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Filosofia del diritto dispense

Cattolica del Sacro Cuore giurisprudenza 2019
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La Filosofia del Diritto analizza il diritto come metagiurisprudenza e laboratorio concettuale, definendo strumenti essenziali quali la distinzione tra definizioni informative e stipulative, enunciati empirici e analitici, e linguaggi oggetto/meta. Esamina il rapporto tra Diritto (linguaggio legislatore), Giurisprudenza (metalinguaggio) e Filosofia (meta-metalinguaggio). Approfondisce la natura delle disposizioni e delle norme, le gerarchie, le antinomie (totali, parziali, astratte, concrete) e le lacune (normative, tecniche, assiologiche), illustrando tecniche di interpretazione e costruzione giuridica per la risoluzione dei problemi. Il ragionamento giudiziale, basato su giustificazione interna ed esterna, è cruciale per l'applicazione dei principi e delle regole nel sistema giuridico.
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  • Filosofia del Diritto: Analizza il diritto come metagiurisprudenza e laboratorio concettuale, modellando concetti tramite definizioni.
  • Strumenti del Diritto:
    • Definizione: Informativa (descrittiva, vero/falso) o stipulativa (modella concetti, né vero né falso).
    • Enunciato: Empirico (fatti, vero/falso) o analitico (logica/significato, tautologico o autocontraddittorio).
    • Linguaggio: Metalinguaggio (parola in sé) o Linguaggio oggetto (nel contesto).
    • Enunciati: Descrittivi (informazioni, verità) o Prescrittivi (modificano comportamento, non vero/falso).
    • Motivi e Ragioni: Distinzione tra impulsi personali e giustificazioni pubbliche.
  • Rapporto Diritto-Giurisprudenza-Filosofia: Diritto (linguaggio legislatore), Giurisprudenza (metalinguaggio), Filosofia del diritto (meta-metalinguaggio).
  • Linguaggio del Diritto: È un discorso prescrittivo, normativo o direttivo, distinto dal descrittivo per pragmatica, sintassi e semantica.
  • Disposizioni e Norme: La disposizione è l'enunciato prescrittivo, la norma il suo significato. Non c'è corrispondenza biunivoca, con disposizioni esprimenti più norme (anche ambigue) e norme prive di disposizione (ricavate da ragionamenti, "legislazione interstiziale").
  • Tipi di Norme: Distinte in stretto, generale, astratta, primarie (di condotta), secondarie (produzione/applicazione), formulate/inespresse. Varietà include norme di competenza, permissive, definitorie, interpretative, di rinvio, sull'efficacia, sui conflitti, abrogatrici (spesso "frammenti" dipendenti dalle prescrizioni), e norme costitutive (creano effetti giuridici). Le metanorme hanno per oggetto altre norme o atti normativi.
  • Principi: Norme fondamentali (scelte politiche/ideali di giustizia) e indeterminate (fattispecie aperta, defettibili, generiche). Classificati come costituzionali/legislativi, generali/settoriali, espressi/inespressi.
  • Situazioni Giuridiche Soggettive (SGS): Elementari (obbligo, pretesa, libertà, non pretesa, potere, soggezione, incompetenza, immunità) che costituiscono i diritti soggettivi.
  • Ordinamento Giuridico: Un insieme dinamico di norme. Il criterio di appartenenza è l'"esistenza", non la validità. Deve essere coerente (basi di validità, principi collegati) e coeso (senza antinomie).
  • Conflitti tra Norme (Antinomie): Quando due norme statuiscono diversamente per la stessa fattispecie. Possono essere in astratto o in concreto; totali, parziali unilaterali o bilaterali.
  • Soluzione Antinomie: Regolate da norme positive e criteri quali cronologico, gerarchico, di competenza o di ponderazione.
  • Lacune: Normative (mancanza disciplina), tecniche (dipendenza da altra norma), assiologiche (norma insoddisfacente o non conforme).
  • Interpretazione: Attribuzione di senso a un testo normativo. Può essere processo/prodotto, astratto/concreto (sussunzione), cognitiva/decisoria. Si avvale di tecniche come il senso comune, l'intenzione/fine dell'autorità, esigenze sociali, sistema giuridico e ragionevolezza.
  • Costruzione Giuridica: Operazioni che creano lacune, gerarchie assiologiche, eccezioni inespresse e norme inespresse (es. tramite argomento a contrario, analogico, a fortiori).
  • Applicazione del Diritto: Diversa per disposizioni, regole e principi. Il ragionamento del giudice comprende una giustificazione interna (deduttiva) e una esterna (giustifica le premesse con argomenti interpretativi e costruttivi).

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