botanica sistematica
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Di cosa parla
- I sistemi di classificazione dei viventi sono stati sviluppati per oltre due millenni, basati su caratteri che definiscono i taxon in modo non gerarchico (naturali) o gerarchico (storici), con la possibilità anche di classificazioni convenzionali.
- Un carattere è un attributo che differisce tra membri di diversi taxon, ma la sua identificazione può essere circolare. Esperimenti come quello di Bonnier dimostrano l'importanza del contesto ambientale sul fenotipo.
- I gruppi possono essere monofiletici (con un antenato comune), parafiletici (condividono un antenato ma non tutti i discendenti) o polifiletici (nessun antenato comune).
- Lo stato di un carattere può essere apomorfia (derivato), plesiomorfia (arcaico) e l'evoluzione può mostrare sinapomorfie, autapomorfie e omoplasie.
- La teoria evoluzionistica ha avuto diverse interpretazioni, come quella di Lamarck basata sull'ereditabilità dei caratteri acquisiti. Darwin introdusse l'idea dell'evoluzione attraverso la selezione naturale, spiegando fenomeni come il lungo collo delle giraffe.
- Le specie possono essere definite morfologicamente o riproduttivamente e devono essere separate da discontinuità nette nel flusso genico tra le popolazioni.
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