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Tessuto Epiteliale L-Z

Università degli Studi di Milano chimica e tecnologia farmaceutiche 2020
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Di cosa parla

  • Tessuto Epiteliale - Caratteristiche Generali: È costituito da cellule a mutuo contatto, senza matrice extracellulare. Non è vascolarizzato, quindi riceve nutrimento per diffusione dal sottostante tessuto connettivo, che ha anche funzione di ancoraggio.
  • Classificazione Principale: Gli epiteli si dividono in epiteli di rivestimento e epiteli ghiandolari.
  • Epiteli di Rivestimento - Funzioni e Struttura:
    • Rivestono superfici esterne e cavità interne, proteggono e regolano gli scambi (es. sudorazione, assorbimento/secrezione nella digestione).
    • Ancorati alla membrana basale, una struttura proteica complessa formata da:
      • Lamina lucida e lamina densa (secreti dalle cellule epiteliali, formano la lamina basale propria).
      • Lamina reticolare (costituita da fibre collagene del tessuto connettivo).
      • La membrana basale funge da ancoraggio e filtro.
    • Presentano una polarizzazione funzionale con polo basale, apicale e laterali, e distribuzione asimmetrica degli organelli.
  • Epiteli di Rivestimento - Classificazione Morfologica:
    • Basata sul numero di strati: Semplice (monostratificato) o composto (pluristratificato).
    • Basata sulla forma delle cellule: Pavimentoso, cubico (isoprismatico), cilindrico (colonnare o batiprismatico).
    • Epiteli Speciali:
      • Pseudostratificato: Appare stratificato ma tutte le cellule poggiano sulla membrana basale.
      • Di transizione: Presente in organi con variazioni di volume (es. vescica), cellule a clava, alta plasticità.
  • Specializzazioni Cellulari - Le Giunzioni: Punti di contatto tra cellule che garantiscono coesione e funzioni specifiche:
    • Giunzioni occludenti (strette/tight): Impediscono il passaggio di fluidi tra le cellule, posizionate apicalmente. Proteine principali: claudina e occludina.
    • Giunzioni ancoranti (aderenti e desmosomi): Tengono adese le cellule tra loro e alla membrana basale (emidesmosomi), con rapporti con il citoscheletro (filamenti di actina/intermedi).
    • Giunzioni comunicanti (gap): Canali proteici che permettono il passaggio di ioni e piccole molecole, posizionate più basalmente.
  • Specializzazioni Apicali:
    • Microvilli: Estroflessioni digitiformi che aumentano notevolmente la superficie per l'assorbimento.
    • Stereociglia: Microvilli più lunghi e diradati.
    • Ciglia: Strutture mobili composte da microtubuli (assonema 9 doppiette + 1 centrale), responsabili della motilità e del movimento di liquidi.
  • Epiteli Ghiandolari - Secrezione: Specializzate nella sintesi e rilascio di secreti.
    • Ghiandole Esocrine: Secernono all'esterno del corpo o in un organo cavo, con funzione locale. Mantengono il contatto con l'epitelio originale attraverso un dotto.
      • Classificate per numero di cellule (unicellulari/pluricellulari) e forma dell'adenomero (tubulari, acinose, alveolari).
      • Modalità di secrezione:
        • Merocrina: Per esocitosi (es. ghiandole gastriche).
        • Apocrina: Perdita di porzioni apicali della cellula (es. ghiandole mammarie).
        • Olocrina: Disintegrazione completa della cellula (es. ghiandole sebacee), con ripristino da cellule basali.
    • Ghiandole Endocrine: Rilasciano ormoni direttamente nel torrente circolatorio, con bersagli distanti. Perdono il contatto con l'epitelio originale e si organizzano vicino ai vasi sanguigni.
      • Strutture tipiche: a cordoni (es. surrene) o a follicoli (es. tiroide).

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