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tributi ambientali e mecenatismo

Università degli studi di Firenze accounting e libera professione 2020
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Il diritto tributario interviene per tutelare l'ambiente attraverso due approcci principali: tassare le attività inquinanti secondo il principio "chi inquina paga" o agevolare le condotte virtuose. La prima opzione, coerente con la matrice europea, genera gettito per il ripristino ambientale ma rischia di traslare i costi sui consumatori e solleva dubbi sulla capacità contributiva se l'inquinamento non riflette la ricchezza prodotta. L'alternativa delle agevolazioni fiscali evita problemi costituzionali e incentiva gli investimenti green, compensando la perdita di gettito con benefici ambientali significativi.
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  • I tributi ambientali rappresentano uno strumento fiscale volto a contemperare lo scopo di lucro dell'impresa con la tutela dell'ambiente naturale e umano, intervenendo sia per preservare il bene comune che per sostenere iniziative collettive come il mecenatismo.
  • Il diritto tributario può perseguire la finalità ambientale attraverso tre tipologie di strumenti: le tasse ambientali che fungono da corrispettivo per l'autorizzazione a consumare ambiente ripristinabile, le imposte con finalità ambientale dove il gettito è destinato all'ambiente e le imposte ambientali in senso stretto che assumono il consumo dell'ambiente come presupposto impositivo.
  • Le imposte ambientali in senso stretto, come la plastic tax o le tasse sulle emissioni di CO2, pongono difficoltà applicative legate alla misurazione scientifica delle emissioni e sollevano questioni costituzionali relative al principio di capacità contributiva tradizionale.
  • L'approccio basato sulla tassazione diretta delle attività inquinanti, coerente con il principio "chi inquina paga", rischia di generare traslazione dei costi sui consumatori e problemi di doppia imposizione sul reddito delle imprese.
  • Un'alternativa più accettabile dal punto di vista costituzionale consiste nell'utilizzo di agevolazioni fiscali per scopi extrafiscali, come super-ammortamenti per beni green o deduzioni per costi di bonifica, che incentivano le imprese a investire nella riqualificazione dei processi produttivi.
  • La Legge delega n. 23 del 2014 ha previsto l'introduzione di nuove forme di fiscalità ambientale per orientare il mercato verso la sostenibilità e finanziare modelli di produzione sostenibili, ma non è stata ancora pienamente attuata dal governo.

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