I matrimonio misti
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Di cosa parla
- Matrimoni misti si riferiscono a quelli tra persone di religioni diverse o tra credenti e non credenti; l'argomento è aumentato con la globalizzazione e i flussi migratori.
- Nelle società occidentali, l'appartenenza religiosa dei nubendi è irrilevante dal punto di vista civile, ma lo Stato deve garantire la libertà religiosa consentendo la celebrazione del matrimonio secondo le norme confessionali; in alcuni Paesi vige ancora il sistema degli statuti personali.
- Nel diritto ebraico il matrimonio misto è tradizionalmente vietato, ma alcune autorità rabbiniche hanno adottato interpretazioni più aperte; in Israele il matrimonio resta principalmente religioso ed è sottoposto ai tribunali rabbinici.
- Nel diritto canonico cattolico la disciplina dei matrimoni misti si è evoluta nel tempo, con condizioni per i matrimoni a determinate condizioni; oggi la Chiesa mostra un certo favore verso i matrimoni misti, pur mantenendo cautela nei matrimoni con musulmani.
- Nelle Chiese ortodosse esiste una notevole autonomia disciplinare, ma il Documento sul matrimonio approvato durante il Santo e Grado Sinodo del 2016 conferma il divieto assoluto del matrimonio con non cristiani; l'apostasia comporta lo scioglimento immediato del vincolo.
- Nel Diritto islamico esiste una forte asimmetria tra uomo e donna, con la poliginia consentita all'uomo musulmano ma limitata per la moglie non musulmana; i matrimoni tra diverse denominazioni islamiche non sono sempre considerati validi.
- Nelle religioni di ascendenza orientale come l'induismo e il sikhismo, i matrimoni interreligiosi sono tradizionalmente visti con sfavore, mentre nel buddismo è generalmente più inclusivo; il bahaismo ammette i matrimoni interreligiosi.
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