welfare e delle migrazioni per analizzare bisogni sociali complessi, leggere dati e indicatori, valutare l’impatto delle politiche pubbliche e contribuire alla costruzione di interventi territorialmente integrati e attenti alle differenze culturali e sociali.

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

Programma

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
Il corso di Sociologia del Welfare si propone di fornire agli studenti una visione critica e multidimensionale dei sistemi di welfare contemporanei, con particolare riferimento all’Italia e all’Europa, nel contesto delle trasformazioni economiche, demografiche, sociali e istituzionali in atto.

Attraverso un approccio sociologico – che combina analisi teorica, comparazione internazionale e riflessione empirica – il corso invita a esplorare temi quali:

la genesi e l’evoluzione dei modelli di welfare state;

le principali trasformazioni intervenute dopo la crisi economica e la globalizzazione;

le sfide poste dall’invecchiamento, dalle migrazioni, dalla precarietà del lavoro e dalle disuguaglianze;

le politiche pubbliche e le pratiche istituzionali di intervento nei campi del lavoro, della protezione sociale, della cura e dell’inclusione;

i nuovi assetti di governance e gli attori emergenti – pubblico, privato, terzo settore – nella produzione di welfare;

la prospettiva comparata europea e regionale, utile per comprendere la varietà dei modelli e delle risposte territoriali.

Gli studenti saranno chiamati non solo a acquisire le categorie fondamentali della sociologia del welfare, ma anche a sviluppare capacità critiche nell’analisi dei problemi attuali del welfare, ad applicare strumenti comparativi e ad interrogarsi su scenari futuri di trasformazione, anche in chiave di sostenibilità sociale ed economica.

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
Testi d’esame

Ciarini A. 2012, Le politiche sociali nelle regioni italiane. Costanti

storiche e trasformazioni recenti, il Mulino, Bologna

Ciarini A. (a cura di), 2020, Politiche di welfare e investimenti sociali,

Bologna, il Mulino

Ciarini A. 2025, Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e

sostenibilità ecologica nella doppia transizione, Roma, Donzelli

Modulo: SOCIOLOGIA DELLE MIGRAZIONI
N/D
Modulo: SOCIOLOGIA DEL WELFARE
N/D

Codice insegnamento P541951743

SOCIOLOGIA ECONOMICA DEL WELFARE 1° anno · 0 file
SOCIOLOGIA ECONOMICA DEL WELFARE 1° anno · 0 file
SVILUPPO LOCALE E SOCIOLOGIA DEL WELFARE 1° anno · 0 file
VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 1 file

Il corso integrato si suddivide in due parti. Nella prima si propone di trasferire agli studenti competenze specifiche nella Progettazione dei Servizi Sociali. A tal proposito, si farà riferimento a un caso concreto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato si suddivide in due parti. Nella prima si propone di trasferire agli studenti competenze specifiche nella Progettazione dei Servizi Sociali. A tal proposito, si farà riferimento a un caso concreto di un bando emesso da un'Amministrazione Municipale di cui verranno analizzati bando e capitolare. Lo studente verrà, poi, guidato nell'acquisizione delle nozioni fondamentali di progettazione - a livello locale e UE - potendo parallelamente sperimentare in prima persona l'applicazione di tali nozioni. Le lezioni, quindi, alternane momenti teorici a momenti pratici nei quali lo studente si troverà a confrontarsi con un caso concreto potendo però sfruttare la metodologia del lavoro di gruppo.

L'obiettivo è far si che alla fine del corso lo studente abbia acquisito conoscenze su:

  • le teorie più recenti in materia di pianificazione sociale;
  • le teorie e le tecniche più aggiornate rispetto alla progettazione degli interventi e dei servizi social
  • la conoscenza della logica del Project Cycle Management;
  • le competenze pratiche nella lettura di un bando emesso dalla Pubblica Amministrazione:
  • le competenze pratiche nella risposta ad up bande emesse dalla Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alla lettura dei bisogni e alla coerenza tra risposta e analisi del bisogno

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
N/D

Programma

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
Il corso si propone di trasferire agli studenti competenze specifiche nella Progettazione dei Servizi Sociali. A tal proposito, si farà riferimento a un caso concreto di un bando emesso da un'Amministrazione Municipale, di cui verranno analizzati bando e capitolare. Lo studente verrà, poi, guidato nell'acquisizione delle nozioni fondamentali di progettazione - a livello locale e UE - potendo parallelamente sperimentare in prima persona l'applicazione di tali nozioni. Le lezioni, quindi, alternano momenti teorici a momenti pratici, nei quali lo studente si troverà a confrontarsi con un caso concreto, potenso però sfruttare la metodologia del lavoro di gruppo.

L'obiettivo è far si che alla fine del corso lo studente abbia acquisito conoscenze sulle teorie più recenti della progettazione dei servizi e competenze pratiche nella lettura e nella risposta ad un bando emesso dalla Pubblica Amministrazione.

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
N/D

Modalità d'esame

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
Sarà previsto un esame orale sul programma. Chi lo desidera, per avere idea della propria preparazione, può partecipare in maniera facoltativa alla prova simulata di stesura di un progetto per la risposta ad una selezione pubblica.

Testi di riferimento

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
1) Bruni C., Sociologia e Pianificazione Sociale. Teorie e Modelli, Franco Angeli, Milano, 2007 o in alternativa

Bruni C., Ferraro U., Pianificazione e gestione dei servizi sociali. L'approccio sociologico e la prassi operativa, Franco Angeli, Milano, 2009

2) Merlo G., La programmazione sociale. Principi, metodi e strumenti, Carocci, Roma, 2014

E' possibile che uno dei testi possa essere sostituito con dispense prodotte dal docente (testo in lavorazione)

Modulo: VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEI SERVIZI SOCIALI
N/D
Modulo: PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
N/D

Codice insegnamento P747614351

A SCELTA DELLO STUDENTE 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

L'obiettivo degli esami a scelta è quello di permettere alla componente studentesca di scegliere nel vasto panorama degli insegnamenti previsti nell'ateneo le materie che possano integrare e completare al meglio la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo degli esami a scelta è quello di permettere alla componente studentesca di scegliere nel vasto panorama degli insegnamenti previsti nell'ateneo le materie che possano integrare e completare al meglio la loro preparazione. L'obiettivo è garantire una preparazione aderente agli obiettivi professionali maturati negli studenti nel corso della formazione acquisita nel corso di studio.

Codice insegnamento AID-05ada6f9-7f1

ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO N/D Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

Programma

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
Il modulo si propone di fornire agli studenti gli strumenti statistici e metodologici fondamentali per la lettura, l'analisi e la valutazione dei fenomeni sociali rilevanti per le politiche di welfare. Il percorso muove dai concetti di base della statistica descrittiva — distribuzioni di frequenza, rappresentazioni grafiche, misure di tendenza centrale e di variabilità — per affrontare poi il tema della misurazione in ambito sociale: la definizione operativa dei concetti, il passaggio dai concetti agli indicatori, la qualità del dato statistico e i requisiti di validità e affidabilità delle misure. Il modulo approfondisce quindi gli indicatori per la misurazione della povertà, della disuguaglianza e dell'esclusione sociale — linee di povertà assoluta e relativa, indice di Gini, indicatori europei — e la costruzione di indicatori sintetici per la misurazione di fenomeni multidimensionali, con riferimento alle fasi di selezione degli indicatori elementari, normalizzazione, ponderazione e aggregazione, e ai principali esempi in ambito nazionale e internazionale . Completano il programma l'analisi delle relazioni tra variabili (tabelle di contingenza, misure di associazione, correlazione e introduzione al modello di regressione), i numeri indice applicati all'analisi della spesa sociale e l'utilizzo delle fonti statistiche ufficiali nazionali ed europee con particolare riferimento alle indagini sulle condizioni di vita delle famiglie. Le lezioni alternano momenti teorici a esercitazioni pratiche su dati reali, anche mediante la metodologia del lavoro di gruppo, affinché lo studente acquisisca la capacità di leggere criticamente i report statistici e di produrre semplici elaborazioni a supporto della progettazione e della valutazione degli interventi e dei servizi sociali.

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
Materiale fornito dal docente

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

Codice insegnamento AID-259d2be3-2d5

LABORATORIO DI VALUTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI E TIROCINIO 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

L’obiettivo principale di questo percorso di tirocinio è quello di consentire agli studenti di aver acquisito delle competenze relativamente alla lettura delle politiche socioassistenziali nazionali, regionali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo principale di questo percorso di tirocinio è quello di consentire agli studenti di aver acquisito delle competenze relativamente alla lettura delle politiche socioassistenziali nazionali, regionali e locali, alla rilevazione e analisi dei bisogni della comunità territoriale, alla formulazione di ipotesi di risposta alla domanda di cura della popolazione. Inoltre, è auspicabile che lo studente sia entrato in contatto con le realtà più diversificate presenti sul territorio, ivi compreso l’associazionismo e il volontariato organizzato, elementi sempre più rilevanti nella realtà dei Servizi. Gli obiettivi formativi del tirocinio saranno preventivamente concordati insieme al supervisore e possono essere così sinteticamente descritti: a) Acquisizione della capacità di analisi critica del contesto organizzativo ed istituzionale dell’Ente e contestualizzazione dell’azione professionale agita dal supervisore. b) Affiancamento al supervisore esterno nell’ambito dell’attività preventivamente individuata come l’obiettivo “bersaglio” del tirocinio: è auspicabile che allo studente sia affidata una o più determinate azioni specifiche da portare a termine, secondo quanto ritenuto utile all’organizzazione e al funzionamento dell’Ente e all’operatività del supervisore esterno. Ricopriranno particolare interesse tutte quelle attività in cui lo studente sarà coinvolto in azioni volte all’accrescimento della partecipazione da parte degli stakeholders ai processi decisionali dell’agenda politica. c) Rielaborazione e autovalutazione del proprio percorso di tirocinio, in cui possano emergere spunti critici e riflessivi riguardanti il contesto e l’attuale assetto delle politiche sociali locali, nonché vincoli istituzionali e organizzativi interni all’Ente, evidenziando quindi carenze o punti di forza in un’ottica di continua evoluzione e miglioramento non solo dei Servizi ma anche delle politiche sociali.

Codice insegnamento AAF1515

PROCESSI E STRUMENTI DI GOVERNANCE E PARTECIPAZIONE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-07/A · 0 file

L’insegnamento fornisce strumenti teorici, metodologici e operativi per analizzare i processi di governance e le pratiche partecipative promosse dalle istituzioni pubbliche. Particolare attenzione è dedicata alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce strumenti teorici, metodologici e operativi per analizzare i processi di governance e le pratiche partecipative promosse dalle istituzioni pubbliche. Particolare attenzione è dedicata alle politiche sociali, ai servizi alla persona e agli interventi socio-comunitari. Attraverso lezioni, seminari e attività laboratoriali, studenti e studentesse approfondiranno le trasformazioni dei sistemi di welfare e dei processi decisionali pubblici. Il corso esamina le forme di partecipazione top-down, le condizioni che ne favoriscono la diffusione, i rapporti tra gli attori e i loro possibili effetti. Mira inoltre a sviluppare competenze di base per la progettazione, la gestione e la conduzione di processi partecipativi. Saranno sperimentate tecniche quali MetaPlan, Idea Prioritization, World Café e Open Space Technology, insieme ad alcune tecniche e strumenti adottati nella co-ricerca (ad esempio Photovoice). Le attività laboratoriali permetteranno di applicare tali metodologie alla progettazione di interventi sociali e comunitari. L’approccio valorizza la pluralità dei punti di vista, l’ascolto attivo e la co-produzione delle conoscenze.
Conoscenza e capacità di comprensione Al termine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse avranno acquisito una conoscenza critica dei principali approcci teorici relativi alla governance e alla partecipazione nei processi decisionali pubblici. In particolare, saranno in grado di comprendere:  comprendere i principali riferimenti teorici e le categorie analitiche relative alla partecipazione politica e all’analisi dei processi partecipativi;  conoscere le caratteristiche delle forme di partecipazione promosse dalle istituzioni e le trasformazioni socio-istituzionali che ne hanno favorito la diffusione;  analizzare le relazioni tra trasformazioni dei sistemi di welfare, governance multilivello, coinvolgimento degli attori sociali e partecipazione;  comprendere i presupposti teorici, metodologici e organizzativi delle principali tecniche partecipative;  riconoscere benefici, limiti, paradossi ed effetti inattesi dei processi partecipativi, anche in relazione alla dimensione politica e istituzionale del servizio sociale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti e le studentesse saranno in grado di:  applicare i concetti teorici all’analisi dei processi decisionali e delle pratiche partecipative in differenti contesti istituzionali e territoriali;  analizzare bisogni emergenti, caratteristiche dei contesti e punti di forza e criticità delle pratiche partecipative top-down;  collaborare alla progettazione di interventi socio-assistenziali e comunitari, selezionando le tecniche partecipative più coerenti con obiettivi, attori e contesti;  progettare, organizzare e facilitare pratiche partecipative differenziate, promuovendo ascolto attivo, confronto e inclusione;  utilizzare strumenti di osservazione, analisi e restituzione, elaborando report sintetici sulla progettazione, la conduzione e gli esiti delle attività realizzate.
Autonomia di giudizio Al termine del corso, gli studenti e le studentesse avranno sviluppato la capacità di:  valutare criticamente le principali interpretazioni teoriche della partecipazione e della governance, considerando benefici, criticità ed effetti inattesi;  riconoscere le asimmetrie di potere, le differenti risorse degli attori e il ruolo svolto da istituzioni, professionisti, esperti, organizzazioni sociali e cittadini;  valutare il grado di inclusività, trasparenza e capacità di incidenza dei processi partecipativi;  formulare giudizi autonomi sull’adeguatezza delle tecniche partecipative rispetto agli obiettivi, ai destinatari e alle caratteristiche del contesto;  adottare un approccio riflessivo e situato, attento alla complessità dei problemi sociali e alle implicazioni etiche, politiche e professionali delle scelte metodologiche.
Abilità comunicative Gli studenti e le studentesse saranno in grado di:  presentare e rielaborare in modo chiaro, strutturato e argomentato i contenuti teorici e laboratoriali, utilizzando un lessico appropriato;  comunicare e motivare le scelte compiute nella progettazione di processi partecipativi e interventi socio-comunitari;  elaborare e presentare, individualmente e in gruppo, proposte progettuali e risultati delle attività di analisi e simulazione;  partecipare attivamente a discussioni e gruppi di lavoro, confrontandosi con posizioni e prospettive differenti;  facilitare momenti di confronto e restituire in modo comprensibile e trasparente gli esiti delle attività partecipative, promuovendo ascolto, cooperazione e inclusione.
Capacità di apprendimento Il corso favorisce lo sviluppo di competenze utili a proseguire autonomamente il percorso di studio e di formazione professionale. Al termine dell’insegnamento, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:  reperire e analizzare criticamente fonti bibliografiche, documenti istituzionali e materiali empirici relativi alla governance, alla partecipazione e alle politiche sociali;  approfondire autonomamente e integrare approcci sociologici, politologici e metodologici nell’analisi dei bisogni e nella progettazione degli interventi;  adattare gli strumenti partecipativi a differenti contesti organizzativi, istituzionali e comunitari;  utilizzare modalità riflessive, collaborative e interdisciplinari di apprendimento sviluppate attraverso il lavoro di gruppo e le attività laboratoriali;  sviluppare un approccio autonomo e orientato alla formazione continua nella progettazione e nella gestione dei processi partecipativi e degli interventi socio-comunitari.

Codice insegnamento 10628440

PROVA FINALE 2° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file

Nel corso della prova finale lo/a studente/ssa dovrà dimostrare di essere in grado di argomentare una tesi su uno specifico tema, tipico o innovativo della professione, integrando le dimensioni teorica, normativa e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel corso della prova finale lo/a studente/ssa dovrà dimostrare di essere in grado di argomentare una tesi su uno specifico tema, tipico o innovativo della professione, integrando le dimensioni teorica, normativa e della pratica di intervento professionale.

Codice insegnamento AAF1016

STATISTICA E ECONOMIA DEL WELFARE 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · ECON-01/A · 0 file

Il corso integrato si suddivide in due parti. Al termine del corso di economia politica gli studenti avranno appreso le nozioni di base della contabilità nazionale, necessarie alla comprensione di relazioni e rapporti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso integrato si suddivide in due parti. Al termine del corso di economia politica gli studenti avranno appreso le nozioni di base della contabilità nazionale, necessarie alla comprensione di relazioni e rapporti sull'economia italiana e internazionale e allo studio della macroeconomia. Conosceranno in modo approfondito la teoria neoclassica, tuttora dominante, seppur in versioni moderne, e i suoi limiti, messi in luce dalle critiche di Keynes e di Sraffa. La teoria di Keynes verrà illustrata in modo dettagliato. Gli studenti acquisiranno strumenti analitici estremamente utili per comprendere e analizzare il sistema capitalistico. Il modulo di statistica si propone di fornire agli studenti gli strumenti statistici e metodologici fondamentali per la lettura, l'analisi e la valutazione dei fenomeni sociali rilevanti per le politiche di welfare. Il percorso muove dai concetti di base della statistica descrittiva — distribuzioni di frequenza, rappresentazioni grafiche, misure di tendenza centrale e di variabilità — per affrontare poi il tema della misurazione in ambito sociale: la definizione operativa dei concetti, il passaggio dai concetti agli indicatori, la qualità del dato statistico e i requisiti di validità e affidabilità delle misure. Il modulo approfondisce quindi gli indicatori per la misurazione della povertà, della disuguaglianza e dell'esclusione sociale — linee di povertà assoluta e relativa, indice di Gini, indicatori europei — e la costruzione di indicatori sintetici per la misurazione di fenomeni multidimensionali, con riferimento alle fasi di selezione degli indicatori elementari, normalizzazione, ponderazione e aggregazione, e ai principali esempi in ambito nazionale e internazionale. Completano il programma l'analisi delle relazioni tra variabili (tabelle di contingenza, misure di associazione, correlazione e introduzione al modello di regressione), i numeri indice applicati all'analisi della spesa sociale e l'utilizzo delle fonti statistiche ufficiali nazionali ed europee con particolare riferimento alle indagini sulle condizioni di vita delle famiglie. Le lezioni alternano momenti teorici a esercitazioni pratiche su dati reali, anche mediante la metodologia del lavoro di gruppo, affinché lo studente acquisisca la capacità di leggere criticamente i report statistici e di produrre semplici elaborazioni a supporto della progettazione e della valutazione degli interventi e dei servizi sociali.

Programma

ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
Il modulo si propone di fornire agli studenti gli strumenti statistici e metodologici fondamentali per la lettura, l'analisi e la valutazione dei fenomeni sociali rilevanti per le politiche di welfare. Il percorso muove dai concetti di base della statistica descrittiva — distribuzioni di frequenza, rappresentazioni grafiche, misure di tendenza centrale e di variabilità — per affrontare poi il tema della misurazione in ambito sociale: la definizione operativa dei concetti, il passaggio dai concetti agli indicatori, la qualità del dato statistico e i requisiti di validità e affidabilità delle misure. Il modulo approfondisce quindi gli indicatori per la misurazione della povertà, della disuguaglianza e dell'esclusione sociale — linee di povertà assoluta e relativa, indice di Gini, indicatori europei — e la costruzione di indicatori sintetici per la misurazione di fenomeni multidimensionali, con riferimento alle fasi di selezione degli indicatori elementari, normalizzazione, ponderazione e aggregazione, e ai principali esempi in ambito nazionale e internazionale . Completano il programma l'analisi delle relazioni tra variabili (tabelle di contingenza, misure di associazione, correlazione e introduzione al modello di regressione), i numeri indice applicati all'analisi della spesa sociale e l'utilizzo delle fonti statistiche ufficiali nazionali ed europee con particolare riferimento alle indagini sulle condizioni di vita delle famiglie. Le lezioni alternano momenti teorici a esercitazioni pratiche su dati reali, anche mediante la metodologia del lavoro di gruppo, affinché lo studente acquisisca la capacità di leggere criticamente i report statistici e di produrre semplici elaborazioni a supporto della progettazione e della valutazione degli interventi e dei servizi sociali.

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

STATISTICA PER IL WELFARE
Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
Il modulo si propone di fornire agli studenti gli strumenti statistici e metodologici fondamentali per la lettura, l'analisi e la valutazione dei fenomeni sociali rilevanti per le politiche di welfare. Il percorso muove dai concetti di base della statistica descrittiva — distribuzioni di frequenza, rappresentazioni grafiche, misure di tendenza centrale e di variabilità — per affrontare poi il tema della misurazione in ambito sociale: la definizione operativa dei concetti, il passaggio dai concetti agli indicatori, la qualità del dato statistico e i requisiti di validità e affidabilità delle misure. Il modulo approfondisce quindi gli indicatori per la misurazione della povertà, della disuguaglianza e dell'esclusione sociale — linee di povertà assoluta e relativa, indice di Gini, indicatori europei — e la costruzione di indicatori sintetici per la misurazione di fenomeni multidimensionali, con riferimento alle fasi di selezione degli indicatori elementari, normalizzazione, ponderazione e aggregazione, e ai principali esempi in ambito nazionale e internazionale . Completano il programma l'analisi delle relazioni tra variabili (tabelle di contingenza, misure di associazione, correlazione e introduzione al modello di regressione), i numeri indice applicati all'analisi della spesa sociale e l'utilizzo delle fonti statistiche ufficiali nazionali ed europee con particolare riferimento alle indagini sulle condizioni di vita delle famiglie. Le lezioni alternano momenti teorici a esercitazioni pratiche su dati reali, anche mediante la metodologia del lavoro di gruppo, affinché lo studente acquisisca la capacità di leggere criticamente i report statistici e di produrre semplici elaborazioni a supporto della progettazione e della valutazione degli interventi e dei servizi sociali.

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

Modalità d'esame

ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

STATISTICA PER IL WELFARE
Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

Testi di riferimento

ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
Materiale fornito dal docente

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

STATISTICA PER IL WELFARE
Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
Materiale fornito dal docente

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

Codice insegnamento 10630379

STATISTICA PER IL WELFARE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAT-03/B · 0 file

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO N/D Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE N/D

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

Programma

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
Il modulo si propone di fornire agli studenti gli strumenti statistici e metodologici fondamentali per la lettura, l'analisi e la valutazione dei fenomeni sociali rilevanti per le politiche di welfare. Il percorso muove dai concetti di base della statistica descrittiva — distribuzioni di frequenza, rappresentazioni grafiche, misure di tendenza centrale e di variabilità — per affrontare poi il tema della misurazione in ambito sociale: la definizione operativa dei concetti, il passaggio dai concetti agli indicatori, la qualità del dato statistico e i requisiti di validità e affidabilità delle misure. Il modulo approfondisce quindi gli indicatori per la misurazione della povertà, della disuguaglianza e dell'esclusione sociale — linee di povertà assoluta e relativa, indice di Gini, indicatori europei — e la costruzione di indicatori sintetici per la misurazione di fenomeni multidimensionali, con riferimento alle fasi di selezione degli indicatori elementari, normalizzazione, ponderazione e aggregazione, e ai principali esempi in ambito nazionale e internazionale . Completano il programma l'analisi delle relazioni tra variabili (tabelle di contingenza, misure di associazione, correlazione e introduzione al modello di regressione), i numeri indice applicati all'analisi della spesa sociale e l'utilizzo delle fonti statistiche ufficiali nazionali ed europee con particolare riferimento alle indagini sulle condizioni di vita delle famiglie. Le lezioni alternano momenti teorici a esercitazioni pratiche su dati reali, anche mediante la metodologia del lavoro di gruppo, affinché lo studente acquisisca la capacità di leggere criticamente i report statistici e di produrre semplici elaborazioni a supporto della progettazione e della valutazione degli interventi e dei servizi sociali.

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

Modalità d'esame

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
Materiale fornito dal docente

Modulo: ECONOMIA E POLITICA DEL LAVORO
N/D
Modulo: STATISTICA PER IL WELFARE
N/D

Codice insegnamento AID-b9accbae-149

GOVERNANCE E PARTECIPAZIONE NEI SISTEMI TERRITORIALI 0 file

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.