appunti economia delle forme di mercato per primo parziale
Di cosa parla
- L'economia delle forme di mercato studia l'organizzazione di un mercato con imprese in competizione, analizzando la struttura emergente dall'interazione nella produzione e vendita di un prodotto.
- Le imprese affrontano domande su cosa produrre (quantità/prezzo), come produrre (integrazione verticale, mix di input) e come gestire l'integrazione strategica.
- Il mercato è inteso come il "luogo della competizione" per prodotti sostituti, con riferimento a specifici prodotti o industrie.
- La conoscenza della struttura dell'organizzazione industriale è cruciale, considerando il numero e le dimensioni delle imprese, le fasi produttive e le dinamiche industriali.
- I livelli di analisi spaziano dal comportamento delle imprese, alla gestione del portafoglio prodotti, al contributo dell'industria al PIL e alle scelte d'impresa/politica economica.
- L'efficienza allocativa si verifica quando il beneficio marginale per il consumatore eguaglia il costo di produzione, mentre l'efficienza produttiva esprime il livello di produttività delle imprese (output/input).
- La riallocazione è un concetto dinamico, dove il mercato assegna quote alle imprese più produttive.
- La razionalità implica che gli agenti formulino preferenze coerenti e individuino la scelta ottima, talvolta con interazione strategica.
- L'equilibrio di Nash si raggiunge quando nessun giocatore ha incentivo a deviare dal proprio comportamento, date le scelte degli altri.
- I settori possono presentare imprese eterogenee per dimensione, conoscenze tacite o "learning by doing", con approcci statici (struttura/performance) e dinamici (entrata/uscita, crescita).
- La produttività del lavoro è il rapporto tra valore aggiunto e numero di addetti; gli indici multi-fattore considerano più input per una misura più completa.
- La crescita del PIL pro capite è correlata alla produttività totale dei fattori (TFP) e alle ore lavorate pro capite.
- La persistenza delle performance aziendali può derivare da qualità manageriale, capacità selettiva del mercato e path dependency.
- Il "learning by doing" indica una riduzione dei costi unitari con l'aumento della produzione cumulata.
- La curva di domanda riflette le preferenze dei consumatori; la sua elasticità determina come i ricavi variano con i cambiamenti di prezzo.
- Nella concorrenza perfetta, il ricavo marginale (RMg) è costante e pari al prezzo; nel monopolio, è decrescente e inferiore al prezzo. Le imprese producono fino a quando RMg = Costo Marginale (CMg).
- Il monopolio porta a inefficienza allocativa, generando una "perdita secca" di benessere, che può essere mitigata dalla regolamentazione o dall'asta per l'assegnazione del monopolio.
- Il problema della doppia marginalizzazione si verifica quando due monopoli consecutivi applicano un mark-up, aumentando il prezzo finale. Soluzioni includono l'integrazione verticale o contratti come il franchising.
- Il paradigma Struttura-Condotta-Performance analizza come la struttura di mercato influenzi il comportamento delle imprese e, di conseguenza, le loro performance.