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Di cosa parla
- I rischi assicurabili sono classificati in puri, che comportano solo perdita o nulla e non possono essere assunti volontariamente senza una contropartita economica.
- Gli indicatori sintetici per descrivere il rischio puro includono la probabilità dell'evento avversario (p), l'intensità del danno atteso (D) e la perdita attesa complessiva calcolata come prodotto dei due fattori.
- I rischi puri devono possedere caratteristiche fondamentali quali omogeneità, indipendenza tra i sinistri, aleatorietà ed essere non dipendenti dalla volontà dell'individuo per poter essere trasferiti tramite assicurazione.
- Diverso dal rischio speculativo che offre opportunità di guadagno oltre alla perdita potenziale, il rischio puro è gestibile attraverso la diversificazione applicando il principio dei grandi numeri.
- L'esistenza del contratto assicurativo si fonda sul trasferimento dell'effetto economico negativo derivante da un sinistro a fronte del pagamento di un premio dall'assicurato all'assicuratore.
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