La Costituzione è definita in tre modi principali:
Come descrizione di un sistema politico: gli elementi che lo caratterizzano e il suo funzionamento effettivo.
Come manifesto politico: un'espressione di valori e ideali, spesso risultato di eventi storici e lotte.
Come testo normativo: la fonte suprema del diritto, da cui derivano diritti e doveri, utilizzata dai giuristi per valutare la conformità di atti e comportamenti.
Si distingue il Potere Costituente, libero e originario, che emana la Costituzione, dai poteri costituiti, che operano entro i limiti e le regole da essa stabiliti. La Costituzione segna il passaggio da uno stato di lotta a uno di convivenza regolata.
Le costituzioni flessibili non prevedono un procedimento speciale per la loro modifica e possono essere alterate con la legislazione ordinaria (tipiche dell'800). Non vi è controllo giudiziario sulla conformità delle leggi.
Le costituzioni rigide, al contrario, richiedono un procedimento aggravato per la revisione e sono garantite dalla prevalenza sulla legge ordinaria, spesso tramite un controllo di legittimità esercitato da un giudice (tipiche del '900). Sono definite 'lunghe' perché dettagliate.
La Costituzione italiana (1948) è il risultato di un referendum istituzionale e dell'Assemblea Costituente. È definita:
Lunga: contiene richieste di tutti i membri dell'Assemblea e principi analitici.
Aperta: non impone un unico punto di equilibrio, lasciando al legislatore il compito di definirlo, e si adatta ai tempi.
Rigida: prevede un procedimento aggravato per la revisione (artt. 138-139).
È nata da un compromesso tra diverse forze politiche e ideali, con l'obiettivo di porre limiti all'esercizio del potere e garantire le minoranze.
I contenuti della Costituzione italiana iniziano con i 12 principi fondamentali (artt. 1-12), premesse ideologiche che ispirano il legislatore. La distinzione tra norme programmatiche (obiettivi statali) e precettive (direttamente applicabili) ha perso rilevanza con l'avvento della Corte Costituzionale, che può censurare leggi contrarie ai principi programmatici. La Costituzione è poi divisa in due parti: la prima sui diritti e doveri dei cittadini, la seconda sull'organizzazione dello Stato.
Vengono definiti i concetti di valori e interessi (obiettivi del legislatore), principi (norme generali), regole (specifiche applicazioni dei principi), disposizioni (testo scritto) e norme (significato attribuito alle disposizioni dagli interpreti).
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