Filosofia del diritto dispense
Di cosa parla
- Filosofia del Diritto: Analizza il diritto come metagiurisprudenza e laboratorio concettuale, modellando concetti tramite definizioni.
- Strumenti del Diritto:
- Definizione: Informativa (descrittiva, vero/falso) o stipulativa (modella concetti, né vero né falso).
- Enunciato: Empirico (fatti, vero/falso) o analitico (logica/significato, tautologico o autocontraddittorio).
- Linguaggio: Metalinguaggio (parola in sé) o Linguaggio oggetto (nel contesto).
- Enunciati: Descrittivi (informazioni, verità) o Prescrittivi (modificano comportamento, non vero/falso).
- Motivi e Ragioni: Distinzione tra impulsi personali e giustificazioni pubbliche.
- Rapporto Diritto-Giurisprudenza-Filosofia: Diritto (linguaggio legislatore), Giurisprudenza (metalinguaggio), Filosofia del diritto (meta-metalinguaggio).
- Linguaggio del Diritto: È un discorso prescrittivo, normativo o direttivo, distinto dal descrittivo per pragmatica, sintassi e semantica.
- Disposizioni e Norme: La disposizione è l'enunciato prescrittivo, la norma il suo significato. Non c'è corrispondenza biunivoca, con disposizioni esprimenti più norme (anche ambigue) e norme prive di disposizione (ricavate da ragionamenti, "legislazione interstiziale").
- Tipi di Norme: Distinte in stretto, generale, astratta, primarie (di condotta), secondarie (produzione/applicazione), formulate/inespresse. Varietà include norme di competenza, permissive, definitorie, interpretative, di rinvio, sull'efficacia, sui conflitti, abrogatrici (spesso "frammenti" dipendenti dalle prescrizioni), e norme costitutive (creano effetti giuridici). Le metanorme hanno per oggetto altre norme o atti normativi.
- Principi: Norme fondamentali (scelte politiche/ideali di giustizia) e indeterminate (fattispecie aperta, defettibili, generiche). Classificati come costituzionali/legislativi, generali/settoriali, espressi/inespressi.
- Situazioni Giuridiche Soggettive (SGS): Elementari (obbligo, pretesa, libertà, non pretesa, potere, soggezione, incompetenza, immunità) che costituiscono i diritti soggettivi.
- Ordinamento Giuridico: Un insieme dinamico di norme. Il criterio di appartenenza è l'"esistenza", non la validità. Deve essere coerente (basi di validità, principi collegati) e coeso (senza antinomie).
- Conflitti tra Norme (Antinomie): Quando due norme statuiscono diversamente per la stessa fattispecie. Possono essere in astratto o in concreto; totali, parziali unilaterali o bilaterali.
- Soluzione Antinomie: Regolate da norme positive e criteri quali cronologico, gerarchico, di competenza o di ponderazione.
- Lacune: Normative (mancanza disciplina), tecniche (dipendenza da altra norma), assiologiche (norma insoddisfacente o non conforme).
- Interpretazione: Attribuzione di senso a un testo normativo. Può essere processo/prodotto, astratto/concreto (sussunzione), cognitiva/decisoria. Si avvale di tecniche come il senso comune, l'intenzione/fine dell'autorità, esigenze sociali, sistema giuridico e ragionevolezza.
- Costruzione Giuridica: Operazioni che creano lacune, gerarchie assiologiche, eccezioni inespresse e norme inespresse (es. tramite argomento a contrario, analogico, a fortiori).
- Applicazione del Diritto: Diversa per disposizioni, regole e principi. Il ragionamento del giudice comprende una giustificazione interna (deduttiva) e una esterna (giustifica le premesse con argomenti interpretativi e costruttivi).