Corso di laurea

Scienze dei servizi giuridici

Università degli Studi di Perugia · 93 materie · 7 file condivisi

La laurea in Scienze dei servizi giuridici attesta la conoscenza dell'ordinamento giuridico nei suoi aspetti essenziali. Il corso offre le basi metodologiche per l'analisi della realtà istituzionale ed economica; consente in particolare l'approfondimento delle tematiche relative all'ordinamento giudiziario ed amministrativo e al diritto del lavoro, fornendo le basi per intraprendere la carriera di funzionario nelle pubbliche amministrazioni e nelle imprese sia pubbliche che private. La laurea fornisce altresì le basi per l'accesso al percorso formativo necessario per la professione di consulente del lavoro. Al termine del corso si acquisiranno anche adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione anche con strumenti e metodi informatici e telematici.

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Materie del corso

Biogiuridica 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Il Corso si ripromette di consentire ai discenti un approfondimento degli ineludibili risvolti giuridici delle principali sfide etiche ed antropologiche che le nuove tecnologie applicate al bios umano implicano. In…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si ripromette di consentire ai discenti un approfondimento degli ineludibili risvolti giuridici delle principali sfide etiche ed antropologiche che le nuove tecnologie applicate al bios umano implicano. In stretto dialogo con le acquisizioni di diritto privato e diritto costituzionale inerenti la tutela della persona e dei suoi diritti fondamentali, il Corso mira a formare negli studenti una mentalità riflessiva e critica nei riguardi di temi e problemi sempre più al centro della discussione etico-politica.

Programma

Il Corso mira a preparare i discenti sulle principali tematiche giuridiche derivanti dal dibattito bioetico contemporaneo. Si concentra in particolare sulla biogiuridica all’inizio ed alla fine della vita umana, su alcune questioni di bioetica e biogiuridica animale ed ambientale, sui riflessi dell’economia e della politica negli ambiti bioetici e biogiuridici.

Nozioni di base di cultura e storia occidentale; superamento degli esami di Filosofia del Diritto, Diritto Privato, Diritto Costituzionale.

Didattica frontale, analisi di casi, eventuale supporto di slides e filmati per la discussione.

Il corso, dopo aver chiarito alcune nozioni e distinzioni fondamentali, si dedicherà all’analisi delle principali questioni problematiche relative alla bioetica all’inizio ed alla fine della vita umana, sempre con riguardo ai risvolti giuridici delle sfide suscitate dalle biotecnologie e dalla medicina tecnologica. Non verranno altresì trascurati i profili giusprivatistici e giuspubblicistici più rilevanti (nozione di soggetto di diritti, diritti fondamentali della persona umana, legislazione e giurisprudenza in materia). La riflessione su temi e problemi non sarà mai disgiunta dall’analisi e dalla discussione di casi tratti dall’esperienza vissuta.

Modalità d'esame

Esame orale.

Testi di riferimento

C. Sartea, Elementi di biogiuridica, Giappichelli, Torino, 2026 (in corso di stampa); L. Palazzani, Biogiuridica. Teorie, questioni, analisi, Giappichelli, Torino, 2025 (parti indicate a lezione).

Codice insegnamento 490556

Coding, Big Data E Intelligenza Artificiale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file
DIRITTO COSTITUZIONALE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-05/A · 3 file
Archivio Globale

Il corso di Diritto costituzionale mira a favorire l’acquisizione da parte dello studente delle nozioni fondamentali del diritto pubblico e costituzionale nonché delle dinamiche attuali che coinvolgono il sistema delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Diritto costituzionale mira a favorire l’acquisizione da parte dello studente delle nozioni fondamentali del diritto pubblico e costituzionale nonché delle dinamiche attuali che coinvolgono il sistema delle fonti e le garanzie dei diritti

Programma

Il corso di Diritto costituzionale (9 cfu) si propone di ricostruire le trasformazioni in atto nell'ordinamento costituzionale italiano, con particolare attenzione per le vicende che interessano l'ordinamento dello Stato, l'organizzazione dei poteri costituzionali, gli organi di garanzia e le fonti del diritto (sovranazionali, nazionali e regionali).

Per lo studio del Diritto costituzionale è importante avere una buona cultura generale e può essere molto utile conoscere l'evoluzione storica delle istituzioni repubblicane e del processo di integrazione europea.

E' un Corso misto (blended: Lezioni frontali e lezioni/materiali in modalità e-Learning) Per gli studenti con disabilità e/o DSA si seguono le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti La docente è disponibile a fornire a studenti lavoratori e a studenti impegnati nel programma Erasmus le informazioni indispensabili in merito alla organizzazione del corso e ai testi consigliati per lo studio della materia.

1.Le LEZIONI FRONTALI (36 ore) avranno ad oggetto, in particolare, i seguenti ambiti tematici: L'ordinamento costituzionale repubblicano. Rapporto tra ordinamenti.- Stato e sovranità. Modi di esercizio della sovranità. Rappresentanza politica e partecipazione popolare. Il sistema elettorale. La Repubblica tra Stato, regioni ed enti locali. Regionalismo e federalismo.- La forma di governo italiana.- L'organizzazione dei poteri. Il Parlamento: organizzazione e funzioni. Il Governo. Principi costituzionali sulla P.A.- Il Presidente della Repubblica: ruolo e funzioni. Il potere giudiziario: organizzazione e garanzie. La riforma dell'ordinamento giudiziario.- Autorità e libertà. Le garanzie dei diritti fondamentali.- La tutela giurisdizionale dei diritti. Le giurisdizioni.- La giustizia costituzionale. Organizzazione e funzioni della Corte costituzionale. Le decisioni della Corte costituzionale. Il sistema delle fonti. La Costituzione e le altre fonti di rango costituzionale. Riserva di legge. Le fonti primarie. Le fonti secondarie e la delegificazione. Le fonti comunitarie. Le fonti dell'ordinamento regionale. Le fonti fatto. Fonti atipiche e leggi rinforzate. La composizione delle fonti in sistema: i criteri per la risoluzione delle antinomie. 2. Le lezioni registrate erogate in modalità eLearning sono disponibili all’interno della piattaforma UNISTUDIUM. Le ore TD (12) saranno impegnate per l'aggiornamento di alcune delle dispense disponibili nel sito UNISTUDIUM

Modalità d'esame

L'Esame è orale. Il colloquio mira a verificare in particolare: 1. la conoscenza acquisita dei principi e degli istituti fondamentali del diritto pubblico/costituzionale; 2. la capacità dello studente di argomentare e di condurre un ragionamento. La durata dell'esame può variare in relazione all'andamento del colloquio.

Testi di riferimento

A.PISANESCHI, Diritto costituzionale, G.Giappichelli, ultima ed. Il testo aggiornato della Costituzione e alcune leggi fondamentali del diritto pubblico sono disponibili nella piattaforma UNISTUDIUM. All’interno della suddetta piattaforma sono altresì disponibili lezioni (registrate dalla prof.sa L.Cassetti ) e una serie di dispense (formato pdf)che intendono fornire una guida all’ apprendimento dei concetti e delle nozioni fondamentali. Le dispense costituiscono un supporto e NON sostituiscono l’analisi e lo studio del libro sopra indicato.

Codice insegnamento P948572421

DIRITTO COSTITUZIONALE 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-05/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso di Diritto costituzionale mira a favorire l’acquisizione da parte dello studente delle nozioni fondamentali del diritto pubblico e costituzionale nonché delle dinamiche attuali che coinvolgono il sistema delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Diritto costituzionale mira a favorire l’acquisizione da parte dello studente delle nozioni fondamentali del diritto pubblico e costituzionale nonché delle dinamiche attuali che coinvolgono il sistema delle fonti e le garanzie dei diritti

Programma

Il corso di Diritto costituzionale (9 cfu) si propone di ricostruire le trasformazioni in atto nell'ordinamento costituzionale italiano, con particolare attenzione per le vicende che interessano l'ordinamento dello Stato, l'organizzazione dei poteri costituzionali, gli organi di garanzia e le fonti del diritto (sovranazionali, nazionali e regionali).

Per lo studio del Diritto costituzionale è importante avere una buona cultura generale e può essere molto utile conoscere l'evoluzione storica delle istituzioni repubblicane e del processo di integrazione europea.

E' un Corso misto (blended: Lezioni frontali e lezioni/materiali in modalità e-Learning) Per gli studenti con disabilità e/o DSA si seguono le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti La docente è disponibile a fornire a studenti lavoratori e a studenti impegnati nel programma Erasmus le informazioni indispensabili in merito alla organizzazione del corso e ai testi consigliati per lo studio della materia.

1.Le LEZIONI FRONTALI (36 ore) avranno ad oggetto, in particolare, i seguenti ambiti tematici: L'ordinamento costituzionale repubblicano. Rapporto tra ordinamenti.- Stato e sovranità. Modi di esercizio della sovranità. Rappresentanza politica e partecipazione popolare. Il sistema elettorale. La Repubblica tra Stato, regioni ed enti locali. Regionalismo e federalismo.- La forma di governo italiana.- L'organizzazione dei poteri. Il Parlamento: organizzazione e funzioni. Il Governo. Principi costituzionali sulla P.A.- Il Presidente della Repubblica: ruolo e funzioni. Il potere giudiziario: organizzazione e garanzie. La riforma dell'ordinamento giudiziario.- Autorità e libertà. Le garanzie dei diritti fondamentali.- La tutela giurisdizionale dei diritti. Le giurisdizioni.- La giustizia costituzionale. Organizzazione e funzioni della Corte costituzionale. Le decisioni della Corte costituzionale. Il sistema delle fonti. La Costituzione e le altre fonti di rango costituzionale. Riserva di legge. Le fonti primarie. Le fonti secondarie e la delegificazione. Le fonti comunitarie. Le fonti dell'ordinamento regionale. Le fonti fatto. Fonti atipiche e leggi rinforzate. La composizione delle fonti in sistema: i criteri per la risoluzione delle antinomie. 2. Le lezioni registrate erogate in modalità eLearning sono disponibili all’interno della piattaforma UNISTUDIUM. Le ore TD (12) saranno impegnate per l'aggiornamento di alcune delle dispense disponibili nel sito UNISTUDIUM

Modalità d'esame

L'Esame è orale. Il colloquio mira a verificare in particolare: 1. la conoscenza acquisita dei principi e degli istituti fondamentali del diritto pubblico/costituzionale; 2. la capacità dello studente di argomentare e di condurre un ragionamento. La durata dell'esame può variare in relazione all'andamento del colloquio.

Testi di riferimento

A.PISANESCHI, Diritto costituzionale, G.Giappichelli, ultima ed. Il testo aggiornato della Costituzione e alcune leggi fondamentali del diritto pubblico sono disponibili nella piattaforma UNISTUDIUM. All’interno della suddetta piattaforma sono altresì disponibili lezioni (registrate dalla prof.sa L.Cassetti ) e una serie di dispense (formato pdf)che intendono fornire una guida all’ apprendimento dei concetti e delle nozioni fondamentali. Le dispense costituiscono un supporto e NON sostituiscono l’analisi e lo studio del libro sopra indicato.

Codice insegnamento P616416720

DIRITTO PRIVATO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una solida conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto privato patrimoniale e della struttura essenziale del codice civile. Tali conoscenze consentiranno loro di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una solida conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto privato patrimoniale e della struttura essenziale del codice civile. Tali conoscenze consentiranno loro di comprendere il contesto giuridico entro cui opera il sistema economico di mercato e sono regolate le relazioni interpersonali, e di applicare gli istituti fondamentali del diritto privato all’analisi di prototipi negoziali e alla soluzione di problemi giuridici concreti

Programma

Nozioni generali del diritto privato; conoscenza del contenuto del codice civile (Libri I, III, IV e VI) con esclusione dei Libri II e V.

Per affrontare proficuamente il corso, gli studenti devono possedere le conoscenze di cultura generale normalmente acquisite nel percorso scolastico, nonché un’adeguata padronanza della lingua italiana, e avere sviluppato capacità logico-argomentative

Lezioni frontali e esercitazioni pratiche

Società e diritto; fonti del diritto positivo; interpretazione e applicazione della legge; il rapporto giuridico; i diritti assoluti; i diritti relativi; la responsabilità patrimoniale; le fonti di obbligazione; gli atti unilaterali; i fatti illeciti; la tutela dei diritti; i contratti di alienazione di beni.

Modalità d'esame

La prova finale consiste in un esame orale; le domande vertono sul programma come descritto dal docente nella relativa scheda, avendo riguardo alla conoscenza della materia, alla capacità di ragionamento, alla logicità dell’argomentazione e all’apprendimento della metodologia propria del singolo insegnamento, la durata dell’esame varia secondo l’andamento della prova.

Testi di riferimento

In via alternativa, a scelta dello studente: P. Perlingieri, Istituzioni di diritto civile, ESI, Napoli, ultima edizione, oppure M. Paradiso, Manuale di diritto privato - Rapporti patrimoniali, Giappichelli, 2026, limitatamente alle sezioni e ai capitoli compresi nel programma. Lo studio del testo di riferimento deve essere necessariamente integrato dalla consultazione di un codice civile aggiornato. Si consiglia R. Pucella, Codice civile per la didattica e lo studio, Giappichelli 2025, libri 1, 3, 4 e 6. Per gli studenti con disabilità e/o DSA si seguono le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti

Codice insegnamento P793249210

DIRITTO PRIVATO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file
Archivio Globale

Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una solida conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto privato patrimoniale e della struttura essenziale del codice civile. Tali conoscenze consentiranno loro di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una solida conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto privato patrimoniale e della struttura essenziale del codice civile. Tali conoscenze consentiranno loro di comprendere il contesto giuridico entro cui opera il sistema economico di mercato e sono regolate le relazioni interpersonali, e di applicare gli istituti fondamentali del diritto privato all’analisi di prototipi negoziali e alla soluzione di problemi giuridici concreti

Programma

Nozioni generali del diritto privato; conoscenza del contenuto del codice civile (Libri I, III, IV e VI) con esclusione dei Libri II e V.

Per affrontare proficuamente il corso, gli studenti devono possedere le conoscenze di cultura generale normalmente acquisite nel percorso scolastico, nonché un’adeguata padronanza della lingua italiana, e avere sviluppato capacità logico-argomentative

Lezioni frontali e esercitazioni pratiche

Società e diritto; fonti del diritto positivo; interpretazione e applicazione della legge; il rapporto giuridico; i diritti assoluti; i diritti relativi; la responsabilità patrimoniale; le fonti di obbligazione; gli atti unilaterali; i fatti illeciti; la tutela dei diritti; i contratti di alienazione di beni.

Modalità d'esame

La prova finale consiste in un esame orale; le domande vertono sul programma come descritto dal docente nella relativa scheda, avendo riguardo alla conoscenza della materia, alla capacità di ragionamento, alla logicità dell’argomentazione e all’apprendimento della metodologia propria del singolo insegnamento, la durata dell’esame varia secondo l’andamento della prova.

Testi di riferimento

In via alternativa, a scelta dello studente: P. Perlingieri, Istituzioni di diritto civile, ESI, Napoli, ultima edizione, oppure M. Paradiso, Manuale di diritto privato - Rapporti patrimoniali, Giappichelli, 2026, limitatamente alle sezioni e ai capitoli compresi nel programma. Lo studio del testo di riferimento deve essere necessariamente integrato dalla consultazione di un codice civile aggiornato. Si consiglia R. Pucella, Codice civile per la didattica e lo studio, Giappichelli 2025, libri 1, 3, 4 e 6. Per gli studenti con disabilità e/o DSA si seguono le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti

Codice insegnamento P891658653

Diritto Costituzionale E Tecnologia Digitale 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-05/A · 0 file

Il corso di Diritto costituzionale mira a favorire l’acquisizione da parte dello studente delle nozioni fondamentali del diritto pubblico e costituzionale nonché delle dinamiche attuali che coinvolgono il sistema delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Diritto costituzionale mira a favorire l’acquisizione da parte dello studente delle nozioni fondamentali del diritto pubblico e costituzionale nonché delle dinamiche attuali che coinvolgono il sistema delle fonti e le garanzie dei diritti

Programma

Il corso di Diritto costituzionale (9 cfu) si propone di ricostruire le trasformazioni in atto nell'ordinamento costituzionale italiano, con particolare attenzione per le vicende che interessano l'ordinamento dello Stato, l'organizzazione dei poteri costituzionali, gli organi di garanzia e le fonti del diritto (sovranazionali, nazionali e regionali).

Per lo studio del Diritto costituzionale è importante avere una buona cultura generale e può essere molto utile conoscere l'evoluzione storica delle istituzioni repubblicane e del processo di integrazione europea.

E' un Corso misto (blended: Lezioni frontali e lezioni/materiali in modalità e-Learning) Per gli studenti con disabilità e/o DSA si seguono le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti La docente è disponibile a fornire a studenti lavoratori e a studenti impegnati nel programma Erasmus le informazioni indispensabili in merito alla organizzazione del corso e ai testi consigliati per lo studio della materia.

1.Le LEZIONI FRONTALI (36 ore) avranno ad oggetto, in particolare, i seguenti ambiti tematici: L'ordinamento costituzionale repubblicano. Rapporto tra ordinamenti.- Stato e sovranità. Modi di esercizio della sovranità. Rappresentanza politica e partecipazione popolare. Il sistema elettorale. La Repubblica tra Stato, regioni ed enti locali. Regionalismo e federalismo.- La forma di governo italiana.- L'organizzazione dei poteri. Il Parlamento: organizzazione e funzioni. Il Governo. Principi costituzionali sulla P.A.- Il Presidente della Repubblica: ruolo e funzioni. Il potere giudiziario: organizzazione e garanzie. La riforma dell'ordinamento giudiziario.- Autorità e libertà. Le garanzie dei diritti fondamentali.- La tutela giurisdizionale dei diritti. Le giurisdizioni.- La giustizia costituzionale. Organizzazione e funzioni della Corte costituzionale. Le decisioni della Corte costituzionale. Il sistema delle fonti. La Costituzione e le altre fonti di rango costituzionale. Riserva di legge. Le fonti primarie. Le fonti secondarie e la delegificazione. Le fonti comunitarie. Le fonti dell'ordinamento regionale. Le fonti fatto. Fonti atipiche e leggi rinforzate. La composizione delle fonti in sistema: i criteri per la risoluzione delle antinomie. 2. Le lezioni registrate erogate in modalità eLearning sono disponibili all’interno della piattaforma UNISTUDIUM. Le ore TD (12) saranno impegnate per l'aggiornamento di alcune delle dispense disponibili nel sito UNISTUDIUM

Modalità d'esame

L'Esame è orale. Il colloquio mira a verificare in particolare: 1. la conoscenza acquisita dei principi e degli istituti fondamentali del diritto pubblico/costituzionale; 2. la capacità dello studente di argomentare e di condurre un ragionamento. La durata dell'esame può variare in relazione all'andamento del colloquio.

Testi di riferimento

A.PISANESCHI, Diritto costituzionale, G.Giappichelli, ultima ed. Il testo aggiornato della Costituzione e alcune leggi fondamentali del diritto pubblico sono disponibili nella piattaforma UNISTUDIUM. All’interno della suddetta piattaforma sono altresì disponibili lezioni (registrate dalla prof.sa L.Cassetti ) e una serie di dispense (formato pdf)che intendono fornire una guida all’ apprendimento dei concetti e delle nozioni fondamentali. Le dispense costituiscono un supporto e NON sostituiscono l’analisi e lo studio del libro sopra indicato.

Codice insegnamento 404754

Diritto Pubblico Romano 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-15/A · 0 file

Conoscenza delle strutture di governo e delle fonti relative all’esperienza giuridica romana. Acquisizione di competenze nell’uso della terminologia e delle categorie giuridiche. Sviluppo della capacità analitica di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza delle strutture di governo e delle fonti relative all’esperienza giuridica romana. Acquisizione di competenze nell’uso della terminologia e delle categorie giuridiche. Sviluppo della capacità analitica di problematiche giuridiche.

Programma

Introduzione alla conoscenza della costituzione romana, affrontando in maniera critica le problematiche connesse alle diverse forme di governo succedutesi nella storia di Roma, delle strutture amministrative, della repressione criminale, delle fonti del diritto e della giurisprudenza.

Per comprendere gli argomenti trattati nel corso e raggiungere gli obbiettivi di apprendimento, lo studente deve avere una base di cultura generale e possedere conoscenze essenziali di storia antica.

Il corso è organizzato utilizzando le seguenti modalità: - lezioni frontali con l'ausilio della proiezione di slides; - materiali didattici di supporto allo studio (slide; video; link a siti di interesse) resi disponibili online dal docente su piattaforma UNISTUDIUM.

Il programma d'insegnamento ha ad oggetto i fatti, le cause, le interpretazioni che attengono all'origine, allo sviluppo e alle sopravvivenze della civitas romana, abbracciando un arco temporale che si estende dalla nascita di Roma (VIII sec. a.C.) al regno di Giustiniano (VI sec. d.C.). I temi trattati sono: le fonti di produzione e di cognizione del diritto romano in relazione alla periodizzazione della storia del diritto romano; la nascita e lo sviluppo dell’attività giurisprudenziale; la costituzione monarchica; la costituzione repubblicana; l’amministrazione dell’Italia e delle province; la costituzione del Principato e l’amministrazione dell’impero; l’assetto costituzionale e le strutture amministrative durante il tardo impero; la repressione criminale.

Modalità d'esame

Esame consistente in una prova orale finalizzata ad accertare la conoscenza e la comprensione degli argomenti oggetto dell'insegnamento, nonché a valutare la capacità di ragionamento e di argomentazione. La durata dell'esame varia secondo l'andamento della prova.

Testi di riferimento

G. CRIFÒ, Lezioni di storia del diritto romano, V ed., Monduzzi, Bologna 2010, con esclusione dei §§ 26-29 (pp. 101-119); 42 (pp. 171-179); 57 (pp. 240-248); (71-82 (pp. 342-406), di cui è necessaria l'attenta lettura, e, inoltre, le dispense integrative facenti parte del programma di esame e disponibili su piattaforma UNISTUDIUM.

Codice insegnamento 424568

ECONOMIA AZIENDALE 1° anno · Annuale · 12 CFU · ECON-06/A · 0 file
Archivio Globale

Il presente modulo si concentra sugli aspetti teorici alla base della economia aziendale. Viene quindi analizzata l'economia aziendale in rapporto ai bisogni e le aspirazioni dell'uomo in un mutevole contesto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il presente modulo si concentra sugli aspetti teorici alla base della economia aziendale. Viene quindi analizzata l'economia aziendale in rapporto ai bisogni e le aspirazioni dell'uomo in un mutevole contesto ambientale e sociale. I sistemi di trasformazione sotto un profilo produttivo, economico e finanziario sono aspetti chiave per la comprensione di questo primo modulo.

Il presente modulo approfondisce aspetti chiave dell'economia aziendale con riferimento alla funzione imprenditoriale, alla strategia aziendale e alla gestione in rapporto alle nuove tendenze di innovazione e sostenibilità d'impresa

Programma

  • Comprensione delle attività economiche - Studio e approfondimento del business - La gestione, l'organizzazione e la rilevazione

Comprensione della funzione imprenditoriale; Riconoscimento delle Istituzioni e delle loro caratteristiche ;Introduzione alla strategia aziendale e alla gestione della performance; La governance aziendale

nessuno

nessuno

Lezioni frontali, Analisi di casi studio, Letture di testi di specializzazione, Assegnazione di lavori individuali e di gruppo

Lezioni frontali Analisi di casi studio Letture di testi di specializzazione Assegnzione di lavori individuali e di gruppo

  • Le attività economiche - Il concetto di valore - Costi e ricavi - La Ricchezza, il Risparmio e l'Investimento - Il Business - Il ciclo di vita del prodotto - I sistemi di trasformazione
  • L'imprenditore e l'azienda - La logica delle imprese e le diverse Istituzioni - La funzione manageriale e la pianificazione strategica - Efficienza e gestione della performance - La corporate governance - La governance sostenibile

Modalità d'esame

Esame scritto o orale

esame scritto o orale

Testi di riferimento

Rangone A. (2026) Teoria Generale dell'Impresa. KDP

Rangone A. (2026) Teoria Generale dell'Impresa. KDP

Codice insegnamento P910815991

ECONOMIA POLITICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-01/A · 1 file
Archivio Globale

E' atteso che lo studente del corso di Economia politica sappia interpretare i meccanismi sottostante il sistema economico, dare soluzione a problemi che riguardano forme di mercato concorrenziali e non, e di valutare le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

E' atteso che lo studente del corso di Economia politica sappia interpretare i meccanismi sottostante il sistema economico, dare soluzione a problemi che riguardano forme di mercato concorrenziali e non, e di valutare le principali politiche monetarie e fiscali messe in atto dalle corrispondenti istituzioni (Banca Centrale e Governo).

Programma

Gli studenti internazionali ed Erasmus sono invitati a seguire il corso. Letture e altri materiali didattici sono disponibili anche in lingua inglese; gli esami scritti e/o orali, come indicato nel programma dell’insegnamento, possono essere sostenuti in inglese. Il corso di Economia Politica si articola nelle due grandi branche della microeconomia e macroeconomia consentendo di acquisire 9 crediti formativi. I principali argomenti delle lezioni sono: teoria della domanda, costi e produzione, alcune forme di mercato, la teoria dei giochi, l’equilibrio economico generale, l’equilibrio e le funzioni macroeconomiche, modelli di crescita economica, il ruolo del settore pubblico, inflazione e disoccupazione, politiche di stabilizzazione macroeconomiche. In particolare, nella seconda parte del corso si approfondiranno alcuni problemi metodologici dell’intervento pubblico in economia.

Non ci sono particolari prerequisiti specifici per il corso di Economia Politica. Comunque, si richiede una conoscenza di base della matematica

Il corso è svolto attraverso lezioni frontali ed integrato da esercitazioni.

1. Introduzione all’economia politica 2. Scelte e preferenze del consumatore 3. Domanda individuale e di mercato 4. Applicazioni teoria della domanda 5. Teoria dell'impresa: produzione 6. Analisi dei costi 7. Concorrenza perfetta 8. Monopolio 9. Oligopolio 10. Teoria dei giochi 11. Equilibrio economico generale 12. La misurazione della macroeconomia 13. Domanda e offerta aggregata 14. Consumo 15 Investimenti 16. Domanda di moneta 17. Equilibrio macroeconomico 18. Mercato del lavoro 19. Inflazione e disoccupazione 20. Banca centrale e Moneta

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma scritta (due prove scritte in classe: intermedia e finale), ed un eventuale esame orale, che consiste in domande brevi e nello svolgimento argomentato di temi. L'esame scritto comprende esercizi, domande aperte e una serie di domande a risposta multipla per una durata complessiva di due ore. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Economia (2019) Paul A. Samuelson, William D. Nordhaus, Carlo A. Bollino. McGraw-Hill, Milano (2019).

Codice insegnamento P153322278

Elementi Di Diritto Privato Romano 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-15/A · 0 file

Conoscenza istituzionale del diritto e del processo privato romano. Acquisizione della terminologia e delle categorie giuridiche di base.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza istituzionale del diritto e del processo privato romano. Acquisizione della terminologia e delle categorie giuridiche di base.

Programma

Le lezioni riguardano: il diritto delle persone, i diritti reali, le obbligazioni, il processo privato.

Lo studente deve possedere una buona cultura generale.

Il corso è organizzato utilizzando le seguenti modalità: - lezioni frontali; - materiali didattici resi disponibili online dal docente su piattaforma UniStudium.

Il corso ha per oggetto il processo privato e le situazioni giuridiche soggettive attraverso esso tutelate inerenti alle persone, ai beni, alle obbligazioni. Introduce alla conoscenza elementare di concetti e categorie giuridiche, tracciando un profilo essenziale del diritto privato romano.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finalizzata ad accertare la conoscenza e la comprensione degli argomenti oggetto dell’insegnamento. La durata dell'esame varia secondo l’andamento della prova.

Testi di riferimento

M. MARRONE, Manuale di diritto privato romano, Giappichelli, Torino 2004

Codice insegnamento 490559

Elementi Di Statistica 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · STAT-01/A · 0 file

Fornire le conoscenze necessarie per produrre, reperire, interpretare, valutare criticamente ed analizzare dati relativi a fenomeni collettivi di interesse generale. Fornire gli strumenti per reperire dati statistici per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze necessarie per produrre, reperire, interpretare, valutare criticamente ed analizzare dati relativi a fenomeni collettivi di interesse generale. Fornire gli strumenti per reperire dati statistici per far fronte alle esigenze conoscitive del giornalismo investigativo. Fornire allo studente gli strumenti per saper valutare criticamente la qualità dei dati, saperli analizzare per estrarre l'informazione necessaria attorno alla quale costruire un articolo e, quindi, saper costruire e comunicare informazione quantitativa. Rendere lo studente in grado di fornire valutazioni basate su evidenze quantitative con un buon livello di autonomia, rendendolo cosciente delle criticità e della complessità del processo di produzione dell'informazione.

Programma

Evoluzione storica del concetto di Data journalism. Strumenti base per leggere e commentare dati statistici con spirito critico. Rappresentazione grafica di dati statistici. Elementi base di statistica descrittiva. Statistiche ufficiali. Focus su fenomeni collettivi di interesse generale

Gli strumenti più tecnici di analisi dei dati e di statistica verranno introdotti durante il corso. È utile, ma non indispensabile, avere familiarità con concetti matematici di base - quali proporzioni, percentuali e rappresentazione nel piano cartesiano - nonché con il software Excel.

Lezioni frontali teoriche e sessioni pratiche di utilizzo strumenti di analisi e visualizzazione dati (es. foglio di calcolo, Datawrapper). Gli argomenti fondamentali del corso saranno introdotti con focus su fenomeni reali, da cui estrarre e presentare i concetti teorici sottostanti. Le presentazioni utilizzate a lezione e i casi pratici affrontati sono resi disponibili sulla piattaforma Unistudium

Data journalism: concetti fondamentali ed evoluzione storica Elementi base di statistica descrittiva (indici di posizione, indici di variabilità, covarianza, correlazione) Rapporti statistici, numeri indice semplici e complessi, strumenti di misurazione di variazioni di un fenomeno nel tempo e nello spazio Rappresentazione grafica di dati statistici semplici e complessi. Struttura e pianificazione di un sondaggio: cenni al campionamento e all’inferenza statistica. Statistiche ufficiali e ISTAT. Focus su fenomeni collettivi di interesse generale: inflazione, flussi elettorali, astensionismo elettorale, ecc.

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti sono previste due prove scritte (una intermedia e una finale) e una prova orale facoltativa. Le prove scritte contengono sia quesiti teorici, che quesiti più tecnici/pratici con esemplificazioni di situazioni reali, interpretazione e talvolta analisi dati. I primi sono volti a valutare il grado di conoscenza delle metodologie e degli strumenti di analisi, mentre i secondi intendono valutare la capacità di scegliere ed utilizzare tali metodologie e strumenti per risolvere problematiche concrete. Ciascuna prova scritta si considera superata con un punteggio pari o superiore a 16. Qualora la media delle due prove scritte sia inferiore a 18, è obbligatorio sostenere una prova orale, che consiste in una discussione della prova scritta volta a valutare eventuali criticità o carenze emerse. Se la media delle prove scritte è pari o superiore a 18, la prova orale è facoltativa. Per gli studenti non frequentanti è prevista una prova scritta e una prova orale. La prova scritta contiene sia quesiti teorici, che quesiti più tecnici/pratici con esemplificazioni di situazioni reali interpretazione e talvolta analisi dati (vedi descrizione prova scritta per studenti frequentanti). La prova orale consiste in una discussione della prova scritta volta a valutare eventuali criticità o carenze emerse. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-disabilita

Testi di riferimento

David Spiegelhalter, "L’arte della statistica", Einaudi, 2020 Gianluca Truscello, Federico Rossi, Patrick White, Eduardo Barberis, "Statistica semplice", Egea, 2026 Piergiorgio Corbetta, "La ricerca sociale: metodologia e tecniche" (vol.1-4), Il Mulino, 2015 Altri testi e articoli forniti dal docente.

Codice insegnamento 490562

Elementi di diritto privato romano 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-15/A · 0 file

Conoscenza istituzionale del diritto e del processo privato romano. Acquisizione della terminologia e delle categorie giuridiche di base.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza istituzionale del diritto e del processo privato romano. Acquisizione della terminologia e delle categorie giuridiche di base.

Programma

Le lezioni riguardano: il diritto delle persone, i diritti reali, le obbligazioni, il processo privato.

Lo studente deve possedere una buona cultura generale.

Il corso è organizzato utilizzando le seguenti modalità: - lezioni frontali; - materiali didattici resi disponibili online dal docente su piattaforma UniStudium.

Il corso ha per oggetto il processo privato e le situazioni giuridiche soggettive attraverso esso tutelate inerenti alle persone, ai beni, alle obbligazioni. Introduce alla conoscenza elementare di concetti e categorie giuridiche, tracciando un profilo essenziale del diritto privato romano.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova orale finalizzata ad accertare la conoscenza e la comprensione degli argomenti oggetto dell’insegnamento. La durata dell'esame varia secondo l’andamento della prova.

Testi di riferimento

M. MARRONE, Manuale di diritto privato romano, Giappichelli, Torino 2004

Codice insegnamento 490505

Etica Della Civilta' Tecnologica E Deontologia Giuridica 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Il Corso ha l’obiettivo di favorire nei discenti la riflessione critica sui benefici e le criticità principali della civiltà tecnologica che ormai costituisce l’atmosfera in cui si svolgono le loro esistenze e si…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso ha l’obiettivo di favorire nei discenti la riflessione critica sui benefici e le criticità principali della civiltà tecnologica che ormai costituisce l’atmosfera in cui si svolgono le loro esistenze e si sviluppano gli ordinamenti normativi (giuridico e deontologico in particolare, con specifico riguardo alle professioni giuridiche ed alla loro complessa teleologia). Questo insegnamento si ripromette dunque di sviluppare la capacità critica nell’uso degli strumenti tecnologici, e preservare competenze specialmente preziose nell’ambito delle professioni giuridiche (inventiva e creatività, fedeltà ermeneutica, rigore metodologico, correttezza, responsabilità per le conseguenze delle proprie decisioni ed azioni, sinergia cooperativa, etc.).

Programma

Il Corso affronta le nuove sfide dell’età tecnologica e dell’Antropocene, analizzandone le premesse socioculturali ed antropologiche e soffermandosi sulle sue principali conseguenze nella sfera normativa (etica, giuridica, professionale). La parte di deontologia giuridica, dopo un rapido excursus storico, riflette sulle professioni forensi dal punto di vista teleologico e deontologico.

Cultura generale di storia e filosofia occidentale. Esame di Filosofia del Diritto.

Lezioni frontali con ausilio di diapositive ed eventuali filmati e discussioni in aula.

Dopo l’analisi delle cause remote e prossime dell’affermarsi della civiltà tecnologica (con riflessioni sul concetto di civiltà e di cultura, nonché su quello di tecnica e di tecnologia), anche nel senso del cosiddetto Antropocene, il corso cercherà di sviluppare una lettura critica del progresso legato all’informatizzazione ed alla diffusione della cosiddetta intelligenza artificiale nei vari settori della vita individuale e sociale; infine, verrà proposta un’analisi riflessiva sulle ripercussioni di tali sviluppi nell’ambito delle professioni giuridiche e della loro deontologia.

Modalità d'esame

Colloquio orale. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

C. Sartea, Ecotecnologia. Sfide etico-giuridiche della civiltà tecnologica, Giappichelli, Torino, 2024; C. Sartea, Deontologia. Filosofia del lavoro professionale, Giappichelli, Torino, 2010 (capitoli I, III e V); C. Sartea (a cura di), Pensare l’Antropocene, Giappichelli, Torino, 2026 (in corso di stampa; alcuni capitoli indicati a lezione). Letture consigliate: S. Cotta, La sfida tecnologica, Il Mulino, Bologna, 1968; A. Fabris, La filosofia nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Come ci aiuta a vivere in ambienti tecnologici, Carocci, Roma, 2025; L. Floridi, Etica dell’intelligenza artificiale, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2022. Eventuali adeguamenti del programma per studenti frequentanti e non frequentanti, studenti Erasmus, studenti lavoratori, studenti disabili e/o portatori di DSA, verranno concordati con il Docente negli orari di ricevimento o previo appuntamento da fissare via posta elettronica (scrivere a [email protected]).

Codice insegnamento 404734

FILOSOFIA DEL DIRITTO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-17/A · 0 file
Archivio Globale

Trattandosi di corso fondamentale del primo anno, le lezioni avranno come scopo la formazione nei discenti di una mentalità riflessiva e critica, che colloca gli istituti giuridici nel loro contesto storico e li…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Trattandosi di corso fondamentale del primo anno, le lezioni avranno come scopo la formazione nei discenti di una mentalità riflessiva e critica, che colloca gli istituti giuridici nel loro contesto storico e li approfondisce nel loro sostrato filosofico ed antropologico. All’acquisizione delle informazioni essenziali circa lo sviluppo storico della riflessione teorica sul diritto, si affiancherà l’approfondimento di uno specifico metodo filosofico, che dall’antropologia procede alla fondazione teoretica degli istituti giuridici (e del diritto oggettivo e soggettivo anzitutto). Di validità generale, questo metodo troverà poi applicazione specifica su due versanti cruciali per la loro importanza ed attualità: la dimensione processuale del diritto, e la biogiuridica come risposta alle sfide delle biotecnologie.

Programma

La parte generale del corso è dedicata alla presentazione delle principali dottrine giusfilosofiche, all’esplorazione dell’origine antropologica del diritto, alle relazioni con discipline affini (etica e politica in particolare), nonché alla sua struttura ed alle sue funzioni essenziali, tra le quali in special modo quella processuale. La parte di approfondimento monografico si concentra sui principali problemi giuridici della bioetica ad inizio e fine della vita umana.

Conoscenze generali circa la storia ed il pensiero occidentali. In generale, al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le nozioni generali relative al contesto ambientale e all'organizzazione del territorio, sia sotto l'aspetto fisico sia sotto quello della presenza umana, nozioni queste che lo studente dovrebbe già aver acquisito nel percorso scolastico. Tali prerequisiti sono richiesti sia agli studenti frequentanti che ai non frequentanti.

Didattica frontale con possibile ricorso a slides e filmati esplicativi.

Nel corso verranno presentati i temi e problemi principali della materia in una prospettiva che, come illustra la scelta dei testi, non vuole essere meramente descrittiva o storiografica ma propriamente filosofica, e dunque riflessiva e critica. Ciò non impedirà incursioni meditate nel pensiero di alcuni autori, sebbene l’approccio risulti prevalentemente tematico. La parte monografica approfondirà nella prospettiva della filosofia del diritto illustrata alcune centrali questioni biogiuridiche.

Modalità d'esame

Esame orale, possibile test scritto finale di autovalutazione sull’intero programma in vista dell’esame (a risposte aperte). Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, sempre che ciò sia consentito in relazione ad eventuali propedeuticità, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

S. Cotta, Il diritto nell’esistenza. Linee di ontofenomenologia giuridica, Giuffrè, Milano, 1991; F. D’Agostino, Lezioni di filosofia del diritto, Giappichelli, Torino, 2006 (capitoli indicati a lezione); S.C. Sagnotti, La filosofia del diritto processuale (ebook), Giappichelli, Torino, 2021; C. Sartea, Biodiritto. Fragilità e giustizia, Giappichelli, Torino, II ed., 2022. Eventuali adeguamenti del programma per studenti frequentanti e non frequentanti, studenti Erasmus, studenti lavoratori e studenti con disabilità e/o con DSA, verranno concordate con il Docente negli orari di ricevimento o per appuntamento da fissare via posta elettronica (scrivere a [email protected]).

Codice insegnamento P447046469

FILOSOFIA DEL DIRITTO 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-17/A · 0 file
Archivio Globale

Trattandosi di corso fondamentale del primo anno, le lezioni avranno come scopo la formazione nei discenti di una mentalità riflessiva e critica, che colloca gli istituti giuridici nel loro contesto storico e li…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Trattandosi di corso fondamentale del primo anno, le lezioni avranno come scopo la formazione nei discenti di una mentalità riflessiva e critica, che colloca gli istituti giuridici nel loro contesto storico e li approfondisce nel loro sostrato filosofico ed antropologico. All’acquisizione delle informazioni essenziali circa lo sviluppo storico della riflessione teorica sul diritto, si affiancherà l’approfondimento di uno specifico metodo filosofico, che dall’antropologia procede alla fondazione teoretica degli istituti giuridici (e del diritto oggettivo e soggettivo anzitutto). Di validità generale, questo metodo troverà poi applicazione specifica su due versanti cruciali per la loro importanza ed attualità: la dimensione processuale del diritto, e la biogiuridica come risposta alle sfide delle biotecnologie.

Programma

La parte generale del corso è dedicata alla presentazione delle principali dottrine giusfilosofiche, all’esplorazione dell’origine antropologica del diritto, alle relazioni con discipline affini (etica e politica in particolare), nonché alla sua struttura ed alle sue funzioni essenziali, tra le quali in special modo quella processuale. La parte di approfondimento monografico si concentra sui principali problemi giuridici della bioetica ad inizio e fine della vita umana.

Conoscenze generali circa la storia ed il pensiero occidentali. In generale, al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le nozioni generali relative al contesto ambientale e all'organizzazione del territorio, sia sotto l'aspetto fisico sia sotto quello della presenza umana, nozioni queste che lo studente dovrebbe già aver acquisito nel percorso scolastico. Tali prerequisiti sono richiesti sia agli studenti frequentanti che ai non frequentanti.

Didattica frontale con possibile ricorso a slides e filmati esplicativi.

Nel corso verranno presentati i temi e problemi principali della materia in una prospettiva che, come illustra la scelta dei testi, non vuole essere meramente descrittiva o storiografica ma propriamente filosofica, e dunque riflessiva e critica. Ciò non impedirà incursioni meditate nel pensiero di alcuni autori, sebbene l’approccio risulti prevalentemente tematico. La parte monografica approfondirà nella prospettiva della filosofia del diritto illustrata alcune centrali questioni biogiuridiche.

Modalità d'esame

Esame orale, possibile test scritto finale di autovalutazione sull’intero programma in vista dell’esame (a risposte aperte). Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, sempre che ciò sia consentito in relazione ad eventuali propedeuticità, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

S. Cotta, Il diritto nell’esistenza. Linee di ontofenomenologia giuridica, Giuffrè, Milano, 1991; F. D’Agostino, Lezioni di filosofia del diritto, Giappichelli, Torino, 2006 (capitoli indicati a lezione); S.C. Sagnotti, La filosofia del diritto processuale (ebook), Giappichelli, Torino, 2021; C. Sartea, Biodiritto. Fragilità e giustizia, Giappichelli, Torino, II ed., 2022. Eventuali adeguamenti del programma per studenti frequentanti e non frequentanti, studenti Erasmus, studenti lavoratori e studenti con disabilità e/o con DSA, verranno concordate con il Docente negli orari di ricevimento o per appuntamento da fissare via posta elettronica (scrivere a [email protected]).

Codice insegnamento P634865455

ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO 1° anno · 0 file
ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO 1° anno · 0 file
It Private Law And Data Protection 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: IT PRIVATE LAW AND DATA PROTECTION; IT PRIVATE LAW AND DATA PROTECTION.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: IT PRIVATE LAW AND DATA PROTECTION; IT PRIVATE LAW AND DATA PROTECTION.

Codice insegnamento 493947

Lex Mercatoria E Tecnodiritto 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-16/A · 0 file

Acquisizione da parte degli studenti di una buona conoscenza dell’evoluzione storica del diritto commerciale e dell’importanza di considerare il diritto, in particolare quello commerciale, anche in prospettiva storica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione da parte degli studenti di una buona conoscenza dell’evoluzione storica del diritto commerciale e dell’importanza di considerare il diritto, in particolare quello commerciale, anche in prospettiva storica, percependone e argomentandone i mutamenti, i processi di rottura e le continuità.

Programma

Il corso mira a fornire una visione d’insieme delle linee evolutive e delle trasformazioni subite dal diritto commerciale tra età medievale, moderna e contemporanea, con particolare riguardo alle fonti (normative, dottrinali, documentarie, giurisdizionali), agli istituti e ai giuristi.

Per comprendere gli argomenti trattati nel corso e raggiungere gli obiettivi di apprendimento, lo studente deve possedere elementi basici di cultura generale e conoscenze essenziali di storia medievale, moderna e contemporanea.

Lezioni.

La categoria storica del diritto commerciale: nascita e sviluppo dello ius mercatorum. Specialità e universalità del diritto dei mercanti. Mercanti e artigiani nella società comunale. All’origine della società per azioni: la Compagnia delle Indie. La statualizzazione del diritto commerciale: l’Ordonnance du commerce (1673). Il Code de commerce (1807). La legislazione commerciale nell’esperienza degli Stati italiani preunitari. Il Codice di commercio italiano del 1865 e quello del 1882. L’unificazione dei codici civile e commerciale (1942). La nuova lex mercatoria.

Modalità d'esame

Esame orale. Nel valutare la preparazione dello studente si terrà conto principalmente: 1) delle nozioni acquisite circa la periodizzazione storica, l’evoluzione e i contenuti del pensiero giuridico e delle istituzioni; 2) della capacità di analisi critica e di ragionamento nell’individuare gli snodi essenziali del percorso storico e i contenuti degli istituti giuridici studiati; 3) dell’adeguatezza del linguaggio tecnico-giuridico usato nell’esposizione.

Testi di riferimento

F. Galgano, Lex mercatoria, il Mulino, Bologna, 2016 (esclusi i capitoli X e XI).

Codice insegnamento 404744

Logica Giuridica E Criminologia Giudiziaria 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-17/A · 0 file

Il corso si muove tra teoria e prassi, muovendo dalla prassi per arrivare alla teoria: dall'analisi dei casi concreti si possono infatti desumere le regole logiche che debbono essere rispettate affinché la sentenza che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si muove tra teoria e prassi, muovendo dalla prassi per arrivare alla teoria: dall'analisi dei casi concreti si possono infatti desumere le regole logiche che debbono essere rispettate affinché la sentenza che esce dal processo possa ritenersi logicamente fondata e di conseguenza anche equa.

Programma

Il corso si propone di analizzare e approfondire gli aspetti logici della scienza giuridica, tanto sul piano teoretico quanto sul piano pratico. Lungo il corso si analizzeranno alcuni processi del passato e dell'attualità, con riferimento a casi giudiziari recenti.

Rispetto delle propedeuticità (esame di Filosofia del Diritto).

Lezioni frontali ed analisi dei casi giurisprudenziali.

Parte importante del corso è dunque dedicata allo studio dei casi giudiziari anche recenti con attenzione tanto alle argomentazioni della fase dibattimentale dei processi quanto agli argomenti presentati nelle requisitorie o arringhe di parte non meno che nelle sentenze. In questa linea, in specie, verranno analizzate alcune sentenze della Corte di Cassazione con riferimento a quei vizi che sono detti vizi di logicità. Accanto all'analisi degli argomenti logici particolarmente diffusi nell'ambito giudiziario, come l'argomento di autorità, per analogia, per definizione, etc., si studieranno anche le fallacie, ossia quegli argomenti dotati di parvenza di logicità ma in realtà privi di essa. Tali argomenti erronei o fallaci sono spesso contenuti in sofismi classici, ma ancora attuali.

Modalità d'esame

Esame orale.

Testi di riferimento

Gli eventuali adeguamenti del programma di esame per studenti frequentanti e non frequentanti, studenti lavoratori, studenti Erasmus, studenti con disabilità e/o DSA, saranno concordati con la Docente previo appuntamento da prendere a lezione o mediante posta elettronica (scrivendo a [email protected]).

Codice insegnamento 404753

Public Economics And Law 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-03/A · 0 file

Fare conoscere gli aspetti essenziali delle interazioni tra aspetti giuridici ed economici e dell'intervento pubblico nell'economia (ragioni, fini, metodi, vantaggi, limiti), in una prospettiva di analisi sia positiva…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fare conoscere gli aspetti essenziali delle interazioni tra aspetti giuridici ed economici e dell'intervento pubblico nell'economia (ragioni, fini, metodi, vantaggi, limiti), in una prospettiva di analisi sia positiva sia normativa. Mettere in condizione di comprendere e discutere i problemi strutturali e congiunturali delle economie contemporanee.

Programma

Interazioni tra la sfera economica e giuridica. Principi generali dell’intervento dello Stato nelle moderne economie di mercato. Fallimenti di mercato. Regolazione dei mercati. Disuguaglianze e redistribuzione.

Conoscenza di strumenti e nozioni di base di economia politica

Lezioni frontali

Le dimensioni dell’interazioni tra aspetti giuridici ed economici nelle società moderne. Oggetto e strumenti dello studio dell'attività finanziaria pubblica: le diverse concezioni dello Stato; gli strumenti dell'analisi positiva e normativa. I fallimenti del mercato: beni pubblici; esternalità; la teoria delle scelte collettive; la redistribuzione del reddito. Regolazione dei mercati. Tassazione e distribuzione del reddito; tassazione ed efficienza; imposte personali e comportamenti individuali.

Modalità d'esame

Esame scritto

Testi di riferimento

Law and Economics (6° edition), Robert Cooter – Thomas Ulen (Barkely Law Books) Slides e articoli forniti dal docente.

Codice insegnamento 404718

STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-16/A · 1 file

Attraverso l’esame delle trasformazioni subite dal diritto nel tempo, il corso intende favorire nello studente la consapevolezza del divenire di ogni fenomeno giuridico in collegamento con le dinamiche sociali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attraverso l’esame delle trasformazioni subite dal diritto nel tempo, il corso intende favorire nello studente la consapevolezza del divenire di ogni fenomeno giuridico in collegamento con le dinamiche sociali.

Programma

Il corso mira a fornire le informazioni essenziali e a spiegare i passaggi fondamentali della storia giuridica dal medioevo alla prima età contemporanea.

Per comprendere gli argomenti trattati nel corso e raggiungere gli obiettivi di apprendimento, lo studente deve possedere elementi basici di cultura generale e conoscenze essenziali di storia medievale, moderna e contemporanea.

Lezioni e seminari.

1. Giustiniano e il corpus iuris civilis. Le sorti del corpus iuris nell’alto medioevo. La “riscoperta” del diritto giustinianeo. Approcci della scienza giuridica al corpus: a) la glossa; b) il commento; c) l’umanesimo giuridico. Un diritto che diventa “comune”. I centri di studio: la nascita delle Università. 2. Il corpus iuris canonici: la formazione, le principali raccolte. Decretisti e decretalisti. 3. La consuetudine e il feudo. 4. Il pluralismo medievale. Regni, Comuni, corporazioni (mercanti, notai). 5. Il giusnaturalismo moderno. 6. Il governo del pluralismo nello Stato assoluto: i Grandi Tribunali e la tendenza all’accentramento. 7. Illuminismo giuridico: Montesquieu; Rousseau; Beccaria. 8. Il crollo dell’antico regime e il diritto della Rivoluzione. 9. La codificazione napoleonica: il dibattito nella cultura giuridica, i riflessi in Europa. La codificazione austriaca. La Scuola Storica. Da Savigny alla pandettistica. Il BGB. 10. I codici preunitari italiani e lo Statuto albertino. 11. I codici unitari in Italia e la cultura giuridica di fine secolo. 12. Stato e legislazione durante il ventennio fascista. 13. Verso il codice civile del 1942. Le Costituzioni del secolo XX.

Modalità d'esame

Esame orale. Nel valutare la preparazione dello studente si terrà conto principalmente: 1) delle nozioni acquisite circa la periodizzazione storica, l’evoluzione e i contenuti del pensiero giuridico e delle istituzioni; 2) della capacità di analisi critica e di ragionamento nell’individuare gli snodi essenziali del percorso storico e i contenuti degli istituti giuridici studiati; 3) dell’adeguatezza del linguaggio tecnico-giuridico usato nell’esposizione.

Testi di riferimento

A.A. Cassi, L’esperienza giuridica europea dal Medioevo all’Età Contemporanea, Giappichelli, Torino, 2024.

Codice insegnamento P921139874

STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-16/A · 0 file

Attraverso l’esame delle trasformazioni subite dal diritto nel tempo, il corso intende favorire nello studente la consapevolezza del divenire di ogni fenomeno giuridico in collegamento con le dinamiche sociali.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Attraverso l’esame delle trasformazioni subite dal diritto nel tempo, il corso intende favorire nello studente la consapevolezza del divenire di ogni fenomeno giuridico in collegamento con le dinamiche sociali.

Programma

Il corso mira a fornire le informazioni essenziali e a spiegare i passaggi fondamentali della storia giuridica dal medioevo alla prima età contemporanea.

Per comprendere gli argomenti trattati nel corso e raggiungere gli obiettivi di apprendimento, lo studente deve possedere elementi basici di cultura generale e conoscenze essenziali di storia medievale, moderna e contemporanea.

Lezioni e seminari.

1. Giustiniano e il corpus iuris civilis. Le sorti del corpus iuris nell’alto medioevo. La “riscoperta” del diritto giustinianeo. Approcci della scienza giuridica al corpus: a) la glossa; b) il commento; c) l’umanesimo giuridico. Un diritto che diventa “comune”. I centri di studio: la nascita delle Università. 2. Il corpus iuris canonici: la formazione, le principali raccolte. Decretisti e decretalisti. 3. La consuetudine e il feudo. 4. Il pluralismo medievale. Regni, Comuni, corporazioni (mercanti, notai). 5. Il giusnaturalismo moderno. 6. Il governo del pluralismo nello Stato assoluto: i Grandi Tribunali e la tendenza all’accentramento. 7. Illuminismo giuridico: Montesquieu; Rousseau; Beccaria. 8. Il crollo dell’antico regime e il diritto della Rivoluzione. 9. La codificazione napoleonica: il dibattito nella cultura giuridica, i riflessi in Europa. La codificazione austriaca. La Scuola Storica. Da Savigny alla pandettistica. Il BGB. 10. I codici preunitari italiani e lo Statuto albertino. 11. I codici unitari in Italia e la cultura giuridica di fine secolo. 12. Stato e legislazione durante il ventennio fascista. 13. Verso il codice civile del 1942. Le Costituzioni del secolo XX.

Modalità d'esame

Esame orale. Nel valutare la preparazione dello studente si terrà conto principalmente: 1) delle nozioni acquisite circa la periodizzazione storica, l’evoluzione e i contenuti del pensiero giuridico e delle istituzioni; 2) della capacità di analisi critica e di ragionamento nell’individuare gli snodi essenziali del percorso storico e i contenuti degli istituti giuridici studiati; 3) dell’adeguatezza del linguaggio tecnico-giuridico usato nell’esposizione.

Testi di riferimento

A.A. Cassi, L’esperienza giuridica europea dal Medioevo all’Età Contemporanea, Giappichelli, Torino, 2024.

Codice insegnamento P930955303

STORIA DEL DIRITTO ROMANO 1° anno · 0 file
Scienza E Storia Del Processo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-16/A · 0 file

Lo studio delle forme di giustizia penale consentirà allo studente di comprendere i valori e i principi sottesi al modello processuale adottato, alla natura delle prove, al potere attribuito al giudice, alle garanzie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studio delle forme di giustizia penale consentirà allo studente di comprendere i valori e i principi sottesi al modello processuale adottato, alla natura delle prove, al potere attribuito al giudice, alle garanzie riconosciute o negate all’imputato, al sistema delle pene.

Programma

Il corso affronta gli aspetti salienti del processo penale dal medioevo all’età contemporanea.

Per comprendere gli argomenti trattati nel corso e raggiungere gli obiettivi di apprendimento, lo studente deve possedere elementi basici di cultura generale e conoscenze essenziali di storia medievale, moderna e contemporanea.

Lezioni.

Le forme di giustizia penale nell’Alto medioevo barbarico. Il processo romano-canonico. Accusatio, denunciatio e inquisitio negli statuti cittadini. La trattatistica penale medievale. La repressione penale dell’eresia. L’inquisizione moderna romana e spagnola. I grandi tribunali. Le ‘pratiche’ criminali. La critica illuminista e la legislazione penale dell’assolutismo settecentesco. Il pensiero di Cesare Beccaria. Diritto e processo penale dopo la Rivoluzione francese. La codificazione del diritto e del processo penale in Europa nel secolo XIX. Diritto e processo penale durante il fascismo.

Modalità d'esame

Esame orale. Nel valutare la preparazione dello studente si terrà conto principalmente: 1) delle nozioni acquisite circa la periodizzazione storica, l’evoluzione e i contenuti del pensiero giuridico e delle istituzioni; 2) della capacità di analisi critica e di ragionamento nell’individuare gli snodi essenziali del percorso storico e i contenuti degli istituti giuridici studiati; 3) dell’adeguatezza del linguaggio tecnico-giuridico usato nell’esposizione.

Testi di riferimento

E. Dezza, Lezioni di storia del processo penale, Pavia University Press, Pavia, 2013. http://archivio.paviauniversitypress.it/didattica/dezza_lezioni-spp_2013/dezza_lezioni-spp_2013.pdf In aggiunta: C. Beccaria, Dei delitti e delle pene, 1764 (in qualunque edizione).

Codice insegnamento 404737

Big Data, Blockhain And Smart Contracts 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: BIG DATA, BLOCKHAIN AND SMART CONTRACTS; BIG DATA, BLOCKHAIN AND SMART CONTRACTS.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: BIG DATA, BLOCKHAIN AND SMART CONTRACTS; BIG DATA, BLOCKHAIN AND SMART CONTRACTS.

Codice insegnamento 404798

CONTABILITA' DI STATO 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-06/A · 1 file

Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno le nozioni giuridiche di base coinvolte nei processi di programmazione economico-finanziaria, di formazione del bilancio e di gestione del medesimo,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno le nozioni giuridiche di base coinvolte nei processi di programmazione economico-finanziaria, di formazione del bilancio e di gestione del medesimo, nell'ottica del diritto interno e del diritto comunitario della finanza pubblica. La principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno: individuazione delle chiavi di lettura comuni a tutti i bilanci pubblici - riconoscimento del diverso ruolo dei processi programmatori e gestionali

Programma

Le norme costituzionali. Finanza pubblica e diritto comunitario. Il processo di bilancio. Struttura e gestione dei bilanci pubblici. Beni pubblici. Responsabilità amministrativa.

Al fine di comprendere e saper applicare la maggior parte delle nozioni è utile, ma non indispensabile, avere sostenuto l'esame di Diritto amministrativo.

Il corso si svolge in modalità mista. I primi sei crediti saranno erogati con lezioni in aula. Le lezioni on line, in sincrono, saranno erogate in base alle disposizioni vigenti dettate dall'Ateneo. I restanti tre crediti saranno erogati in modalità teledidattica con videolezioni, slides e altri materiali disponibili on line nella piattaforma Unistudium.

Nell'illustrazione della disciplina giuridica della finanza pubblica comunitaria, costituzionale e ordinaria viene messo in evidenza il processo di trasformazione in parallelo con quello che ha interessato la pubblica amministrazione. Particolare attenzione viene dedicata alle riforme in materia di bilanci pubblici, in relazione sia al loro processo di formazione che a quello della loro gestione e dei controlli. Vengono particolarmente approfonditi il tema dei beni pubblici e quello della responsabilità amministrativo-patrimoniale per danno erariale.

Modalità d'esame

La prova consiste in un esame orale in presenza; le domande vertono sul programma come descritto dalla docente nella relativa scheda, avendo riguardo alla conoscenza della materia, alla capacità di ragionamento, alla logicità dell'argomentazione e all'apprendimento della metodologia propria del singolo insegnamento. la durata dell'esame varia secondo l'andamento della prova. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina: http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

E. Brandolini, V. Zambardi, La contabilità pubblica, IV ed., Cedam, Padova, 2024, pagg. 1-248; 391-528.

Codice insegnamento P828037584

CONTRATTI BANCARI E ASSICURATIVI 2° anno · 0 file
Comparative Law And Artificial Intelligence 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-11/A · 0 file

L'insegnamento si propone come obiettivo principale quello di fornire una conoscenza interdisciplinare e comparatistica dei principi giuridici in materia di intelligenza artificiale. Le principali conoscenze che gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone come obiettivo principale quello di fornire una conoscenza interdisciplinare e comparatistica dei principi giuridici in materia di intelligenza artificiale. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - conoscenza delle principali metodologie del diritto comparato; - comprensione critica delle relazioni tra diritto e cultura; diritto e società; diritto e altri campi del sapere; - comprensione dei vari paradigmi regolativi dell’intelligenza artificiale in settori rilevanti del diritto privato. Le principali abilità che gli studenti acquisiranno saranno: - comprendere l’importanza del dialogo interdisciplinare nello studio della intelligenza artificiale; - utilizzare in modo autonomo le competenze acquisite per comprendere i problemi giuridici connessi all’uso della intelligenza artificiale; - evidenziare profili di criticità etica connessi all’uso dell’intelligenza artificiale; - partecipare in modo attivo a discussioni aventi ad oggetto testi normativi e casi giurisprudenziali riferentesi a diversi sistemi giuridici.

Programma

Il corso è strutturato in due parti. la prima parte, di carattere metodologico e interdisciplinare, intende offrire gli strumenti tecnici per comprendere le specificità del diritto comparato, le diverse forme di intelligenza artificiale, l’impatto che i sistemi di intelligenza interdisciplinare possono avere nella ridefinizione del diritto comparato. La seconda parte del corso è dedicata allo studio di problemi applicativi che riguardo settori specifici del diritto privato, al fine di indagare e discutere le relazioni tra diritto e tecnologia e la trasformazione storico-evolutiva delle categorie giuridiche nell’era della digitalizzazione.

Al fine di saper comprendere e affrontare il corso, lo studente deve possedere la conoscenza delle nozioni e degli istituti fondamentali di diritto privato e di diritto costituzionale/ pubblico. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni frontali che verteranno su tutte le tematiche del programma oggetto di studio; - proiezione di slides per facilitare la comprensione delle questioni trattate; - distribuzione in aula di materiali didattici che verranno discussi e commentati per favorire la partecipazione attiva degli studenti.

Il corso è strutturato in due parti. La prima parte, di carattere metodologico e interdisciplinare, sviluppa i seguenti temi: - metodi e funzioni del diritto comparato; - individuazione delle principali forme di intelligenza artificiale; - definizione delle relazioni tra diritto e tecnologie; - rappresentazioni dei problemi giuridici connessi all’intelligenza artificiale nella cultura pop (attraverso letteratura e cinema). La seconda parte, di carattere applicativo, sviluppa i seguenti temi: - intelligenza artificiale e personalità giuridica; - intelligenza artificiale e responsabilità civile; - intelligenza artificiale in ambito medico (quali problemi; quale il ruolo del diritto)

Modalità d'esame

L’esame prevede soltanto la prova orale finale, che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso ed approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell’esame varia a seconda dell’andamento della prova stessa. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Gli studenti frequentanti saranno invitati a leggere e a commentare i materiali didattici distribuiti durante le lezioni e a predisporre una relazione scritta (da discutere oralmente) sugli argomenti di maggiore interesse. A loro scelta potranno alternativamente discutere due capitoli scelti in uno dei seguenti testi: W. Barfield, U. Pagallo, Advanced Introduction to Law and Artificial Intelligence, Edward Elgar. 2020; T.H. Davenport, J. Glaser, E. Gardner, Advanced Introduction to Artificial Intelligence in Healthcare, 2022; E. Karner, B. Koch, M. Geistfeld, Comparative Law Study on Civil Liability of Artificial Intelligence, European Commission, 2021. Per gli studenti non frequentanti il testo base di riferimento è W. Barfield, U. Pagallo, Advanced Introduction to Law and Artificial Intelligence, Edward Elgar. 2020 (chapters 1, 2, 4, 5, 6, 11).

Codice insegnamento 404832

Cybercrime And Homeland Security 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-14/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: CYBERCRIME AND HOMELAND SECURITY; CYBERCRIME AND HOMELAND SECURITY.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: CYBERCRIME AND HOMELAND SECURITY; CYBERCRIME AND HOMELAND SECURITY.

Codice insegnamento 404775

DIRITTO AMMINISTRATIVO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Obiettivo specifico del corso è far acquisire allo studente le conoscenze fondamentali del diritto amministrativo sostanziale. Lo studente, al termine del suo percorso di apprendimento, deve essere in grado di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo specifico del corso è far acquisire allo studente le conoscenze fondamentali del diritto amministrativo sostanziale. Lo studente, al termine del suo percorso di apprendimento, deve essere in grado di comprendere le principali articolazioni dell'organizzazione amministrativa, le dinamiche del procedimento amministrativo (le fasi e i soggetti che in esso intervengono) e avere le conoscenze base per poter interpretare l'attività contrattuale della pubblica amministrazione. Le principali abilità, cioè la capacità di applicare le conoscenze acquisite saranno essere in grado di esaminare e comprendere la struttura di un procedimento e le sue singole componenti e funzioni, individuare le principali connotazioni e competenze dell'organizzazione amministrativa, saper interpretare e conoscere le fasi di una procedura concorsuale o della conclusione di un contratto della pubblica amministrazione; avere familiarità con gli aspetti essenziali del processo amministrativo.

Programma

La parte iniziale dello studio del diritto amministrativo è dedicata all’analisi delle norme costituzionali di riferimento per la pubblica amministrazione e la sua attività. Segue lo studio dell’organizzazione amministrativa, delle situazioni giuridiche soggettive e delle loro vicende, del procedimento amministrativo e delle problematiche ad esso correlate. Questi contenuti saranno trattati sia in maniera “tradizionale”, cioè attraverso lezioni frontali che mediante approfondimenti che mirano anche al coinvolgimento degli studenti nell’analisi di casi concreti o novità legislative.

Non sono richieste conoscenze specialistiche particolari. Tuttavia è importante la padronanza degli elementi essenziali del diritto pubblico e costituzionale, in particolar modo la conoscenza della Costituzione.

Lezioni frontali

I principi del diritto amministrativo e la loro funzione L’organizzazione amministrativa: Le figure giuridiche soggettive Gli enti pubblici Gli uffici e gli organi Le autorità indipendenti Il rapporto di pubblico impiego e la dirigenza Le situazioni giuridiche soggettive Discrezionalità amministrativa e discrezionalità tecnica Il procedimento amministrativo Lo statuto del provvedimento amministrativo Gli accordi delle pubbliche amministrazioni N.B: Gli argomenti saranno trattati a lezione non secondo l’ordine elencato, ma in base alle esigenze didattiche e di coordinamento fra I vari argomenti affrontati.

Modalità d'esame

la prova consiste in un esame orale; le domande vertono sul programma come descritto dalla docente nella relativa scheda, avendo riguardo alla conoscenza della materia, alla capacità di ragionamento, alla logicità dell’argomentazione e all’apprendimento della metodologia propria del singolo insegnamentola durata dell’esame varia secondo l’andamento della prova. Gli studenti disabili e/o con DSA possono utilizzare gli strumenti idonei e specifici per le loro esigenze, dandone cortesemente comunicazione al docente prima di sostenere l'esame. saranno comunque seguite le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti

Testi di riferimento

Cassatella Antonio, Cocozza Giovanni, Giusti Annalisa, Mirate Silvia, Valaguzza Sara, Elementi di diritto amministrativo, Cedam, 2024 capitoli da 2 a 7 compreso. Per gli studenti Erasmus il libro di testo è lo stesso.

Codice insegnamento P783298058

DIRITTO AMMINISTRATIVO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Obiettivo specifico del corso è far acquisire allo studente le conoscenze fondamentali del diritto amministrativo sostanziale. Lo studente, al termine del suo percorso di apprendimento, deve essere in grado di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo specifico del corso è far acquisire allo studente le conoscenze fondamentali del diritto amministrativo sostanziale. Lo studente, al termine del suo percorso di apprendimento, deve essere in grado di comprendere le principali articolazioni dell'organizzazione amministrativa, le dinamiche del procedimento amministrativo (le fasi e i soggetti che in esso intervengono) e avere le conoscenze base per poter interpretare l'attività contrattuale della pubblica amministrazione. Le principali abilità, cioè la capacità di applicare le conoscenze acquisite saranno essere in grado di esaminare e comprendere la struttura di un procedimento e le sue singole componenti e funzioni, individuare le principali connotazioni e competenze dell'organizzazione amministrativa, saper interpretare e conoscere le fasi di una procedura concorsuale o della conclusione di un contratto della pubblica amministrazione; avere familiarità con gli aspetti essenziali del processo amministrativo.

Programma

La parte iniziale dello studio del diritto amministrativo è dedicata all’analisi delle norme costituzionali di riferimento per la pubblica amministrazione e la sua attività. Segue lo studio dell’organizzazione amministrativa, delle situazioni giuridiche soggettive e delle loro vicende, del procedimento amministrativo e delle problematiche ad esso correlate. Questi contenuti saranno trattati sia in maniera “tradizionale”, cioè attraverso lezioni frontali che mediante approfondimenti che mirano anche al coinvolgimento degli studenti nell’analisi di casi concreti o novità legislative.

Non sono richieste conoscenze specialistiche particolari. Tuttavia è importante la padronanza degli elementi essenziali del diritto pubblico e costituzionale, in particolar modo la conoscenza della Costituzione.

Lezioni frontali

I principi del diritto amministrativo e la loro funzione L’organizzazione amministrativa: Le figure giuridiche soggettive Gli enti pubblici Gli uffici e gli organi Le autorità indipendenti Il rapporto di pubblico impiego e la dirigenza Le situazioni giuridiche soggettive Discrezionalità amministrativa e discrezionalità tecnica Il procedimento amministrativo Lo statuto del provvedimento amministrativo Gli accordi delle pubbliche amministrazioni N.B: Gli argomenti saranno trattati a lezione non secondo l’ordine elencato, ma in base alle esigenze didattiche e di coordinamento fra I vari argomenti affrontati.

Modalità d'esame

la prova consiste in un esame orale; le domande vertono sul programma come descritto dalla docente nella relativa scheda, avendo riguardo alla conoscenza della materia, alla capacità di ragionamento, alla logicità dell’argomentazione e all’apprendimento della metodologia propria del singolo insegnamentola durata dell’esame varia secondo l’andamento della prova. Gli studenti disabili e/o con DSA possono utilizzare gli strumenti idonei e specifici per le loro esigenze, dandone cortesemente comunicazione al docente prima di sostenere l'esame. saranno comunque seguite le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti

Testi di riferimento

Cassatella Antonio, Cocozza Giovanni, Giusti Annalisa, Mirate Silvia, Valaguzza Sara, Elementi di diritto amministrativo, Cedam, 2024 capitoli da 2 a 7 compreso. Per gli studenti Erasmus il libro di testo è lo stesso.

Codice insegnamento P354519472

DIRITTO COMMERCIALE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Archivio Globale

Gli studenti potranno acquisire conoscenze sui principali istituti giuridici che contraddistinguono il diritto degli affari, al fine di entrare in possesso di strumenti di studio e di ricerca in grado di attribuire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti potranno acquisire conoscenze sui principali istituti giuridici che contraddistinguono il diritto degli affari, al fine di entrare in possesso di strumenti di studio e di ricerca in grado di attribuire loro la capacità, anche in un'ottica professionale, di applicare le conoscenze ottenute.

Programma

Impresa e azienda. Società. Procedure di crisi dell’impresa. Titoli di credito.

Sono propedeutici gli esami di Diritto privato, Diritto dell'informatica e data protection, Diritto costituzione e tecnologia digitale.

Lezioni frontali e a distanza con i servizi tipici dell’insegnamento teledidattico: lezioni in video; aula virtuale; forum; interazione con il docente.

Il corso abbraccia i principali istituti del diritto commerciale: impresa e mercato, azienda, segni distintivi e concorrenza; società di persone e di capitali, con attenzione anche alla disciplina delle società con titoli negoziati nei mercati regolamentati; procedure di crisi dell’impresa; titoli di credito e gli strumenti finanziari.

Modalità d'esame

L'esame è orale. Le domande vertono sugli argomenti compresi nel programma illustrato nella scheda. La prova è finalizzata alla verifica della conoscenza della materia, della capacità di ragionamento del candidato, della logicità dell'argomentazione. Sono incentivate forme di partecipazione attiva degli studenti alle lezioni, durante i corsi o in colloqui diretti durante gli orari di ricevimento.- PROVE INTERMEDIE - E' possibile suddividere l’esame in due parti, sostenendo prima un esonero sulle parti dedicate a impresa, procedure di crisi e titoli di credito e completando poi l’esame in sede d’appello sulla parte relativa alle società.

Testi di riferimento

Un manuale a scelta fra i seguenti: Campobasso, Manuale di diritto commerciale, Utet, VIII ed., 2022. Angelici, G.B. Ferri, Manuale di diritto commerciale, Utes, 2023; Minervini, Graziani, Belviso, Santoro, Manuale di diritto commerciale, Ceda, 2025; Bocchini, Manuale di diritto commerciale nella società dell'informazione, Utes, 2026. Farenga, Manuale di diritto commerciale, Giappichelli, II ed., 2022. Cian (a cura di), Manuale di diritto commerciale, Giappichelli, VI ed., 2025. Possono essere concordati percorsi ad hoc con il docente, anche per gli studenti lavoratori e per gli studenti Erasmus. Per gli studenti con disabilità e/o DSA si seguono le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti

Codice insegnamento P186160043

DIRITTO COMMERCIALE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-02/A · 0 file
Archivio Globale

Gli studenti potranno acquisire conoscenze sui principali istituti giuridici che contraddistinguono il diritto degli affari, al fine di entrare in possesso di strumenti di studio e di ricerca in grado di attribuire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti potranno acquisire conoscenze sui principali istituti giuridici che contraddistinguono il diritto degli affari, al fine di entrare in possesso di strumenti di studio e di ricerca in grado di attribuire loro la capacità, anche in un'ottica professionale, di applicare le conoscenze ottenute.

Programma

Impresa e azienda. Società. Procedure di crisi dell’impresa. Titoli di credito.

Sono propedeutici gli esami di Diritto privato, Diritto dell'informatica e data protection, Diritto costituzione e tecnologia digitale.

Lezioni frontali e a distanza con i servizi tipici dell’insegnamento teledidattico: lezioni in video; aula virtuale; forum; interazione con il docente.

Il corso abbraccia i principali istituti del diritto commerciale: impresa e mercato, azienda, segni distintivi e concorrenza; società di persone e di capitali, con attenzione anche alla disciplina delle società con titoli negoziati nei mercati regolamentati; procedure di crisi dell’impresa; titoli di credito e gli strumenti finanziari.

Modalità d'esame

L'esame è orale. Le domande vertono sugli argomenti compresi nel programma illustrato nella scheda. La prova è finalizzata alla verifica della conoscenza della materia, della capacità di ragionamento del candidato, della logicità dell'argomentazione. Sono incentivate forme di partecipazione attiva degli studenti alle lezioni, durante i corsi o in colloqui diretti durante gli orari di ricevimento.- PROVE INTERMEDIE - E' possibile suddividere l’esame in due parti, sostenendo prima un esonero sulle parti dedicate a impresa, procedure di crisi e titoli di credito e completando poi l’esame in sede d’appello sulla parte relativa alle società.

Testi di riferimento

Un manuale a scelta fra i seguenti: Campobasso, Manuale di diritto commerciale, Utet, VIII ed., 2022. Angelici, G.B. Ferri, Manuale di diritto commerciale, Utes, 2023; Minervini, Graziani, Belviso, Santoro, Manuale di diritto commerciale, Ceda, 2025; Bocchini, Manuale di diritto commerciale nella società dell'informazione, Utes, 2026. Farenga, Manuale di diritto commerciale, Giappichelli, II ed., 2022. Cian (a cura di), Manuale di diritto commerciale, Giappichelli, VI ed., 2025. Possono essere concordati percorsi ad hoc con il docente, anche per gli studenti lavoratori e per gli studenti Erasmus. Per gli studenti con disabilità e/o DSA si seguono le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti

Codice insegnamento P220703274

DIRITTO COMMERCIALE E DELLE SOCIETA' DI INVESTIMENTO IMMOBILIARE 2° anno · 0 file
DIRITTO DEL LAVORO MODULO 1 2° anno · 0 file
DIRITTO DEL LAVORO MODULO 2 2° anno · 0 file
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso intende far acquisire agli studenti la conoscenza del sistema istituzionale dell'ordinamento dell'Unione europea, delle sue fonti e del ruolo delle principali istituzioni, con particolare riguardo alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende far acquisire agli studenti la conoscenza del sistema istituzionale dell'ordinamento dell'Unione europea, delle sue fonti e del ruolo delle principali istituzioni, con particolare riguardo alle competenze della Corte di Giustizia e alla sua giurisprudenza in materia di tutela dei diritti. Gli obiettivi del corso sono specificamente questi: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di integrazione europea e delle norme e dei principi che regolano i rapporti tra diritto UE e diritto nazionale. 2. Sviluppare la capacità di lavorare con principi e disposizioni in modo personale e ponderato. Gli studenti dovranno saper applicare con successo le nozioni giuridiche apprese durante il corso ai casi pratici, attraverso lo studio di atti ufficiali dell'Unione Europea e, in particolare, della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. 3. Migliorare il pensiero autonomo degli studenti, discutendo in modo convincente e proponendo argomentazioni rispetto agli argomenti del corso. 4. Favorire l'acquisizione di competenze terminologiche giuridiche. Gli studenti sono tenuti ad esprimere le conoscenze acquisite durante il corso in modo coerente, ben argomentato e con una corretta terminologia tecnico giuridica. 5.Sviluppare capacità di apprendimento autonomo, in modo che - una volta acquisite le competenze di base - gli studenti possano ulteriormente sviluppare e aggiornare la loro conoscenza del diritto UE, applicando il quadro normativo e la giurisprudenza in materia, anche a livello nazionale. 6. Fornire agli studenti nozioni che possano essere loro utili in una prospettiva multidisciplinare; 7. Sviluppare un bagaglio di conoscenze e competenze utili per la carriera professionale degli studenti (come avvocati, operatori giuridici, giudici, ecc.); 8. Acquisire una buona padronanza relativa agli strumenti di tutela giurisdizionale dell'UE.

Programma

Il Corso fornisce agli studenti strumenti cognitivi e di contesto per comprendere in chiave critica il processo di integrazione europea. In quest’ottica saranno evidenziate le principali caratteristiche relative: alla natura dell’Unione e del processo di integrazione; alle competenze della UE ed al loro esercizio; alle istituzioni ed ai principali organi dell’Unione; alle fonti normative; alle procedure di adozione e modifica degli atti europei; al controllo giurisdizionale europeo. Il corso si articola in due parti: parte istituzionale (6 cfu) e parte speciale (3 cfu). Il corso affronta lo studio della parte istituzionale (6 CFU) del Diritto dell'Unione Europea: evoluzione e caratteri dell'integrazione europea; obiettivi, valori e principi dell'UE; il riparto di competenze tra UE e Stati membri; la cittadinanza europea; le Istituzioni dell'UE; i procedimenti interistituzionali; le fonti dell'ordinamento UE; le competenze giudiziarie; i rapporti tra l'ordinamento UE e quello nazionale - adattamento. La parte speciale ha come oggetto: - La tutela dei diritti umani nell'Unione europea; la riforma di Lisbona; - La politica ambientale dell’Unione europea: principi generali e quadro di riferimento. Il Green Deal europeo e la Blue Economy.

Al fine di potere seguire e comprendere approfonditamente il corso, è raccomandata un'adeguata conoscenza del diritto pubblico e del diritto internazionale. Come da Regolamento del Corso di laurea, lo studente deve aver sostenuto gli esami propedeutici (Diritto privato e Diritto costituzionale).

Lezioni frontali, attività laboratoriali, seminari, partecipazione ad eventi esterni. L'insegnamento viene erogato con lezioni frontali tenute dal docente. Le lezioni offrono un quadro completo degli argomenti indicati nel programma; la frequenza del corso permette di sviluppare le competenze e offrire le conoscenze necessarie ai fini del proficuo superamento della prova d'esame. I materiali di approfondimento indicati dal docente durante il corso verranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium. Potranno essere invitati a tenere alcune lezioni dell'insegnamento docenti di altri corsi, esperti o professionisti del settore, in modo tale da offrire agli studenti frequentanti ulteriori contributi o spunti di interesse. L'organizzazione di seminari o convegni di approfondimento di tematiche legate all'insegnamento verrà puntualmente segnalata agli studenti frequentanti interessati, in modo da favorire la partecipazione. Verranno analizzati casi di studio anche tramite presentazioni interattive e giochi di simulazione per gli studenti frequentanti, come parte di un processo dinamico di apprendimento, che prevede un feedback interattivo tra alunni e docente. La frequenza è facoltativa, ancorché consigliata, in particolar modo per coloro che intendono preparare la propria tesi di laurea in questa materia.

Parte istituzionale (Moduli I e II) I Modulo (3 CFU): Introduzione allo studio del diritto dell'Unione europea: - Il processo d'integrazione europea: dalla CEE all'UE. - Il Trattato di Lisbona. - Caratteri generali dell'ordinamento dell'Unione; - L’acquisto dello status di membro; - Il recesso dall’UE; - Il sistema delle competenze: competenze esclusive, concorrenti e complementari; - la clausola di flessibilità; - I principi di attribuzione e di equilibrio istituzionale; - la cittadinanza europea; - Il quadro istituzionale dell’UE: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio, la Commissione, la Corte di Giustizia e la Banca centrale europea; Modulo II (3 CFU): Competenze dell'Unione europea dopo il Trattato di Lisbona e il sistema normativo A) Il sistema normativo: Le fonti primarie. I principi generali. Le fonti derivate: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni, pareri, atti atipici. - Le procedure per l'adozione degli atti. - Le garanzie del diritto dell'Unione: effetto diretto, primato, interpretazione conforme. B) Analisi delle diverse tipologie di ricorsi esperibili di fronte alla Corte di Giustizia dell'UE: - Il ricorso per l’annullamento degli atti; - Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia. - La procedura d'infrazione. - Il ricorso in carenza. - La responsabilità extracontrattuale dell'UE. C) Il diritto dell'UE nell'ordinamento italiano: - il principio del primato; - evoluzione della giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di giustizia (con analisi delle principali sentenze). - la teoria dei controlimiti; - l'adeguamento legislativo del diritto italiano al diritto dell'Unione europea: la Legge n. 234/2012 Parte speciale: Modulo III (3 CFU): - La protezione dei diritti fondamentali nell'UE; la riforma di Lisbona; - L'evoluzione della politica ambientale UE con focus sul Green Deal europeo e sulla Blue Economy. Al termine di ogni lezione il docente è disponibile per chiarimenti o spiegazioni riguardo al programma.

Modalità d'esame

Prova scritta intermedia facoltativa; Esame orale; Valutazione di attività laboratoriali di gruppo. La valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione. Durante il corso la docente converserà frequentemente con i propri studenti, stimolando domande e risposte. Durante le lezioni verranno affrontati casi studio, secondo un metodo che valorizzerà grandemente gli approfondimenti individuali, consentendo in buona misura di anticipare durante il corso medesimo la verifica delle abilità conseguite, tradizionalmente svolta durante l'appello d'esame. Verranno valutati positivamente i collegamenti interdisciplinari. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Gli studenti possono scegliere uno dei seguenti manuali: - U. Villani, Istituzioni di Diritto dell'Unione europea, Cacucci Editore, 2024; - M. Di Filippo, M. Gestri, S. Marinai, Diritto dell'Unione europea. Istituzioni e politiche, Giappichelli, Ult. ed.; - G. Gaja, A. Adinolfi, Introduzione al Diritto dell'Unione europea, Laterza, 2025. Per la parte speciale, oltre alle slide e dispense fornite dal docente su Unistudium: G. Cordini, P. Fois, S. Marchisio, Diritto ambientale, Profili internazionali, europei e comparati, Giappichelli, 2024, limitatamente al capitolo II (P. Fois, Il Diritto ambientale dell'Unione europea), pp. 94-147. Si consiglia vivamente di affiancare allo studio del manuale la consultazione di: - C. CURTI GIALDINO, Codice dell'Unione Europea - Minor, Simone, 2023. Per la parte speciale del programma durante le lezioni il docente fornirà slide e dispense, che verranno caricate anche nella piattaforma Unistudium.

Codice insegnamento P409595842

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-10/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso intende far acquisire agli studenti la conoscenza del sistema istituzionale dell'ordinamento dell'Unione europea, delle sue fonti e del ruolo delle principali istituzioni, con particolare riguardo alle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende far acquisire agli studenti la conoscenza del sistema istituzionale dell'ordinamento dell'Unione europea, delle sue fonti e del ruolo delle principali istituzioni, con particolare riguardo alle competenze della Corte di Giustizia e alla sua giurisprudenza in materia di tutela dei diritti. Gli obiettivi del corso sono specificamente questi: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di integrazione europea e delle norme e dei principi che regolano i rapporti tra diritto UE e diritto nazionale. 2. Sviluppare la capacità di lavorare con principi e disposizioni in modo personale e ponderato. Gli studenti dovranno saper applicare con successo le nozioni giuridiche apprese durante il corso ai casi pratici, attraverso lo studio di atti ufficiali dell'Unione Europea e, in particolare, della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. 3. Migliorare il pensiero autonomo degli studenti, discutendo in modo convincente e proponendo argomentazioni rispetto agli argomenti del corso. 4. Favorire l'acquisizione di competenze terminologiche giuridiche. Gli studenti sono tenuti ad esprimere le conoscenze acquisite durante il corso in modo coerente, ben argomentato e con una corretta terminologia tecnico giuridica. 5.Sviluppare capacità di apprendimento autonomo, in modo che - una volta acquisite le competenze di base - gli studenti possano ulteriormente sviluppare e aggiornare la loro conoscenza del diritto UE, applicando il quadro normativo e la giurisprudenza in materia, anche a livello nazionale. 6. Fornire agli studenti nozioni che possano essere loro utili in una prospettiva multidisciplinare; 7. Sviluppare un bagaglio di conoscenze e competenze utili per la carriera professionale degli studenti (come avvocati, operatori giuridici, giudici, ecc.); 8. Acquisire una buona padronanza relativa agli strumenti di tutela giurisdizionale dell'UE.

Programma

Il Corso fornisce agli studenti strumenti cognitivi e di contesto per comprendere in chiave critica il processo di integrazione europea. In quest’ottica saranno evidenziate le principali caratteristiche relative: alla natura dell’Unione e del processo di integrazione; alle competenze della UE ed al loro esercizio; alle istituzioni ed ai principali organi dell’Unione; alle fonti normative; alle procedure di adozione e modifica degli atti europei; al controllo giurisdizionale europeo. Il corso si articola in due parti: parte istituzionale (6 cfu) e parte speciale (3 cfu). Il corso affronta lo studio della parte istituzionale (6 CFU) del Diritto dell'Unione Europea: evoluzione e caratteri dell'integrazione europea; obiettivi, valori e principi dell'UE; il riparto di competenze tra UE e Stati membri; la cittadinanza europea; le Istituzioni dell'UE; i procedimenti interistituzionali; le fonti dell'ordinamento UE; le competenze giudiziarie; i rapporti tra l'ordinamento UE e quello nazionale - adattamento. La parte speciale ha come oggetto: - La tutela dei diritti umani nell'Unione europea; la riforma di Lisbona; - La politica ambientale dell’Unione europea: principi generali e quadro di riferimento. Il Green Deal europeo e la Blue Economy.

Al fine di potere seguire e comprendere approfonditamente il corso, è raccomandata un'adeguata conoscenza del diritto pubblico e del diritto internazionale. Come da Regolamento del Corso di laurea, lo studente deve aver sostenuto gli esami propedeutici (Diritto privato e Diritto costituzionale).

Lezioni frontali, attività laboratoriali, seminari, partecipazione ad eventi esterni. L'insegnamento viene erogato con lezioni frontali tenute dal docente. Le lezioni offrono un quadro completo degli argomenti indicati nel programma; la frequenza del corso permette di sviluppare le competenze e offrire le conoscenze necessarie ai fini del proficuo superamento della prova d'esame. I materiali di approfondimento indicati dal docente durante il corso verranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium. Potranno essere invitati a tenere alcune lezioni dell'insegnamento docenti di altri corsi, esperti o professionisti del settore, in modo tale da offrire agli studenti frequentanti ulteriori contributi o spunti di interesse. L'organizzazione di seminari o convegni di approfondimento di tematiche legate all'insegnamento verrà puntualmente segnalata agli studenti frequentanti interessati, in modo da favorire la partecipazione. Verranno analizzati casi di studio anche tramite presentazioni interattive e giochi di simulazione per gli studenti frequentanti, come parte di un processo dinamico di apprendimento, che prevede un feedback interattivo tra alunni e docente. La frequenza è facoltativa, ancorché consigliata, in particolar modo per coloro che intendono preparare la propria tesi di laurea in questa materia.

Parte istituzionale (Moduli I e II) I Modulo (3 CFU): Introduzione allo studio del diritto dell'Unione europea: - Il processo d'integrazione europea: dalla CEE all'UE. - Il Trattato di Lisbona. - Caratteri generali dell'ordinamento dell'Unione; - L’acquisto dello status di membro; - Il recesso dall’UE; - Il sistema delle competenze: competenze esclusive, concorrenti e complementari; - la clausola di flessibilità; - I principi di attribuzione e di equilibrio istituzionale; - la cittadinanza europea; - Il quadro istituzionale dell’UE: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio, la Commissione, la Corte di Giustizia e la Banca centrale europea; Modulo II (3 CFU): Competenze dell'Unione europea dopo il Trattato di Lisbona e il sistema normativo A) Il sistema normativo: Le fonti primarie. I principi generali. Le fonti derivate: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni, pareri, atti atipici. - Le procedure per l'adozione degli atti. - Le garanzie del diritto dell'Unione: effetto diretto, primato, interpretazione conforme. B) Analisi delle diverse tipologie di ricorsi esperibili di fronte alla Corte di Giustizia dell'UE: - Il ricorso per l’annullamento degli atti; - Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia. - La procedura d'infrazione. - Il ricorso in carenza. - La responsabilità extracontrattuale dell'UE. C) Il diritto dell'UE nell'ordinamento italiano: - il principio del primato; - evoluzione della giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di giustizia (con analisi delle principali sentenze). - la teoria dei controlimiti; - l'adeguamento legislativo del diritto italiano al diritto dell'Unione europea: la Legge n. 234/2012 Parte speciale: Modulo III (3 CFU): - La protezione dei diritti fondamentali nell'UE; la riforma di Lisbona; - L'evoluzione della politica ambientale UE con focus sul Green Deal europeo e sulla Blue Economy. Al termine di ogni lezione il docente è disponibile per chiarimenti o spiegazioni riguardo al programma.

Modalità d'esame

Prova scritta intermedia facoltativa; Esame orale; Valutazione di attività laboratoriali di gruppo. La valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione. Durante il corso la docente converserà frequentemente con i propri studenti, stimolando domande e risposte. Durante le lezioni verranno affrontati casi studio, secondo un metodo che valorizzerà grandemente gli approfondimenti individuali, consentendo in buona misura di anticipare durante il corso medesimo la verifica delle abilità conseguite, tradizionalmente svolta durante l'appello d'esame. Verranno valutati positivamente i collegamenti interdisciplinari. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Gli studenti possono scegliere uno dei seguenti manuali: - U. Villani, Istituzioni di Diritto dell'Unione europea, Cacucci Editore, 2024; - M. Di Filippo, M. Gestri, S. Marinai, Diritto dell'Unione europea. Istituzioni e politiche, Giappichelli, Ult. ed.; - G. Gaja, A. Adinolfi, Introduzione al Diritto dell'Unione europea, Laterza, 2025. Per la parte speciale, oltre alle slide e dispense fornite dal docente su Unistudium: G. Cordini, P. Fois, S. Marchisio, Diritto ambientale, Profili internazionali, europei e comparati, Giappichelli, 2024, limitatamente al capitolo II (P. Fois, Il Diritto ambientale dell'Unione europea), pp. 94-147. Si consiglia vivamente di affiancare allo studio del manuale la consultazione di: - C. CURTI GIALDINO, Codice dell'Unione Europea - Minor, Simone, 2023. Per la parte speciale del programma durante le lezioni il docente fornirà slide e dispense, che verranno caricate anche nella piattaforma Unistudium.

Codice insegnamento P429983735

DIRITTO E CONTRATTUALISTICA IMMOBILIARE - MODULO 1 2° anno · 0 file
DIRITTO E CONTRATTUALISTICA IMMOBILIARE - MODULO 2 2° anno · 0 file
DIRITTO ECCLESIASTICO E CANONICO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-07/A · 0 file

Il Corso si propone di offrire ai fruitori la conoscenza degli istituti di base e degli aspetti di maggiore interesse ed attualità della materia, con approfondimento di specifiche tematiche e valutazione critica delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di offrire ai fruitori la conoscenza degli istituti di base e degli aspetti di maggiore interesse ed attualità della materia, con approfondimento di specifiche tematiche e valutazione critica delle relative problematiche, al fine di far conseguire allo studente gli strumenti conoscitivi ed applicativi per poter affrontare e comprendere le questioni sottese al fenomeno religioso.

Programma

Il diritto ecclesiastico e le sue fonti. La libertà religiosa. La libertà religiosa nelle fonti sovranazionali. La libertà religiosa nell'ordinamento interno. Il regime giuridico del rapporto fra lo Stato e le confessioni religiose. L’Italia e la Santa Sede. L'Accordo di Villa Madama. La giurisprudenza della Corte costituzionale. L'ordinamento canonico. La costituzione della Chiesa. Il governo della Chiesa. La personalità giuridica internazionale della Santa Sede. Il matrimonio canonico.

Per la comprensione ed applicazione degli argomenti oggetto dell’insegnamento è importante la conoscenza delle nozioni oggetto degli insegnamenti delle annualità di Corso precedenti.

Il Corso è strutturato in lezioni frontali in aula con esposizione degli argomenti oggetto dell’insegnamento. Potranno essere organizzati seminari ed esercitazioni su specifiche tematiche e questioni di particolare rilevanza.

Nozione e fonti del diritto ecclesiastico. La libertà religiosa: profilo storico e filosofico ed aspetti di diritto positivo. La libertà delle confessioni religiose. Il regime giuridico del rapporto fra lo Stato e le confessioni religiose. L'Italia e la Santa Sede. L'Accordo di Villa Madama. La giurisprudenza della Corte costituzionale. L'Unione europea e le confessioni religiose. Caratteristiche e peculiarità dell'ordinamento canonico. La costituzione gerarchica ed il governo della Chiesa. La personalità giuridica e l'attività diplomatica della Santa Sede. Il matrimonio canonico. Le fornite indicazioni valgono anche per studenti lavoratori, studenti non frequentanti, studenti disabili e/o con DSA e studenti Erasmus.

Modalità d'esame

La valutazione verrà effettuata al termine del Corso in maniera collegiale mediante una singola prova orale, della durata di alcuni minuti, consistente nella proposizione al candidato di domande sugli argomenti oggetto dell’insegnamento, volte a vagliare il livello di conoscenza raggiunto dallo studente ed il grado di capacità da parte del medesimo di affrontare in maniera consapevole e ragionata le problematiche sottese ai contenuti della materia. Le fornite indicazioni valgono anche per studenti lavoratori, studenti non frequentanti, studenti disabili e/o con DSA e studenti Erasmus. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare eventualmente il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame dal primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

G. BARBERINI – M. CANONICO, Diritto ecclesiastico, II edizione, Giappichelli, Torino, 2026; G. BARBERINI – M. CANONICO, Elementi essenziali dell'ordinamento canonico, II edizione Giappichelli, Torino, 2026; G. BARBERINI – M. CANONICO, Fonti normative di diritto ecclesiastico, Giappichelli, Torino, ultima edizione. Le fornite indicazioni valgono anche per studenti lavoratori, studenti non frequentanti, studenti disabili e/o con DSA e studenti Erasmus.

Codice insegnamento P132883195

DIRITTO PENALE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-14/A · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire la comprensione dei principi generali e degli istituti della parte generale del diritto penale, nonché di sviluppare negli studenti capacità di approfondimento e di analisi critica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire la comprensione dei principi generali e degli istituti della parte generale del diritto penale, nonché di sviluppare negli studenti capacità di approfondimento e di analisi critica della disciplina. Per il Corso di 9 crediti per il percorso di studio in Operatore giudiziario e della PA, si intende fornire allo studente anche una visione basica, ma imprescindibile, della tutela penale della P.A, così come recentemente modificata. L'insegnamento si propone altresì di guidare lo studente nella comprensione delle fonti del sistema penale europeo, in riferimento alla tutela dei diritti fondamentali come approntata dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, attraverso lo studio delle decisioni assunte dalla Corte e.d.u. Le principali conoscenze che gli studenti potranno acquisire saranno: - conoscenza dei fondamentali principi costituzionali operanti in materia penale - conoscenza della disciplina degli istituti giuridici più importanti della parte generale del diritto penale. Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno: - capacità di comprendere testi normativi e giurisprudenziali; - capacità critica e autonomia valutativa nell'analisi di questioni esegetiche controverse; - capacità di esporre le conoscenze acquisite, utilizzando un adeguato linguaggio tecnico.

Programma

Corso di 6 crediti: Il principio costituzionale di legalità (riserva di legge, irretroattività – la legge penale nel tempo -, determinatezza e tassatività). Il principio di materialità e di offensività. Il principio di colpevolezza. La teoria generale del reato: il fatto tipico (il soggetto attivo, la condotta, l'evento e il nesso di causalità); l'antigiuridicità (e le scriminanti tipizzate dal codice); la colpevolezza (presupposti, dolo, colpa, preterintenzione, errore, imputabilità e le altre cause di esclusione). Le forme di manifestazione del reato (tentativo; circostanze; concorso di persone; concorso di reati). Corso di 9 crediti per il curriculum in Operatore giudiziario e della P.A., Parte Generale: Il diritto penale (introduzione al) e le norme penali incriminatici (scopi e funzioni). I principi costituzionali: di legalità (riserva di legge, irretroattività, - la legge penale nel tempo - determinatezza e tassatività). Il principio di materialità ed offensività. Il principio di colpevolezza. La legge penale nel tempo e nello spazio. La teoria generale del reato: il fatto tipico (il soggetto attivo, la condotta, l'evento e il nesso di causalità); l'antigiuridicità (e le scriminanti tipizzate dal codice); la colpevolezza (presupposti, dolo, colpa, preterintenzione, errore, imputabilità e le altre cause di esclusione). Le forme di manifestazione del reato (tentativo; circostanze; concorso di persone; concorso di reati). Pene e misure di sicurezza: nozioni generali. Parte Speciale: I delitti di cui agli artt. 317, 318, 319, 319quater e le più importanti modifiche normative introdotte nell’ambito dei delitti contro la pubblica amministrazione.

Lo studente deve possedere le conoscenze che gli derivano dall'aver sostenuto gli altri esami di diritto degli anni precedenti a quello in cui intende sostenere l'esame di diritto penale. Tali conoscenze si reputano utili al fine di acquisire una buona padronanza del linguaggio tecnico-giuridico.

Slides e videolezioni registrate disponibili sulla piattaforma Unistudium. Lezioni frontali nel II semestre dell’a.a. 2026-2027.

Corso di 6 crediti: Il principio costituzionale di legalità (riserva di legge, irretroattività – la legge penale nel tempo -, determinatezza e tassatività). Il principio di materialità e di offensività. Il principio di colpevolezza. La teoria generale del reato: il fatto tipico (il soggetto attivo, la condotta, l'evento e il nesso di causalità); l'antigiuridicità (e le scriminanti tipizzate dal codice); la colpevolezza (presupposti, dolo, colpa, preterintenzione, errore, imputabilità e le altre cause di esclusione). Le forme di manifestazione del reato (tentativo; circostanze; concorso di persone; concorso di reati). Corso di 9 crediti per il curriculum in Operatore giudiziario e della P.A., Parte Generale: Il diritto penale (introduzione al) e le norme penali incriminatici (scopi e funzioni). I principi costituzionali: di legalità (riserva di legge, irretroattività, - la legge penale nel tempo - determinatezza e tassatività). Il principio di materialità ed offensività. Il principio di colpevolezza. La legge penale nel tempo e nello spazio. La teoria generale del reato: il fatto tipico (il soggetto attivo, la condotta, l'evento e il nesso di causalità); l'antigiuridicità (e le scriminanti tipizzate dal codice); la colpevolezza (presupposti, dolo, colpa, preterintenzione, errore, imputabilità e le altre cause di esclusione). Le forme di manifestazione del reato (tentativo; circostanze; concorso di persone; concorso di reati). Pene e misure di sicurezza: nozioni generali. Parte Speciale: I delitti di cui agli artt. 317, 318, 319, 319quater e le più importanti modifiche normative introdotte nell’ambito dei delitti contro la pubblica amministrazione. Testi consigliati: A. CADOPPI - P. VENEZIANI, Elementi di diritto penale. Parte generale, Cedam, Padova, ultima edizione. In aggiunta, per il Corso di 9 crediti del curriculum in Operatore giudiziario e della PA: A. FIORELLA (a cura di), Questioni fondamentali della parte speciale del diritto penale, Giappichelli, Torino, 2019, Capitolo 5, da p. 749 a p. 781; da p. 805 a p. 827; da p. 835 a p. 839; da p. 844 a p. 853. Si consiglia, inoltre, per tutti gli studenti, l'assidua consultazione di un codice penale aggiornato.

Modalità d'esame

La prova consiste in un esame orale. Le domande vertono sul programma come descritto dalla docente nella relativa scheda. Ai fini della valutazione, avranno rilievo la conoscenza della materia, la capacità di ragionamento, la logicità dell’argomentazione e l’apprendimento della metodologia propria dell’insegnamento. La durata della prova varia a seconda dell'andamento della stessa. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

A. CADOPPI - P. VENEZIANI, Elementi di diritto penale. Parte generale, Cedam, Padova, ultima edizione. In aggiunta, per il Corso di 9 crediti del curriculum in Operatore giudiziario e della PA: A. FIORELLA (a cura di), Questioni fondamentali della parte speciale del diritto penale, Giappichelli, Torino, 2019, Capitolo 5, da p. 749 a p. 781; da p. 805 a p. 827; da p. 835 a p. 839; da p. 844 a p. 853. Si consiglia, inoltre, per tutti gli studenti, l'assidua consultazione di un codice penale aggiornato.

Codice insegnamento P360013221

DIRITTO PENALE DEL LAVORO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-14/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita dell’assetto sistemico e dello statuto di funzionamento del diritto penale del lavoro, attraverso un costante confronto con principi e categorie di parte…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita dell’assetto sistemico e dello statuto di funzionamento del diritto penale del lavoro, attraverso un costante confronto con principi e categorie di parte generale, e senza tralasciare gli aspetti più problematici (lavori in appalto, stress-lavoro, mobbing e caporalato) e post-moderni (modelli organizzativi) della materia. Il tutto, al fine di consentire l'accesso alla successiva formazione (master o scuole di dottorato) e/o al mondo del lavoro (avvocatura, giurista d'impresa). Accanto al collaudo delle categorie teoriche, assume un primario rilievo l’acquisizione di un approccio interdisciplinare e sensibile alla casistica

Programma

Profili penalistici della sicurezza del lavoro

Nessuno

l principale momento didattico sarà la lezione frontale, alla quale potranno essere affiancati incontri con taglio seminariale. Lezioni e seminari saranno svolti mediante l’utilizzo di materiali normativi e giurisprudenziali

I - PROFILI GENERALI a) Diritto penale del lavoro e Diritto penale della sicurezza del lavoro b) Le fonti del Diritto (penale) del lavoro e della sicurezza del lavoro: - principi costituzionali - normativa UE - disciplina domestica c) I quattro livelli di tutela del sistema punitivo: - gli illeciti amministrativi del TUSL e la relativa procedura estintiva - le contravvenzioni del TUSL e le relative procedure estintive - i delitti di pericolo contro l'incolumità pubblica (artt. 437, 451 c.p.) - i reati di omicidio colposo e lesioni colpose aggravati d) Valutazione del rischio, massima sicurezza e ruolo dell’art. 2087 c.c. e) Debitori di sicurezza e soggetti responsabili di diritto e di fatto: - obblighi e posizioni di garanzia (casistica rilevante) - causalità (casistica rilevante) - elemento soggettivo (casistica rilevante) f) L'organizzazione della prevenzione: - la delega di funzioni - la responsabilità dell'ente e il MOG contro il rischio-lavoro - l'interferenza fra colpa individuale e colpa collettiva g) Responsabilità penale e incertezza scientifica: il principio di precauzione (cenni) II – ALCUNE SPECIFICHE ESIGENZE DI TUTELA h) La sicurezza dei lavori in appalto i) I cd. rischi psicosociali: - stress-lavoro - mobbing l) Lavoro minorile m) Reato di caporalato

Modalità d'esame

Esame orale (in italiano) - gli studenti dovranno dimostrare di possedere una conoscenza sufficientemente approfondita dei principi generali del diritto penale e del diritto penale della sicurezza del lavoro, con speciale riguardo ai profili trattati a lezione; dovranno esprimersi in linguaggio tecnico e adottando un approccio critico e attento alla casistica. Saranno apprezzati i collegamenti interdisciplinari. Normalmente l’esame consiste in due o tre domande. Non è previsto un programma differenziato per frequentanti e non frequentanti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

AA.VV., Sicurezza sul lavoro. Profili penali, Giappichelli, Torino, III ed., 2023

Codice insegnamento P182085585

DIRITTO PUBBLICO COMPARATO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-11/B · 0 file

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti di comprensione del diritto pubblico in prospettiva comparativa, con particolare riferimento ai profili indicati in sede di descrizione dei contenuti del corso.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti di comprensione del diritto pubblico in prospettiva comparativa, con particolare riferimento ai profili indicati in sede di descrizione dei contenuti del corso. Tali conoscenze risultano cruciali nella formazione del giurista contemporaneo che voglia operare tanto nella dimensione giuridica europea e internazionale quanto all'interno del proprio ordinamento. Un aspetto peculiare del percorso formativo è dedicato agli strumenti di democrazia deliberativa e partecipativa nell’ambito della climate change mitigation, in attuazione del secondo anno del Modulo di Insegnamento Jean Monnet “Participatory Legal Instruments for Climate Neutral and Smart Cities (ECO-PoLeIS - Project: 101176263)”.

Programma

Introduzione al corso: nozione di diritto pubblico comparato e profili metodologici. Parte generale: - Famiglie giuridiche e fonti di legittimazione del diritto - Costituzione e costituzionalismo - Forme di Stato e forme di governo - Stato federale e Stato regionale -Giustizia costituzionale comparata. Parte speciale: Democrazia deliberativa e partecipativa nell’ambito della climate change mitigation.

Al fine di comprendere le tematiche affrontate durante il corso, lo studente dovrà preliminarmente possedere le nozioni generali del diritto pubblico e costituzionale.

Il metodo didattico prevalente prevede lezioni frontali in aula con l'utilizzo di slides; nella seconda parte del corso saranno organizzate attività laboratoriali sui temi della parte speciale. Sono inoltre previsti seminari di approfondimento con il coinvolgimento di studiosi di altre università, italiane e internazionali.

Nella sua Parte generale il corso introduce alla nozione di diritto pubblico comparato soffermandosi sui diversi approcci metodologici e sulle funzioni (teoriche e pratiche) della comparazione. Sono poi affrontati i seguenti temi: - i criteri di classificazione dei sistemi giuridici: le Famiglie giuridiche e le fonti di legittimazione del diritto - Costituzione e costituzionalismo: il concetto di costituzionalismo; l'evoluzione del concetto e del contenuto delle Carte costituzionali; Costituzioni del II° dopoguerra; Costituzione formale e Costituzione materiale; Costituzioni flessibili e Costituzioni rigide; la revisione costituzionale e altre dinamiche della Costituzione; - Forme di Stato: i criteri di classificazione delle forme di Stato; - Tipo di Stato: Stato federale e Stato regionale, Confederazione di Stati, ecc.; - Forme di governo: rapporto tra le Forme di governo e le Forme di Stato; criteri antichi e moderni per classificare le Forme di Governo; i fattori extra giuridici che condizionano le forme di Governo: sistemi elettorali e sistemi partitici; - Giustizia costituzionale comparata: origini ed evoluzione dei sistemi di giustizia costituzionale; modelli di giustizia costituzionale; le peculiarità del controllo delle leggi in alcuni ordinamenti “modello”. Nella sua Parte speciale il corso si concentra su un’analisi più approfondita degli strumenti di democrazia partecipativa e deliberativa. In particolare, saranno affrontati i seguenti temi: - strumenti giuridici per l’Antropocene, con particolare riferimento al contenzioso climatico (climate change litigation) e alle politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici (climate change mitigation); - democrazia partecipativa e organi rappresentativi aggiuntivi nel governo locale; il modello francese del débat public e la Convenzione di Aarhus; la democrazia deliberativa e le sue specifiche pratiche; i mini-pubblici deliberativi nell’esperienza irlandese e nella prospettiva europea.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale, sia per studenti frequentanti che non frequentanti, che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti affrontati nei testi di riferimento. La prova serve ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di sintesi raggiunta dallo studente, nonché la sua capacità di comunicare quanto acquisito con proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame e il numero delle domande variano a seconda dell'andamento della prova. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Per la Parte generale, gli studenti possono scegliere tra i seguenti Manuali: 1) L. Pegoraro, A. Rinella, Sistemi costituzionali, Giappichelli, Torino, 2024. 2) G. Cerrina Feroni, G. Morbidelli, M. Volpi, Diritto pubblico comparato, Giappichelli, Torino, 2024 Per la Parte speciale: A. Fiorentino, La democrazia partecipativa tra crisi della democrazia rappresentativa e crisi climatico-ambientale: alcune riflessioni sulla fioritura delle assemblee dei cittadini per il clima, in federalismi.it, 4 ottobre 2023, https://www.federalismi.it/nv14/articolo-documento.cfm?Artid=49422&content=&content_author=

Codice insegnamento P338188808

DIRITTO PUBBLICO DELL'ECONOMIA 2° anno · 0 file
DIRITTO TRIBUTARIO 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-08/A · 0 file
Archivio Globale

L'insegnamento è il primo esame che lo studente affronta in ambito tributario, all'interno del corso di laurea prescelto, che si propone come obiettivo principale quello di fornire le basi conoscitive del fenomeno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento è il primo esame che lo studente affronta in ambito tributario, all'interno del corso di laurea prescelto, che si propone come obiettivo principale quello di fornire le basi conoscitive del fenomeno tributario attraverso il metodo giuridico. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - conoscenza delle fonti del diritto tributario; - conoscenza della norma tributaria; - conoscenza delle finalità, delle logiche e delle modalità di attuazione spontanea e amministrativa della norma tributaria; - conoscenza del processo tributario; Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno: - Individuazione delle caratteristiche che stanno alla base di un corretto rapporto tra ente e contribuente; - Riconoscimento dei principali profili di criticità degli atti amministrativi tributari destinati al contribuente o più in generale al soggetto appartenente alla collettività organizzata.

Programma

PARTE GENERALE Le prestazioni imposte; la capacità contributiva; la classificazione dei tributi; le fonti del diritto tributario; la riserva di legge; la norma tributaria. Gli schemi teorici di attuazione del prelievo. La fattispecie imponibile. I soggetti attivi e quelli ausiliari; i soggetti passivi; la solidarietà; il sostituto ed il responsabile d'imposta. La fase di accertamento e la nozione di procedimento; la fase istruttoria. L'atto di accertamento. I metodi di accertamento ed il relativo regime probatorio. La riscossione; il rimborso. Le situazioni giuridiche soggettive attive e passive. Il sistema sanzionatorio. Il contenzioso tributario. PARTE SPECIALE I principali tributi (cenni). IN ALTERNATIVA ALLA PARTE SPECIALE, A SCELTA DELLO STUDENTE, E' POSSIBILE TRATTARE: Il diritto al silenzio quale diritto fondamentale del contribuente, dalle origini al suo riconoscimento costituzionale, internazionale, unionale. I limiti al diritto al silenzio e i modi del relativo esercizio. La dimensione multilivello del diritto al silenzio. Il diritto al silenzio nell'attuazione del tributo. Obblighi di trasparenza e diritto al silenzio del contribuente (DAC 6).

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le nozioni generali relative alla distribuzione dei carichi all'interno della collettività organizzata, nozioni queste che lo studente dovrebbe aver già acquisito nel percorso scolastico. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

lezioni frontali, seminari, esercitazioni. Gli studenti lavoratori, non frequentanti, disabili e con DSA possono concordare con il docente eventuali metodi didattici alternativi

PARTE GENERALE: Il diritto tributario nell'ordinamento giuridico; le prestazioni imposte; il principio di capacità contributiva; la classificazione dei tributi; le fonti del diritto tributario; il principio della riserva di legge; gli atti aventi forza di legge; la natura delle norme tributarie; l'efficacia della norma tributaria nel tempo e nello spazio; l'interpretazione e l'elusione, l'abuso del diritto; l'analogia; gli altri principi costituzionali. Gli schemi teorici di attuazione del prelievo: le teorie dichiarative e costitutive; procedimento ed atto d'imposizione. Gli elementi costitutivi della fattispecie imponibile: presupposto, base imponibile, aliquota e soggetti. I soggetti attivi e quelli ausiliari; i soggetti passivi: la soggettività e la pluralità di soggetti passivi; la solidarietà; il sostituto ed il responsabile d'imposta; la successione ed i patti sull'imposta. La fase di accertamento e la nozione di procedimento; la dichiarazione: natura ed effetti; il controllo formale della dichiarazione; la fase istruttoria: accessi, ispezioni e verifiche; la partecipazione dei comuni all'accertamento. L'atto di accertamento: natura ed effetti; tipologia degli atti di accertamento; presupposti, forma e contenuto degli atti di accertamento con particolare riferimento alla differenza tra motivazione e prova; la differenza rispetto agli atti istruttori: il processo verbale di constatazione. I metodi di accertamento ed il relativo regime probatorio: gli obblighi contabili e documentali; l'accertamento analitico e sintetico; l'accertamento induttivo o extracontabile; la pluralità di atti impositivi concernenti lo stesso presupposto: l'accertamento parziale; l'accertamento integrativo e modificativo; l'accertamento con adesione; l'autotutela. La riscossione; le fattispecie della riscossione; le modalità della riscossione; gli atti della riscossione; la riscossione coattiva; il rimborso: fattispecie e procedimenti. Le situazioni giuridiche soggettive attive e le situazioni giuridiche soggettive passive; le forme di estinzione dell'obbligazione tributaria: la prescrizione e la decadenza; le garanzie del credito d'imposta: i privilegi e gli altri strumenti di garanzia. Il sistema sanzionatorio; le sanzioni amministrative pecuniarie e non; i principi generali delle sanzioni: la personalità, l'intrasmissibilità agli eredi ed il concorso di persone; il procedimento di irrogazione delle sanzioni; le sanzioni penali tributarie; i rapporti tra processo penale, procedimento di accertamento e processo tributario. Il contenzioso; il sistema delineato con la riforma del 1992; le Commissioni tributarie; gli atti impugnabili; il giudizio dinanzi alle Commissioni tributarie: la natura, le parti, il principio dispositivo e l'onere della prova, i poteri istruttori, la sospensione dell'esecuzione, la tipologia delle sentenze; la conciliazione giudiziale; il sistema delle impugnazioni. PARTE SPECIALE: Cenni ai principali tributi, quali: 1. L' imposta sul reddito delle persone fisiche: il presupposto delle imposte sui redditi; la nozione di reddito; la territorialità; gli elementi principali delle diverse categorie reddituali. 2. L'imposta sul reddito delle società: le linee generali della riforma; presupposto e natura giuridica dell'imposta; i soggetti passivi; il reddito d'impresa; le operazioni straordinarie. 3. L' imposta sul valore aggiunto: presupposti soggettivi ed oggettivi; il meccanismo applicativo (la rivalsa e la detrazione); le operazioni imponibili, non imponibili, esenti ed escluse; gli obblighi formali. 4. L'imposta di registro. 5. I principali tributi regionali e locali. IN ALTERNATIVA ALLA PARTE SPECIALE, A SCELTA DELLO STUDENTE, E' POSSIBILE TRATTARE: Il diritto al silenzio quale diritto fondamentale del contribuente, dalle origini al suo riconoscimento costituzionale, internazionale, unionale. I limiti al diritto al silenzio e i modi del relativo esercizio. La dimensione multilivello del diritto al silenzio. Il diritto al silenzio nell'attuazione del tributo. Obblighi di trasparenza e diritto al silenzio del contribuente (DAC 6).

Modalità d'esame

L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione colloquio relativa agli argomenti trattati nel programma e durante il corso, oltre che approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova.

Testi di riferimento

Testi consigliati A scelta dello studente. Parte generale: G. TINELLI, Istituzioni di diritto tributario, Cedam, Padova, ultima edizione; P. BORIA, Diritto tributario, Giappichelli, Torino, ultima edizione; G. FALSITTA, Manuale di diritto tributario, Cedam Padova, ult. edizione; G. FRANSONI, N. Zanotti, Manuale di diritto tributario, Giappichelli, Torino, ultima edizione; G. MELIS, Manuale di diritto tributario. (parte generale e speciale), Giappichelli, Torino, ultima edizione; M. BEGHIN, Princìpi, istituti e strumenti per la tassazione della ricchezza, Giappichelli, Torino, ultima edizione (parte generale e speciale); G. INGRAO, Diritto tributario, Wki, Milano, ultima edizione (parte generale e speciale); Parte speciale: G. TINELLI, Istituzioni di diritto tributario, Il sistema dei tributi, Cedam, Padova, ultima edizione; G. FALSITTA, Manuale di diritto tributario, vol. di parte speciale, Cedam, Padova, ultima edizione; entrambi i testi di parte speciale sono da studiare limitatamente al programma, ovvero: I principali tributi (cenni). Gli studenti che, in sostituzione della parte speciale, decidono di portare il Diritto al silenzio quale diritto fondamentale del contribuente possono prepararsi su: S.F. COCIANI, Il diritto al silenzio nell'attuazione del tributo, Giappichelli, Torino, 2025. Codice tributario contenente le leggi tributarie fondamentali 2026, a cura di qualsiasi autore. Gli studenti lavoratori, non frequentanti, disabili e con DSA possono concordare con il docente la scelta dei testi.

Codice insegnamento P561929174

DIRITTO TRIBUTARIO DEL LAVORO 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-08/A · 0 file

L'insegnamento è il primo esame che lo studente affronta in ambito tributario all'interno del corso di laurea che si propone come obiettivo principale quello di fornire le basi conoscitive del fenomeno tributario…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento è il primo esame che lo studente affronta in ambito tributario all'interno del corso di laurea che si propone come obiettivo principale quello di fornire le basi conoscitive del fenomeno tributario attraverso il metodo giuridico, con particolare riguardo alle principali forme di imposizione che hanno per oggetto il lavoro, dipendente ed autonomo. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - conoscenza delle fonti del diritto tributario; - conoscenza della norma tributaria; - l'attuazione spontanea e amministrativa della norma tributaria; - il processo tributario; Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno: - Individuazione delle caratteristiche che stanno alla base di un corretto rapporto tra ente e contribuente; - Riconoscimento dei principali profili di criticità degli atti amministrativi tributari destinati al contribuente o più in generale al soggetto appartenente alla collettività organizzata; - i profili sostanziali della tassazione del lavoro dipendente ed autonomo.

Programma

Parte generale: Le prestazioni imposte; la capacità contributiva; la classificazione dei tributi; le fonti del diritto tributario; la riserva di legge; la norma tributaria. Gli schemi teorici di attuazione del prelievo. La fattispecie imponibile. I soggetti attivi e quelli ausiliari; i soggetti passivi; la solidarietà; il sostituto ed il responsabile d'imposta. La fase di accertamento e la nozione di procedimento; la fase istruttoria. L'atto di accertamento. I metodi di accertamento ed il relativo regime probatorio. La riscossione; il rimborso. Le situazioni giuridiche soggettive attive e passive; Il sistema sanzionatorio; lineamenti fondamentali del processo tributario. Parte speciale: Profili sostanziali dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e delle società (IRES), con particolare riferimento ai redditi di lavoro dipendente e ai redditi di lavoro autonomo, anche in reazione ai profili di mobilità internazionale dei lavoratori; tassazione delle pensioni e delle forme di previdenza integrativa e complementare; il reddito delle piccole e medie imprese (imprese individuali, imprese minori, società di persone e società di capitali e società a ristretta base proprietaria) e trattamento fiscale dei costi dell'impresa legati al lavoro dipendente e assimilato; l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e l’imposta sul valore aggiunto (IVA), con particolare riferimento ai redditi di lavoro dipendente e ai redditi di lavoro autonomo.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le nozioni generali relative alla distribuzione dei carichi all'interno della collettività organizzata, nozioni queste che lo studente dovrebbe aver già acquisito nel percorso scolastico. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

lezioni frontali, seminari, esercitazioni. Gli studenti lavoratori, non frequentanti, disabili e con DSA possono concordare con il docente eventuali metodi alternativi.

Il diritto tributario nell'ordinamento giuridico; le prestazioni imposte; il principio di capacità contributiva; la classificazione dei tributi; le fonti del diritto tributario; il principio della riserva di legge; gli atti aventi forza di legge; la natura delle norme tributarie; l'efficacia della norma tributaria nel tempo e nello spazio; l'interpretazione e l'elusione; l'analogia; gli altri principi costituzionali. Gli schemi teorici di attuazione del prelievo: le teorie dichiarative e costitutive; procedimento ed atto d'imposizione. Gli elementi costitutivi della fattispecie imponibile: presupposto, base imponibile, aliquota e soggetti. I soggetti attivi e quelli ausiliari; i soggetti passivi: la soggettività e la pluralità di soggetti passivi; la solidarietà; il sostituto ed il responsabile d'imposta; la successione ed i patti sull'imposta. La fase di accertamento e la nozione di procedimento; la dichiarazione: natura ed effetti; il controllo formale della dichiarazione; la fase istruttoria: accessi, ispezioni e verifiche; la partecipazione dei comuni all'accertamento. L'atto di accertamento: natura ed effetti; tipologia degli atti di accertamento; presupposti, forma e contenuto degli atti di accertamento con particolare riferimento alla differenza tra motivazione e prova; la differenza rispetto agli atti istruttori: il processo verbale di constatazione. I metodi di accertamento ed il relativo regime probatorio: gli obblighi contabili e documentali; l'accertamento analitico e sintetico; l'accertamento induttivo o extracontabile; la pluralità di atti impositivi concernenti lo stesso presupposto: l'accertamento parziale; l'accertamento integrativo e modificativo; l'accertamento con adesione; l'autotutela. La riscossione; le fattispecie della riscossione; le modalità della riscossione; gli atti della riscossione; la riscossione coattiva; il rimborso: fattispecie e procedimenti. Le situazioni giuridiche soggettive attive e le situazioni giuridiche soggettive passive; le forme di estinzione dell'obbligazione tributaria: la prescrizione e la decadenza; le garanzie del credito d'imposta: i privilegi e gli altri strumenti di garanzia. Il sistema sanzionatorio; le sanzioni amministrative pecuniarie e non; i principi generali delle sanzioni: la personalità, l'intrasmissibilità agli eredi ed il concorso di persone; il procedimento di irrogazione delle sanzioni; le sanzioni penali tributarie; i rapporti tra processo penale, procedimento di accertamento e processo tributario. Il contenzioso; il sistema delineato con la riforma del 1992; le Commissioni tributarie; gli atti impugnabili; il giudizio dinanzi alle Commissioni tributarie: la natura, le parti, il principio dispositivo e l'onere della prova, i poteri istruttori, la sospensione dell'esecuzione, la tipologia delle sentenze; la conciliazione giudiziale; il sistema delle impugnazioni. L'imposta sul reddito delle persone fisiche. La nozione di reddito e le categorie di reddito. Presupposto, soggetti attivi e passivi, base imponibile, aliquote. La determinazione dell'imposta. Le singole categorie di reddito e le fonti produttive di reddito. I redditi da beni o patrimoni: redditi fondiari e di capitale. I redditi da attività: redditi da lavoro e da impresa. I redditi diversi. Il reddito di lavoro dipendente. Nozione, caratteri e determinazione. I redditi da lavoro a progetto o da collaborazione coordinata e continuativa. Gli altri redditi assimilati. Le modalità di tassazione del reddito di lavoro dipendente. Le ritenute alla fonte e il sostituto di imposta. La tassazione del TFR. La tassazione delle pensioni e la fiscalità della previdenza complementare. Il reddito di lavoro autonomo e assimilati. Il regime dei contribuenti minimi. Il reddito d'impresa nell'i.r.pe.f.: impresa individuale, impresa minore, società di persone. Il lavoro dipendente nella determinazione del reddito d'impresa. Gli obblighi fiscali del datore di lavoro. La mobilità internazionale dei lavoratori: la tassazione del lavoro prestato all'estero e l'imposizione sui soggetti non residenti. Imposta sul reddito delle società. I soggetti passivi dell'IRES. Enti commerciali e non commerciali. Il reddito d'impresa nell'IRES. I principi generali: dal conto economico alla dichiarazione tributaria. Il rapporto tra la tassazione delle società e dei soci. I componenti positivi. I componenti negativi. Imposta sul valore aggiunto (IVA). Soggetti passivi, presupposto e base imponibile nell'imposizione sul consumo. L'IVA come imposta europea: la neutralità e i suoi significati. Rivalsa e detrazione. La classificazione delle operazioni IVA. Fatturazione e registrazione delle operazioni, liquidazione dell'imposta, la dichiarazione e gli altri obblighi formali. Territorialità e operazioni internazionali. Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) e fiscalità degli enti locali (cenni in materia di federalismo fiscale).

Modalità d'esame

L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione colloquio relativa agli argomenti trattati nel programma e durante il corso, oltre che approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova.

Testi di riferimento

A scelta dello studente: G. FALSITTA, Corso istituzionale di diritto tributario, Cedam, Padova, ultima edizione; M. BEGHIN, Diritto tributario, Cedam, Padova, ultima edizione; Codice tributario contenente le leggi tributarie fondamentali 2026, a cura di qualsiasi autore. Gli studenti lavoratori, non frequentanti, disabili e con DSA possono concordare con il docente la scelta dei testi.

Codice insegnamento P603133869

DIRITTO TRIBUTARIO E FISCALITA' IMMOBILIARE 2° anno · 0 file
Diritti Fondamentali E Sistemi Costituzionali Comparati Nell'Era Digitale 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-11/B · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTI FONDAMENTALI E SISTEMI COSTITUZIONALI COMPARATI NELL'ERA DIGITALE; DIRITTI FONDAMENTALI E SISTEMI COSTITUZIONALI COMPARATI NELL'ERA DIGITALE.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTI FONDAMENTALI E SISTEMI COSTITUZIONALI COMPARATI NELL'ERA DIGITALE; DIRITTI FONDAMENTALI E SISTEMI COSTITUZIONALI COMPARATI NELL'ERA DIGITALE.

Codice insegnamento 410921

Diritto Amministrativo Dell'Innovazione Tecnologica 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Comprendere come il diritto amministrativo supporta l'innovazione ma la tempo stesso ne controlla i possibili danni

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Comprendere come il diritto amministrativo supporta l'innovazione ma la tempo stesso ne controlla i possibili danni

Programma

IL SIGNIFICATO GIURIDICO DI INNOVAZIONE 1. Ricercare giuridicamente l’innovazione 2. L’innovazione nelle discipline economiche e sociali 3. Alla ricerca di un significato giuridico di innovazione 4. L’innovazione nei documenti OCSE 5. L’innovazione nel diritto euro-unitario 6. L’innovazione nella Costituzione e nel diritto positivo interno 7. Delimitazione dell’ambito giuridico dell’innovazione DILEMMI AMMINISTRATIVI E INNOVAZIONE TECNOLOGICA 1. Dilemmi dell’innovazione 2. Regolamentare, deregolamentare, riregolamentare l’innovazione 3. Prudenza e innovazione 4. La dignità umana e il dilemma innovazione 5. Innovazione e principio di precauzione 6. Esiste un principio d’innovazione? 7. La neutralità tecnologica 8. Sviluppo sostenibile e i dilemmi dell’economia circolare 9. I dilemmi del governo del territorio tra pianificazione e innovazio-ne 10. I dilemmi del patrimonio culturale: conservazione vs. innovazione 11. Innovazione chiusa o aperta? 12. Innovazione e concorrenza 13. La sfida dell’innovazione per il diritto amministrativo IL GOVERNO ECONOMICO DELL’INNOVAZIONE 1. Government e governance pubblica dell’innovazione 2. Il ruolo dell’OCSE nelle politiche globali di innovazione 3. Lo Stato innovatore: uno sguardo di diritto comparato 4. L’Unione europea dell’innovazione 5. L’organizzazione europea dell’innovazione 6. Coamministrare l’innovazione 7. Uno sguardo all’Italia: innovazione tra Stato e regioni 8. Problemi e prospettive per l’innovazione in Italia 9. Golden power e innovazione tecnologica: la difesa degli asset stra-tegici nel governo dell’economia AMMINISTRARE L’INNOVAZIONE L’INNOVAZIONE COME FUNZIONE AMMINISTRATIVA 1. L’innovazione come funzione amministrativa 2. Regolazione esperimentale (c.d. regulatory sandbox) 3. Fondi, sovvenzioni e premi per l’innovazione 4. Appalti precontrattuali e partenariati per l’innovazione 5. Provvedimenti costitutivi di status “innovativo” (farmaci, start up, PMI innovative) 6. Autorizzazioni a svolgere attività di sperimentazione e innovazione 7. Regimi in autoresponsabilità: il caso dell’IA 8. L’emersione di nuove funzioni: la cybersicurezza 9. La cittadinanza amministrativa di fronte all’innovazione tecnologi-ca: nuovi diritti e doveri L’INNOVAZIONE COME MODO D’ESSERE DELL’AMMINISTRAZIONE 1. L’innovazione come modo d’essere della pubblica amministrazione 2. Innovazione, funzione organizzatoria della p.a. e legalità algoritmica 2.1. (segue) la dematerializzazione dell’ufficio 3. Il procedimento amministrativo e l’innovazione dirompente deri-vante dall’impiego di algoritmi e IA: oltre la legalità algoritmica 4. Il riesame dei provvedimenti di fronte all’innovazione come so-pravvenienza: la revoca 5. Innovazione sociale e pratiche collaborative 6. Innovazione e servizi pubblici 7. Innovazione e PNRR L’ECOSISTEMA DELL’INNOVAZIONE COME ORDINAMENTO GIURIDICO 1. I fattori abilitanti per poter innovare 2. Infrastrutture materiali e immateriali per l’innovazione 3. Istruzione e formazione: l’innovazione nell’istruzione primaria e secondaria e il sistema della formazione e istruzione professionale (IeFP); istruzione tecnica superiore (ITS) 4.Università e Politecnici: )la terza missione universitaria e il trasferimento tecnologico 5. Venture capital: verso un ecosistema finanziario dell’innovazione? 6. Sistemi territoriali di innovazione tra smart city e smart land 7. Gli ecosistemi dell’innovazionem 8. L’ecosistema dell’innovazione come ordinamento giuridico

Diritto costituzionale

lezione frontale e laboratorio

Modalità d'esame

esame orale

Testi di riferimento

A. Bartolini, Diritto amministrativo dell'innovazione tecnologica, Giappichelli Editore, 2026.

Codice insegnamento 404845

Diritto Commerciale Dell'Innovazione 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-02/A · 0 file

Conoscenza istituzionale del diritto della concorrenza. Capacità di impostare la soluzione di casi pratici in materia di diritto della concorrenza.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza istituzionale del diritto della concorrenza. Capacità di impostare la soluzione di casi pratici in materia di diritto della concorrenza.

Programma

Diritto della concorrenza europeo ed italiano

Diritto privato. Diritto costituzionale.

Lezione frontale

Antitrust - concorrenza sleale - pratiche commerciali scorrette

Modalità d'esame

Colloquio orale.

Testi di riferimento

1) Bertani e altri, Lineamenti di diritto industriale, Wolters Kluwer - Cedam, 2024, pp. 3-180 2) M. Libertini, La concorrenza degli antichi e dei moderni, Giuffrè, 2014, pp. 1-56 (estratto pdf) 3) M. Libertini, I principi della correttezza professionale nella disciplina della concorrenza sleale, in Eur. dir. priv., 1999, pp. 509-564 (estratto pdf)

Codice insegnamento 404804

Diritto Del Lavoro 2° anno · Annuale · 12 CFU · GIUR-04/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone di offrire allo studente una panoramica, con diversi gradi di approfondimento, delle principali tematiche inerenti al sistema delle fonti, al diritto sindacale e del lavoro, senza tralasciare i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire allo studente una panoramica, con diversi gradi di approfondimento, delle principali tematiche inerenti al sistema delle fonti, al diritto sindacale e del lavoro, senza tralasciare i profili evolutivi e le prospettive de iure condendo. L'obiettivo del corso è sviluppare nello studente un metodo giuridico di approccio alle problematiche di interesse giuslavoristico presentate dalla realtà quotidiana che consenta di risolvere ogni questione applicando correttamente le nozioni apprese. Il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate nel corso di lezioni consentirà allo studente di prendere posizione in ordine alle questioni controverse e di rendersi conto delle conseguenze giuridiche che derivano dal sostenere una tesi piuttosto che un’altra.

Il corso si propone di offrire allo studente una panoramica, con diversi gradi di approfondimento, delle principali tematiche inerenti al sistema delle fonti, al diritto sindacale e del lavoro, senza tralasciare i profili evolutivi e le prospettive de iure condendo. L'obiettivo del corso è sviluppare nello studente un metodo giuridico di approccio alle problematiche di interesse giuslavoristico presentate dalla realtà quotidiana che consenta di risolvere ogni questione applicando correttamente le nozioni apprese. Il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate nel corso di lezioni consentirà allo studente di prendere posizione in ordine alle questioni controverse e di rendersi conto delle conseguenze giuridiche che derivano dal sostenere una tesi piuttosto che un’altra.

Programma

Il sistema delle fonti nazionali e sovranazionali del diritto sindacale e del lavoro. I principi costituzionali in materia di lavoro e la loro attuazione all'interno dell'ordinamento giuridico. - Disciplina legislativa e disciplina negoziale dei rapporti di lavoro; l'organizzazione sindacale e la contrattazione collettiva. - Libertà e attività sindacale - Lo sciopero e la serrata. Il lavoro subordinato e i rapporti di lavoro senza vincolo di subordinazione- contenuto ed obblighi delle parti - l'obbligazione lavorativa ed i poteri del datore di lavoro. - l'obbligazione retributiva - l'orario di lavoro e i riposi - le innovazioni legislative in materia di contratto di lavoro a tempo determinato e di rapporti di lavoro speciali e flessibili - il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni nel D. lgs. 30 marzo 2001, n. 165. - l'estinzione del rapporto di lavoro ed i limiti al potere di licenziamento - la tutela dei diritti.

Il sistema delle fonti nazionali e sovranazionali del diritto sindacale e del lavoro. I principi costituzionali in materia di lavoro e la loro attuazione all'interno dell'ordinamento giuridico. - Disciplina legislativa e disciplina negoziale dei rapporti di lavoro; l'organizzazione sindacale e la contrattazione collettiva. - Libertà e attività sindacale - Lo sciopero e la serrata. Il lavoro subordinato e i rapporti di lavoro senza vincolo di subordinazione- contenuto ed obblighi delle parti - l'obbligazione lavorativa ed i poteri del datore di lavoro. - l'obbligazione retributiva - l'orario di lavoro e i riposi - le innovazioni legislative in materia di contratto di lavoro a tempo determinato e di rapporti di lavoro speciali e flessibili - il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni nel D. lgs. 30 marzo 2001, n. 165. - l'estinzione del rapporto di lavoro ed i limiti al potere di licenziamento - la tutela dei diritti.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le conoscenze delle istituzioni di diritto privato e del diritto costituzionale. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le conoscenze delle istituzioni di diritto privato e del diritto costituzionale. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Lezioni frontali, esercitazioni pratiche e/o flipped lesson

Lezioni frontali, esercitazioni pratiche e/o flipped lesson

Il sistema delle fonti nazionali e sovranazionali del diritto sindacale e del lavoro. Il diritto sindacale Cenni in tema di storia ed evoluzione della disciplina legislativa del lavoro. I principi costituzionali in materia di lavoro e la loro attuazione all'interno dell'ordinamento giuridico. Disciplina legislativa e disciplina negoziale dei rapporti di lavoro; l'organizzazione sindacale e la contrattazione collettiva. Libertà e attività sindacale: i diritti sindacali nello Statuto dei lavoratori e nella legislazione di sostegno. Lo sciopero e la serrata: nozioni, titolarità, modalità di svolgimento e limiti. Lo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Il lavoro subordinato e i rapporti di lavoro senza vincolo di subordinazione. La distinzione tra lavoro subordinato e lavoro autonomo e l'eventuale intervento degli organi di certificazione ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro. Il contratto di lavoro subordinato: contenuto ed obblighi delle parti. L'obbligazione lavorativa ed i poteri del datore di lavoro. L'obbligazione retributiva. L'orario di lavoro e i riposi. Le vicende sospensive della prestazione lavorativa. La normativa in materia di mercato del lavoro. I contratti di lavoro a orario ridotto, modulato, flessibile e i contratti con finalità formative. Le innovazioni legislative in materia di contratto di lavoro a tempo determinato La somministrazione di lavoro e i riflessi lavoristici delle situazioni di decentramento produttivo (trasferimento d'azienda, appalto, distacco). Il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni nel D. lgs. 30 marzo 2001, n. 165. L'estinzione del rapporto di lavoro ed i limiti al potere di licenziamento. La disciplina degli ammortizzatori sociali e le norme in materia di riduzione di personale. La tutela dei diritti dei prestatori di lavoro: prescrizione dei diritti e disciplina delle rinunce e transazioni.

Il sistema delle fonti nazionali e sovranazionali del diritto sindacale e del lavoro. Il diritto sindacale Cenni in tema di storia ed evoluzione della disciplina legislativa del lavoro. I principi costituzionali in materia di lavoro e la loro attuazione all'interno dell'ordinamento giuridico. Disciplina legislativa e disciplina negoziale dei rapporti di lavoro; l'organizzazione sindacale e la contrattazione collettiva. Libertà e attività sindacale: i diritti sindacali nello Statuto dei lavoratori e nella legislazione di sostegno. Lo sciopero e la serrata: nozioni, titolarità, modalità di svolgimento e limiti. Lo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Il lavoro subordinato e i rapporti di lavoro senza vincolo di subordinazione. La distinzione tra lavoro subordinato e lavoro autonomo e l'eventuale intervento degli organi di certificazione ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro. Il contratto di lavoro subordinato: contenuto ed obblighi delle parti. L'obbligazione lavorativa ed i poteri del datore di lavoro. L'obbligazione retributiva. L'orario di lavoro e i riposi. Le vicende sospensive della prestazione lavorativa. La normativa in materia di mercato del lavoro. I contratti di lavoro a orario ridotto, modulato, flessibile e i contratti con finalità formative. Le innovazioni legislative in materia di contratto di lavoro a tempo determinato La somministrazione di lavoro e i riflessi lavoristici delle situazioni di decentramento produttivo (trasferimento d'azienda, appalto, distacco). Il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni nel D. lgs. 30 marzo 2001, n. 165. L'estinzione del rapporto di lavoro ed i limiti al potere di licenziamento. La disciplina degli ammortizzatori sociali e le norme in materia di riduzione di personale. La tutela dei diritti dei prestatori di lavoro: prescrizione dei diritti e disciplina delle rinunce e transazioni.

Modalità d'esame

La verifica finale avverrà attraverso un esame orale volto ad accertare la conoscenza della materia, la capacità di ragionamento, la logicità dell’argomentazione Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

La verifica finale avverrà attraverso un esame orale volto ad accertare la conoscenza della materia, la capacità di ragionamento, la logicità dell’argomentazione Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

G. Santoro Passarelli, continuato da S. Bellomo, Diritto dei lavori e dell'occupazione, Giappichelli, ult. ed.

G. Santoro Passarelli, continuato da S. Bellomo, Diritto dei lavori e dell'occupazione, Giappichelli, ult. ed.

Codice insegnamento 404823

Diritto E Processo Del Lavoro Nell'Economia Digitale 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Il corso si propone di offrire allo studente una panoramica, con diversi gradi di approfondimento, delle principali tematiche inerenti l'incidenza dell'evoluzione tecnologica nel rapporto di lavoro subordinato ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire allo studente una panoramica, con diversi gradi di approfondimento, delle principali tematiche inerenti l'incidenza dell'evoluzione tecnologica nel rapporto di lavoro subordinato ed autonomo, con particolare attenzione al diritto vigente ma senza tralasciare i profili evolutivi e le prospettive de iure condendo. L'obiettivo del corso è sviluppare nello studente un metodo giuridico di approccio alle problematiche di interesse giuslavoristico presentate dalla realtà quotidiana che consenta di risolvere ogni questione applicando correttamente le nozioni apprese. Il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate nel corso di lezioni consentirà allo studente di prendere posizione in ordine alle questioni controverse e di rendersi conto delle conseguenze giuridiche che derivano dal sostenere una tesi piuttosto che un’altra.

Programma

Nascita, evoluzione e contenuto del diritto del lavoro nell'era della digitalizzazione. Nozione, confini e tipologia del lavoro subordinato. I poteri del datore di lavoro. I diritti dei lavoratori subordinati. Il lavoro autonomo. L’estinzione del rapporto di lavoro subordinato. Il lavoro agile. Il processo del lavoro.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso, lo studente deve possedere le conoscenze delle istituzioni di diritto privato e di diritto pubblico. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Il corso è organizzato nel seguente modo: lezioni frontali e/o flipped lesson che verteranno su due parti strettamente connesse tra loro, dedicate rispettivamente allo studio del diritto sindacale e del rapporto individuale di lavoro. Le lezioni prevedono la partecipazione attiva dei collaboratori della cattedra e degli studenti, in modo da incoraggiare un contraddittorio finalizzato ad abituare lo studente ad esporre con chiarezza le proprie tesi davanti ai compagni di corso. Agli studenti più volenterosi potranno essere assegnate tesine e sintesi di giurisprudenza utili ad approfondire le tematiche trattate a lezione. Il corso di lezioni sarà affiancato da una serie di esercitazioni su casi pratici. Alcuni temi potranno essere affrontati o approfonditi in seminari svolti dal docente, da collaboratori o da docenti ospiti. Durante il corso di lezioni potranno essere effettuate verifiche intermedie secondo modalità concordate di volta in volta con gli studenti.

Nascita, evoluzione e contenuto del diritto del lavoro nell'era della digitalizzazione. Cenni di diritto sindacale. Diritti sindacali in azienda e nuove tecnologie. Nozione, confini e tipologia del lavoro subordinato nell'era digitale. Il lavoro agile. I poteri del datore di lavoro nell'era digitale. Il potere direttivo-organizzativo, il potere di controllo e il potere disciplinare. Il lavoro autonomo e il lavoro tramite piattaforme digitali. Il caso dei ciclofattorini. Il tempo di lavoro. Il luogo di lavoro. Il compenso del lavoratore. La tutela della salute e sicurezza del lavoratore. Processo del lavoro e nuove tecnologie.

Modalità d'esame

La verifica finale avverrà attraverso un esame orale volto ad accertare il grado di conoscenza della materia, il livello di approfondimento e la qualità dell’esposizione Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

S. Cairoli, Tempi e luoghi di lavoro nell'era del capitalismo cognitivo e dell'impresa digitale, Jovene, 2020.

Codice insegnamento 404838

Diritto E Processo Tributario Nell'Economia Digitale 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-08/A · 0 file

L'insegnamento è il primo esame che lo studente affronta in ambito tributario, all'interno del corso di laurea prescelto, che si propone come obiettivo principale quello di fornire le basi conoscitive del fenomeno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento è il primo esame che lo studente affronta in ambito tributario, all'interno del corso di laurea prescelto, che si propone come obiettivo principale quello di fornire le basi conoscitive del fenomeno tributario attraverso il metodo giuridico. Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: - conoscenza delle fonti del diritto tributario; - conoscenza della norma tributaria; - conoscenza delle finalità, delle logiche e delle modalità di attuazione spontanea e amministrativa della norma tributaria; - conoscenza del processo tributario; Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno: - Individuazione delle caratteristiche che stanno alla base di un corretto rapporto tra ente e contribuente; - Riconoscimento dei principali profili di criticità degli atti amministrativi tributari destinati al contribuente o più in generale al soggetto appartenente alla collettività organizzata.

Programma

PARTE GENERALE Le prestazioni imposte; la capacità contributiva; la classificazione dei tributi; le fonti del diritto tributario; la riserva di legge; la norma tributaria. Gli schemi teorici di attuazione del prelievo. La fattispecie imponibile. I soggetti attivi e quelli ausiliari; i soggetti passivi; la solidarietà; il sostituto ed il responsabile d'imposta. La fase di accertamento e la nozione di procedimento; la fase istruttoria. L'atto di accertamento. I metodi di accertamento ed il relativo regime probatorio. La riscossione; il rimborso. Le situazioni giuridiche soggettive attive e passive. Il sistema sanzionatorio. Il contenzioso tributario. PARTE SPECIALE I principali tributi (cenni).

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le nozioni generali relative alla distribuzione dei carichi all'interno della collettività organizzata, nozioni queste che lo studente dovrebbe aver già acquisito nel percorso scolastico. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

lezioni frontali, seminari, esercitazioni.

Programma esteso PARTE GENERALE: Il diritto tributario nell'ordinamento giuridico; le prestazioni imposte; il principio di capacità contributiva; la classificazione dei tributi; le fonti del diritto tributario; il principio della riserva di legge; gli atti aventi forza di legge; la natura delle norme tributarie; l'efficacia della norma tributaria nel tempo e nello spazio; l'interpretazione e l'elusione, l'abuso del diritto; l'analogia; gli altri principi costituzionali. Gli schemi teorici di attuazione del prelievo: le teorie dichiarative e costitutive; procedimento ed atto d'imposizione. Gli elementi costitutivi della fattispecie imponibile: presupposto, base imponibile, aliquota e soggetti. I soggetti attivi e quelli ausiliari; i soggetti passivi: la soggettività e la pluralità di soggetti passivi; la solidarietà; il sostituto ed il responsabile d'imposta; la successione ed i patti sull'imposta. La fase di accertamento e la nozione di procedimento; la dichiarazione: natura ed effetti; il controllo formale della dichiarazione; la fase istruttoria: accessi, ispezioni e verifiche; la partecipazione dei comuni all'accertamento. L'atto di accertamento: natura ed effetti; tipologia degli atti di accertamento; presupposti, forma e contenuto degli atti di accertamento con particolare riferimento alla differenza tra motivazione e prova; la differenza rispetto agli atti istruttori: il processo verbale di constatazione. I metodi di accertamento ed il relativo regime probatorio: gli obblighi contabili e documentali; l'accertamento analitico e sintetico; l'accertamento induttivo o extracontabile; la pluralità di atti impositivi concernenti lo stesso presupposto: l'accertamento parziale; l'accertamento integrativo e modificativo; l'accertamento con adesione; l'autotutela. La riscossione; le fattispecie della riscossione; le modalità della riscossione; gli atti della riscossione; la riscossione coattiva; il rimborso: fattispecie e procedimenti. Le situazioni giuridiche soggettive attive e le situazioni giuridiche soggettive passive; le forme di estinzione dell'obbligazione tributaria: la prescrizione e la decadenza; le garanzie del credito d'imposta: i privilegi e gli altri strumenti di garanzia. Il sistema sanzionatorio; le sanzioni amministrative pecuniarie e non; i principi generali delle sanzioni: la personalità, l'intrasmissibilità agli eredi ed il concorso di persone; il procedimento di irrogazione delle sanzioni; le sanzioni penali tributarie; i rapporti tra processo penale, procedimento di accertamento e processo tributario. Il contenzioso; il sistema delineato con la riforma del 1992; le Commissioni tributarie; gli atti impugnabili; il giudizio dinanzi alle Commissioni tributarie: la natura, le parti, il principio dispositivo e l'onere della prova, i poteri istruttori, la sospensione dell'esecuzione, la tipologia delle sentenze; la conciliazione giudiziale; il sistema delle impugnazioni. PARTE SPECIALE: Cenni ai principali tributi, quali: 1. L' imposta sul reddito delle persone fisiche: il presupposto delle imposte sui redditi; la nozione di reddito; la territorialità; gli elementi principali delle diverse categorie reddituali. 2. L'imposta sul reddito delle società: le linee generali della riforma; presupposto e natura giuridica dell'imposta; i soggetti passivi. 3. L' imposta sul valore aggiunto: presupposti soggettivi ed oggettivi; il meccanismo applicativo (la rivalsa e la detrazione); le operazioni imponibili, non imponibili, esenti ed escluse; gli obblighi formali. 4. L'imposta di registro. 5. I principali tributi regionali e locali.

Modalità d'esame

L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione colloquio relativa agli argomenti trattati nel programma e durante il corso, oltre che approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova.

Testi di riferimento

Testi consigliati A scelta dello studente. Parte generale: G. TINELLI, Istituzioni di diritto tributario, Cedam, Padova, ultima edizione; P. BORIA, Diritto tributario, Giappichelli, Torino, ultima edizione; G. MELIS, Manuale di diritto tributario (parte generale e speciale), Giappichelli, Torino, ultima edizione; M. BEGHIN, Princìpi, istituti e strumenti per la tassazione della ricchezza, Giappichelli, Torino, ultima edizione (parte generale e speciale); G. INGRAO, Diritto tributario. Teoria e tecnica dell'imposizione, Wki, Milano, ultima edizione; Parte speciale: G. TINELLI, Istituzioni di diritto tributario, Il sistema dei tributi, Cedam, Padova, ultima edizione; i testi di parte speciale sono da studiare limitatamente al programma, ovvero: I principali tributi (cenni); Codice tributario contenente le leggi tributarie fondamentali 2026, a cura di qualsiasi autore.

Codice insegnamento 410924

Diritto Internazionale Privato E Globalizzazione 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-09/A · 0 file

Considerato che nel mondo globalizzato gli scambi e i rapporti fra soggetti provenienti da Paesi diversi sono molto frequenti, questo corso vuole fornire le conoscenze di base relative ai meccanismi utilizzabili per la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Considerato che nel mondo globalizzato gli scambi e i rapporti fra soggetti provenienti da Paesi diversi sono molto frequenti, questo corso vuole fornire le conoscenze di base relative ai meccanismi utilizzabili per la scelta della legge applicabile e del giudice competente a situazioni con elementi di internazionalità, collegate con più ordinamenti giuridici. Il corso mira anche a far acquisire le capacità per l’individuazione e interpretazione delle fonti normative interne, europee e internazionali maggiormente rilevanti.

Programma

Il corso esamina il sistema di diritto internazionale privato. Attraverso l’esame delle fonti normative e della giurisprudenza si forniscono le conoscenze di base relative ai metodi di reperimento del diritto applicabile a situazioni che coinvolgono soggetti di diversa nazionalità o provenienza, e a fatti e rapporti con elementi di internazionalità, sempre più frequenti nell’era della globalizzazione.

Una conoscenza di base dei principali istituti del diritto privato e delle fonti del diritto.

Lezioni frontali e seminari di approfondimento. E’ previsto l’uso di presentazioni in power point e la lettura di materiali forniti dal docente (sentenze, testi dei regolamenti UE ecc..).Le slide e i materiali commentati a lezione sono inseriti nella piattaforma UNISTUDIUM del corso. Per gli studenti con disabilità e/o DSA si seguono le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti.

-1. IL DIRITTO APPLICABILE Cos’è il diritto internazionale privato: natura e funzione della norma di conflitto. Conflitti di leggi e conflitti di giurisdizione. - Le fonti del diritto internazionale privato italiano: La legge n. 218 del 1995 di riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato (testo sub materiale didattico); le fonti di origine internazionale ed europea (convenzioni e regolamenti di diritto uniforme). - La “comunitarizzazione” del diritto internazionale privato: i regolamenti UE di diritto internazionale privato e processuale uniforme, il ruolo interpretativo della Corte di Giustizia UE (cenni). - La struttura della norma di diritto internazionale privato: la categoria astratta e il dépeçage. I criteri di collegamento previsti per l'individuazione del diritto applicabile alle varie categorie di rapporti, classificazione dei criteri di collegamento, concorso successivo e concorso alternativo di criteri di collegamento. Esempi. - Rilevamento e applicazione delle norme di diritto internazionale privato: qualificazione e interpretazione. - Il rinvio. -il richiamo di ordinamenti plurilegislativi. - I limiti all’applicazione del diritto straniero: l'ordine pubblico internazionale, le norme di applicazione necessaria. -2. LA GIURISDIZIONE - Disciplina della giurisdizione fra diritto convenzionale, diritto dell'UE e diritto nazionale I regolamenti UE Bruxelles I-bis (Reg. UE 1215/2012) e II-bis (Reg CE 2201/2003; la competenza giurisdizionale in base ai detti regolamenti. - L’ambito della giurisdizione italiana: i principali titoli di giurisdizione secondo la legge 218/95, la scelta del foro (artt. 3 e 4, L.218/95). - Il riconoscimento ‘automatico’ delle sentenze straniere (cenni). N.B. Si consiglia di leggere bene le rilevanti disposizioni dei seguenti testi normativi: - REGOLAMENTO (UE) N. 1215/2012 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 12 dicembre 2012 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (rifusione) (Reg. Bruxelles I bis) - REGOLAMENTO (UE) 2019/1111 DEL CONSIGLIO del 25 giugno 2019 relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, e alla sottrazione internazionale di minori (rifusione del reg.(CE) n. 2201/2003)) (Reg. Bruxelles II-ter) - REGOLAMENTO (CE) N. 593/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 giugno 2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Reg. Roma I) - REGOLAMENTO (UE) N. 1259/2010 DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 2010, relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore della legge applicabile al divorzio e alla separazione personale (Reg. Roma III). - Legge 31 maggio 1995, n. 218, Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato.

Modalità d'esame

La verifica prevede un esame orale finale durante il quale lo studente dovrà rispondere ad almeno tre domande su argomenti inclusi nel programma, dimostrando il proprio livello di conoscenza della materia, la capacità di ragionamento, la padronanza del linguaggio tecnico-giuridico e la logicità dell’argomentazione. Le domande vertono sugli argomenti del corso nonché, nel caso di studenti frequentanti, anche sulle tematiche trattate a lezione o oggetto di specifico approfondimento da parte dello studente. La durata della prova d’esame è di 15-20 minuti, ma può variare a seconda delle risposte fornite da ciascun candidato. Per gli studenti frequentanti è prevista la possibilità di effettuare in classe un test scritto in itinere in sostituzione di parte del programma ai fini dell'esame. Gli studenti lavoratori e gli studenti Erasmus sono invitati a prendere contatti con la docente ad inizio corso per meglio impostare lo studio della materia. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

VILLANI U., Diritto internazionale privato: profili generali, 2 edizione, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2024 unitamente alle dispense scaricabili direttamente dalla piattaforma Unistudium del corso.

Codice insegnamento 404842

Diritto Penale Dell'Informatica 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · GIUR-14/A · 0 file

Fornire agli studenti le coordinate ermeneutiche sui fenomeni criminosi che riguardano la magmatica frontiera degli illeciti commessi nell'era digitale.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti le coordinate ermeneutiche sui fenomeni criminosi che riguardano la magmatica frontiera degli illeciti commessi nell'era digitale.

Programma

Accenno ai principali concetti di diritto penale funzionali alla comprensione dei cybercrimes che rappresentano l'oggetto principale del corso

nessuno

lezioni tradizionali in aula e teledidattico con esposizione di casi pratici. Messa a disposizione di slide.

Introduzione al diritto penale con l'illustrazione dei principali istituti di parte generale funzionali alla comprensione dei singoli reati informatici. Esame delle seguenti fattispecie contenute nel codice penale e nella legislazione speciale: accesso abusivo ad un sistema informatico; le altre fattispecie previste a tutela della sicurezza informatica; danneggiamento dei dati e sistemi informatici; frode informatica; furto dei dati informatici e della identità digitale; trattamento illecito di dati; estorsione on line; le varie articolazione della diffamazione, persecuzione e pornografia on line; responsabilità dell'Internet Provider; rilevanza penale delle fake news; responsabiltà degli enti; intelligenza artificiale e diritto penale.

Modalità d'esame

L'esame prevede soltanto la prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa e comincia, di norma, con una domanda a piacere su un argomento scelto dallo studente al fine di metterlo a proprio agio.

Testi di riferimento

Sicignano Di Maio, I nuovi reati informatici, La Tribuna, 2022. La parte generale del diritto penale può essere preparata su qualunque manuale o anche su Emanuele Pezzano, Manuale di diritto penale, (Parte generale)-3, Simone, XXXIV ed., 2024.

Codice insegnamento 404795

Economia E Processi Contabili Dell'Innovazione 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-06/A · 0 file

Il corso si propone di approfondire gli aspetti della transizione economica in chiave innovativa. Le imprese di oggi devono infatti saper guidare il cambiamento dalla gestione tradizionale a quella innovativa o per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di approfondire gli aspetti della transizione economica in chiave innovativa. Le imprese di oggi devono infatti saper guidare il cambiamento dalla gestione tradizionale a quella innovativa o per così dire 4.0 per mantenersi competitive sul mercato. I temi cardine di questo corso sono quindi identificabili nello studio delle caratteristiche della Quarta Rivoluzione Industriale, del divario tecno-aziendale, delle nuove conoscenze da gestire ed ancora dei sistemi contabili connessi all'impresa 4.0.

Programma

  • La Quarta Rivoluzione Industriale - Gli attori del cambiamento in atto - Le conoscenze a disposizione e la loro gestione - Le leve per l'innovazione aziendale - I modelli contabili e di rendicontazione

nessuno

  • Didattica frontale - Esercitazioni - Letture di specializzazione - Analisi di casi aziendali

1. PRODROMI DELL'EVOLUZIONE IN CHIAVE 4.0. Aspetto chiave: - il rapporto fra lo sviluppo economico e l’innovazione 2. CONTESTO AMBIENTALE Aspetti chiave: - le tecnologie della Quarta Rivoluzione Industriale - le variabili ambientali 3. ATTORI DEL CAMBIAMENTO Aspetti chiave: - Il ruolo dello Stato-innovatore - Il ruolo delle imprese - Il sistema di correlazione micro-macro nei processi di innovazione (il techno-corporate gap e il gap tecnologico) - La corporate governance (funzionamento del sistema di controllo e logica di impresa) 4. CONOSCENZA E TECNOLOGIA Aspetti chiave: - Il know-how differenziale - L’attività di ricerca - L’innovazione 5. LEVE PER L’INNOVAZIONE Aspetti chiave: - Le risorse - Le strategie - La creazione di valore condiviso 6. RAPPRESENTAZIONE CONTABILE NEI BILANCI DELLE INNOVAZIONI Aspetti chiave: - Modelli contabili e di rendicontazione - Gli intangibili

Modalità d'esame

esame scritto o orale

Testi di riferimento

Rangone A. (2026) Teoria Generale dell'Impresa. KDP

Codice insegnamento 404801

European Law Of Digital Technologies 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-10/A · 0 file

Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi del corso possono essere così sintetizzati: 1. Fornire agli studenti una conoscenza completa del diritto dell'Unione europea e favorire lo sviluppo della capacità di comprensione del processo di integrazione europea e delle norme e dei principi che regolano i rapporti tra diritto UE e diritto nazionale. 2. Sviluppare la capacità di lavorare con principi e disposizioni in modo personale e ponderato. Gli studenti dovranno saper applicare con successo le nozioni giuridiche apprese durante il corso ai casi pratici, attraverso lo studio di atti ufficiali dell'Unione Europea e, in particolare, della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. 3. Migliorare il pensiero autonomo degli studenti, discutendo in modo convincente e proponendo argomentazioni rispetto agli argomenti del corso. 4. Favorire l'acquisizione di competenze terminologiche giuridiche. Gli studenti sono tenuti ad esprimere le conoscenze acquisite durante il corso in modo coerente, ben argomentato e con una corretta terminologia tecnico giuridica. 5.Sviluppare capacità di apprendimento autonomo, in modo che - una volta acquisite le competenze di base - gli studenti possano ulteriormente sviluppare e aggiornare la loro conoscenza del diritto UE, applicando il quadro normativo e la giurisprudenza in materia, anche a livello nazionale. 6. Fornire agli studenti nozioni che possano essere loro utili in una prospettiva multidisciplinare; 7. Sviluppare un bagaglio di conoscenze e competenze utili per la carriera professionale degli studenti (come avvocati, operatori giuridici, giudici, ecc.); 8. Fornire agli studenti una conoscenza di base relativamente al rapporto tra diritto e nuove tecnologie con focus sull'intelligenza artificiale e sulla protezione dei dati personali.

Programma

Parte I - I fondamenti del progetto di integrazione europea; - I valori fondanti e le finalità di integrazione dei popoli; - Frammentazione della sovranità statale e sovranazionalità; - L’acquisto dello status di membro; - Il recesso dall’UE; - Il sistema delle competenze; - I principi di attribuzione e di equilibrio istituzionale; - Il quadro istituzionale dell’UE: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio, la Commissione e la Corte di Giustizia; - Le fonti primarie e secondarie del diritto UE; gli atti non vincolanti e gli atti atipici; gli effetti diretti ed indiretti; - Le procedure legislative; Parte II - La tutela della privacy nell’ordinamento dell’Unione europea; - Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR); La protezione dei dati personali nel settore digitale; l'Artificial Intelligence Act; Il rapporto fra il diritto alla protezione dei dati personali e il diritto al rispetto della vita privata e familiare nella giurisprudenza della Corte di giustizia UE; Il bilanciamento fra diritto alla protezione dei dati personali e altri diritti fondamentali garantiti dalla CDFUE nella giurisprudenza della Corte di giustizia. Per gli studenti frequentanti, i testi da utilizzare per la preparazione dell’esame sono i seguenti: - R. Baratta, Institution of EU law, Wolters Kluwer, ultima ed., limitatamente alle seguenti parti: Parte I, Capitoli I, II; Parte II, Capitoli I, III; Parte III, Capitoli I, IV, V, VI, VII; Parte IV, Capitoli I, II, III, IV, V, VI; -V. Papakonstantinou & P. De Hert, The Regulation of Digital Technologies in the EU, in https://techreg.org/article/view/11459/13679 o, in alternativa - D. Mügge, The securitization of the EU’s digital tech regulation, in https://www.tandfonline.com/doi/epdf/10.1080/13501763.2023.2171090?needAccess=true&role=button; Per gli studenti NON frequentanti, i testi da utilizzare per la preparazione dell’esame sono i seguenti: - R. Baratta, Institution of EU law, Wolters Kluwer, 2023 (tutto il manuale); - V. Papakonstantinou & P. De Hert, The Regulation of Digital Technologies in the EU, in https://techreg.org/article/view/11459/13679; - D. Mügge, The securitization of the EU’s digital tech regulation, in https://www.tandfonline.com/doi/epdf/10.1080/13501763.2023.2171090?needAccess=true&role=button; Ulteriori materiali di studio ed approfondimento verranno raccomandati dal docente durante le lezioni e saranno caricati sulla piattaforma Unistudium.

Al fine di potere seguire e comprendere approfonditamente il corso, è raccomandata un'adeguata conoscenza del diritto costituzionale e tecnologia digitale (caratterizzante I anno).

L'insegnamento viene erogato prevalentemente mediante lezioni frontali tenute dal docente e, in minima parte, in teledidattica. Le lezioni offrono un quadro completo degli argomenti indicati nel programma; la frequenza del corso permette di sviluppare le competenze e offrire le conoscenze necessarie ai fini del proficuo superamento della prova d'esame. I materiali di approfondimento indicati dal docente durante il corso verranno resi disponibili sulla piattaforma Unistudium. Potranno essere invitati a tenere alcune lezioni dell'insegnamento docenti di altri corsi, esperti o professionisti del settore, in modo tale da offrire agli studenti frequentanti ulteriori contributi o spunti di interesse. L'organizzazione di seminari o convegni di approfondimento di tematiche legate all'insegnamento verrà puntualmente segnalata agli studenti frequentanti interessati, in modo da favorire la partecipazione. Verranno analizzati casi di studio anche tramite presentazioni interattive e giochi di simulazione per gli studenti frequentanti, come parte di un processo dinamico di apprendimento, che prevede un feedback interattivo tra alunni e docente. La frequenza è facoltativa, ancorché consigliata.

Parte I - I fondamenti del progetto di integrazione europea; - I valori fondanti e le finalità di integrazione dei popoli; - Frammentazione della sovranità statale e sovranazionalità; - Metamorfosi del concetto di sovranità nel processo di integrazione; - L’acquisto dello status di membro; - Il recesso dall’UE; - Il sistema delle competenze: competenze esclusive, concorrenti e complementari; - la clausola di flessibilità; - I principi di attribuzione e di equilibrio istituzionale; - La protezione dei diritti fondamentali nell'UE; la riforma di Lisbona; - Il quadro istituzionale dell’UE: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio, la Commissione e la Corte di Giustizia; - Le fonti primarie e secondarie del diritto UE; gli atti atipici; gli effetti diretti ed indiretti; raccomandazioni, pareri e strumenti normativi di soft law; - Le procedure legislative; Parte II -La tutela della privacy nell’ordinamento dell’Unione europea; - Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR); - La protezione dei dati personali nel settore digitale; - l'Artificial Intelligence Act; - Il rapporto fra il diritto alla protezione dei dati personali e il diritto al rispetto della vita privata e familiare nella giurisprudenza della Corte di giustizia UE; - Il bilanciamento fra diritto alla protezione dei dati personali e altri diritti fondamentali garantiti dalla CDFUE nella giurisprudenza della Corte di giustizia. Al termine di ogni lezione il docente è disponibile per chiarimenti o spiegazioni riguardo al programma.

Modalità d'esame

La prova finale del profitto si svolge per tutti gli studenti - frequentanti e non - in un unico esame orale. La valutazione è espressa con un voto in trentesimi, con eventuale lode. I criteri per la valutazione della prova orale tengono conto della correttezza dei contenuti, della chiarezza argomentativa e delle capacità di analisi critica e di rielaborazione. Per gli studenti frequentanti è previsto lo svolgimento facoltativo di una prova intermedia (compito scritto con domande a risposta aperta) vertente sulla parte I del programma, nonché una presentazione orale di gruppo (max 3 studenti) su un tema relativo alla parte II del programma. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti, i testi da utilizzare per la preparazione dell’esame sono i seguenti: - R. Baratta, Institution of EU law, Wolters Kluwer, 2023, limitatamente alle seguenti parti: Parte I, Capitoli I, II; Parte II, Capitoli I, III; Parte III, Capitoli I, IV, V, VI, VII; Parte IV, Capitoli I, II, III, IV, V, VI; -V. Papakonstantinou & P. De Hert, The Regulation of Digital Technologies in the EU, in https://techreg.org/article/view/11459/13679 o, in alternativa - D. Mügge, The securitization of the EU’s digital tech regulation, in https://www.tandfonline.com/doi/epdf/10.1080/13501763.2023.2171090?needAccess=true&role=button; Per gli studenti NON frequentanti, i testi da utilizzare per la preparazione dell’esame sono i seguenti: - R. Baratta, Institution of EU law, Wolters Kluwer, 2023 (tutto il manuale); - V. Papakonstantinou & P. De Hert, The Regulation of Digital Technologies in the EU, in https://techreg.org/article/view/11459/13679; - D. Mügge, The securitization of the EU’s digital tech regulation, in https://www.tandfonline.com/doi/epdf/10.1080/13501763.2023.2171090?needAccess=true&role=button; Ulteriori materiali di studio ed approfondimento verranno raccomandati dal docente durante le lezioni e saranno caricati sulla piattaforma Unistudium.

Codice insegnamento 404835

Governance And Risk Management 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Gli allievi acquisiranno i principi cardine della gestione dei rischi IT, che includono l'identificazione del rischio, l'analisi dei rischi, la valutazione dei rischi e il processo di gestione dei rischi. Ciò implica una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli allievi acquisiranno i principi cardine della gestione dei rischi IT, che includono l'identificazione del rischio, l'analisi dei rischi, la valutazione dei rischi e il processo di gestione dei rischi. Ciò implica una comprensione dell'identificazione delle vulnerabilità e delle minacce, della valutazione dell'impatto sulle operazioni aziendali e dei meccanismi di riduzione del rischio.

Programma

La supervisione e gestione dei rischi abbraccia una vasta gamma di pericoli, tra cui rischi di mercato, rischi operativi, rischi derivanti dalla concorrenza, rischi finanziari, rischi reputazionali e rischi di non conformità, per nominarne solo alcuni. Nel caso specifico ci si concentrerà sul risk management e assessment nell’ambito ICT.

È necessario, ai fini della comprensione degli argomenti del corso, il possesso delle nozioni di base dell’informatica, la capacità di utilizzo dei programmi fondamentali quali quelli per le comunicazioni online e di videoscrittura.

Lezione frontale, seminari applicativi, simulazione di processi, lavori di gruppo

1. Rischio e sicurezza 2. Standard internazionali sulla gestione del rischio 3. Le aree di rischio 4. Gli strumenti del Codice dell’Amministrazione Digitale 5. Il rischio nelle differenti discipline normative (anticorruzione, GDPR e responsabilità degli enti) 6. OpenData e F/OSS 7. Il rischio informatico 8. Le azioni UE a tutela dei rischi digitali 9. La regolamentazione dei sistemi di intelligenza artificiale e il rischio 10. Algoritmi 11. Le fasi di gestione del rischio e il ciclo PDCA 12. L’analisi del contesto esterno e interno 13. Analisi e valutazione del rischio 14. Il metodo quantitativo e il metodo qualitativo 15. Monitoraggio e riesame delle misure di prevenzione 16. Sistemi automatizzati di auditing 17. Framework nazionali e internazionali per la cybersecurity

Modalità d'esame

La prova consiste in un esame orale; le domande vertono sul programma individuato dal docente nella relativa scheda, avendo riguardo alla conoscenza della materia, all’uso dell’appropriato linguaggio tecnico, alla capacità di ragionamento, alla logicità dell’argomentazione e all’apprendimento della metodologia, la durata dell’esame varia secondo l’andamento della prova. Per i frequentanti il corso potranno essere stabilite modalità differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame, che possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilità e valutazione dell’apporto individuale ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente. Per i frequentanti, inoltre, l’esame orale potrà consistere in un test a risposte multiple (con almeno 20 domande).

Testi di riferimento

F.P. Micozzi, Sicurezza informatica, WKI 2024. Materiale di supporto alle lezioni e messo a disposizione su UniStudium. Altri materiali messi a disposizione dalla docente. Per gli studenti con disabilità e/o DSA si seguono le linee guida di Ateneo contenute al seguente link https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-dsa#strumenti

Codice insegnamento 404829

Information Security Management And Incident Handling 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · IINF-05/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: INFORMATION SECURITY MANAGEMENT AND INCIDENT HANDLING; INFORMATION SECURITY MANAGEMENT AND INCIDENT HANDLING.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: INFORMATION SECURITY MANAGEMENT AND INCIDENT HANDLING; INFORMATION SECURITY MANAGEMENT AND INCIDENT HANDLING.

Codice insegnamento 404826

Criminalistica forense e tecniche di indagine 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-13/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: Criminalistica forense e tecniche di indagine; Criminalistica forense e tecniche di indagine.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: Criminalistica forense e tecniche di indagine; Criminalistica forense e tecniche di indagine.

Codice insegnamento 404855

DIRITTO COMPARATO DEL SETTORE IMMOBILIARE 3° anno · 0 file
DIRITTO DELLA PREVIDENZA SOCIALE 3° anno · Annuale · 9 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTO DELLA PREVIDENZA SOCIALE; DIRITTO DELLA PREVIDENZA SOCIALE.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTO DELLA PREVIDENZA SOCIALE; DIRITTO DELLA PREVIDENZA SOCIALE.

Codice insegnamento P968471999

DIRITTO EDILIZIO E URBANISTICO 3° anno · 0 file
DIRITTO PENALE DELL'URBANISTICA 3° anno · 0 file
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-12/A · 1 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE; DIRITTO PROCESSUALE CIVILE.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE; DIRITTO PROCESSUALE CIVILE.

Codice insegnamento P746678711

DIRITTO PROCESSUALE CIVILE E DELL'ESECUZIONE IMMOBILIARE 3° anno · 0 file
DIRITTO PROCESSUALE DEL LAVORO (E ADR) 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-12/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTO PROCESSUALE DEL LAVORO (E ADR); DIRITTO PROCESSUALE DEL LAVORO (E ADR).

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTO PROCESSUALE DEL LAVORO (E ADR); DIRITTO PROCESSUALE DEL LAVORO (E ADR).

Codice insegnamento P684572662

DIRITTO PROCESSUALE PENALE 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-13/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTO PROCESSUALE PENALE; DIRITTO PROCESSUALE PENALE.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTO PROCESSUALE PENALE; DIRITTO PROCESSUALE PENALE.

Codice insegnamento P946047886

DIRITTO PUBBLICO DELL'ECONOMIA 3° anno · 0 file
Diritto Del Commercio Elettronico E Della Proprieta' Intellettuale 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-02/A · 0 file

Conoscenza istituzionale del diritto europeo e nazionale della proprietà intellettuale e del commercio elettronico.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza istituzionale del diritto europeo e nazionale della proprietà intellettuale e del commercio elettronico.

Programma

Diritto della proprietà intellettuale. Diritto del commercio elettronico.

Diritto privato. Diritto costituzionale.

Segni distintivi; disegni e modelli; brevetti per invenzione e segreti commerciali; diritto d'autore; DSA; DMA; cenni alla disciplina antitrust degli accordi di distribuzione.

Modalità d'esame

Colloquio orale.

Testi di riferimento

Bertani e altri, Lineamenti di diritto industriale, Wolters Kluwer - Cedam, 2024, pp. 181-615. Materiali ulteriori saranno resi disponibili nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 404889

Diritto Processuale Civile, Adr E Processo Telematico 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · GIUR-12/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE, ADR E PROCESSO TELEMATICO; DIRITTO PROCESSUALE CIVILE, ADR E PROCESSO TELEMATICO.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIRITTO PROCESSUALE CIVILE, ADR E PROCESSO TELEMATICO; DIRITTO PROCESSUALE CIVILE, ADR E PROCESSO TELEMATICO.

Codice insegnamento 404893

Diritto Processuale Penale E Digitalizzazione 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file

L'insegnamento si propone di fornire la comprensione dei principi generali e delle dinamiche che connotano il sistema processuale penale. Le principali conoscenze che gli studenti potranno acquisire saranno: - conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di fornire la comprensione dei principi generali e delle dinamiche che connotano il sistema processuale penale. Le principali conoscenze che gli studenti potranno acquisire saranno: - conoscenza della funzione e delle caratteristiche del processo penale; - conoscenza della normativa che regola lo svolgimento del processo penale. Le principali abilità che permettono di applicare le conoscenze acquisite saranno: - capacità di comprendere testi normativi e giurisprudenziali; - capacità critica e autonomia valutativa nell'analisi di questioni esegetiche controverse; - capacità di esporre le conoscenze acquisite, utilizzando un adeguato linguaggio tecnico

Programma

I principi generali del processo penale - Le dinamiche processuali - La prova - Riti alternativi - Il giudizio ordinario - Il processo penale telematico.

E’ necessario aver sostenuto l’esame di Diritto penale.

Lezioni frontali; slides.

I principi costituzionali del processo penale. - I soggetti – Gli atti e il processo telematico – Le prove - Le misure cautelari - Le indagini preliminari – L’udienza preliminare. - I procedimenti speciali: giudizio abbreviato, applicazione della pena su richiesta, procedimento per decreto, messa alla prova dell'imputato maggiorenne, giudizio immediato e giudizio direttissimo. - Il giudizio ordinario.

Modalità d'esame

La prova consiste in un esame orale. Le domande vertono sulle parti del programma come descritto dalla docente nella relativa scheda, avendo riguardo alla conoscenza della materia, alla capacità di ragionamento, alla logicità dell'argomentazione e all'apprendimento della metodologia propria del singolo insegnamento. La durata dell'esame varia secondo l'andamento della prova. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

R. ADORNO-R.DEL COCO-C. FIORIO- R. FONTI- V. MAFFEO- A. MANGIARACINA- M. MONTAGNA- L. PARLATO, Corso di Procedura penale, Le Monnier Università, 2025, limitatamente alle parti che riguardano gli argomenti del programma. E’ indispensabile utilizzare un codice di procedura penale aggiornato. Si consiglia il Codice sistematico di procedura penale, a cura di Belluta, Gialuz, Luparia, Giappichelli, ultima edizione. Ulteriori materiali verranno pubblicati su unistudium.

Codice insegnamento 404873

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-06/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA; GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA; GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA.

Codice insegnamento P491489151

Giustizia Amministrativa E Digitalizzazione 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file

L’insegnamento si propone come obiettivo principale quello di fornire la conoscenza dei contenuti essenziali del sistema italiano di giustizia amministrativa Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone come obiettivo principale quello di fornire la conoscenza dei contenuti essenziali del sistema italiano di giustizia amministrativa Le principali conoscenze che gli studenti acquisiranno saranno: Padronanza delle dinamiche del giudizio amministrativo di primo grado Capacità di comprendere le caratteristiche dell’azione davanti al tribunale amministrativo regionale Conoscere i principali riti speciali, di maggiore utilità per gli operatori della p.a.

Programma

Il corso mira a offrire i contenuti essenziali del Sistema italiano di giustizia amministrativa , utili per chi aspiri a qualificarsi come operatore della pubblica amministrazione. In particolare, saranno affrontati i principali contenuti del giudizio di primo grado davanti al t.a.r. e i più frequenti riti speciali, con una particolare connessione agli istituti di diritto sostanziale già affrontati nel corso di di diritto amministrativo. Il corso si compone anche di una parte pratica, che guiderà gli studenti frequentanti alla redazione e alla comprensione di un atto giudiziario in materia di diritto amministrativo.

È utile aver frequentato e/o aver superato l’esame di diritto amministrativo, di cui si richiede comunque la conoscenza delle nozioni base.

Lezioni frontali e didattica erogata attraverso la piattaforma unistudium dell’Università di Perugia

Le origini del Sistema di giustizia amministrativa in Italia e la sua progressiva affermazione La giustizia amministrativa nella Costituzione italiana Quadro generale della giurisdizione amministrativa L’azione nel processo amministrativo Il Giudice, le parti e I principi generali del processo amministrativo Il giudizio di primo grado La tutela cautelare La sentenza di annullamento e I suoi effetti Il rito in materia di accesso Il rito avverso il silenzio della pubblica amministrazione Il giudicato amministrativo e l’esecuzione della sentenza Per la parte pratica: Gli elementi essenziali del ricorso Avanti al tribunale amministrativo regionale

Modalità d'esame

Orale. La partecipazione proficua alla parte pratica del corso sarà valutata ai fini del giudizio finale

Testi di riferimento

A. Travi, Lezioni di giustizia amministrativa, ultima edizione (2021). Capitoli I, II, III, V, VIII, IX (escluso par. 8), X, XI, XII, XIII (solo par. 1, 2), XIV (solo par. 1, 2,3), XV.

Codice insegnamento 404886

Giustizia Ecclesiastica; Religione E Tecnologie Digitali 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-07/A · 0 file

Il Corso si propone di offrire ai fruitori la conoscenza degli istituti di base e degli aspetti di maggiore interesse ed attualità della materia, con approfondimento di specifiche tematiche e valutazione critica delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone di offrire ai fruitori la conoscenza degli istituti di base e degli aspetti di maggiore interesse ed attualità della materia, con approfondimento di specifiche tematiche e valutazione critica delle relative problematiche, al fine di far conseguire allo studente gli strumenti conoscitivi ed applicativi per poter affrontare e comprendere le questioni sottese all’organizzazione della giustizia nella Chiesa cattolica.

Nel Quadro degli obiettivi del Corso di laurea in Law and Technologies, il Modulo II del Corso approfondisce l’impatto delle tecnologie digitali sul fenomeno religioso, sia nella prospettiva dell’adattamento delle confessioni religiose che in quella dell’aggiornamento dei meccanismi giuridici di tutela della religione. Gli obiettivi specifici riguardano: Acquisizione di conoscenze di base della regolamentazione giuridica del fenomeno religioso a livello nazionale e sovranazionale, utili a cogliere i nessi e i mutamenti derivanti dall’impatto delle tecnologie digitali. Acquisizione di competenze specifiche sul ruolo delle tecnologie digitali e delle neuroscienze nell’esperienza religiosa, sotto due profili. Il primo riguarda la necessità di riconsiderare le tradizionali forme di tutela giuridica della libertà religiosa alla luce delle nuove tecnologie. Il secondo ambito riguarda da un lato, le tecniche di adattamento messe in campo dalle religioni istituzionali per adeguarsi alle tecnologie e il contemporaneo evolversi di nuove forme del religioso, dall’altro, il ruolo attivo che le religioni esercitano rispetto ai temi globali dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali.

Programma

La Chiesa cattolica come ordinamento giuridico. L’oggetto del giudizio canonico. Tipologie di giudici e tribunali. Il processo canonico. Le impugnazioni. Elasticità dell’ordinamento, equità e fine supremo della salvezza delle anime.

Il Modulo II del Corso intende offrire un’introduzione al rapporto tra diritto e religione nella transizione digitale. Muovendo dalle tradizionali definizioni della libertà religiosa e dagli strumenti di tutela sanciti dal diritto nazionale e sovranazionale, si cercherà di osservare quali conseguenze e novità nell’interazione tra diritto e religione sono prodotte dalle nuove tecnologie e dall’uso dell’intelligenza artificiale. In altro ambito, anche le tecnologie applicate alle neuroscienze stanno cambiando il panorama dell’esperienza religiosa e introducendo la necessità di un aggiornamento delle regole poste a garanzia dei diritti individuali. Dal punto di vista delle confessioni religiose, si intende porre l’attenzione sul ruolo attivo e propulsivo esercitato dalle religioni e dai leader religiosi nell’affrontare le sfide delle tecnologie digitali sul piano etico (intelligenza artificiale), insieme agli adattamenti e ai mutamenti cui le religioni sono sottoposte per adeguarsi alla realtà digitale.

Per la comprensione ed applicazione degli argomenti oggetto dell’insegnamento è importante la conoscenza delle nozioni oggetto degli insegnamenti delle annualità di Corso precedenti.

Il corso è aperto alla frequenza di studenti di varie discipline e corsi di laurea, per i quali non sono richiesti prerequisiti obbligatori. Eventuali nozioni propedeutiche possono essere integrate con materiale fornito dalla docente.

Il Corso è strutturato in lezioni frontali in aula con esposizione degli argomenti oggetto dell’insegnamento. Potranno essere organizzati seminari ed esercitazioni su specifiche tematiche e questioni di particolare rilevanza.

Lezioni in aula anche con l’ausilio di slide, lavori di gruppo su materiale fornito dalla docente, discussione di casi in aula, presentazioni individuali o di gruppo. Occasionalmente potranno partecipare relatori italiani e stranieri. Pur non essendo obbligatoria, la frequenza è tuttavia consigliata; gli studenti sono invitati a partecipare attivamente alle discussioni in aula e a prendere parte alle presentazioni.

La Chiesa cattolica come ordinamento giuridico. L’oggetto del giudizio canonico. Tipologie di giudici e tribunali: Il pontefice come giudice supremo; vescovi e tribunali diocesani; i tribunali speciali deputati alla trattazione delle cause matrimoniali; i tribunali della Sede Apostolica; altri organismi, non aventi natura giudiziaria, cui viene demandata la trattazione di specifici procedimenti. Il processo canonico: il giudizio contenzioso ordinario; il processo contenzioso orale; il processo matrimoniale; il processo penale; ulteriori indicazioni procedurali. Le impugnazioni: l’appello; la querela di nullità; la restitutio in integrum; la nuova proposizione della causa. Elasticità dell’ordinamento, equità e fine supremo della salvezza delle anime. Le fornite indicazioni valgono anche per studenti lavoratori, studenti non frequentanti, studenti disabili e/o con DSA e studenti Erasmus.

I temi da trattare potranno variare in relazione all’andamento del corso. Indicativamente: Le definizioni giuridiche di religione e convinzione e la tutela giuridica della libertà religiosa: introduzione Le religioni di fronte alle tecnologie digitali e alle neuroscienze: adattamenti, cambiamenti, nuove forme di espressione del religioso Le religioni on line e l’online religion Il ruolo attivo e propulsivo delle religioni nella interpretazione etica e gestione dei mutamenti impressi dall’intelligenza artificiale

Modalità d'esame

La valutazione verrà effettuata al termine del Corso in maniera collegiale mediante una singola prova orale, della durata di alcuni minuti, consistente nella proposizione al candidato di domande sugli argomenti oggetto dell’insegnamento, volte a vagliare il livello di conoscenza raggiunto dallo studente ed il grado di capacità da parte del medesimo di affrontare in maniera consapevole e ragionata le problematiche sottese ai contenuti della materia. Le fornite indicazioni valgono anche per studenti lavoratori, studenti non frequentanti, studenti disabili e/o con DSA e studenti Erasmus. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare eventualmente il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame dal primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

La valutazione finale consiste in un’unica prova orale, sia per studenti frequentanti che non frequentanti, e riguarderà il I e il II modulo. Per gli studenti frequentanti, la partecipazione alle presentazioni in aula (di gruppo o individuali) durante il II modulo sarà valutata ai fini dell’esame. Obiettivo della prova finale è la valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite durante il corso, nonché la capacità di esporre criticamente e con proprietà di linguaggio le questioni affrontate e di applicarle per esaminare fattispecie concrete e casi giuridici. A questi fini, oggetto delle domande di esame saranno il testo di riferimento, i temi affrontati a lezione e il materiale caricato in Unistudium, che rimane a disposizione sia degli studenti frequentanti che non frequentanti.

Testi di riferimento

M. CANONICO, L’organizzazione della giustizia nella Chiesa Cattolica, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Rivista telematica (www.statoechiese.it), n. 10 del 2024, pagg. 19-85. (https://statoechiese.it/contributi/lorganizzazione-della-giustizia-nella-chiesa-cattolica) Le fornite indicazioni valgono anche per studenti lavoratori, studenti non frequentanti, studenti disabili e/o con DSA e studenti Erasmus.

Il testo di studio è: P. Annicchino, L’interazione tra diritto e religione nella transizione digitale, Giappichelli, Torino, 2025. Fonti, documenti e articoli in Open access, utili ai fini dell’esame, saranno disponibili nella piattaforma Unistudium.

Codice insegnamento 404852

Il Lavoro Agile E Il Lavoro Nelle Piattaforme Digitali 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Il corso si propone di offrire allo studente una panoramica, con diversi gradi di approfondimento, delle principali tematiche inerenti allo sviluppo del lavoro agile e del lavoro tramite piattaforma digitale, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire allo studente una panoramica, con diversi gradi di approfondimento, delle principali tematiche inerenti allo sviluppo del lavoro agile e del lavoro tramite piattaforma digitale, con particolare attenzione al diritto vigente ma senza tralasciare i profili evolutivi e le prospettive de iure condendo. L'obiettivo del corso è sviluppare nello studente un metodo giuridico di approccio alle problematiche di interesse giuslavoristico presentate dalla realtà quotidiana che consenta di risolvere ogni questione applicando correttamente le nozioni apprese. Il bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulate nel corso di lezioni consentirà allo studente di prendere posizione in ordine alle questioni controverse e di rendersi conto delle conseguenze giuridiche che derivano dal sostenere una tesi piuttosto che un’altra.

Programma

Nascita e contenuto del diritto del lavoro nell'era della digitalizzazione. Sviluppo del lavoro a distanza, dal telelavoro al lavoro agile. Principali questioni relative al lavoro agile. Il lavoro tramite piattaforma, tra evoluzione legislativa e prassi giurisprudenziale. Il legislatore europeo in materia di lavoro tramite piattaforma digitale.

Al fine di saper comprendere e saper affrontare il corso lo studente deve possedere le conoscenze delle istituzioni di diritto del lavoro. Questo prerequisito è valido sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.

Il corso è organizzato nel seguente modo: lezioni frontali e/o flipped lesson che verteranno su due parti strettamente connesse tra loro, dedicate rispettivamente allo studio del diritto sindacale e del rapporto individuale di lavoro. Le lezioni prevedono la partecipazione attiva dei collaboratori della cattedra e degli studenti, in modo da incoraggiare un contraddittorio finalizzato ad abituare lo studente ad esporre con chiarezza le proprie tesi davanti ai compagni di corso. Agli studenti più volenterosi potranno essere assegnate tesine e sintesi di giurisprudenza utili ad approfondire le tematiche trattate a lezione. Il corso di lezioni sarà affiancato da una serie di esercitazioni su casi pratici. Alcuni temi potranno essere affrontati o approfonditi in seminari svolti dal docente, da collaboratori o da docenti ospiti. Durante il corso di lezioni potranno essere effettuate verifiche intermedie secondo modalità concordate di volta in volta con gli studenti.

Nascita, evoluzione e contenuto del diritto del lavoro nell'era della digitalizzazione. Cenni di diritto sindacale. La disciplina del telelavoro. Lo sviluppo del lavoro agile e le sue principali caratteristiche. La differenza con il telelavoro. Il diritto alla disconnessione nel lavoro agile e la sicurezza del lavoratore agile. Il lavoro agile nella pubblica amministrazione. Il lavoro tramite piattaforma digitale. L’evoluzione legislativa e la modifica del d.lgs. n. 81/2015. La principale prassi giurisprudenziale. Prospettive de iure condendo di derivazione europea.

Modalità d'esame

La verifica finale avverrà attraverso un esame orale volto ad accertare il grado di conoscenza della materia, il livello di approfondimento e la qualità dell’esposizione Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)

Testi di riferimento

S. Cairoli, Tempi e luoghi di lavoro nell'era del capitalismo cognitivo e dell'impresa digitale, Jovene, 2020.

Codice insegnamento 404907

Indagini E Scienze Forensi 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: INDAGINI E SCIENZE FORENSI; INDAGINI E SCIENZE FORENSI.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: INDAGINI E SCIENZE FORENSI; INDAGINI E SCIENZE FORENSI.

Codice insegnamento 435393

Market Regulation And Technological Innovation 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: MARKET REGULATION AND TECHNOLOGICAL INNOVATION MODULO 1; MARKET REGULATION AND TECHNOLOGICAL INNOVATION MODULO 2.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: MARKET REGULATION AND TECHNOLOGICAL INNOVATION MODULO 1; MARKET REGULATION AND TECHNOLOGICAL INNOVATION MODULO 2.

Codice insegnamento 404910

Ordinamento Giudiziario E Giustizia Predittiva 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ORDINAMENTO GIUDIZIARIO E GIUSTIZIA PREDITTIVA; ORDINAMENTO GIUDIZIARIO E GIUSTIZIA PREDITTIVA.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ORDINAMENTO GIUDIZIARIO E GIUSTIZIA PREDITTIVA; ORDINAMENTO GIUDIZIARIO E GIUSTIZIA PREDITTIVA.

Codice insegnamento 404876

PROCEDURA PENALE DELLE SOCIETA' 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-13/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: PROCEDURA PENALE DELLE SOCIETA'; PROCEDURA PENALE DELLE SOCIETA'.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: PROCEDURA PENALE DELLE SOCIETA'; PROCEDURA PENALE DELLE SOCIETA'.

Codice insegnamento P480495466

Research And Innovation Grants And Contracts 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-03/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: RESEARCH AND INNOVATION GRANTS AND CONTRACTS; RESEARCH AND INNOVATION GRANTS AND CONTRACTS.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: RESEARCH AND INNOVATION GRANTS AND CONTRACTS; RESEARCH AND INNOVATION GRANTS AND CONTRACTS.

Codice insegnamento 435071

SICUREZZA SUL LAVORO 3° anno · Annuale · 9 CFU · GIUR-04/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: SICUREZZA SUL LAVORO; SICUREZZA SUL LAVORO.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: SICUREZZA SUL LAVORO; SICUREZZA SUL LAVORO.

Codice insegnamento P649934324

TECNICHE DI INDAGINE 3° anno · 0 file
Costituzione E Scienza Giuridica Romana 2° semestre · 6 CFU · IUS/18 · 0 file
Digital Forensics 2° semestre · 9 CFU · IUS/20 · 0 file
Diritto E Processo Privato Romano 2° semestre · 6 CFU · IUS/18 · 0 file
Diritto Privato Dell'Informatica E Data Protection 2° semestre · 9 CFU · IUS/01 · 0 file
Elementi Di Statistica E Statistica Forense 2° semestre · 9 CFU · SECS-S/01 · 0 file

Recensioni del corso

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