Il CdL in EA ha la durata di 3 anni, duranti i quali lo studente deve acquisire 180 crediti formativi. Il percorso formativo prevede, in primo luogo, la presenza degli insegnamenti di base delle discipline delle seguenti aree: Economia Aziendale (SECS-P/07) ed Economia e Gestione delle Imprese (SECS-P/08). La formazione aziendalistica è poi completata ed arricchita da materie di impronta spiccatamente finanziaria, quali Economia degli Intermediari Finanziari (SECS-P/11) e Finanza Aziendale (SECS-P/09). Parallelamente, al corso di base di Matematica Generale del 1° anno seguono la Matematica Finanziaria (materia di grande rilievo nella corretta formazione di un laureato di classe L-18) e la Statistica (altro "tassello" fondamentale nella migliore formazione in campo economico per gli strumenti di analisi quantitativa che apporta).
Le metodologie quantitative acquisite con i sopra ricordati insegnamenti trovano proficua applicazione anche in un altro ramo del percorso formativo, quello economico, in cui alla Microeconomia (1° anno) seguono negli anni successivi la altrettanto basilare Macroeconomia e l'Economia Pubblica e dei settori Industriali (materia tanto più importante in un contesto economico-sociale quale quello ternano). Infine, la preparazione dello studente prevede un rilevante contributo anche dalle materie giuridiche, nelle quali alla formazione di base in tema di Istituzioni di Diritto Pubblico e di Istituzioni di Diritto Privato, si aggiunge il Diritto Commerciale, insegnamento particolarmente utile per sbocchi professionali oltre che in azienda.
Non sono previsti curricula.
Tutti gli aspetti relativi all'organizzazione ed alla gestione del Corso di Laurea in Economia Aziendale, sono descritti nell'apposito Regolamento didattico, disponibile nel sito web del CdS.
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Materie del corso
DIRITTO PRIVATO1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno:a) conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto privato;b) conoscenza del codice civile.Le principali abilità che permettono di applicare le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno:a) conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto privato;b) conoscenza del codice civile.Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno:a) comprensione del contesto giuridico del sistema economico di mercato;b) soluzione dei problemi giuridici rilevanti di diritto privato alla luce delle nozioni fondamentali.
Programma
Conoscenza del contenuto del codice civile (Libri I, II, III, IV e VI del codice civile) con esclusione del Libro V.
Al fine di affrontare e comprendere il corso lo studente deve possedere le nozioni di cultura generale già acquisite nel percorso scolastico ed è importante la conoscenza della lingua italiana.Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.
Il corso è organizzato nel seguente modo: lezioni frontali che verteranno sulle nozioni fondamentali del diritto privato.
I candidati all'esame dovranno conoscere i libri in cui è suddiviso il Codice civile e sono invitati a frequentare il corso portando al seguito il testo del Codice civile. In particolare, dovranno conoscere: Libro primo, "Delle persone e della famiglia" (artt. 1-455); Libro secondo, "Delle successioni" (artt. 456-809); Libro terzo, "Della proprietà" (artt. 810-1172); Libro quarto, "Delle obbligazioni" (artt. 1173-2059); Libro sesto, "Della tutela dei diritti" (artt. 2643-2969). INTRODUZIONE. – 1. Società e diritto. – 2. Fonti del diritto positivo. – 3. Applicazione della legge. – 4. Il diritto privato. – IL RAPPORTO GIURIDICO. – 5. Il rapporto giuridico in generale. – 6. I soggetti del rapporto giuridico. a) le persone fisiche. – 7. B) gli enti giuridici. – 8. L’oggetto del rapporto giuridico. – 9. vicende del rapporto giuridico fatti, atti e negozi giuridici. – 10. La tutela giurisdizionale. – I DIRITTI ASSOLUTI. – 11. Introduzione. – A) I DIRITTI INVIOLABILI. – 12. I diritti della personalità. – B) I DIRITTI REALI. – 13. Introduzione. – 14. I beni. – 15. La proprietà. – 16. I diritti reali di godimento. – 17. La comunione. – 18. Il possesso. – 19. L’acquisto dei diritti reali mediante il possesso. – I DIRITTI RELATIVI. – 20. Introduzione. – 21. Il rapporto obbligatorio. – 22. gli elementi del rapporto obbligatorio. – a) l’oggetto. – 23. b) i soggetti. – 24. adempimento delle obbligazioni. – 25. Inadempimento delle obbligazioni. – 26. modi di estinzione diversi dall’adempimento. – 27. circolazione delle obbligazioni. – LA RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE. – 28. La garanzia patrimoniale generica. – 29. Le garanzie patrimoniali specifiche. – SINGOLE FONTI DI OBBLIGAZIONE: I. IL CONTRATTO. – 30. Il contratto come fonte di obbligazioni l’autonomia privata. – 31. La formazione del contratto i rapporti giuridici preparatori. – 32. La stipulazione. – 33. La causa, l’oggetto, la forma. – 34. Le clausole accidentali del contratto. – 35. Invalidità del contratto. – 36. effetti del contratto. – 37. Il contratto e i terzi. – 38. La rappresentanza. – 39. L’esecuzione del contratto la risoluzione. – II. GLI ATTI UNILATERALI. – 40. – Le promesse unilaterali. – III. I FATTI ILLECITI. – 41. La responsabilità per fatto illecito. – IV. ALTRI FATTI FONTE DI OBBLIGAZIONI. – 42. Le obbligazioni nascenti dalla legge. – LA TUTELA DEI DIRITTI. – 43. La trascrizione. – 44. Le prove. – 45. La prescrizione e la decadenza. – I SINGOLI CONTRATTI. – 46. Introduzione. – 47. I contratti di alienazione di beni. – 48. I contratti di utilizzazione di beni. – 49. I contratti di prestazione d’opera. – 50. I contratti di collaborazione. – 51. I contratti di credito e di garanzia. – 52. I contratti aleatori. – 53. I contratti di composizione delle liti. – 54. Le donazioni. – I TITOLI DI CREDITO. – 55. I TITOLI DI CREDITO. – LA FAMIGLIA. – 56. La famiglia e il diritto. – 57. Il matrimonio. – 58. La filiazione. – 59. I rapporti personali. – 60. I rapporti patrimoniali. – 61. Separazione dei coniugi e scioglimento del matrimonio. – LE SUCCESSIONI. – 62. Principi generali. – 63. Apertura della successione e delazione ereditaria. – 64. Acquisto dell’eredità. – 65. La successione legittima. – 66. La successione necessaria. – 67. La successione testamentaria. – 68. La collazione e la divisione ereditaria.
Modalità d'esame
L'esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio realativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonchè di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre, tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.Nel mese di aprile, durante la pausa didattica, gli studenti frequentanti potranno accedere ad una verifica dell'apprendimento che, se positiva, darà esonero alla prima parte del programma svolto. La votazione dell'esonero farà media con il voto conseguito nella successiva seconda parte dell'esame. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Uno sei seguenti testi, in via alternativa, a scelta dello studente: P. Perlingieri, Istituzioni di diritto civile, ESI, Napoli, ultima edizione, oppure M. Paradiso, Corso di Istituzioni di diritto privato, Giappichelli, Torino, ultima edizione. E' sempre necessaria la consultazione del codice civile: G. Perlingieri - M. Angelone, Codice civile ESI, ultima edizione, oppure A. di Majo, Codice civile, Giuffrè, ultima edizione.
Codice insegnamento P229279101
DIRITTO PRIVATO1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Il risultato previsto è quello di portare lo studente a conoscere il sistema del diritto civile italiano secondo quella che è la vigente normativa sia codicistica che contenuta nella legislazione speciale. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il risultato previsto è quello di portare lo studente a conoscere il sistema del diritto civile italiano secondo quella che è la vigente normativa sia codicistica che contenuta nella legislazione speciale. Le conoscenze acquisite saranno la base per poter giungere a comprendere le altre materie giuridiche previste nel piano di studi. Il tutto nel necessario coordinamento con l'insegnamento di Istituzioni di Diritto pubblico al fine di far comprendere preliminarmente allo studente il sistema della gerarchia delle fonti. Lo studente al termine dello studio dovrà essere in grado di poter applicare ai casi concreti gli istituti giuridici che sono stati oggetti del corso di insegnamento e che fanno parte del programma di studi.
Programma
Conoscenza del contenuto del codice civile (Libri I, II, III, IV e VI del codice civile) con esclusione del Libro V. Conoscenza della materia consumeristica prevista sia nel codice del consumo che nella legislazione speciale.
Con riferimento ai prerequisiti si richiedono solo conoscenze di carattere generale che sono tipiche di studenti che hanno concluso in maniera soddisfacente il loro percorso scolastico.
Il corso è organizzato in:- lezioni in aula sugli argomenti più significativi e complessi;- attività di esercitazione che riguardano specifici casi pratici;- incontri durante le lezioni frontali anche con Visiting Profesor ed esperti del settore, tutto ciò con l'auspicio che lo studente possa venire a conoscenza delle esperienze esistenti in altri ordinamenti giuridici.
I candidati all'esame dovranno conoscere i libri in cui è suddiviso il Codice civile e sono invitati a frequentare il corso portando al seguito il testo del Codice civile. In particolare, dovranno conoscere: Libro primo, Delle persone e della famiglia; Libro secondo, Delle successioni; Libro terzo, Della proprietà; Libro quarto, Delle obbligazioni; Libro sesto, Della tutela dei diritti. Gli studenti dovranno inoltre conoscere i principali strumenti di protezione che l'ordinamento predispone a favore dei consumatori, prestando attenzione alle più importanti innovazioni introdotte nei principali settori del diritto privato con particolare riguardo alla disciplina dei contratti e della responsabilità civile. Ciò anche alla luce dell'intervento legislativo che ha ricomposto la normativa in tale materia all'interno del Codice del consumo.
Modalità d'esame
La modalità di valutazione sarà costituita da una prova orale finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. La prova orale consentirà, inoltre, di verificare la capacità di comunicazione dello studente con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell'esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico. Durante la prova orale si richiederà allo studente l'applicazione in via esemplificativa a casi pratici degli istituti giuridici che sono stati trattati. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
P. Perlingieri, Istituzioni di diritto civile, 9° ed. riveduta e aggiornata, ESI, Napoli, 2024 (esattamente: pp. 3-473; 487-579, 596-651; 709-740; 785-820). - G. Perlingieri, L. Mezzasoma e M. Angelone (a cura di), Manuale di Diritto dei consumi, Napoli, Esi, 2026, in corso di stampa (esattamente: da Cap. I a Cap. 14). - M. Angelone e G. Perlingieri, Codice civile, Napoli, ESI, 2025. In alternativa a Istituzioni di diritto civile lo studente può optare per P. Perlingieri, Manuale di diritto civile, 12 ed., Esi, Napoli, 2024 (esattamente: pp. 3-648; 667-820; 844-925; 995-1043; 1109-1158).
Codice insegnamento P880176339
DIRITTO PRIVATO1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Il risultato previsto è quello di portare lo studente a conoscere il sistema del diritto civile italiano secondo quella che è la vigente normativa sia codicistica che contenuta nella legislazione speciale. Le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il risultato previsto è quello di portare lo studente a conoscere il sistema del diritto civile italiano secondo quella che è la vigente normativa sia codicistica che contenuta nella legislazione speciale. Le conoscenze acquisite saranno la base per poter giungere a comprendere le altre materie giuridiche previste nel piano di studi. Il tutto nel necessario coordinamento con l'insegnamento di Istituzioni di Diritto pubblico al fine di far comprendere preliminarmente allo studente il sistema della gerarchia delle fonti. Lo studente al termine dello studio dovrà essere in grado di poter applicare ai casi concreti gli istituti giuridici che sono stati oggetti del corso di insegnamento e che fanno parte del programma di studi.
Programma
Conoscenza del contenuto del codice civile (Libri I, II, III, IV e VI del codice civile) con esclusione del Libro V. Conoscenza della materia consumeristica prevista sia nel codice del consumo che nella legislazione speciale.
Con riferimento ai prerequisiti si richiedono solo conoscenze di carattere generale che sono tipiche di studenti che hanno concluso in maniera soddisfacente il loro percorso scolastico.
Il corso è organizzato in:- lezioni in aula sugli argomenti più significativi e complessi;- attività di esercitazione che riguardano specifici casi pratici;- incontri durante le lezioni frontali anche con Visiting Profesor ed esperti del settore, tutto ciò con l'auspicio che lo studente possa venire a conoscenza delle esperienze esistenti in altri ordinamenti giuridici.
I candidati all'esame dovranno conoscere i libri in cui è suddiviso il Codice civile e sono invitati a frequentare il corso portando al seguito il testo del Codice civile. In particolare, dovranno conoscere: Libro primo, Delle persone e della famiglia; Libro secondo, Delle successioni; Libro terzo, Della proprietà; Libro quarto, Delle obbligazioni; Libro sesto, Della tutela dei diritti. Gli studenti dovranno inoltre conoscere i principali strumenti di protezione che l'ordinamento predispone a favore dei consumatori, prestando attenzione alle più importanti innovazioni introdotte nei principali settori del diritto privato con particolare riguardo alla disciplina dei contratti e della responsabilità civile. Ciò anche alla luce dell'intervento legislativo che ha ricomposto la normativa in tale materia all'interno del Codice del consumo.
Modalità d'esame
La modalità di valutazione sarà costituita da una prova orale finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. La prova orale consentirà, inoltre, di verificare la capacità di comunicazione dello studente con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell'esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico. Durante la prova orale si richiederà allo studente l'applicazione in via esemplificativa a casi pratici degli istituti giuridici che sono stati trattati. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
P. Perlingieri, Istituzioni di diritto civile, 9° ed. riveduta e aggiornata, ESI, Napoli, 2024 (esattamente: pp. 3-473; 487-579, 596-651; 709-740; 785-820). - G. Perlingieri, L. Mezzasoma e M. Angelone (a cura di), Manuale di Diritto dei consumi, Napoli, Esi, 2026, in corso di stampa (esattamente: da Cap. I a Cap. 14). - M. Angelone e G. Perlingieri, Codice civile, Napoli, ESI, 2025. In alternativa a Istituzioni di diritto civile lo studente può optare per P. Perlingieri, Manuale di diritto civile, 12 ed., Esi, Napoli, 2024 (esattamente: pp. 3-648; 667-820; 844-925; 995-1043; 1109-1158).
Codice insegnamento P975037727
DIRITTO PRIVATO1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno:a) conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto privato;b) conoscenza del codice civile.Le principali abilità che permettono di applicare le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno:a) conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto privato;b) conoscenza del codice civile.Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno:a) comprensione del contesto giuridico del sistema economico di mercato;b) soluzione dei problemi giuridici rilevanti di diritto privato alla luce delle nozioni fondamentali.
Programma
Conoscenza del contenuto del codice civile (Libri I, II, III, IV e VI del codice civile) con esclusione del Libro V.
Al fine di affrontare e comprendere il corso lo studente deve possedere le nozioni di cultura generale già acquisite nel percorso scolastico ed è importante la conoscenza della lingua italiana.Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.
Il corso è organizzato nel seguente modo: lezioni frontali che verteranno sulle nozioni fondamentali del diritto privato.
I candidati all'esame dovranno conoscere i libri in cui è suddiviso il Codice civile e sono invitati a frequentare il corso portando al seguito il testo del Codice civile. In particolare, dovranno conoscere: Libro primo, "Delle persone e della famiglia" (artt. 1-455); Libro secondo, "Delle successioni" (artt. 456-809); Libro terzo, "Della proprietà" (artt. 810-1172); Libro quarto, "Delle obbligazioni" (artt. 1173-2059); Libro sesto, "Della tutela dei diritti" (artt. 2643-2969). INTRODUZIONE. – 1. Società e diritto. – 2. Fonti del diritto positivo. – 3. Applicazione della legge. – 4. Il diritto privato. – IL RAPPORTO GIURIDICO. – 5. Il rapporto giuridico in generale. – 6. I soggetti del rapporto giuridico. a) le persone fisiche. – 7. B) gli enti giuridici. – 8. L’oggetto del rapporto giuridico. – 9. vicende del rapporto giuridico fatti, atti e negozi giuridici. – 10. La tutela giurisdizionale. – I DIRITTI ASSOLUTI. – 11. Introduzione. – A) I DIRITTI INVIOLABILI. – 12. I diritti della personalità. – B) I DIRITTI REALI. – 13. Introduzione. – 14. I beni. – 15. La proprietà. – 16. I diritti reali di godimento. – 17. La comunione. – 18. Il possesso. – 19. L’acquisto dei diritti reali mediante il possesso. – I DIRITTI RELATIVI. – 20. Introduzione. – 21. Il rapporto obbligatorio. – 22. gli elementi del rapporto obbligatorio. – a) l’oggetto. – 23. b) i soggetti. – 24. adempimento delle obbligazioni. – 25. Inadempimento delle obbligazioni. – 26. modi di estinzione diversi dall’adempimento. – 27. circolazione delle obbligazioni. – LA RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE. – 28. La garanzia patrimoniale generica. – 29. Le garanzie patrimoniali specifiche. – SINGOLE FONTI DI OBBLIGAZIONE: I. IL CONTRATTO. – 30. Il contratto come fonte di obbligazioni l’autonomia privata. – 31. La formazione del contratto i rapporti giuridici preparatori. – 32. La stipulazione. – 33. La causa, l’oggetto, la forma. – 34. Le clausole accidentali del contratto. – 35. Invalidità del contratto. – 36. effetti del contratto. – 37. Il contratto e i terzi. – 38. La rappresentanza. – 39. L’esecuzione del contratto la risoluzione. – II. GLI ATTI UNILATERALI. – 40. – Le promesse unilaterali. – III. I FATTI ILLECITI. – 41. La responsabilità per fatto illecito. – IV. ALTRI FATTI FONTE DI OBBLIGAZIONI. – 42. Le obbligazioni nascenti dalla legge. – LA TUTELA DEI DIRITTI. – 43. La trascrizione. – 44. Le prove. – 45. La prescrizione e la decadenza. – I SINGOLI CONTRATTI. – 46. Introduzione. – 47. I contratti di alienazione di beni. – 48. I contratti di utilizzazione di beni. – 49. I contratti di prestazione d’opera. – 50. I contratti di collaborazione. – 51. I contratti di credito e di garanzia. – 52. I contratti aleatori. – 53. I contratti di composizione delle liti. – 54. Le donazioni. – I TITOLI DI CREDITO. – 55. I TITOLI DI CREDITO. – LA FAMIGLIA. – 56. La famiglia e il diritto. – 57. Il matrimonio. – 58. La filiazione. – 59. I rapporti personali. – 60. I rapporti patrimoniali. – 61. Separazione dei coniugi e scioglimento del matrimonio. – LE SUCCESSIONI. – 62. Principi generali. – 63. Apertura della successione e delazione ereditaria. – 64. Acquisto dell’eredità. – 65. La successione legittima. – 66. La successione necessaria. – 67. La successione testamentaria. – 68. La collazione e la divisione ereditaria.
Modalità d'esame
L'esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio realativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonchè di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre, tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.Nel mese di aprile, durante la pausa didattica, gli studenti frequentanti potranno accedere ad una verifica dell'apprendimento che, se positiva, darà esonero alla prima parte del programma svolto. La votazione dell'esonero farà media con il voto conseguito nella successiva seconda parte dell'esame. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Uno sei seguenti testi, in via alternativa, a scelta dello studente: P. Perlingieri, Istituzioni di diritto civile, ESI, Napoli, ultima edizione, oppure M. Paradiso, Corso di Istituzioni di diritto privato, Giappichelli, Torino, ultima edizione. E' sempre necessaria la consultazione del codice civile: G. Perlingieri - M. Angelone, Codice civile ESI, ultima edizione, oppure A. di Majo, Codice civile, Giuffrè, ultima edizione.
Codice insegnamento P643682719
DIRITTO PUBBLICO1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Il corso intende fornire agli studenti gli elementi fondamentali di conoscenza del diritto pubblico, inteso come disciplina di base dell’assetto dei poteri statuali e delle altre istituzioni pubbliche, nonché gli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti gli elementi fondamentali di conoscenza del diritto pubblico, inteso come disciplina di base dell’assetto dei poteri statuali e delle altre istituzioni pubbliche, nonché gli strumenti essenziali del linguaggio giuridico e la cognizione delle modalità di documentazione sulle fonti normative, sulla dottrina e sulla giurisprudenza maggiormente rilevante nel campo del diritto pubblico
Programma
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti del fenomeno giuridico e alle principali partizioni nello studio del diritto, nonché alla messa a fuoco degli elementi essenziali di teoria generale del diritto (soggetti giuridici, ordinamenti e norme giuridiche, fonti e criteri per l’applicazione e l’interpretazione delle norme). Segue la trattazione dei lineamenti di teoria dello Stato, con specifica attenzione sia alle trasformazioni istituzionali che caratterizzano lo Stato contemporaneo, tra autonomie infrastatuali e interdipendenze internazionali (a cominciare dalla dimensione europea), sia alle principali classificazioni in ordine alla forma degli Stati e alle forme di governo. La parte centrale del corso si sofferma poi sull’ordinamento costituzionale italiano, partendo dalla Costituzione repubblicana ed esaminando sia i principi più rilevanti che riguardano il rapporto tra cittadini e pubblici poteri, sia l’assetto e il ruolo degli organi costituzionali e/o di rilevanza costituzionale previsti nel sistema vigente, con specifica attenzione alle dinamiche connesse alla separazione dei poteri e ai pesi e contrappesi
Nessuno prerequisito formale è richiesto per frequentare il corso.
La didattica si articola in lezioni frontali. È previsto l’uso di slides. Si predilige una didattica e proattiva che stimoli lo studente ad interagire il più possibile con il docente. Si terranno seminari di approfondimento su temi di particolare attualità.
Elementi di teoria generale del diritto Fonti del diritto Forme di Stato e forme di governo Diritti e doveri dei cittadini Costituzione e revisione costituzionale Parlamento e procedimento legislativo Referendum abrogativo Presidente della Repubblica Governo Magistratura e CSM Titolo V Corte costituzionale
Modalità d'esame
L’esame finale avverrà in forma orale. Trattandosi di un insegnamento di 6 CFU dal programma d’esame va esclusa la parte relativa agli atti e ai provvedimenti amministrativi.
Testi di riferimento
Si può far riferimento all’ultima edizione di uno dei seguenti manuali: - A. Barbera - C. Fusaro, Corso di diritto pubblico, il Mulino. - A. Barone – C. Colapietro – G. Serges, Diritto pubblico per l’economia e gli studi sociali, Giappichelli. - R. Bin - G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Giappichelli. - F. Bilancia - S. Civitarese Matteucci, Il Diritto pubblico nella società contemporanea, Giappichelli; - T. Groppi - A. Simoncini - E. Longo, Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Giappichelli. Al manuale deve essere abbinata la lettura obbligatoria di L. Castelli, Il sistema delle Conferenze. Terza Camera o sede di ratifica?, il Mulino, 2023.
Codice insegnamento P018241715
DIRITTO PUBBLICO1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Il corso intende fornire agli studenti gli elementi fondamentali di conoscenza del diritto pubblico, inteso come disciplina di base dell’assetto dei poteri statuali e delle altre istituzioni pubbliche, nonché gli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti gli elementi fondamentali di conoscenza del diritto pubblico, inteso come disciplina di base dell’assetto dei poteri statuali e delle altre istituzioni pubbliche, nonché gli strumenti essenziali del linguaggio giuridico e la cognizione delle modalità di documentazione sulle fonti normative, sulla dottrina e sulla giurisprudenza maggiormente rilevante nel campo del diritto pubblico
Programma
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti del fenomeno giuridico e alle principali partizioni nello studio del diritto, nonché alla messa a fuoco degli elementi essenziali di teoria generale del diritto (soggetti giuridici, ordinamenti e norme giuridiche, fonti e criteri per l’applicazione e l’interpretazione delle norme). Segue la trattazione dei lineamenti di teoria dello Stato, con specifica attenzione sia alle trasformazioni istituzionali che caratterizzano lo Stato contemporaneo, tra autonomie infrastatuali e interdipendenze internazionali (a cominciare dalla dimensione europea), sia alle principali classificazioni in ordine alla forma degli Stati e alle forme di governo. La parte centrale del corso si sofferma poi sull’ordinamento costituzionale italiano, partendo dalla Costituzione repubblicana ed esaminando sia i principi più rilevanti che riguardano il rapporto tra cittadini e pubblici poteri, sia l’assetto e il ruolo degli organi costituzionali e/o di rilevanza costituzionale previsti nel sistema vigente, con specifica attenzione alle dinamiche connesse alla separazione dei poteri e ai pesi e contrappesi
Nessuno prerequisito formale è richiesto per frequentare il corso.
La didattica si articola in lezioni frontali. È previsto l’uso di slides. Si predilige una didattica e proattiva che stimoli lo studente ad interagire il più possibile con il docente. Si terranno seminari di approfondimento su temi di particolare attualità.
Elementi di teoria generale del diritto Fonti del diritto Forme di Stato e forme di governo Diritti e doveri dei cittadini Costituzione e revisione costituzionale Parlamento e procedimento legislativo Referendum abrogativo Presidente della Repubblica Governo Magistratura e CSM Titolo V Corte costituzionale
Modalità d'esame
L’esame finale avverrà in forma orale. Trattandosi di un insegnamento di 6 CFU dal programma d’esame va esclusa la parte relativa agli atti e ai provvedimenti amministrativi.
Testi di riferimento
Si può far riferimento all’ultima edizione di uno dei seguenti manuali: - A. Barbera - C. Fusaro, Corso di diritto pubblico, il Mulino. - A. Barone – C. Colapietro – G. Serges, Diritto pubblico per l’economia e gli studi sociali, Giappichelli. - R. Bin - G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Giappichelli. - F. Bilancia - S. Civitarese Matteucci, Il Diritto pubblico nella società contemporanea, Giappichelli; - T. Groppi - A. Simoncini - E. Longo, Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Giappichelli. Al manuale deve essere abbinata la lettura obbligatoria di L. Castelli, Il sistema delle Conferenze. Terza Camera o sede di ratifica?, il Mulino, 2023.
Codice insegnamento P964949003
DIRITTO PUBBLICO1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Il corso intende fornire agli studenti gli elementi fondamentali di conoscenza del diritto pubblico, inteso come disciplina di base dell’assetto dei poteri statuali e delle altre istituzioni pubbliche, nonché gli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti gli elementi fondamentali di conoscenza del diritto pubblico, inteso come disciplina di base dell’assetto dei poteri statuali e delle altre istituzioni pubbliche, nonché gli strumenti essenziali del linguaggio giuridico e la cognizione delle modalità di documentazione sulle fonti normative, sulla dottrina e sulla giurisprudenza maggiormente rilevante nel campo del diritto pubblico
Programma
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti del fenomeno giuridico e alle principali partizioni nello studio del diritto, nonché alla messa a fuoco degli elementi essenziali di teoria generale del diritto (soggetti giuridici, ordinamenti e norme giuridiche, fonti e criteri per l’applicazione e l’interpretazione delle norme). Segue la trattazione dei lineamenti di teoria dello Stato, con specifica attenzione sia alle trasformazioni istituzionali che caratterizzano lo Stato contemporaneo, tra autonomie infrastatuali e interdipendenze internazionali (a cominciare dalla dimensione europea), sia alle principali classificazioni in ordine alla forma degli Stati e alle forme di governo. La parte centrale del corso si sofferma poi sull’ordinamento costituzionale italiano, partendo dalla Costituzione repubblicana ed esaminando sia i principi più rilevanti che riguardano il rapporto tra cittadini e pubblici poteri, sia l’assetto e il ruolo degli organi costituzionali e/o di rilevanza costituzionale previsti nel sistema vigente, con specifica attenzione alle dinamiche connesse alla separazione dei poteri e ai pesi e contrappesi
Nessuno prerequisito formale è richiesto per frequentare il corso.
La didattica si articola in lezioni frontali. È previsto l’uso di slides. Si predilige una didattica e proattiva che stimoli lo studente ad interagire il più possibile con il docente. Si terranno seminari di approfondimento su temi di particolare attualità.
Elementi di teoria generale del diritto Fonti del diritto Forme di Stato e forme di governo Diritti e doveri dei cittadini Costituzione e revisione costituzionale Parlamento e procedimento legislativo Referendum abrogativo Presidente della Repubblica Governo Magistratura e CSM Titolo V Corte costituzionale
Modalità d'esame
L’esame finale avverrà in forma orale. Trattandosi di un insegnamento di 6 CFU dal programma d’esame va esclusa la parte relativa agli atti e ai provvedimenti amministrativi.
Testi di riferimento
Si può far riferimento all’ultima edizione di uno dei seguenti manuali: - A. Barbera - C. Fusaro, Corso di diritto pubblico, il Mulino. - A. Barone – C. Colapietro – G. Serges, Diritto pubblico per l’economia e gli studi sociali, Giappichelli. - R. Bin - G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Giappichelli. - F. Bilancia - S. Civitarese Matteucci, Il Diritto pubblico nella società contemporanea, Giappichelli; - T. Groppi - A. Simoncini - E. Longo, Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Giappichelli. Al manuale deve essere abbinata la lettura obbligatoria di L. Castelli, Il sistema delle Conferenze. Terza Camera o sede di ratifica?, il Mulino, 2023.
Codice insegnamento P920152886
DIRITTO PUBBLICO1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Il corso intende fornire agli studenti gli elementi fondamentali di conoscenza del diritto pubblico, inteso come disciplina di base dell’assetto dei poteri statuali e delle altre istituzioni pubbliche, nonché gli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti gli elementi fondamentali di conoscenza del diritto pubblico, inteso come disciplina di base dell’assetto dei poteri statuali e delle altre istituzioni pubbliche, nonché gli strumenti essenziali del linguaggio giuridico e la cognizione delle modalità di documentazione sulle fonti normative, sulla dottrina e sulla giurisprudenza maggiormente rilevante nel campo del diritto pubblico
Programma
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti del fenomeno giuridico e alle principali partizioni nello studio del diritto, nonché alla messa a fuoco degli elementi essenziali di teoria generale del diritto (soggetti giuridici, ordinamenti e norme giuridiche, fonti e criteri per l’applicazione e l’interpretazione delle norme). Segue la trattazione dei lineamenti di teoria dello Stato, con specifica attenzione sia alle trasformazioni istituzionali che caratterizzano lo Stato contemporaneo, tra autonomie infrastatuali e interdipendenze internazionali (a cominciare dalla dimensione europea), sia alle principali classificazioni in ordine alla forma degli Stati e alle forme di governo. La parte centrale del corso si sofferma poi sull’ordinamento costituzionale italiano, partendo dalla Costituzione repubblicana ed esaminando sia i principi più rilevanti che riguardano il rapporto tra cittadini e pubblici poteri, sia l’assetto e il ruolo degli organi costituzionali e/o di rilevanza costituzionale previsti nel sistema vigente, con specifica attenzione alle dinamiche connesse alla separazione dei poteri e ai pesi e contrappesi
Nessuno prerequisito formale è richiesto per frequentare il corso.
La didattica si articola in lezioni frontali. È previsto l’uso di slides. Si predilige una didattica e proattiva che stimoli lo studente ad interagire il più possibile con il docente. Si terranno seminari di approfondimento su temi di particolare attualità.
Elementi di teoria generale del diritto Fonti del diritto Forme di Stato e forme di governo Diritti e doveri dei cittadini Costituzione e revisione costituzionale Parlamento e procedimento legislativo Referendum abrogativo Presidente della Repubblica Governo Magistratura e CSM Titolo V Corte costituzionale
Modalità d'esame
L’esame finale avverrà in forma orale. Trattandosi di un insegnamento di 6 CFU dal programma d’esame va esclusa la parte relativa agli atti e ai provvedimenti amministrativi.
Testi di riferimento
Si può far riferimento all’ultima edizione di uno dei seguenti manuali: - A. Barbera - C. Fusaro, Corso di diritto pubblico, il Mulino. - A. Barone – C. Colapietro – G. Serges, Diritto pubblico per l’economia e gli studi sociali, Giappichelli. - R. Bin - G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Giappichelli. - F. Bilancia - S. Civitarese Matteucci, Il Diritto pubblico nella società contemporanea, Giappichelli; - T. Groppi - A. Simoncini - E. Longo, Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Giappichelli. Al manuale deve essere abbinata la lettura obbligatoria di L. Castelli, Il sistema delle Conferenze. Terza Camera o sede di ratifica?, il Mulino, 2023.
Codice insegnamento P403264715
Diritto Dell'Unione Europea1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file
Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di integrazione europea e delle norme e dei principi che regolano i rapporti tra diritto UE e diritto nazionale. 2. Sviluppare la capacità di lavorare con principi e disposizioni in modo personale e ponderato. Gli studenti dovranno saper applicare con successo le nozioni giuridiche apprese durante il corso ai casi pratici, attraverso lo studio di atti ufficiali dell'Unione Europea e, in particolare, della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. 3. Migliorare il pensiero autonomo degli studenti, discutendo in modo convincente e proponendo argomentazioni rispetto agli argomenti del corso. 4. Favorire l'acquisizione di competenze terminologiche giuridiche. Gli studenti sono tenuti ad esprimere le conoscenze acquisite durante il corso in modo coerente, ben argomentato e con una corretta terminologia tecnico giuridica. 5.Sviluppare capacità di apprendimento autonomo, in modo che - una volta acquisite le competenze di base - gli studenti possano ulteriormente sviluppare e aggiornare la loro conoscenza del diritto UE, applicando il quadro normativo e la giurisprudenza in materia, anche a livello nazionale. 6. Fornire agli studenti nozioni che possano essere loro utili in una prospettiva multidisciplinare; 7. Sviluppare un bagaglio di conoscenze e competenze utili per la carriera professionale degli studenti (come operatori giuridici e della pubblica amministrazione, progettisti europei, consulenti sulle politiche europee, ecc.); 8. Acquisire una buona padronanza relativa agli strumenti di adattamento alla normativa dell'UE.
Programma
Il Corso fornisce agli studenti strumenti cognitivi e di contesto per comprendere in chiave critica il processo di integrazione europea. In quest’ottica saranno evidenziate le principali caratteristiche relative: alla natura dell’Unione e del processo di integrazione; alle competenze della UE ed al loro esercizio; alle istituzioni ed ai principali organi dell’Unione; alle fonti normative; alle procedure di adozione e modifica degli atti europei; al controllo giurisdizionale europeo. Il corso si articola in due parti: parte istituzionale (6 cfu) e parte speciale (3 cfu). Il corso affronta lo studio della parte istituzionale (6 CFU) del Diritto dell'Unione Europea: evoluzione e caratteri dell'integrazione europea; obiettivi, valori e principi dell'UE; il riparto di competenze tra UE e Stati membri; la cittadinanza europea; le Istituzioni dell'UE; i procedimenti interistituzionali; le fonti dell'ordinamento UE; le competenze giudiziarie; i rapporti tra l'ordinamento UE e quello nazionale - adattamento. La parte speciale (soltanto per gli studenti che devono sostenere l'esame da 9 CFU) ha come oggetto: - La partecipazione degli enti locali e del territorio al processo di integrazione europea, con particolare riferimento alle politiche dell’ambiente, dell’energia e di coesione.
Al fine di potere seguire e comprendere approfonditamente il corso, è raccomandata un'adeguata conoscenza del diritto pubblico.
Lezioni frontali Attività laboratoriali Seminari partecipazione ad eventi esterni L'insegnamento viene erogato prevalentemente con lezioni frontali tenute dal docente. Le lezioni offrono un quadro completo degli argomenti indicati nel programma; la frequenza del corso permette di sviluppare le competenze e offrire le conoscenze necessarie ai fini del proficuo superamento della prova d'esame. I materiali di approfondimento indicati dal docente durante il corso verranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium. Potranno essere invitati a tenere alcune lezioni dell'insegnamento docenti di altri corsi, esperti o professionisti del settore, in modo tale da offrire agli studenti frequentanti ulteriori contributi o spunti di interesse. L'organizzazione di seminari o convegni di approfondimento di tematiche legate all'insegnamento verrà puntualmente segnalata agli studenti frequentanti interessati, in modo da favorire la partecipazione. Verranno analizzati casi di studio anche tramite presentazioni interattive e giochi di simulazione per gli studenti frequentanti, come parte di un processo dinamico di apprendimento, che prevede un feedback interattivo tra alunni e docente. La frequenza è facoltativa, ma consente di usufruire di un programma di studio specifico, in cui è ampia parte è riservata ad attività d’aula e laboratoriali.
Parte istituzionale (Moduli I e 2) I Modulo (3 CFU): Introduzione allo studio del diritto dell'Unione europea: A) Caratteri generali del processo di integrazione (General aspects of the integration process) - le origini dell’idea di Europa unita (the idea of European unity sources ) - Le tre concezioni sul processo di integrazione a confronto (the three integration process conceptions in comparison -Valori comuni europei e obbiettivi generali del Trattato sulla UE (common values and general objectives of the EUT) - Caratteri generali dell'ordinamento dell'Unione (General aspects of the European Union law) - la cittadinanza europea; B) Processo evolutivo (Evolutionary process) - Il processo d'integrazione europea: dalla CEE all'UE - Il Mercato comune europeo (the European Common Market) - Processo di allargamento (Enlargement process) - L’acquisto dello status di membro; C) Il sistema delle competenze di attribuzione (The system of conferral of competences - I principio di attribuzione di competenze (the principel of conferral of competences; - Il sistema delle competenze: competenze esclusive, concorrenti e complementari; - la clausola di flessibilità; - L’esercizio delle competenze (the exercise of competences) - I principi di esercizio delle competenze (the principle of exercise of competences) Modulo II (3 CFU): Sistema istituzionale, fonti giuridiche e controllo giurisdizionale della UE A) Sistema istituzionale - Il quadro istituzionale dell’UE: - il Parlamento europeo, - il Consiglio europeo, - il Consiglio, - la Commissione, - Altre istituzioni ed organi B) Fonti giuridiche - Le fonti primarie. I principi generali. Le fonti derivate: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni, pareri, atti atipici. - Le procedure per l'adozione degli atti. - Le garanzie del diritto dell'Unione: effetto diretto, primato, interpretazione conforme C) Sistema di controllo giurisdizionale - La Ue ed il suo sistema di controllo giurisdizionale - La Corte di giustizia dell’Unione europea ; - Il ricorso per l’annullamento degli atti; - Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia. - La procedura d'infrazione. Parte speciale: L’Unione europea a favore degli enti territoriali Modulo III (3 CFU): - La politica di coesione e gli enti del territorio - Programmi, Network e premi europei per gli enti del territorio - Le Best Practices europee nel settore della politica ambientale - Laboratori tematici Al termine di ogni lezione il docente è disponibile per chiarimenti o spiegazioni riguardo al programma.
Modalità d'esame
Test online; Esame orale; Valutazione di attività laboratoriali di gruppo; La valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione. Durante il corso il docente converserà frequentemente con i propri studenti, stimolando domande e risposte. Durante le lezioni verranno affrontati casi studio, secondo un metodo che valorizzerà grandemente gli approfondimenti individuali, consentendo in buona misura di anticipare durante il corso medesimo la verifica delle abilità conseguite, tradizionalmente svolta durante l'appello d'esame. Verranno valutati positivamente i collegamenti interdisciplinari.
Testi di riferimento
Gli studenti possono scegliere uno dei seguenti manuali: - U. Villani, Istituzioni di Diritto dell'Unione europea, Cacucci Editore, 2024; - R. Mastroianni - G. Strozzi, Diritto dell'Unione europea. Parte istituzionale, Ult. ed.; - R. Adam - A. Tizzano, Lineamenti di Diritto dell'Unione europea, Giappicchelli, Ult. ed.; Si consiglia vivamente di affiancare allo studio del manuale la consultazione di: - C. CURTI GIALDINO, Codice dell'Unione Europea - Minor, Simone, 2023. Per la parte speciale del programma durante le lezioni il docente fornirà slide e dispense, che verranno caricate anche nella piattaforma Unistudium.
Codice insegnamento 419210
Diritto Dell'Unione Europea1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file
Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di integrazione europea e delle norme e dei principi che regolano i rapporti tra diritto UE e diritto nazionale. 2. Sviluppare la capacità di lavorare con principi e disposizioni in modo personale e ponderato. Gli studenti dovranno saper applicare con successo le nozioni giuridiche apprese durante il corso ai casi pratici, attraverso lo studio di atti ufficiali dell'Unione Europea e, in particolare, della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. 3. Migliorare il pensiero autonomo degli studenti, discutendo in modo convincente e proponendo argomentazioni rispetto agli argomenti del corso. 4. Favorire l'acquisizione di competenze terminologiche giuridiche. Gli studenti sono tenuti ad esprimere le conoscenze acquisite durante il corso in modo coerente, ben argomentato e con una corretta terminologia tecnico giuridica. 5.Sviluppare capacità di apprendimento autonomo, in modo che - una volta acquisite le competenze di base - gli studenti possano ulteriormente sviluppare e aggiornare la loro conoscenza del diritto UE, applicando il quadro normativo e la giurisprudenza in materia, anche a livello nazionale. 6. Fornire agli studenti nozioni che possano essere loro utili in una prospettiva multidisciplinare; 7. Sviluppare un bagaglio di conoscenze e competenze utili per la carriera professionale degli studenti (come operatori giuridici e della pubblica amministrazione, progettisti europei, consulenti sulle politiche europee, ecc.); 8. Acquisire una buona padronanza relativa agli strumenti di adattamento alla normativa dell'UE.
Programma
Il Corso fornisce agli studenti strumenti cognitivi e di contesto per comprendere in chiave critica il processo di integrazione europea. In quest’ottica saranno evidenziate le principali caratteristiche relative: alla natura dell’Unione e del processo di integrazione; alle competenze della UE ed al loro esercizio; alle istituzioni ed ai principali organi dell’Unione; alle fonti normative; alle procedure di adozione e modifica degli atti europei; al controllo giurisdizionale europeo. Il corso si articola in due parti: parte istituzionale (6 cfu) e parte speciale (3 cfu). Il corso affronta lo studio della parte istituzionale (6 CFU) del Diritto dell'Unione Europea: evoluzione e caratteri dell'integrazione europea; obiettivi, valori e principi dell'UE; il riparto di competenze tra UE e Stati membri; la cittadinanza europea; le Istituzioni dell'UE; i procedimenti interistituzionali; le fonti dell'ordinamento UE; le competenze giudiziarie; i rapporti tra l'ordinamento UE e quello nazionale - adattamento. La parte speciale (soltanto per gli studenti che devono sostenere l'esame da 9 CFU) ha come oggetto: - La partecipazione degli enti locali e del territorio al processo di integrazione europea, con particolare riferimento alle politiche dell’ambiente, dell’energia e di coesione.
Al fine di potere seguire e comprendere approfonditamente il corso, è raccomandata un'adeguata conoscenza del diritto pubblico.
Lezioni frontali Attività laboratoriali Seminari partecipazione ad eventi esterni L'insegnamento viene erogato prevalentemente con lezioni frontali tenute dal docente. Le lezioni offrono un quadro completo degli argomenti indicati nel programma; la frequenza del corso permette di sviluppare le competenze e offrire le conoscenze necessarie ai fini del proficuo superamento della prova d'esame. I materiali di approfondimento indicati dal docente durante il corso verranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium. Potranno essere invitati a tenere alcune lezioni dell'insegnamento docenti di altri corsi, esperti o professionisti del settore, in modo tale da offrire agli studenti frequentanti ulteriori contributi o spunti di interesse. L'organizzazione di seminari o convegni di approfondimento di tematiche legate all'insegnamento verrà puntualmente segnalata agli studenti frequentanti interessati, in modo da favorire la partecipazione. Verranno analizzati casi di studio anche tramite presentazioni interattive e giochi di simulazione per gli studenti frequentanti, come parte di un processo dinamico di apprendimento, che prevede un feedback interattivo tra alunni e docente. La frequenza è facoltativa, ma consente di usufruire di un programma di studio specifico, in cui è ampia parte è riservata ad attività d’aula e laboratoriali.
Parte istituzionale (Moduli I e 2) I Modulo (3 CFU): Introduzione allo studio del diritto dell'Unione europea: A) Caratteri generali del processo di integrazione (General aspects of the integration process) - le origini dell’idea di Europa unita (the idea of European unity sources ) - Le tre concezioni sul processo di integrazione a confronto (the three integration process conceptions in comparison -Valori comuni europei e obbiettivi generali del Trattato sulla UE (common values and general objectives of the EUT) - Caratteri generali dell'ordinamento dell'Unione (General aspects of the European Union law) - la cittadinanza europea; B) Processo evolutivo (Evolutionary process) - Il processo d'integrazione europea: dalla CEE all'UE - Il Mercato comune europeo (the European Common Market) - Processo di allargamento (Enlargement process) - L’acquisto dello status di membro; C) Il sistema delle competenze di attribuzione (The system of conferral of competences - I principio di attribuzione di competenze (the principel of conferral of competences; - Il sistema delle competenze: competenze esclusive, concorrenti e complementari; - la clausola di flessibilità; - L’esercizio delle competenze (the exercise of competences) - I principi di esercizio delle competenze (the principle of exercise of competences) Modulo II (3 CFU): Sistema istituzionale, fonti giuridiche e controllo giurisdizionale della UE A) Sistema istituzionale - Il quadro istituzionale dell’UE: - il Parlamento europeo, - il Consiglio europeo, - il Consiglio, - la Commissione, - Altre istituzioni ed organi B) Fonti giuridiche - Le fonti primarie. I principi generali. Le fonti derivate: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni, pareri, atti atipici. - Le procedure per l'adozione degli atti. - Le garanzie del diritto dell'Unione: effetto diretto, primato, interpretazione conforme C) Sistema di controllo giurisdizionale - La Ue ed il suo sistema di controllo giurisdizionale - La Corte di giustizia dell’Unione europea ; - Il ricorso per l’annullamento degli atti; - Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia. - La procedura d'infrazione. Parte speciale: L’Unione europea a favore degli enti territoriali Modulo III (3 CFU): - La politica di coesione e gli enti del territorio - Programmi, Network e premi europei per gli enti del territorio - Le Best Practices europee nel settore della politica ambientale - Laboratori tematici Al termine di ogni lezione il docente è disponibile per chiarimenti o spiegazioni riguardo al programma.
Modalità d'esame
Test online; Esame orale; Valutazione di attività laboratoriali di gruppo; La valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione. Durante il corso il docente converserà frequentemente con i propri studenti, stimolando domande e risposte. Durante le lezioni verranno affrontati casi studio, secondo un metodo che valorizzerà grandemente gli approfondimenti individuali, consentendo in buona misura di anticipare durante il corso medesimo la verifica delle abilità conseguite, tradizionalmente svolta durante l'appello d'esame. Verranno valutati positivamente i collegamenti interdisciplinari.
Testi di riferimento
Gli studenti possono scegliere uno dei seguenti manuali: - U. Villani, Istituzioni di Diritto dell'Unione europea, Cacucci Editore, 2024; - R. Mastroianni - G. Strozzi, Diritto dell'Unione europea. Parte istituzionale, Ult. ed.; - R. Adam - A. Tizzano, Lineamenti di Diritto dell'Unione europea, Giappicchelli, Ult. ed.; Si consiglia vivamente di affiancare allo studio del manuale la consultazione di: - C. CURTI GIALDINO, Codice dell'Unione Europea - Minor, Simone, 2023. Per la parte speciale del programma durante le lezioni il docente fornirà slide e dispense, che verranno caricate anche nella piattaforma Unistudium.
Codice insegnamento 419194
Diritto Dell'Unione Europea1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file
Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di integrazione europea e delle norme e dei principi che regolano i rapporti tra diritto UE e diritto nazionale. 2. Sviluppare la capacità di lavorare con principi e disposizioni in modo personale e ponderato. Gli studenti dovranno saper applicare con successo le nozioni giuridiche apprese durante il corso ai casi pratici, attraverso lo studio di atti ufficiali dell'Unione Europea e, in particolare, della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. 3. Migliorare il pensiero autonomo degli studenti, discutendo in modo convincente e proponendo argomentazioni rispetto agli argomenti del corso. 4. Favorire l'acquisizione di competenze terminologiche giuridiche. Gli studenti sono tenuti ad esprimere le conoscenze acquisite durante il corso in modo coerente, ben argomentato e con una corretta terminologia tecnico giuridica. 5.Sviluppare capacità di apprendimento autonomo, in modo che - una volta acquisite le competenze di base - gli studenti possano ulteriormente sviluppare e aggiornare la loro conoscenza del diritto UE, applicando il quadro normativo e la giurisprudenza in materia, anche a livello nazionale. 6. Fornire agli studenti nozioni che possano essere loro utili in una prospettiva multidisciplinare; 7. Sviluppare un bagaglio di conoscenze e competenze utili per la carriera professionale degli studenti (come avvocati, operatori giuridici, giudici, ecc.); 8. Acquisire una buona padronanza relativa agli strumenti di tutela giurisdizionale dell'UE.
Programma
Il Corso fornisce agli studenti strumenti cognitivi e di contesto per comprendere in chiave critica il processo di integrazione europea. In quest’ottica saranno evidenziate le principali caratteristiche relative: alla natura dell’Unione e del processo di integrazione; alle competenze della UE ed al loro esercizio; alle istituzioni ed ai principali organi dell’Unione; alle fonti normative; alle procedure di adozione e modifica degli atti europei; al controllo giurisdizionale europeo. Il corso si articola in due parti: parte istituzionale (6 cfu) e parte speciale (3 cfu). Il corso affronta lo studio della parte istituzionale (6 CFU) del Diritto dell'Unione Europea: evoluzione e caratteri dell'integrazione europea; obiettivi, valori e principi dell'UE; il riparto di competenze tra UE e Stati membri; la cittadinanza europea; le Istituzioni dell'UE; i procedimenti interistituzionali; le fonti dell'ordinamento UE; le competenze giudiziarie; i rapporti tra l'ordinamento UE e quello nazionale - adattamento. La parte speciale (soltanto per gli studenti che devono sostenere l'esame da 9 CFU) ha come oggetto: - La tutela dei diritti umani nell'Unione europea; la riforma di Lisbona; - La politica ambientale dell’Unione europea: principi generali e quadro di riferimento. Il Green Deal europeo e la Blue Economy.
Al fine di potere seguire e comprendere approfonditamente il corso, è raccomandata un'adeguata conoscenza del diritto pubblico e del diritto internazionale.
lezioni frontali Attività laboratoriali Seminari partecipazione ad eventi esterni L'insegnamento viene erogato prevalentemente con lezioni frontali tenute dal docente; solo una minima parte in teledidattica (4h). Le lezioni offrono un quadro completo degli argomenti indicati nel programma; la frequenza del corso permette di sviluppare le competenze e offrire le conoscenze necessarie ai fini del proficuo superamento della prova d'esame. I materiali di approfondimento indicati dal docente durante il corso verranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium. Potranno essere invitati a tenere alcune lezioni dell'insegnamento docenti di altri corsi, esperti o professionisti del settore, in modo tale da offrire agli studenti frequentanti ulteriori contributi o spunti di interesse. L'organizzazione di seminari o convegni di approfondimento di tematiche legate all'insegnamento verrà puntualmente segnalata agli studenti frequentanti interessati, in modo da favorire la partecipazione. Verranno analizzati casi di studio anche tramite presentazioni interattive e giochi di simulazione per gli studenti frequentanti, come parte di un processo dinamico di apprendimento, che prevede un feedback interattivo tra alunni e docente. La frequenza è facoltativa, ancorché consigliata, in particolar modo per coloro che intendono preparare la propria tesi di laurea in questa materia.
Parte istituzionale (Moduli I e II) I Modulo (3 CFU): Introduzione allo studio del diritto dell'Unione europea: - Il processo d'integrazione europea: dalla CEE all'UE. - Il Trattato di Lisbona. - Caratteri generali dell'ordinamento dell'Unione; - L’acquisto dello status di membro; - Il recesso dall’UE; - Il sistema delle competenze: competenze esclusive, concorrenti e complementari; - la clausola di flessibilità; - I principi di attribuzione e di equilibrio istituzionale; - la cittadinanza europea; - Il quadro istituzionale dell’UE: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio, la Commissione, la Corte di Giustizia e la Banca centrale europea; Modulo II (3 CFU): Competenze dell'Unione europea dopo il Trattato di Lisbona e il sistema normativo A) Il sistema normativo: Le fonti primarie. I principi generali. Le fonti derivate: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni, pareri, atti atipici. - Le procedure per l'adozione degli atti. - Le garanzie del diritto dell'Unione: effetto diretto, primato, interpretazione conforme. B) Analisi delle diverse tipologie di ricorsi esperibili di fronte alla Corte di Giustizia dell'UE: - Il ricorso per l’annullamento degli atti; - Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia. - La procedura d'infrazione. - Il ricorso in carenza. - La responsabilità extracontrattuale dell'UE. C) Il diritto dell'UE nell'ordinamento italiano: - il principio del primato; - evoluzione della giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di giustizia (con analisi delle principali sentenze). - la teoria dei controlimiti; - l'adeguamento legislativo del diritto italiano al diritto dell'Unione europea: la Legge n. 23472012 Parte speciale: Modulo III (3 CFU): - La protezione dei diritti fondamentali nell'UE; la riforma di Lisbona; - L'evoluzione della politica ambientale UE con focus sul Green Deal europeo e sulla Blue Economy. Al termine di ogni lezione il docente è disponibile per chiarimenti o spiegazioni riguardo al programma.
Modalità d'esame
Test online; Prova scritta intermedia; Esame orale; Valutazione di attività laboratoriali di gruppo. La valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione. Durante il corso la docente converserà frequentemente con i propri studenti, stimolando domande e risposte. Durante le lezioni verranno affrontati casi studio, secondo un metodo che valorizzerà grandemente gli approfondimenti individuali, consentendo in buona misura di anticipare durante il corso medesimo la verifica delle abilità conseguite, tradizionalmente svolta durante l'appello d'esame. Verranno valutati positivamente i collegamenti interdisciplinari. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Gli studenti possono scegliere uno dei seguenti manuali: - U. Villani, Istituzioni di Diritto dell'Unione europea, Cacucci Editore, 2024; - M. Di Filippo, M. Gestri, S. Marinai, Diritto dell'Unione europea. Istituzioni e politiche, Giappichelli, Ult. ed.; - G. Gaja, A. Adinolfi, Introduzione al Diritto dell'Unione europea, Laterza, 2025. Per la parte speciale: G. Cordini, P. Fois, S. Marchisio, Diritto ambientale, Profili internazionali, europei e comparati, Giappichelli, 2024, limitatamente al capitolo II (P. Fois, Il Diritto ambientale dell'Unione europea), pp. 94-147. Si consiglia vivamente di affiancare allo studio del manuale la consultazione di: - C. CURTI GIALDINO, Codice dell'Unione Europea - Minor, Simone, 2023. Per la parte speciale del programma durante le lezioni il docente fornirà slide e dispense, che verranno caricate anche nella piattaforma Unistudium.
Codice insegnamento 419218
Diritto Dell'Unione Europea1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file
Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di integrazione europea e delle norme e dei principi che regolano i rapporti tra diritto UE e diritto nazionale. 2. Sviluppare la capacità di lavorare con principi e disposizioni in modo personale e ponderato. Gli studenti dovranno saper applicare con successo le nozioni giuridiche apprese durante il corso ai casi pratici, attraverso lo studio di atti ufficiali dell'Unione Europea e, in particolare, della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. 3. Migliorare il pensiero autonomo degli studenti, discutendo in modo convincente e proponendo argomentazioni rispetto agli argomenti del corso. 4. Favorire l'acquisizione di competenze terminologiche giuridiche. Gli studenti sono tenuti ad esprimere le conoscenze acquisite durante il corso in modo coerente, ben argomentato e con una corretta terminologia tecnico giuridica. 5.Sviluppare capacità di apprendimento autonomo, in modo che - una volta acquisite le competenze di base - gli studenti possano ulteriormente sviluppare e aggiornare la loro conoscenza del diritto UE, applicando il quadro normativo e la giurisprudenza in materia, anche a livello nazionale. 6. Fornire agli studenti nozioni che possano essere loro utili in una prospettiva multidisciplinare; 7. Sviluppare un bagaglio di conoscenze e competenze utili per la carriera professionale degli studenti (come avvocati, operatori giuridici, giudici, ecc.); 8. Acquisire una buona padronanza relativa agli strumenti di tutela giurisdizionale dell'UE.
Programma
Il Corso fornisce agli studenti strumenti cognitivi e di contesto per comprendere in chiave critica il processo di integrazione europea. In quest’ottica saranno evidenziate le principali caratteristiche relative: alla natura dell’Unione e del processo di integrazione; alle competenze della UE ed al loro esercizio; alle istituzioni ed ai principali organi dell’Unione; alle fonti normative; alle procedure di adozione e modifica degli atti europei; al controllo giurisdizionale europeo. Il corso si articola in due parti: parte istituzionale (6 cfu) e parte speciale (3 cfu). Il corso affronta lo studio della parte istituzionale (6 CFU) del Diritto dell'Unione Europea: evoluzione e caratteri dell'integrazione europea; obiettivi, valori e principi dell'UE; il riparto di competenze tra UE e Stati membri; la cittadinanza europea; le Istituzioni dell'UE; i procedimenti interistituzionali; le fonti dell'ordinamento UE; le competenze giudiziarie; i rapporti tra l'ordinamento UE e quello nazionale - adattamento. La parte speciale (soltanto per gli studenti che devono sostenere l'esame da 9 CFU) ha come oggetto: - La tutela dei diritti umani nell'Unione europea; la riforma di Lisbona; - La politica ambientale dell’Unione europea: principi generali e quadro di riferimento. Il Green Deal europeo e la Blue Economy.
Al fine di potere seguire e comprendere approfonditamente il corso, è raccomandata un'adeguata conoscenza del diritto pubblico e del diritto internazionale.
lezioni frontali Attività laboratoriali Seminari partecipazione ad eventi esterni L'insegnamento viene erogato prevalentemente con lezioni frontali tenute dal docente; solo una minima parte in teledidattica (4h). Le lezioni offrono un quadro completo degli argomenti indicati nel programma; la frequenza del corso permette di sviluppare le competenze e offrire le conoscenze necessarie ai fini del proficuo superamento della prova d'esame. I materiali di approfondimento indicati dal docente durante il corso verranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium. Potranno essere invitati a tenere alcune lezioni dell'insegnamento docenti di altri corsi, esperti o professionisti del settore, in modo tale da offrire agli studenti frequentanti ulteriori contributi o spunti di interesse. L'organizzazione di seminari o convegni di approfondimento di tematiche legate all'insegnamento verrà puntualmente segnalata agli studenti frequentanti interessati, in modo da favorire la partecipazione. Verranno analizzati casi di studio anche tramite presentazioni interattive e giochi di simulazione per gli studenti frequentanti, come parte di un processo dinamico di apprendimento, che prevede un feedback interattivo tra alunni e docente. La frequenza è facoltativa, ancorché consigliata, in particolar modo per coloro che intendono preparare la propria tesi di laurea in questa materia.
Parte istituzionale (Moduli I e II) I Modulo (3 CFU): Introduzione allo studio del diritto dell'Unione europea: - Il processo d'integrazione europea: dalla CEE all'UE. - Il Trattato di Lisbona. - Caratteri generali dell'ordinamento dell'Unione; - L’acquisto dello status di membro; - Il recesso dall’UE; - Il sistema delle competenze: competenze esclusive, concorrenti e complementari; - la clausola di flessibilità; - I principi di attribuzione e di equilibrio istituzionale; - la cittadinanza europea; - Il quadro istituzionale dell’UE: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio, la Commissione, la Corte di Giustizia e la Banca centrale europea; Modulo II (3 CFU): Competenze dell'Unione europea dopo il Trattato di Lisbona e il sistema normativo A) Il sistema normativo: Le fonti primarie. I principi generali. Le fonti derivate: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni, pareri, atti atipici. - Le procedure per l'adozione degli atti. - Le garanzie del diritto dell'Unione: effetto diretto, primato, interpretazione conforme. B) Analisi delle diverse tipologie di ricorsi esperibili di fronte alla Corte di Giustizia dell'UE: - Il ricorso per l’annullamento degli atti; - Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia. - La procedura d'infrazione. - Il ricorso in carenza. - La responsabilità extracontrattuale dell'UE. C) Il diritto dell'UE nell'ordinamento italiano: - il principio del primato; - evoluzione della giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di giustizia (con analisi delle principali sentenze). - la teoria dei controlimiti; - l'adeguamento legislativo del diritto italiano al diritto dell'Unione europea: la Legge n. 23472012 Parte speciale: Modulo III (3 CFU): - La protezione dei diritti fondamentali nell'UE; la riforma di Lisbona; - L'evoluzione della politica ambientale UE con focus sul Green Deal europeo e sulla Blue Economy. Al termine di ogni lezione il docente è disponibile per chiarimenti o spiegazioni riguardo al programma.
Modalità d'esame
Test online; Prova scritta intermedia; Esame orale; Valutazione di attività laboratoriali di gruppo. La valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione. Durante il corso la docente converserà frequentemente con i propri studenti, stimolando domande e risposte. Durante le lezioni verranno affrontati casi studio, secondo un metodo che valorizzerà grandemente gli approfondimenti individuali, consentendo in buona misura di anticipare durante il corso medesimo la verifica delle abilità conseguite, tradizionalmente svolta durante l'appello d'esame. Verranno valutati positivamente i collegamenti interdisciplinari. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Gli studenti possono scegliere uno dei seguenti manuali: - U. Villani, Istituzioni di Diritto dell'Unione europea, Cacucci Editore, 2024; - M. Di Filippo, M. Gestri, S. Marinai, Diritto dell'Unione europea. Istituzioni e politiche, Giappichelli, Ult. ed.; - G. Gaja, A. Adinolfi, Introduzione al Diritto dell'Unione europea, Laterza, 2025. Per la parte speciale: G. Cordini, P. Fois, S. Marchisio, Diritto ambientale, Profili internazionali, europei e comparati, Giappichelli, 2024, limitatamente al capitolo II (P. Fois, Il Diritto ambientale dell'Unione europea), pp. 94-147. Si consiglia vivamente di affiancare allo studio del manuale la consultazione di: - C. CURTI GIALDINO, Codice dell'Unione Europea - Minor, Simone, 2023. Per la parte speciale del programma durante le lezioni il docente fornirà slide e dispense, che verranno caricate anche nella piattaforma Unistudium.
Codice insegnamento 419198
Diritto Dell'Unione Europea1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file
Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di integrazione europea e delle norme e dei principi che regolano i rapporti tra diritto UE e diritto nazionale. 2. Sviluppare la capacità di lavorare con principi e disposizioni in modo personale e ponderato. Gli studenti dovranno saper applicare con successo le nozioni giuridiche apprese durante il corso ai casi pratici, attraverso lo studio di atti ufficiali dell'Unione Europea e, in particolare, della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. 3. Migliorare il pensiero autonomo degli studenti, discutendo in modo convincente e proponendo argomentazioni rispetto agli argomenti del corso. 4. Favorire l'acquisizione di competenze terminologiche giuridiche. Gli studenti sono tenuti ad esprimere le conoscenze acquisite durante il corso in modo coerente, ben argomentato e con una corretta terminologia tecnico giuridica. 5.Sviluppare capacità di apprendimento autonomo, in modo che - una volta acquisite le competenze di base - gli studenti possano ulteriormente sviluppare e aggiornare la loro conoscenza del diritto UE, applicando il quadro normativo e la giurisprudenza in materia, anche a livello nazionale. 6. Fornire agli studenti nozioni che possano essere loro utili in una prospettiva multidisciplinare; 7. Sviluppare un bagaglio di conoscenze e competenze utili per la carriera professionale degli studenti (come avvocati, operatori giuridici, giudici, ecc.); 8. Acquisire una buona padronanza relativa agli strumenti di tutela giurisdizionale dell'UE.
Programma
Il Corso fornisce agli studenti strumenti cognitivi e di contesto per comprendere in chiave critica il processo di integrazione europea. In quest’ottica saranno evidenziate le principali caratteristiche relative: alla natura dell’Unione e del processo di integrazione; alle competenze della UE ed al loro esercizio; alle istituzioni ed ai principali organi dell’Unione; alle fonti normative; alle procedure di adozione e modifica degli atti europei; al controllo giurisdizionale europeo. Il corso si articola in due parti: parte istituzionale (6 cfu) e parte speciale (3 cfu). Il corso affronta lo studio della parte istituzionale (6 CFU) del Diritto dell'Unione Europea: evoluzione e caratteri dell'integrazione europea; obiettivi, valori e principi dell'UE; il riparto di competenze tra UE e Stati membri; la cittadinanza europea; le Istituzioni dell'UE; i procedimenti interistituzionali; le fonti dell'ordinamento UE; le competenze giudiziarie; i rapporti tra l'ordinamento UE e quello nazionale - adattamento. La parte speciale (soltanto per gli studenti che devono sostenere l'esame da 9 CFU) ha come oggetto: - La tutela dei diritti umani nell'Unione europea; la riforma di Lisbona; - La politica ambientale dell’Unione europea: principi generali e quadro di riferimento. Il Green Deal europeo e la Blue Economy.
Al fine di potere seguire e comprendere approfonditamente il corso, è raccomandata un'adeguata conoscenza del diritto pubblico e del diritto internazionale.
lezioni frontali Attività laboratoriali Seminari partecipazione ad eventi esterni L'insegnamento viene erogato prevalentemente con lezioni frontali tenute dal docente; solo una minima parte in teledidattica (4h). Le lezioni offrono un quadro completo degli argomenti indicati nel programma; la frequenza del corso permette di sviluppare le competenze e offrire le conoscenze necessarie ai fini del proficuo superamento della prova d'esame. I materiali di approfondimento indicati dal docente durante il corso verranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium. Potranno essere invitati a tenere alcune lezioni dell'insegnamento docenti di altri corsi, esperti o professionisti del settore, in modo tale da offrire agli studenti frequentanti ulteriori contributi o spunti di interesse. L'organizzazione di seminari o convegni di approfondimento di tematiche legate all'insegnamento verrà puntualmente segnalata agli studenti frequentanti interessati, in modo da favorire la partecipazione. Verranno analizzati casi di studio anche tramite presentazioni interattive e giochi di simulazione per gli studenti frequentanti, come parte di un processo dinamico di apprendimento, che prevede un feedback interattivo tra alunni e docente. La frequenza è facoltativa, ancorché consigliata, in particolar modo per coloro che intendono preparare la propria tesi di laurea in questa materia.
Parte istituzionale (Moduli I e II) I Modulo (3 CFU): Introduzione allo studio del diritto dell'Unione europea: - Il processo d'integrazione europea: dalla CEE all'UE. - Il Trattato di Lisbona. - Caratteri generali dell'ordinamento dell'Unione; - L’acquisto dello status di membro; - Il recesso dall’UE; - Il sistema delle competenze: competenze esclusive, concorrenti e complementari; - la clausola di flessibilità; - I principi di attribuzione e di equilibrio istituzionale; - la cittadinanza europea; - Il quadro istituzionale dell’UE: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio, la Commissione, la Corte di Giustizia e la Banca centrale europea; Modulo II (3 CFU): Competenze dell'Unione europea dopo il Trattato di Lisbona e il sistema normativo A) Il sistema normativo: Le fonti primarie. I principi generali. Le fonti derivate: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni, pareri, atti atipici. - Le procedure per l'adozione degli atti. - Le garanzie del diritto dell'Unione: effetto diretto, primato, interpretazione conforme. B) Analisi delle diverse tipologie di ricorsi esperibili di fronte alla Corte di Giustizia dell'UE: - Il ricorso per l’annullamento degli atti; - Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia. - La procedura d'infrazione. - Il ricorso in carenza. - La responsabilità extracontrattuale dell'UE. C) Il diritto dell'UE nell'ordinamento italiano: - il principio del primato; - evoluzione della giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di giustizia (con analisi delle principali sentenze). - la teoria dei controlimiti; - l'adeguamento legislativo del diritto italiano al diritto dell'Unione europea: la Legge n. 23472012 Parte speciale: Modulo III (3 CFU): - La protezione dei diritti fondamentali nell'UE; la riforma di Lisbona; - L'evoluzione della politica ambientale UE con focus sul Green Deal europeo e sulla Blue Economy. Al termine di ogni lezione il docente è disponibile per chiarimenti o spiegazioni riguardo al programma.
Modalità d'esame
Test online; Prova scritta intermedia; Esame orale; Valutazione di attività laboratoriali di gruppo. La valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione. Durante il corso la docente converserà frequentemente con i propri studenti, stimolando domande e risposte. Durante le lezioni verranno affrontati casi studio, secondo un metodo che valorizzerà grandemente gli approfondimenti individuali, consentendo in buona misura di anticipare durante il corso medesimo la verifica delle abilità conseguite, tradizionalmente svolta durante l'appello d'esame. Verranno valutati positivamente i collegamenti interdisciplinari. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Gli studenti possono scegliere uno dei seguenti manuali: - U. Villani, Istituzioni di Diritto dell'Unione europea, Cacucci Editore, 2024; - M. Di Filippo, M. Gestri, S. Marinai, Diritto dell'Unione europea. Istituzioni e politiche, Giappichelli, Ult. ed.; - G. Gaja, A. Adinolfi, Introduzione al Diritto dell'Unione europea, Laterza, 2025. Per la parte speciale: G. Cordini, P. Fois, S. Marchisio, Diritto ambientale, Profili internazionali, europei e comparati, Giappichelli, 2024, limitatamente al capitolo II (P. Fois, Il Diritto ambientale dell'Unione europea), pp. 94-147. Si consiglia vivamente di affiancare allo studio del manuale la consultazione di: - C. CURTI GIALDINO, Codice dell'Unione Europea - Minor, Simone, 2023. Per la parte speciale del programma durante le lezioni il docente fornirà slide e dispense, che verranno caricate anche nella piattaforma Unistudium.
Codice insegnamento 432660
Diritto Privato1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno:a) conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto privato;b) conoscenza del codice civile.Le principali abilità che permettono di applicare le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno:a) conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto privato;b) conoscenza del codice civile.Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno:a) comprensione del contesto giuridico del sistema economico di mercato;b) soluzione dei problemi giuridici rilevanti di diritto privato alla luce delle nozioni fondamentali.
Programma
Conoscenza del contenuto del codice civile (Libri I, II, III, IV e VI del codice civile) con esclusione del Libro V.
Al fine di affrontare e comprendere il corso lo studente deve possedere le nozioni di cultura generale già acquisite nel percorso scolastico ed è importante la conoscenza della lingua italiana.Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.
Il corso è organizzato nel seguente modo: lezioni frontali che verteranno sulle nozioni fondamentali del diritto privato.
I candidati all'esame dovranno conoscere i libri in cui è suddiviso il Codice civile e sono invitati a frequentare il corso portando al seguito il testo del Codice civile. In particolare, dovranno conoscere: Libro primo, "Delle persone e della famiglia" (artt. 1-455); Libro secondo, "Delle successioni" (artt. 456-809); Libro terzo, "Della proprietà" (artt. 810-1172); Libro quarto, "Delle obbligazioni" (artt. 1173-2059); Libro sesto, "Della tutela dei diritti" (artt. 2643-2969). INTRODUZIONE. – 1. Società e diritto. – 2. Fonti del diritto positivo. – 3. Applicazione della legge. – 4. Il diritto privato. – IL RAPPORTO GIURIDICO. – 5. Il rapporto giuridico in generale. – 6. I soggetti del rapporto giuridico. a) le persone fisiche. – 7. B) gli enti giuridici. – 8. L’oggetto del rapporto giuridico. – 9. vicende del rapporto giuridico fatti, atti e negozi giuridici. – 10. La tutela giurisdizionale. – I DIRITTI ASSOLUTI. – 11. Introduzione. – A) I DIRITTI INVIOLABILI. – 12. I diritti della personalità. – B) I DIRITTI REALI. – 13. Introduzione. – 14. I beni. – 15. La proprietà. – 16. I diritti reali di godimento. – 17. La comunione. – 18. Il possesso. – 19. L’acquisto dei diritti reali mediante il possesso. – I DIRITTI RELATIVI. – 20. Introduzione. – 21. Il rapporto obbligatorio. – 22. gli elementi del rapporto obbligatorio. – a) l’oggetto. – 23. b) i soggetti. – 24. adempimento delle obbligazioni. – 25. Inadempimento delle obbligazioni. – 26. modi di estinzione diversi dall’adempimento. – 27. circolazione delle obbligazioni. – LA RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE. – 28. La garanzia patrimoniale generica. – 29. Le garanzie patrimoniali specifiche. – SINGOLE FONTI DI OBBLIGAZIONE: I. IL CONTRATTO. – 30. Il contratto come fonte di obbligazioni l’autonomia privata. – 31. La formazione del contratto i rapporti giuridici preparatori. – 32. La stipulazione. – 33. La causa, l’oggetto, la forma. – 34. Le clausole accidentali del contratto. – 35. Invalidità del contratto. – 36. effetti del contratto. – 37. Il contratto e i terzi. – 38. La rappresentanza. – 39. L’esecuzione del contratto la risoluzione. – II. GLI ATTI UNILATERALI. – 40. – Le promesse unilaterali. – III. I FATTI ILLECITI. – 41. La responsabilità per fatto illecito. – IV. ALTRI FATTI FONTE DI OBBLIGAZIONI. – 42. Le obbligazioni nascenti dalla legge. – LA TUTELA DEI DIRITTI. – 43. La trascrizione. – 44. Le prove. – 45. La prescrizione e la decadenza. – I SINGOLI CONTRATTI. – 46. Introduzione. – 47. I contratti di alienazione di beni. – 48. I contratti di utilizzazione di beni. – 49. I contratti di prestazione d’opera. – 50. I contratti di collaborazione. – 51. I contratti di credito e di garanzia. – 52. I contratti aleatori. – 53. I contratti di composizione delle liti. – 54. Le donazioni. – I TITOLI DI CREDITO. – 55. I TITOLI DI CREDITO. – LA FAMIGLIA. – 56. La famiglia e il diritto. – 57. Il matrimonio. – 58. La filiazione. – 59. I rapporti personali. – 60. I rapporti patrimoniali. – 61. Separazione dei coniugi e scioglimento del matrimonio. – LE SUCCESSIONI. – 62. Principi generali. – 63. Apertura della successione e delazione ereditaria. – 64. Acquisto dell’eredità. – 65. La successione legittima. – 66. La successione necessaria. – 67. La successione testamentaria. – 68. La collazione e la divisione ereditaria.
Modalità d'esame
L'esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio realativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonchè di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre, tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.Nel mese di aprile, durante la pausa didattica, gli studenti frequentanti potranno accedere ad una verifica dell'apprendimento che, se positiva, darà esonero alla prima parte del programma svolto. La votazione dell'esonero farà media con il voto conseguito nella successiva seconda parte dell'esame. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Uno sei seguenti testi, in via alternativa, a scelta dello studente: P. Perlingieri, Istituzioni di diritto civile, ESI, Napoli, ultima edizione, oppure M. Paradiso, Corso di Istituzioni di diritto privato, Giappichelli, Torino, ultima edizione. E' sempre necessaria la consultazione del codice civile: G. Perlingieri - M. Angelone, Codice civile ESI, ultima edizione, oppure A. di Majo, Codice civile, Giuffrè, ultima edizione.
Codice insegnamento 419200
Diritto Pubblico1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Il corso intende fornire agli studenti gli elementi fondamentali di conoscenza del diritto pubblico, inteso come disciplina di base dell’assetto dei poteri statuali e delle altre istituzioni pubbliche, nonché gli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti gli elementi fondamentali di conoscenza del diritto pubblico, inteso come disciplina di base dell’assetto dei poteri statuali e delle altre istituzioni pubbliche, nonché gli strumenti essenziali del linguaggio giuridico e la cognizione delle modalità di documentazione sulle fonti normative, sulla dottrina e sulla giurisprudenza maggiormente rilevante nel campo del diritto pubblico
Programma
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti del fenomeno giuridico e alle principali partizioni nello studio del diritto, nonché alla messa a fuoco degli elementi essenziali di teoria generale del diritto (soggetti giuridici, ordinamenti e norme giuridiche, fonti e criteri per l’applicazione e l’interpretazione delle norme). Segue la trattazione dei lineamenti di teoria dello Stato, con specifica attenzione sia alle trasformazioni istituzionali che caratterizzano lo Stato contemporaneo, tra autonomie infrastatuali e interdipendenze internazionali (a cominciare dalla dimensione europea), sia alle principali classificazioni in ordine alla forma degli Stati e alle forme di governo. La parte centrale del corso si sofferma poi sull’ordinamento costituzionale italiano, partendo dalla Costituzione repubblicana ed esaminando sia i principi più rilevanti che riguardano il rapporto tra cittadini e pubblici poteri, sia l’assetto e il ruolo degli organi costituzionali e/o di rilevanza costituzionale previsti nel sistema vigente, con specifica attenzione alle dinamiche connesse alla separazione dei poteri e ai pesi e contrappesi
Nessuno prerequisito formale è richiesto per frequentare il corso.
La didattica si articola in lezioni frontali. È previsto l’uso di slides. Si predilige una didattica e proattiva che stimoli lo studente ad interagire il più possibile con il docente. Si terranno seminari di approfondimento su temi di particolare attualità.
Elementi di teoria generale del diritto Fonti del diritto Forme di Stato e forme di governo Diritti e doveri dei cittadini Costituzione e revisione costituzionale Parlamento e procedimento legislativo Referendum abrogativo Presidente della Repubblica Governo Magistratura e CSM Titolo V Corte costituzionale
Modalità d'esame
L’esame finale avverrà in forma orale. Trattandosi di un insegnamento di 6 CFU dal programma d’esame va esclusa la parte relativa agli atti e ai provvedimenti amministrativi.
Testi di riferimento
Si può far riferimento all’ultima edizione di uno dei seguenti manuali: - A. Barbera - C. Fusaro, Corso di diritto pubblico, il Mulino. - A. Barone – C. Colapietro – G. Serges, Diritto pubblico per l’economia e gli studi sociali, Giappichelli. - R. Bin - G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Giappichelli. - F. Bilancia - S. Civitarese Matteucci, Il Diritto pubblico nella società contemporanea, Giappichelli; - T. Groppi - A. Simoncini - E. Longo, Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Giappichelli. Al manuale deve essere abbinata la lettura obbligatoria di L. Castelli, Il sistema delle Conferenze. Terza Camera o sede di ratifica?, il Mulino, 2023.
Codice insegnamento 419197
ECONOMIA AZIENDALE1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-06/A · 0 file
L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende -…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende - conoscenza di base degli elementi caratterizzanti e fondanti l'istituto aziendale - conoscenza di base degli strumenti utilizzati nell'agire aziendale - conoscenza di base del linguaggio contabile. Le principali abilità saranno: - analizzare il fenomeno aziendale nella sua generalità - identificare le necessità di vita e di funzionamento delle aziende - applicare il metodo contabile per la rilevazione dei principali accadimenti aziendali
Programma
Il corso introduce alla scienza economico-aziendale e si propone di sviluppare le competenze per comprendere l'universo delle aziende e per conoscere i loro elementi caratterizzanti e fondanti, nonché per apprendere un linguaggio di base al fine di una migliore comprensione dei processi aziendali e della contabilità
Trattasi di un insegnamento di base, inserito al primo anno della laurea triennale, e pertanto non sono richiesti particolari prerequisiti. Infatti, gli argomenti del corso saranno presentati e affrontati in modo che tutti i discenti, qualunque sia la loro provenienza scolastica, siano messi in condizione di acquisire le necessarie conoscenze e competenze.
Lezioni frontali su tutti gli argomenti del corso. Esercitazioni e casi pratici.
Parte I - L’Economia aziendale, l’azienda e l’impresa: inquadramento concettuale Dall’arte contabile, alla ragioneria, all’economia aziendale. L’attività economica e l’azienda. La nozione e la classificazione delle aziende. Il soggetto giuridico e il soggetto economico. Le forme societarie. La corporate governance. Il sistema d’impresa, le aree funzionali. Il ciclo della gestione. La dinamica fonti-impieghi e le variazioni finanziarie. La rappresentazione qualitativa del capitale di funzionamento. I concetti di costo e di ricavo e le variazioni economiche. Le figure di reddito. Il reddito di esercizio e le problematiche di assegnazione. Le condizioni di equilibrio. Le configurazioni di costo. La break even analysis. Parte II - La rilevazione contabile Il conto e i sistemi contabili. Il metodo della partita doppia. I libri contabili obbligatori, le scritture amministrative e l’imposta sul valore aggiunto. La rilevazione in partita doppia delle principali operazioni di gestione: acquisti e vendite di beni, servizi e immobilizzazioni, la liquidazione periodica dell’I.V.A., la costituzione, i finanziamenti, la retribuzione del personale. Le scritture di assestamento e la chiusura generale dei conti. La riapertura dei conti.
Modalità d'esame
L’esame consiste nello svolgimento di una prova scritta divisa in due parti, entrambe della durata di 90 minuti: una parte è dedicata alla verifica delle conoscenze teoriche, l'altra alla verifica delle competenze tecnico-contabili. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Cavazzoni (a cura di), Elementi di Economia Aziendale, Giappichelli, Torino, 2002. G. Cavazzoni, L.M. Mari, Manuale di contabilità generale, Giappichelli, Torino, 2003. Dispense e altro materiale didattico
Codice insegnamento P019327944
ECONOMIA AZIENDALE1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-06/A · 0 file
L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende -…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende - conoscenza di base degli elementi caratterizzanti e fondanti l'istituto aziendale - conoscenza di base degli strumenti utilizzati nell'agire aziendale - conoscenza di base del linguaggio contabile. Le principali abilità saranno: - analizzare il fenomeno aziendale nella sua generalità - identificare le necessità di vita e di funzionamento delle aziende - applicare il metodo contabile per la rilevazione dei principali accadimenti aziendali
Programma
Il corso introduce alla scienza economico-aziendale e si propone di sviluppare le competenze per comprendere l'universo delle aziende e per conoscere i loro elementi caratterizzanti e fondanti, nonché per apprendere un linguaggio di base al fine di una migliore comprensione dei processi aziendali e della contabilità
Trattasi di un insegnamento di base, inserito al primo anno della laurea triennale, e pertanto non sono richiesti particolari prerequisiti. Infatti, gli argomenti del corso saranno presentati e affrontati in modo che tutti i discenti, qualunque sia la loro provenienza scolastica, siano messi in condizione di acquisire le necessarie conoscenze e competenze.
Lezioni frontali su tutti gli argomenti del corso. Esercitazioni e casi pratici.
PARTE PRIMA - L’ECONOMIA AZIENDALE, L’AZIENDA E L’IMPRESA Modulo I: L’economia aziendale, azienda e impresa: inquadramento concet-tuale L’Economia aziendale. L’attività economica e l’azienda. La nozione e la classificazione delle aziende. Il soggetto giuridico e il soggetto economico. Le forme societarie. I gruppi aziendali. La corporate governance. L’impresa come sistema di funzioni e la strategia d’impresa. Modulo II: La gestione d’impresa: capitale e reddito La gestione d’impresa: dall’acquisizione di risorse finanziarie all’impiego nei fattori produtti-vi e finanziari; dalla trasformazione dei fattori produttivi in beni e servizi alle vendite. La ge-stione e la creazione di valore: i concetti di costo, di ricavo e di reddito. Il capitale e il reddito. Le figure di reddito e la logica di assegnazione del reddito all’esercizio. La composizione qualitativa del reddito di esercizio. Modulo III: Gli equilibri gestionali: strumenti di analisi Il modello del bilancio di esercizio secondo il Codice civile. Lo studio degli equilibri economi-co-finanziari di impresa. Le configurazioni di costo e la break even analysis. L’ambiente, ri-schio generale e responsabilità sociale di impresa. PARTE SECONDA - LA RILEVAZIONE CONTABILE Il conto e i sistemi contabili. Il metodo della partita doppia. I libri contabili obbligatori, le scritture amministrative e l’Imposta sul Valore Aggiunto (I.V.A.). La rilevazione in partita doppia delle principali operazioni di gestione: acquisti e vendite di beni; i servizi; le modalità di riscossione; gli anticipi da clienti e a fornitori; liquidazione periodica dell’I.V.A.; retribuzio-ne del personale dipendente; le immobilizzazioni (acquisti, ammortamento e vendite); la co-stituzione societaria; i finanziamenti (mutui, leasing e aperture di conto corrente). La chiusu-ra generale dei conti e le scritture di assestamento. La riapertura dei conti.
Modalità d'esame
L’esame consiste nella verifica delle conoscenze e competenze acquisite in entrambe le parti del pro-gramma. La verifica della prima parte avviene con una prova scritta, della durata di 60 minuti, composta da 6 quesiti teorici a risposta aperta (due per singolo modulo), con possibilità di inserire anche aspetti di tipo pratico, mentre quella della seconda parte avviene con una prova scritta, della durata complessiva di 90 minuti, composta dalla soluzione di casi pratici di contabilità in partita doppia. A entrambe le parti viene attribuito un peso del 50%. Ai fini del superamento dell’esame finale si richiede che il voto su cia-scuna delle due parti sia almeno pari a 10/30. Ovviamente, l’esame si riterrà superato solo acquisendo, come somma complessiva delle due prove, il voto di 18/30. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Cavazzoni (a cura di), Elementi di Economia Aziendale, Giappichelli, Torino, 2002. G. Cavazzoni, L.M. Mari, Manuale di contabilità generale, Giappichelli, Torino, 2003. Dispense e altro materiale didattico
Codice insegnamento P547009320
ECONOMIA AZIENDALE1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-06/A · 0 file
L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende -…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende - conoscenza di base degli elementi caratterizzanti e fondanti l'istituto aziendale - conoscenza di base degli strumenti utilizzati nell'agire aziendale - conoscenza di base del linguaggio contabile. Le principali abilità saranno: - analizzare il fenomeno aziendale nella sua generalità - identificare le necessità di vita e di funzionamento delle aziende - applicare il metodo contabile per la rilevazione dei principali accadimenti aziendali
Programma
Il corso introduce alla scienza economico-aziendale e si propone di sviluppare le competenze per comprendere l'universo delle aziende e per conoscere i loro elementi caratterizzanti e fondanti, nonché per apprendere un linguaggio di base al fine di una migliore comprensione dei processi aziendali e della contabilità
Trattasi di un insegnamento di base, inserito al primo anno della laurea triennale, e pertanto non sono richiesti particolari prerequisiti. Infatti, gli argomenti del corso saranno presentati e affrontati in modo che tutti i discenti, qualunque sia la loro provenienza scolastica, siano messi in condizione di acquisire le necessarie conoscenze e competenze.
Lezioni frontali su tutti gli argomenti del corso. Esercitazioni e casi pratici.
PARTE PRIMA - L’ECONOMIA AZIENDALE, L’AZIENDA E L’IMPRESA Modulo I: L’economia aziendale, azienda e impresa: inquadramento concet-tuale L’Economia aziendale. L’attività economica e l’azienda. La nozione e la classificazione delle aziende. Il soggetto giuridico e il soggetto economico. Le forme societarie. I gruppi aziendali. La corporate governance. L’impresa come sistema di funzioni e la strategia d’impresa. Modulo II: La gestione d’impresa: capitale e reddito La gestione d’impresa: dall’acquisizione di risorse finanziarie all’impiego nei fattori produtti-vi e finanziari; dalla trasformazione dei fattori produttivi in beni e servizi alle vendite. La ge-stione e la creazione di valore: i concetti di costo, di ricavo e di reddito. Il capitale e il reddito. Le figure di reddito e la logica di assegnazione del reddito all’esercizio. La composizione qualitativa del reddito di esercizio. Modulo III: Gli equilibri gestionali: strumenti di analisi Il modello del bilancio di esercizio secondo il Codice civile. Lo studio degli equilibri economi-co-finanziari di impresa. Le configurazioni di costo e la break even analysis. L’ambiente, ri-schio generale e responsabilità sociale di impresa. PARTE SECONDA - LA RILEVAZIONE CONTABILE Il conto e i sistemi contabili. Il metodo della partita doppia. I libri contabili obbligatori, le scritture amministrative e l’Imposta sul Valore Aggiunto (I.V.A.). La rilevazione in partita doppia delle principali operazioni di gestione: acquisti e vendite di beni; i servizi; le modalità di riscossione; gli anticipi da clienti e a fornitori; liquidazione periodica dell’I.V.A.; retribuzio-ne del personale dipendente; le immobilizzazioni (acquisti, ammortamento e vendite); la co-stituzione societaria; i finanziamenti (mutui, leasing e aperture di conto corrente). La chiusu-ra generale dei conti e le scritture di assestamento. La riapertura dei conti.
Modalità d'esame
L’esame consiste nella verifica delle conoscenze e competenze acquisite in entrambe le parti del pro-gramma. La verifica della prima parte avviene con una prova scritta, della durata di 60 minuti, composta da 6 quesiti teorici a risposta aperta (due per singolo modulo), con possibilità di inserire anche aspetti di tipo pratico, mentre quella della seconda parte avviene con una prova scritta, della durata complessiva di 90 minuti, composta dalla soluzione di casi pratici di contabilità in partita doppia. A entrambe le parti viene attribuito un peso del 50%. Ai fini del superamento dell’esame finale si richiede che il voto su cia-scuna delle due parti sia almeno pari a 10/30. Ovviamente, l’esame si riterrà superato solo acquisendo, come somma complessiva delle due prove, il voto di 18/30. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Cavazzoni (a cura di), Elementi di Economia Aziendale, Giappichelli, Torino, 2002. G. Cavazzoni, L.M. Mari, Manuale di contabilità generale, Giappichelli, Torino, 2003. Dispense e altro materiale didattico
Codice insegnamento P223289882
ECONOMIA AZIENDALE1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-06/A · 0 file
L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende -…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende - conoscenza di base degli elementi caratterizzanti e fondanti l'istituto aziendale - conoscenza di base degli strumenti utilizzati nell'agire aziendale - conoscenza di base del linguaggio contabile. Le principali abilità saranno: - analizzare il fenomeno aziendale nella sua generalità - identificare le necessità di vita e di funzionamento delle aziende - applicare il metodo contabile per la rilevazione dei principali accadimenti aziendali
Programma
Il corso introduce alla scienza economico-aziendale e si propone di sviluppare le competenze per comprendere l'universo delle aziende e per conoscere i loro elementi caratterizzanti e fondanti, nonché per apprendere un linguaggio di base al fine di una migliore comprensione dei processi aziendali e della contabilità
Trattasi di un insegnamento di base, inserito al primo anno della laurea triennale, e pertanto non sono richiesti particolari prerequisiti. Infatti, gli argomenti del corso saranno presentati e affrontati in modo che tutti i discenti, qualunque sia la loro provenienza scolastica, siano messi in condizione di acquisire le necessarie conoscenze e competenze.
Lezioni frontali su tutti gli argomenti del corso. Esercitazioni e casi pratici.
Parte I - L’Economia aziendale, l’azienda e l’impresa: inquadramento concettuale Dall’arte contabile, alla ragioneria, all’economia aziendale. L’attività economica e l’azienda. La nozione e la classificazione delle aziende. Il soggetto giuridico e il soggetto economico. Le forme societarie. La corporate governance. Il sistema d’impresa, le aree funzionali. Il ciclo della gestione. La dinamica fonti-impieghi e le variazioni finanziarie. La rappresentazione qualitativa del capitale di funzionamento. I concetti di costo e di ricavo e le variazioni economiche. Le figure di reddito. Il reddito di esercizio e le problematiche di assegnazione. Le condizioni di equilibrio. Le configurazioni di costo. La break even analysis. Parte II - La rilevazione contabile Il conto e i sistemi contabili. Il metodo della partita doppia. I libri contabili obbligatori, le scritture amministrative e l’imposta sul valore aggiunto. La rilevazione in partita doppia delle principali operazioni di gestione: acquisti e vendite di beni, servizi e immobilizzazioni, la liquidazione periodica dell’I.V.A., la costituzione, i finanziamenti, la retribuzione del personale. Le scritture di assestamento e la chiusura generale dei conti. La riapertura dei conti.
Modalità d'esame
L’esame consiste nello svolgimento di una prova scritta divisa in due parti, entrambe della durata di 90 minuti: una parte è dedicata alla verifica delle conoscenze teoriche, l'altra alla verifica delle competenze tecnico-contabili. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Cavazzoni (a cura di), Elementi di Economia Aziendale, Giappichelli, Torino, 2002. G. Cavazzoni, L.M. Mari, Manuale di contabilità generale, Giappichelli, Torino, 2003. Dispense e altro materiale didattico
Codice insegnamento P935939540
ECONOMIA AZIENDALE1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-06/A · 2 file
L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende -…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento rappresenta il primo insegnamento base di economia aziendale, propeduetico ad altri insegnamenti della laurea triennale. Le principali conoscenze acquisite saranno: - conoscenza di base delle aziende - conoscenza di base degli elementi caratterizzanti e fondanti l'istituto aziendale - conoscenza di base degli strumenti utilizzati nell'agire aziendale - conoscenza di base del linguaggio contabile. Le principali abilità saranno: - analizzare il fenomeno aziendale nella sua generalità - identificare le necessità di vita e di funzionamento delle aziende - applicare il metodo contabile per la rilevazione dei principali accadimenti aziendali
Programma
Il corso introduce alla scienza economico-aziendale e si propone di sviluppare le competenze per comprendere l'universo delle aziende e per conoscere i loro elementi caratterizzanti e fondanti, nonché per apprendere un linguaggio di base al fine di una migliore comprensione dei processi aziendali e della contabilità
Trattasi di un insegnamento di base, inserito al primo anno della laurea triennale, e pertanto non sono richiesti particolari prerequisiti. Infatti, gli argomenti del corso saranno presentati e affrontati in modo che tutti i discenti, qualunque sia la loro provenienza scolastica, siano messi in condizione di acquisire le necessarie conoscenze e competenze.
Lezioni frontali su tutti gli argomenti del corso. Esercitazioni e casi pratici.
Parte I - L’Economia aziendale, l’azienda e l’impresa: inquadramento concettuale Dall’arte contabile, alla ragioneria, all’economia aziendale. L’attività economica e l’azienda. La nozione e la classificazione delle aziende. Il soggetto giuridico e il soggetto economico. Le forme societarie. La corporate governance. Il sistema d’impresa, le aree funzionali. Il ciclo della gestione. La dinamica fonti-impieghi e le variazioni finanziarie. La rappresentazione qualitativa del capitale di funzionamento. I concetti di costo e di ricavo e le variazioni economiche. Le figure di reddito. Il reddito di esercizio e le problematiche di assegnazione. Le condizioni di equilibrio. Le configurazioni di costo. La break even analysis. Parte II - La rilevazione contabile Il conto e i sistemi contabili. Il metodo della partita doppia. I libri contabili obbligatori, le scritture amministrative e l’imposta sul valore aggiunto. La rilevazione in partita doppia delle principali operazioni di gestione: acquisti e vendite di beni, servizi e immobilizzazioni, la liquidazione periodica dell’I.V.A., la costituzione, i finanziamenti, la retribuzione del personale. Le scritture di assestamento e la chiusura generale dei conti. La riapertura dei conti.
Modalità d'esame
L’esame consiste nello svolgimento di una prova scritta divisa in due parti, entrambe della durata di 90 minuti: una parte è dedicata alla verifica delle conoscenze teoriche, l'altra alla verifica delle competenze tecnico-contabili. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Cavazzoni (a cura di), Elementi di Economia Aziendale, Giappichelli, Torino, 2002. G. Cavazzoni, L.M. Mari, Manuale di contabilità generale, Giappichelli, Torino, 2003. Dispense e altro materiale didattico
Al termine del corso gli studenti avranno a disposizione e sapranno utilizzare i principali strumenti matematici, adatti alle applicazioni di carattere aziendale, economico, finanziario e statistico.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso gli studenti avranno a disposizione e sapranno utilizzare i principali strumenti matematici, adatti alle applicazioni di carattere aziendale, economico, finanziario e statistico.
Programma
1. Parte introduttiva 2. Funzioni elementari 3. Limiti di funzioni e di successioni, funzioni continue 4. Elementi di calcolo differenziale e ottimizzazione 5. Cenni sugli integrali 6. Algebra lineare 7. Cenni sulle funzioni di più variabili
Le nozioni matematiche basilari, essendo già note agli studenti poiché trattate in tutte le scuole secondarie superiori, sono ritenute propedeutiche al corso. Per completezza e uniformità, gli argomenti propedeutici saranno di nuovo trattati durante le lezioni.
Il corso si articola in lezioni frontali ed esercitazioni. Alcuni argomenti, essendo già noti agli studenti perché trattati in tutte le scuole secondarie superiori, sono ritenuti propedeutici al corso. Per completezza e organicità gli argomenti propedeutici saranno di nuovo trattati durante le lezioni.
1. Parte introduttiva – La Matematica come metodo e come strumento. Richiami di teoria degli insiemi. Operazioni tra insiemi. Funzioni tra insiemi. Insiemi di numeri: numeri naturali, interi, razionali e reali. Struttura algebrica e struttura d’ordine di R. Insiemi densi e completi. Estremo superiore ed estremo inferiore. Intorni. Punti di accumulazione. Punti isolati, interni, esterni e di frontiera. Non numerabilità di R. Insiemi finiti ed infiniti. Cenni sui numeri complessi e sul teorema fondamentale dell'Algebra. 2. Funzioni elementari – Funzioni reali di variabile reale e loro grafico. Successioni. Equazioni e disequazioni. L'equazione cartesiana della retta e della circonferenza. Grafici di funzioni elementari e loro trasformazioni nel piano: la retta, la parabola e l'iperbole e la funzione radice quadrata e radice cubica, le funzioni potenza, la funzione esponenziale e la funzione logaritmica. Funzioni pari e dispari. Funzioni limitate. Funzioni composte. Funzione inversa. Funzioni monotòne. Punti di massimo e di minimo. Funzioni convesse e concave. Epigrafico di una funzione. 3. Limiti di funzioni e di successioni, funzioni continue – Definizione intuitiva di limite per funzioni e per successioni. Funzioni continue. Calcolo di limiti. Forme indeterminate. Limiti notevoli. Discontinuità di prima e seconda specie. Discontinuità eliminabile. Teoremi sulle funzioni continue. Infinitesimi ed infiniti. 4. Elementi di calcolo differenziale e ottimizzazione – Definizione di derivata. Derivata destra e derivata sinistra. Significato geometrico. Legami tra continuità e derivabilità. Derivate delle funzioni elementari. Regole di derivazione. Derivata logaritmica. Derivate di ordine superiore al primo. Funzioni differenziabili. Elasticità di una funzione. Teoremi di Rolle. Teoremi di de l'Hôpital. Formula di Taylor. Funzioni crescenti e decrescenti. Punti di massimo e di minimo. Funzioni convesse e concave. Punti di flesso. Asintoti. Studio di funzioni. 5. Cenni sugli Integrali – L'integrale definito e le sue proprietà. Teorema del valor medio. Primitive di una funzione. Teorema fondamentale del calcolo integrale e conseguenze. L'integrale indefinito. 6. Algebra lineare – Lo spazio vettoriale Rn. Operazioni tra vettori. Vettori linearmente dipendenti e linearmente indipendenti. Matrici. Operazioni tra matrici. Determinante di una matrice quadrata. Caratteristica di una matrice. Sistemi lineari. 7. Cenni sulle funzioni di più variabili – Funzioni di più variabili. Grafico di funzioni di due variabili. Curve di livello. Derivate parziali e loro significato geometrico. Massimi e minimi liberi e vincolati.
Modalità d'esame
L’esame può essere svolto in due modalità alternative (a) e (b) di seguito riportate. (a) Modalità ordinaria: L'esame è articolato in una prova scritta che comprende anche domande relative alla preparazione teorica. (b) Articolazione dell’esame in una prova intermedia e in una prova di completamento: Per gli studenti interessati, è prevista la possibilità di sostenere una prova scritta intermedia, che avrà luogo durante la pausa didattica, riguardante la prima parte del programma. Il superamento della prova intermedia consentirà l’accesso ad una prova scritta di completamento che si svolgerà durante il primo appello di esame di gennaio. La prova intermedia e quella di completamento sono uniche. Gli studenti che non supereranno la prova intermedia o quella di completamento potranno sostenere l’esame, secondo la modalità in (a), nel primo appello utile. La prova intermedia e la successiva prova di completamento possono essere svolte anche dagli studenti degli anni successivi al primo. La prenotazione per sostenere la prova intermedia o l’esame scritto avviene per via telematica, nel sito https://unipg.esse3.cineca.it/Home.do Il materiale didattico, le prove di esame degli appelli precedenti ed ulteriori informazioni sul corso sono reperibili nella pagina UniStudium del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
P. BOIERI, G. CHITI, Precorso di matematica, Zanichelli, Bologna, 1994. F. Cesarone, M. Corradini, L. Lampariello, Matematica generale, Giappicelli, 2024. L. PECCATI, S. SALSA, A. SQUELLATI, Matematica per l'Economia e l'Azienda, Egea, 2004.
Al termine del corso gli studenti avranno a disposizione e sapranno utilizzare i principali strumenti matematici, adatti alle applicazioni di carattere aziendale, economico, finanziario e statistico.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso gli studenti avranno a disposizione e sapranno utilizzare i principali strumenti matematici, adatti alle applicazioni di carattere aziendale, economico, finanziario e statistico.
Programma
1. Parte introduttiva 2. Funzioni elementari 3. Limiti di funzioni e di successioni, funzioni continue 4. Elementi di calcolo differenziale e ottimizzazione 5. Cenni sugli integrali 6. Algebra lineare 7. Cenni sulle funzioni di più variabili
Le nozioni matematiche basilari, essendo già note agli studenti poiché trattate in tutte le scuole secondarie superiori, sono ritenute propedeutiche al corso. Per completezza e uniformità, gli argomenti propedeutici saranno di nuovo trattati durante le lezioni.
Il corso si articola in lezioni frontali ed esercitazioni. Alcuni argomenti, essendo già noti agli studenti perché trattati in tutte le scuole secondarie superiori, sono ritenuti propedeutici al corso. Per completezza e organicità gli argomenti propedeutici saranno di nuovo trattati durante le lezioni.
1. Parte introduttiva – La Matematica come metodo e come strumento. Richiami di teoria degli insiemi. Operazioni tra insiemi. Funzioni tra insiemi. Insiemi di numeri: numeri naturali, interi, razionali e reali. Struttura algebrica e struttura d’ordine di R. Insiemi densi e completi. Estremo superiore ed estremo inferiore. Intorni. Punti di accumulazione. Punti isolati, interni, esterni e di frontiera. Non numerabilità di R. Insiemi finiti ed infiniti. Cenni sui numeri complessi e sul teorema fondamentale dell'Algebra. 2. Funzioni elementari – Funzioni reali di variabile reale e loro grafico. Successioni. Equazioni e disequazioni. L'equazione cartesiana della retta e della circonferenza. Grafici di funzioni elementari e loro trasformazioni nel piano: la retta, la parabola e l'iperbole e la funzione radice quadrata e radice cubica, le funzioni potenza, la funzione esponenziale e la funzione logaritmica. Funzioni pari e dispari. Funzioni limitate. Funzioni composte. Funzione inversa. Funzioni monotòne. Punti di massimo e di minimo. Funzioni convesse e concave. Epigrafico di una funzione. 3. Limiti di funzioni e di successioni, funzioni continue – Definizione intuitiva di limite per funzioni e per successioni. Funzioni continue. Calcolo di limiti. Forme indeterminate. Limiti notevoli. Discontinuità di prima e seconda specie. Discontinuità eliminabile. Teoremi sulle funzioni continue. Infinitesimi ed infiniti. 4. Elementi di calcolo differenziale e ottimizzazione – Definizione di derivata. Derivata destra e derivata sinistra. Significato geometrico. Legami tra continuità e derivabilità. Derivate delle funzioni elementari. Regole di derivazione. Derivata logaritmica. Derivate di ordine superiore al primo. Funzioni differenziabili. Elasticità di una funzione. Teoremi di Rolle. Teoremi di de l'Hôpital. Formula di Taylor. Funzioni crescenti e decrescenti. Punti di massimo e di minimo. Funzioni convesse e concave. Punti di flesso. Asintoti. Studio di funzioni. 5. Cenni sugli Integrali – L'integrale definito e le sue proprietà. Teorema del valor medio. Primitive di una funzione. Teorema fondamentale del calcolo integrale e conseguenze. L'integrale indefinito. 6. Algebra lineare – Lo spazio vettoriale Rn. Operazioni tra vettori. Vettori linearmente dipendenti e linearmente indipendenti. Matrici. Operazioni tra matrici. Determinante di una matrice quadrata. Caratteristica di una matrice. Sistemi lineari. 7. Cenni sulle funzioni di più variabili – Funzioni di più variabili. Grafico di funzioni di due variabili. Curve di livello. Derivate parziali e loro significato geometrico. Massimi e minimi liberi e vincolati.
Modalità d'esame
L’esame può essere svolto in due modalità alternative (a) e (b) di seguito riportate. (a) Modalità ordinaria: L'esame è articolato in una prova scritta che comprende anche domande relative alla preparazione teorica. (b) Articolazione dell’esame in una prova intermedia e in una prova di completamento: Per gli studenti interessati, è prevista la possibilità di sostenere una prova scritta intermedia, che avrà luogo durante la pausa didattica, riguardante la prima parte del programma. Il superamento della prova intermedia consentirà l’accesso ad una prova scritta di completamento che si svolgerà durante il primo appello di esame di gennaio. La prova intermedia e quella di completamento sono uniche. Gli studenti che non supereranno la prova intermedia o quella di completamento potranno sostenere l’esame, secondo la modalità in (a), nel primo appello utile. La prova intermedia e la successiva prova di completamento possono essere svolte anche dagli studenti degli anni successivi al primo. La prenotazione per sostenere la prova intermedia o l’esame scritto avviene per via telematica, nel sito https://unipg.esse3.cineca.it/Home.do Il materiale didattico, le prove di esame degli appelli precedenti ed ulteriori informazioni sul corso sono reperibili nella pagina UniStudium del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
P. BOIERI, G. CHITI, Precorso di matematica, Zanichelli, Bologna, 1994. F. Cesarone, M. Corradini, L. Lampariello, Matematica generale, Giappicelli, 2024. L. PECCATI, S. SALSA, A. SQUELLATI, Matematica per l'Economia e l'Azienda, Egea, 2004.
Al termine del corso gli studenti avranno a disposizione e sapranno utilizzare i principali strumenti matematici, adatti alle applicazioni di carattere aziendale, economico, finanziario e statistico.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso gli studenti avranno a disposizione e sapranno utilizzare i principali strumenti matematici, adatti alle applicazioni di carattere aziendale, economico, finanziario e statistico.
Programma
1. Parte introduttiva 2. Funzioni elementari 3. Limiti di funzioni e di successioni, funzioni continue 4. Elementi di calcolo differenziale e ottimizzazione 5. Cenni sugli integrali 6. Algebra lineare 7. Cenni sulle funzioni di più variabili
Le nozioni matematiche basilari, essendo già note agli studenti poiché trattate in tutte le scuole secondarie superiori, sono ritenute propedeutiche al corso. Per completezza e uniformità, gli argomenti propedeutici saranno di nuovo trattati durante le lezioni.
l corso si articola in lezioni frontali ed esercitazioni. Alcuni argomenti, essendo già noti agli studenti perché trattati in tutte le scuole secondarie superiori, sono ritenuti propedeutici al corso. Per completezza e organicità gli argomenti propedeutici saranno di nuovo trattati durante le lezioni.
1. Parte introduttiva – La Matematica come metodo e come strumento. Richiami di teoria degli insiemi. Operazioni tra insiemi. Funzioni tra insiemi. Insiemi di numeri: numeri naturali, interi, razionali e reali. Struttura algebrica e struttura d’ordine di R. Insiemi densi e completi. Estremo superiore ed estremo inferiore. Intorni. Punti di accumulazione. Punti isolati, interni, esterni e di frontiera. Non numerabilità di R. Insiemi finiti ed infiniti. Cenni sui numeri complessi e sul teorema fondamentale dell'Algebra. 2. Funzioni elementari – Funzioni reali di variabile reale e loro grafico. Successioni. Equazioni e disequazioni. L'equazione cartesiana della retta e della circonferenza. Grafici di funzioni elementari e loro trasformazioni nel piano: la retta, la parabola e l'iperbole e la funzione radice quadrata e radice cubica, le funzioni potenza, la funzione esponenziale e la funzione logaritmica. Funzioni pari e dispari. Funzioni limitate. Funzioni composte. Funzione inversa. Funzioni monotòne. Punti di massimo e di minimo. Funzioni convesse e concave. Epigrafico di una funzione. 3. Limiti di funzioni e di successioni, funzioni continue – Definizione intuitiva di limite per funzioni e per successioni. Funzioni continue. Calcolo di limiti. Forme indeterminate. Limiti notevoli. Discontinuità di prima e seconda specie. Discontinuità eliminabile. Teoremi sulle funzioni continue. Infinitesimi ed infiniti. 4. Elementi di calcolo differenziale e ottimizzazione – Definizione di derivata. Derivata destra e derivata sinistra. Significato geometrico. Legami tra continuità e derivabilità. Derivate delle funzioni elementari. Regole di derivazione. Derivata logaritmica. Derivate di ordine superiore al primo. Funzioni differenziabili. Elasticità di una funzione. Teoremi di Rolle. Teoremi di de l'Hôpital. Formula di Taylor. Funzioni crescenti e decrescenti. Punti di massimo e di minimo. Funzioni convesse e concave. Punti di flesso. Asintoti. Studio di funzioni. 5. Cenni sugli Integrali – L'integrale definito e le sue proprietà. Teorema del valor medio. Primitive di una funzione. Teorema fondamentale del calcolo integrale e conseguenze. L'integrale indefinito. 6. Algebra lineare – Lo spazio vettoriale Rn. Operazioni tra vettori. Vettori linearmente dipendenti e linearmente indipendenti. Matrici. Operazioni tra matrici. Determinante di una matrice quadrata. Caratteristica di una matrice. Sistemi lineari. 7. Cenni sulle funzioni di più variabili – Funzioni di più variabili. Grafico di funzioni di due variabili. Curve di livello. Derivat
Modalità d'esame
L’esame può essere svolto in due modalità alternative (a) e (b) di seguito riportate. In ogni caso, lo studente deve presentarsi alle prove munito di libretto universitario. (a) Modalità ordinaria: L'esame è articolato in una prova scritta, che comprende anche domande relative alla preparazione teorica, ed in una prova orale. E’ ammesso a sostenere la prova orale chi avrà riportato alla prova scritta una valutazione maggiore o uguale a 15/30. Il voto conseguito nella prova scritta può essere confermato, previo colloquio sulla correzione del compito, se la votazione riportata è compresa tra 18/30 e 26/30. Gli studenti che hanno conseguito alla prova scritta una votazione maggiore o uguale a 15/30 e minore o uguale a 17/30 e quelli che hanno conseguito una votazione maggiore o uguale a 27/30 devono sostenere la prova orale. Ogni studente che abbia superato la prova scritta può comunque sostenere la prova orale. Il colloquio o l’eventuale prova orale devono aver luogo entro febbraio, se la prova scritta è stata svolta negli appelli invernali (gennaio-febbraio) ed entro settembre se la prova scritta è stata svolta negli appelli estivi (giugno-luglio-settembre). Lo studente che non supera la prova scritta o orale, potrà ripresentarsi all’appello successivo. (b) Articolazione dell’esame in una prova intermedia e in una prova di completamento: Per gli studenti interessati, è prevista la possibilità di sostenere una prova scritta intermedia, che avrà luogo durante la pausa didattica, riguardante la prima parte del programma. Il superamento della prova intermedia consentirà l’accesso ad una prova scritta di completamento che si svolgerà durante il primo appello di esame di gennaio. La prova intermedia e quella di completamento sono uniche. Le prove sono superate se il voto riportato in ciascuna di esse è maggiore o uguale a 15/30. Gli studenti che non supereranno la prova intermedia o quella di completamento potranno sostenere l’esame, secondo le modalità in (a), nel primo appello utile. La prova intermedia e la successiva prova di completamento possono essere svolte anche dagli studenti degli anni successivi al primo. Gli studenti che superano le due prove scritte con valutazione media (arrotondata per eccesso) sufficiente (= 18/30), hanno la possibilità di non sostenere la prova orale, ottenendo come valutazione definitiva la media aritmetica tra le due prove scritte. Ogni studente che abbia superato le prove scritte (intermedia e di completamento), può comunque sostenere l’esame orale. La prenotazione per sostenere la prova intermedia o l’esame scritto avviene per via telematica, nel sito https://unipg.esse3.cineca.it/Home.do Il materiale didattico, le prove di esame degli appelli precedenti ed ulteriori informazioni sul corso sono reperibili nella pagina UniStudium del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
P. BOIERI, G. CHITI, Precorso di matematica, Zanichelli, Bologna, 1994 (per i punti 1. e 2. del programma). L. PECCATI, S. SALSA, A. SQUELLATI, Matematica per l'Economia e l'Azienda, Egea, 2004 (per i punti 3., 4., 5., 6., 7. del programma).
Al termine del corso gli studenti avranno a disposizione e sapranno utilizzare i principali strumenti matematici, adatti alle applicazioni di carattere aziendale, economico, finanziario e statistico.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso gli studenti avranno a disposizione e sapranno utilizzare i principali strumenti matematici, adatti alle applicazioni di carattere aziendale, economico, finanziario e statistico.
Programma
1. Parte introduttiva 2. Funzioni elementari 3. Limiti di funzioni e di successioni, funzioni continue 4. Elementi di calcolo differenziale e ottimizzazione 5. Cenni sugli integrali 6. Algebra lineare 7. Cenni sulle funzioni di più variabili
Le nozioni matematiche basilari, essendo già note agli studenti poiché trattate in tutte le scuole secondarie superiori, sono ritenute propedeutiche al corso. Per completezza e uniformità, gli argomenti propedeutici saranno di nuovo trattati durante le lezioni.
l corso si articola in lezioni frontali ed esercitazioni. Alcuni argomenti, essendo già noti agli studenti perché trattati in tutte le scuole secondarie superiori, sono ritenuti propedeutici al corso. Per completezza e organicità gli argomenti propedeutici saranno di nuovo trattati durante le lezioni.
1. Parte introduttiva – La Matematica come metodo e come strumento. Richiami di teoria degli insiemi. Operazioni tra insiemi. Funzioni tra insiemi. Insiemi di numeri: numeri naturali, interi, razionali e reali. Struttura algebrica e struttura d’ordine di R. Insiemi densi e completi. Estremo superiore ed estremo inferiore. Intorni. Punti di accumulazione. Punti isolati, interni, esterni e di frontiera. Non numerabilità di R. Insiemi finiti ed infiniti. Cenni sui numeri complessi e sul teorema fondamentale dell'Algebra. 2. Funzioni elementari – Funzioni reali di variabile reale e loro grafico. Successioni. Equazioni e disequazioni. L'equazione cartesiana della retta e della circonferenza. Grafici di funzioni elementari e loro trasformazioni nel piano: la retta, la parabola e l'iperbole e la funzione radice quadrata e radice cubica, le funzioni potenza, la funzione esponenziale e la funzione logaritmica. Funzioni pari e dispari. Funzioni limitate. Funzioni composte. Funzione inversa. Funzioni monotòne. Punti di massimo e di minimo. Funzioni convesse e concave. Epigrafico di una funzione. 3. Limiti di funzioni e di successioni, funzioni continue – Definizione intuitiva di limite per funzioni e per successioni. Funzioni continue. Calcolo di limiti. Forme indeterminate. Limiti notevoli. Discontinuità di prima e seconda specie. Discontinuità eliminabile. Teoremi sulle funzioni continue. Infinitesimi ed infiniti. 4. Elementi di calcolo differenziale e ottimizzazione – Definizione di derivata. Derivata destra e derivata sinistra. Significato geometrico. Legami tra continuità e derivabilità. Derivate delle funzioni elementari. Regole di derivazione. Derivata logaritmica. Derivate di ordine superiore al primo. Funzioni differenziabili. Elasticità di una funzione. Teoremi di Rolle. Teoremi di de l'Hôpital. Formula di Taylor. Funzioni crescenti e decrescenti. Punti di massimo e di minimo. Funzioni convesse e concave. Punti di flesso. Asintoti. Studio di funzioni. 5. Cenni sugli Integrali – L'integrale definito e le sue proprietà. Teorema del valor medio. Primitive di una funzione. Teorema fondamentale del calcolo integrale e conseguenze. L'integrale indefinito. 6. Algebra lineare – Lo spazio vettoriale Rn. Operazioni tra vettori. Vettori linearmente dipendenti e linearmente indipendenti. Matrici. Operazioni tra matrici. Determinante di una matrice quadrata. Caratteristica di una matrice. Sistemi lineari. 7. Cenni sulle funzioni di più variabili – Funzioni di più variabili. Grafico di funzioni di due variabili. Curve di livello. Derivat
Modalità d'esame
L’esame può essere svolto in due modalità alternative (a) e (b) di seguito riportate. In ogni caso, lo studente deve presentarsi alle prove munito di libretto universitario. (a) Modalità ordinaria: L'esame è articolato in una prova scritta, che comprende anche domande relative alla preparazione teorica, ed in una prova orale. E’ ammesso a sostenere la prova orale chi avrà riportato alla prova scritta una valutazione maggiore o uguale a 15/30. Il voto conseguito nella prova scritta può essere confermato, previo colloquio sulla correzione del compito, se la votazione riportata è compresa tra 18/30 e 26/30. Gli studenti che hanno conseguito alla prova scritta una votazione maggiore o uguale a 15/30 e minore o uguale a 17/30 e quelli che hanno conseguito una votazione maggiore o uguale a 27/30 devono sostenere la prova orale. Ogni studente che abbia superato la prova scritta può comunque sostenere la prova orale. Il colloquio o l’eventuale prova orale devono aver luogo entro febbraio, se la prova scritta è stata svolta negli appelli invernali (gennaio-febbraio) ed entro settembre se la prova scritta è stata svolta negli appelli estivi (giugno-luglio-settembre). Lo studente che non supera la prova scritta o orale, potrà ripresentarsi all’appello successivo. (b) Articolazione dell’esame in una prova intermedia e in una prova di completamento: Per gli studenti interessati, è prevista la possibilità di sostenere una prova scritta intermedia, che avrà luogo durante la pausa didattica, riguardante la prima parte del programma. Il superamento della prova intermedia consentirà l’accesso ad una prova scritta di completamento che si svolgerà durante il primo appello di esame di gennaio. La prova intermedia e quella di completamento sono uniche. Le prove sono superate se il voto riportato in ciascuna di esse è maggiore o uguale a 15/30. Gli studenti che non supereranno la prova intermedia o quella di completamento potranno sostenere l’esame, secondo le modalità in (a), nel primo appello utile. La prova intermedia e la successiva prova di completamento possono essere svolte anche dagli studenti degli anni successivi al primo. Gli studenti che superano le due prove scritte con valutazione media (arrotondata per eccesso) sufficiente (= 18/30), hanno la possibilità di non sostenere la prova orale, ottenendo come valutazione definitiva la media aritmetica tra le due prove scritte. Ogni studente che abbia superato le prove scritte (intermedia e di completamento), può comunque sostenere l’esame orale. La prenotazione per sostenere la prova intermedia o l’esame scritto avviene per via telematica, nel sito https://unipg.esse3.cineca.it/Home.do Il materiale didattico, le prove di esame degli appelli precedenti ed ulteriori informazioni sul corso sono reperibili nella pagina UniStudium del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
P. BOIERI, G. CHITI, Precorso di matematica, Zanichelli, Bologna, 1994 (per i punti 1. e 2. del programma). L. PECCATI, S. SALSA, A. SQUELLATI, Matematica per l'Economia e l'Azienda, Egea, 2004 (per i punti 3., 4., 5., 6., 7. del programma).
Al termine del corso gli studenti avranno a disposizione e sapranno utilizzare i principali strumenti matematici, adatti alle applicazioni di carattere aziendale, economico, finanziario e statistico.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso gli studenti avranno a disposizione e sapranno utilizzare i principali strumenti matematici, adatti alle applicazioni di carattere aziendale, economico, finanziario e statistico.
Programma
1. Parte introduttiva 2. Funzioni elementari 3. Limiti di funzioni e di successioni, funzioni continue 4. Elementi di calcolo differenziale e ottimizzazione 5. Cenni sugli integrali 6. Algebra lineare 7. Cenni sulle funzioni di più variabili
Le nozioni matematiche basilari, essendo già note agli studenti poiché trattate in tutte le scuole secondarie superiori, sono ritenute propedeutiche al corso. Per completezza e uniformità, gli argomenti propedeutici saranno di nuovo trattati durante le lezioni.
Il corso si articola in lezioni frontali ed esercitazioni. Alcuni argomenti, essendo già noti agli studenti perché trattati in tutte le scuole secondarie superiori, sono ritenuti propedeutici al corso. Per completezza e organicità gli argomenti propedeutici saranno di nuovo trattati durante le lezioni.
1. Parte introduttiva – La Matematica come metodo e come strumento. Richiami di teoria degli insiemi. Operazioni tra insiemi. Funzioni tra insiemi. Insiemi di numeri: numeri naturali, interi, razionali e reali. Struttura algebrica e struttura d’ordine di R. Insiemi densi e completi. Estremo superiore ed estremo inferiore. Intorni. Punti di accumulazione. Punti isolati, interni, esterni e di frontiera. Non numerabilità di R. Insiemi finiti ed infiniti. Cenni sui numeri complessi e sul teorema fondamentale dell'Algebra. 2. Funzioni elementari – Funzioni reali di variabile reale e loro grafico. Successioni. Equazioni e disequazioni. L'equazione cartesiana della retta e della circonferenza. Grafici di funzioni elementari e loro trasformazioni nel piano: la retta, la parabola e l'iperbole e la funzione radice quadrata e radice cubica, le funzioni potenza, la funzione esponenziale e la funzione logaritmica. Funzioni pari e dispari. Funzioni limitate. Funzioni composte. Funzione inversa. Funzioni monotòne. Punti di massimo e di minimo. Funzioni convesse e concave. Epigrafico di una funzione. 3. Limiti di funzioni e di successioni, funzioni continue – Definizione intuitiva di limite per funzioni e per successioni. Funzioni continue. Calcolo di limiti. Forme indeterminate. Limiti notevoli. Discontinuità di prima e seconda specie. Discontinuità eliminabile. Teoremi sulle funzioni continue. Infinitesimi ed infiniti. 4. Elementi di calcolo differenziale e ottimizzazione – Definizione di derivata. Derivata destra e derivata sinistra. Significato geometrico. Legami tra continuità e derivabilità. Derivate delle funzioni elementari. Regole di derivazione. Derivata logaritmica. Derivate di ordine superiore al primo. Funzioni differenziabili. Elasticità di una funzione. Teoremi di Rolle. Teoremi di de l'Hôpital. Formula di Taylor. Funzioni crescenti e decrescenti. Punti di massimo e di minimo. Funzioni convesse e concave. Punti di flesso. Asintoti. Studio di funzioni. 5. Cenni sugli Integrali – L'integrale definito e le sue proprietà. Teorema del valor medio. Primitive di una funzione. Teorema fondamentale del calcolo integrale e conseguenze. L'integrale indefinito. 6. Algebra lineare – Lo spazio vettoriale Rn. Operazioni tra vettori. Vettori linearmente dipendenti e linearmente indipendenti. Matrici. Operazioni tra matrici. Determinante di una matrice quadrata. Caratteristica di una matrice. Sistemi lineari. 7. Cenni sulle funzioni di più variabili – Funzioni di più variabili. Grafico di funzioni di due variabili. Curve di livello. Derivate parziali e loro significato geometrico. Massimi e minimi liberi e vincolati.
Modalità d'esame
L’esame può essere svolto in due modalità alternative (a) e (b) di seguito riportate. (a) Modalità ordinaria: L'esame è articolato in una prova scritta che comprende anche domande relative alla preparazione teorica. (b) Articolazione dell’esame in una prova intermedia e in una prova di completamento: Per gli studenti interessati, è prevista la possibilità di sostenere una prova scritta intermedia, che avrà luogo durante la pausa didattica, riguardante la prima parte del programma. Il superamento della prova intermedia consentirà l’accesso ad una prova scritta di completamento che si svolgerà durante il primo appello di esame di gennaio. La prova intermedia e quella di completamento sono uniche. Gli studenti che non supereranno la prova intermedia o quella di completamento potranno sostenere l’esame, secondo la modalità in (a), nel primo appello utile. La prova intermedia e la successiva prova di completamento possono essere svolte anche dagli studenti degli anni successivi al primo. La prenotazione per sostenere la prova intermedia o l’esame scritto avviene per via telematica, nel sito https://unipg.esse3.cineca.it/Home.do Il materiale didattico, le prove di esame degli appelli precedenti ed ulteriori informazioni sul corso sono reperibili nella pagina UniStudium del corso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
P. BOIERI, G. CHITI, Precorso di matematica, Zanichelli, Bologna, 1994. F. Cesarone, M. Corradini, L. Lampariello, Matematica generale, Giappicelli, 2024. L. PECCATI, S. SALSA, A. SQUELLATI, Matematica per l'Economia e l'Azienda, Egea, 2004.
Le lezioni teoriche e lo svolgimento di esercizi è finalizzato ad agevolare con esempi pratici la comprensione dei modelli microeconomici proposti. lo studente deve avere una conoscenza approfondita delle motivazioni e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Le lezioni teoriche e lo svolgimento di esercizi è finalizzato ad agevolare con esempi pratici la comprensione dei modelli microeconomici proposti. lo studente deve avere una conoscenza approfondita delle motivazioni e delle scelte che alimentano il funzionamento del mercato.
Programma
Lezioni della teoria economica e svolgimento di esercizi e problemi relativi ai differenti argomenti microeconomici affrontati nelle lezioni teoriche
Concetti base dell'analisi matematica, studio di funzioni, derivate e problemi di ottimizzazione
Lezioni frontali
Lezioni e esercitazioni su: 1) Teoria del consumatore 2) Teoria della produzione e concorrenza perfetta 3) Monopolio 4) Teoria dei Giochi 5) Oligopolio 6) Economia del Benessere 7) Fallimenti di mercato
Modalità d'esame
Non sono previste prove specifiche relative alle esercitazioni svolte. Le esercitazioni servono ad agevolare la lo svolgimento e la risoluzione degli esercizi all'interno della prova generale di Microeconomia
Le lezioni teoriche e lo svolgimento di esercizi è finalizzato ad agevolare con esempi pratici la comprensione dei modelli microeconomici proposti. lo studente deve avere una conoscenza approfondita delle motivazioni e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Le lezioni teoriche e lo svolgimento di esercizi è finalizzato ad agevolare con esempi pratici la comprensione dei modelli microeconomici proposti. lo studente deve avere una conoscenza approfondita delle motivazioni e delle scelte che alimentano il funzionamento del mercato.
Programma
Lezioni della teoria economica e svolgimento di esercizi e problemi relativi ai differenti argomenti microeconomici affrontati nelle lezioni teoriche
Concetti base dell'analisi matematica, studio di funzioni, derivate e problemi di ottimizzazione
Lezioni frontali
Lezioni e esercitazioni su: 1) Teoria del consumatore 2) Teoria della produzione e concorrenza perfetta 3) Monopolio 4) Teoria dei Giochi 5) Oligopolio 6) Economia del Benessere 7) Fallimenti di mercato
Modalità d'esame
Non sono previste prove specifiche relative alle esercitazioni svolte. Le esercitazioni servono ad agevolare la lo svolgimento e la risoluzione degli esercizi all'interno della prova generale di Microeconomia
Le lezioni teoriche e lo svolgimento di esercizi è finalizzato ad agevolare con esempi pratici la comprensione dei modelli microeconomici proposti. lo studente deve avere una conoscenza approfondita delle motivazioni e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Le lezioni teoriche e lo svolgimento di esercizi è finalizzato ad agevolare con esempi pratici la comprensione dei modelli microeconomici proposti. lo studente deve avere una conoscenza approfondita delle motivazioni e delle scelte che alimentano il funzionamento del mercato.
Programma
Lezioni della teoria economica e svolgimento di esercizi e problemi relativi ai differenti argomenti microeconomici affrontati nelle lezioni teoriche
Concetti base dell'analisi matematica, studio di funzioni, derivate e problemi di ottimizzazione
Lezioni frontali
Lezioni e esercitazioni su: 1) Teoria del consumatore 2) Teoria della produzione e concorrenza perfetta 3) Monopolio 4) Teoria dei Giochi 5) Oligopolio 6) Economia del Benessere 7) Fallimenti di mercato
Modalità d'esame
Non sono previste prove specifiche relative alle esercitazioni svolte. Le esercitazioni servono ad agevolare la lo svolgimento e la risoluzione degli esercizi all'interno della prova generale di Microeconomia
Le lezioni teoriche e lo svolgimento di esercizi è finalizzato ad agevolare con esempi pratici la comprensione dei modelli microeconomici proposti. lo studente deve avere una conoscenza approfondita delle motivazioni e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Le lezioni teoriche e lo svolgimento di esercizi è finalizzato ad agevolare con esempi pratici la comprensione dei modelli microeconomici proposti. lo studente deve avere una conoscenza approfondita delle motivazioni e delle scelte che alimentano il funzionamento del mercato.
Programma
Lezioni della teoria economica e svolgimento di esercizi e problemi relativi ai differenti argomenti microeconomici affrontati nelle lezioni teoriche
Concetti base dell'analisi matematica, studio di funzioni, derivate e problemi di ottimizzazione
Lezioni frontali
Lezioni e esercitazioni su: 1) Teoria del consumatore 2) Teoria della produzione e concorrenza perfetta 3) Monopolio 4) Teoria dei Giochi 5) Oligopolio 6) Economia del Benessere 7) Fallimenti di mercato
Modalità d'esame
Non sono previste prove specifiche relative alle esercitazioni svolte. Le esercitazioni servono ad agevolare la lo svolgimento e la risoluzione degli esercizi all'interno della prova generale di Microeconomia
Le lezioni teoriche e lo svolgimento di esercizi è finalizzato ad agevolare con esempi pratici la comprensione dei modelli microeconomici proposti. lo studente deve avere una conoscenza approfondita delle motivazioni e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Le lezioni teoriche e lo svolgimento di esercizi è finalizzato ad agevolare con esempi pratici la comprensione dei modelli microeconomici proposti. lo studente deve avere una conoscenza approfondita delle motivazioni e delle scelte che alimentano il funzionamento del mercato.
Programma
Lezioni della teoria economica e svolgimento di esercizi e problemi relativi ai differenti argomenti microeconomici affrontati nelle lezioni teoriche
Concetti base dell'analisi matematica, studio di funzioni, derivate e problemi di ottimizzazione
Lezioni frontali
Lezioni e esercitazioni su: 1) Teoria del consumatore 2) Teoria della produzione e concorrenza perfetta 3) Monopolio 4) Teoria dei Giochi 5) Oligopolio 6) Economia del Benessere 7) Fallimenti di mercato
Modalità d'esame
Non sono previste prove specifiche relative alle esercitazioni svolte. Le esercitazioni servono ad agevolare la lo svolgimento e la risoluzione degli esercizi all'interno della prova generale di Microeconomia
Il corso mira a impartire allo studente la conoscenza dei principali istituti del diritto commerciale (impresa, azienda, società) e i principali temi di interesse e dibattito, come gli adeguati assetti organizzativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira a impartire allo studente la conoscenza dei principali istituti del diritto commerciale (impresa, azienda, società) e i principali temi di interesse e dibattito, come gli adeguati assetti organizzativi dell'impresa e le procedure in caso di crisi o di insolvenza dell'impresa. L'obiettivo è non solo fornire le nozioni di base, ma anche stimolare le capacità critiche ed argomentative, oltre che acuire la sensibilità verso i problemi pratici della materia. Questo grazie alla frequenza attiva alle lezioni, unita alla partecipazione ai seminari tematici che verranno tenuti dalla docente e dai suoi collaboratori.
Programma
Costituiscono oggetto di studio i seguenti macro temi: l'impresa e le sue articolazioni: fattispecie e disciplina; l'impresa agricola; l'impresa commerciale; i segni distintivi dell'imprenditore e dell'impresa; l'azienda; la società come esercizio collettivo dell'impresa; le società di persone e di capitali; la società cooperativa e la mutua assicuratrice; le operazioni straordinarie; la disciplina della crisi d’impresa e dell'insolvenza.
Al fine dello studio e della comprensione degli argomenti presentati nell'ambito del corso gli studenti devono conoscere le nozioni, i concetti giuridici di base e le fonti del diritto nell'ordinamento italiano. Inoltre gli studenti devono aver sostenuto con esito positivo l'esame di Diritto Privato. Tali prerequisiti valgono sia per gli studenti frequentanti, sia per i non frequentanti.
Lezioni frontali, con l’utilizzo di slides su argomenti specifici. Seminari e esercitazioni pratiche incentrati sulla discussione di casi di studio teorici e pratici.
Programma: Introduzione al corso. Il diritto commerciale nel sistema del diritto italiano. Profili storici e sistematici. Parte Prima: L'impresa commerciale. L'impresa e le sue categorie. Il c.d. statuto dell'imprenditore commerciale. I segni distintivi dell'imprenditore e dell'impresa. L'azienda. Parte seconda: Le società. Profili generali. Le società di persone. La società semplice. La società in nome collettivo. La società in accomandita semplice. Le società di capitali. La società per azioni. La società in accomandita per azioni. La società a responsabilità limitata. La società cooperativa e la mutua assicuratrice. L'associazione in partecipazione. Le operazioni straordinarie. La trasformazione. La fusione e la scissione. Parte quarta: La disciplina della crisi e dell'insolvenza dell'imprenditore commerciale. Il sistema delle procedure concorsuali e non concorsuali. Gli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza e procedure di insolvenza. Le segnalazioni per la anticipata emersione della crisi e la composizione negoziata della crisi. I presupposti degli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza. I doveri delle parti e le regole di giurisdizione e di competenza. Il procedimento unitario per l'accesso agli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza e alla liquidazione giudiziale. Gli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza: gli accordi in esecuzione dei piani attestati di risanamento; gli accordi di ristrutturazione dei debiti. La convenzione di moratoria. La transazione su crediti tributari e contributivi. Il piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione. Il concordato preventivo. La liquidazione giudiziale.
Modalità d'esame
L'esame comprende una prova orale finale che si sostanzia nella discussione su vari argomenti in programma spiegati approfonditamente durante il corso e trattati nei testi raccomandati. La prova è volta a valutare, oltre alla conoscenza della materia, se lo studente ha acquisito conoscenze, metodo, capacità critica, proprietà di linguaggio ed una corretta esposizione. La durata del test è variabile a seconda della performance dello studente. Per gli studenti frequentanti sono previste agevolazioni nel programma e modalità peculiari di svolgimento della prova di verifica finale che verranno comunicate a lezione dalla docente.
Testi di riferimento
Testo consigliato: Luigi Farenga, Manuale di Diritto Commerciale, Terza edizione, Giappichelli ed., Torino, 2025.
Codice insegnamento P238427819
DIRITTO COMMERCIALE2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Il corso si propone di addestrare gli studenti a identificare i presupposti e gli effetti della regola giuridica da applicare al caso concreto, abituandoli a riconoscere gli interessi in gioco e quali, tra essi,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di addestrare gli studenti a identificare i presupposti e gli effetti della regola giuridica da applicare al caso concreto, abituandoli a riconoscere gli interessi in gioco e quali, tra essi, risultino di volta in volta privilegiati o sacrificati dalle norme.
Programma
1. Diritto dell’impresa. Diritto della crisi e dell’insolvenza della impresa. 2. Diritto delle società. 3. Titoli di credito (parte generale).
Il superamento dell’esame di Istituzioni di diritto privato è propedeutico all’esame.
Lezioni frontali
Saranno trattati i seguenti argomenti: 1. L’evoluzione storica e le fonti del diritto commerciale. 2. L’impresa come fattispecie dell’attività (art. 2082 c.c.) e l’imprenditore come soggetto che la esercita: individui, società e altri enti pubblici e privati (associazioni e fondazioni). 3. Fattispecie: impresa agricola (art. 2135 c.c.) e commerciale (art. 2195 c.c.); impresa piccola (art. 2083 c.c.) e medio-grande Disciplina: Lo statuto generale dell’imprenditore. Lo statuto speciale dell’imprenditore commerciale medio-grande e relativi esoneri. Crisi dell’impresa e insolvenza. 4. L’azienda (art. 2555 c.c.). 5. L’impresa e il mercato. I consorzi tra imprenditori (art. 2602 c.c.). 6. I titoli di credito in generale. 7 Le società. Nozione di società e contratto di società (art. 2247 c.c.). L’attività comune quale attività funzionale e suoi corollari: le società unipersonali e il divieto di patto leonino. Lo scopo di lucro. Le società con scopo mutualistico (art. 2511 c.c.): società cooperative e mutue assicuratrici. Le società con scopo consortile (art. 2615-ter c.c.) società consortili. Cenni sulla c.d. “impresa sociale” e sulle società “benefit”. 8. I tipi di società lucrativa (art. 2249 c.c.): società semplice; società in nome collettivo; società in accomandita semplice; società per azioni; società a responsabilità limitata; società in accomandita per azioni. 9. La classificazione delle società in società di persone e società di capitali. Società di persone (la soggettività giuridica; l’autonomia patrimoniale imperfetta; la modifica delle persone dei soci come modifica dell’atto costitutivo) e società di capitali (l’autonomia patrimoniale perfetta o personalità giuridica; la libera trasferibilità delle partecipazioni sociali). 10. SS e SNC: modello legale e modelli convenzionali di amministrazione; partecipazione ai risultati dell’attività; creditori sociali e creditori personali; snc irregolare; scioglimento del rapporto limitatamente al singolo e scioglimento della società; la SAS: le categorie dei soci accomandanti e dei soci accomandatari; le norme applicabili; il divieto di immistione. 11. SPA: l’organizzazione corporativa (riparto delle competenze tra uffici specializzati e prefigurati nel modello tradizionale) e l’organizzazione capitalistica (capitale, azioni, categorie di azioni; obbligazioni; strumenti finanziari partecipativi): controllo societario e partecipazione di controllo. L’organizzazione corporativa nel sistema tradizionale italiano. Assemblea (competenze e procedimento), Amministratori (struttura dell’ufficio e funzioni; doveri e responsabilità dei preposti), Collegio sindacale (struttura dell’ufficio e funzioni; doveri e responsabilità dei preposti). L’organizzazione corporativa nei sistemi alternativi di amministrazione e controllo. Il sistema dualistico (assemblea, consiglio di sorveglianza, consiglio di gestione). Il sistema monistico (assemblea, consiglio di amministrazione e comitato per il controllo della gestione costituito al suo interno). Spa quotate: specificità organizzative e del procedimento assembleare. 11. SAPA: le categorie dei soci accomandanti e dei soci accomandatari; l’organizzazione capitalistica e l’organizzazione corporativa. 12. SRL: l’organizzazione corporativa residuale e attenuata; l’organizzazione capitalistica e la sua derogabilità; SRL c.d. semplificate; SRL di diritto comune e diritto speciale delle Srl PMI. 13. Controllo, attività di direzione e coordinamento e gruppi di società.
Modalità d'esame
Esame orale
Testi di riferimento
· AA.VV., Manuale di diritto commerciale, a cura di M. CIAN, volume unico, Torino, Giappichelli, 2026, con esclusione delle seguenti parti: Diritti di proprietà intellettuale; Segni distintivi; Tecnologia e design; Contratti dell’impresa; Diritto del sistema finanziario · G.F. CAMPOBASSO, Manuale di Diritto commerciale, Utet, Torino, 2026, con esclusione delle parti su Segni distintivi; Opere dell’ingegno; Invenzioni industriali; Contratti; Cambiale; Assegno bancario; Assegno circolare. · L. FARENGA, Manuale di diritto commerciale, volume unico Torino, Giappichelli, 2025, con esclusione delle parti su Segni distintivi dell’impresa; Diritti di proprietà industriale e intellettuale; Contratti d’impresa commerciale; Cambiale; Assegno · G. PRESTI -M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, volume unico, Bologna, Zanichelli, 2023, con esclusione delle seguenti parti su Diritti di proprietà intellettuale; Segni distintivi; Contratti
Codice insegnamento P497719214
DIRITTO COMMERCIALE2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Il corso si propone di addestrare gli studenti a identificare i presupposti e gli effetti della regola giuridica da applicare al caso concreto, abituandoli a riconoscere gli interessi in gioco e quali, tra essi,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di addestrare gli studenti a identificare i presupposti e gli effetti della regola giuridica da applicare al caso concreto, abituandoli a riconoscere gli interessi in gioco e quali, tra essi, risultino di volta in volta privilegiati o sacrificati dalle norme.
Programma
1. Diritto dell’impresa. Diritto della crisi e dell’insolvenza della impresa. 2. Diritto delle società. 3. Titoli di credito (parte generale).
Il superamento dell’esame di Istituzioni di diritto privato è propedeutico all’esame.
Lezioni frontali
Saranno trattati i seguenti argomenti: 1. L’evoluzione storica e le fonti del diritto commerciale. 2. L’impresa come fattispecie dell’attività (art. 2082 c.c.) e l’imprenditore come soggetto che la esercita: individui, società e altri enti pubblici e privati (associazioni e fondazioni). 3. Fattispecie: impresa agricola (art. 2135 c.c.) e commerciale (art. 2195 c.c.); impresa piccola (art. 2083 c.c.) e medio-grande Disciplina: Lo statuto generale dell’imprenditore. Lo statuto speciale dell’imprenditore commerciale medio-grande e relativi esoneri. Crisi dell’impresa e insolvenza. 4. L’azienda (art. 2555 c.c.). 5. L’impresa e il mercato. I consorzi tra imprenditori (art. 2602 c.c.). 6. I titoli di credito in generale. 7 Le società. Nozione di società e contratto di società (art. 2247 c.c.). L’attività comune quale attività funzionale e suoi corollari: le società unipersonali e il divieto di patto leonino. Lo scopo di lucro. Le società con scopo mutualistico (art. 2511 c.c.): società cooperative e mutue assicuratrici. Le società con scopo consortile (art. 2615-ter c.c.) società consortili. Cenni sulla c.d. “impresa sociale” e sulle società “benefit”. 8. I tipi di società lucrativa (art. 2249 c.c.): società semplice; società in nome collettivo; società in accomandita semplice; società per azioni; società a responsabilità limitata; società in accomandita per azioni. 9. La classificazione delle società in società di persone e società di capitali. Società di persone (la soggettività giuridica; l’autonomia patrimoniale imperfetta; la modifica delle persone dei soci come modifica dell’atto costitutivo) e società di capitali (l’autonomia patrimoniale perfetta o personalità giuridica; la libera trasferibilità delle partecipazioni sociali). 10. SS e SNC: modello legale e modelli convenzionali di amministrazione; partecipazione ai risultati dell’attività; creditori sociali e creditori personali; snc irregolare; scioglimento del rapporto limitatamente al singolo e scioglimento della società; la SAS: le categorie dei soci accomandanti e dei soci accomandatari; le norme applicabili; il divieto di immistione. 11. SPA: l’organizzazione corporativa (riparto delle competenze tra uffici specializzati e prefigurati nel modello tradizionale) e l’organizzazione capitalistica (capitale, azioni, categorie di azioni; obbligazioni; strumenti finanziari partecipativi): controllo societario e partecipazione di controllo. L’organizzazione corporativa nel sistema tradizionale italiano. Assemblea (competenze e procedimento), Amministratori (struttura dell’ufficio e funzioni; doveri e responsabilità dei preposti), Collegio sindacale (struttura dell’ufficio e funzioni; doveri e responsabilità dei preposti). L’organizzazione corporativa nei sistemi alternativi di amministrazione e controllo. Il sistema dualistico (assemblea, consiglio di sorveglianza, consiglio di gestione). Il sistema monistico (assemblea, consiglio di amministrazione e comitato per il controllo della gestione costituito al suo interno). Spa quotate: specificità organizzative e del procedimento assembleare. 11. SAPA: le categorie dei soci accomandanti e dei soci accomandatari; l’organizzazione capitalistica e l’organizzazione corporativa. 12. SRL: l’organizzazione corporativa residuale e attenuata; l’organizzazione capitalistica e la sua derogabilità; SRL c.d. semplificate; SRL di diritto comune e diritto speciale delle Srl PMI. 13. Controllo, attività di direzione e coordinamento e gruppi di società.
Modalità d'esame
Esame orale
Testi di riferimento
· AA.VV., Manuale di diritto commerciale, a cura di M. CIAN, volume unico, Torino, Giappichelli, 2026, con esclusione delle seguenti parti: Diritti di proprietà intellettuale; Segni distintivi; Tecnologia e design; Contratti dell’impresa; Diritto del sistema finanziario · G.F. CAMPOBASSO, Manuale di Diritto commerciale, Utet, Torino, 2026, con esclusione delle parti su Segni distintivi; Opere dell’ingegno; Invenzioni industriali; Contratti; Cambiale; Assegno bancario; Assegno circolare. · L. FARENGA, Manuale di diritto commerciale, volume unico Torino, Giappichelli, 2025, con esclusione delle parti su Segni distintivi dell’impresa; Diritti di proprietà industriale e intellettuale; Contratti d’impresa commerciale; Cambiale; Assegno · G. PRESTI -M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale, volume unico, Bologna, Zanichelli, 2023, con esclusione delle seguenti parti su Diritti di proprietà intellettuale; Segni distintivi; Contratti
Codice insegnamento P832651995
DIRITTO COMMERCIALE2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Il corso mira a impartire allo studente la conoscenza dei principali istituti del diritto commerciale (impresa, azienda, società) e i principali temi di interesse e dibattito, come gli adeguati assetti organizzativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira a impartire allo studente la conoscenza dei principali istituti del diritto commerciale (impresa, azienda, società) e i principali temi di interesse e dibattito, come gli adeguati assetti organizzativi dell'impresa e le procedure in caso di crisi o di insolvenza dell'impresa. L'obiettivo è non solo fornire le nozioni di base, ma anche stimolare le capacità critiche ed argomentative, oltre che acuire la sensibilità verso i problemi pratici della materia. Questo grazie alla frequenza attiva alle lezioni, unita alla partecipazione ai seminari tematici che verranno tenuti dalla docente e dai suoi collaboratori.
Programma
Costituiscono oggetto di studio i seguenti macro temi: l'impresa e le sue articolazioni: fattispecie e disciplina; l'impresa agricola; l'impresa commerciale; i segni distintivi dell'imprenditore e dell'impresa; l'azienda; la società come esercizio collettivo dell'impresa; le società di persone e di capitali; la società cooperativa e la mutua assicuratrice; le operazioni straordinarie; la disciplina della crisi d’impresa e dell'insolvenza.
Al fine dello studio e della comprensione degli argomenti presentati nell'ambito del corso gli studenti devono conoscere le nozioni, i concetti giuridici di base e le fonti del diritto nell'ordinamento italiano. Inoltre gli studenti devono aver sostenuto con esito positivo l'esame di Diritto Privato. Tali prerequisiti valgono sia per gli studenti frequentanti, sia per i non frequentanti.
Lezioni frontali, con l’utilizzo di slides su argomenti specifici. Seminari e esercitazioni pratiche incentrati sulla discussione di casi di studio teorici e pratici.
Programma: Introduzione al corso. Il diritto commerciale nel sistema del diritto italiano. Profili storici e sistematici. Parte Prima: L'impresa commerciale. L'impresa e le sue categorie. Il c.d. statuto dell'imprenditore commerciale. I segni distintivi dell'imprenditore e dell'impresa. L'azienda. Parte seconda: Le società. Profili generali. Le società di persone. La società semplice. La società in nome collettivo. La società in accomandita semplice. Le società di capitali. La società per azioni. La società in accomandita per azioni. La società a responsabilità limitata. La società cooperativa e la mutua assicuratrice. L'associazione in partecipazione. Le operazioni straordinarie. La trasformazione. La fusione e la scissione. Parte quarta: La disciplina della crisi e dell'insolvenza dell'imprenditore commerciale. Il sistema delle procedure concorsuali e non concorsuali. Gli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza e procedure di insolvenza. Le segnalazioni per la anticipata emersione della crisi e la composizione negoziata della crisi. I presupposti degli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza. I doveri delle parti e le regole di giurisdizione e di competenza. Il procedimento unitario per l'accesso agli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza e alla liquidazione giudiziale. Gli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza: gli accordi in esecuzione dei piani attestati di risanamento; gli accordi di ristrutturazione dei debiti. La convenzione di moratoria. La transazione su crediti tributari e contributivi. Il piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione. Il concordato preventivo. La liquidazione giudiziale.
Modalità d'esame
L'esame comprende una prova orale finale che si sostanzia nella discussione su vari argomenti in programma spiegati approfonditamente durante il corso e trattati nei testi raccomandati. La prova è volta a valutare, oltre alla conoscenza della materia, se lo studente ha acquisito conoscenze, metodo, capacità critica, proprietà di linguaggio ed una corretta esposizione. La durata del test è variabile a seconda della performance dello studente. Per gli studenti frequentanti sono previste agevolazioni nel programma e modalità peculiari di svolgimento della prova di verifica finale che verranno comunicate a lezione dalla docente.
Testi di riferimento
Testo consigliato: Luigi Farenga, Manuale di Diritto Commerciale, Terza edizione, Giappichelli ed., Torino, 2025.
Codice insegnamento P364822989
DIRITTO COMMERCIALE E FALLIMENTARE2° anno · 3 file
Il corso si propone di offrire allo studente una panoramica, con diversi gradi di approfondimento, delle principali tematiche inerenti al diritto sindacale e del lavoro, con particolare attenzione all’analisi del diritto…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di offrire allo studente una panoramica, con diversi gradi di approfondimento, delle principali tematiche inerenti al diritto sindacale e del lavoro, con particolare attenzione all’analisi del diritto vigente ma senza tralasciare i profili evolutivi e le prospettive de iure condendo. L'obiettivo del corso è sviluppare nello studente un metodo giuridico di approccio alle problematiche di interesse giuslavoristico presentate dalla realtà quotidiana che consenta di risolvere ogni questione applicando correttamente le nozioni apprese. Il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate nel corso di lezioni consentirà allo studente di prendere posizione in ordine alle questioni controverse e di rendersi conto delle conseguenze giuridiche che derivano dal sostenere una tesi piuttosto che un’altra.
Programma
Nascita, evoluzione e contenuto del diritto del lavoro. Le fonti del diritto del lavoro. Libertà e attività sindacale. Il conflitto collettivo: lo sciopero e la serrata. Nozione, confini e tipologia del lavoro subordinato. La costituzione del rapporto di lavoro. I diritti dei lavoratori subordinati. Gli obblighi del prestatore di lavoro. Le cause di sospensione dell’attività lavorativa e le vicende modificative del rapporto di lavoro. L’estinzione del rapporto di lavoro subordinato. La tutela contro la disoccupazione. La parte monografica approfondirà le tematiche relative ai nuovi volti del lavoro subordinato e ai nuovi confini del diritto del lavoro.
Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso, lo studente deve possedere le conoscenze delle istituzioni di diritto privato e di diritto pubblico. Gli esami di Diritto privato e Diritto pubblico costituiscono, quindi, insegnamenti propedeutici in mancanza dei quali lo studente non è ammesso all'esame di Diritto del lavoro.
Il corso è organizzato nel seguente modo: lezioni frontali che verteranno su due parti strettamente connesse tra loro, dedicate rispettivamente allo studio del diritto sindacale e del rapporto individuale di lavoro, con approfondimento della materia dei licenziamenti. Verranno approfondite nella parte speciale del corso le questioni relative al rapporto tra mercato del lavoro e sistema pensionistico.
Nascita, evoluzione e contenuto del diritto del lavoro. Le fonti del diritto del lavoro. Libertà e attività sindacale. Il conflitto collettivo: lo sciopero e la serrata. Nozione, confini e tipologia del lavoro subordinato. La costituzione del rapporto di lavoro. I diritti dei lavoratori subordinati. Gli obblighi del prestatore di lavoro. Le cause di sospensione dell’attività lavorativa e le vicende modificative del rapporto di lavoro. L’estinzione del rapporto di lavoro subordinato. I rapporti speciali di lavoro. La tutela dei diritti del lavoratore.
Modalità d'esame
La verifica finale, preceduta da un esonero scritto sulla parte generale del corso, avverrà attraverso un esame orale volto ad accertare il grado di conoscenza della materia, il livello di approfondimento e la qualità dell’esposizione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
A. DI STASI, S. GIUBBONI, V. PINTO, Lezioni di diritto del lavoro, il Mulino, 2025, seconda edizione (per la parte generale); S. GIUBBONI ( a cura di), Progettare il futuro, Rubbettino, 2026; GIUBBONI, Solidarietà alla prova, di prossima pubblicazione per i tipi di Franco Angeli (entrambi per la parte speciale).
Codice insegnamento P596634003
Diritto Commerciale2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Il corso mira a impartire allo studente la conoscenza dei principali istituti del diritto commerciale (impresa, azienda, società) e i principali temi di interesse e dibattito, come gli adeguati assetti organizzativi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira a impartire allo studente la conoscenza dei principali istituti del diritto commerciale (impresa, azienda, società) e i principali temi di interesse e dibattito, come gli adeguati assetti organizzativi dell'impresa e le procedure in caso di crisi o di insolvenza dell'impresa. L'obiettivo è non solo fornire le nozioni di base, ma anche stimolare le capacità critiche ed argomentative, oltre che acuire la sensibilità verso i problemi pratici della materia. Questo grazie alla frequenza attiva alle lezioni, unita alla partecipazione ai seminari tematici che verranno tenuti dalla docente e dai suoi collaboratori.
Programma
Costituiscono oggetto di studio i seguenti macro temi: l'impresa e le sue articolazioni: fattispecie e disciplina; l'impresa agricola; l'impresa commerciale; i segni distintivi dell'imprenditore e dell'impresa; l'azienda; la società come esercizio collettivo dell'impresa; le società di persone e di capitali; la società cooperativa e la mutua assicuratrice; le operazioni straordinarie; la disciplina della crisi d’impresa e dell'insolvenza.
Al fine dello studio e della comprensione degli argomenti presentati nell'ambito del corso gli studenti devono conoscere le nozioni, i concetti giuridici di base e le fonti del diritto nell'ordinamento italiano. Inoltre gli studenti devono aver sostenuto con esito positivo l'esame di Diritto Privato. Tali prerequisiti valgono sia per gli studenti frequentanti, sia per i non frequentanti.
Lezioni frontali, con l’utilizzo di slides su argomenti specifici. Seminari e esercitazioni pratiche incentrati sulla discussione di casi di studio teorici e pratici.
Programma: Introduzione al corso. Il diritto commerciale nel sistema del diritto italiano. Profili storici e sistematici. Parte Prima: L'impresa commerciale. L'impresa e le sue categorie. Il c.d. statuto dell'imprenditore commerciale. I segni distintivi dell'imprenditore e dell'impresa. L'azienda. Parte seconda: Le società. Profili generali. Le società di persone. La società semplice. La società in nome collettivo. La società in accomandita semplice. Le società di capitali. La società per azioni. La società in accomandita per azioni. La società a responsabilità limitata. La società cooperativa e la mutua assicuratrice. L'associazione in partecipazione. Le operazioni straordinarie. La trasformazione. La fusione e la scissione. Parte quarta: La disciplina della crisi e dell'insolvenza dell'imprenditore commerciale. Il sistema delle procedure concorsuali e non concorsuali. Gli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza e procedure di insolvenza. Le segnalazioni per la anticipata emersione della crisi e la composizione negoziata della crisi. I presupposti degli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza. I doveri delle parti e le regole di giurisdizione e di competenza. Il procedimento unitario per l'accesso agli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza e alla liquidazione giudiziale. Gli strumenti di regolazione della crisi e dell'insolvenza: gli accordi in esecuzione dei piani attestati di risanamento; gli accordi di ristrutturazione dei debiti. La convenzione di moratoria. La transazione su crediti tributari e contributivi. Il piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione. Il concordato preventivo. La liquidazione giudiziale.
Modalità d'esame
L'esame comprende una prova orale finale che si sostanzia nella discussione su vari argomenti in programma spiegati approfonditamente durante il corso e trattati nei testi raccomandati. La prova è volta a valutare, oltre alla conoscenza della materia, se lo studente ha acquisito conoscenze, metodo, capacità critica, proprietà di linguaggio ed una corretta esposizione. La durata del test è variabile a seconda della performance dello studente. Per gli studenti frequentanti sono previste agevolazioni nel programma e modalità peculiari di svolgimento della prova di verifica finale che verranno comunicate a lezione dalla docente.
Testi di riferimento
Testo consigliato: Luigi Farenga, Manuale di Diritto Commerciale, Terza edizione, Giappichelli ed., Torino, 2025.
Codice insegnamento 419233
ECONOMIA E AMMINISTRAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI NON PROFIT2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-06/A · 0 file
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file
ll corso fornisce le conoscenze di base nell'ambito della economia e gestione delle imprese. Oltre ad elementi inerenti la dimensione strategica saranno fornite conoscenze ed abilità con riguardo alle principali aree…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
ll corso fornisce le conoscenze di base nell'ambito della economia e gestione delle imprese. Oltre ad elementi inerenti la dimensione strategica saranno fornite conoscenze ed abilità con riguardo alle principali aree delle gestione di impresa. Le principali conoscenze acquisite saranno: - Conoscere la varietà dei comportamenti delle imprese; - Conoscere le principali dimensioni dell’analisi competitiva; - Conoscere le principali strategie competitive di base e di crescita; - Conoscere le principali decisioni relative alle aree funzionali di impresa: produzione, marketing, R&S, logistica ed approvvigionamenti; Le principali abilità acquisite saranno: - Interpretare il contesto competitivo - Identificare le alternative strategiche - Identificare le principali decisioni di gestione operativa
Programma
Il corso analizza l'economia ed il management delle imprese. Dopo un inquadramento riguardo all'impresa, all'ambiente ed al mercato, il corso affronta i principali processi strategici ed organizzativi di sviluppo delle imprese. Il corso dedica particolare attenzione alle principali aree della gestione moderna dell'impresa.
Il corso richiede il superamento con successo degli insegnamenti propedeutici previsti dal piano di studio dello studente
Lezioni Frontali Seminari
Programma 1. La varietà dei contesti nazionali e settoriali 2. La varietà dimensionale e di governance delle imprese 3. La varietà delle imprese: la resource-based theory 4. Lo sviluppo delle imprese: strategie, modelli e strumenti per la crescita 5. L’analisi per le scelte strategiche 6. Le strategie corporate: principali tipologie 7. Le strategie di fronteggia mento della crisi aziendale 8. Le strategie di business 9. Le scelte di progettazione organizzativa 10. La performance strategica 11. Responsabilità sociale e sostenibilità 12. L’innovazione 13. I sistemi produttivi e la produzione 14. La logistica e la supply chain management 15. La gestione dei processi di marketing
Modalità d'esame
L'esame è scritto. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Tunisini A., Ferrucci L., Pencarelli T. (2026), Economia e management delle imprese. Strategie e strumenti per la competitività e la gestione aziendale, Terza Edizione, Hoepli, Milano
Codice insegnamento P702892891
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file
ll corso fornisce le conoscenze di base nell'ambito della economia e gestione delle imprese. Oltre ad elementi inerenti la dimensione strategica saranno fornite conoscenze ed abilità con riguardo alle principali aree…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
ll corso fornisce le conoscenze di base nell'ambito della economia e gestione delle imprese. Oltre ad elementi inerenti la dimensione strategica saranno fornite conoscenze ed abilità con riguardo alle principali aree delle gestione di impresa. Le principali conoscenze acquisite saranno: - Conoscere la varietà dei comportamenti delle imprese; - Conoscere le principali dimensioni dell’analisi competitiva; - Conoscere le principali strategie competitive di base e di crescita; - Conoscere le principali decisioni relative alle aree funzionali di impresa: produzione, marketing, R&S, logistica ed approvvigionamenti; Le principali abilità acquisite saranno: - Interpretare il contesto competitivo - Identificare le alternative strategiche - Identificare le principali decisioni di gestione operativa
Programma
Il corso analizza l'economia ed il management delle imprese. Dopo un inquadramento riguardo all'impresa, all'ambiente ed al mercato, il corso affronta i principali processi strategici ed organizzativi di sviluppo delle imprese. Il corso dedica particolare attenzione alle principali aree della gestione moderna dell'impresa.
Il corso richiede il superamento con successo degli insegnamenti propedeutici previsti dal piano di studio dello studente
Lezioni Frontali Seminari
Programma 1. La varietà dei contesti nazionali e settoriali 2. La varietà dimensionale e di governance delle imprese 3. La varietà delle imprese: la resource-based theory 4. Lo sviluppo delle imprese: strategie, modelli e strumenti per la crescita 5. L’analisi per le scelte strategiche 6. Le strategie corporate: principali tipologie 7. Le strategie di fronteggia mento della crisi aziendale 8. Le strategie di business 9. Le scelte di progettazione organizzativa 10. La performance strategica 11. Responsabilità sociale e sostenibilità 12. L’innovazione 13. I sistemi produttivi e la produzione 14. La logistica e la supply chain management 15. La gestione dei processi di marketing
Modalità d'esame
L'esame è scritto. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Tunisini A., Ferrucci L., Pencarelli T. (2026), Economia e management delle imprese. Strategie e strumenti per la competitività e la gestione aziendale, Terza Edizione, Hoepli, Milano
Codice insegnamento P638650516
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file
ll corso fornisce le conoscenze di base nell'ambito della economia e gestione delle imprese. Oltre ad elementi inerenti la dimensione strategica saranno fornite conoscenze ed abilità con riguardo alle principali aree…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
ll corso fornisce le conoscenze di base nell'ambito della economia e gestione delle imprese. Oltre ad elementi inerenti la dimensione strategica saranno fornite conoscenze ed abilità con riguardo alle principali aree delle gestione di impresa. Le principali conoscenze acquisite saranno: - Conoscere la varietà dei comportamenti delle imprese; - Conoscere le principali dimensioni dell’analisi competitiva; - Conoscere le principali strategie competitive di base e di crescita; - Conoscere le principali decisioni relative alle aree funzionali di impresa: produzione, marketing, R&S, logistica ed approvvigionamenti; Le principali abilità acquisite saranno: - Interpretare il contesto competitivo - Identificare le alternative strategiche - Identificare le principali decisioni di gestione operativa
Programma
Il corso analizza l'economia ed il management delle imprese. Dopo un inquadramento riguardo all'impresa, all'ambiente ed al mercato, il corso affronta i principali processi strategici ed organizzativi di sviluppo delle imprese. Il corso dedica particolare attenzione alle principali aree della gestione moderna dell'impresa.
Il corso richiede il superamento con successo degli insegnamenti propedeutici previsti dal piano di studio dello studente
Lezioni Frontali Seminari
Programma 1. La varietà dei contesti nazionali e settoriali 2. La varietà dimensionale e di governance delle imprese 3. La varietà delle imprese: la resource-based theory 4. Lo sviluppo delle imprese: strategie, modelli e strumenti per la crescita 5. L’analisi per le scelte strategiche 6. Le strategie corporate: principali tipologie 7. Le strategie di fronteggia mento della crisi aziendale 8. Le strategie di business 9. Le scelte di progettazione organizzativa 10. La performance strategica 11. Responsabilità sociale e sostenibilità 12. L’innovazione 13. I sistemi produttivi e la produzione 14. La logistica e la supply chain management 15. La gestione dei processi di marketing
Modalità d'esame
L'esame è scritto. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Tunisini A., Ferrucci L., Pencarelli T. (2026), Economia e management delle imprese. Strategie e strumenti per la competitività e la gestione aziendale, Terza Edizione, Hoepli, Milano
Codice insegnamento P625831857
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file
ll corso fornisce le conoscenze di base nell'ambito della economia e gestione delle imprese. Oltre ad elementi inerenti la dimensione strategica saranno fornite conoscenze ed abilità con riguardo alle principali aree…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
ll corso fornisce le conoscenze di base nell'ambito della economia e gestione delle imprese. Oltre ad elementi inerenti la dimensione strategica saranno fornite conoscenze ed abilità con riguardo alle principali aree delle gestione di impresa. Le principali conoscenze acquisite saranno: - Conoscere la varietà dei comportamenti delle imprese; - Conoscere le principali dimensioni dell’analisi competitiva; - Conoscere le principali strategie competitive di base e di crescita; - Conoscere le principali decisioni relative alle aree funzionali di impresa: produzione, marketing, R&S, logistica ed approvvigionamenti; Le principali abilità acquisite saranno: - Interpretare il contesto competitivo - Identificare le alternative strategiche - Identificare le principali decisioni di gestione operativa
Programma
Il corso analizza l'economia ed il management delle imprese. Dopo un inquadramento riguardo all'impresa, all'ambiente ed al mercato, il corso affronta i principali processi strategici ed organizzativi di sviluppo delle imprese. Il corso dedica particolare attenzione alle principali aree della gestione moderna dell'impresa.
Il corso richiede il superamento con successo degli insegnamenti propedeutici previsti dal piano di studio dello studente
Lezioni Frontali Seminari
Programma 1. La varietà dei contesti nazionali e settoriali 2. La varietà dimensionale e di governance delle imprese 3. La varietà delle imprese: la resource-based theory 4. Lo sviluppo delle imprese: strategie, modelli e strumenti per la crescita 5. L’analisi per le scelte strategiche 6. Le strategie corporate: principali tipologie 7. Le strategie di fronteggia mento della crisi aziendale 8. Le strategie di business 9. Le scelte di progettazione organizzativa 10. La performance strategica 11. Responsabilità sociale e sostenibilità 12. L’innovazione 13. I sistemi produttivi e la produzione 14. La logistica e la supply chain management 15. La gestione dei processi di marketing
Modalità d'esame
L'esame è scritto. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Tunisini A., Ferrucci L., Pencarelli T. (2026), Economia e management delle imprese. Strategie e strumenti per la competitività e la gestione aziendale, Terza Edizione, Hoepli, Milano
Codice insegnamento P285566823
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-07/A · 0 file
ll corso fornisce le conoscenze di base nell'ambito della economia e gestione delle imprese. Oltre ad elementi inerenti la dimensione strategica saranno fornite conoscenze ed abilità con riguardo alle principali aree…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
ll corso fornisce le conoscenze di base nell'ambito della economia e gestione delle imprese. Oltre ad elementi inerenti la dimensione strategica saranno fornite conoscenze ed abilità con riguardo alle principali aree delle gestione di impresa. Le principali conoscenze acquisite saranno: - Conoscere la varietà dei comportamenti delle imprese; - Conoscere le principali dimensioni dell’analisi competitiva; - Conoscere le principali strategie competitive di base e di crescita; - Conoscere le principali decisioni relative alle aree funzionali di impresa: produzione, marketing, R&S, logistica ed approvvigionamenti; Le principali abilità acquisite saranno: - Interpretare il contesto competitivo - Identificare le alternative strategiche - Identificare le principali decisioni di gestione operativa
Programma
Il corso analizza l'economia ed il management delle imprese. Dopo un inquadramento riguardo all'impresa, all'ambiente ed al mercato, il corso affronta i principali processi strategici ed organizzativi di sviluppo delle imprese. Il corso dedica particolare attenzione alle principali aree della gestione moderna dell'impresa.
Il corso richiede il superamento con successo degli insegnamenti propedeutici previsti dal piano di studio dello studente
Lezioni Frontali Seminari
Programma 1. La varietà dei contesti nazionali e settoriali 2. La varietà dimensionale e di governance delle imprese 3. La varietà delle imprese: la resource-based theory 4. Lo sviluppo delle imprese: strategie, modelli e strumenti per la crescita 5. L’analisi per le scelte strategiche 6. Le strategie corporate: principali tipologie 7. Le strategie di fronteggia mento della crisi aziendale 8. Le strategie di business 9. Le scelte di progettazione organizzativa 10. La performance strategica 11. Responsabilità sociale e sostenibilità 12. L’innovazione 13. I sistemi produttivi e la produzione 14. La logistica e la supply chain management 15. La gestione dei processi di marketing
Modalità d'esame
L'esame è scritto. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Tunisini A., Ferrucci L., Pencarelli T. (2026), Economia e management delle imprese. Strategie e strumenti per la competitività e la gestione aziendale, Terza Edizione, Hoepli, Milano
Codice insegnamento P926876942
ECONOMIA INDUSTRIALE2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file
L'obiettivo principale dell'insegnamento è di consentire allo studente di applicare ai diversi settori industriali gli apparati concettuali dell'economia politica.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo principale dell'insegnamento è di consentire allo studente di applicare ai diversi settori industriali gli apparati concettuali dell'economia politica.
Programma
Il corso intende fornire gli strumenti e le categorie concettuali fondamentali per l'analisi del comportamento delle performance delle imprese all'interno delle industrie.
Microeconomia
Lezioni frontali e seminari
Modalità d'esame
Esame scritto
Testi di riferimento
Da definire
Codice insegnamento P936392812
Economia Industriale2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file
L'obiettivo principale dell'insegnamento è di consentire allo studente di applicare ai diversi settori industriali gli apparati concettuali dell'economia politica.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo principale dell'insegnamento è di consentire allo studente di applicare ai diversi settori industriali gli apparati concettuali dell'economia politica.
Programma
Il corso intende fornire gli strumenti e le categorie concettuali fondamentali per l'analisi del comportamento delle performance delle imprese all'interno delle industrie.
Microeconomia
Lezioni frontali e seminari
Modalità d'esame
Esame scritto
Testi di riferimento
Da definire
Codice insegnamento 419257
Economia Industriale2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-04/A · 0 file
L'obiettivo principale dell'insegnamento è di consentire allo studente di applicare ai diversi settori industriali gli apparati concettuali dell'economia politica.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo principale dell'insegnamento è di consentire allo studente di applicare ai diversi settori industriali gli apparati concettuali dell'economia politica.
Programma
Il corso intende fornire gli strumenti e le categorie concettuali fondamentali per l'analisi del comportamento delle performance delle imprese all'interno delle industrie.
Il corso si propone di sviluppare gli strumenti e le tematiche affrontate durante un corso di base di Macroeconomia con applicazioni a casi storici
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di sviluppare gli strumenti e le tematiche affrontate durante un corso di base di Macroeconomia con applicazioni a casi storici
Programma
L'insegnamento presenta i seguenti temi. Modello classico; modello reddito-spesa; modello IS-IT; nozioni di base economia aperta; economia aperta in regime di cambi flessibili: economia aperta in regime di cambi fissi; la Grande Depressione; la Grande Inflazione; la Grande Recessione: la Grande Incertezza; crisi valutaria in Italia nel 1992; aggiustamenti fiscali in Italia negli anni Novanta; l'evoluzione del debito pubblico in Italia.
Conoscenza di concetti base di microeconomia e analisi matematica.
Lezioni frontali e esercitazioni
PARTE PRIMA. Modelli teorici Paradigma classico: la visione panglossiana del sistema economico. Benchmark classico, politiche macroeconomiche: la destabilizzazione del sistema economico. [Materiale didattico: (A) capitolo 2]. Paradigma keynesiano: la visione pessimistica del sistema economico. Modello reddito-spesa. Politiche macroeconomiche di stabilizzazione del sistema economico. [Materiale didattico: (A) capitolo 3]. Modello IS-IT: breve periodo. Modello IS-IT. Politiche macroeconomiche in presenza di debito pubblico elevato. [Materiale didattico: (A) capitolo 4]. Modello IS-IT-AS: medio-lungo periodo. Modello IS-IT-AS: equilibrio temporaneo di breve periodo. Modello IS-IT-AS: equilibrio di medio-lungo periodo. [Materiale didattico: (A) capitolo 5]. Bilancia dei pagamenti e mercato dei cambi. Bilancia dei pagamenti. Sistema monetario internazionale. Equilibrio del mercato dei cambi in regime di cambi flessibili e fissi. [Materiale didattico: (A) capitolo 6]. Modello IS-IT in economia aperta: regimo di cambi flessibile. Modello IS-IT aperto: perfetta mobilità dei capitali e regime di cambio flessibile. Politiche macroeconomiche di stabilizzazione. [Materiale didattico: (A) capitolo 7]. Modello IS-IT in economia aperta: regime di cambio fisso. Modello IS-IT in economia aperta: regime di cambio fisso. Aree monetarie ottimali [Materiale didattico: (A) capitolo 8] PARTE SECONDA. Casi di studio Caso di studio 1. La Grande Depressione. [Materiale didattico: (B) capitolo 1] Caso di studio 2. La Grande Inflazione. [Materiale didattico: (B) capitolo 3] Caso di studio 3. La Grande Recessione. [Materiale didattico: (B) capitolo 5] Caso di studio 4. La Grande Incertezza Globale: le permacrisi del 2020-2024. [Materiale didattico: (B) capitolo 6] Caso di studio 5. Crisi valutaria in Italia del 1992. [Materiale didattico: (B) capitolo 8] Caso di studio 6. Aggiustamenti fiscali in Italia negli anni Novanta. [Materiale didattico: (B) capitolo 9] Caso di studio 7. Evoluzione del debito pubblico in Italia nel periodo 1960-2021. [Materiale didattico: (B) capitolo 10.
Modalità d'esame
Prova scritta: dieci domande a risposta multipla (massimo 2 punti ciascuna); una domanda aperta (massimo 10 punti)
Testi di riferimento
A. Mauro Visaggio, 2023, Macroeconomia. Teoria e politica macroeconomica in una economia globale integrata, seconda edizione, McGraw-Hill editore, Milano. B. Mauro Visaggio, 2024, Le Grandi Fasi economiche tra cigni neri e cigni grigi, McGraw-Hill editore, Milano.
Il corso si propone di sviluppare gli strumenti e le tematiche affrontate durante un corso di base di Macroeconomia con applicazioni a casi storici
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di sviluppare gli strumenti e le tematiche affrontate durante un corso di base di Macroeconomia con applicazioni a casi storici
Programma
L'insegnamento presenta i seguenti temi. Modello classico; modello reddito-spesa; modello IS-IT; nozioni di base economia aperta; economia aperta in regime di cambi flessibili: economia aperta in regime di cambi fissi; la Grande Depressione; la Grande Inflazione; la Grande Recessione: la Grande Incertezza; crisi valutaria in Italia nel 1992; aggiustamenti fiscali in Italia negli anni Novanta; l'evoluzione del debito pubblico in Italia.
Conoscenza di concetti base di microeconomia e analisi matematica.
Lezioni frontali e esercitazioni
PARTE PRIMA. Modelli teorici Paradigma classico: la visione panglossiana del sistema economico. Benchmark classico, politiche macroeconomiche: la destabilizzazione del sistema economico. [Materiale didattico: (A) capitolo 2]. Paradigma keynesiano: la visione pessimistica del sistema economico. Modello reddito-spesa. Politiche macroeconomiche di stabilizzazione del sistema economico. [Materiale didattico: (A) capitolo 3]. Modello IS-IT: breve periodo. Modello IS-IT. Politiche macroeconomiche in presenza di debito pubblico elevato. [Materiale didattico: (A) capitolo 4]. Modello IS-IT-AS: medio-lungo periodo. Modello IS-IT-AS: equilibrio temporaneo di breve periodo. Modello IS-IT-AS: equilibrio di medio-lungo periodo. [Materiale didattico: (A) capitolo 5]. Bilancia dei pagamenti e mercato dei cambi. Bilancia dei pagamenti. Sistema monetario internazionale. Equilibrio del mercato dei cambi in regime di cambi flessibili e fissi. [Materiale didattico: (A) capitolo 6]. Modello IS-IT in economia aperta: regimo di cambi flessibile. Modello IS-IT aperto: perfetta mobilità dei capitali e regime di cambio flessibile. Politiche macroeconomiche di stabilizzazione. [Materiale didattico: (A) capitolo 7]. Modello IS-IT in economia aperta: regime di cambio fisso. Modello IS-IT in economia aperta: regime di cambio fisso. Aree monetarie ottimali [Materiale didattico: (A) capitolo 8] PARTE SECONDA. Casi di studio Caso di studio 1. La Grande Depressione. [Materiale didattico: (B) capitolo 1] Caso di studio 2. La Grande Inflazione. [Materiale didattico: (B) capitolo 3] Caso di studio 3. La Grande Recessione. [Materiale didattico: (B) capitolo 5] Caso di studio 4. La Grande Incertezza Globale: le permacrisi del 2020-2024. [Materiale didattico: (B) capitolo 6] Caso di studio 5. Crisi valutaria in Italia del 1992. [Materiale didattico: (B) capitolo 8] Caso di studio 6. Aggiustamenti fiscali in Italia negli anni Novanta. [Materiale didattico: (B) capitolo 9] Caso di studio 7. Evoluzione del debito pubblico in Italia nel periodo 1960-2021. [Materiale didattico: (B) capitolo 10.
Modalità d'esame
Prova scritta: dieci domande a risposta multipla (massimo 2 punti ciascuna); una domanda aperta (massimo 10 punti)
Testi di riferimento
A. Mauro Visaggio, 2023, Macroeconomia. Teoria e politica macroeconomica in una economia globale integrata, seconda edizione, McGraw-Hill editore, Milano. B. Mauro Visaggio, 2024, Le Grandi Fasi economiche tra cigni neri e cigni grigi, McGraw-Hill editore, Milano.
Il corso si propone di sviluppare gli strumenti e le tematiche affrontate durante un corso di base di Macroeconomia con applicazioni a casi storici
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di sviluppare gli strumenti e le tematiche affrontate durante un corso di base di Macroeconomia con applicazioni a casi storici
Programma
L'insegnamento presenta i seguenti temi. Modello classico; modello reddito-spesa; modello IS-IT; nozioni di base economia aperta; economia aperta in regime di cambi flessibili: economia aperta in regime di cambi fissi; la Grande Depressione; la Grande Inflazione; la Grande Recessione: la Grande Incertezza; crisi valutaria in Italia nel 1992; aggiustamenti fiscali in Italia negli anni Novanta; l'evoluzione del debito pubblico in Italia.
Conoscenza di concetti base di microeconomia e analisi matematica.
Lezioni frontali e esercitazioni
PARTE PRIMA. Modelli teorici Paradigma classico: la visione panglossiana del sistema economico. Benchmark classico, politiche macroeconomiche: la destabilizzazione del sistema economico. [Materiale didattico: (A) capitolo 2]. Paradigma keynesiano: la visione pessimistica del sistema economico. Modello reddito-spesa. Politiche macroeconomiche di stabilizzazione del sistema economico. [Materiale didattico: (A) capitolo 3]. Modello IS-IT: breve periodo. Modello IS-IT. Politiche macroeconomiche in presenza di debito pubblico elevato. [Materiale didattico: (A) capitolo 4]. Modello IS-IT-AS: medio-lungo periodo. Modello IS-IT-AS: equilibrio temporaneo di breve periodo. Modello IS-IT-AS: equilibrio di medio-lungo periodo. [Materiale didattico: (A) capitolo 5]. Bilancia dei pagamenti e mercato dei cambi. Bilancia dei pagamenti. Sistema monetario internazionale. Equilibrio del mercato dei cambi in regime di cambi flessibili e fissi. [Materiale didattico: (A) capitolo 6]. Modello IS-IT in economia aperta: regimo di cambi flessibile. Modello IS-IT aperto: perfetta mobilità dei capitali e regime di cambio flessibile. Politiche macroeconomiche di stabilizzazione. [Materiale didattico: (A) capitolo 7]. Modello IS-IT in economia aperta: regime di cambio fisso. Modello IS-IT in economia aperta: regime di cambio fisso. Aree monetarie ottimali [Materiale didattico: (A) capitolo 8] PARTE SECONDA. Casi di studio Caso di studio 1. La Grande Depressione. [Materiale didattico: (B) capitolo 1] Caso di studio 2. La Grande Inflazione. [Materiale didattico: (B) capitolo 3] Caso di studio 3. La Grande Recessione. [Materiale didattico: (B) capitolo 5] Caso di studio 4. La Grande Incertezza Globale: le permacrisi del 2020-2024. [Materiale didattico: (B) capitolo 6] Caso di studio 5. Crisi valutaria in Italia del 1992. [Materiale didattico: (B) capitolo 8] Caso di studio 6. Aggiustamenti fiscali in Italia negli anni Novanta. [Materiale didattico: (B) capitolo 9] Caso di studio 7. Evoluzione del debito pubblico in Italia nel periodo 1960-2021. [Materiale didattico: (B) capitolo 10.
Modalità d'esame
Prova scritta: dieci domande a risposta multipla (massimo 2 punti ciascuna); una domanda aperta (massimo 10 punti)
Testi di riferimento
A. Mauro Visaggio, 2023, Macroeconomia. Teoria e politica macroeconomica in una economia globale integrata, seconda edizione, McGraw-Hill editore, Milano. B. Mauro Visaggio, 2024, Le Grandi Fasi economiche tra cigni neri e cigni grigi, McGraw-Hill editore, Milano.
Il corso si propone di sviluppare gli strumenti e le tematiche affrontate durante un corso di base di Macroeconomia con applicazioni a casi storici
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di sviluppare gli strumenti e le tematiche affrontate durante un corso di base di Macroeconomia con applicazioni a casi storici
Programma
L'insegnamento presenta i seguenti temi. Modello classico; modello reddito-spesa; modello IS-IT; nozioni di base economia aperta; economia aperta in regime di cambi flessibili: economia aperta in regime di cambi fissi; la Grande Depressione; la Grande Inflazione; la Grande Recessione: la Grande Incertezza; crisi valutaria in Italia nel 1992; aggiustamenti fiscali in Italia negli anni Novanta; l'evoluzione del debito pubblico in Italia.
Conoscenza di concetti base di microeconomia e analisi matematica.
Lezioni frontali e esercitazioni
PARTE PRIMA. Modelli teorici Paradigma classico: la visione panglossiana del sistema economico. Benchmark classico, politiche macroeconomiche: la destabilizzazione del sistema economico. [Materiale didattico: (A) capitolo 2]. Paradigma keynesiano: la visione pessimistica del sistema economico. Modello reddito-spesa. Politiche macroeconomiche di stabilizzazione del sistema economico. [Materiale didattico: (A) capitolo 3]. Modello IS-IT: breve periodo. Modello IS-IT. Politiche macroeconomiche in presenza di debito pubblico elevato. [Materiale didattico: (A) capitolo 4]. Modello IS-IT-AS: medio-lungo periodo. Modello IS-IT-AS: equilibrio temporaneo di breve periodo. Modello IS-IT-AS: equilibrio di medio-lungo periodo. [Materiale didattico: (A) capitolo 5]. Bilancia dei pagamenti e mercato dei cambi. Bilancia dei pagamenti. Sistema monetario internazionale. Equilibrio del mercato dei cambi in regime di cambi flessibili e fissi. [Materiale didattico: (A) capitolo 6]. Modello IS-IT in economia aperta: regimo di cambi flessibile. Modello IS-IT aperto: perfetta mobilità dei capitali e regime di cambio flessibile. Politiche macroeconomiche di stabilizzazione. [Materiale didattico: (A) capitolo 7]. Modello IS-IT in economia aperta: regime di cambio fisso. Modello IS-IT in economia aperta: regime di cambio fisso. Aree monetarie ottimali [Materiale didattico: (A) capitolo 8] PARTE SECONDA. Casi di studio Caso di studio 1. La Grande Depressione. [Materiale didattico: (B) capitolo 1] Caso di studio 2. La Grande Inflazione. [Materiale didattico: (B) capitolo 3] Caso di studio 3. La Grande Recessione. [Materiale didattico: (B) capitolo 5] Caso di studio 4. La Grande Incertezza Globale: le permacrisi del 2020-2024. [Materiale didattico: (B) capitolo 6] Caso di studio 5. Crisi valutaria in Italia del 1992. [Materiale didattico: (B) capitolo 8] Caso di studio 6. Aggiustamenti fiscali in Italia negli anni Novanta. [Materiale didattico: (B) capitolo 9] Caso di studio 7. Evoluzione del debito pubblico in Italia nel periodo 1960-2021. [Materiale didattico: (B) capitolo 10.
Modalità d'esame
Prova scritta: dieci domande a risposta multipla (massimo 2 punti ciascuna); una domanda aperta (massimo 10 punti)
Testi di riferimento
A. Mauro Visaggio, 2023, Macroeconomia. Teoria e politica macroeconomica in una economia globale integrata, seconda edizione, McGraw-Hill editore, Milano. B. Mauro Visaggio, 2024, Le Grandi Fasi economiche tra cigni neri e cigni grigi, McGraw-Hill editore, Milano.
Il corso si propone di sviluppare gli strumenti e le tematiche affrontate durante un corso di base di Macroeconomia con applicazioni a casi storici
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di sviluppare gli strumenti e le tematiche affrontate durante un corso di base di Macroeconomia con applicazioni a casi storici
Programma
L'insegnamento presenta i seguenti temi. Modello classico; modello reddito-spesa; modello IS-IT; nozioni di base economia aperta; economia aperta in regime di cambi flessibili: economia aperta in regime di cambi fissi; la Grande Depressione; la Grande Inflazione; la Grande Recessione: la Grande Incertezza; crisi valutaria in Italia nel 1992; aggiustamenti fiscali in Italia negli anni Novanta; l'evoluzione del debito pubblico in Italia.
Conoscenza di concetti base di microeconomia e analisi matematica.
Lezioni frontali e esercitazioni
PARTE PRIMA. Modelli teorici Paradigma classico: la visione panglossiana del sistema economico. Benchmark classico, politiche macroeconomiche: la destabilizzazione del sistema economico. [Materiale didattico: (A) capitolo 2]. Paradigma keynesiano: la visione pessimistica del sistema economico. Modello reddito-spesa. Politiche macroeconomiche di stabilizzazione del sistema economico. [Materiale didattico: (A) capitolo 3]. Modello IS-IT: breve periodo. Modello IS-IT. Politiche macroeconomiche in presenza di debito pubblico elevato. [Materiale didattico: (A) capitolo 4]. Modello IS-IT-AS: medio-lungo periodo. Modello IS-IT-AS: equilibrio temporaneo di breve periodo. Modello IS-IT-AS: equilibrio di medio-lungo periodo. [Materiale didattico: (A) capitolo 5]. Bilancia dei pagamenti e mercato dei cambi. Bilancia dei pagamenti. Sistema monetario internazionale. Equilibrio del mercato dei cambi in regime di cambi flessibili e fissi. [Materiale didattico: (A) capitolo 6]. Modello IS-IT in economia aperta: regimo di cambi flessibile. Modello IS-IT aperto: perfetta mobilità dei capitali e regime di cambio flessibile. Politiche macroeconomiche di stabilizzazione. [Materiale didattico: (A) capitolo 7]. Modello IS-IT in economia aperta: regime di cambio fisso. Modello IS-IT in economia aperta: regime di cambio fisso. Aree monetarie ottimali [Materiale didattico: (A) capitolo 8] PARTE SECONDA. Casi di studio Caso di studio 1. La Grande Depressione. [Materiale didattico: (B) capitolo 1] Caso di studio 2. La Grande Inflazione. [Materiale didattico: (B) capitolo 3] Caso di studio 3. La Grande Recessione. [Materiale didattico: (B) capitolo 5] Caso di studio 4. La Grande Incertezza Globale: le permacrisi del 2020-2024. [Materiale didattico: (B) capitolo 6] Caso di studio 5. Crisi valutaria in Italia del 1992. [Materiale didattico: (B) capitolo 8] Caso di studio 6. Aggiustamenti fiscali in Italia negli anni Novanta. [Materiale didattico: (B) capitolo 9] Caso di studio 7. Evoluzione del debito pubblico in Italia nel periodo 1960-2021. [Materiale didattico: (B) capitolo 10.
Modalità d'esame
Prova scritta: dieci domande a risposta multipla (massimo 2 punti ciascuna); una domanda aperta (massimo 10 punti)
Testi di riferimento
A. Mauro Visaggio, 2023, Macroeconomia. Teoria e politica macroeconomica in una economia globale integrata, seconda edizione, McGraw-Hill editore, Milano. B. Mauro Visaggio, 2024, Le Grandi Fasi economiche tra cigni neri e cigni grigi, McGraw-Hill editore, Milano.
Codice insegnamento 419228
RAGIONERIA GENERALE ED APPLICATA2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-06/A · 0 file
Conoscenza teorica dei principi e dei criteri di formazione di un bilancio di esercizio e abilità pratica in termini di capacità di predisposizione e lettura dello stesso.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza teorica dei principi e dei criteri di formazione di un bilancio di esercizio e abilità pratica in termini di capacità di predisposizione e lettura dello stesso.
Programma
I principi generali di redazione del bilancio di esercizio. Lo Stato Patrimoniale. Il Conto Economico. I criteri di valutazione. La Nota Integrativa. Le relazioni allegate al bilancio. La contabilità generale per il bilancio di esercizio. La determinazione delle imposte sul reddito.
Aver superato l’esame di Economia Aziendale
Lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Seminari
Bilancio di esercizio. L’evoluzione normativa. I principi generali di redazione. Le funzioni e i destinatari del bilancio di esercizio. La chiarezza. La rappresentazione veritiera e corretta. La competenza. La prudenza. La continuazione dell’attività d’impresa. La prevalenza della sostanza sulla forma. La continuità dei criteri di valutazione. La deroga generale. L’iter di formazione del bilancio. Lo Stato Patrimoniale. La struttura. Il contenuto: l’attivo, il passivo e il patrimonio netto. I conti d’ordine. Conto Economico. La struttura. Il contenuto: i componenti positivi e negativi di reddito. I criteri di valutazione. La valutazione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie. La valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate. La valutazione delle rimanenze di magazzino. La valutazione dei crediti commerciali. La valutazione dei titoli in rimanenza. La valutazione dei lavori in corso su commessa. La Nota Integrativa. Il contenuto e le informazioni complementari. Le Relazioni allegate al bilancio. La relazione sulla gestione. La relazione del Collegio sindacale. La relazione del Revisore contabile.Determinazione delle imposte sul reddito. La disamina della normativa di riferimento. Debiti e crediti tributari. Fiscalità corrente e differita. Informativa prevista in Nota Integrativa.Rilevazione contabile. La contabilità generale. I profili contabili relativi alle principali poste dell’attivo e del passivo di Stato Patrimoniale. I processi contabili delle poste di conto economico che conducono alla determinazione del reddito di esercizio. L’assestamento, la chiusura e la riapertura generale dei conti. La destinazione dell’utile e la copertura delle perdite.
Modalità d'esame
La valutazione si compone di una prova scritta della durata di 1,5h volta ad accertare le conoscenze teoriche di bilancio e pratiche di contabilità in linea con il programma del corso.L'esame si compone di due domande aperte di bilancio, un esercizio di contabilità e un esercizio teorico/pratico di bilancio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Savioli, Il bilancio di esercizio secondo i principi contabili nazionali. Giuffrè, Milano, 2024. In alternativa, in lingua inglese:R. Libby, P. Libby, D. Short, Financial Accounting, Global Edition, VII Ed. McGraw-Hill.
Codice insegnamento P929381648
RAGIONERIA GENERALE ED APPLICATA2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-06/A · 0 file
Conoscenza teorica dei principi e dei criteri di formazione di un bilancio di esercizio e abilità pratica in termini di capacità di predisposizione e lettura dello stesso.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza teorica dei principi e dei criteri di formazione di un bilancio di esercizio e abilità pratica in termini di capacità di predisposizione e lettura dello stesso.
Programma
I principi generali di redazione del bilancio di esercizio. Lo Stato Patrimoniale. Il Conto Economico. I criteri di valutazione. La Nota Integrativa. Le relazioni allegate al bilancio. La contabilità generale per il bilancio di esercizio. La determinazione delle imposte sul reddito.
Aver superato l’esame di Economia Aziendale
Lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Seminari
Bilancio di esercizio. L’evoluzione normativa. I principi generali di redazione. Le funzioni e i destinatari del bilancio di esercizio. La chiarezza. La rappresentazione veritiera e corretta. La competenza. La prudenza. La continuazione dell’attività d’impresa. La prevalenza della sostanza sulla forma. La continuità dei criteri di valutazione. La deroga generale. L’iter di formazione del bilancio. Lo Stato Patrimoniale. La struttura. Il contenuto: l’attivo, il passivo e il patrimonio netto. I conti d’ordine. Conto Economico. La struttura. Il contenuto: i componenti positivi e negativi di reddito. I criteri di valutazione. La valutazione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie. La valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate. La valutazione delle rimanenze di magazzino. La valutazione dei crediti commerciali. La valutazione dei titoli in rimanenza. La valutazione dei lavori in corso su commessa. La Nota Integrativa. Il contenuto e le informazioni complementari. Le Relazioni allegate al bilancio. La relazione sulla gestione. La relazione del Collegio sindacale. La relazione del Revisore contabile.Determinazione delle imposte sul reddito. La disamina della normativa di riferimento. Debiti e crediti tributari. Fiscalità corrente e differita. Informativa prevista in Nota Integrativa.Rilevazione contabile. La contabilità generale. I profili contabili relativi alle principali poste dell’attivo e del passivo di Stato Patrimoniale. I processi contabili delle poste di conto economico che conducono alla determinazione del reddito di esercizio. L’assestamento, la chiusura e la riapertura generale dei conti. La destinazione dell’utile e la copertura delle perdite.
Modalità d'esame
La valutazione si compone di una prova scritta della durata di 1,5h volta ad accertare le conoscenze teoriche di bilancio e pratiche di contabilità in linea con il programma del corso.L'esame si compone di due domande aperte di bilancio, un esercizio di contabilità e un esercizio teorico/pratico di bilancio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Savioli, Il bilancio di esercizio secondo i principi contabili nazionali. Giuffrè, Milano, 2024. In alternativa, in lingua inglese:R. Libby, P. Libby, D. Short, Financial Accounting, Global Edition, VII Ed. McGraw-Hill.
Codice insegnamento P874895897
RAGIONERIA GENERALE ED APPLICATA2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-06/A · 0 file
Conoscenza teorica dei principi e dei criteri di formazione di un bilancio di esercizio e abilità pratica in termini di capacità di predisposizione e lettura dello stesso.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza teorica dei principi e dei criteri di formazione di un bilancio di esercizio e abilità pratica in termini di capacità di predisposizione e lettura dello stesso.
Programma
I principi generali di redazione del bilancio di esercizio. Lo Stato Patrimoniale. Il Conto Economico. I criteri di valutazione. La Nota Integrativa. Le relazioni allegate al bilancio. La contabilità generale per il bilancio di esercizio. La determinazione delle imposte sul reddito.
Aver superato l’esame di Economia Aziendale
Lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Seminari
Bilancio di esercizio. L’evoluzione normativa. I principi generali di redazione. Le funzioni e i destinatari del bilancio di esercizio. La chiarezza. La rappresentazione veritiera e corretta. La competenza. La prudenza. La continuazione dell’attività d’impresa. La prevalenza della sostanza sulla forma. La continuità dei criteri di valutazione. La deroga generale. L’iter di formazione del bilancio. Lo Stato Patrimoniale. La struttura. Il contenuto: l’attivo, il passivo e il patrimonio netto. I conti d’ordine. Conto Economico. La struttura. Il contenuto: i componenti positivi e negativi di reddito. I criteri di valutazione. La valutazione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie. La valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate. La valutazione delle rimanenze di magazzino. La valutazione dei crediti commerciali. La valutazione dei titoli in rimanenza. La valutazione dei lavori in corso su commessa. La Nota Integrativa. Il contenuto e le informazioni complementari. Le Relazioni allegate al bilancio. La relazione sulla gestione. La relazione del Collegio sindacale. La relazione del Revisore contabile.Determinazione delle imposte sul reddito. La disamina della normativa di riferimento. Debiti e crediti tributari. Fiscalità corrente e differita. Informativa prevista in Nota Integrativa.Rilevazione contabile. La contabilità generale. I profili contabili relativi alle principali poste dell’attivo e del passivo di Stato Patrimoniale. I processi contabili delle poste di conto economico che conducono alla determinazione del reddito di esercizio. L’assestamento, la chiusura e la riapertura generale dei conti. La destinazione dell’utile e la copertura delle perdite.
Modalità d'esame
La valutazione si compone di una prova scritta della durata di 1,5h volta ad accertare le conoscenze teoriche di bilancio e pratiche di contabilità in linea con il programma del corso.L'esame si compone di due domande aperte di bilancio, un esercizio di contabilità e un esercizio teorico/pratico di bilancio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Savioli, Il bilancio di esercizio secondo i principi contabili nazionali. Giuffrè, Milano, 2024. In alternativa, in lingua inglese:R. Libby, P. Libby, D. Short, Financial Accounting, Global Edition, VII Ed. McGraw-Hill.
Codice insegnamento P654783291
RAGIONERIA GENERALE ED APPLICATA2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-06/A · 0 file
Conoscenza teorica dei principi e dei criteri di formazione di un bilancio di esercizio e abilità pratica in termini di capacità di predisposizione e lettura dello stesso.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza teorica dei principi e dei criteri di formazione di un bilancio di esercizio e abilità pratica in termini di capacità di predisposizione e lettura dello stesso.
Programma
I principi generali di redazione del bilancio di esercizio. Lo Stato Patrimoniale. Il Conto Economico. I criteri di valutazione. La Nota Integrativa. Le relazioni allegate al bilancio. La contabilità generale per il bilancio di esercizio. La determinazione delle imposte sul reddito.
Aver superato l’esame di Economia Aziendale
Lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Seminari
Bilancio di esercizio. L’evoluzione normativa. I principi generali di redazione. Le funzioni e i destinatari del bilancio di esercizio. La chiarezza. La rappresentazione veritiera e corretta. La competenza. La prudenza. La continuazione dell’attività d’impresa. La prevalenza della sostanza sulla forma. La continuità dei criteri di valutazione. La deroga generale. L’iter di formazione del bilancio. Lo Stato Patrimoniale. La struttura. Il contenuto: l’attivo, il passivo e il patrimonio netto. I conti d’ordine. Conto Economico. La struttura. Il contenuto: i componenti positivi e negativi di reddito. I criteri di valutazione. La valutazione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie. La valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate. La valutazione delle rimanenze di magazzino. La valutazione dei crediti commerciali. La valutazione dei titoli in rimanenza. La valutazione dei lavori in corso su commessa. La Nota Integrativa. Il contenuto e le informazioni complementari. Le Relazioni allegate al bilancio. La relazione sulla gestione. La relazione del Collegio sindacale. La relazione del Revisore contabile.Determinazione delle imposte sul reddito. La disamina della normativa di riferimento. Debiti e crediti tributari. Fiscalità corrente e differita. Informativa prevista in Nota Integrativa.Rilevazione contabile. La contabilità generale. I profili contabili relativi alle principali poste dell’attivo e del passivo di Stato Patrimoniale. I processi contabili delle poste di conto economico che conducono alla determinazione del reddito di esercizio. L’assestamento, la chiusura e la riapertura generale dei conti. La destinazione dell’utile e la copertura delle perdite.
Modalità d'esame
La valutazione si compone di una prova scritta della durata di 1,5h volta ad accertare le conoscenze teoriche di bilancio e pratiche di contabilità in linea con il programma del corso.L'esame si compone di due domande aperte di bilancio, un esercizio di contabilità e un esercizio teorico/pratico di bilancio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Savioli, Il bilancio di esercizio secondo i principi contabili nazionali. Giuffrè, Milano, 2024. In alternativa, in lingua inglese:R. Libby, P. Libby, D. Short, Financial Accounting, Global Edition, VII Ed. McGraw-Hill.
Codice insegnamento P177576204
Ragioneria Generale Ed Applicata2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-06/A · 0 file
Conoscenza teorica dei principi e dei criteri di formazione di un bilancio di esercizio e abilità pratica in termini di capacità di predisposizione e lettura dello stesso.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza teorica dei principi e dei criteri di formazione di un bilancio di esercizio e abilità pratica in termini di capacità di predisposizione e lettura dello stesso.
Programma
I principi generali di redazione del bilancio di esercizio. Lo Stato Patrimoniale. Il Conto Economico. I criteri di valutazione. La Nota Integrativa. Le relazioni allegate al bilancio. La contabilità generale per il bilancio di esercizio. La determinazione delle imposte sul reddito.
Aver superato l’esame di Economia Aziendale
Lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Seminari
Bilancio di esercizio. L’evoluzione normativa. I principi generali di redazione. Le funzioni e i destinatari del bilancio di esercizio. La chiarezza. La rappresentazione veritiera e corretta. La competenza. La prudenza. La continuazione dell’attività d’impresa. La prevalenza della sostanza sulla forma. La continuità dei criteri di valutazione. La deroga generale. L’iter di formazione del bilancio. Lo Stato Patrimoniale. La struttura. Il contenuto: l’attivo, il passivo e il patrimonio netto. I conti d’ordine. Conto Economico. La struttura. Il contenuto: i componenti positivi e negativi di reddito. I criteri di valutazione. La valutazione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie. La valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate. La valutazione delle rimanenze di magazzino. La valutazione dei crediti commerciali. La valutazione dei titoli in rimanenza. La valutazione dei lavori in corso su commessa. La Nota Integrativa. Il contenuto e le informazioni complementari. Le Relazioni allegate al bilancio. La relazione sulla gestione. La relazione del Collegio sindacale. La relazione del Revisore contabile.Determinazione delle imposte sul reddito. La disamina della normativa di riferimento. Debiti e crediti tributari. Fiscalità corrente e differita. Informativa prevista in Nota Integrativa.Rilevazione contabile. La contabilità generale. I profili contabili relativi alle principali poste dell’attivo e del passivo di Stato Patrimoniale. I processi contabili delle poste di conto economico che conducono alla determinazione del reddito di esercizio. L’assestamento, la chiusura e la riapertura generale dei conti. La destinazione dell’utile e la copertura delle perdite.
Modalità d'esame
La valutazione si compone di una prova scritta della durata di 1,5h volta ad accertare le conoscenze teoriche di bilancio e pratiche di contabilità in linea con il programma del corso.L'esame si compone di due domande aperte di bilancio, un esercizio di contabilità e un esercizio teorico/pratico di bilancio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Savioli, Il bilancio di esercizio secondo i principi contabili nazionali. Giuffrè, Milano, 2024. In alternativa, in lingua inglese:R. Libby, P. Libby, D. Short, Financial Accounting, Global Edition, VII Ed. McGraw-Hill.
L'insegnamento si propone di fornire la conoscenza di base per l'analisi quantitativa dei fenomeni, con particolare enfasi ai fenomeni economici. L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Statistica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire la conoscenza di base per l'analisi quantitativa dei fenomeni, con particolare enfasi ai fenomeni economici. L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Statistica descrittiva Saranno forniti gli strumenti di rappresentazione, analisi e sintesi dei dati statistici. Essi includono la rappresentazione mediante distribuzioni di frequenza e di quantità, il calcolo di indici sintetici (numeri indici, medie e indici di variabilità) e i primi rudimenti dello studio delle relazioni fra due fenomeni (dipendenza, regressione e correlazione). Statistica inferenziale Il corso si propone di fornire la strumentazione teorica affinché, dalle analisi su un campione statistico, si possano desumere informazioni sulla popolazione di appartenenza. Verranno introdotti i concetti di probabilità, variabili casuale, indipendenza, insieme alle nozioni di combinazione lineare di variabili casuali, legge dei grandi numeri e del teorema del limite centrale. I primi rudimenti della teoria della stima e della verifica di ipotesi saranno oggetto di approfondimento.
Programma
L’insegnamento permette di acquisire gli strumenti per la comprensione degli studi quantitativi di base con cui un laureato in economia deve confrontarsi e fornisce i primi rudimenti necessari per una corretta progettazione, implementazione e presentazione di un'analisi statistica. L'obiettivo principale dell'insegnamento è pertanto quello di abituare lo studente ad interpretare i dati e a fare prime semplice analisi. Le principali conoscenze acquisite saranno: a) gli elementi di base della statistica descrittiva: popolazione obiettivo, tipi di caratteri, distribuzioni di frequenza e di quantità, concetto di media, di varianza, di dipendenza e associazione fra due caratteri; b) gli elementi di base della statistica inferenziale: nozioni di probabilità, campione casuale, stima puntuale o per intervallo di una media, di una frequenza, di una varianza e relative verifiche d'ipotesi e c) una prima introduzione ai modelli statistici. La comprensione delle analisi statistiche prodotte da altri e la loro valutazione critica costituisce un elemento fondamentale nella formazione del laureato in Economia aziendale. L'obiettivo minimale del corso, pertanto, è quello di fornire la conoscenza adeguata a questo scopo. L'obiettivo massimale del corso è invece quello di fornire le conoscenze di base necessarie per lo svolgimento di analisi statistiche e per la produzione di studi quantitativi metodologicamente corretti.
Nozioni di matematica tipiche del primo modulo di Matematica Generale.
Sei ore di didattica frontale e due di esercitazione ogni settimana.
L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Il Modulo I è detto Statistica descrittiva, il Modulo II è detto Statistica inferenziale. Statistica descrittiva – Modulo I Nozioni introduttive: cenni storici sullo sviluppo della statistica; terminologia essenziale; misurazione dei caratteri; genesi dei dati statistici; raccolta dei dati; matrice dei dati. Confronti tra grandezze: rapporti di composizione; rapporti di coesistenza; rapporti di derivazione; variazioni relative e percentuali. Distribuzioni statistiche: distribuzioni statistiche disaggregate; distribuzioni di frequenza; frequenze relative; frequenze cumulate; distribuzioni di frequenza con dati raggruppati in classi; classi reali; densità di frequenza; uniforme distribuzione delle unità nelle classi; distribuzioni doppie e multiple; distribuzioni di quantità; serie storiche; serie territoriali. Rappresentazioni grafiche: grafici per distribuzioni relative a caratteri quantitativi: diagramma ad aste; istogramma di frequenza; funzione di ripartizione. Rappresentazione grafica delle serie sconnesse: grafici a nastri; grafici a settori circolari; grafici tridimensionali; rappresentazione grafica delle serie storiche e delle serie territoriali; il problema della scala. Medie: media aritmetica; media geometrica; media quadratica; il caso delle distribuzioni di frequenza; il caso di dati raggruppati in classi; medie ponderate; mediana; quartili e quantili; valore centrale; moda. Variabilità e concentrazione: il fenomeno della variabilità; scostamento semplice medio; deviazione standard; formula alternativa della deviazione standard; campo di variazione; differenza interquartile; indici di variabilità percentuali; concentrazione; indici di concentrazione G ed R; interpretazione geometrica degli indici di concentrazione. Indici di asimmetria: simmetria e asimmetria; indici di asimmetria. Uno sguardo d’insieme alle costanti caratteristiche: grafici e costanti caratteristiche (lo studio del paragrafo è utile per migliorare la comprensione delle costanti caratteristiche); diagramma a scatola. Numeri indici: numeri indici a base fissa e a base mobile; variazioni percentuali medie; numero indice di Laspeyres. Analisi della dipendenza: distribuzioni doppie disaggregate e di frequenza; distribuzioni marginali e distribuzioni condizionate; rappresentazioni grafiche delle distribuzioni doppie; dipendenza statistica; indice chi-quadro per la misurazione della associazione. Analisi di regressione: relazioni statistiche; regressione lineare semplice; il metodo dei minimi quadrati per la determinazione dei parametri della retta di regressione; l’adattamento ai dati della retta di regressione; indice e sue proprietà. Il caso delle serie storiche. Errore medio di predizione. Correlazione: nozione di correlazione; coefficiente di correlazione di Bravais e relative proprietà. Statistica inferenziale - Modulo II Probabilità: esperimenti casuali; spazio campionario ed eventi; operazioni su insiemi; probabilità; interpretazione della probabilità; calcolo delle probabilità; probabilità condizionata; indipendenza, formula di Bayes. Variabili casuali: variabili casuali discrete; media e deviazione standard; variabili casuali continue; media e deviazione standard; quantili; variabili casuali standardizzate. Alcuni particolari modelli probabilistici: distribuzione uniforme discreta; distribuzione di Bernoulli; distribuzione binomiale; distribuzione di Poisson; distribuzione uniforme continua; distribuzione normale; normale standardizzata; approssimazione della distribuzione binomiale con la normale; distribuzione chi-quadrato. Variabili casuali doppie discrete e continue; funzione di probabilità o di densità congiunta e funzioni di densità o di probabilità marginali; covarianza; variabili casuali multiple e variabili casuali multiple indipendenti. Valore atteso e varianza di una combinazione lineare di due variabili casuali; valore atteso e varianza di una combinazione lineare di variabili casuali (cenni). Il caso della combinazione lineare di due variabili casuali. Valore atteso e varianza di due combinazioni lineare di interesse: la media e la somma di variabili casuali indipendenti. Legge dei grandi numeri. Teorema del limite centrale (solo enunciato). Distribuzioni campionarie: campione casuale; parametro; inferenza statistica: stima dei parametri e verifica delle ipotesi; statistiche campionarie; distribuzione campionaria della media per popolazioni generatrici normali e per grandi campioni (teorema del limite centrale); distribuzione campionaria della varianza; distribuzione campionaria della media quando la varianza della popolazione non è nota; distribuzione t di Student e relative tavole. Stima puntuale dei parametri: stimatore; proprietà degli stimatori; non distorsione; errore quadratico medio; proprietà asintotiche. Stima per intervallo: stimatore per intervallo e stima per intervallo; stima per intervallo della media di popolazioni generatrici normali; ampiezza dell’intervallo di confidenza; il caso in cui la varianza non è nota; stima per intervallo della media nel caso di grandi campioni (incluso il caso di una popolazione Bernoulliana); stima per intervallo della varianza di una popolazione normale con media non nota. Verifica delle ipotesi: ipotesi statistiche; errori di prima e di seconda specie e relative probabilità; potenza del test. Verifica di ipotesi sulla media di una popolazione normale; il test Z; il p-value o livello di significatività osservato; il test t; verifica di ipotesi sulla media nel caso di grandi campioni; verifica di ipotesi sul parametro p di una popolazione bernoulliana; verifica di ipotesi sulla varianza di una popolazione normale con media non nota (solo cenni); criteri di ottimizzazione nella verifica delle ipotesi; errori di prima e di seconda specie e relative probabilità. Verifica dell'ipotesi di indipendenza mediante il test chi-quadrato. Inferenza per il modello di regressione lineare: I residui come variabili casuali. Distribuzione degli stimatori ottenuti con il metodo dei minimi quadrati in caso di normalità e per grandi campioni: intervallo di confidenza. Il test di significatività e il p-value.
Modalità d'esame
Esame scritto obbligatorio; esame orale facoltativo. Il docente si riserva il diritto di convocare lo studente per una verifica orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Cicchitelli, P. D’Urso, M. Minozzo. Statistica: Principi e metodi, Pearson, 2022.
L'insegnamento si propone di fornire la conoscenza di base per l'analisi quantitativa dei fenomeni, con particolare enfasi ai fenomeni economici. L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Statistica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire la conoscenza di base per l'analisi quantitativa dei fenomeni, con particolare enfasi ai fenomeni economici. L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Statistica descrittiva Saranno forniti gli strumenti di rappresentazione, analisi e sintesi dei dati statistici. Essi includono la rappresentazione mediante distribuzioni di frequenza e di quantità, il calcolo di indici sintetici (numeri indici, medie e indici di variabilità) e i primi rudimenti dello studio delle relazioni fra due fenomeni (dipendenza, regressione e correlazione). Statistica inferenziale Il corso si propone di fornire la strumentazione teorica affinché, dalle analisi su un campione statistico, si possano desumere informazioni sulla popolazione di appartenenza. Verranno introdotti i concetti di probabilità, variabili casuale, indipendenza, insieme alle nozioni di combinazione lineare di variabili casuali, legge dei grandi numeri e del teorema del limite centrale. I primi rudimenti della teoria della stima e della verifica di ipotesi saranno oggetto di approfondimento.
Programma
L’insegnamento permette di acquisire gli strumenti per la comprensione degli studi quantitativi di base con cui un laureato in economia deve confrontarsi e fornisce i primi rudimenti necessari per una corretta progettazione, implementazione e presentazione di un'analisi statistica. L'obiettivo principale dell'insegnamento è pertanto quello di abituare lo studente ad interpretare i dati e a fare prime semplice analisi. Le principali conoscenze acquisite saranno: a) gli elementi di base della statistica descrittiva: popolazione obiettivo, tipi di caratteri, distribuzioni di frequenza e di quantità, concetto di media, di varianza, di dipendenza e associazione fra due caratteri; b) gli elementi di base della statistica inferenziale: nozioni di probabilità, campione casuale, stima puntuale o per intervallo di una media, di una frequenza, di una varianza e relative verifiche d'ipotesi e c) una prima introduzione ai modelli statistici. La comprensione delle analisi statistiche prodotte da altri e la loro valutazione critica costituisce un elemento fondamentale nella formazione del laureato in Economia aziendale. L'obiettivo minimale del corso, pertanto, è quello di fornire la conoscenza adeguata a questo scopo. L'obiettivo massimale del corso è invece quello di fornire le conoscenze di base necessarie per lo svolgimento di analisi statistiche e per la produzione di studi quantitativi metodologicamente corretti.
Nozioni di matematica tipiche del primo modulo di Matematica Generale.
Sei ore di didattica frontale e due di esercitazione ogni settimana.
L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Il Modulo I è detto Statistica descrittiva, il Modulo II è detto Statistica inferenziale. Statistica descrittiva – Modulo I Nozioni introduttive: cenni storici sullo sviluppo della statistica; terminologia essenziale; misurazione dei caratteri; genesi dei dati statistici; raccolta dei dati; matrice dei dati. Confronti tra grandezze: rapporti di composizione; rapporti di coesistenza; rapporti di derivazione; variazioni relative e percentuali. Distribuzioni statistiche: distribuzioni statistiche disaggregate; distribuzioni di frequenza; frequenze relative; frequenze cumulate; distribuzioni di frequenza con dati raggruppati in classi; classi reali; densità di frequenza; uniforme distribuzione delle unità nelle classi; distribuzioni doppie e multiple; distribuzioni di quantità; serie storiche; serie territoriali. Rappresentazioni grafiche: grafici per distribuzioni relative a caratteri quantitativi: diagramma ad aste; istogramma di frequenza; funzione di ripartizione. Rappresentazione grafica delle serie sconnesse: grafici a nastri; grafici a settori circolari; grafici tridimensionali; rappresentazione grafica delle serie storiche e delle serie territoriali; il problema della scala. Medie: media aritmetica; media geometrica; media quadratica; il caso delle distribuzioni di frequenza; il caso di dati raggruppati in classi; medie ponderate; mediana; quartili e quantili; valore centrale; moda. Variabilità e concentrazione: il fenomeno della variabilità; scostamento semplice medio; deviazione standard; formula alternativa della deviazione standard; campo di variazione; differenza interquartile; indici di variabilità percentuali; concentrazione; indici di concentrazione G ed R; interpretazione geometrica degli indici di concentrazione. Indici di asimmetria: simmetria e asimmetria; indici di asimmetria. Uno sguardo d’insieme alle costanti caratteristiche: grafici e costanti caratteristiche (lo studio del paragrafo è utile per migliorare la comprensione delle costanti caratteristiche); diagramma a scatola. Numeri indici: numeri indici a base fissa e a base mobile; variazioni percentuali medie; numero indice di Laspeyres. Analisi della dipendenza: distribuzioni doppie disaggregate e di frequenza; distribuzioni marginali e distribuzioni condizionate; rappresentazioni grafiche delle distribuzioni doppie; dipendenza statistica; indice chi-quadro per la misurazione della associazione. Analisi di regressione: relazioni statistiche; regressione lineare semplice; il metodo dei minimi quadrati per la determinazione dei parametri della retta di regressione; l’adattamento ai dati della retta di regressione; indice e sue proprietà. Il caso delle serie storiche. Errore medio di predizione. Correlazione: nozione di correlazione; coefficiente di correlazione di Bravais e relative proprietà. Statistica inferenziale - Modulo II Probabilità: esperimenti casuali; spazio campionario ed eventi; operazioni su insiemi; probabilità; interpretazione della probabilità; calcolo delle probabilità; probabilità condizionata; indipendenza, formula di Bayes. Variabili casuali: variabili casuali discrete; media e deviazione standard; variabili casuali continue; media e deviazione standard; quantili; variabili casuali standardizzate. Alcuni particolari modelli probabilistici: distribuzione uniforme discreta; distribuzione di Bernoulli; distribuzione binomiale; distribuzione di Poisson; distribuzione uniforme continua; distribuzione normale; normale standardizzata; approssimazione della distribuzione binomiale con la normale; distribuzione chi-quadrato. Variabili casuali doppie discrete e continue; funzione di probabilità o di densità congiunta e funzioni di densità o di probabilità marginali; covarianza; variabili casuali multiple e variabili casuali multiple indipendenti. Valore atteso e varianza di una combinazione lineare di due variabili casuali; valore atteso e varianza di una combinazione lineare di variabili casuali (cenni). Il caso della combinazione lineare di due variabili casuali. Valore atteso e varianza di due combinazioni lineare di interesse: la media e la somma di variabili casuali indipendenti. Legge dei grandi numeri. Teorema del limite centrale (solo enunciato). Distribuzioni campionarie: campione casuale; parametro; inferenza statistica: stima dei parametri e verifica delle ipotesi; statistiche campionarie; distribuzione campionaria della media per popolazioni generatrici normali e per grandi campioni (teorema del limite centrale); distribuzione campionaria della varianza; distribuzione campionaria della media quando la varianza della popolazione non è nota; distribuzione t di Student e relative tavole. Stima puntuale dei parametri: stimatore; proprietà degli stimatori; non distorsione; errore quadratico medio; proprietà asintotiche. Stima per intervallo: stimatore per intervallo e stima per intervallo; stima per intervallo della media di popolazioni generatrici normali; ampiezza dell’intervallo di confidenza; il caso in cui la varianza non è nota; stima per intervallo della media nel caso di grandi campioni (incluso il caso di una popolazione Bernoulliana); stima per intervallo della varianza di una popolazione normale con media non nota. Verifica delle ipotesi: ipotesi statistiche; errori di prima e di seconda specie e relative probabilità; potenza del test. Verifica di ipotesi sulla media di una popolazione normale; il test Z; il p-value o livello di significatività osservato; il test t; verifica di ipotesi sulla media nel caso di grandi campioni; verifica di ipotesi sul parametro p di una popolazione bernoulliana; verifica di ipotesi sulla varianza di una popolazione normale con media non nota (solo cenni); criteri di ottimizzazione nella verifica delle ipotesi; errori di prima e di seconda specie e relative probabilità. Verifica dell'ipotesi di indipendenza mediante il test chi-quadrato. Inferenza per il modello di regressione lineare: I residui come variabili casuali. Distribuzione degli stimatori ottenuti con il metodo dei minimi quadrati in caso di normalità e per grandi campioni: intervallo di confidenza. Il test di significatività e il p-value.
Modalità d'esame
Esame scritto obbligatorio; esame orale facoltativo. Il docente si riserva il diritto di convocare lo studente per una verifica orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Cicchitelli, P. D’Urso, M. Minozzo. Statistica: Principi e metodi, Pearson, 2022.
L'insegnamento si propone di fornire la conoscenza di base per l'analisi quantitativa dei fenomeni, con particolare enfasi ai fenomeni economici. L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Statistica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire la conoscenza di base per l'analisi quantitativa dei fenomeni, con particolare enfasi ai fenomeni economici. L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Statistica descrittiva Saranno forniti gli strumenti di rappresentazione, analisi e sintesi dei dati statistici. Essi includono la rappresentazione mediante distribuzioni di frequenza e di quantità, il calcolo di indici sintetici (numeri indici, medie e indici di variabilità) e i primi rudimenti dello studio delle relazioni fra due fenomeni (dipendenza, regressione e correlazione). Statistica inferenziale Il corso si propone di fornire la strumentazione teorica affinché, dalle analisi su un campione statistico, si possano desumere informazioni sulla popolazione di appartenenza. Verranno introdotti i concetti di probabilità, variabili casuale, indipendenza, insieme alle nozioni di combinazione lineare di variabili casuali, legge dei grandi numeri e del teorema del limite centrale. I primi rudimenti della teoria della stima e della verifica di ipotesi saranno oggetto di approfondimento.
Programma
L’insegnamento permette di acquisire gli strumenti per la comprensione degli studi quantitativi di base con cui un laureato in economia deve confrontarsi e fornisce i primi rudimenti necessari per una corretta progettazione, implementazione e presentazione di un'analisi statistica. L'obiettivo principale dell'insegnamento è pertanto quello di abituare lo studente ad interpretare i dati e a fare prime semplice analisi. Le principali conoscenze acquisite saranno: a) gli elementi di base della statistica descrittiva: popolazione obiettivo, tipi di caratteri, distribuzioni di frequenza e di quantità, concetto di media, di varianza, di dipendenza e associazione fra due caratteri; b) gli elementi di base della statistica inferenziale: nozioni di probabilità, campione casuale, stima puntuale o per intervallo di una media, di una frequenza, di una varianza e relative verifiche d'ipotesi e c) una prima introduzione ai modelli statistici. La comprensione delle analisi statistiche prodotte da altri e la loro valutazione critica costituisce un elemento fondamentale nella formazione del laureato in Economia aziendale. L'obiettivo minimale del corso, pertanto, è quello di fornire la conoscenza adeguata a questo scopo. L'obiettivo massimale del corso è invece quello di fornire le conoscenze di base necessarie per lo svolgimento di analisi statistiche e per la produzione di studi quantitativi metodologicamente corretti.
Nozioni di matematica tipiche del primo modulo di Matematica Generale.
Sei ore di didattica frontale e due di esercitazione ogni settimana.
L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Il Modulo I è detto Statistica descrittiva, il Modulo II è detto Statistica inferenziale. Statistica descrittiva – Modulo I Nozioni introduttive: cenni storici sullo sviluppo della statistica; terminologia essenziale; misurazione dei caratteri; genesi dei dati statistici; raccolta dei dati; matrice dei dati. Confronti tra grandezze: rapporti di composizione; rapporti di coesistenza; rapporti di derivazione; variazioni relative e percentuali. Distribuzioni statistiche: distribuzioni statistiche disaggregate; distribuzioni di frequenza; frequenze relative; frequenze cumulate; distribuzioni di frequenza con dati raggruppati in classi; classi reali; densità di frequenza; uniforme distribuzione delle unità nelle classi; distribuzioni doppie e multiple; distribuzioni di quantità; serie storiche; serie territoriali. Rappresentazioni grafiche: grafici per distribuzioni relative a caratteri quantitativi: diagramma ad aste; istogramma di frequenza; funzione di ripartizione. Rappresentazione grafica delle serie sconnesse: grafici a nastri; grafici a settori circolari; grafici tridimensionali; rappresentazione grafica delle serie storiche e delle serie territoriali; il problema della scala. Medie: media aritmetica; media geometrica; media quadratica; il caso delle distribuzioni di frequenza; il caso di dati raggruppati in classi; medie ponderate; mediana; quartili e quantili; valore centrale; moda. Variabilità e concentrazione: il fenomeno della variabilità; scostamento semplice medio; deviazione standard; formula alternativa della deviazione standard; campo di variazione; differenza interquartile; indici di variabilità percentuali; concentrazione; indici di concentrazione G ed R; interpretazione geometrica degli indici di concentrazione. Indici di asimmetria: simmetria e asimmetria; indici di asimmetria. Uno sguardo d’insieme alle costanti caratteristiche: grafici e costanti caratteristiche (lo studio del paragrafo è utile per migliorare la comprensione delle costanti caratteristiche); diagramma a scatola. Numeri indici: numeri indici a base fissa e a base mobile; variazioni percentuali medie; numero indice di Laspeyres. Analisi della dipendenza: distribuzioni doppie disaggregate e di frequenza; distribuzioni marginali e distribuzioni condizionate; rappresentazioni grafiche delle distribuzioni doppie; dipendenza statistica; indice chi-quadro per la misurazione della associazione. Analisi di regressione: relazioni statistiche; regressione lineare semplice; il metodo dei minimi quadrati per la determinazione dei parametri della retta di regressione; l’adattamento ai dati della retta di regressione; indice e sue proprietà. Il caso delle serie storiche. Errore medio di predizione. Correlazione: nozione di correlazione; coefficiente di correlazione di Bravais e relative proprietà. Statistica inferenziale - Modulo II Probabilità: esperimenti casuali; spazio campionario ed eventi; operazioni su insiemi; probabilità; interpretazione della probabilità; calcolo delle probabilità; probabilità condizionata; indipendenza, formula di Bayes. Variabili casuali: variabili casuali discrete; media e deviazione standard; variabili casuali continue; media e deviazione standard; quantili; variabili casuali standardizzate. Alcuni particolari modelli probabilistici: distribuzione uniforme discreta; distribuzione di Bernoulli; distribuzione binomiale; distribuzione di Poisson; distribuzione uniforme continua; distribuzione normale; normale standardizzata; approssimazione della distribuzione binomiale con la normale; distribuzione chi-quadrato. Variabili casuali doppie discrete e continue; funzione di probabilità o di densità congiunta e funzioni di densità o di probabilità marginali; covarianza; variabili casuali multiple e variabili casuali multiple indipendenti. Valore atteso e varianza di una combinazione lineare di due variabili casuali; valore atteso e varianza di una combinazione lineare di variabili casuali (cenni). Il caso della combinazione lineare di due variabili casuali. Valore atteso e varianza di due combinazioni lineare di interesse: la media e la somma di variabili casuali indipendenti. Legge dei grandi numeri. Teorema del limite centrale (solo enunciato). Distribuzioni campionarie: campione casuale; parametro; inferenza statistica: stima dei parametri e verifica delle ipotesi; statistiche campionarie; distribuzione campionaria della media per popolazioni generatrici normali e per grandi campioni (teorema del limite centrale); distribuzione campionaria della varianza; distribuzione campionaria della media quando la varianza della popolazione non è nota; distribuzione t di Student e relative tavole. Stima puntuale dei parametri: stimatore; proprietà degli stimatori; non distorsione; errore quadratico medio; proprietà asintotiche. Stima per intervallo: stimatore per intervallo e stima per intervallo; stima per intervallo della media di popolazioni generatrici normali; ampiezza dell’intervallo di confidenza; il caso in cui la varianza non è nota; stima per intervallo della media nel caso di grandi campioni (incluso il caso di una popolazione Bernoulliana); stima per intervallo della varianza di una popolazione normale con media non nota. Verifica delle ipotesi: ipotesi statistiche; errori di prima e di seconda specie e relative probabilità; potenza del test. Verifica di ipotesi sulla media di una popolazione normale; il test Z; il p-value o livello di significatività osservato; il test t; verifica di ipotesi sulla media nel caso di grandi campioni; verifica di ipotesi sul parametro p di una popolazione bernoulliana; verifica di ipotesi sulla varianza di una popolazione normale con media non nota (solo cenni); criteri di ottimizzazione nella verifica delle ipotesi; errori di prima e di seconda specie e relative probabilità. Verifica dell'ipotesi di indipendenza mediante il test chi-quadrato. Inferenza per il modello di regressione lineare: I residui come variabili casuali. Distribuzione degli stimatori ottenuti con il metodo dei minimi quadrati in caso di normalità e per grandi campioni: intervallo di confidenza. Il test di significatività e il p-value.
Modalità d'esame
Esame scritto obbligatorio; esame orale facoltativo. Il docente si riserva il diritto di convocare lo studente per una verifica orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Cicchitelli, P. D’Urso, M. Minozzo. Statistica: Principi e metodi, Pearson, 2022.
L'insegnamento si propone di fornire la conoscenza di base per l'analisi quantitativa dei fenomeni, con particolare enfasi ai fenomeni economici. L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Statistica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire la conoscenza di base per l'analisi quantitativa dei fenomeni, con particolare enfasi ai fenomeni economici. L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Statistica descrittiva Saranno forniti gli strumenti di rappresentazione, analisi e sintesi dei dati statistici. Essi includono la rappresentazione mediante distribuzioni di frequenza e di quantità, il calcolo di indici sintetici (numeri indici, medie e indici di variabilità) e i primi rudimenti dello studio delle relazioni fra due fenomeni (dipendenza, regressione e correlazione). Statistica inferenziale Il corso si propone di fornire la strumentazione teorica affinché, dalle analisi su un campione statistico, si possano desumere informazioni sulla popolazione di appartenenza. Verranno introdotti i concetti di probabilità, variabili casuale, indipendenza, insieme alle nozioni di combinazione lineare di variabili casuali, legge dei grandi numeri e del teorema del limite centrale. I primi rudimenti della teoria della stima e della verifica di ipotesi saranno oggetto di approfondimento.
Programma
L’insegnamento permette di acquisire gli strumenti per la comprensione degli studi quantitativi di base con cui un laureato in economia deve confrontarsi e fornisce i primi rudimenti necessari per una corretta progettazione, implementazione e presentazione di un'analisi statistica. L'obiettivo principale dell'insegnamento è pertanto quello di abituare lo studente ad interpretare i dati e a fare prime semplice analisi. Le principali conoscenze acquisite saranno: a) gli elementi di base della statistica descrittiva: popolazione obiettivo, tipi di caratteri, distribuzioni di frequenza e di quantità, concetto di media, di varianza, di dipendenza e associazione fra due caratteri; b) gli elementi di base della statistica inferenziale: nozioni di probabilità, campione casuale, stima puntuale o per intervallo di una media, di una frequenza, di una varianza e relative verifiche d'ipotesi e c) una prima introduzione ai modelli statistici. La comprensione delle analisi statistiche prodotte da altri e la loro valutazione critica costituisce un elemento fondamentale nella formazione del laureato in Economia aziendale. L'obiettivo minimale del corso, pertanto, è quello di fornire la conoscenza adeguata a questo scopo. L'obiettivo massimale del corso è invece quello di fornire le conoscenze di base necessarie per lo svolgimento di analisi statistiche e per la produzione di studi quantitativi metodologicamente corretti.
Nozioni di matematica tipiche del primo modulo di Matematica Generale.
Sei ore di didattica frontale e due di esercitazione ogni settimana.
L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Il Modulo I è detto Statistica descrittiva, il Modulo II è detto Statistica inferenziale. Statistica descrittiva – Modulo I Nozioni introduttive: cenni storici sullo sviluppo della statistica; terminologia essenziale; misurazione dei caratteri; genesi dei dati statistici; raccolta dei dati; matrice dei dati. Confronti tra grandezze: rapporti di composizione; rapporti di coesistenza; rapporti di derivazione; variazioni relative e percentuali. Distribuzioni statistiche: distribuzioni statistiche disaggregate; distribuzioni di frequenza; frequenze relative; frequenze cumulate; distribuzioni di frequenza con dati raggruppati in classi; classi reali; densità di frequenza; uniforme distribuzione delle unità nelle classi; distribuzioni doppie e multiple; distribuzioni di quantità; serie storiche; serie territoriali. Rappresentazioni grafiche: grafici per distribuzioni relative a caratteri quantitativi: diagramma ad aste; istogramma di frequenza; funzione di ripartizione. Rappresentazione grafica delle serie sconnesse: grafici a nastri; grafici a settori circolari; grafici tridimensionali; rappresentazione grafica delle serie storiche e delle serie territoriali; il problema della scala. Medie: media aritmetica; media geometrica; media quadratica; il caso delle distribuzioni di frequenza; il caso di dati raggruppati in classi; medie ponderate; mediana; quartili e quantili; valore centrale; moda. Variabilità e concentrazione: il fenomeno della variabilità; scostamento semplice medio; deviazione standard; formula alternativa della deviazione standard; campo di variazione; differenza interquartile; indici di variabilità percentuali; concentrazione; indici di concentrazione G ed R; interpretazione geometrica degli indici di concentrazione. Indici di asimmetria: simmetria e asimmetria; indici di asimmetria. Uno sguardo d’insieme alle costanti caratteristiche: grafici e costanti caratteristiche (lo studio del paragrafo è utile per migliorare la comprensione delle costanti caratteristiche); diagramma a scatola. Numeri indici: numeri indici a base fissa e a base mobile; variazioni percentuali medie; numero indice di Laspeyres. Analisi della dipendenza: distribuzioni doppie disaggregate e di frequenza; distribuzioni marginali e distribuzioni condizionate; rappresentazioni grafiche delle distribuzioni doppie; dipendenza statistica; indice chi-quadro per la misurazione della associazione. Analisi di regressione: relazioni statistiche; regressione lineare semplice; il metodo dei minimi quadrati per la determinazione dei parametri della retta di regressione; l’adattamento ai dati della retta di regressione; indice e sue proprietà. Il caso delle serie storiche. Errore medio di predizione. Correlazione: nozione di correlazione; coefficiente di correlazione di Bravais e relative proprietà. Statistica inferenziale - Modulo II Probabilità: esperimenti casuali; spazio campionario ed eventi; operazioni su insiemi; probabilità; interpretazione della probabilità; calcolo delle probabilità; probabilità condizionata; indipendenza, formula di Bayes. Variabili casuali: variabili casuali discrete; media e deviazione standard; variabili casuali continue; media e deviazione standard; quantili; variabili casuali standardizzate. Alcuni particolari modelli probabilistici: distribuzione uniforme discreta; distribuzione di Bernoulli; distribuzione binomiale; distribuzione di Poisson; distribuzione uniforme continua; distribuzione normale; normale standardizzata; approssimazione della distribuzione binomiale con la normale; distribuzione chi-quadrato. Variabili casuali doppie discrete e continue; funzione di probabilità o di densità congiunta e funzioni di densità o di probabilità marginali; covarianza; variabili casuali multiple e variabili casuali multiple indipendenti. Valore atteso e varianza di una combinazione lineare di due variabili casuali; valore atteso e varianza di una combinazione lineare di variabili casuali (cenni). Il caso della combinazione lineare di due variabili casuali. Valore atteso e varianza di due combinazioni lineare di interesse: la media e la somma di variabili casuali indipendenti. Legge dei grandi numeri. Teorema del limite centrale (solo enunciato). Distribuzioni campionarie: campione casuale; parametro; inferenza statistica: stima dei parametri e verifica delle ipotesi; statistiche campionarie; distribuzione campionaria della media per popolazioni generatrici normali e per grandi campioni (teorema del limite centrale); distribuzione campionaria della varianza; distribuzione campionaria della media quando la varianza della popolazione non è nota; distribuzione t di Student e relative tavole. Stima puntuale dei parametri: stimatore; proprietà degli stimatori; non distorsione; errore quadratico medio; proprietà asintotiche. Stima per intervallo: stimatore per intervallo e stima per intervallo; stima per intervallo della media di popolazioni generatrici normali; ampiezza dell’intervallo di confidenza; il caso in cui la varianza non è nota; stima per intervallo della media nel caso di grandi campioni (incluso il caso di una popolazione Bernoulliana); stima per intervallo della varianza di una popolazione normale con media non nota. Verifica delle ipotesi: ipotesi statistiche; errori di prima e di seconda specie e relative probabilità; potenza del test. Verifica di ipotesi sulla media di una popolazione normale; il test Z; il p-value o livello di significatività osservato; il test t; verifica di ipotesi sulla media nel caso di grandi campioni; verifica di ipotesi sul parametro p di una popolazione bernoulliana; verifica di ipotesi sulla varianza di una popolazione normale con media non nota (solo cenni); criteri di ottimizzazione nella verifica delle ipotesi; errori di prima e di seconda specie e relative probabilità. Verifica dell'ipotesi di indipendenza mediante il test chi-quadrato. Inferenza per il modello di regressione lineare: I residui come variabili casuali. Distribuzione degli stimatori ottenuti con il metodo dei minimi quadrati in caso di normalità e per grandi campioni: intervallo di confidenza. Il test di significatività e il p-value.
Modalità d'esame
Esame scritto obbligatorio; esame orale facoltativo. Il docente si riserva il diritto di convocare lo studente per una verifica orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Cicchitelli, P. D’Urso, M. Minozzo. Statistica: Principi e metodi, Pearson, 2022.
L'insegnamento si propone di fornire la conoscenza di base per l'analisi quantitativa dei fenomeni, con particolare enfasi ai fenomeni economici. L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Statistica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire la conoscenza di base per l'analisi quantitativa dei fenomeni, con particolare enfasi ai fenomeni economici. L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Statistica descrittiva Saranno forniti gli strumenti di rappresentazione, analisi e sintesi dei dati statistici. Essi includono la rappresentazione mediante distribuzioni di frequenza e di quantità, il calcolo di indici sintetici (numeri indici, medie e indici di variabilità) e i primi rudimenti dello studio delle relazioni fra due fenomeni (dipendenza, regressione e correlazione). Statistica inferenziale Il corso si propone di fornire la strumentazione teorica affinché, dalle analisi su un campione statistico, si possano desumere informazioni sulla popolazione di appartenenza. Verranno introdotti i concetti di probabilità, variabili casuale, indipendenza, insieme alle nozioni di combinazione lineare di variabili casuali, legge dei grandi numeri e del teorema del limite centrale. I primi rudimenti della teoria della stima e della verifica di ipotesi saranno oggetto di approfondimento.
Programma
L’insegnamento permette di acquisire gli strumenti per la comprensione degli studi quantitativi di base con cui un laureato in economia deve confrontarsi e fornisce i primi rudimenti necessari per una corretta progettazione, implementazione e presentazione di un'analisi statistica. L'obiettivo principale dell'insegnamento è pertanto quello di abituare lo studente ad interpretare i dati e a fare prime semplice analisi. Le principali conoscenze acquisite saranno: a) gli elementi di base della statistica descrittiva: popolazione obiettivo, tipi di caratteri, distribuzioni di frequenza e di quantità, concetto di media, di varianza, di dipendenza e associazione fra due caratteri; b) gli elementi di base della statistica inferenziale: nozioni di probabilità, campione casuale, stima puntuale o per intervallo di una media, di una frequenza, di una varianza e relative verifiche d'ipotesi e c) una prima introduzione ai modelli statistici. La comprensione delle analisi statistiche prodotte da altri e la loro valutazione critica costituisce un elemento fondamentale nella formazione del laureato in Economia aziendale. L'obiettivo minimale del corso, pertanto, è quello di fornire la conoscenza adeguata a questo scopo. L'obiettivo massimale del corso è invece quello di fornire le conoscenze di base necessarie per lo svolgimento di analisi statistiche e per la produzione di studi quantitativi metodologicamente corretti.
Nozioni di matematica tipiche del primo modulo di Matematica Generale.
Sei ore di didattica frontale e due di esercitazione ogni settimana.
L’insegnamento è suddiviso in due moduli di uguale peso. Il Modulo I è detto Statistica descrittiva, il Modulo II è detto Statistica inferenziale. Statistica descrittiva – Modulo I Nozioni introduttive: cenni storici sullo sviluppo della statistica; terminologia essenziale; misurazione dei caratteri; genesi dei dati statistici; raccolta dei dati; matrice dei dati. Confronti tra grandezze: rapporti di composizione; rapporti di coesistenza; rapporti di derivazione; variazioni relative e percentuali. Distribuzioni statistiche: distribuzioni statistiche disaggregate; distribuzioni di frequenza; frequenze relative; frequenze cumulate; distribuzioni di frequenza con dati raggruppati in classi; classi reali; densità di frequenza; uniforme distribuzione delle unità nelle classi; distribuzioni doppie e multiple; distribuzioni di quantità; serie storiche; serie territoriali. Rappresentazioni grafiche: grafici per distribuzioni relative a caratteri quantitativi: diagramma ad aste; istogramma di frequenza; funzione di ripartizione. Rappresentazione grafica delle serie sconnesse: grafici a nastri; grafici a settori circolari; grafici tridimensionali; rappresentazione grafica delle serie storiche e delle serie territoriali; il problema della scala. Medie: media aritmetica; media geometrica; media quadratica; il caso delle distribuzioni di frequenza; il caso di dati raggruppati in classi; medie ponderate; mediana; quartili e quantili; valore centrale; moda. Variabilità e concentrazione: il fenomeno della variabilità; scostamento semplice medio; deviazione standard; formula alternativa della deviazione standard; campo di variazione; differenza interquartile; indici di variabilità percentuali; concentrazione; indici di concentrazione G ed R; interpretazione geometrica degli indici di concentrazione. Indici di asimmetria: simmetria e asimmetria; indici di asimmetria. Uno sguardo d’insieme alle costanti caratteristiche: grafici e costanti caratteristiche (lo studio del paragrafo è utile per migliorare la comprensione delle costanti caratteristiche); diagramma a scatola. Numeri indici: numeri indici a base fissa e a base mobile; variazioni percentuali medie; numero indice di Laspeyres. Analisi della dipendenza: distribuzioni doppie disaggregate e di frequenza; distribuzioni marginali e distribuzioni condizionate; rappresentazioni grafiche delle distribuzioni doppie; dipendenza statistica; indice chi-quadro per la misurazione della associazione. Analisi di regressione: relazioni statistiche; regressione lineare semplice; il metodo dei minimi quadrati per la determinazione dei parametri della retta di regressione; l’adattamento ai dati della retta di regressione; indice e sue proprietà. Il caso delle serie storiche. Errore medio di predizione. Correlazione: nozione di correlazione; coefficiente di correlazione di Bravais e relative proprietà. Statistica inferenziale - Modulo II Probabilità: esperimenti casuali; spazio campionario ed eventi; operazioni su insiemi; probabilità; interpretazione della probabilità; calcolo delle probabilità; probabilità condizionata; indipendenza, formula di Bayes. Variabili casuali: variabili casuali discrete; media e deviazione standard; variabili casuali continue; media e deviazione standard; quantili; variabili casuali standardizzate. Alcuni particolari modelli probabilistici: distribuzione uniforme discreta; distribuzione di Bernoulli; distribuzione binomiale; distribuzione di Poisson; distribuzione uniforme continua; distribuzione normale; normale standardizzata; approssimazione della distribuzione binomiale con la normale; distribuzione chi-quadrato. Variabili casuali doppie discrete e continue; funzione di probabilità o di densità congiunta e funzioni di densità o di probabilità marginali; covarianza; variabili casuali multiple e variabili casuali multiple indipendenti. Valore atteso e varianza di una combinazione lineare di due variabili casuali; valore atteso e varianza di una combinazione lineare di variabili casuali (cenni). Il caso della combinazione lineare di due variabili casuali. Valore atteso e varianza di due combinazioni lineare di interesse: la media e la somma di variabili casuali indipendenti. Legge dei grandi numeri. Teorema del limite centrale (solo enunciato). Distribuzioni campionarie: campione casuale; parametro; inferenza statistica: stima dei parametri e verifica delle ipotesi; statistiche campionarie; distribuzione campionaria della media per popolazioni generatrici normali e per grandi campioni (teorema del limite centrale); distribuzione campionaria della varianza; distribuzione campionaria della media quando la varianza della popolazione non è nota; distribuzione t di Student e relative tavole. Stima puntuale dei parametri: stimatore; proprietà degli stimatori; non distorsione; errore quadratico medio; proprietà asintotiche. Stima per intervallo: stimatore per intervallo e stima per intervallo; stima per intervallo della media di popolazioni generatrici normali; ampiezza dell’intervallo di confidenza; il caso in cui la varianza non è nota; stima per intervallo della media nel caso di grandi campioni (incluso il caso di una popolazione Bernoulliana); stima per intervallo della varianza di una popolazione normale con media non nota. Verifica delle ipotesi: ipotesi statistiche; errori di prima e di seconda specie e relative probabilità; potenza del test. Verifica di ipotesi sulla media di una popolazione normale; il test Z; il p-value o livello di significatività osservato; il test t; verifica di ipotesi sulla media nel caso di grandi campioni; verifica di ipotesi sul parametro p di una popolazione bernoulliana; verifica di ipotesi sulla varianza di una popolazione normale con media non nota (solo cenni); criteri di ottimizzazione nella verifica delle ipotesi; errori di prima e di seconda specie e relative probabilità. Verifica dell'ipotesi di indipendenza mediante il test chi-quadrato. Inferenza per il modello di regressione lineare: I residui come variabili casuali. Distribuzione degli stimatori ottenuti con il metodo dei minimi quadrati in caso di normalità e per grandi campioni: intervallo di confidenza. Il test di significatività e il p-value.
Modalità d'esame
Esame scritto obbligatorio; esame orale facoltativo. Il docente si riserva il diritto di convocare lo studente per una verifica orale. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
G. Cicchitelli, P. D’Urso, M. Minozzo. Statistica: Principi e metodi, Pearson, 2022.
Codice insegnamento 419229
Corporate And Investment Banking3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-09/B · 0 file
DIRITTO DEI MERCATI E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-03/A · 0 file
DIRITTO DELLA CRISI D'IMPRESA3° anno · 0 file
DIRITTO TRIBUTARIO3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-08/A · 0 file
POLITICA ECONOMICA3° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo contesto globale. Lo studente dovrà essere in grado di valutare costi e benefici delle diverse opzioni di politica economica nel nuovo scenario europeo e globale. Egli acquisirà sia una conoscenza teorica che, soprattutto, una capacità di analizzare le evidenze empiriche e discutere criticamente le diverse possibili opzioni di politica economica.
Programma
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo contesto globale, anche con riferimento alla fase pandemica e gli sviluppi successivi.
E' richiesta una buona conoscenza della Macroeconomia (insegnamento propedeutico).
Lezioni frontali
Parte I: Modelli, teorie e politiche 1. Economia politica e politica economica. I modelli macroeconomici 2. Teoria della politica economica 3. Tipologia delle politiche economiche 4. Le politiche economiche keynesiane 5. L’intervento pubblico in economia: teorie ed evidenze empiriche Parte II: Patologie e ruolo delle politiche economiche 6. Disoccupazione e mercato del lavoro 7. I monetaristi ed il dibattito sulle politiche di stabilizzazione 8. Inflazione e politiche disinflazionistiche 9. Le aspettative razionali e la credibilità delle politiche economiche Parte III: Politica monetaria e politica fiscale 10. La politica monetaria: obiettivi, strategie e teorie sul central banking 11. La politica fiscale, la sostenibilità del debito pubblico e le politiche di rientro 12. Politiche macroeconomiche economia aperta Parte IV: L’economia mondiale: crescita e globalizzazione 13. Crescita e sviluppo nel mondo 14. Globalizzazione e politiche commerciali in economia aperta Parte V: L’integrazione economica europea 15. Il processo d’integrazione nell’UE: dall’unione doganale al mercato unico. Il bilancio dell’UE 16. Il Trattato di Maastricht e la “Unione economica e monetaria” europea 17. L'UE e le crisi: dalla Grande Recessione agli shock della pandemia e delle guerre Parte VI: Le politiche economiche nell'Eurozona 18. La Bce e la politica monetaria europea 19. Le politiche di bilancio: dal Patto di Stabilità al Next Generation EU Parte VII: I problemi dell’economia italiana 20. La lenta crescita ed i problemi strutturali dell’economia italiana
Modalità d'esame
Esame scritto (orale facoltativo per chi supera un certo punteggio allo scritto). Maggiori dettagli sono inseriti nella piattaforma Unistudium, sezione dedicata a questo specifico insegnamento.
Testi di riferimento
MARELLI E. e SIGNORELLI M. (2025) “POLITICA ECONOMICA. Le politiche in tempi di grandi shock e instabilità geopolitiche, Giappichelli Editore, Torino.
Codice insegnamento P288087266
POLITICA ECONOMICA3° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo contesto globale. Lo studente dovrà essere in grado di valutare costi e benefici delle diverse opzioni di politica economica nel nuovo scenario europeo e globale. Egli acquisirà sia una conoscenza teorica che, soprattutto, una capacità di analizzare le evidenze empiriche e discutere criticamente le diverse possibili opzioni di politica economica.
Programma
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo contesto globale, anche con riferimento alla fase pandemica e gli sviluppi successivi.
E' richiesta una buona conoscenza della Macroeconomia (insegnamento propedeutico).
Lezioni frontali
Parte I: Modelli, teorie e politiche 1. Economia politica e politica economica. I modelli macroeconomici 2. Teoria della politica economica 3. Tipologia delle politiche economiche 4. Le politiche economiche keynesiane 5. L’intervento pubblico in economia: teorie ed evidenze empiriche Parte II: Patologie e ruolo delle politiche economiche 6. Disoccupazione e mercato del lavoro 7. I monetaristi ed il dibattito sulle politiche di stabilizzazione 8. Inflazione e politiche disinflazionistiche 9. Le aspettative razionali e la credibilità delle politiche economiche Parte III: Politica monetaria e politica fiscale 10. La politica monetaria: obiettivi, strategie e teorie sul central banking 11. La politica fiscale, la sostenibilità del debito pubblico e le politiche di rientro 12. Politiche macroeconomiche economia aperta Parte IV: L’economia mondiale: crescita e globalizzazione 13. Crescita e sviluppo nel mondo 14. Globalizzazione e politiche commerciali in economia aperta Parte V: L’integrazione economica europea 15. Il processo d’integrazione nell’UE: dall’unione doganale al mercato unico. Il bilancio dell’UE 16. Il Trattato di Maastricht e la “Unione economica e monetaria” europea 17. L'UE e le crisi: dalla Grande Recessione agli shock della pandemia e delle guerre Parte VI: Le politiche economiche nell'Eurozona 18. La Bce e la politica monetaria europea 19. Le politiche di bilancio: dal Patto di Stabilità al Next Generation EU Parte VII: I problemi dell’economia italiana 20. La lenta crescita ed i problemi strutturali dell’economia italiana
Modalità d'esame
Esame scritto (orale facoltativo per chi supera un certo punteggio allo scritto). Maggiori dettagli sono inseriti nella piattaforma Unistudium, sezione dedicata a questo specifico insegnamento.
Testi di riferimento
MARELLI E. e SIGNORELLI M. (2025) “POLITICA ECONOMICA. Le politiche in tempi di grandi shock e instabilità geopolitiche, Giappichelli Editore, Torino.
Codice insegnamento P310155140
POLITICA ECONOMICA3° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo contesto globale. Lo studente dovrà essere in grado di valutare costi e benefici delle diverse opzioni di politica economica nel nuovo scenario europeo e globale. Egli acquisirà sia una conoscenza teorica che, soprattutto, una capacità di analizzare le evidenze empiriche e discutere criticamente le diverse possibili opzioni di politica economica.
Programma
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo contesto globale, anche con riferimento alla fase pandemica e gli sviluppi successivi.
E' richiesta una buona conoscenza della Macroeconomia (insegnamento propedeutico).
Lezioni frontali
Parte I: Modelli, teorie e politiche 1. Economia politica e politica economica. I modelli macroeconomici 2. Teoria della politica economica 3. Tipologia delle politiche economiche 4. Le politiche economiche keynesiane 5. L’intervento pubblico in economia: teorie ed evidenze empiriche Parte II: Patologie e ruolo delle politiche economiche 6. Disoccupazione e mercato del lavoro 7. I monetaristi ed il dibattito sulle politiche di stabilizzazione 8. Inflazione e politiche disinflazionistiche 9. Le aspettative razionali e la credibilità delle politiche economiche Parte III: Politica monetaria e politica fiscale 10. La politica monetaria: obiettivi, strategie e teorie sul central banking 11. La politica fiscale, la sostenibilità del debito pubblico e le politiche di rientro 12. Politiche macroeconomiche economia aperta Parte IV: L’economia mondiale: crescita e globalizzazione 13. Crescita e sviluppo nel mondo 14. Globalizzazione e politiche commerciali in economia aperta Parte V: L’integrazione economica europea 15. Il processo d’integrazione nell’UE: dall’unione doganale al mercato unico. Il bilancio dell’UE 16. Il Trattato di Maastricht e la “Unione economica e monetaria” europea 17. L'UE e le crisi: dalla Grande Recessione agli shock della pandemia e delle guerre Parte VI: Le politiche economiche nell'Eurozona 18. La Bce e la politica monetaria europea 19. Le politiche di bilancio: dal Patto di Stabilità al Next Generation EU Parte VII: I problemi dell’economia italiana 20. La lenta crescita ed i problemi strutturali dell’economia italiana
Modalità d'esame
Esame scritto (orale facoltativo per chi supera un certo punteggio allo scritto). Maggiori dettagli sono inseriti nella piattaforma Unistudium, sezione dedicata a questo specifico insegnamento.
Testi di riferimento
MARELLI E. e SIGNORELLI M. (2025) “POLITICA ECONOMICA. Le politiche in tempi di grandi shock e instabilità geopolitiche, Giappichelli Editore, Torino.
Codice insegnamento P702214333
PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-06/A · 0 file
PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO3° anno · 6 CFU · ECON-06/A · 0 file
PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO3° anno · 6 CFU · ECON-06/A · 0 file
Politica Economica3° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo contesto globale. Lo studente dovrà essere in grado di valutare costi e benefici delle diverse opzioni di politica economica nel nuovo scenario europeo e globale. Egli acquisirà sia una conoscenza teorica che, soprattutto, una capacità di analizzare le evidenze empiriche e discutere criticamente le diverse possibili opzioni di politica economica.
Programma
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo contesto globale, anche con riferimento alla fase pandemica e gli sviluppi successivi.
E' richiesta una buona conoscenza della Macroeconomia (insegnamento propedeutico).
Lezioni frontali
Parte I: Modelli, teorie e politiche 1. Economia politica e politica economica. I modelli macroeconomici 2. Teoria della politica economica 3. Tipologia delle politiche economiche 4. Le politiche economiche keynesiane 5. L’intervento pubblico in economia: teorie ed evidenze empiriche Parte II: Patologie e ruolo delle politiche economiche 6. Disoccupazione e mercato del lavoro 7. I monetaristi ed il dibattito sulle politiche di stabilizzazione 8. Inflazione e politiche disinflazionistiche 9. Le aspettative razionali e la credibilità delle politiche economiche Parte III: Politica monetaria e politica fiscale 10. La politica monetaria: obiettivi, strategie e teorie sul central banking 11. La politica fiscale, la sostenibilità del debito pubblico e le politiche di rientro 12. Politiche macroeconomiche economia aperta Parte IV: L’economia mondiale: crescita e globalizzazione 13. Crescita e sviluppo nel mondo 14. Globalizzazione e politiche commerciali in economia aperta Parte V: L’integrazione economica europea 15. Il processo d’integrazione nell’UE: dall’unione doganale al mercato unico. Il bilancio dell’UE 16. Il Trattato di Maastricht e la “Unione economica e monetaria” europea 17. L'UE e le crisi: dalla Grande Recessione agli shock della pandemia e delle guerre Parte VI: Le politiche economiche nell'Eurozona 18. La Bce e la politica monetaria europea 19. Le politiche di bilancio: dal Patto di Stabilità al Next Generation EU Parte VII: I problemi dell’economia italiana 20. La lenta crescita ed i problemi strutturali dell’economia italiana
Modalità d'esame
Esame scritto (orale facoltativo per chi supera un certo punteggio allo scritto). Maggiori dettagli sono inseriti nella piattaforma Unistudium, sezione dedicata a questo specifico insegnamento.
Testi di riferimento
MARELLI E. e SIGNORELLI M. (2025) “POLITICA ECONOMICA. Le politiche in tempi di grandi shock e instabilità geopolitiche, Giappichelli Editore, Torino.
Codice insegnamento 419267
Politica Economica3° anno · 2° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo contesto globale. Lo studente dovrà essere in grado di valutare costi e benefici delle diverse opzioni di politica economica nel nuovo scenario europeo e globale. Egli acquisirà sia una conoscenza teorica che, soprattutto, una capacità di analizzare le evidenze empiriche e discutere criticamente le diverse possibili opzioni di politica economica.
Programma
Il corso di Politica Economica intende fornire gli strumenti analitici fondamentali della teoria della politica economica assieme ad applicazioni concrete riferite alla politica economica europea ed italiana nel nuovo contesto globale, anche con riferimento alla fase pandemica e gli sviluppi successivi.
E' richiesta una buona conoscenza della Macroeconomia (insegnamento propedeutico).
Lezioni frontali
Parte I: Modelli, teorie e politiche 1. Economia politica e politica economica. I modelli macroeconomici 2. Teoria della politica economica 3. Tipologia delle politiche economiche 4. Le politiche economiche keynesiane 5. L’intervento pubblico in economia: teorie ed evidenze empiriche Parte II: Patologie e ruolo delle politiche economiche 6. Disoccupazione e mercato del lavoro 7. I monetaristi ed il dibattito sulle politiche di stabilizzazione 8. Inflazione e politiche disinflazionistiche 9. Le aspettative razionali e la credibilità delle politiche economiche Parte III: Politica monetaria e politica fiscale 10. La politica monetaria: obiettivi, strategie e teorie sul central banking 11. La politica fiscale, la sostenibilità del debito pubblico e le politiche di rientro 12. Politiche macroeconomiche economia aperta Parte IV: L’economia mondiale: crescita e globalizzazione 13. Crescita e sviluppo nel mondo 14. Globalizzazione e politiche commerciali in economia aperta Parte V: L’integrazione economica europea 15. Il processo d’integrazione nell’UE: dall’unione doganale al mercato unico. Il bilancio dell’UE 16. Il Trattato di Maastricht e la “Unione economica e monetaria” europea 17. L'UE e le crisi: dalla Grande Recessione agli shock della pandemia e delle guerre Parte VI: Le politiche economiche nell'Eurozona 18. La Bce e la politica monetaria europea 19. Le politiche di bilancio: dal Patto di Stabilità al Next Generation EU Parte VII: I problemi dell’economia italiana 20. La lenta crescita ed i problemi strutturali dell’economia italiana
Modalità d'esame
Esame scritto (orale facoltativo per chi supera un certo punteggio allo scritto). Maggiori dettagli sono inseriti nella piattaforma Unistudium, sezione dedicata a questo specifico insegnamento.
Testi di riferimento
MARELLI E. e SIGNORELLI M. (2025) “POLITICA ECONOMICA. Le politiche in tempi di grandi shock e instabilità geopolitiche, Giappichelli Editore, Torino.
Gli obiettivi del corso sono: - comprendere il ruolo dei retailers nei moderni mercati - comprendere le principali strategie competitive dell'impresa commerciale - comprendere le strategie di marketing dell'impresa…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso sono: - comprendere il ruolo dei retailers nei moderni mercati - comprendere le principali strategie competitive dell'impresa commerciale - comprendere le strategie di marketing dell'impresa commerciale - comprendere la gestione della multicanalità - comprendere i principale tratti della relazione tra industria e distribuzione
Programma
I canali distributivi rappresentano il fondamentale raccordo tra produzione e consumo, in termini di flusso di prodotti e di informazioni. Il corso affronta le strategie e le leve operative dell'attività dei moderni retailers
Lo studente deve conoscere le strategie e i principali strumenti di management delle imprese. Tali conoscenze sono considerate acquisite tramite il preventivo sostenimento dell'esame di Economia e Gestione delle Imprese (se propedeutico in base al piano di studi dello studente)
Lezioni frontali Case studies Project work Seminari
A. Il settore commerciale, la filiera e il consumatore: • Analisi della struttura del settore commerciale e delle funzioni che esso svolge • Analisi del consumatore nel retail • Studio dei rapporti tra industria e distribuzione B. Il marketing nel retailing: • Gestione degli spazi di vendita • Gestione della marca del distributore • Gestione del customer service • Strategia di localizzazione nel retail • Strategia di prezzi nel retail • Politiche di comunicazione C. Evoluzione e innovazione dei canali distributivi: • La sostenibilità nel retailing • Gli impatti del cambiamento sociale e tecnologico nel retailing
Modalità d'esame
Prova Scritta La prova scritta è costituita da quattro domande a risposta aperta inerente il materiale didattico indicato nel programma. La durata della prova scritta è di 1 ora. Gli studenti Erasmus possono scegliere per una prova orale in lingua italiana o inglese Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Retail marketing di Ennis, Risso, Sansone e Scafarto, McGraw-Hill, 2021 Ad esclusione dei capitoli 3 e 12
Conoscere fattori e dinamiche della storia economica europea e mondiale, a partire dall'avvento dell'industrializzazione moderna; aggiornarne il quadro interpretativo in una prospettiva di "global history"; acquisire gli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscere fattori e dinamiche della storia economica europea e mondiale, a partire dall'avvento dell'industrializzazione moderna; aggiornarne il quadro interpretativo in una prospettiva di "global history"; acquisire gli strumenti concettuali per l'approccio alle problematiche dello sviluppo economico e sociale nel mondo contemporaneo. Il corso ha l'obiettivo di offrire agli studenti gli strumenti di conoscenza adeguati a comprendere il processo che ha condotto la società occidentale dall'egemonia al confronto con il mondo globale in cui oggi siamo immersi.
Programma
Conoscere fattori e dinamiche della storia economica europea e mondiale, a partire dall'avvento dell'industrializzazione moderna; aggiornarne il quadro interpretativo in una prospettiva di "global history"; acquisire gli strumenti concettuali per l'approccio alle problematiche dello sviluppo economico e sociale nel mondo contemporaneo. Nell’ambito del corso una particolare attenzione verrà rivolta alla storia economica dell’Europa e dell’Unione Europea.
Nessuno
Lezioni frontali
La prima rivoluzione industriale: Inghilterra (XVIII-XIX secolo) La seconda rivoluzione industriale: Germania, Stati Uniti, Giappone La prima globalizzazione (1850-1920) La prima guerra mondiale e le sue conseguenze (la grande depressione, la seconda guerra mondiale) L’economia mondiale dopo la Seconda Guerra Mondiale (nuovo ordine, la ricostruzione europea) L’URSS e gli stati socialisti Lo stato sociale L’integrazione economica europea La fine del colonialismo Il capitalismo finanziario nell’ultimo trentennio L’industrializzazione del mondo La globalizzazione dopo la seconda guerra mondiale L’economia dei paesi emergenti.
Modalità d'esame
Per gli studenti frequentanti: stesura di elaborati scritti durante il Corso, con discussione finale degli elaborati in forma orale in uno degli appelli ufficiali dell’insegnamento. Studenti non frequentanti: colloquio orale della durata di circa venti minuti. Per gli studenti internazionali ed Erasmus: gli esami possono essere sostenuti anche in inglese, francese e spagnolo. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Studenti frequentanti: i testi di riferimento vengono forniti dal docente nel corso delle lezioni e sono disponibili nella pagina Unistudium dell’insegnamento. Gli studenti non frequentanti dovranno prepararsi studiando i seguenti testi: 1) Nathan Rosenberg, Luther E. Birdzell, Come l’Occidente è diventato ricco. Le trasformazioni economiche del mondo industriale, Bologna, Il Mulino, 1988; 2) Francesca Fauri, L’Unione Europea. Una storia economica, Bologna, il Mulino, 2017; 3) Francesca Fauri, Il Piano Marshall e l’Italia, Bologna, il Mulino, 2010. Per gli studenti internazionali ed Erasmus: il docente può fornire testi anche in lingua inglese, francese, spagnola.
Codice insegnamento 419269
TEORIA MATEMATICA DEL PORTAFOGLIO3° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAT-04/A · 0 file
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