Domande d'esame VERIFICATO

Domande esame laboratorio analitica 1 laboratorio

Università degli Studi di Milano chimica industriale 2025
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Anteprima pagina 1 — Domande esame laboratorio analitica 1 laboratorio

Di cosa parla

  • Metodologie di Calibrazione:
    • Calibrazione Esterna:
      • Descrizione: La tecnica più semplice e diffusa. Si preparano standard a concentrazione nota, si analizzano strumentalmente e si costruisce una curva di calibrazione (segnale vs. concentrazione). Il campione incognito viene misurato e la sua concentrazione ricavata dalla curva.
      • Vantaggi: Semplicità di implementazione, versatilità (applicabile a vari strumenti e matrici), efficienza (una curva per numerosi campioni).
      • Svantaggi: Suscettibilità all'effetto matrice (interferenze da altre sostanze nel campione alterano la risposta), affidabile principalmente con matrici semplici o ben controllate, dipendenza dall'accuratezza della preparazione degli standard e della lettura strumentale.
    • Calibrazione Interna:
      • Descrizione: Supera i limiti della calibrazione esterna legati alle variazioni sistematiche. Si aggiunge una quantità nota di una sostanza interna (diversa dall'analita ma con proprietà chimico-fisiche simili) sia ai campioni che agli standard. Le variazioni strumentali, di preparazione o di campionamento influenzano analogo analita e standard interno, permettendo una correzione automatica degli errori.
      • Vantaggi: Maggiore accuratezza, particolarmente utile in contesti con fluttuazioni della risposta strumentale o cambiamenti nella matrice, riduzione significativa degli errori sistematici.
      • Svantaggi: Complessità aggiuntiva (la scelta dello standard interno è critica), preparazione della curva e calcolo dei risultati più laboriosi, aumento dei tempi di analisi.
    • Standard Addition:
      • Descrizione: Ideale per matrici complesse con effetto matrice significativo. Gli standard vengono aggiunti direttamente alla matrice del campione, compensando automaticamente l'effetto matrice. La concentrazione dell'analita è determinata per estrapolazione della retta di calibrazione.
      • Applicazioni: Campioni ambientali (acque, suoli), biologici (sangue, urina), matrici alimentari complesse. Ampia applicabilità con tecniche strumentali che producono risposte proporzionali alla concentrazione.
      • Svantaggi: Più lungo, laborioso e costoso (necessità di preparare e analizzare una serie di soluzioni distinte per ogni campione). Fase di estrapolazione critica (rischi di risultati distorti se la relazione segnale-concentrazione non è perfettamente lineare o le aggiunte non sono accurate).
  • Sensibilità, Specificità e Robustezza di un Metodo Analitico:
    • Sensibilità: La differenza minima di concentrazione analitica che corrisponde alla più piccola differenza di un segnale rilevabile. La sensibilità di calibrazione è la pendenza del grafico di calibrazione (S). La sensibilità analitica è definita come S/s (dove s è il rumore).
    • Linearità: Capacità di ottenere risultati del test direttamente proporzionali alla concentrazione dell'analita nel campione. Verificata esaminando campioni ripetuti e intervalli standard; spesso erroneamente definita dal coefficiente di correlazione (R² o r).
    • Selettività: Grado in cui un metodo può quantificare l'analita (o un gruppo di analiti) in presenza di interferenti; misura in cui una sostanza può essere determinata senza interferenze da altri componenti.
    • Specificità: Un metodo selettivo per una sostanza analitica o un gruppo specifico, senza interferenze da componenti correlati al campione.
    • Robustezza: Misura della capacità del metodo di rimanere inalterato da piccole, deliberate o inconsapevoli variazioni dei parametri del metodo, fornendo un'indicazione dell'affidabilità durante l'utilizzo normale.

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