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modelli gravitazionali

Università degli Studi di Roma - La Sapienza statistica, economia e società 2019
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Di cosa parla

  • Origini e Fondamenti dei Modelli Gravitazionali:
    • I modelli gravitazionali sono derivati dall'analogia con la legge di gravitazione universale di Newton, adattati per analizzare le interazioni e la localizzazione di attività nei sistemi urbani.
    • La "forza" di interazione è correlata direttamente alla "massa" (popolazione, capacità di attrazione) delle aree e inversamente alla distanza tra di esse, elevata a una potenza.
    • La formulazione base è Iij = G * Pi * Pj / dijb, dove Iij è l'interazione, Pi e Pj sono le "masse", dij la distanza, b l'esponente di distanza e G una costante di proporzionalità.
  • Applicazioni nella Pianificazione:
    • Sono ampiamente utilizzati per descrivere i volumi di spostamenti (persone, acquisti) e per stimare la localizzazione delle attività.
    • Modello di Hansen (Potenziale/Accessibilità):
      • Utilizza un indice di accessibilità (Aij = Ej / dijb) basato sui posti di lavoro (Ej) e sulla distanza.
      • Calcola un potenziale di sviluppo (Di = Ai * Hi) combinando l'accessibilità totale (Ai) con la capacità di insediabilità (Hi).
      • Permette di attribuire la popolazione aggiuntiva (Gi) alle zone in proporzione al loro potenziale relativo (Gi = GT * (Di / ∑Di)).
    • Modello a Vincolo Unico (Commercio al Dettaglio):
      • Assegna gli acquisti dei consumatori (Ci) ai centri commerciali (Fj) tramite una probabilità di interazione (Prij).
      • Sij = Ci * Prij, dove Prij = Fja / (∑Fja / dijb).
      • Soddisfa il vincolo sulle origini (∑j Sij = Ci) ma non necessariamente sulle destinazioni (∑i Sij = Fj).
    • Modello a Doppio Vincolo (Distribuzione Spostamenti di Wilson):
      • Utilizzato per descrivere la distribuzione degli spostamenti (es. casa-lavoro) quando sia le origini (Oi) che le destinazioni (Dj) totali sono note e devono essere soddisfatte.
      • La formula è Tij = Ai * Bj * Oi * Dj * dij-b.
      • I fattori Ai e Bj sono costanti di bilanciamento determinate iterativamente per soddisfare entrambi i vincoli (∑j Tij = Oi e ∑i Tij = Dj).
  • Problemi e Limiti:
    • Mancanza di Base Teorica Solida: Criticati per essere basati su un'analogia con le scienze fisiche piuttosto che su una teoria di comportamento urbano.
    • Necessità di Disaggregazione: I modelli sono progettati per grandi gruppi, ma un'analisi più dettagliata per classi di reddito, tipi di case o scopi di spostamento può migliorare l'accuratezza.
    • Funzione della Distanza: Dibattito sull'uso della distanza, del tempo o del costo, e sulla variazione dell'esponente 'b' in base alla distanza o allo scopo dello spostamento.
    • Problemi di Zonizzazione: La definizione delle zone influisce significativamente sui risultati; zone troppo grandi possono mascherare interazioni intra-zona.
    • Problemi di Calibrazione: La determinazione empirica dei parametri (G, b, a, Ai, Bj) è complessa e richiede metodi iterativi, con l'importanza di calibrare sui flussi di interazione piuttosto che solo sulle distribuzioni statiche.

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