Banca e Sistema Finanziario prof Ielasi
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Di cosa parla
Il sistema finanziario è un insieme complesso che soddisfa bisogni di pagamento, investimento, finanziamento e gestione dei rischi. Si articola in:
- Strumenti finanziari: contratti che scambiano diritti e doveri, suddivisi in titoli mobiliari (azioni, obbligazioni) per il circuito diretto e strumenti bancari (depositi, mutui) per il circuito indiretto, più personalizzati e meno trasferibili.
- Intermediari finanziari: aziende (come le banche) che svolgono attività di produzione, distribuzione e servizio di prodotti finanziari.
- Mercati finanziari: piattaforme per l'incontro tra domanda e offerta di strumenti finanziari.
Evoluzione e Regolamentazione
- La Legge Bancaria del 1936:
- Definiva le banche come istituzioni di interesse pubblico.
- Impose la specializzazione nell'intermediazione creditizia a breve termine.
- Adottò una vigilanza strutturale per controllare la struttura del mercato.
- Tutto ciò portò a un sistema stabile ma inefficiente ("foresta pietrificata").
- Il Testo Unico Bancario (TUB) del 1994:
- Trasformò le banche in "imprese" e promosse la privatizzazione.
- Introdusse il principio di "sana e prudente gestione", equilibrando efficienza e attenzione ai rischi.
- Passò a una vigilanza prudenziale, basata su requisiti patrimoniali e controlli interni.
- Consentì la "despecializzazione" operativa (banca universale) e temporale (prestiti a ogni scadenza), escludendo però attività assicurative e gestione collettiva del risparmio.
- Autorità di Vigilanza:
- La Banca d'Italia: Storicamente, banca centrale italiana con funzioni di politica monetaria e vigilanza; prestatore di ultima istanza. I suoi poteri di vigilanza sono stati parzialmente trasferiti alla BCE.
- L'Eurosistema: Composto dalla BCE e dalle Banche Centrali Nazionali. La BCE ha assunto la politica monetaria e, dopo la crisi del 2008, ha rafforzato il suo ruolo di "liquidity provider" (es. LTRO, TLTRO) per sostenere le banche e l'economia.
- L'EBA (European Banking Authority): Istituita nel 2011 per armonizzare la regolamentazione bancaria europea, proteggere i consumatori e prevenire arbitraggi regolamentari (esegue stress test).
- Il Meccanismo Unico di Vigilanza (SSM): Introdotto nel 2014, affida alla BCE la vigilanza diretta sulle "Significant Banks" (le più grandi e interconnesse), mentre le altre sono vigilate dalle BCN. Preceduto da un "Comprehensive Assessment" (Asset Quality Review e Stress Test).
- Il Meccanismo Unico di Risoluzione (SRM): Affianca l'SSM, con l'obiettivo di gestire le crisi bancarie in modo armonizzato e ridurre i costi sociali. Introduce il BAIL-IN, che impone ai creditori della banca (azionisti, obbligazionisti, grandi depositanti >100k€) di coprire le perdite, sostituendo il "Bail-Out" (aiuto statale).
- Il Sistema di Tutela dei Depositi: Garantisce depositi fino a 100.000 euro.
Regolamentazione del Capitale (Accordi di Basilea)
- Basilea 1 (1988): Richiedeva un capitale minimo dell'8% sugli attivi ponderati per il rischio (RWA), ma con una ponderazione troppo semplicistica dei rischi (credito) e senza riconoscimento della diversificazione del portafoglio o della scadenza. Emendamento del 1996 incluse il rischio di mercato.
- Basilea 2 (2004): Migliorò la sensibilità al rischio con approcci più granulari per il credito (Standardizzato e Internal Ratings Based - IRB). Introdusse i 3 Pilastri: 1) Requisiti Patrimoniali Minimi (incluso rischio operativo), 2) Controllo dei Supervisori (ICAAP), 3) Disciplina di Mercato (trasparenza). Criticato per la sua prociclicità e scarsa attenzione alla liquidità.
- Basilea 3 (Post-crisi 2008): Aumentò la quantità e la qualità del capitale (CET1, Capital Conservation Buffer, Countercyclical Buffer), introdusse la Leverage Ratio (patrimonio non ponderato/totale attivo) e due indicatori di liquidità: Liquidity Coverage Ratio (LCR) per il breve termine e Net Stable Funding Ratio (NSFR) per il medio-lungo termine, per gestire il rischio di liquidità.
- Basilea 4: In discussione, mira a rivedere l'approccio alla misurazione dei rischi interni e la disomogeneità patrimoniale tra banche.
Crediti Deteriorati (NPL)
- La gestione degli NPL (Non Performing Loans) è stata cruciale post-crisi. Definizioni europee armonizzate:
- Inadempienze Probabili: Rischio soggettivo di inadempienza del debitore.
- Posizioni Ristrutturate: Contratti con condizioni modificate per debitori in difficoltà.
- Esposizioni Scadute: Pagamenti oltre 90 giorni di ritardo.
- Sofferenze: Debitori in stato di insolvenza.
- Il concetto di "Forbearance" e "Probation Period" (2 anni) permette alle banche di dare tempo ai debitori per tornare performing.
Bilancio delle Banche
- Adotta principi contabili internazionali IAS/IFRS (dal 2005): prevalenza del "fair value" (valore di mercato) e della "sostanza sulla forma".
- Le attività finanziarie sono classificate in 4 categorie in base alla destinazione economica (es. Held for Trading, Available for Sale) con diverse regole di valutazione (fair value o costo ammortizzato) e impatti sul conto economico o sul patrimonio netto.
- L'Impairment Test verifica le perdite durevoli di valore dei crediti e delle attività finanziarie.
Operazioni Bancarie
- Raccolta: Depositi (risparmio, conti correnti, certificati), Obbligazioni, Azioni, Cartolarizzazione (cessione di crediti illiquidi a SPV che emettono ABS).
- Impieghi:
- Breve termine: Apertura di credito (somma a disposizione, interessi solo sul prelevato), Anticipazione garantita (su pegno di beni mobili), Sconto (su cambiali), Anticipo su fatture, Factoring (cessione di crediti commerciali).
- Medio-lungo termine: Mutuo (finanziamento immobiliare a rate), Leasing (finanziario/operativo per beni strumentali).
- Istruttoria di Fido: Valutazione del merito creditizio del cliente (documenti, Centrale Rischi), essenziale prima di concedere prestiti.
- Credito al Consumo: Prestiti a persone fisiche per scopi di consumo, regolamentato per la protezione del consumatore (es. TAEG, limiti importo, motivazione diniego). Tipi: finalizzati e personali.
Rapporti Partecipativi Banca-Impresa
- Normativa (TUB) distingue partecipazioni "a monte" (imprese azioniste della banca) e "a valle" (banca azionista di imprese).
- Limiti sulle partecipazioni "a valle" in imprese non finanziarie (max 15% su capitale di vigilanza per singola, 60% totale; totale investimenti in partecipazioni/immobili < Tier 1) per mitigare conflitti di interesse e rischio di liquidità.
- Autorizzazione preventiva per partecipazioni "a monte" >10%.
Localismo Bancario e Credito Cooperativo (BCC)
- Caratteristiche: Mutualismo (scopo prevalente non lucrativo, reinvestimento utili), Localismo (operatività territoriale), Democrazia Economica (una testa un voto).
- Riforma del 2016: Ha imposto l'adesione delle BCC a un Gruppo Bancario Cooperativo (es. Iccrea, Cassa Centrale Banca) con una capogruppo SPA fortemente patrimonializzata, che garantisce le banche aderenti. Prevista una "way-out" per le BCC con patrimonio elevato.
Fintech
- Innovazione tecnologica applicata alla finanza (nuovi prodotti, processi, modelli).
- Motivazioni: Aumento ricavi, attrazione clienti, riduzione costi, miglioramento controllo rischi.
- Esempi: Pagamenti via smartphone, Robot Advisor, piattaforme di Crowd Funding.
- Rischi: Costi elevati, incertezza regolamentare, sicurezza dati.
- Competitors: Digital Champions (FANG), Start-up Fintech.
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