introduzione dsa
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Di cosa parla
- I nuovi criteri diagnostici del DSM 5 e dell'ICD 11 abbandonano il modello medico puro per abbracciare un approccio bio-psico-sociale ecologico, riconoscendo l'interazione tra predisposizione genetica e fattori ambientali nell'espressività dei disturbi.
- Viene introdotto il concetto di disturbo delle abilità scolastiche piuttosto che quello specifico, poiché le evidenze scientifiche dimostrano che la comorbidità tra diverse difficoltà è la norma anziché un'eccezione.
- La diagnosi richiede l'esistenza di una compromissione significativa in termini sia statistici che clinici e deve essere confermata solo dopo aver attuato interventi mirati evidence-based a scuola per almeno sei mesi.
- L'approccio life-span permette la formulazione diagnostica anche in tarda adolescenza o età adulta, considerando il disturbo come latente fino al momento in cui le richieste scolastiche superano le capacità dell'individuo.
- Oltre ai criteri generali, vengono utilizzati specificatori per definire l'ambito della compromissione (lettura, scrittura, calcolo) e la sua gravità (lieve, moderato o grave), distinguendo tra misure compensative e dispensative come diritti allo studio.
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