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Laboratorio Deficit Cognitivi

Università degli Studi di Roma - La Sapienza Neuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica 2020
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Riassunto AI · si legge in un minuto

Il cervello adulto mantiene plasticità e capacità di ristrutturazione funzionale anche dopo lesioni, distinguendo la neuropsicologia cognitiva da quella clinica. La valutazione si basa su sistemi modulari piuttosto che aree isolate, analizzando deficit cognitivi ed emotivi attraverso scale come Glasgow Coma Scale per classificare la gravità del trauma cranico (TBI). Tecniche di imaging come TAC e RM permettono di rilevare ematomi, danni assonali diffusi e perdita di massa cerebrale correlati a sintomi secondari. Il recupero avviene tramite processi metabolici spontanei che attivano cellule staminali dopo il danno primario da forze meccaniche.
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  • La neuropsicologia cognitiva studia gli effetti delle lesioni cerebrali per decifrare il funzionamento normale basandosi su assunti teorici come la modularità dei processi cognitivi e l'isomorfismo tra organizzazione cerebrale fisica e mente, distinguendosi dalla clinica applicata che si focalizza sulla diagnosi e riabilitazione.
  • Lezak definisce il comportamento attraverso tre sistemi funzionali interconnessi: cognizione (flusso di informazioni input-processo-output), funzioni esecutive necessarie per operare con successo ed emozionalità, dove i danni cerebrali spesso causano appiattimento affettivo e disinibizione.
  • Per valutare la gravità del Traumatic Brain Injury (TBI) si utilizza la Scala di Glasgow Coma Scale basata sulla responsività clinica e l'amnesia post-traumatica misurata con il GOAT, mentre le tecniche di imaging come TAC nella fase acuta ed RM in quella cronica permettono di identificare emorragie, contusioni e danni assonali diffusi.
  • Il meccanismo del trauma cranico chiuso comporta spesso un effetto contraccolpo che danneggia prevalentemente i lobi frontali e temporali oltre al corpo calloso tramite lesioni da strappo delle fibre (danno Waleriano), portando a deficit multifocali correlati positivamente all'estensione degli ematomi.
  • Il recupero post-traumatico avviene dopo la fase acuta di degenerazione assonale e morte cellulare grazie alla proliferazione delle cellule staminali che innescano processi metabolici spontanei, mentre l'analisi del rapporto massa piena/vuota tramite VBR evidenzia significative perdite di massa cerebrale nel lungo termine.
  • La valutazione clinica moderna segue protocolli della SINP che integrano anamnesi completa con familiari ed esami strumentali per distinguere tra sintomi soggettivi e segni obiettivi, classificando le sindromi in base alla presenza simultanea di specifici deficit cognitivi ed emozionali derivanti da lesioni cerebrali.

Riassunto generato con l'intelligenza artificiale a partire dagli appunti. Come lo facciamo

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