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Prima parte diritto costituzionale

Università degli studi di Siena giurisprudenza 2020
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Il testo analizza l'ordinamento regionale italiano, dalla classificazione degli stati alla scelta regionalista della Costituzione del 1948, distinguendo regioni a statuto speciale e ordinario e la riforma del Titolo V. Si concentra sui Diritti Fondamentali, dalla loro genesi filosofica alla codificazione costituzionale (Art. 2), che tutela individuo e collettività. Ampio spazio è dedicato alla Libertà di Informazione/Comunicazione, esplorando la libertà di informare e di essere informati, le sfide del pluralismo digitale e le fake news, con un'analisi del ruolo delle piattaforme social. Si conclude con i Rapporti Etico-Sociali (famiglia), i Rapporti Politici (partiti) e i principi della Costituzione Economica (libertà d'impresa, proprietà), sottolineando l'autonomia della magistratura.
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  • Ordinamento Regionale:
    • Classifica gli stati in unitario, regionale e federale, analizzando sovranità e attribuzione poteri.
    • La Costituzione del 1948 adotta una "scelta regionalista", distinguendo regioni a statuto speciale (maggiore autonomia, poteri specifici) e a statuto ordinario (autonomia minore).
    • La riforma del Titolo V (1999-2001) ha invertito l'impianto, assegnando allo Stato competenze enumerate e alle Regioni la competenza "de residuo".
    • Gli statuti regionali ordinari richiedono doppia deliberazione e possono essere soggetti a referendum.
  • Diritti Fondamentali:
    • Definisce il diritto come situazione giuridica soggettiva bilaterale e distingue dall'interesse legittimo.
    • Analizza l'evoluzione teorica dei diritti dal giusnaturalismo al positivismo.
    • La Costituzione italiana codifica i diritti "inviolabili" (Art. 2), tutelando individuo e collettività tramite riserva di legge e giurisdizione.
    • Classifica i diritti in libertà negative, diritti politici e diritti sociali (questi ultimi legati a prestazioni statali e principio di eguaglianza sostanziale).
  • Libertà di Informazione/Comunicazione (Art. 21):
    • Include la libertà di informare (attiva), con limiti espressi e impliciti (es. tutela morale, segreti).
    • Esamina il "diritto ad essere informati" (passivo), legato al pluralismo e alla scelta delle informazioni.
    • Traccia l'evoluzione della regolamentazione televisiva in Italia, dal monopolio statale alle sfide del pluralismo con l'avvento dei privati.
    • Affronta le problematiche dell'era digitale, come le "epistemics bubble", le fake news e l'impatto democratico, interrogandosi sulla regolamentazione delle piattaforme social.
  • Libertà del Singolo (Art. 17) e Libertà di Associazione (Art. 18):
    • L'Art. 17 garantisce la libertà di riunione pacifica, con distinzioni per luogo e limiti di sicurezza.
    • L'Art. 18 tutela la libertà di associazione, proibendo quelle segrete o con scopi politici paramilitari.
  • Rapporti Etico-Sociali (Art. 29-31) e Rapporti Politici (Art. 48-54):
    • Gli artt. 29-31 tutelano la famiglia fondata sul matrimonio, l'eguaglianza dei coniugi e i diritti/doveri verso i figli. La famiglia di fatto è riconosciuta nell'Art. 2.
    • Gli artt. 48-54 evidenziano il ruolo fondamentale dei partiti nel sistema democratico e la libertà di associazione politica.
  • Diritti Sociali e Principi Economici (Art. 32, 39, Costituzione Economica):
    • L'Art. 32 tutela il diritto alla salute per individuo e collettività.
    • L'Art. 39 garantisce la libertà sindacale.
    • La Costituzione Economica (Art. 41-47) bilancia libertà d'impresa con utilità sociale e diritto di proprietà (Art. 42) con sua funzione sociale ed eventuale esproprio.
  • Provvedimento Giurisdizionale:
    • Gli artt. 101 e 4 della Costituzione assicurano l'autonomia e l'indipendenza dei giudici, soggetti solo alla legge, e il principio del "giusto processo".

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Qual è la differenza tra forma di stato e forma di governo? Gira la carta
La forma di stato indica il rapporto tra potere politico e individuo, cioè l'assetto dei valori e dei limiti fondamentali dell'organizzazione politica, come nello Stato liberale, democratico, sociale o di diritto. La forma di governo riguarda invece l'organizzazione e i rapporti tra gli organi supremi dello Stato, in particolare tra Parlamento, Governo e Capo dello Stato.
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Quali elementi qualificano la forma di governo italiana come parlamentare? Gira la carta
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DIRITTO COSTITUZIONALE · 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · GIUR-05/A

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