costituzionale
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Di cosa parla
- Il diritto costituzionale italiano considera l'ordinamento giuridico equipollente allo Stato moderno, superando la vecchia distinzione tra ordinamenti statali originari e derivati per riconoscere nello Stato una semplice specie del genere diritto.
- I caratteri differenziali dello stato come ordinamento risiedono nella territorialità che lo definisce a base territoriale, nell'universalità dei fini, nella completezza degli scopi e nelle qualità essenziali della sovranità interna ed esterna.
- La dottrina contemporanea adotta una concezione duale del termine Stato distinguendo tra Stato-ordinamento (corpo sociale giuridicamente organizzato) e Stato-soggetto (persona giuridica concreta limitata), fondamentale per comprendere la responsabilità degli enti pubblici.
- Nella democrazia moderna, sebbene il popolo detenga tutta la sovranità concettualmente, lo Stato-apparato funge da strumento operativo della volontà popolare, mentre le decisioni politiche di alto rilievo spettano allo Stato-soggetto.
- La capacità di agire dello Stato-persona non risiede negli individui fisici ma in apposite strutture chiamate organi, definiti come uffici muniti del loro titolare e idonei a imputare giuridicamente gli atti all'ente stesso.
- All'interno della tipologia degli organi si distingue tra quelli individuali (come il Presidente) e collegiali (le Camere), nonché tra organi semplici che operano in nome dell'apparato e funzionari i cui atti non determinano imputazione diretta allo Stato.
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