chimica di composti di coordinazione
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Di cosa parla
- Composti di coordinazione: un atomo o ione centrale legato a atomi o molecole, i leganti sono dotati di una coppia di elettroni liberi; la prima sfera di coordinazione comprende i leganti diretti all'atomo centrale, mentre la seconda sfera include i controioni che bilanciano la carica.
- Numero di coordinazione: varia da 2 a 12, determinato dalla dimensione dello ione metallico, interazione sterica tra leganti e interazioni elettroniche; nomenclatura basata su ordine alfabetico dei leganti, prefissi greci per numerare i leganti semplici.
- Esempi di nomenclatura: [Pd(NH3)4]SO4 = solfato tetrammino palladio(II), [Co(NH3)5Cl](NO3)2 = nitrato di pentaamminocloro cobalto(III); teorie del legame di valenza, campo cristallino e orbitali molecolari per spiegare la struttura dei complessi.
- Serie spettrochimica: definisce la forza dei leganti, alto spin con tanti e- spaiati, basso spin con pochi e- spaiati; fattori che influenzano ∆o, geometrie tetraedrica e planare quadrata.
- Leganti e stato di ossidazione del metallo: complessi tetraedrici favoriti in certe condizioni, CFSE (energia di stabilizzazione) per spiegare la distorsione della struttura ottaedrica; proprietà magnetiche paramagnetici e diamagnetici.
- Esempi di isomeria: [Co(NH3)5(NO2)]2+ = NO2 legante ambidentato, CrCl3•6H2O = isomeri di idratazione; teorema di Jahn-Teller per spiegare la distorsione della struttura ottaedrica.
- Nanoparticelle d'oro: stabilità e proprietà come sensori colorimetrici, influenze delle dimensioni su stabilità e polidispersione; applicazioni nel campo dei sensori.
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