Riassunti VERIFICATO

Il genere di Joan W. Scott

Università degli Studi di Torino comunicazione interculturale 2020
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Di cosa parla

  • Il concetto di 'genere' è emerso nel femminismo per indicare l'organizzazione sociale dei rapporti tra i sessi, sottolineando la loro natura costruita e relazionale, in contrasto con le distinzioni basate sul sesso biologico.
  • Fu adottato per introdurre una nozione relazionale nell'analisi storica, definendo uomini e donne in termini di reciprocità e mirava a trasformare i paradigmi disciplinari tradizionali.
  • Le femministe politicamente impegnate lo equipararono a 'classe' e 'razza' come categorie cruciali per una storia che includesse le vicende degli oppressi.
  • L'uso iniziale di 'genere' era spesso descrittivo, sinonimo di 'donne', per conferire scientificità alla ricerca, rifiutando le sfere separate e le spiegazioni biologiche.
  • Le teoriche femministe hanno cercato di spiegare il genere attraverso diverse posizioni:
    • **Teorie del patriarcato:** Concentravano sull'origine della subordinazione femminile, legandola al bisogno maschile di dominare, spesso basandosi su differenze fisiche universali, criticate per la loro astoricità.
    • **Femministe marxiste:** Vedeveno i sistemi di genere come prodotti del mutare dei modi di produzione, con il patriarcato e il capitalismo come sistemi interagenti ma separati, cercando spiegazioni materialistiche e non fisiche.
    • **Teorie psicoanalitiche (anglo-americane e francesi post-strutturaliste/lacaniane):** Studiavano la formazione dell'identità di genere nell'infanzia, enfatizzando l'esperienza concreta o il linguaggio come centrale. Criticata da Scott per la sua limitata applicabilità alla storia e per la tendenza all'universalizzazione.
  • Scott propone una definizione di genere basata su due proposizioni centrali:
    1. Il genere è un elemento costitutivo delle relazioni sociali fondate su una cosciente differenza tra i sessi.
    2. Il genere è un fattore primario del manifestarsi dei rapporti di potere.
  • Quattro elementi interconnessi compongono il genere come elemento costitutivo delle relazioni sociali:
    1. **Simboli culturalmente accessibili:** Rappresentazioni multiple e spesso contraddittorie (es. Eva e Maria).
    2. **Concetti normativi:** Interpretazioni dei simboli, spesso contrapposizioni binarie fisse (maschio/femmina) espresse in dottrine religiose, scientifiche, legali.
    3. **Istituzioni e organizzazioni sociali:** Inclusa la parentela, ma anche il mercato del lavoro, l'istruzione e il sistema politico, mostrando come il genere si costruisce non solo nella famiglia.
    4. **Identità soggettiva:** L'analisi di come le identità sessuali si costituiscono concretamente e si collegano a diverse attività e rappresentazioni culturali.
  • Scott sottolinea che il genere è un terreno fondamentale per l'elaborazione del potere, influenzando distribuzioni di potere e legittimazione sociale, anche quando non esplicitamente menzionato.
  • La ricerca storica deve indagare come il concetto di genere legittimi e costruisca i rapporti sociali, analizzando la reciprocità tra genere e società e come la politica costruisca il genere e viceversa.
  • Il testo conclude che 'uomo' e 'donna' sono categorie al tempo stesso vuote (senza significato definitivo) e sovrabbondanti (con significati alternativi), e la storia politica si svolge su un terreno di genere in continuo mutamento.

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