Modulo B economia aziendale
Di cosa parla
- Introduzione alla Strategia Aziendale: La strategia è il processo di pianificazione delle scelte commerciali, operative e finanziarie, considerando l'ambiente e le risorse disponibili. Il marketing si focalizza su "come stare sul mercato", influenzato da tecnologia, globalizzazione, ambiente e responsabilità sociale, che generano nuove capacità per consumatori e aziende e un nuovo ambiente competitivo. Il marketing si articola in relazionale, integrato, interno e di performance.
- I Confini Orizzontali dell'Impresa (Economie di Scala e Scopo):
- Le economie di scala riducono il costo medio all'aumentare della produzione, mentre le diseconomie di scala lo aumentano.
- Le economie di scopo si verificano quando un'impresa risparmia producendo più beni.
- Le principali fonti includono densità, acquisti, pubblicità, R&S, proprietà fisiche e scorte.
- Le diseconomie di scala derivano da costi del lavoro più alti, frammentazione delle risorse e burocrazia.
- La curva di apprendimento riflette i vantaggi di costo dall'esperienza accumulata.
- La diversificazione (anche in conglomerati) è efficace se basata su economie di scopo o mercati interni del capitale.
- I Confini Verticali dell'Impresa (Make-or-Buy):
- La decisione make-or-buy si basa sulla minimizzazione dei costi.
- Il "buy" offre economie di scala/apprendimento e meno burocrazia, ma comporta rischi di fuga di informazioni e costi di transazione.
- Il "make" offre maggiore controllo su informazioni proprietarie e asset specifici.
- I costi di transazione sorgono da razionalità limitata, difficoltà di specificazione della performance e informazioni asimmetriche.
- L'integrazione verticale è preferibile in caso di problemi di coordinamento, perdita di informazioni riservate e rischio di "hold-up" (ricatto) dovuto a investimenti specifici che generano quasi-rendite.
- L'Analisi dell'Industria (Cinque Forze di Porter):
- Le forze che influenzano i profitti sono: concorrenza interna, minaccia di nuovi entranti, prodotti sostituti e complementari, potere contrattuale di fornitori e compratori.
- La "Value Net" integra queste forze considerando anche i complementors.
- Posizione Strategica e Vantaggio Competitivo:
- Un vantaggio competitivo si ha quando un'impresa ottiene profitti superiori alla media, creando e distribuendo maggiore valore economico.
- Il valore creato (B-C, disponibilità a pagare meno costi) è la somma del surplus del consumatore e del produttore.
- Le strategie generiche di Porter sono: leadership di costo (bassi costi per prezzi competitivi o margini elevati), differenziazione (alto valore per prezzi competitivi o margini elevati) e focalizzazione (su nicchie di mercato).
- La scelta tra vantaggio di costo e differenziazione dipende dalla natura del prodotto, dalla sensibilità al prezzo dei consumatori e dal fatto che il prodotto sia un "search good" o "experience good".
- "Stuck in the middle" è una posizione svantaggiosa secondo Porter.
- L'analisi della catena del valore aiuta a identificare dove viene creato valore.
- Mantenere il Vantaggio Competitivo:
- La durabilità del vantaggio dipende da risorse e capacità asimmetriche, scarse e imperfettamente mobili.
- I meccanismi di isolamento (Rumelt) limitano l'imitazione: restrizioni legali (brevetti), migliore accesso a fattori di produzione/clienti, economie di scala e barriere immateriali (ambiguità causale, dipendenza storica, complessità sociale).
- I vantaggi da first-mover includono curve di apprendimento, reputazione, switching cost e esternalità di rete.
- La distruzione creatrice (Schumpeter) descrive il processo di innovazione che rimpiazza vecchi vantaggi.
- Le tecnologie dirompenti e il "Dilemma dell'innovatore" (Christensen) spiegano come le grandi imprese possono perdere terreno.
- Le capacità dinamiche e l'ambiente locale (Porter's Diamond) sono cruciali per la creazione di nuove opportunità.