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Università degli Studi di Torino lingue e culture per il turismo 2019
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Gli accordi internazionali, fonti del diritto UE sotto i trattati ma sopra il diritto derivato, seguono la procedura dell'art. 218 TFUE e possono includere accordi di associazione che creano nuove entità con organi specifici per favorire lo sviluppo dei paesi ACP. Il principio di diretta applicabilità, nato dalla sentenza Van Gend & Loos, stabilisce che le norme UE precise producono effetti diretti sui cittadini (efficacia verticale), mentre il primato del diritto dell'Unione, affermato in Costa vs.
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  • Gli accordi internazionali sono fonti del diritto situate al di sotto dei trattati e dei principi ma al di sopra degli atti di diritto derivato, la cui procedura di formazione è regolata dall'articolo 218 del TFUE e prevede l'autorizzazione del Consiglio alla negoziazione da parte della Commissione.
  • Gli accordi di associazione, disciplinati dall'articolo 217 del TFUE, creano una nuova entità tra l'Unione Europea e gli Stati terzi come i paesi ACP, istituendo organi specifici quali un Consiglio decisionale con voto a maggioranza qualificata o unanime e un ente indipendente per lo sviluppo economico locale.
  • Il principio di diretta applicabilità, elaborato dalla Corte di Giustizia nella sentenza Van Gend & Loos del 1963, stabilisce che le norme dei trattati dotate di precisione possono creare diritti e doveri immediatamente esigibili dai cittadini nei confronti dello Stato attraverso l'efficacia verticale.
  • Le fonti di diritto derivato presentano diverse modalità di efficacia diretta: i regolamenti sono direttamente applicabili a tutti, le direttive hanno efficacia diretta solo verticale verso lo Stato in casi specifici come obblighi di non fare o dettagliatezza, mentre le decisioni sono pienamente applicabili se rivolte ai privati.
  • Il principio del primato del diritto dell'Unione Europea, affermato con la sentenza Costa vs. Enel del 1964, impone che in caso di conflitto tra norme UE e norme nazionali, quest'ultime non possano prevalere per garantire l'integrità dell'ordinamento comunitario.
  • L'adattamento del diritto UE nello Stato italiano avviene tramite leggi di ratifica ordinarie, sebbene alcuni ordinamenti abbiano introdotto clausole costituzionali per elevare il rango delle norme europee, come avvenuto in Italia nel 2001 dopo la sentenza Simmenthal del 1978.

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