Corso di laurea

psicologia e salute

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 26 materie · 5 file condivisi

Il Corso di Laurea in Psicologia e Salute mira a formare laureati con una solida cono-scenza di base in tutti i settori della Psicologia. Particolare rilievo è dato all’esame delle tematiche inerenti lo sviluppo, la salute ed in particolare lo studio della Psicologia Clinica e le Neuroscienze Cognitive. Il corso soddisfa i requisiti Europsy per quanto riguarda le competenze metodologiche e deontologiche. Con specifico riferimento alle competenze metodologiche, esse saranno sviluppate ed esercitate dallo svolgimento di attività di La-boratorio di Alta specializzazione.

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Materie del corso

BIOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · BIOS-10/A · 1 file
Archivio Globale

Il corso ha lo scopo di fornire allo studente di psicologia le conoscenze biologiche di base necessarie per comprendere: 1) l’organizzazione e il funzionamento delle cellule eucarioti, con particolare riferimento ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire allo studente di psicologia le conoscenze biologiche di base necessarie per comprendere: 1) l’organizzazione e il funzionamento delle cellule eucarioti, con particolare riferimento ai neuroni e alle cellule gliali; 2) l'espressione, la trasmissione tra generazioni, le mutazioni e le modificazioni epigenetiche dell’informazione genetica; l’evoluzione dell’informazione genetica e degli organismi; 3) le interazioni geni-ambiente che regolano lo sviluppo del sistema nervoso, la plasticità sinaptica e la neurodegenerazione. Gli argomenti oggetto del corso saranno trattati facendo continuo riferimento al metodo sperimentale e alle più recenti acquisizioni della biologia molecolare e cellulare e delle biotecnologie. Obiettivi specifici Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Il corso permetterà allo studente di acquisire conoscenze sulle caratteristiche molecolari, strutturali e funzionali delle cellule del sistema nervoso dei mammiferi, inquadrandole nell’ambito della regolazione genetica ed epigenetica (interazioni geni-ambiente) dello sviluppo pre- e post-natale del sistema nervoso. In particolare, al termine del corso lo studente sarà divenuto familiare con i processi della generazione e trasmissione dello stimolo nervoso, con la funzione delle sinapsi e con la struttura e attività dei recettori dei principali neurotrasmettitori, nonché con i principali meccanismi genetici ed epigenetici che ne regolano lo svolgimento nel corso di vita. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding). Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di inquadrare lo svolgimento dei processi mentali nell’ambito del loro substrato molecolare e cellulare e dei processi evolutivi e ontogenetici che li hanno prodotti. Nel loro complesso, le conoscenze sull’organizzazione strutturale e sulle funzioni delle cellule nervose apprese nel corso costituiscono una base formativa con carattere propedeutico allo studio dei processi cerebrali oggetto della psicologia fisiologica e della psicobiologia, nonché delle basi neurobiologiche dei disturbi psichici che saranno oggetto di studio nei successivi C.d.S. magistrali. Autonomia di giudizio (making judgements). Lo studente dovrà sviluppare la capacità di leggere criticamente e discutere individualmente o collegialmente un articolo di tipo neurobiologico o genetico, con particolare riferimento alla genetica del comportamento. Questa sarà valutata durante il corso attraverso la proposizione di articoli originali che lo studente dovrà studiare ed eventualmente presentare al termine del corso. Abilità comunicative (communication skills). Lo studente dovrà sviluppare la capacità di esporre e riferire argomenti di biologia di base e di neurobiologia. Ciò sarà ottenuto insieme all'autonomia di giudizio attraverso la verifica delle presentazioni e verifiche orali di fine corso. Capacità di apprendimento (learning skills). Sarà stimolata con verifiche intermedie ed infine valutata singolarmente sulla base del profitto.

Programma

Biologia cellulare: Molecole biologiche; membrana plasmatica e trasporto; recettori, canali ionici, pompe ioniche; potenziale di membrana a riposo, potenziale d'azione; citoscheletro, flusso assonico; giunzioni intercellulari; sinapsi, neurotrasmettitori, recettori ionotropi e metabotropi; nucleo, cromatina; cellule della nevroglia, mielina, conduzione saltatoria dello stimolo nervoso; sviluppo del sistema nervoso.

Genetica: Basi molecolari dell’informazione ereditaria: acidi nucleici, cromatina e cromosomi; replicazione e riparazione del DNA; ciclo cellulare, mitosi e meiosi; trasmissione ed evoluzione dell'informazione genetica; flusso dell'informazione dai geni alle proteine; regolazione dell’espressione del genoma; mutazioni geniche, modificazioni epigenetiche e aneuploidie con particolare riferimento a quelle alla base di sindromi caratterizzate da ritardo mentale; leggi di Mendel ed esempi di eredità monofattoriale; interazione tra geni; eredità legata al sesso; interazione geni-ambiente.

  • Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 1 – Introduzione e molecole biologiche. Molecole biologiche: proteine, lipidi, carboidrati, acidi nucleici

Organizzazione cellulare generale

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • - Testi di riferimento: Materiale didattico fornito dal docente (slide, dispense) e parti dei testi di riferimento indicati durante le lezioni.
  • Modulo 2 – Membrana plasmatica e trasporto. Struttura della membrana

Trasporto passivo e attivo

Recettori, canali ionici e pompe ioniche

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 3 – Bioelettricità cellulare.

Potenziale di membrana a riposo

Potenziale d’azione: generazione e propagazione

Sinapsi: chimiche ed elettriche

Neurotrasmettitori e recettori (ionotropi e metabotropi)

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 4 – Struttura e dinamica cellulare

Citoscheletro e trasporto intracellulare (flusso assonico)

Giunzioni intercellulari

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 5 – Cellule gliali e conduzione nervosa

Cellule della nevroglia

Mielina e conduzione saltatoria

Sviluppo del sistema nervoso (cenni)

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 6 – Basi molecolari dell’informazione genetica

Struttura degli acidi nucleici

Cromatina e cromosomi

Replicazione e riparazione del DNA

Ciclo cellulare, mitosi e meiosi

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 7 – Flusso dell’informazione genetica

Dal DNA all’RNA: trascrizione e maturazione

Dal gene alla proteina: traduzione

Regolazione dell’espressione genica

Mutazioni, modificazioni epigenetiche e aneuploidie

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.
  • Modulo 8 – Genetica classica e mendeliana

Leggi di Mendel, eredità monofattoriale

Interazioni geniche (epistasi, dominanza incompleta, ecc.)

Eredità legata al sesso

Relazioni geni-ambiente

Esempi di sindromi genetiche con ritardo mentale

  • Testi di riferimento: Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.

Modalità d'esame

Obiettivo delle prove è verificare la padronanza dei contenuti della materia, comprese le conoscenze e le capacità specifiche su esposte.

La prova finale sarà costituita da uno scritto di almeno 45 domande, in parte a risposta multipla e in parte aperte, che permetteranno di valutare la conoscenza generale di ogni parte del programma. Sono previste prove in itinere dello stesso tipo, ognuna con una frazione delle domande. A completamento degli accertamenti scritti, sono previste prove orali cui potranno accedere soltanto gli studenti che hanno conseguito la sufficienza allo scritto (>18/30). Le prove in itinere saranno svolte solo per iscritto durante il corso in orario di lezione, mentre gli appelli d’esame delle varie sessioni saranno stabilite dal calendario generale predisposto dalla Segreteria Didattica. In momenti definiti durante il corso saranno proposte alcune letture scientifiche da discutere successivamente in aula.

Testi di riferimento

Mangia, F., Bevilacqua, A., Amicarelli, F., Fiorenza, M.T., Chieffi, P., Tiso., N. BASI BIOLOGICHE DELL'ATTIVITÀ PSICHICA. (2020). III o più recente edizione, se pubblicata. Piccin, Padova.

Altro materiale didattico fornito direttamente dal docente.

Codice insegnamento P812898496

INGLESE TECNICO 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivi generali. Il corso si pone come obiettivo primario lo sviluppo dell’abilità di lettura tecnica complessa nel campo della psicologia (a livello B2+ del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue – CEFR),…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali. Il corso si pone come obiettivo primario lo sviluppo dell’abilità di lettura tecnica complessa nel campo della psicologia (a livello B2+ del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue – CEFR), nonché lo sviluppo della capacità di scrittura semi-tecnica e di ascolto di discorsi non-complessi in ambito psico-logico a livello B1 del CEFR. Lo studente che completa il corso con profitto avrà pertanto acquisito un bagaglio di conoscenze della lingua inglese e il lessico tecnico-scientifico del settore della psicologia per poter utilizzare le proprie conoscenze a livello pratico sia negli studi che nella futura carriera. Obiettivi specifici. Conoscenza e capacità di comprensione. Consolidare le conoscenze grammaticali, lessicali e sintattiche basilari per poter operare a livello pratico nel settore della psicologia. Nello specifico, il corso mira innanzitutto a sviluppare diverse strategie di ap-proccio alla lettura di testi tecnici del settore: lo skimming (per ricavare il senso generale del testo o do-cumento nel suo complesso), lo scanning (per ricavare informazioni specifiche dal testo), e l’intensive reading (la lettura approfondita del testo stesso). Mira altresì a sviluppare e/o a consolidare la capacità di comprendere i punti chiave di un discorso non complesso in lingua standard (non dialettale o legata a “localismi”) nell’ambito della psicologia. Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Essere capace di applicare le conoscenze acquisite della grammatica, del lessico specifico e della sintassi della lingua inglese per accedere a informazioni contenuti in vari generi di testi e documenti nell’ambito del-la psicologia. Essere capace di tradurre frasi semi-tecniche non complesse dall’italiano in inglese su temi psicologici e di capire i punti chiavi di un discorso non-complesso in ambito psicologico. Autonomia di giudizio. Il corso prevede attività individuali e di gruppo per sviluppare la capacità di valutazione autonoma e di giudi-zio autonomo in ambito linguistico, con apposite esercitazioni riguardanti l’interpretazione di dati grafici e numerici del settore della psicologia e la successiva esposizione dei punti salienti in lingua inglese. Abilità comunicative. La capacità di comprendere testi tecnici complessi del settore della psicologia, di scrivere frasi semi-tecniche non complesse e di capire un discorso orale semi-tecnico non complesso.
Capacità di apprendimento. Il corso fornirà allo studente una conoscenza del linguaggio specifico utilizzato in vari generi di testi e do-cumenti del settore, tra cui: programmi di convegni e seminari; brani tratti da enciclopedie, volumi e ma-nuali; prospetti universitari; opuscoli; quotidiani e riviste specializzate; articoli di ricerca e abstract; siti inter-net. Tutto ciò per dotare lo studente di uno strumento per la ricerca e comprensione di materiali (anche re-periti da internet), utile sia per proseguire i suoi studi che per la sua futura carriera.

Programma

Il corso rivede le basi della grammatica, del lessico e della sintassi della lingua inglese, sempre in ambito psicologico, per poi proseguire ad analizzare un discorso più approfondito e specialistico. I testi trattati spaziano dalla psicologia generale alle ricerche internazionali più recenti. Il corso consiste in 4 moduli di 6 ore accademiche ciascuno, integrati da una componente in modalità e-learning (blended learning) con l’utilizzo di vari siti didattici interattivi gratuiti e da siti specifici del settore. Il tutto supportato dalla pagina “In-glese – Open Space”, sulla piattaforma Moodle della Facoltà.

Primo Modulo: introduzione al lessico di base del settore

Ripasso del Present Simple e del Present Continuous (detto anche Present Progressive) con particolare riferimento alla formulazione delle domande dirette ed indirette (who, which, how, ecc.); l'imperativo; il ge-rundio inglese; i verbi composti (phrasal verbs e prepositional verbs); le forme contratte dei verbi; gli av-verbi di frequenza; la fonetica e l'ortografia (spelling). Introduzione ad alcune parole tecniche usate in psico-logia e alla loro pronuncia.

Secondo Modulo: il Research Paper

I suffissi e prefissi di verbi, sostantivi e aggettivi in ambito tecnico; i verbi modali; il comparativo e superlati-vo degli aggettivi; comparazione tra il Past Tense e il Present Perfect Tense; il tempo cronologico; confron-to tra le forme attive e passive dei verbi nella forma "progressiva"; le forme going to e about to; il Past Per-fect Tense; i pronomi riflessivi; le espressioni numeriche; i rapporti di parentela. Studio approfondito del Re-search Paper con particolare attenzione agli Abstract.

Terzo Modulo: la Literature Review

Le forme ipotetiche e condizionali (1st Conditional, 2nd Conditional, 3rd Conditional e 'zero' conditional); la probabilità; il Present Perfect Continuous (o Progressive); il Past Perfect Continuous (o Progressive); vari usi della parola it; le espressioni either...or/neither...nor. Studio approfindito della Literature Review.

Quarto Modulo: il discorso semi-tecnico e colloquiale

Il discorso indiretto (riferito); termini gergali e colloquiali; i cosiddetti “falsi amici”. Il linguaggio colloquiale (forme idiomatiche, metaforiche ecc.) nelle trascrizioni di sedute psicanalitiche. Esempi di testi semi-tecnici: Book Review, Press Release, Blog.

Modalità d'esame

Obiettivo della prova

La prova mira a valutare la conoscenza della grammatica, del lessico e della sintassi della lingua inglese nonché la capacità di ricavare delle informazioni specifiche da testi autentici del settore della psicologia, di tradurre brevi frasi dall’italiano all’inglese, e di conoscere la pronuncia di termini di base del settore.

Numero delle prove e collocazione temporale

Non sono previste prove intermedie: l’esame finale si svolgerà a fine corso.

Tipologia, durata e modalità di somministrazione

L’ esame consiste in una prova scritta, della durata di un’ora, in cui il candidato dovrà completare dei sem-plici esercizi inerenti dei brani tratti da documenti autentici del settore specifico, stilati in lingua inglese. Gli esercizi sono a stimolo chiuso e risposta chiusa, e saggiano la comprensione testuale, la capacità di tradurre delle frasi semi-tecniche dall’italiano all’inglese sull’argomento trattato in uno dei brani, e la conoscenza della corretta pronuncia della terminologia specifica.

Valutazione finale

La valutazione finale si baserà sull’esito della prova scritta in lingua inglese. Il superamento della prova si esprime con un giudizio di “idoneità”.

Testi di riferimento

Non è richiesto lo studio di testi d’esame obbligatori. Saranno utilizzate delle dispense del docente basate su testi in lingua inglese del settore della psicologia. Le dispense si potranno reperire nella pagina e-learning a supporto dell’insegnamento, “Inglese – Open Space” (sulla piattaforma Moodle della Facoltà), dove lo studente troverà anche le informazioni sulle lezioni svolte (le funzioni linguistiche trattate, le relative nozioni grammaticali e sintattiche, il lessico specifico, i link ai siti internet utili per approfondimenti ecc., e indicazioni sul lavoro da svolgere per la prossima lezione). Una parte importante del corso verrà espletata in modalità e-learning (blended learning) con la possibilità di apprendimento a distanza anche per i non-frequentanti. Si farà uso di corsi interattivi di lingua inglese, disponibili gratuitamente su internet, nonché di siti vari conte-nenti materiali didattici per la lingua inglese e/o testi specifici del settore della psicologia. Si consiglia l’utilizzo di un buon dizionario bilingue (es. Ragazzini, G., Dizionario Inglese-Italiano/Italiano-Inglese, Zanichelli, Bo-logna) e di un buon testo di grammatica della lingua inglese (es. R. Murphy, Essential Grammar in Use, versione italiana, Cambridge University Press). Questi testi sono utili nella fase di apprendimento della lin-gua inglese, ma non si possono utilizzare durante l’esame.

Codice insegnamento AAF1411

PSICOBIOLOGIA E PSICOLOGIA FISIOLOGICA:TEORIE E METODI 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-01/B · 0 file

Il corso é inteso a fornire una preparazione psicofisiologica di base e si propone di stimolare l'acquisizione delle nozioni fondamentali per comprendere i comportamenti e i processi cognitivi, integrando punti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso é inteso a fornire una preparazione psicofisiologica di base e si propone di stimolare l'acquisizione delle nozioni fondamentali per comprendere i comportamenti e i processi cognitivi, integrando punti di vista biologici, fisiologici e psicologici.
Conoscenza e capacità di comprensione Il corso intende stimolare una riflessione sui metodi della sperimentazione psicobiologica e psicofisiologica. Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti psicobiologici del comportamento emozionale, dell'abuso di sostanze e dei disturbi psichiatrici (schizofrenia, disturbi affettivi, disturbi d'ansia, autismo, disturbo post-traumatico da stress). La parte del corso relativa a 3 CFU di laboratorio ad alta specializzazione prevede: Approfondimento delle tematiche, dei Metodi e delle Tecniche delle ricerca psicobiologica, con specifico riferimento a (A) Ragionamento scientifico; (B) Metodo sperimentale applicato alla Psicobiologia; (C) Esemplificazioni con commento di studi classici della disciplina; (D) Utilizzo delle fonti bibliografiche, mediante piattaforme PsycoInfo e Medline; (F) Riflessione guidata su aberrazioni della Ricerca Scientifica psicobiologica; (G) revisione critica di pubblicazioni selezionate dal docente.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti che abbiano superato l’esame saranno in grado di comprendere il ruolo degli aspetti psicobiologici nella regolazione dei comportamenti elementari e complessi, all'interno di una prospettiva epistemologica di integrazione bidirezionale tra mentale e biologico. Al termine del corso lo studente dovrà padroneggiare in modo critico le implicazioni psicobiologiche dei principali disturbi psichiatrici e le nozioni di base di psicofarmacologia. Queste conoscenze dovranno accompagnare lo studente nei livelli successivi della formazione (i.e., Laurea Magistrale) in insegnamenti clinici in cui -necessariamente- la prospettiva psicobiologica non sarà più presente.
Autonomia di giudizio Il corso ha l'obiettivo di stimolare una conoscenza critica sull'utilizzo delle misure nella ricerca e nell'applicazioni in Psicobiologia, con particolare attenzione alla scelta della misura più appropriata negli specifici contesti. Gli incontri di laboratorio saranno finalizzati esattamente a promuovere una consapevolezza sulla caratteristiche della sperimentazione scientifica e sulle principali tecniche della Psicobiologia.
Abilità comunicative Il corso si pone l'obiettivo di acquisire capacità comunicative relativamente alle specifiche conoscenze acquisite. A tal fine, la scelta della valutazione anche orale delle conoscenze (addizionale rispetto a quella scritta) si pone l'obiettivo di una specifica verifica della capacità di contestualizzare gli specifici contenuti in una matrice di conoscenze e metaconoscenze.
Capacità di apprendimento Lo studente deve acquisire conoscenze che permettano di orientarsi autonomamente nella formazione all'interno del proseguimento degli studi nella Laurea magistrale.

Programma

Elementi di storia delle neuroscienze, i principali metodi di ricerca nell'uomo e nell'animale, cenni di anatomia funzionale e strutturale del sistema nervoso, la regolazione del movimento, il sistema somatosensoriale, il sistema visivo, apprendimento e memoria, emozioni e sistemi di motivazione, comportamento alimentare l’azione degli psicofarmaci. La maturazione del cervello e lo sviluppo della mente. interazione geni-ambiente. psicopatologie

Laboratorio: i 3 CFU dedicati agli approfondimenti metodologici

  • lezioni 1-4 SN
  • lezioni 5-7 sviluppo SN e deficit
  • lezioni 8-12 metodi di ricerca
  • lezione 13-18 iptalamo e le sue funzioni; psicofarmacologia (accenni); sistemi modulatori diffusi
  • lezioni 19-22 risposta da Stress; psicopatologie correlate a stress
  • 22-26 Comportamento alimentere; sistema somatosensoriale
  • 27-31 sistema visivo; emozioni; memoria e apprendimento
  • 32-33 malattia mentale

Modalità d'esame

4.1 Obiettivo della prova. La valutazione complessiva terrà conto della capacità di ragionamento e di studio autonomo dimostrate dallo studente. Lattività svolta nel Laboratorio rientra nel novero degli argomenti oggetto di valutazione finale.

4.2 Numero delle prove e collocazione temporale. Prove intermedie per la verifica dell'apprendimento saranno svolte durante il corso. Si prevedono 2 prove intermedie, di cui una a metà corso e l'altra alla fine del corso.

4.3 Tipologia, durata e modalità di somministrazione

Scritto: Domande con risposta a scelta multipla e con domande aperte. E’ prevista la possibilità di integrazione orale.

4.4 Valutazione finale. La valutazione finale si baserà sulle prove intermedie e, a scelta dello studente, di una possibile integrazione orale. La valutazione complessiva terrà anche conto della partecipazione attiva, della capacità di ragionamento e di studio autonomo dimostrate dallo studente, così come delle attività svolte durante il laboratorio.

Testi di riferimento

1. Neuroscienze. Esplorando il cervello. di Bear Mark F. - Connors Barry W. - Paradiso Michael A. Editore: Masson. Capitoli: Introduzione alle neuroscienze- La struttura del sistema nervoso- tecniche di ricerca sull’uomo e sull’animale-il sistema visivo centrale- Il sistema somatosensoriale- Il controllo cerebrale del movimento- Il controllo chimico del cervello e del comportamento- La motivazione- I meccanismi cerebrali delle emozioni-La malattia mentale- Lo sviluppo delle connessioni cerebrali- I sistemi di memoria-il linguaggio- I meccanismi molecolari dell’apprendimento e della memoria.

1. Neuroscienze. Esplorando il cervello. di Bear Mark F. - Connors Barry W. - Paradiso Michael A. Editore: Masson.

Codice insegnamento P205004785

PSICOLOGIA DEI PROCESSI COGNITIVI:TEORIE E METODI 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 3 file

Obiettivi generali Il Corso ha come obiettivo generale lo studio dei processi cognitivi alla base del comportamento, dei principali metodi della psicologia come scienza e dei fondamenti storici. L’insegnamento presenta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il Corso ha come obiettivo generale lo studio dei processi cognitivi alla base del comportamento, dei principali metodi della psicologia come scienza e dei fondamenti storici. L’insegnamento presenta ed approfondisce i processi cognitivi attraverso la dimostrazione di come la ricerca scientifica ha contribuito alla conoscenza dei suddetti processi; attenzione viene data alle principali metodologie della ricerca psicologica e dei fondamenti storici che hanno dato origine alla disciplina. Lo Studente viene condotto attraverso itinerari basati sulla descrizione degli esperimenti e dei modelli teorici alla conoscenza del funzionamento dei diversi processi cognitivi e di come in modo integrato tali processi si pongono alla base del comportamento umano ed animale. I riferimenti storici completano le conoscenze fornendo un quadro chiaro dello sviluppo della psicologia come scienza e dei modelli teorici che si sono sviluppati fino alle conoscenze attuali. Le lezioni frontali e la parte laboratoriale con le attività pratiche contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi con tecniche adatte a portare i discenti a comprendere come di arriva alle conoscenze utili per descrivere il funzionamento psichico: esempi, descrizioni di esperimenti, video dimostrativi sono usati per approfondire ciascun argomento e resi disponibili agli Studenti su apposita piattaforma. Obiettivi specifici 1.2.1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Lo studente saprà descrivere con proprietà ed esattezza gli aspetti rilevanti dei processi cognitivi, acquisirà consapevolezza dei pregi e dei limiti dei vari approcci teorici e delle diverse metodologie di ricerca. Avrà sviluppato le premesse e le competenze di base per accedere a vari ambiti applicativi. Lo studente saprà orientarsi criticamente nella lettura di materiali bibliografici in riferimento allo scenario nazionale e internazionale sui temi del corso. 1.2.2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding). Lo Studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo infatti si orienterà nell’applicazione delle conoscenze sui processi cognitivi per quanto riguarda diversi contesti applicativi; svilupperà competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni anche in relazione al lavoro con altre figure professionali, saprà orientarsi al reperimento di modalità risolvere problemi e applicare tecniche e metodi specifici. 1.2.3. Autonomia di giudizio (making judgements). L’autonomia di giudizio viene incoraggiata attraverso attività come raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi. Il metodo riguarda prove laboratoriali come compilazioni di schede, redazione di relazioni scritte, confronti su materiale bibliografico assegnato. Vengono presentate situazioni professionali tipiche nelle quali le competenze sui processi cognitivi e i metodi sono fondamentali per la soluzione dei problemi e vengono incoraggiati gli Studenti a reperire soluzioni e trovare pregi e limiti delle strategie in coerenza con i modelli teorici validati ed evince based. 1.2.4. Abilità comunicative (communication skills). Attività mirate allo sviluppo della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso sono proposte nel Corso. Lo Studente viene incoraggiato a comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti attraverso incontri con Esperti provenienti dal mondo del lavoro. Apposite relazioni scritte e Reports incoraggiano specifiche abilità di comunicazione e presentazioni in gruppi incoraggiano lo sviluppo di abilità di comunicazione diretta. 1.2.5. 5) Capacità di apprendimento (learning skills). Il Corso mira a sviluppare le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia infatti il metodo usato, cioè presentare i modelli teorici attraverso le modalità con le quali la ricerca sperimentale ha condotto al consolidamento di tali modelli, costituisce una base fondamentale per far si che lo Studente nel prosieguo degli studi possa applicare un simile percorso riuscendo a reperire le basi di teorie e modelli e riuscendo a comprendere punti di forza e limiti anche a partire dagli spetti inerenti i processi cognitivi che sono alla base di ogni attività più complessa.

Programma

Poiché la Psicologia Cognitiva è una disciplina principalmente empirica, ovvero basata sullo svolgimento di esperimenti volti a verificare le predizioni dei Modelli Teorici, la comprensione di tali modelli non può prescindere da una conoscenza, sia pure introduttiva, delle pratiche sperimentali e della metodologia che ne costituisce la base e il fondamento. Di conseguenza la prima parte del corso sarà dedicata ai 3CFU (36 ore) all'acquisizione di competenze di natura metodologica, che verteranno sullo sviluppo e la pratica delle seguenti tematiche: Descrizione analitica delle varie fasi che caratterizzano l’organizzazione e lo svolgimento di una ricerca empirica in psicologia cognitiva: definizione dell’ipotesi da verificare; definizione delle variabili e delle procedure che permettono la verifica dell’ipotesi; tecniche di analisi dei dati e principi di statistica inferenziale; rappresentazione dei dati in forma grafica ed esercitazioni di creazione ed interpretazione di grafici; discussione dei risultati: come si passa dalla verifica di una singola ipotesi alla generazione di una teoria.

La seconda parte del corso sarà invece dedicata allo studio e alla discussione dei principali modelli teorici sviluppati dalla Psicologia Cognitivista nel tentativo di indagare ed interpretare le funzioni mentali umane.

Le lezioni si dipaneranno attraverso un percorso in cui verranno affrontati i seguenti argomenti: Introduzione allo studio del Sistema Nervoso, per comprendere come la sua conoscenza possa risultare utile per lo studio dei Processi Cognitivi. Poiché la Mente manifesta se stessa nell’interazione dell’Individuo con l’ambiente circostante, il primo canale che ci mette in contatto con tale ambiente è la Percezione, con particolare riferimento alla percezione visiva, di cui verranno illustrati i principali modelli teorici e di cui verranno evidenziati, ove possibile, i substrati neurali che potrebbero costituirne la base. Poi verrà studiato il modo in cui i Processi Percettivi possono essere modulati dalla funzione dell’Attenzione, di cui verranno descritte le principali tipologie e le procedure impiegate per indagarle. Percezione e Attenzione costituiscono strumenti essenziali per la possibilità di interagire con l’ambiente circostante ma la loro utilità sarebbe comunque limitata se poi la Mente non avesse anche la capacità di conservare una traccia di ciò che accade durante l’interazione con il mondo e di apprendere da essa. Lo studio della Memoria fornirà l’occasione per esemplificare varie volte il concetto di “doppia dissociazione” che costituisce un parametro molto importante per comprendere il modo in cui la Psicologia Cognitivista indaga la mente umana tentando di scomporne le parti in unità più piccole, funzionalmente separate le une dalle altre.

La Mente umana non è soltanto un magazzino di ricordi. L’interazione con l’ambiente circostante impone che le esperienze che accumuliamo nel tempo possano essere utilizzate in modo flessibile in relazione agli obiettivi che si vogliono raggiungere in risposta alle sollecitazioni o alle opportunità che la realtà esterna presenta. Questo offre lo spunto per passare alle funzioni cognitive che probabilmente più di ogni altra caratterizzano e contraddistinguono l’essere umano rispetto a tutte le altre specie animali: la capacità di Pensare, ovvero di Ragionare, Formulare Giudizi, Prendere Decisioni e Risolvere Problemi. Se la funzione del Pensiero possa essere considerata più o meno indipendente dal Linguaggio è un tema che può essere dibattuto, ma è fuor di dubbio la comprensione del Pensiero non può essere affrontata se non è accompagnata anche dallo studio del Linguaggio, che costituisce il principale canale di comunicazione tra individui. Tramite il Linguaggio, gli esseri umani non solo sono in grado di avere una vita mentale interiore fatta di percezioni, memorie e pensieri, ma sono in grado di comunicare tutto questo agli altri individui. Questo naturalmente apre la porta allo studio della Mente anche in una prospettiva Sociale. L’interazione con gli altri influenza il modo in cui noi giudichiamo noi stessi e gli altri e anche il modo in cui gli individui si comportano. La Psicologia studia anche la Cognizione Sociale di cui verranno forniti solo alcuni cenni molto introduttivi.

Molti manuali di Psicologia Cognitiva non includono capitoli dedicati allo studio delle Emozioni, poiché esse vengono considerate un retaggio di meccanismi evolutivamente più antichi, non molto razionali e quindi al di fuori della sfera della “cognizione” vera e propria. Ma questo probabilmente è un errore perché è facile dimostrare il ruolo a volte anche decisivo, che le emozioni possono avere sui nostri processi decisionali e dunque sulla modulazione del nostro comportamento. Di conseguenza, il Corso prevede una tappa dedicata anche allo studio preliminare delle principali Teorie delle Emozioni.

Se tutto il percorso illustrato fino a questo punto è iniziato dalla Percezione e si è progressivamente proteso verso l’interazione con il mondo esterno, tale percorso trova il suo sbocco conclusivo nello studio delle Teorie classiche del Comportamento. Fino all’esplosione della Psicologia Cognitivista, la Psicologia era tipicamente considerata come la “Scienza del Comportamento”. Il fatto che l’approccio Cognitivista abbia decisamente soppiantato la visione precedente, non significa che ne abbia azzerato il contributo. Sarà possibile quindi evidenziare tutte le eredità che la visione precedente ha lasciato alla prospettiva Cognitivista.

Lo studio del Metodo, il fatto che la Psicologia moderna sia una disciplina primariamente empirica che raccoglie dati ed evidenze “concrete”, il continuo tentativo di collegare i Modelli Teorici ai possibili substrati neurali… tutto questo potrebbe indurre a pensare che la Mente presto non avrà più segreti perché sarà possibile evidenziarne i meccanismi fisici che la determinano… Qui e là, lungo il percorso, ove possibile, saranno aperte delle brevi pause di riflessione che costituiranno delle piccole finestre dalle quali intravvedere, sia pure per brevi istanti, delle prospettive diverse… Il dibattito sull’intima natura della Mente è molto vasto e profondo… Ma questo è un tema che lo studente interessato potrà approfondire nel suo percorso futuro.

A ciascuno degli argomenti indicati verrà dedicata una quantità di tempo variabile da una singola lezione a 4/5 lezioni.

Modalità d'esame

OBIETTIVO DELLA PROVA:

Verificare il livello di comprensione da parte dello studente, relativo sia alla parte del corso dedicata allo studio della metodologia della Psicologia Cognitiva sperimentale che alla parte relativa alla conoscenza dei modelli teorici del funzionamento mentale in una prospettiva Cognitivista.

4.2 NUMERO DELLE PROVE E COLLOCAZIONE TEMPORALE:

Gli appelli saranno distribuiti all'interno di ciascuna sessione di esame in base a quanto previsto dal Calendario Accademico del Corso di Laurea.

4.3 TIPOLOGIA, DURATA E MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE:

L'esame si svolge in modalità scritta, con domande aperte relative ai contenuti del programma.

Ogni compito è suddiviso in due parti: una parte dedicata agli argomenti di natura metodologica e una seconda parte dedicata alle teorie.

In generale l'obiettivo della prova non consiste nel valutare la conoscenza “nozionistica” degli argomenti trattati quanto una loro comprensione effettiva. Le domande quindi non sono formulate in modo da richiedere allo studente una mera descrizione di qualche teoria o di qualche dettaglio ma sonderanno la capacità dello studente di argomentare le ragioni e le evidenze alla base di una certa teoria nonché la sua capacità di stabilire connessioni trasversali (cogliendo analogie e differenze) tra teorie diverse.

La durata complessiva della prova è di 60 minuti.

Per favorire la frequenza delle lezioni da parte degli studenti, a partire dall'anno 2025-26, gli studenti che avranno soddisfatto il criterio di partecipazione (66% dell'orario, criterio stabilito dall'Ateneo per le attività per le quali è richiesta la presenza) potranno svolgere le due parti del compito in momenti diversi: ad esempio in un appello potranno svolgere solo la parte che si riferisce alla teoria e in un appello successivo potranno svolgere la parte relativa al metodo. In questa prospettiva, i tempi a disposizioni sono proporzionali al valore dei CFU attribuiti a ciascuna parte del corso: poichè i 2/3 del corso sono dedicati allo svolgimento della parte teorica, lo studente che, avendone il diritto, desiderasse svolgere l'esame in due momenti diversi avrà a disposizione 20 minuti per la parte dedicata al Metodo e 40 minuti per la parte dedicata alle Teorie.

L'esito parziale dell'esame potrà essere conservato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE nell'ambito dell'anno accademico di riferimento (ultima sessione utile, quella di Settembre).

4.4 VALUTAZIONE FINALE:

Per superare l’esame occorre conseguire una votazione complessiva non inferiore a 18/30imi.

E’ bene precisare però che il conseguimento della soglia minima per superare l’esame comporta il superamento di entrambe le parti previste, ovvero sia quella dedicata alla Metodologia sia quella scritta a domande aperte dedicata ai Modelli Teorici.

Per superare la soglia minima in ciascuna delle due parti lo studente dovrà rispondere correttamente ad almeno la metà delle domande.

Una prestazione buona nella parte dedicata alle teorie non compenserà una prestazione insufficiente nella parte dedicata alla metodologia e viceversa.

In generale, ogni domanda riceverà un punteggio variante da 0 a 2: il peso maggiore nella valutazione sarà rappresentato dalla capacità dello studente di cogliere il contenuto principale della domanda e dalla chiarezza con la quale sarà in grado di sviluppare la risposta nello spazio a disposizione.

Non verrà valutata però solo ed esclusivamente la correttezza formale della risposta: una risposta formalmente sbagliata ma dalla quale si intraveda comunque una capacità di argomentare da parte dello studente, oppure una risposta non perfetta dal punto di vista linguistico dalla quale si intuisca però che lo studente ha probabilmente colto il senso della domanda, riceveranno comunque valutazioni superiori a “0”.

Lo studente che, avendone diritto, avesse deciso di svolgere una parte sola dell'esame, in caso di esito positivo, potrà conservare il voto parziale ottenuto per tutti gli appelli successivi compresi nell'Anno Accademico (relativo all'appello in cui la prova in oggetto è stata sostenuta). Non sarà invece possibile estendere l'esito parziale di ciascuna prova dell'esame a Anni Accademici successivi.

Il voto finale sarà espresso naturalmente dalla combinazione dell'esito delle due prove d'esame. Poichè la parte dedicata ai modelli teorici copre 6 CFU mentre la parte dedicata alla Metodologia vale 3 CFU, il voto finale sarà costituito per due terzi dall'esito relativo alla parte teorica del programma e per un terzo dall'esito relativo alla parte dedicata alla Metodologia.

Per superare la prova occorre rispondere ad almeno la metà delle domande relative sia alla parte metodologica che alla parte teorica. Ciascuna parte verrà considerata in modo indipendente dall'altra.

Non occorre che le risposte siano perfette ma devono essere “dignitose. Naturalmente se lo studente ha ambizioni più elevate, la qualità della sua prestazione dovrà essere migliore…

Testi di riferimento

Titolo: Psicologia Cognitiva

Autore: Bruce Goldstein

Casa Editrice: Piccin

Materiale integrativo disponibile all'inizio del corso.

Per alcuni argomenti del Corso sono state predisposte lezioni videoregistrate che saranno messe a disposizione degli studenti al termine del Corso e che quindi potranno costituire anch'esse materiale sul quale studiare.

Titolo: Psicologia Generale

Autore: Peter Gray

Casa Editrice: Zanichelli

Titolo: Psicologia Cognitiva

Autore: Russell Revlin

Casa Editrice: Zanichelli

Codice insegnamento P201719467

Riassunti Riassunto integrato di materiale e slide di Processi Cognitivi, LA MEMORIA — 2020 La memoria è un sistema complesso diviso in tre stadi principali: memoria sensoriale, a breve termine e a lungo termine, descritti dal modello modale di Atkinson e Shiffrin. La memoria sensoriale trattiene per frazioni di secondo tutte le informazioni in entrata, come dimostrato dagli esperimenti di Sperling sulla persistenza della visione. Per mantenere i dati oltre questo breve lasso temporale è necessario un processo attivo di controllo chiamato rehearsal che permette il trasferimento delle informazioni nella memoria a lungo termine attraverso la codificazione. Riassunti Riassunto integrato di Processi Cognitivi: IL RAGIONAMENTO — 2020 pillola free Il testo esplora l'organizzazione dei concetti nella memoria, confrontando modelli gerarchici con la teoria dei prototipi, e definisce il pensiero come processo che collega percezione e comportamento. Vengono poi analizzate le distinzioni tra giudizi, scelte, decisioni e inferenze, evidenziando come quest'ultime costituiscano la base logica per problem solving e valutazioni. Infine, si esaminano i tipi di ragionamento (deduttivo, induttivo, abduzionale) e si accenna allo sviluppo delle capacità cognitive attraverso stadi evolutivi che richiedono interazione con l'ambiente. Riassunti Riassunto TEORIE e METODI DEI PROCESSI COGNITIVI: LA VISIONE — 2020 pillola free Il sistema visivo umano trasforma la luce riflessa dagli oggetti in percezioni soggettive elaborate dal cervello, con circa un terzo del tessuto cerebrale dedicato all'analisi dei segnali oculari. L'evoluzione ha portato alla formazione di un apparato complesso dove cornea e cristallino focalizzano i raggi sulla retina, generando un'immagine capovolta interpretata correttamente dai neuroni. La retina contiene due tipi di fotorecettori: i coni, specializzati per l'acuità e i colori in luce intensa, e i bastoncelli, responsabili della sensibilità notturna ma privi di capacità cromatica.
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO:TEORIE E METODI 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file

Il corso intende fornire conoscenze e sviluppare abilità riguardanti gli aspetti teorici, metodologici e applicativi relativi alla psicologia dello sviluppo. Intende promuovere la comprensione dei meccanismi che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire conoscenze e sviluppare abilità riguardanti gli aspetti teorici, metodologici e applicativi relativi alla psicologia dello sviluppo. Intende promuovere la comprensione dei meccanismi che sottostanno allo sviluppo psicologico e l’acquisizione di un lessico tecnico-scientifico proprio della disciplina. Verranno illustrati i quadri descrittivi delle maggiori aree dello sviluppo: motorio e percettivo, cognitivo, linguistico, emotivo, affettivo e sociale e verranno presi in esame gli aspetti metodologici che caratterizzano in maniera peculiare il campo della psicologia dello sviluppo rispetto ad altre aree della psicologia.
Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente dovrà: a) conoscere e comprendere le caratteristiche dei processi di sviluppo e di apprendimento nei diversi domini psicologici (percettivo-motorio, cognitivo, comunicativo-linguistico, emotivo, relazionale-sociale) dal periodo neonatale all’adolescenza; b) conoscere e comprendere le principali teorie che spiegano questi processi; c) conoscere e comprendere i principali fattori che possono favorire o ostacolare i percorsi individuali di apprendimento e sviluppo; d) conoscere e comprendere le caratteristiche dell’osservazione come metodo di ricerca e come tecnica di raccolta di dati.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del corso lo studente sarà in grado di: a) saper leggere il comportamento di un bambino – di una data età in un dato contesto – alla luce delle conoscenze acquisite; b) saper comprendere e analizzare la letteratura scientifica relativa agli argomenti trattati nel corso; c) saper utilizzare alcune tecniche di osservazione del comportamento apprese nel corso; d) saper valutare l’affidabilità e la validità dei dati raccolti attraverso l’osservazione.
Autonomia di giudizio Il corso ha l’obiettivo di stimolare una capacità di riflessione autonoma e critica sulle fasi evolutive, sui processi e sulle cause dello sviluppo.
Abilità comunicative Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare la capacità di descrivere, con linguaggio scientifico appropriato, le principali tappe dello sviluppo tipico all’interno dei diversi domini psicologici (motorio, percettivo, cognitivo, comunicativo-linguistico, emotivo e socio-relazionale) dalla nascita alla prima adolescenza.
Capacità di apprendimento Al termine del corso lo studente deve essere in grado di reperire e utilizzare strumenti bibliografici e sitografici per aggiornare ed approfondire costantemente ed in modo autonomo le conoscenze acquisite.

Programma

Introduzione psicologia dello sviluppo

Eredità genetica e sviluppo

Genetica e comportamento

Sviluppo prenatale e nascita

Le competenze neonatali

Lo sviluppo percettivo

Sviluppo fisico e motorio

Sviluppo cognitivo e apprendimento

Valutazione dell'intelligenza

Sviluppo del linguaggio

Legami di attaccamento nel ciclo di vita

Sviluppo dell’identità

Sviluppo morale

Contesti dello sviluppo

  • - Testi di riferimento: Introduzione alla psicologia dello sviluppo
  • - Testi di riferimento: sviluppo prenatale
  • - Testi di riferimento: sviluppo motorio
  • - Testi di riferimento: sviluppo cognitivo
  • - Testi di riferimento: emozioni e temperamento
  • - Testi di riferimento: attaccamento
  • - Testi di riferimento: adolescenza
  • - Testi di riferimento: lo sviluppo nel contesto familiare e nel gruppo dei pari

Modalità d'esame

La modalità di esame consisterà in una verifica scritta al termine del corso.

Non sono previste verifiche in itinere.

La valutazione finale prevede la verifica delle conoscenze acquisite.

Il corso prevede una prova al termine delle lezioni in corrispondenza delle date di appello degli esami.

Esame scritto con domande con modalità di risposta a scelta multipla e/o aperta.

Testi di riferimento

Shaffer, Kipp (2015), Psicologia dello sviluppo. Piccin, Padova

Nicolais G. (2018), Il bambino capovolto. San Paolo Edizioni, Torino

Nicolais G. (2021), In un tempo abbastanza lungo. San Paolo Edizioni, Torino

Tomasello M. ( 2010 ), Altruisti nati. Bollati Boringhieri, Torino

Codice insegnamento P285364362

PSICOLOGIA SOCIALE:TEORIE E METODI 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-03/A · 0 file

L'obiettivo principale di questo corso è quello di introdurre gli studenti alle principali teorie, concetti e metodi di ricerca rilevanti per la psicologia sociale. Durante questo corso gli studenti potranno conoscere le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale di questo corso è quello di introdurre gli studenti alle principali teorie, concetti e metodi di ricerca rilevanti per la psicologia sociale. Durante questo corso gli studenti potranno conoscere le ricerche classiche ed attuali di psicologia sociale. Questo corso aiuterà gli studenti ad applicare le teorie e ricerche di psicologia sociale alle esperienze e situazioni della vita di tutti i giorni. Il corso si propone in particolare di evidenziare alcune delle principali risposte che la psicologia sociale ha fornito rispetto ai seguenti interrogativi: - Come le persone si formano un giudizio sui fenomeni sociali? (processi automatici, schemi, atteggiamenti); - Come si formano l'impressione degli altri e spiegano il loro comportamento? (percezione sociale, attribuzione causale, stereotipi); - Come ci formiamo un’immagine di noi stessi? (concetto di sé, autostima e autoefficacia); - Come le persone rappresentano se stesse e gli altri in quanto parte di categorie e gruppi sociali? (identità sociale); - Come cambiano opinioni e giudizi? (persuasione, influenza sociale, polarizzazione); - Come il comportamento si modifica in presenza degli altri? (processi all'interno dei gruppi, relazioni tra i gruppi, conflitto e cooperazione, pregiudizio, il comportamento pro-sociale e anti-sociale); - Come possiamo comprendere alcuni dei fenomeni sociali classici e contemporanei, come la migrazione, la devianza, il terrorismo, il conflitto?
Conoscenza e capacità di comprensione l primo obiettivo del corso è quello di far acquisire agli studenti conoscenze e capacità di comprensione delle principali teorie e dei metodi di ricerca di questa disciplina per arrivare a un’adeguata comprensione delle dinamiche (individuali, intersoggettive ed intergruppi) dell’agire sociale, considerate nella loro complessità ed articolazione. Al termine del corso ci si aspetta che gli studenti usino con padronanza il linguaggio specialistico della disciplina e che abbiano acquisito i principali presupposti metodologici alla base della ricerca psicosociale sia di base, sia applicata.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Il corso si propone inoltre di favorire negli studenti la capacità di applicare i concetti acquisiti a situazioni di vita reale. Gli studenti saranno in grado di analizzare le problematiche sociali, identificando i meccanismi e i fattori psicologici e sociali a questi sottostanti, che influenzano i comportamenti individuali e di gruppo. Inoltre, saranno in grado di progettare ricerche di tipo quantitativo e qualitativo, scegliendo e costruendo gli strumenti adatti, consultando la letteratura scientifica. Infine, gli studenti potranno prefigurare alcuni scenari di intervento dopo aver approfondito la conoscenza di specifiche realtà e situazioni utilizzando gli strumenti della ricerca psicosociale, agendo alla luce di una prospettiva scientifica chiaramente identificata.
Autonomia di giudizio Il corso incoraggia un'acquisizione di conoscenze che va oltre il semplice apprendimento mnemonico, favorendo piuttosto la capacità di riflettere in modo critico sulle cause del comportamento sociale, e sui fenomeni e problemi sociali. Inoltre, il corso ha l’obiettivo di sviluppare la capacità di analizzare le ricerche scientifiche in psicologia sociale proposte in letteratura scientifica e dalle altre fonti (per es. video), ragionando in ottica critica sugli strumenti utilizzati, il disegno seguito, sui risultati ottenuti e sul rispetto dell’etica.
Abilità comunicative Un ulteriore obiettivo è quello di sviluppare la capacità dello studente di descrivere, spiegare e commentare le teorie apprese ed i risultati di ricerche sperimentali e correlazionali tratte dalla letteratura di riferimento non soltanto in sede dell’esame ma durante tutto il corso e davanti ad un ampio pubblico.
Capacità di apprendimento Il corso inoltre ha l’obiettivo di sviluppare la capacità dello studente di orientarsi autonomamente tra i modelli teorici di base della psicologia sociale, di reperire la letteratura di interesse, di leggere gli articoli scientifici, e di applicare in modo adeguato la metodologia di ricerca per misurare, analizzare e interpretare i processi sottostanti ai comportamenti ed ai fenomeni sociali.

Programma

Il programma include i principali orientamenti teorici e linee di ricerca in psicologia sociale. Processi di conoscenza sociale, rappresentazione e comunicazione. Processi di percezione interpersonale (formazione delle impressioni e inferenze automatiche di tratti, stereotipi, attribuzione causale). Il sé come oggetto di conoscenza e come fonte di regolazione della condotta. Struttura, e cambiamento degli atteggiamenti, relazione fra atteggiamento e comportamento. Influenza sociale nei gruppi e nelle relazioni diadiche; relazioni interpersonali: attrazione, aiuto, aggressività. I gruppi: struttura, evoluzione, presa di decisioni, cooperazione e conflitto. Le relazioni fra gruppi. Nella parte metodologica si approfondiranno caratteristiche e metodi delle principali strategie di ricerca usate nella disciplina: indagini sperimentali in laboratorio e sul campo e questionari. Introduzione alle tecniche di raccolta dati con focalizzazione sulla misura degli atteggiamenti

  • Concetti Generali e di contesto 20 ore
  • Testi di riferimento: Manuali Mannetti e Andrighetto e Riva
  • Approfondimenti Specifici 30 ore
  • Testi di riferimento: Manuali Mannetti e Andrighetto e Riva
  • Metodologia della ricerca 36 hours
  • Testi di riferimento: Giacomantonio e Mannetti

Modalità d'esame

La modalità di esame sarà scritta con 31 domande chiuse e si baserà sui libri di testo consigliati. Delle 31 domande, 7 domande verteranno sulla parte del programma che riguarda la metodologia della ricerca, mentre le altre domande verteranno sul resto del programma. Inoltre, la proficua partecipazione alle attività proposte durante il corso, come lettura critica di articoli scientifici, visione e valutazione di video sul tema della metodologia di ricerca e partecipazione a gruppi di ricerca, partecipazione alle attività di ricerca, contribuirà per massimo 1/5 del voto complessivo (6 punti).

La prova scritta ha l’obiettivo di valutare la conoscenza delle teorie e degli argomenti più rilevanti della psicologia sociale e di comprendere i processi psicologici coinvolti nelle interazioni interpersonali, intergruppi e sociali in genere. La prova scritta ha una durata di 30 minuti.

Le esercitazioni, se svolte proficuamente, hanno invece lo scopo do sviluppare il senso critico, la capacità di orientarsi nella lettura scientifica della psicologia sociale, di progettare e condurre ricerche di base, di consolidare la capacità di comunicare i risultati della ricerca e, più in generale, di comunicazione in pubblico. Le esercitazioni con le rispettive valutazioni sono distribuite durante tutto il corso, alle conoscenze fornite attraverso le lezioni frontali utili per una proficua partecipazione. Affinché la partecipazione alle esercitazioni sia considerata ai fini della valutazione finale, gli studenti dovranno dimostrare di aver partecipato attivamente, di aver eseguito il compito con dedizione e senso critico.

E' possibile che, assieme allo scritto, il docente possa richiedere un approfondimento della preparazione dello studente tramite un esame orale

Testi di riferimento

1- Mannetti, L. Psicologia sociale, Roma, Carocci, 2002

2- Andrighetto, L., Riva, P. Psicologia Sociale. Fondamenti teorici ed empirici. Bologna, Mulino, 2020

3- Giacomantonio, M., Mannetti, L., Metodi di ricerca in psicologia sociale. Roma, Carocci,

Codice insegnamento P217333465

STORIA DELLE SCIENZE PSICOLOGICHE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHIL-02/B · 0 file

Obiettivi generali. L’insegnamento si propone di fornire agli studenti un percorso di conoscenza della storia delle scienze psicologiche dall’Ottocento alla contemporaneità. Per ogni metodo di ricerca psicologica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali. L’insegnamento si propone di fornire agli studenti un percorso di conoscenza della storia delle scienze psicologiche dall’Ottocento alla contemporaneità. Per ogni metodo di ricerca psicologica, saranno analizzate le storie dei ricercatori che hanno contribuito a costruirlo e gli obiettivi sociali e culturali che spinsero alla sua elaborazione. In particolare saranno evidenziate le differenze fra le tradizioni nazionali europee e statunitensi della ricerca psicologica. Saranno in particolare evidenziati i motivi che portarono alla nascita della psicologia scientifica e le differenti scuole psicologiche. In particolare i temi trattati riguarderanno le seguenti aree: Analisi della costruzione della psicologia scientifica. La psicologia francese, inglese e tedesca. La storia della psicologia italiana. La preistoria della psicoterapia. La storia della psicoanalisi e la sua evoluzione.
Obiettivi specifici. Conoscenza e comprensione: il corso fornisce allo studente la capacità di orientarsi fra i differenti metodi di ricerca e di intervento psicologici. In particolare potrà discriminare e scegliere su quali modelli o aspetti orientarsi nella pianificazione della formazione successiva. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente conoscerà le differenze fra antropologia, psicologia, psicoterapia e i maggiori temi investigati dalle scienze psicologiche. Autonomia di giudizio: il superamento dell’esame implica l’acquisizione della capacità di giudicare criticamente il proprio operare ad un primo livello di conoscenze psicologiche. Abilità comunicative: lo studente acquisirà la conoscenza di nozioni utili allo scambio comunicativo con le differenti figure operanti nel campo della salute mentale. Capacità di apprendimento: il corso inizia la formazione clinica dello studente aiutandolo a contestualizzare le proprie scelte formative.

Programma

Evoluzione storica della psicologia “scientifica” con riferimenti ai primi passi della psicologia sperimentale, della psicologia clinica e della psicoterapia. Introduzione alla storia delle “scienze umane” e della psicologia italiana.

Nella prima parte del corso s’intende fornire un quadro sintetico, per grandi linee, delle principali tappe della storia della psicologia dalla seconda metà dell'Ottocento ai giorni nostri, toccando le più importanti “tradizioni di ricerca” e soffermandosi in particolare sugli esordi della psicologia. Nella seconda parte si illustreranno temi e personaggi della storia della psicologia italiana .

Nella terza parte del corso saranno illustrate le più salienti vicende della nascita delle cosiddette “scienze umane” (in particolare antropologia, psicologia, pedagogia) nel clima positivista della seconda metà dell’Ottocento; in questo modulo si parlerà anche dell'intreccio fra scienze umane ed evoluzione delle concezioni razziste fra Ottocento e Novecento .

  • 275 studenti
  • Testi di riferimento: 3

Modalità d'esame

L’obiettivo della prova di verifica è quello di accertare l’effettivo conseguimento da parte dello studente di una conoscenza sufficiente della storia della psicologia sapendo collocare questa disciplina nel contesto delle altre scienze umane e naturali e conoscendo la sua storia e i suoi metodi con particolare riguardo alla psicologia internazionale (modulo 1), alla psicologia italiana (modulo 2) e al razzismo (modulo 3).

Per l’accertamento dell’effettivo conseguimento da parte dello studente degli obiettivi formativi è adottata una unica prova finale sia per i frequentanti che per i non frequentanti. L’appello sarà ripetuto con differenti domande nelle sessioni stabilite dalla Facoltà nell'Anno Accademico.

Prova scritta a stimolo chiuso con risposta aperta della durata di un'ora e mezza. Lo studente dovrà rispondere a tre domande. Una domanda per il libro di storia internazionale della psicologia (modulo 1) e due domande per le parti di psicologia italiana (modulo 2) e storia dei razzismi (modulo 3).

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti del corso con una coerenza di base. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Testi adottati

1a R. Foschi, Storia della psicologia e della mente, Mondadori, Milano, 2020 (moduli 1 e 2)

In alternativa:

1b L. Mecacci, Storia della Psicologia. Dal Novecento ad oggi, Laterza, Roma-Bari, 2019 (modulo 1)

2 G. Cimino, R. Foschi, Percorsi di storia della psicologia italiana, Kappa, Roma,2016 (modulo 2)

3 R. Foschi, Storia dei Razzismi, Mondadori, Milano, 2022 (modulo 3).

Codice insegnamento P007987890

NEUROSCIENZE COGNITIVE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-01/B · 0 file

OBIETTIVI GENERALI Acquisizione delle nozioni fondamentali relative ai correlati anatomici e ai meccanismi neurobiologici e neurofisiologici alla base del controllo dell’azione, del comportamento e della cognizione.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI GENERALI Acquisizione delle nozioni fondamentali relative ai correlati anatomici e ai meccanismi neurobiologici e neurofisiologici alla base del controllo dell’azione, del comportamento e della cognizione.
OBIETTIVI SPECIFICI CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Conoscenza dei principali metodi di indagine nel campo delle Neuroscienze Cognitive con particolare riferimento agli studi di lesione, all’uso di tecniche neurofisiologiche e di neuroimmagine funzionale, alla costruzione di modelli teorici e computazionali.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE Capacità di raccogliere informazioni da letteratura specializzata e utilizzarle per valutare specifici problemi teorici, metodologici o applicativi nell’ambito dei temi relativi alla cognizione e al comportamento. Comprensione del linguaggio scientifico utilizzato per descrivere gli aspetti psicobiologici alla base della cognizione e del comportamento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO Autonomia di giudizio sull’attendibilità di informazioni, teorie e metodi proposti dalla ricerca scientifica del settore da acquisire mediante la stimolazione di un dibattito critico sulle tematiche proposte
ABILITÀ COMUNICATIVE Capacità di descrivere adeguatamente le teorie, i metodi ed i risultati della ricerca scientifica del settore da acquisire mediante lezioni dedicate all'esposizione di argomenti specifici da parte degli studenti.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO Capacità di sviluppare le competenze necessarie per proseguire, con un alto grado di autonomia, il percorso di studi intrapreso da acquisire mediante lo studio individuale degli argomenti affrontati a lezione.

Programma

Il corso è finalizzato all’acquisizione delle conoscenze relative ai meccanismi biologici alla base della cognizione e allo studio dei substrati neurali dei processi mentali e delle relative manifestazioni comportamentali. In particolare, verranno analizzate le relazioni tra specifiche funzioni psicologiche/cognitive ed i circuiti neurali coinvolti.

  • Introduzione alle Neuroscienze Cognitive (settimana 1)
  • Testi di riferimento: Gazzaniga,

M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze Cognitive” Zanichelli, 3°edizione

(2021)

  • Metodi di Indagine in Neuroscienze (settimane 1-2)
  • Testi di riferimento: Gazzaniga, M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze

Cognitive” Zanichelli, 3°edizione (2021). Materiale aggiuntivo fornito dalla docente.

  • Elementi di Anatomia Macroscopica e Microscopica del Sistema Nervoso (settimane 2-3)
  • Testi di riferimento: Gazzaniga, M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze Cognitive” Zanichelli, 3°edizione (2021)
  • Principi di

organizzazione della corteccia cerebrale (settimana 4)

  • Testi di riferimento: Gazzaniga, M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze

Cognitive” Zanichelli, 3°edizione (2021). Materiale aggiuntivo fornito dalla docente.

  • Lateralizzazione

e specializzazione emisferica (settimane 4-5)

  • Testi di riferimento: Gazzaniga,

M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze Cognitive” Zanichelli, 3°edizione

(2021)

  • Principi di

elaborazione sensoriale (settimana 5)

  • Testi di riferimento: Gazzaniga,

M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze Cognitive” Zanichelli, 3°edizione

(2021)

  • Il sistema Motorio (settimana 6)
  • Testi di riferimento: Gazzaniga, M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze

Cognitive” Zanichelli, 3°edizione (2021)

  • Il

controllo dell’azione (settimane 6-7)

  • Testi di riferimento: Gazzaniga,

M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze Cognitive” Zanichelli, 3°edizione

(2021)

  • Cervelletto (settimane 7-8)
  • Testi di riferimento: Gazzaniga, M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze

Cognitive” Zanichelli, 3°edizione (2021). Materiale aggiuntivo fornito dalla docente

  • Gangli della Base (settimana 8)
  • Testi di riferimento: Gazzaniga, M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze

Cognitive” Zanichelli, 3°edizione (2021.

  • Cognizione Sociale (settimana 9)
  • Testi di riferimento: Gazzaniga, M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze

Cognitive” Zanichelli, 3°edizione (2021)

  • Controllo cognitivo e funzioni esecutive (settimana 9)
  • Testi di riferimento: Gazzaniga, M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze

Cognitive” Zanichelli, 3°edizione (2021)

  • Sistema Mirror e basi neurali

dell’empatia (settimana 10)

  • Testi di riferimento: Gazzaniga,

M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze Cognitive” Zanichelli, 3°edizione

(2021)

  • Principi

generali di plasticità del Sistema Nervoso (settimana 10)

  • Testi di riferimento: Gazzaniga,

M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze Cognitive” Zanichelli, 3°edizione

(2021)

  • Psicobiologia della resilienza (settimana 11)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dalla docente

Modalità d'esame

Obiettivo della prova è la valutazione delle competenze acquisite secondo quanto specificato negli obiettivi formativi specifici del corso.

Numero delle prove e collocazione temporale: Esame finale.

La prova scritta è costituita da domande con risposta a scelta multipla della durata di 30 minuti.

Misurazione finale dell’esito della prova con valutazione del risultato di apprendimento in 30/30 e lode.

Testi di riferimento

Gazzaniga, M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze Cognitive” Zanichelli, 3°edizione (2021).

Per alcuni argomenti specifici letture aggiuntive, articoli scientifici e presentazioni in PPT saranno caricati su Moodle al termine di ciascun argomento.

All'inizio del Corso è possibile iscriversi attraverso la piattaforma e-learning Sapienza

Gazzaniga, M.S., Ivry, R.B., Mangun, G.R. “Neuroscienze Cognitive” Zanichelli, 3°edizione (2021).

Codice insegnamento P218371859

PSICOLOGIA CLINICA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-04/B · 1 file
Archivio Globale

Obiettivi generali: L’obiettivo generale del corso è quello di fornire gli strumenti epistemologici, teorici, metodologici e tecnici propri della psicologia clinica, che consentono di conoscere i diversi approcci che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali: L’obiettivo generale del corso è quello di fornire gli strumenti epistemologici, teorici, metodologici e tecnici propri della psicologia clinica, che consentono di conoscere i diversi approcci che la caratterizzano, favorendo lo sviluppo di competenze critiche.
Obiettivi specifici: Nello specifico il corso proporrà le diverse dimensioni che caratterizzano l’intervento clinico, a partire dalla prospettiva epistemologica fino alle tecniche di intervento e di resocontazione. Nel corso dell’insegnamento saranno invitati diversi professionisti a testimonianza dei diversi settori in cui è possibile inserirsi realizzando interventi psicologici. Al termine del corso, lo studente potrà a) Conoscere i diversi approcci epistemologici; b) Conoscere i diversi modelli di intervento; c) Conoscere i diversi metodi di intervento d) conoscere alcune tecniche di intervento, con particolare riferimento al colloquio clinico ed alle verbalizzazioni dello psicologo; e) Conoscere quali parametri tenere in considerazioni per confrontarsi con una richiesta di intervento.
Le capacità critiche e di giudizio saranno sviluppate attraverso la presentazione di diverse situazioni cliniche tratte dal contesto consulenziale con individui, gruppi, organizzazioni. La presentazione delle situazioni cliniche sarà seguita da esercitazioni individuali, di gruppo e collegiali.
Abilità comunicative. Il corso propone esercitazioni in piccoli gruppi. Il confronto tra studenti e la necessità di una successiva presentazione del lavoro svolto, favorirà la capacità di esporre con chiarezza, precisione e sintesi espositiva le proprie conoscenze a interlocutori specialisti e non specialisti. Una specifica attenzione verrà posta al tema del resoconto.
Capacità di apprendimento. Dopo ciascuna lezione, lo studente sarà invitato ad approfondire i temi trattati in aula sul libro di testo, nonché mediante la ricerca autonoma di materiale di approfondimento sulle banche dati scientifiche. Verrà suggerita anche dalla presentazioni di testi su cui approfondire i diversi contenuti esposti.

Programma

Il corso si compone di 9 crediti, corrispondenti a 84 ore di lezione.

48 ore saranno dedicate alla teoria

36 ore ad attività laboratoriali, quali simulate, presentazione di casi clinici, esercitazioni

  • la prima parte delle lezioni sarà dedicata ai concetti generali
  • Testi di riferimento: Verrocchio M.C. (2023) Manuale di Psicologia clinica. Piccin
  • parallelamente alle lezioni teoriche si terranno le ore di laboratorio
  • Testi di riferimento: non ci sono libri di riferimento
  • la seconda parte delle lezioni sarà dedicata a comprendere la metodologia e la tecnica clinica
  • Testi di riferimento: Grasso M., Cordella B., Pennella A. (2016) L’intervento in Psicologia clinica. Nuova edizione. Roma: CarocciCordella B., Grasso M., Pennella A. (2022) Metodologia dell’intervento in Psicologia clinica. Nuova edizione Roma: Carocci

Modalità d'esame

Verificare le conoscenze e le competenze apprese

Per gli studenti frequentanti, che avranno potuto usufruire delle esperienze condotte in aula (presentazione e discussione di casi clinici, simulate, esercitazioni), alla fine del corso è prevista una prova di parziale esonero dell’esame.

Per gli studenti non frequentanti non sono previste prove di fine corso.

La prova di esonero, solo per gli studenti frequentanti, è scritta ed ha la durata di una ora: viene presentato un primo colloquio e si chiede agli studenti di riconoscere alcune delle verbaliz-zazioni proposte dallo psicologo. Si chiede inoltre di formulare, in forma scritta, alcune verbalizzazioni specifiche. Infine, la prova richiede che si risponda ad alcune domande aperte sulla comprensione del colloquio letto.

Le prove d’esame hanno la durata di una ora ed hanno come obiettivo la verifica delle conoscenze acquisite. Il compito scritto sarà composto di 6 domande aperte sui contenuti proposti nei libri di testo, più una domanda per la lode. Ogni domanda potrà essere valutata con un massimo di 5 punti. Nel caso che lo studente, nel rispondere alle prime 6 domande, raggiunga un voto uguale o maggiore a 24, si leggerà e valuterà anche la risposta data alla 7 domanda tratta dal testo "L'Inconscio non abita più qui".

La prova di esonero prevede come votazione massima di 15/30.

Un massimo di 9 punti viene assegnato alle tre domande aperte sul caso clinico (tre punti per domanda. Le risposte vengono valutate in ragione della pertinenza con la domanda proposta, in ra-gione della loro chiarezza, in ragione della loro specificità).

I restanti sei punti verranno assegnati nel caso che le verbalizzazioni vengano correttamente rico-nosciute (un punto a verbalizzazione).

La prova di esonero andrà integrata nel corso di una prova d’esame, rispondendo ad un massimo di 3 più 1 domanda ( si raggiungono, così, un massimo di 15 più 5 punti).

Nel caso che lo studente abbia realizzato la prova di esonero ma decida di rispondere a tutte le domande previste nella prova d’esame, il voto dell’esonero verrà annullato.

La prova d’esame prevede che ogni domanda abbia una valutazione massima di 5 punti. I punti verranno assegnati in ragione della coerenza con la domanda proposta, e dell’approfondimento espresso nella risposta. Si valuterà, inoltre, la chiarezza espositiva e l’impiego di un linguaggio appropriato.

La prova d’esame si considera superata con un punteggio di 18/30.

Testi di riferimento

Verrocchio M.C. (2023) Manuale di Psicologia clinica. Piccin

Grasso M., Cordella B., Pennella A. (2016) L’intervento in Psicologia clinica. Nuova edizione. Roma: Carocci

Cordella B., Grasso M., Pennella A. (2022) Metodologia dell’intervento in Psicologia clinica. Nuova edizione Roma: Carocci

Grasso M., Stampa P. (2014) L’inconscio non abita più qui. Milano: Franco Angeli

Codice insegnamento P994653389

PSICOLOGIA DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-03/B · 0 file
Archivio Globale

Obiettivi generali Il corso di Psicologia del Lavoro si propone di offrire agli studenti una panoramica aggiornata dei contenuti e delle principali linee di ricerca cha caratterizzano la disciplina a livello nazionale ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali
Il corso di Psicologia del Lavoro si propone di offrire agli studenti una panoramica aggiornata dei contenuti e delle principali linee di ricerca cha caratterizzano la disciplina a livello nazionale ed internazionale. A questo fine, il programma proposto comprende sia lezioni frontali, che esercitazioni pratiche attraverso le quali gli studenti potranno sperimentare le applicazioni dei contenuti studiati. Gli argomenti trattati nel corso si dividono in due grandi aree tematiche. Una prima serie di contenuti prende in esame “l’individuo al lavoro”, partendo dall’analisi delle caratteristiche individuali che ne favoriscono l’adattamento, il successo, e l’integrazione con il resto delle componenti organizzative. Una seconda serie di contenuti prende invece in esame “l’ambiente lavorativo” e la sua influenza sul comportamento organizzativo. Elementi trasversali a tutti i contenuti presentati è l’enfasi sulla natura e la specificità delle procedure di ricerca che hanno portato alla costruzione delle conoscenze fondanti la disciplina, e l’attenzione per l’applicabilità, e dunque l’utilizzabilità dei contenuti presentati all’interno dello scenario organizzativo contemporaneo. Le esercitazioni pratiche, di carattere laboratoriale, avranno l’obiettivo di permettere a ciascuno studente di sperimentare in prima persona l’utilizzo di alcuni contenuti selezionati presentati a lezione. Infine, agli studenti interessati, sarà permessa la partecipazione a specifiche iniziative di ricerca.
Conoscenza e capacità di comprensione Alla fine del corso, gli studenti saranno in possesso delle categorie concettuali necessarie per interagire con i contenuti disciplinari che costituiscono la Psicologia del lavoro, anche nei suoi sviluppi più recenti. Gli studenti avranno inoltre conoscenza delle fonti più accreditate rispetto all’acquisizione dei saperi aggiornati della disciplina, e saranno capaci di interagire con contenuti avanzati rispetto alle diverse aree tematiche trattate nel corso. L’acquisizione dei modelli teorici presentati durante il corso, permetterà inoltre loro di formulare specifiche ipotesi relative alle cause di alcuni fenomeni organizzativi di occorrenza comune, quali stress, insoddisfazione, successo e desiderio di cambiare lavoro. La frequenza delle esercitazioni pratiche renderanno invece ciascuno studente capace di valutare in maniera critica l’utilizzo di alcune metodologie di intervento tipiche dello psicologo del lavoro.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti saranno capaci di individuare i modelli teorici che sottendono specifici costrutti in uso nella disciplina, enucleandone la natura, i limiti, e l’applicabilità concreta negli interventi organizzativi. Lo svolgimento delle attività laboratoriali fornirà loro, inoltre, le competenze necessarie per portare a termine semplici interventi di Job analysis, analisi dei profili, e valutazione del profilo di adattamento organizzativo.
Autonomia di giudizio Il corso di Psicologia del Lavoro richiede la partecipazione attiva dello studente, attraverso interventi, ma anche rispondendo a specifici quesiti proposti dal docente al termine o durante le lezioni del corso. Tutto ciò è volto a promuovere nello studente la capacità di riflettere criticamente su importanti temi disciplinari, anche inserendoli all’interno del quadro sociale ed etico più ampio. Data la natura dei contenuti proposti, ed il continuo intrecciarsi di esigenze metodologiche (i.e., utilizzare i giusti strumenti), problemi etici (i.e., selezionare ma non discriminare), e sociali (i.e., promuovere la salute degli individui al lavoro), alla fine del corso lo studente è chiamato ad acquisire gli strumenti critici necessari per interagire appropriatamente con i saperi trasmessi.
Abilità comunicative Alla fine del corso, gli studenti avranno acquisito le conoscenze teoriche e tecniche ed il necessario “lessico disciplinare” per comunicare ed interagire, rispetto a temi specifici, sia con i colleghi, sia con le diverse figure professionali attive nel settore. Queste competenze verranno sviluppate attraverso tutto il corso tramite l’utilizzo delle attività laboratoriali, al termine delle quali gli studenti, singolarmente o in piccoli gruppi, saranno via via chiamati a rendicontare alla classe ed al docente quanto realizzato, e riceveranno un feedback valutativo sia sull’attività che sulle modalità di presentazione della stessa.
Capacità di apprendimento Alla fine del corso lo studente che avrà partecipato attivamente e svolto le attività laboratoriali, avrà acquisito le competenze teorico pratiche fondative della Psicologia del Lavoro, intesa non solo come disciplina teorica, ma come ambito di ricerca di base e applicata. L’esposizione degli argomenti mirerà all’analisi critica dell’origine di talune conoscenze che caratterizzano la disciplina in ambiti disciplinari diversi (spesso psicologia generale, della personalità, e sociale). La partecipazione attiva a lezione, e la riflessione critica sugli argomenti del corso, anche durante le esercitazioni, renderà lo studente capace di approfondire in maniera autonoma lo studio avanzato di talune conoscenze utili per la sua formazione psicologica più generale.

Programma

Prima parte (20 ore)

  • Significati del lavoro in diversi contesti disciplinari
  • La nascita della psicologia del lavoro.
  • Paradigmi teorici in psicologia del lavoro.
  • La relazione della persona con il contesto lavorativo: prestazione, abilità, valori, emozioni, contratto psicologico.

Seconda parte (20 ore)

  • La relazione della persona con il ruolo e le relazioni interpersonali.
  • La relazione della persona con l‘organizzazione: obiettivi, struttura, tecnologia, cultura, processi.

Terza parte (32 ore)

  • La gestione delle relazioni: comunicare, motivare, influenzare, delegare, negoziare, decidere, apprendere.
  • Soddisfazione lavorativa, infortuni, stress e salute organizzativa.
  • Ambiti di intervento e competenze dello psicologo.

Modalità d'esame

4.1 Obiettivo della prova

L‘esame è scritto e prevede sia domande a risposta chiusa ed una domanda a risposta aperta. Obiettivo della prova è accertare la conoscenza acquisita. In particolare, la domanda a risposta aperta concorre sia all’accertamento delle conoscenze che alla valutazione della competenza dello studente nel comunicare contenuti relativi a teorie e paradigmi diversi e nel padroneggiarne la terminologia.

4.2 Numero delle prove e collocazione temporale

La prova d’esame è prevista al termine dell’insegnamento. Sono previste prove intermedie facoltative i cui dettagli saranno comunicati all’avvio del corso.

4.3 Tipologia, durata e modalità di somministrazione

L‘esame è scritto e prevede 28 domande a risposta chiusa ed una domanda a risposta aperta. La durata dell’esame è di 45 minuti.

4.4 Valutazione finale

L‘esame prevede 28 domande a risposta chiusa, che nel complesso concorrono a raggiungere 28/30 punti ed una domanda a risposta aperta, che concorre a raggiungere altri 2/30 punti. In caso si renda necessario ricorrere allo svolgimento di esami a distanza, il docente si riserva la possibilità di svolgere tali esami anche in modalità orale.

Testi di riferimento

Il programma include un libro di testo (manuale):

Avallone F., (2011). Psicologia del lavoro e delle organizzazioni; Costruire e gestire relazioni nei contesti pro-fessionali e sociali. Carocci, Roma.

I materiali visivi (diapositive o simili) saranno resi disponibili sulla bacheca online del docente.

Codice insegnamento P571624714

PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso di Psicologia dell’educazione propone un insieme di tematiche che illustrano come i processi di apprendimento e di socializzazione possano essere implementati entro i contesti educativi, dalla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso di Psicologia dell’educazione propone un insieme di tematiche che illustrano come i processi di apprendimento e di socializzazione possano essere implementati entro i contesti educativi, dalla fase prescolare fino all’età universitaria. Si mostrerà come la Psicologia dell’educazione, pur attingendo molti costrutti teorici ad altre discipline psicologiche quali la psicologia dello sviluppo, la psicologia generale, la psicologia sociale, la psicologia clinica e la metodologia della ricerca, declini questi costrutti in funzione di contesti esplicitamente finalizzati all’apprendimento. Le concezioni storiche dei rapporti fra sviluppo e apprendimento, dell’intelligenza, della motivazione, della metacognizione, della metalinguistica saranno in tal modo analizzate per come si applicano nei luoghi deputati all’apprendimento, e quindi anche attraverso l’insieme delle ricerche psico-educative che li hanno indagati.
Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso, lo studente dovrà saper contestualizzare concetti generali riguardanti varie forme di sviluppo cognitivo, sociale, emotivo, motivazionale e metacognitivo entro lo spazio specifico delle istituzioni deputate all’apprendimento, differenziandole dalle forme che questi concetti possono assumere in altri contesti quali la famiglia o il lavoro.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Attraverso una ricerca empirica, che sarà oggetto di una relazione scritta, lo studente somministrerà alcuni strumenti, in un determinato contesto educativo, che incarnano i costrutti teorici esposti durante il corso. Lo studente verrà guidato ad elaborare uno schema di ricerca per esplorare delle ipotesi in rapporto a determinate variabili del contesto prescelto e ad interpretare in maniera coerente i risultati ottenuti.
Autonomia di giudizio La ricerca che lo studente dovrà compiere sotto la guida del docente è concepita in maniera tale da stimolare la formulazione autonoma di ipotesi, l’esperienza materiale ed in prima persona del contesto educativo prescelto per la ricerca, e l’interpretazione personale non solo dei dati raccolti e quantificati, ma anche delle caratteristiche del contesto riscontrato.
Abilità comunicative L’esperienza diretta del contesto educativo prescelto per la ricerca, e la composizione scritta di tutte le fasi della ricerca effettuata, stimolano l’abilità di comunicare i concetti psico-educativi con il linguaggio specialistico che le corrisponde, e nello stesso tempo adattandolo alle caratteristiche di quel particolare contesto. Inoltre, lo studente è autorizzato ad esporre oralmente i risultati della sua ricerca al personale del contesto educativo che gli ha offerto la possibilità di effettuarla.
Capacità di apprendimento Al termine della ricerca empirica, sia per gli aspetti relazionali che l’esperienza comporta in contesti istituzionali, che per l’utilizzazione di strumenti di indagine e di tecniche di base per elaborare dati e rappresentarli, lo studente disporrà di strumenti che potrà facilmente trasferire ad altri ambiti disciplinari, nel corso degli studi, e alla sua esperienza professionale, in futuro

Programma

Il corso affronta i processi sottesi all’apprendimento, nonché le azioni in risposta alle richieste e alle sfide in ambito educativo. A tal fine, il corso è articolato in quattro parti. La prima parte introduce la psicologia dell’educazione, descrivendone le caratteristiche, l’evoluzione storica, le metodologie di ricerca, i piani di azione e le sfide attuali. La seconda parte è dedicata allo sviluppo cognitivo, declinato lungo la prospettiva neurobiologica, cognitivo-costruttivista e socio-culturale, e allo sviluppo sociale e morale, con particolare attenzione alla loro rilevanza nei contesti educativi e nei processi di apprendimento. La terza parte, invece, affronta i principali approcci teorici (approccio comportamentista, cognitivo, sociocognitivo, costruttivista), e i processi cognitivi, motivazionali, emotivi e metacognitivi (es. stili di apprendimento, motivazione, attenzione, metacognizione) coinvolti nell’attività di apprendimento, e descrive i processi di acquisizione degli apprendimenti scolastici di base (es. lettura, scrittura, calcolo). Infine, la quarta parte esamina le condizioni di vulnerabilità nei contesti educativi. A tal fine, si approfondiscono 1) le azioni volte al supporto degli studenti con bisogni educativi speciali; 2) le sfide legate alle differenze culturali; 3) la prevenzione dei comportamenti a rischio nei contesti educativi con un focus particolare su bullismo e cyberbullismo.

  • 10 ore: introduzione alla psicologia dell’educazione: caratteristiche, evoluzione storica, metodologie di ricerca, piani di azione e sfide attuali.
  • Testi di riferimento: Santrock,

J. W. & Roehrig, A. D. (2024). Psicologia dell'educazione. II edizione.

McGrawHill

  • 12 ore: presentazione delle prospettive teoriche riguardanti lo sviluppo cognitivo, sociale e morale, con particolare attenzione alla loro rilevanza nei contesti educativi e nei processi di apprendimento.
  • Testi di riferimento: Santrock,

J. W. & Roehrig, A. D. (2024). Psicologia dell'educazione. II edizione.

McGrawHill

  • 30 ore: presentazione dei principali modelli teorici dell'apprendimento, dei processi cognitivi, motivazionali, emotivi e metacognitivi coinvolti nell’attività di apprendimento, e dei processi di acquisizione degli apprendimenti scolastici di base.
  • Testi di riferimento: Santrock,

J. W. & Roehrig, A. D. (2024). Psicologia dell'educazione. II edizione.

McGrawHill

  • 20 ore: descrizione delle diverse condizioni di vulnerabilità nei contesti educativi.
  • Testi di riferimento: Menesini, E., Palladino, E., & Nocentini, A. (2017). Prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo: Approcci universali, selettivi e indicati. Il Mulino.

Modalità d'esame

L’esame è scritto e prevede 2 domande a risposta aperta e 12 domande a scelta multipla con 3 alternative di risposta. Ogni risposta aperta viene valutata da 0 a 10 punti. Per poter superare l’esame, è necessario raggiungere almeno una valutazione sufficiente (6 punti) a ciascuna domanda aperta. Inoltre è necessario ottenere un punteggio complessivo almeno sufficiente (6 punti) alle domande a scelta multipla. Ogni risposta a scelta multipla viene valutata 1 punto se corretta e nessuna penalità viene attribuita in caso di risposta errata. La prova scritta ha la durata di 45 minuti.

L’esame si considera superato con un punteggio complessivo di almeno 18 mentre il punteggio massimo è di 30 trentesimi. A tale punteggio si può aggiungere la lode nel caso in cui lo studente dimostri di padroneggiare in maniera eccellente gli argomenti trattati durante il corso.

La prova scritta ha l’obiettivo di valutare la conoscenza dei temi più rilevanti della psicologia dell’educazione, riguardanti gli approcci teorici, le metodologie di ricerca, i processi sottesi all’apprendimento, nonché le azioni in risposta alle richieste e alle sfide in ambito educativo. Le due domande a risposta aperta sono finalizzate a valutare anche la capacità dello studente di analizzare criticamente un argomento del corso e di utilizzare un linguaggio scientifico appropriato.

Testi di riferimento

1. Santrock, J. W. & Roehrig, A. D. (2024). Psicologia dell'educazione. II edizione. McGrawHill (Sono da escludersi dall’attività di studio i seguenti capitoli: 13 e 14).

2. Menesini, E., Palladino, E., & Nocentini, A. (2017). Prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo: Approcci universali, selettivi e indicati. Il Mulino.

Codice insegnamento P969112296

PSICOLOGIA DELLE EMOZIONI DELLE MOTIVAZIONI E DELLA PERSONALITA':TEORIE E METODI 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file

1.OBIETTIVI GENERALI Gli studenti alla fine del corso acquisiranno una conoscenza di base degli orientamenti teorici, dei temi principali e degli aspetti metodologici più rilevanti della Psicologia delle Emozioni della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1.OBIETTIVI GENERALI Gli studenti alla fine del corso acquisiranno una conoscenza di base degli orientamenti teorici, dei temi principali e degli aspetti metodologici più rilevanti della Psicologia delle Emozioni della Motivazione e della Personalità. Attraverso le lezioni frontali lo studente acquisirà principalmente le conoscenze teoriche e di ragionamento critico rispetto alle diverse prospettive teoriche. Attraverso le esercitazioni svolte in classe lo studente a) acquisirà le conoscenze circa alcuni strumenti psicologici per la valutazione del funzionamento emotivo, motivazionale e della personalità; b) imparerà ad applicare le conoscenze teoriche acquisite a una comprensione integrata del funzionamento psicologico individuale.
2. OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente padroneggierà in modo critico le principali teorie e i principali metodi di studio delle emozioni, della motivazione e della personalità, inquadrando tali conoscenze all'interno del panorama scientifico attuale. Lo studente apprenderà a servirsi in modo critico di articoli scientifici pubblicati in sede internazionale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente sarà in grado di applicare in modo competente le conoscenze acquisite, sia di ordine teorico che metodologico, per sostenere argomentazioni scientifiche, e individuare soluzioni possibili a problemi applicativi attraverso tecniche e metodi opportuni. Lo studente sarà in grado di confrontare in modo critico prospettive teoriche differenti, e a ricondurre gli strumenti di valutazione alle teorie di riferimento nello studio delle emozioni, della personalità e della motivazione.
Autonomia di giudizio Lo studente sarà in grado di raccogliere e interpretare informazioni utili a formulare valutazioni e ipotesi scientifiche riguardanti la psicologia delle emozioni, delle motivazioni e della personalità in forma autonoma, tenendo in considerazione anche le loro implicazioni sociali ed etiche.
Abilità comunicative Lo studente sarà in grado di comunicare i contenuti di base del corso e le proprie elaborazioni critiche a interlocutori terzi.
Capacità di apprendimento Lo studente sarà in grado di applicare con un alto grado di autonomia le competenze acquisite sia di ordine teorico che metodologico agli approfondimenti tematici oggetto degli studi successivi.

Programma

Il corso si articola in lezioni frontali e attività laboratoriali.

Il corso si articola in tre parti:

1. La prima parte affronta i temi delle emozioni, della descrizione e della spiegazione nella psicologia della personalità, approfondendo l’importanza dello studio delle differenze individuali nella ricerca e nella pratica psicologica. Questa prima parte si articola nei seguenti nuclei tematici: a) Teorie delle emozioni e regolazione delle emozioni; b) Origini e sviluppo della psicologia della personalità; c) Lo studio delle differenze individuali nella psicologia della personalità (tratti di personalità e temperamento); d) La prospettiva interazionista e social cognitiva nello studio della personalità. Durante questa prima parte del corso gli studenti svolgeranno attività laboratoriali finalizzate a approfondire alcune metodi di studio delle differenze individuali e delle emozioni e alcuni strumenti di valutazione di alcune delle principali differenze individuali, le loro modalità di utilizzo e la loro interpretazione .

2. La seconda parte inquadra i principali temi e indirizzi di ricerca sulla personalità nell’arco di vita, con particolare attenzione alle basi biologiche a ai temi della continuità e discontinuità;

3. La terza parte affronta i temi connessi a: a) Strutture cognitive e personalità; b) Le principali teorie motivazionali; d) i processi di autoregolazione e di direzione della condotta. Durante questa terza parte del corso gli studenti svolgeranno delle esercitazioni in aula finalizzate a conoscere alcuni strumenti di valutazione di alcuni aspetti del funzionamento cognitivo, emotivo e motivazionale, il loro utilizzo e la loro interpretazione, e a sviluppare le capacità di ragionamento critico e di integrazione delle informazioni relative a vari aspetti del funzionamento psicologico .

  • Introduzione
  • Emozioni
  • Psicologia della personalità: introduzione
  • Freud e la psicoanalisi
  • Tratti e differenze individuali
  • Temperamento
  • Intelligenza
  • Kelly e i costrutti personali
  • Interazionismo e Teoria Social-Cognitiva (Mischel e Bandura)
  • Valori e motivazione
  • Rogers
  • Positivity

Modalità d'esame

L’esame è scritto e consiste di

Ventidue domande a scelta multipla e una domanda aperta sull'intero programma;

Nel caso di valutazione dubbia, il docente può chiedere allo studente un'integrazione orale dell'esame.

***In caso sia necessario ricorrere allo svolgimento di esami a distanza, il docente si riserva la possibilità di svolgere tali esami in modalità orale invece che in modalità scritta.***

Testi di riferimento

I seguenti testi e materiali sono obbligatori per la preparazione dell’esame:

[1] D. Cervone e L. Pervin (2017). La scienza della personalità, Raffaello Cortina. (ad esclusione dei capitoli 6 e 10).

[2] Caprara G.V. (2013). Motivare è riuscire. Bologna Il Mulino

[3] Materiali caricati sul sito e-learning del corso.

Codice insegnamento P610183158

PSICOLOGIA DINAMICA:TEORIE E METODI 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-04/A · 0 file

Alla fine del corso, gli studenti che superano l’esame avranno acquisito le conoscenze di base relative ai principali modelli teorici della psicoanalisi, classici e moderni, e saranno in grado di confrontarli e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso, gli studenti che superano l’esame avranno acquisito le conoscenze di base relative ai principali modelli teorici della psicoanalisi, classici e moderni, e saranno in grado di confrontarli e di discuterne la validità alla luce dei più significativi risultati apportati dalla ricerca sullo sviluppo normale e patologico e sull'efficacia delle psicoterapie. Gli studenti che superano l’esame saranno in grado di identificare le implicazioni cliniche dei principali modelli della psicoanalisi classica e contemporanea e di leggere e comprendere in modo critico la letteratura di tipo dinamico.
Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative ai principali modelli psicoanalitici del funzionamento sano e patologico e dello sviluppo della personalità
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al temine del corso lo studente sarà in grado di leggere e comprendere i saggi dei principali autori del pensiero psicodinamico e di formulare ipotesi di massima sui conflitti e i meccanismi di difesa utilizzati da un paziente di cui legge il caso clinico.
Autonomia di giudizio Al fine di favorire le capacità critiche e di giudizio degli studenti, nel corso delle lezioni i diversi modelli presentati saranno paragonati tra di loro e ci si servirà della presentazione di stralci di materiale clinico a cui verranno applicati modelli diversi per individuarne le differenti implicazioni in termini di letture del materiale e intervento.
Abilità comunicative Nel corso delle lezioni sarà favorita la partecipazione attiva degli studenti alle discussioni teoriche e cliniche al fine di migliorare la loro capacità di comunicare, con terminologia appropriata, le loro riflessioni sui modelli proposti.
Capacità di apprendimento Nel corso delle lezioni, oltre ai libri di testo, saranno presentati agli studenti saggi specifici di autori storici e contemporanei del pensiero dinamico che possano aiutarli ad approfondire e ampliare le loro conoscenze e competenze di base, e a proseguire, qualora lo volessero, nello studio della disciplina.

Programma

ll programma dell’Insegnamento si articolerà sui seguenti nuclei tematici generali: 1) concetti di base, orientamenti teorici ed ulteriori sviluppi del modello freudiano; 2) Infant Research; 3) sviluppi recenti nella psicoterapia genitore-bambino; 4) attività di laboratorio, dedicate alla valutazione di dinamiche relazionali disfunzionali.

Le 84 ore complessive previste per l’Insegnamento saranno così indicativamente suddivise:

1) Concetti di base, orientamenti teorici ed ulteriori sviluppi del modello freudiano (32 ore).

Tale nucleo tematico tratterà i seguenti argomenti: il modello freudiano; il modello junghiano; la Psicologia dell’Io (Anna Freud, Heinz Hartmann, René Spitz, Edith Jacobson e Margaret Mahler); il mondo interno secondo Melanie Klein; la prospettiva teorica degli Indipendenti (William R.D. Fairbairn, Donald W. Winnicott e Michael Balint); la Psicologia del Sé (Heinz Kohut); i modelli della psicopatologia; la teoria del pensiero secondo Wilfred R. Bion; la personalità borderline secondo Otto Kernberg.

2) Infant Research (12 ore).

Tale nucleo tematico illustrerà i seguenti argomenti: la teoria dell’attaccamento di John Bowlby; il modello evolutivo psicodinamico di Daniel Stern; la teoria motivazionale di Joseph D. Lichtenberg.

3) Sviluppi recenti nella psicoterapia genitore-bambino (ore: 4).

Tale nucleo tematico presenterà una disamina dei seguenti argomenti: il costrutto della «base sicura» nella psicoterapia genitore-bambino; i fantasmi nella psicoterapia genitore-bambino e la trasmissione intergenerazionale della psicopatologia; le implicazioni cliniche del recente dialogo tra l’Infant Research e le neuroscienze; l’osservazione microanalitica ed il paziente “prototipico”; il “minding the baby”.

4) Attività di laboratorio (36 ore).

Tali attività introdurranno gli studenti alla valutazione di dinamiche relazionali disfunzionali, attraverso la presentazione di film o casi clinici, cui seguiranno discussioni ed esercitazioni pratiche di gruppo. Gli studenti saranno inoltre incoraggiati a tenere delle lezioni su argomenti precedentemente concordati con la docente.

  • Sigmund Freud (5 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitoli: 1 e 2).De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Carl Gustav Jung (3 ore)
  • Testi di riferimento: De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (capitolo 3). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia dell’Io (Anna Freud; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 4). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia dell’Io (Heinz Hartmann; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 4). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia dell’Io (René Spitz; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 4). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia dell’Io (Margaret Mahler; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 4). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia dell’Io (Edith Jacobson; 2 ore )

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 4). De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (capitolo 14). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La teoria delle relazioni oggettuali (Melanie Klein; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 5). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Wilfred R. Bion

(2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 9). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Il gruppo degli Indipendenti (William R.D. Fairbairn; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 6). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Il gruppo degli Indipendenti (Donald W. Winnicott; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 6). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Il gruppo degli Indipendenti (Michael Balint; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 6). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La

Psicologia del Sé (Heinz Kohut; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 7). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • I fantasmi nella stanza dei bambini (Selma Fraiberg; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale didattico: slide (disponibili su E-Learning).
  • La teoria

dell’attaccamento (origini e sviluppi; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 13). De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (capitolo 9). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Psicoanalisi e Infant Research (2 ore)
  • Testi di riferimento: De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (capitolo 19). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Infant Research (Daniel Stern; 2 ore)
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 15). De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (capitolo 19). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La teoria

motivazionale (Joseph D. Lichtenberg; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 16). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • La personalità

borderline (Otto Kernberg; 2 ore)

  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (capitolo 13). Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).
  • Sono previste 36 ore di attività pratiche dedicate alla valutazione delle dinamiche relazionali disfunzionali. Queste attività comprenderanno la presentazione di film e casi clinici, seguiti da discussioni di gruppo ed esercitazioni pratiche. Gli studenti saranno inoltre incoraggiati a tenere lezioni su argomenti concordati in anticipo con il docente.
  • Testi di riferimento: Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino. De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza. Ulteriore materiale didattico integrativo: slide (disponibili su E-Learning).

Modalità d'esame

OBIETTIVO DELLA PROVA

L’esame verterà sugli argomenti previsti nel programma dell’Insegnamento.

Ai fini della valutazione dell’esame stesso, si terrà conto della capacità dello studente di: utilizzare in modo consono la terminologia della psicologia dinamica; fare collegamenti concettuali tra i vari costrutti psicodinamici; descrivere i recenti modelli psicodinamici evolutivi che orientano gli interventi clinici precoci, finalizzati al sostegno della relazione genitore-bambino; illustrare criticamente i modelli psicodinamici e le evidenze empiriche che concorrono alla descrizione dei meccanismi sui quali si basa lo sviluppo sano e patologico della personalità.

TIPOLOGIA, DURATA E MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE

L’esame prevede una prova scritta con tre domande aperte, della durata di due ore.

Qualora gli esami dovessero svolgersi da remoto, la Docente si riserva la possibilità di optare per la modalità di valutazione orale.

VALUTAZIONE FINALE

Sarà considerato solo il voto riportato nella prova scritta.

Testi di riferimento

  • Lis, A., Stella, S. & Zavattini, G.C. (1999), Manuale di psicologia dinamica. Bologna: Il Mulino (tutto, eccetto i seguenti capitoli: 3, 10, 11, 14 e 17).
  • De Coro, A. & Ortu, F. (2010). Psicologia dinamica: I modelli teorici a confronto. Laterza (solo i seguenti capitoli: 3, 9, 14, 19).

Oltre ai testi di studio, ulteriore materiale didattico integrativo (slide) sarà messo a disposizione durante il Corso.

Codice insegnamento P344499846

PSICOMETRIA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/C · 0 file

Obiettivi generali L’obiettivo generale del corso è l’acquisizione dei fondamenti della psicometria. Il corso prevede tre classi principali di argomenti, tra loro strettamente connessi, relativi alla statistica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali L’obiettivo generale del corso è l’acquisizione dei fondamenti della psicometria. Il corso prevede tre classi principali di argomenti, tra loro strettamente connessi, relativi alla statistica descrittiva, alla statistica inferenziale, e all’analisi della relazione tra variabili. Nella prima parte del corso verranno introdotti i concetti di base della statistica descrittiva (casi, variabili, livelli di misura) e le principali tecniche per la descrizione e la rappresentazione grafica dei dati (con particolare riferimento a tendenza centrale, dispersione, e forma della distribuzione). Nella seconda parte del corso verranno introdotti i fondamenti della statistica inferenziale (popolazioni e campioni, parametri e indicatori, distribuzioni campionarie), le proprietà del teorema del limite centrale, e i principi generali alla base della stima dei parametri (stime puntuali e intervallari) e della verifica delle ipotesi (ipotesi nulla e ipotesi alternativa, la regione critica e gli errori di I e di II tipo, la potenza del test). Verranno inoltre presentati i principali test statistici, sia parametrici che non parametrici (il test z e il test t di Student su un campione e su due campioni indipendenti, l’analisi della varianza, il test del chi quadrato). Nella terza parte del corso verranno discusse le tecniche statistiche per l’analisi della relazione tra variabili (coefficienti di correlazione, regressione bivariata). Tutti i temi affrontati comprendono una trattazione concettuale introduttiva, in cui verranno presentati i contenuti teorici e gli aspetti formali, e una parte pratica e di approfondimento, in cui verranno proposti esercizi di calcolo e di interpretazione, proponendo esempi di applicazione nel campo della ricerca psicologico-sociale, tramite l’utilizzo del software SPSS OBIETTIVI SPECIFICI Conoscenza e capacità di comprensione Al completamento del corso lo studente avrà acquisito una buona conoscenza dei metodi statistici esaminati a lezione per l’elaborazione e la descrizione dei dati, dei principi generali alla base della statistica inferenziale, dei più importanti test statistici per la verifica delle ipotesi, e dei principali metodi per l’analisi dell’associazione statistica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al completamento del corso lo studente sarà in grado di selezionare ed applicare la metodologia e le tecniche statistiche più appropriate all'analisi di dati reali, valutandone criticamente l’applicabilità in base agli obiettivi della ricerca, il livello di misura delle variabili, e la sostenibilità delle assunzioni richieste.
Autonomia di giudizio Al completamento del corso lo studente avrà acquisito capacità di giudizio e di interpretazione dei risultati di studi e ricerche in cui tali modelli sono utilizzati, e sarà in grado di valutarne criticamente limiti e potenzialità. Esercitazioni pratiche individuali consentiranno di affinare tali capacità critiche e di giudizio. Le esercitazioni, seguite da discussioni collettive in aula, richiederanno di interpretare report, resoconti di ricerche e output (listati) di un software per l’analisi dei dati (SPSS).
Abilità comunicative Al completamento del corso lo studente sarà in grado di comunicare in modo chiaro e formalmente corretto i risultati di studi e ricerche. Tali capacità saranno acquisite attraverso la discussione in aula di dati reali, report di ricerca e articoli scientifici.
Capacità di apprendimento Al completamento del corso lo studente sarà in grado di proseguire in modo autonomo nell’applicazione delle tecniche statistiche discusse durante il corso, e nell’approfondimento di conoscenze teoriche e metodologiche utili alla conduzione di studi e ricerche in ambito psicologico-sociale.

Codice insegnamento P536685165

ULTERIORI ATTIVITA' FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI - UAFP 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file

Le Ulteriori Attività Formative Professionalizzanti (UAFP) pari a 10 cfu, sono svolte durante i corsi di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche - Classe L-24, per ottemperare ai contenuti della legge n.163/2021 e il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le Ulteriori Attività Formative Professionalizzanti (UAFP) pari a 10 cfu, sono svolte durante i corsi di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche - Classe L-24, per ottemperare ai contenuti della legge n.163/2021 e il DI n.654/2022 (pubblicato in G.U. n.303 del 29-12-2022) relativa alla istituzione della laurea magistrale abilitante alla professione di Psicologo. L’obiettivo delle UAFP è quello di far acquisire competenze professionali di base, che possono essere individuate tra le seguenti tematiche: metodi empirici che caratterizzano gli ambiti della psicologia; tecniche di valutazione dei processi psicologici e psicobiologici; forme di intervento nelle relazioni interpersonali, intragruppali ed intergruppali; forme di alterazione dei processi psichici e del comportamento umano. L’acquisizione dei 10 cfu delle UAFP rende possibile iscriversi alle nuove lauree magistrali abilitanti senza debiti formativi.

Codice insegnamento AAF2361

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 2° semestre · 18 CFU · 0 file
Epistemologia e logica della scienza 3° anno · 2° semestre · 5 CFU · PSIC-01/A · 0 file
IL METODO SCIENTIFICO IN PSICOLOGIA: DALLA RICERCA ALLA PRATICA PROFESSIONALE 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-01/A · 0 file

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire allo studente la conoscenza delle basi logiche ed epistemologiche della ricerca scientifica in psicologia, dei problemi metodologici frequentemente incontrati e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso si propone di fornire allo studente la conoscenza delle basi logiche ed epistemologiche della ricerca scientifica in psicologia, dei problemi metodologici frequentemente incontrati e delle possibili soluzioni, delle principali tecniche di raccolta dei dati e paradigmi sperimentali, e dei problemi e limiti loro connessi, dei principali aspetti etici della ricerca scientifica.
Conoscenza e capacità di comprensione Lo studente al termine del corso dovrà possedere conoscenze specifiche e multidisciplinari dei principali aspetti della metodologia della ricerca. In particolare: 1. buona conoscenza delle basi logiche ed epistemologiche della ricerca scientifica; 2. buona conoscenza dei problemi metodologici frequentemente incontrati nella ricerca scientifica nei diversi settori della psicologia; 3. buona conoscenza delle principali tecniche di raccolta dei dati nei diversi settori della psicologia e dei problemi e limiti loro connessi; 4. buona conoscenza delle principali tecniche di analisi dei dati in uso nei diversi settori della psicologia e dei problemi e limiti loro connessi; 5. buona conoscenza dei principali aspetti etici della ricerca scientifica.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Lo studente al termine del corso sarà in grado di: 1. individuare e applicare ai principali contesti di interesse della psicologia gli strumenti metodologici e statistici appropriati; 2. possedere e usare gli strumenti analitici concettuali necessari per individuare gli obiettivi e progettare correttamente una ricerca scientifica in psicologia; 3. individuare e risolvere i problemi etici connessi a un progetto di ricerca; 4. possedere e usare gli strumenti analitici e concettuali per interpretare correttamente, individuandone i limiti e gli eventuali bias, i risultati di una ricerca scientifica; 5. utilizzare correttamente le principali tecniche di analisi statistica; 6. utilizzare i principali software statistici oggi a disposizione; 7. comunicare i risultati di una ricerca scientifica secondo gli standard in uso nella comunità scientifica di riferimento.
Autonomia di giudizio Lo studente al termine del corso: 1. possiederà le capacità tecniche, critiche e interpretative utili a determinare riflessioni e giudizi autonomi sui risultati delle ricerche scientifiche nei diversi settori della psicologia; 2. saprà raccogliere, analizzare i dati e riconoscerne la rilevanza per giungere alla formulazione di decisioni in merito agli obiettivi della ricerca; 3. sarà in grado di riconoscere ed eventualmente risolvere problemi metodologici; 4. sarà in grado di individuare e risolvere gli eventuali problemi etici connessi a un progetto di ricerca.
Abilità comunicative Lo studente al termine del corso sarà in grado di: 1. comunicare in modo compiuto e corretto, in forma orale e scritta, secondo gli standard in uso nella comunità scientifica di riferimento, gli obiettivi e i risultati delle ricerche scientifiche in psicologia; 2. comunicare e collaborare in modo corretto con non specialisti della materia in modo da favorire e rendere efficace la collaborazione multidisciplinare.
Capacità di apprendimento Lo studente al termine del corso sarà in grado di: 1. approfondire e aggiornare le proprie conoscenze in modo autonomo mediante i canali normalmente in uso nella comunità scientifica; 2. applicare le proprie conoscenze a contesti diversi; 3. intraprendere ulteriori studi con un elevato grado di sicurezza e autonomia.

Codice insegnamento P037058481

Metodologia e statistica 3° anno · 2° semestre · 4 CFU · PSIC-01/C · 0 file
NEUROPSICHIATRIA DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · MEDS-20/B · 0 file

Competenze da acquisire Gli studenti dovranno conoscere la storia della neuropsichiatria infantile, i principali disturbi neuropsichiatrici, avere nozioni di epidemiologia delle malattie neuro-psichiatriche dell'età…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Competenze da acquisire Gli studenti dovranno conoscere la storia della neuropsichiatria infantile, i principali disturbi neuropsichiatrici, avere nozioni di epidemiologia delle malattie neuro-psichiatriche dell'età evolutiva, essere in grado di discutere la sintomatologia e l’evoluzione dei disturbi nelle diverse fasce di età. Dovranno conoscere le principali ipotesi etiopatogenetiche dei disturbi e acquisire competenze per l'inquadramento diagnostico-nosografico dei disturbi neuro-psichiatrici dell'età evolutiva e delle basi metodologiche per i relativi interventi preventivi e clinici, diagnostici e psicoterapici.
Risultati di apprendimento Gli studenti al termine del corso conosceranno le principali tappe dello sviluppo tipico neuro-psico-motorio del bambino e avranno gli strumenti per effettuare un inquadramento nosografico in Neuropsichiatria Infantile ed utilizzarlo nella pratica clinica, di conoscere le conseguenze neurologiche e psichiche delle patologie neuropsichiatriche dell’età evolutiva Saranno in grado di identificare le alterazioni dello sviluppo neuro psicomotorio e avranno gli strumenti per attuare una valutazione clinica e un intervento psicologico nelle principali patologie neuropsichiatriche infantili.

Codice insegnamento P088545756

PEDAGOGIA SPERIMENTALE 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PAED-02/B · 0 file

Obiettivi formativi Obiettivo generale del corso di Pedagogia Sperimentale è sia l’acquisizione di conoscenze riguardo ai principali modelli di apprendimento collaborativo e all’uso delle tecnologie, sia la capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Obiettivo generale del corso di Pedagogia Sperimentale è sia l’acquisizione di conoscenze riguardo ai principali modelli di apprendimento collaborativo e all’uso delle tecnologie, sia la capacità di applicare tali conoscenze progettando un artefatto finale: uno scenario pedagogico che utilizzi le tecnologie secondo i modelli pedagogici di apprendimento collaborativo illustrati in aula.
Il corso prevede la partecipazione degli studenti ad attività collaborative da svolgersi in aula e online, finalizzate alla costruzione di artefatti (mappe concettuali, presentazioni power point, progetti didattico/pedagogici) che mettano in pratica la conoscenza “ascoltata” in aula e “costruita” nelle discussioni di gruppo Il corso è diviso in 3 parti: in ognuna di esse vengono svolte brevi lezioni tematiche e forniti stimoli per le attività collaborative da svolgersi in aula e online.
Obiettivi specifici sono quindi:
-Conoscenza e capacità di comprensione Conoscere i principali modelli di insegnamento apprendimento, i modelli di comunità; la storia della scuola, le principali tecnologie didattiche ; i principali disegni di ricerca sperimentale in pedagogia. Comprendere il ruolo della Pedagogia all’interno delle Scienze umane; comprendere il ruolo delle tecnologie nell’apprendimento collaborativo.
-Capacità applicative Saper applicare tali conoscenza per sostenere le proprie argomentazioni all’interno di forum di discussione , per ideare artefatti che sintetizzano le idee espresse (mappa concettuale del bravo insegnante), per progettare scenari pedagogici che utilizzino le tecnologie per realizzare ambienti di apprendimento collaborativo a diversi livelli di età.

  • Autonomia di giudizio Saper leggere e interpretare i risultati di ricerche sperimentali in pedagogia. Saper valutare ed esprimere consigli all’interno delle attività di peer review degli artefatti prodotti dagli studenti nel corso. Saper valutare l’attendibilità delle fonti nella ricerca di informazioni utili al lavoro di gruppo
    -Abilità comunicative Saper lavorare in gruppo e portare il proprio contributo nella discussione e ideazione di artefatti Saper comunicare in maniera efficace presentando in plenaria il lavoro del proprio gruppo.
    -Capacità di apprendimento Saper ricercare informazioni utili al lavoro di gruppo all’interno della rete Internet e dei principali database bibliografici

Codice insegnamento P419871254

PRINCIPI DI ETICA E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE 3° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Qualsiasi progetto ed intervento psicologico, dal più clinico e sanitario a quello orientato alle organizzazioni, fino al campo forense e della ricerca, necessita di attuare azioni nel rispetto delle competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Qualsiasi progetto ed intervento psicologico, dal più clinico e sanitario a quello orientato alle organizzazioni, fino al campo forense e della ricerca, necessita di attuare azioni nel rispetto delle competenze professionali e secondo principi della qualità, sostenibilità, eticità e deontologia professionale. L’obiettivo del modulo è far acquisire allo studente di psicologia i concetti di etica e deontologia professionale in quanto tutti gli interventi psicologici professionali hanno implicazioni deontologiche e dovrebbero garantire correttezza nelle procedure, nei confronti dei soggetti committenti, nei confronti dei soggetti destinatari se diversi dalla committenza, nei confronti della categoria. L’etica, termine derivante dal greco to ethos, “carattere”, “comportamento”, “costume”, “consuetudine”, “usanza”, è una branca della filosofia che studia i fondamenti razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontologico, ovvero distinguerli in buoni, giusti, leciti, rispetto ai comportamenti ingiusti, illeciti, sconvenienti o cattivi secondo un modello comportamentale dell’uomo. La deontologia che deriva dal greco tò déonta significa “doveri”; quindi, Codice Deontologico (CD) è sinonimo di codice dei doveri, e esercitare una professione implica il rispetto di una serie di “doveri”. Il CD è un insieme di regole morali che disciplinano l’esercizio di una professione ed è quindi l’espressione dell’etica professionale. La L.56/89, che istituisce la professione di Psicologo, ha previsto che la categoria si dotasse di un Codice Deontologico (CD). Tale adempimento, rende possibile l’esplicitazione agli iscritti e alla loro utenza dei principi etici a cui devono uniformarsi i professionisti ed è lo strumento di riferimento per la valutazione dei comportamenti non conformi. La funzione del CD, infatti, è dare una struttura, organizzare la professione in base ad un modello organico e globale che consente di ottenere il tipo di professionalità che rispetta criteri fondamentali quali la responsabilità, l’integrità, l’autonomia, la competenza specifica e il rispetto per gli altri. Il CD definisce: responsabilità e comportamento professionale ed allo stesso tempo risponde ad una funzione di triplice tutela: dell’utente/destinatario/comunità/società; del professionista psicologo; della professione di psicologo.

Modalità d'esame

esame scritto a domande aperte, prova orale di confronto

Testi di riferimento

testo della legge 56 del 8 febbraio 1989

testo vigente del codice deontologico degli psicologi

un manuale a scelta tra quelli consigliati a lezione

Codice insegnamento AAF2365

PSICODINAMICA E PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-04/A · 0 file

Obiettivi generali. Il corso ha come obiettivo lo studio dei principi alla base della psicopatologia dello sviluppo, attraverso l'approfondimento dei modelli, delle procedure e dei metodi valutativi specifici nelle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali. Il corso ha come obiettivo lo studio dei principi alla base della psicopatologia dello sviluppo, attraverso l'approfondimento dei modelli, delle procedure e dei metodi valutativi specifici nelle diverse fasi dello sviluppo. L’insegnamento si propone di approfondire i principali modelli della psicopatologia dello sviluppo, i quadri di sviluppo infantile a rischio e i principali fattori di rischio della genitorialità. Le lezioni affrontano le principali sindromi che caratterizzano la psicopatologia in età evolutiva, delineandone la descrizione, l'epidemiologia, il decorso, l'eziopatogenesi e la psicodinamica. In particolare vengono illustrati i seguenti quadri clinici: disturbi nell’area del trauma, sindromi affettive, sindromi disregolative, disturbi comportamentali, disturbi della relazione e dell’attaccamento, disturbi pervasivi dello sviluppo e dello spettro autistico. Per quanto riguarda i programmi di sostegno alla genitorialità vengono approfonditi i criteri di individuazione dei fattori di rischio, i principali progetti a livello internazionale e nazionale, le caratteristiche e il ruolo del personale impegnato in tali programmi. Obiettivi specifici. Conoscenza e comprensione: il superamento dell’esame garantisce la conoscenza dei princìpi fondamentali della psicopatologia dello sviluppo, delle più importanti sindromi infantili, dei quadri di genitorialità a rischio e dei programmi di sostegno alla genitorialità. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: il superamento dell’esame implica la capacità di utilizzare i sistemi diagnostici specifici per la fascia 0-3 anni relativamente ai principali quadri psicopatologici infantili, individuando i criteri fondamentali per la valutazione e la diagnosi. Autonomia di giudizio: il superamento dell’esame garantisce l’acquisizione della capacità critica di utilizzare alcune specifiche tecniche osservative e interviste semi-strutturate, di valutare i principali fattori di rischio per lo sviluppo infantile e decidere quale tipo di programma di intervento sia più appropriato ad una data popolazione a rischio. Abilità comunicative: il superamento dell’esame implica la capacità di descrivere, con linguaggio scientifico appropriato, i fattori di rischio e protettivi della psicopatologia infantile e le principali sindromi. Allo studente vengono fornite, durante le lezioni, opportunità di esercitazione espositive sia scritte che orali. Capacità di apprendimento: il superamento dell’esame implica l’acquisizione della capacità di ragionamento sugli elementi significativi di un disturbo, nell’ottica della complessità propria della disciplina della psicopatologia dello sviluppo, capacità che consentirà allo studente di approfondire nel corso della sua carriera accademica e professionale le basi del ragionamento clinico.

Programma

Il programma dell’insegnamento riguarda: 1) i modelli della psicopatologia dello sviluppo; 2) i fattori di rischio della genitorialità; 3) l’impatto delle esperienze traumatiche sullo sviluppo; 4) i disturbi psicopatologici (sindromi traumatiche, sindromi affettive, sindromi disregolative, disturbi comportamentali, disturbi delle relazioni e dell’attaccamento, disturbi dello spettro autistico); 5) i programmi di intervento a sostegno della genitorialità.

Le 72 ore complessive previste per l’insegnamento sono svolte attraverso lezioni frontali così articolate: 15 ore dedicate all’introduzione dei modelli e dei principi della psicopatologia dello sviluppo (continuità omotipica/eterotipica, multifinalità/equifinalità, modello transazionale); 20 ore sono dedicate all’approfondimento dei principali fattori di rischio che compromettono il funzionamento genitoriale (povertà, depressione materna, genitorialità in adolescenza, tossicodipendenza, ecc.); 30 ore dedicate alla descrizione dei principali disturbi in età evolutiva attraverso i criteri diagnostici, l’epidemiologia, il decorso, l’eziopatogenesi e la psicodinamica; 7 ore dedicate alla descrizione dei programmi di sostegno alla genitorialità, dall’home visiting alla psicoterapia genitore-bambino.

  • 15 ore

dedicate all’introduzione dei modelli e dei principi della psicopatologia dello

sviluppo (continuità omotipica/eterotipica, multifinalità/equifinalità, modello

transazionale)

  • Testi di riferimento: Ammaniti M. (a cura di)(2010), Psicopatologia dello sviluppo. Modelli teorici e percorsi a rischio, Raffaello Cortina Editore, Milano.
  • 20 ore

sono dedicate all’approfondimento dei principali fattori di rischio che

compromettono il funzionamento genitoriale (povertà, depressione materna,

genitorialità in adolescenza, tossicodipendenza, ecc.)

  • Testi di riferimento: Ammaniti M. (a cura di)(2010), Psicopatologia dello sviluppo. Modelli teorici e percorsi a rischio, Raffaello Cortina Editore, Milano.
  • 30 ore

dedicate alla descrizione dei principali disturbi in età evolutiva attraverso i

criteri diagnostici, l’epidemiologia, il decorso, l’eziopatogenesi e la

psicodinamica

  • Testi di riferimento: CD:0-5 (2016), Classificazione diagnostica della salute mentale e dei disturbi di sviluppo nell’infanzia, Giovanni Fioriti, Roma 2018.
  • 7 ore

dedicate alla descrizione dei programmi di sostegno alla genitorialità,

dall’home visiting alla psicoterapia genitore-bambino

  • Testi di riferimento: Speranza A.M., Mattei E. (2007), Programmi di sostegno alla genitorialità: l'Home Visiting. Kappa. Sameroff A., McDonough S, Rosenblum K. (2006), Il trattamento clinico della relazione genitore-bambino. Il Mulino.

Modalità d'esame

La modalità di valutazione consiste in un esame scritto, composto da alcune domande aperte e 20 domande a scelta multipla. Il tempo totale dell’esame è pari a 75 minuti. Se la prova scritta è superata, lo studente può richiedere una integrazione orale.

La prova mira a esaminare la capacità diagnostica e l’acquisizione di conoscenze relativamente alle principali sindromi dello sviluppo, con riferimento ai criteri diagnostici della CD:0-5. La seconda parte è composta di 20 domande a scelta multipla e ha l’obiettivo di verificare le conoscenze teoriche relative ai concetti fondamentali della psicopatologia dello sviluppo e ai programmi di intervento preventivo.

Per superare l’esame è necessario ottenere un voto di 18/30 su entrambe le prove del compito che faranno media. Per ottenere la sufficienza nella domanda aperta lo studente dovrà riportare i criteri diagnostici e le caratteristiche specifiche del disturbo individuato nel caso clinico, mentre nelle domande a scelta multipla il voto 18/30 corrisponde ad una sufficiente conoscenza dei contenuti del corso. Per ottenere 30 (con lode) lo studente nella domanda aperta, oltre ai criteri diagnostici, dovrà riportare epidemiologia, strumenti e contesti di valutazione, eziologia e fattori di rischio, continuità, percorsi di sviluppo e psicodinamica del disturbo, mentre nelle domande a scelta multipla dovrà dimostrare un’eccellente conoscenza dei principi e dei concetti della psicopatologia dello sviluppo e dei disturbi evolutivi trattati nel corso.

Testi di riferimento

Ammaniti M. (a cura di)(2010), Psicopatologia dello sviluppo. Modelli teorici e percorsi a rischio, Raffaello Cortina Editore, Milano.

CD:0-5 (2016), Classificazione diagnostica della salute mentale e dei disturbi di sviluppo nell’infanzia, Giovanni Fioriti, Roma 2018.

Speranza A.M., Mattei E. (2007), Programmi di sostegno alla genitorialità: l'Home Visiting. Kappa.

Sameroff A., McDonough S, Rosenblum K. (2006), Il trattamento clinico della relazione genitore-bambino. Il Mulino.

Ammaniti M. (a cura di)(2010), Psicopatologia dello sviluppo. Modelli teorici e percorsi a rischio, Raffaello Cortina Editore, Milano.

CD:0-5 (2016), Classificazione diagnostica della salute mentale e dei disturbi di sviluppo nell’infanzia, Giovanni Fioriti, Roma 2018.

Speranza A.M., Mattei E. (2007), Programmi di sostegno alla genitorialità: l'Home Visiting. Kappa.

Sameroff A., McDonough S, Rosenblum K. (2006), Il trattamento clinico della relazione genitore-bambino. Il Mulino.

Codice insegnamento P577653023

TEORIE E TECNICHE DEI TEST PSICOLOGICI 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-01/C · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire un inquadramento teorico-metodologico unitario del testing psicologico, integrando i fondamenti concettuali della psicometria (misurazione, attendibilità, validità), i principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire un inquadramento teorico-metodologico unitario del testing psicologico, integrando i fondamenti concettuali della psicometria (misurazione, attendibilità, validità), i principali modelli psicometrici e le teorie psicologiche dell'intelligenza e della personalità (normale e patologica) con le tecniche di analisi dei dati necessarie a costruire, valutare, somministrare e interpretare i test psicologici. Gli obiettivi formativi sono declinati secondo i cinque Descrittori di Dublino e concorrono agli obiettivi formativi del Corso di Laurea così come definiti nella Matrice di Tuning del CdS.
A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) L'insegnamento si propone di far acquisire la conoscenza e la comprensione: • della storia, della definizione contemporanea e della classificazione dei test psicologici, delle fasi del processo di testing e dei vincoli etici e deontologici che regolano l'impiego degli strumenti di misura in psicologia; • dei fondamenti logici e formali della misurazione in psicologia e dei principali modelli psicometrici: Teoria Classica dei Test (TCT), Teoria della Generalizzabilità (GT), Teoria di Risposta all'Item (IRT: modelli 1PL, 2PL, 3PL) e prospettiva della network psychometrics; • dei concetti di attendibilità e validità, delle loro diverse concettualizzazioni e degli indici impiegati per la loro stima (coefficienti di attendibilità, errore standard di misurazione, indici di validità); • delle tecniche statistiche per la verifica delle proprietà psicometriche: statistica descrittiva e standardizzazione, t-test, analisi della varianza, correlazione, regressione lineare semplice e multipla, analisi fattoriale esplorativa e confermativa, item analysis, invarianza fattoriale e norming; • delle principali teorie dell'intelligenza e della personalità (normale e patologica) e degli strumenti a esse associati: scale d'intelligenza, questionari di autovalutazione dei tratti adattivi e inventari multidimensionali per la valutazione dei tratti disadattivi e psicopatologici.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) L'insegnamento si propone di sviluppare la capacità di: • costruire e/o interpretare strumenti di raccolta dati psicometricamente fondati, distinguendo item formativi e riflessivi e padroneggiando il passaggio dal concetto al costrutto e alla definizione operativa; • somministrare e interpretare questionari di autovalutazione, con particolare riferimento alle differenze individuali di personalità, alla regolazione delle emozioni e delle motivazioni, leggendone i profili e refertandone gli esiti in modo tecnicamente corretto; • somministrare e interpretare test psicologici, con particolare riferimento alle scale d'intelligenza e alle batterie psicoattitudinali, interpretando il profilo di QI e indici e collocando i punteggi standardizzati rispetto alle norme, sotto la supervisione di uno psicologo iscritto all'Albo; • svolgere analisi statistiche dei dati mediante software dedicato (jamovi, JASP, ShinyItemAnalysis), eseguendo e interpretando le procedure necessarie a documentare l'attendibilità e la validità di un test, conducendo un'item analysis e valutando la qualità psicometrica di item e scale, distinguendo l'errore casuale da quello sistematico; • utilizzare gli strumenti informatici per l'analisi, l'interpretazione e l'esposizione di output e contenuti psicometrici.
C) Autonomia di giudizio (making judgements) L'insegnamento si propone di sviluppare la capacità di: • valutare in modo critico e autonomo l'adeguatezza di un test rispetto a scopo e contesto, riconoscere i limiti e le criticità dei punteggi e distinguere le inferenze sostenibili da quelle indebite, secondo una facoltà di giudizio e di pensiero critico trasversale ai diversi ambiti della Psicologia; • orientarsi autonomamente nell'applicazione delle tecniche psicometriche apprese, scegliendo lo strumento e la procedura di analisi più appropriati a un dato obiettivo di valutazione, compatibilmente con il livello di preparazione proprio della Laurea Triennale; • riflettere autonomamente, in termini etici e deontologici, sulle conseguenze dell'uso dei test e dell'interpretazione dei punteggi, ponderando le implicazioni di equità, correttezza e assenza di bias nella misurazione.
D) Abilità comunicative (communication skills) L'insegnamento si propone di sviluppare la capacità di: • comunicare informazioni, idee e risultati relativi alla natura, all'uso e alle proprietà dei test psicologici a interlocutori specialisti e non specialisti, attraverso materiali scritti e presentazioni orali e l'uso di una terminologia psicometrica appropriata; • leggere e interpretare la letteratura scientifica in ambito psicometrico, in lingua italiana e inglese, traendone e comunicandone in modo argomentato le evidenze rilevanti; • avvalersi degli strumenti informatici per l'esposizione e la presentazione dei contenuti e dei risultati delle analisi.
E) Capacità di apprendimento (learning skills) L'insegnamento si propone di sviluppare: • la capacità di lettura critica e autonoma della letteratura scientifica avanzata in ambito psicometrico, elaborando in modo indipendente i contributi di pertinenza dei diversi settori della Psicologia; • la capacità di uso autonomo dei software di analisi e di aggiornamento continuo sugli sviluppi metodologici della disciplina; • la capacità di apprendimento necessaria a intraprendere le attività lavorative previste per il laureato in Psicologia e Processi Sociali e a proseguire negli studi magistrali e nei master.

Programma

3.1 Contenuto dell’insegnamento

Gli argomenti trattati durante il corso saranno: codice deontologico per il testing, storia del testing, definizione di test psicologico, ambiti di applicazione dei test, classificazione dei test, tipologie di item, modelli logici e matematici alla base della costruzione e validazione dei test psicologici (teoria classica dei test e teoria della risposta all’item), principi di psicodiagnosi. L’approfondimento sarà possibile anche mediante esercitazioni su tali argomenti. Successivamente l’obiettivo sarà quello di presentare alcuni test cognitivi e di personalità maggiormente utilizzati in Italia. Alcuni di questi test verranno approfonditi in aula e gli studenti potranno imparare a codificare e fornire una prima interpretazione.

3.2 Modalità di svolgimento dell’insegnamento

L’insegnamento prevede lezioni frontali, esercitazioni, simulazioni, lavoro di gruppo, predisposizione di ela-borati, analisi di casi, utilizzo di supporti telematici, apprendimento riflessivo o auto-diretto.

3.3 Frequenza

La frequenza non è obbligatoria, sebbene sia fortemente raccomandata.

  • Fondamenti del testing psicologico
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.
  • Teoria classica dei test
  • Testi di riferimento: Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.
  • Teoria risposta all'item
  • Testi di riferimento: Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.
  • Dimensionalità dei tetst
  • Testi di riferimento: Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.
  • Analisi degli item
  • Testi di riferimento: Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.
  • Validità dei test
  • Testi di riferimento: Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.
  • Intelligenza e misurazione
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.
  • Personalità e misurazione
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.
  • I test delle macchie: Rorschach e Holtzman
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.
  • Test narrativi:
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.
  • Test grafici
  • Testi di riferimento: Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.

Modalità d'esame

Obiettivo della prova

La prova viene costruita in modo da verificare il livello di apprendimento di nozioni e contenuti basilari dell’insegnamento oltre che di verificare che abbia appreso la capacità di applicare tali conoscenze nella scelta consapevole dei test psicologici da utilizzare.

Numero delle prove e collocazione temporale

L’esame finale si svolge secondo i calendari degli esami. Non sono previste prove intermedie.

Tipologia, durata e modalità di somministrazione

La valutazione avviene mediante un compito scritto con 27 domande a scelta multipla (4 alternative di ri-sposta) e 2 domande aperte.

Il docente si riserva la decisione di richiedere una integrazione orale o di far svolgere l'intero esame oralmente.

Valutazione finale

Per le domande a scelta multipla ogni risposta corretta vale 1 punto, per le 2 domande aperte ognuna vale 2 punti per un massino di 31 punti (che corrisponde alla lode).

Testi di riferimento

Due testi adottati:

1) Picone L., Pezzuti L., Ribaudo F. (2017). Teorie e tecniche dei test. Uso e interpretazione. Nuova edizione. Carocci Editore, Roma.

2) Barbaranelli C., Natali E. (2005). I test psicologici: Teorie e modelli psicometrici. Carocci Editore, Roma.

Codice insegnamento P675324919

VALUTAZIONE E INTERVENTI IN PSICOLOGIA CLINICA 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-04/B · 0 file

Obiettivi formativi Obiettivo generale del corso è di rendere gli studenti capaci di analizzare una domanda di intervento psicologico clinico, comprenderne il significato entro una cornice teorica coerente, costruire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi Obiettivo generale del corso è di rendere gli studenti capaci di analizzare una domanda di intervento psicologico clinico, comprenderne il significato entro una cornice teorica coerente, costruire un piano di intervento coerente con la analisi effettuata, individuare metodologie e tecniche utili alla sua realizzazione, verificare il processo e l’esito conclusivo. A tal fine, saranno esposte a lezione i principali orientamenti in psicologia clinica, saranno discussi i loro limiti e messa in evidenza la loro capacità di impatto sui problemi pertinenti l’intervento in psicologia clinica.
Obiettivi specifici 1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Conoscere i fondamenti della psicologia clinica relativamente ai processi di valutazione e intervento su in-dividui, organizzazioni, comunità.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing).
impostare un colloquio individuale e/o di gruppo al fine di comprendere la dinamica emozionale alla base della domanda di intervento impostare le fasi di raccolta, analisi e interpretazione dei dati, formulazione di ipotesi di intervento, indivi-duazione di strumenti e metodologie utili alla implementazione dell’intervento individuare gli indicatori di verifica di processo e di esito scrivere un resoconto clinico
3) Autonomia di giudizio (making judgements).
lo studente dovrà apprendere a districarsi nella valutazione del comportamento verbale e non verbale del cliente in modo da poter cogliere i principali significati espressi e latenti, in una cornice di coerenza teorica e metodologica. Conoscere i vincoli dettati dal codice deontologico.
4) Abilità comunicative (communication skills).
lo studente dovrà apprendere ad utilizzare linguaggio tecnico appropriato per la comunicazione con colleghi ed altri specialisti, così come linguaggio chiaro e comprensibile adatto ad un pubblico laico

Programma

  • - Testi di riferimento: Il programma

mira a sviluppare un quadro di analisi e intervento complesso e integrato,

capace di guidare gli interventi psicologici nei contesti sociali sempre più

complessi. Particolare attenzione sarà rivolta alla progettazione e alla

valutazione degli interventi in ambito psicosociale[CP1] .

Il corso è suddiviso in due parti.

Nella prima parte verranno introdotti costrutti

derivati da modelli teorici di matrice clinica (psicodinamica,

sistemico-relazionale, umanistica) e sociale (modelli ecologici, psicologia di

comunità), nonché le basi teoriche utili alla progettazione di interventi

psicologici di prevenzione e promozione del benessere nei diversi contesti.

Verranno, inoltre, fornite conoscenze di base di alcuni aspetti del

funzionamento individuale in presenza di disturbi d’ansia, del disturbo

ossessivo-compulsivo e dei disturbi di personalità.

Nella seconda parte il programma prevede:

1.

l’acquisizione di

strategie utili per la realizzazione di interventi psicosociali nei contesti

comunitari, organizzativi, gruppali;

2.

la conoscenza di

modelli di intervento psicosociale: la Ricerca Azione Partecipata, il lavoro di

rete

3. la

conoscenza degli obiettivi prevalenti e modalità di funzionamento dei

principali contesti dell’intervento psicologico: sanità, terzo settore, ambiti formativi

4.

lo sviluppo di

competenze utili alla progettazione di interventi psicologici di prevenzione e

promozione del benessere nei diversi contesti.

Il punto 4 sarà realizzato all’interno delle ore di

laboratorio. L'obiettivo del laboratorio è fornire agli studenti le competenze

fondamentali per progettare interventi psicologici di prevenzione e promozione

del benessere nei diversi contesti. Per raggiungere questo obiettivo, gli

studenti, divisi in piccoli gruppi, lavoreranno su un progetto di intervento.

Le principali conoscenze acquisite saranno: gli elementi di base della

progettazione di un intervento; i punti di forza e di debolezza dei progetti di

intervento. Le principali competenze (la capacità di applicare le conoscenze

acquisite) saranno: l’identificazione delle fasi della progettazione e la

capacità di applicarle alla progettazione di interventi psicologici.

Modalità d'esame

Modalità di valutazione

Numero dei test e tempi.

L'esame verrà sostenuto alla fine del corso, in modalità scritta.

Tipologia, durata e modalità di somministrazione.

La prova avrà l’obiettivo di verificare la conoscenza dei modelli teorici presentati nel corso, ma anche le abilità di riflessione e discussione dei modelli di intervento all’interno dei contesti psicologici. La durata della prova sarà di 30 minuti con domande aperte e chiuse

N.B. la prenotazione agli esami può essere chiusa con 7 o più giorni d'anticipo

Testi di riferimento

1. Francescato D., Tomai M., (2023). Teorie, metodi, esperienze per il benessere delle società contemporanee. Carocci editore

2. Leone L, Prezza M. (2003). Costruire e valutare i progetti nel sociale. Franco Angeli: Milano.

3. Verrocchio M.C. (2023) Manuale di Psicologia clinica, Piccin, Padova (cap 11; cap. 17; scheda 9)

Codice insegnamento P078365675

prova finale 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella presentazionedi una relazione sullavoro svolto durante l'attivita' di stage/tesi. Nell'approssimarsi a queso cruciale appuntamento lo studente sviluppa abilita' di presentazione e difesa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella presentazionedi una relazione sullavoro svolto durante l'attivita' di stage/tesi. Nell'approssimarsi a queso cruciale appuntamento lo studente sviluppa abilita' di presentazione e difesa del proprio lavoro davanti ad un pubblico attento ed informato sugli argomenti in discussione.

Codice insegnamento AAF1001

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