La Terra è un pianeta geologicamente vivo; i "pilastri" della geologia includono il tempo profondo e la teoria della tettonica delle placche.
Il rischio è il prodotto di pericolosità, valore esposto e vulnerabilità. L'Italia presenta zone sismiche attive (Veneto, Friuli, Calabria, Sicilia) e numerosi vulcani.
La forma della Terra non è una sfera perfetta, ma un geoide irregolare, schiacciato ai poli e rigonfio all'equatore (differenza di 21 km). Eratostene calcolò la circonferenza terrestre nel III secolo a.C.
La struttura interna è dedotta da parametri come densità, rigidità e viscosità. Le anomalie del geoide sono spiegate dall'ipotesi isostatica, che prevede strati di rocce con diverse densità.
La conoscenza dell'interno terrestre deriva da frammenti rocciosi profondi (xenoliti, ofioliti) e, soprattutto, dalle onde sismiche (P e S).
Le onde sismiche P (primarie) sono più veloci e si propagano anche nei fluidi, mentre le onde S (secondarie) non si propagano nei liquidi, indicando l'esistenza di un nucleo esterno liquido a circa 3000 km di profondità.
Le discordanze nella propagazione delle onde sismiche hanno rivelato zone d'ombra e discontinuità come Moho (crosta-mantello), Gutenberg (mantello-nucleo esterno) e Lehmann (nucleo esterno-nucleo interno).
Il nucleo interno è solido, formatosi circa 2 miliardi di anni fa e in continua espansione per raffreddamento.
La Terra è stratificata in: crosta (continentale sialica, oceanica femica), mantello (solido, femico, fonte di magma) e nucleo (esterno liquido, interno solido).
Esiste una zona a bassa velocità (LVZ) tra 100-400 km di profondità, dove le rocce sono plastiche e parzialmente fuse (1-2%), rallentando le onde sismiche.
La litosfera (0-100 km) è rigida e comprende crosta e parte del mantello superiore; l'astenosfera (sotto la litosfera, 100-700 km) è plastica.
Il calore interno terrestre proviene al 40% dalla formazione del pianeta e all'80% dalla radioattività di isotopi (U, Th, K).
La distribuzione del calore è governata da moti convettivi nel mantello, che portano materiale caldo verso la superficie e, una volta raffreddato, lo fanno risprofondare.
Le rocce sono classificate in ignee (raffreddamento di magma/lava), sedimentarie (erosione, vita organica) e metamorfiche (trasformazione per calore/pressione).
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