ecologia vegetale
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Di cosa parla
- Il suolo agisce come interfaccia tra atmosfera e litosfera nel ciclo idrologico, dove l'acqua è essenziale per i processi pedogenetici e sostenuta da forze gravitazionali, coesive ed adesive che ne regolano la ritenzione nei pori.
- In base alla tensione applicata e alle dimensioni dei pori, si distinguono tre stati dell'acqua nel suolo: quella gravitazionale presente nella saturazione, l'acqua capillare disponibile per le piante fino al punto di appassimento permanente e l'acqua igroscopica non utilizzabile.
- La capacità idrica utile delle piante è definita come la differenza tra la capacità di campo massima trattenuta dal suolo contro la gravità e il punto critico colturale, soglia oltre la quale si verifica un rallentamento significativo dell'attività vegetativa.
- I suoli argillosi trattengono più acqua rispetto a quelli sabbiosi alle basse tensioni grazie ai numerosi micropori, ma i terreni franchi offrono spesso una maggiore quantità di acqua disponibile per le piante pur avendo una capacità totale inferiore.
- La valutazione quantitativa della disponibilità idrica può essere effettuata tramite formule empiriche come quella di Salter e Williams che correlano la profondità utile con il contenuto percentuale di sabbia, limo e carbonio organico degli orizzonti del suolo.
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