biologia
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Di cosa parla
- Il Ciclo Cellulare e i Punti di Controllo: Il ciclo cellulare è suddiviso in fasi (G1, S, G2, M) regolate da un sistema di controllo preciso.
- Fase G1: Preparazione per la sintesi del DNA. Il "punto di restrizione" (START nei lieviti) determina se la cellula procede alla divisione o entra in fase G0. Controlli per danni al DNA o assenza di nutrienti/mitogeni.
- Fase S: Replicazione del DNA.
- Fase G2: Preparazione per la mitosi. Un controllo assicura che il DNA sia completamente replicato e che non ci siano danni prima di entrare in M.
- Fase M (Mitosi e Citochinesi): Divisione cellulare. Controlli verificano l'allineamento dei cromosomi.
- Fase G0: Stato di quiescenza in cui alcune cellule (es. neuroni, cellule muscolari) rimangono permanentemente, mentre altre (es. fibroblasti, cellule epatiche) possono rientrare nel ciclo.
- Regolazione del Ciclo Cellulare:
- Cdk e Cicline: Le chinasi ciclina-dipendenti (Cdk) sono attivate da proteine cicline, formando complessi che promuovono la progressione del ciclo. L'attivazione completa delle Cdk richiede anche la fosforilazione da parte di CAK.
- MPF (Maturation Promoting Factor): Un complesso Cdk/Ciclina B che promuove l'ingresso in mitosi, fosforilando proteine chiave come le lamine nucleari e gli istoni.
- Regolazione Rb-E2F: La transizione G1/S è controllata dalla fosforilazione della proteina Rb da parte dei complessi G1-Cdk, che rilascia il fattore di trascrizione E2F, attivando i geni per la fase S.
- p53: Il Guardiano del Genoma: La proteina p53, un oncosoppressore, è cruciale nel controllo del ciclo cellulare, nel riparo del DNA e nell'induzione dell'apoptosi.
- In presenza di danni al DNA, p53 viene stabilizzata (es. da Chk-2) e i suoi livelli aumentano.
- P53 attiva la trascrizione di geni per l'arresto del ciclo o per il riparo del DNA in caso di danno lieve.
- In caso di danno esteso e irreparabile, p53 indirizza la cellula all'apoptosi.
- Replicazione del DNA:
- La replicazione è semiconservativa: ogni nuovo DNA è composto da un filamento parentale e uno di nuova sintesi.
- Inizia da specifiche origini di replicazione (es. OriC nei procarioti).
- Le DNA polimerasi (es. Pol III nei procarioti, Pol α, δ, ε negli eucarioti) sintetizzano nuovi filamenti aggiungendo nucleotidi all'estremità 3' del primer.
- Proofreading: Le DNA polimerasi hanno attività esonucleasica 3'→5' per correggere gli errori di incorporazione.
- Telomerasi: Enzima che previene l'accorciamento dei telomeri nelle cellule germinali e staminali, utilizzando un RNA stampo per estendere l'estremità 3'.
- Danni al DNA e Meccanismi di Riparazione: La vita e la biodiversità dipendono da un equilibrio tra l'insorgenza di danni al DNA e la capacità di ripararli.
- Danni Comuni: Depurinazione (perdita di A o G), deaminazione (conversione di C in U), formazione di dimeri di timina indotti dai raggi UV. Se non riparati, questi danni possono causare mutazioni.
- Riparazione per Escissione: Rimuove il tratto danneggiato, resintetizza il filamento corretto e salda i punti di interruzione (DNA ligasi).
- Mismatch Repair: Correggere gli errori di appaiamento non rilevati durante la replicazione. Le proteine identificano la base errata, la rimuovono e una DNA polimerasi risintetizza il tratto.
- Patologie Associate: Difetti nei meccanismi di riparazione del DNA sono collegati a varie sindromi ereditarie, come il Xeroderma Pigmentosum, la sindrome di Bloom e la suscettibilità al cancro (es. geni BRCA2, MSH2).
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