Diritto romano
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Di cosa parla
- Il diritto romano si è evoluto attraverso tre fasi storiche principali: l'epoca arcaica basata sui mores e sul controllo dei pontefici, la Repubblica caratterizzata dalla scrittura delle XII Tavole e dall'introduzione del ius honorarium tramite gli editti pretori, e l'Impero segnato dal predominio delle costituzioni imperiali.
- Nell'età repubblicana il processo di democratizzazione dell'ordinamento vide la nascita del ius civile dalle consuetudini e delle XII Tavole, affiancato dal ius honorarium che offrivano tutela anche agli stranieri attraverso il ius gentium gestito dal pretore peregrino.
- Con l'avvento del Principato di Augusto e l'evoluzione verso la dittatura imperiale, le fonti normative tradizionali persero autonomia a favore delle constitutiones principum, tra cui edicta, decreta, rescripta ed epistulae, che divennero il fondamento del diritto.
- Nella tarda antichità, dalla metà del III secolo in poi, la giurisprudenza creativa declinò a favore di raccolte legislative sistematiche come i Codici Teodosiano e Giustinianeo, culminando nel Corpus Iuris Civilis che riordinò l'intero patrimonio normativo romano.
- Il sistema giuridico romano presentava una struttura stratificata dove le diverse fonti, dai responsa dei giuristi ai plebisciti del popolo alle deliberazioni del senato, interagivano per disciplinare i rapporti privati e garantire la certezza del diritto.
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