Tecnologia dei Materiali - secondo semestre
Struttura e proprietà dei materiali
Classificazione dei materiali metallici, ceramici, polimerici e compositi. Solidi cristallini e amorfi. Reticoli di Bravais e principali strutture cristalline dei metalli: cubica a corpo centrato, cubica a facce centrate ed esagonale compatta. Celle unitarie, fattore di impacchettamento e solidificazione dei metalli.
Difetti cristallini di punto, linea, superficie e volume. Soluzioni solide sostituzionali e interstiziali. Diffusione allo stato solido. Dislocazioni, sistemi di scorrimento e deformazione plastica.
Proprietà meccaniche
Sollecitazioni di trazione, compressione, taglio, torsione e flessione. Diagramma sforzo-deformazione. Comportamento elastico e plastico, legge di Hooke, modulo di Young, carico di snervamento e carico di rottura.
Duttilità, fragilità, tenacità, resilienza e durezza. Incrudimento per deformazione plastica. Curva nominale e curva reale. Frattura duttile e fragile, transgranulare e intergranulare. Principali prove meccaniche ed esercizi sul diagramma sforzo-deformazione.
Diagrammi di stato
Definizione di fase, soluzione, composto e microstruttura. Diagrammi di stato di sostanze pure, punto triplo, regola delle fasi di Gibbs e curve di raffreddamento.
Diagrammi binari di leghe isomorfe ed eutettiche. Leghe completamente e parzialmente miscibili allo stato solido. Trasformazione eutettica. Determinazione delle fasi, della loro composizione e delle quantità relative mediante la regola della leva. Microstrutture di equilibrio e fenomeni di segregazione.
Acciai, ghise e leghe metalliche
Produzione della ghisa e dell’acciaio. Diagramma ferro-carbonio e ferro-cementite. Forme allotropiche del ferro, fasi, costituenti strutturali e trasformazioni invarianti.
Microstrutture degli acciai eutettoidici, ipoeutettoidici e ipereutettoidici e delle ghise eutettiche, ipoeutettiche e ipereutettiche. Applicazione della regola della leva.
Meccanismi di rafforzamento dei metalli: incrudimento, aggiunta di elementi di lega, precipitazione e controllo della dimensione del grano. Trattamenti termici: ricottura, normalizzazione, tempra e rinvenimento. Martensite, bainite e perlite. Diagrammi TTT e CCT.
Elementi austenitizzanti e ferritizzanti. Classificazione e nomenclatura degli acciai secondo UNI EN 10027 e AISI. Acciai da costruzione, per calcestruzzo armato e precompresso, acciai HSLA, Cor-Ten e inossidabili. Ghise bianche, grigie, sferoidali e malleabili. Cenni alle principali leghe non ferrose: ottoni, bronzi e leghe di alluminio.
Leganti, cementi e calcestruzzi
Definizione di pasta, malta e calcestruzzo. Presa e indurimento. Classificazione dei leganti aerei e idraulici.
Gesso e calce aerea: materie prime, produzione, meccanismi di presa e indurimento e principali impieghi. Calci idrauliche, reazione pozzolanica e utilizzo della calce nella stabilizzazione dei terreni.
Cemento Portland: materie prime, processo produttivo, composizione del clinker e reazioni di idratazione. Ruolo del gesso, formazione del gel C-S-H, portlandite ed ettringite. Sviluppo della resistenza meccanica.
Rapporto acqua/cemento, grado di idratazione, porosità capillare, permeabilità, resistenza e durabilità. Classificazione e nomenclatura dei cementi. Cementi di miscela con pozzolane, ceneri volanti, fumo di silice e loppa d’altoforno.
Componenti, lavorabilità e principali prove su malte e calcestruzzi. Consistenza, prova di abbassamento al cono e prove di resistenza meccanica. Aggregati fini e grossi, distribuzione granulometrica e curve di Fuller e Bolomey.
Degrado del calcestruzzo armato
Durabilità e vita utile delle opere. Degrado dovuto a componenti interni, cicli di gelo-disgelo, dilavamento, acque acide, solfati, ioni ammonio, magnesio e cloruro e reazione alcali-aggregati.
Carbonatazione della pasta cementizia e penetrazione dei cloruri. Innesco e propagazione della corrosione delle armature. Corrosione generalizzata e corrosione localizzata per vaiolatura. Fenomeno del bleeding.
Materiali ceramici, vetri e polimeri
Ceramici tradizionali a pasta porosa e compatta. Materie prime, formatura, cottura, proprietà e principali impieghi dei laterizi e delle porcellane. Principali fenomeni di degrado dei laterizi.
Vetri: struttura amorfa, temperatura di transizione vetrosa, materie prime, processo produttivo e principali tipologie.
Materiali polimerici: monomeri, unità ripetitive e struttura delle macromolecole. Polimeri termoplastici, termoindurenti ed elastomeri. Polimeri amorfi e semicristallini. Temperatura di transizione vetrosa e temperatura di fusione. Proprietà e principali impieghi dei materiali polimerici nel settore civile ed edilizio.
Per seguire proficuamente il modulo sono richieste le conoscenze di base acquisite nel modulo di Chimica applicata all’ambiente, in particolare relative a: struttura della materia e legami chimici; proprietà delle sostanze e delle soluzioni; reazioni chimiche e calcoli stechiometrici; principi di termodinamica ed equilibrio chimico; elettrochimica e corrosione dei materiali metallici. Sono inoltre necessarie conoscenze matematiche di base, con particolare riferimento all’uso delle unità di misura, alla risoluzione di semplici equazioni e all’interpretazione di grafici e diagrammi.
Al termine del modulo, la studentessa/lo studente avrà sviluppato:
- un approccio razionale e critico all’analisi del comportamento dei materiali;
- la capacità di collegare struttura, processo produttivo, proprietà, prestazioni e durabilità;
- la capacità di valutare la coerenza dei risultati ottenuti nell’interpretazione di grafici, diagrammi ed esercizi;
- la capacità di confrontare materiali diversi e motivarne la scelta in relazione alle condizioni di impiego;
- la capacità di comunicare concetti e risultati utilizzando un linguaggio tecnico-scientifico appropriato;
- consapevolezza dell’importanza della corretta scelta e gestione dei materiali ai fini della sicurezza, della durabilità delle opere e della sostenibilità ambientale.
CHIMICA APPLICATA ALL'AMBIENTE - primo semestre
1. Struttura atomica e Tavola Periodica
Elementi, composti, miscele omogenee ed eterogenee. Grandezze fisiche e principali unità di misura del Sistema Internazionale. Modelli atomici di Dalton, Thomson, Rutherford e Bohr. Limiti del modello di Rutherford. Cenni agli spettri atomici, alla natura ondulatoria della materia, al principio di indeterminazione e al modello atomico di Schrödinger. Orbitali atomici, numeri quantici, principio di esclusione di Pauli e regola di Hund. Configurazione elettronica degli elementi e organizzazione della Tavola Periodica. Numero atomico, numero di massa e isotopi. Massa atomica relativa, massa molecolare, mole, numero di Avogadro e massa molare. Proprietà periodiche: raggio atomico e ionico, energia di ionizzazione, affinità elettronica ed elettronegatività.
2. Legami chimici e proprietà delle sostanze
Energia e lunghezza di legame. Legame ionico, covalente puro e polare, dativo e metallico. Strutture di Lewis, regola dell’ottetto e relativi limiti. Teoria del legame di valenza, legami sigma e pi greco, ibridazione e teoria VSEPR. Geometria e polarità molecolare. Interazioni intermolecolari: ione-dipolo, dipolo-dipolo, legame a idrogeno, dipolo-dipolo indotto e forze di dispersione. Relazione tra natura dei legami e proprietà macroscopiche delle sostanze e dei materiali.
3. Nomenclatura, reazioni chimiche e stechiometria
Numero di ossidazione e regole per la sua attribuzione. Classificazione e nomenclatura dei principali composti inorganici: ossidi, idrossidi, acidi, idruri, cationi, anioni e sali. Reazioni acido-base, reazioni di scambio, precipitazione, formazione di specie gassose e reazioni di ossidoriduzione. Equazioni ioniche nette e ioni spettatori. Coefficienti stechiometrici e bilanciamento delle reazioni chimiche. Bilanciamento delle reazioni redox con il metodo diretto e con il metodo delle semireazioni. Calcoli stechiometrici, rapporti molari, reagenti in quantità stechiometrica e reagente limitante.
4. Gas ideali e reali
Leggi dei gas ed equazione di stato dei gas ideali. Pressione parziale, frazione molare e legge di Dalton. Calcolo della densità e della massa molare di un gas o di una miscela gassosa. Composizione dell’aria secca. Comportamento dei gas reali, fattore di comprimibilità, temperatura critica, liquefazione ed effetto Joule-Thomson. Cenni al funzionamento dei sistemi di refrigerazione e condizionamento.
5. Termodinamica, cinetica ed equilibrio chimico
Sistema e ambiente. Cenni alle funzioni termodinamiche entalpia, entropia ed energia libera di Gibbs. Reazioni esotermiche ed endotermiche. Condizioni termodinamiche di spontaneità. Energia di attivazione, stato di transizione e ruolo dei catalizzatori. Distinzione tra stabilità termodinamica e stabilità cinetica. Reazioni che procedono a completezza e reazioni di equilibrio. Legge di azione di massa. Costante di equilibrio per sistemi omogenei ed eterogenei. Relazione tra costante della reazione diretta e inversa e significato del quoziente di reazione. Principio di Le Châtelier. Effetto delle variazioni di concentrazione, pressione, volume e temperatura sulla posizione dell’equilibrio. Legge di van ’t Hoff. Effetto dei catalizzatori e dei gas inerti.
6. Soluzioni, solubilità e proprietà colligative
Tipi di soluzioni. Elettroliti forti e deboli e non elettroliti. Dissociazione ionica e ionizzazione. Unità di misura della concentrazione: molarità, molalità e percentuale in massa. Soluzioni sature, insature e sovrassature. Solubilità di solidi in liquidi e dipendenza dalla temperatura. Prodotto di solubilità e relazione tra solubilità e costante di solubilità. Effetto dello ione comune e influenza del pH. Proprietà colligative: abbassamento crioscopico e innalzamento ebullioscopico.
7. Equilibri acido-base e pH
Prodotto ionico dell’acqua. Definizione di pH, pOH e pKw. Acidi e basi forti e deboli. Costanti di dissociazione acida e basica. Calcolo del pH di soluzioni di acidi e basi forti e deboli. Idrolisi salina. Calcolo del pH di sali derivanti da acidi e basi di diversa forza. Soluzioni tampone acide e basiche.
8. Elettrochimica e celle galvaniche
Reazioni di ossidazione e riduzione. Reazioni di spostamento e spontaneità delle reazioni redox. Costruzione e funzionamento delle celle galvaniche. Anodo, catodo, elettrolita, circuito elettronico, circuito ionico e ponte salino. Elettrodo standard a idrogeno e potenziali standard di riduzione. Uso della tabella dei potenziali standard per determinare anodo, catodo, reazione complessiva e forza elettromotrice della cella. Schematizzazione delle pile. Equazione di Nernst e calcolo dei potenziali in condizioni non standard. Relazione tra potenziali standard, variazione di energia libera e costante di equilibrio di una reazione redox.
9. Corrosione elettrochimica dei materiali metallici
Fondamenti della corrosione a umido. Condizioni necessarie per lo sviluppo del processo corrosivo: aree anodiche e catodiche, elettrolita e collegamento elettrico. Corrosione con sviluppo di idrogeno e con riduzione dell’ossigeno. Influenza del pH e della disponibilità di ossigeno sulla corrosione dei metalli. Corrosione uniforme, corrosione galvanica e pile di concentrazione. Influenza del rapporto tra area catodica e area anodica. Corrosione per aerazione differenziale, sotto deposito e per vaiolatura. Formazione di prodotti di corrosione protettivi e non protettivi. Passivazione dei metalli e condizioni necessarie affinché uno strato di ossido risulti protettivo. Principi di termodinamica della corrosione. Dipendenza dal pH del potenziale delle principali reazioni catodiche. Introduzione ai diagrammi di Pourbaix, con particolare riferimento al ferro. Metodi di prevenzione e protezione: scelta dei materiali, corretta progettazione, rivestimenti protettivi, zincatura, protezione catodica e cenni alla protezione anodica.
10. Qualità e trattamento delle acque
Principali parametri microbiologici, chimici e indicatori delle acque destinate al consumo umano. Cenni ai contaminanti organici e inorganici di maggiore interesse e ai contaminanti emergenti. Principi generali del regolamento REACH e della classificazione delle sostanze chimiche. Fasi principali della potabilizzazione: grigliatura, preossidazione, coagulazione-flocculazione, sedimentazione, filtrazione, adsorbimento su mezzi attivi e disinfezione finale. Durezza totale, temporanea e permanente dell’acqua. Grado francese e calcolo della durezza a partire dalla composizione dell’acqua. Metodi di addolcimento e demineralizzazione: processo calce-soda, resine a scambio ionico e demineralizzazione completa
Non sono previste propedeuticità in ingresso né sono richieste conoscenze pregresse di chimica.
Per seguire proficuamente il modulo sono tuttavia necessarie conoscenze matematiche di base, in particolare:
- uso delle principali unità di misura e relative conversioni;
- calcolo con frazioni, proporzioni, percentuali, potenze e logaritmi;
- risoluzione di semplici equazioni;
- lettura e interpretazione di grafici e tabelle;
- uso della notazione scientifica.
Tali competenze sono necessarie per affrontare gli esercizi numerici relativi a stechiometria, gas, soluzioni, equilibrio chimico, pH, elettrochimica e durezza dell’acqua.
Al termine del modulo, la studentessa/lo studente avrà sviluppato:
- un approccio razionale, quantitativo e critico all’analisi di fenomeni chimici e ambientali;
- la capacità di valutare la coerenza dei risultati ottenuti e di riconoscere eventuali errori nel procedimento seguito;
- la capacità di organizzare autonomamente le conoscenze e di collegare i diversi argomenti del modulo;
- la capacità di comunicare concetti, procedimenti e risultati utilizzando un linguaggio scientifico appropriato;
- consapevolezza del ruolo dei principi chimici nella comprensione di problemi ambientali e di interesse per l’ingegneria civile;
- consapevolezza dell’importanza della prevenzione della corrosione, della qualità delle acque e della corretta gestione delle sostanze chimiche ai fini della sicurezza, della durabilità delle opere e della tutela dell’ambiente.
Lo sviluppo delle capacità applicative sarà verificato durante il corso mediante lo svolgimento guidato di esercizi e l’analisi di esempi relativi ai principali argomenti del modulo.
Le attività riguarderanno, in particolare, l’interpretazione dei diagrammi sforzo-deformazione, l’applicazione della regola della leva nei diagrammi di stato, l’analisi del diagramma ferro-carbonio, la previsione delle microstrutture e la valutazione delle relazioni tra composizione, processo produttivo, proprietà e durabilità dei materiali.
Tali attività hanno funzione formativa e non concorrono direttamente alla determinazione del voto finale. Esse consentiranno agli studenti di verificare progressivamente la propria capacità di impostare correttamente i problemi, interpretare grafici e diagrammi, motivare i procedimenti seguiti e valutare la coerenza dei risultati.
La verifica valutativa delle capacità sarà effettuata nell’ambito delle prove d’esame, secondo quanto indicato nella sezione “Modalità di esame”, mediante esercizi numerici e quesiti applicativi.
Il modulo di Tecnologia dei materiali costituisce la seconda parte dell’insegnamento annuale di Chimica applicata all’ambiente e Tecnologia dei materiali, che prevede un unico esame finale con voto espresso in trentesimi. Al termine del secondo semestre è prevista una prova scritta parziale relativa al modulo di Tecnologia dei materiali, costituita da esercizi numerici e quesiti applicativi. Se tale prova e la prova scritta parziale relativa al modulo di Chimica applicata all’ambiente sono entrambe superate con una votazione non inferiore a 18/30, esse sostituiscono la prova scritta dell’esame finale. L’esame comprende inoltre un colloquio orale obbligatorio su entrambi i moduli. Il colloquio prevede almeno una domanda relativa agli argomenti oggetto degli esercizi numerici trattati nei due moduli, con funzione di verifica e approfondimento delle prove scritte. Verterà inoltre prevalentemente sui materiali affrontati nel modulo di Tecnologia dei materiali, con particolare riferimento a cementi e calcestruzzi, acciai, materiali ceramici, vetri e polimeri, argomenti non compresi nelle prove scritte. Il voto finale deriva dalla valutazione complessiva delle prove scritte e del colloquio orale. La componente orale incide indicativamente per due terzi sulla valutazione finale, mentre le prove scritte incidono complessivamente per un terzo. Per superare l’esame è necessario conseguire una valutazione sufficiente sia nelle prove scritte sia nel colloquio orale. La valutazione tiene conto della correttezza e completezza delle conoscenze, della capacità di applicare i procedimenti appresi, della coerenza del ragionamento, della chiarezza espositiva, dell’uso appropriato del linguaggio tecnico-scientifico e della capacità di collegare struttura, proprietà, processo produttivo, impiego e durabilità dei materiali.
Lo sviluppo delle capacità applicative sarà verificato durante il corso mediante lo svolgimento guidato di esercizi e problemi relativi ai principali argomenti del modulo, tra cui stechiometria, bilanciamento delle reazioni redox, gas, soluzioni, equilibrio chimico, solubilità, pH, elettrochimica, corrosione e durezza dell’acqua. Le esercitazioni svolte in aula avranno funzione formativa e non concorreranno direttamente alla determinazione del voto finale. Esse consentiranno agli studenti di verificare progressivamente la propria capacità di impostare correttamente i problemi, applicare le relazioni appropriate, utilizzare in modo coerente le unità di misura e valutare la plausibilità dei risultati ottenuti. La verifica valutativa delle capacità sarà effettuata nell’ambito delle prove d’esame, secondo quanto indicato nella sezione “Modalità d’esame”, mediante esercizi numerici e quesiti applicativi volti ad accertare la correttezza del procedimento, la capacità di motivare le scelte effettuate e l’autonomia nella risoluzione dei problemi.
L’insegnamento è articolato in due moduli, Chimica Applicata all’Ambiente e Tecnologia dei Materiali, e prevede un unico esame finale con voto espresso in trentesimi. Al termine del primo semestre è prevista una prova scritta parziale relativa al modulo di Chimica Applicata all’Ambiente, costituita da esercizi numerici e quesiti applicativi. Al termine del secondo semestre è prevista una seconda prova scritta parziale relativa al modulo di Tecnologia dei Materiali. Se entrambe le prove sono superate con una votazione non inferiore a 18/30, esse sostituiscono la prova scritta dell’esame finale. L’esame comprende inoltre un colloquio orale obbligatorio su entrambi i moduli. Il colloquio prevede almeno una domanda relativa agli argomenti oggetto degli esercizi numerici trattati nel modulo di Chimica Applicata all’Ambiente e nel modulo di Tecnologia dei Materiali, con funzione di verifica e approfondimento delle prove scritte. Verterà inoltre prevalentemente sui materiali affrontati nel secondo modulo, con particolare riferimento a cementi e calcestruzzi, acciai, materiali ceramici, vetri e polimeri, argomenti non compresi nelle prove scritte. Il voto finale deriva dalla valutazione complessiva delle prove scritte e del colloquio orale. La componente orale incide indicativamente per due terzi sulla valutazione finale, mentre le prove scritte incidono complessivamente per un terzo. Per superare l’esame è necessario conseguire una valutazione sufficiente sia nelle prove scritte sia nel colloquio orale. La valutazione tiene conto della correttezza e completezza delle conoscenze, della capacità di applicare i procedimenti appresi, della coerenza del ragionamento, della chiarezza espositiva, dell’uso appropriato del linguaggio tecnico-scientifico e della capacità di collegare composizione, struttura, proprietà, impiego e durabilità dei materiali.