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Terza lezione Comunicazione Letteraria

Università degli Studi di Milano scienze umanistiche per la comunicazione 2023
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Anteprima pagina 1 — Terza lezione Comunicazione Letteraria

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Di cosa parla

  • Il ruolo dell'editore si afferra dalla fine del 1800, con Milano come capitale dell'editoria grazie a editori come Stella, Silvestri, Ferrario e Bettoni.
  • I periodici sostennero la diffusione della narrativa, portando alle prime polemiche contro il giornalismo. Verga pubblicava le sue opere in puntate prima di farle apparire complete.
  • A Milano l'editoria mirava ai ceti sociali nuovi come il proletariato urbano e la piccola-borghesia, diffondendo cultura e sapere oltre all'intento commerciale. A Firenze, con Felice Le Monnier, si propone un modello di editoria rivolta al consumo.
  • Il romanzo della seconda metà del 1800 era leggibile e consolatorio, determinando il successo delle scrittrici, lettrici e narrativa per ragazzi. La produzione per la scuola divenne un cardine dell'editoria.
  • L'istruzione diffusa in Francia portò al libro di uso corrente, trasformando lo spirito letterario. Il denaro, secondo Zola, creò la letteratura moderna, anche se in Italia questa affermazione era meno evidente.
  • I modi della narrativa si distinguono tra Narrativa Naturale e Narrativa Letteraria. La dicotomia tra Romanzo e Racconto è fondamentale per il '900. Il romanzo porta diversi elementi come dinamicità, mutamento e parodia.

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