Corso di laurea
scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani
Università degli Studi di Padova · 54 materie · 24 file condivisi
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Caratteristiche e finalità
Il Corso, promosso con il supporto scientifico e organizzativo del Centro di Ateneo per i Diritti Umani, fornisce una formazione multidimensionale, nella quale le conoscenze di base di diritto, economia, sociologia, storia, filosofia, relazioni internazionali convergono sul tema dei diritti umani. Obiettivo del Corso è formare studentesse e studenti con un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e applicative, in possesso di una cultura critica che li renda capaci di operare in modo consapevole e informato in associazioni, imprese e istituzioni attive a livello locale, nazionale e internazionale.
Chi si laurea è in grado di analizzare il complesso sistema della governance articolata su più livelli, da quello locale a quello europeo e internazionale, prestando particolare attenzione alle problematiche poste dai gruppi maggiormente vulnerabili e in una prospettiva di genere. Al termine del Corso di laurea studentesse e studenti possiedono capacità di analisi, di negoziazione, di elaborazione e gestione di progetti, tali da consentire di inserirsi attivamente e agire in molteplici e diversificati settori professionali a livello sia nazionale sia internazionale. Hanno inoltre maturato capacità di esprimere giudizi scientificamente ed eticamente fondati su questioni sociali, politiche, normative e di individuare possibili percorsi di decisione e azione, avendo sempre come paradigma di riferimento quello dei diritti umani internazionalmente riconosciuti, dello human development e della human security.
Chi si laurea acquisisce inoltre le competenze necessarie per intraprendere ulteriori studi con un alto grado di autonomia.
A chi studia è offerta la possibilità di partecipare a workshops internazionali e di dialogare con docenti di università di altri paesi europei ed extra europei, esperti, funzionarie e funzionari di organizzazioni internazionali (Unione europea, Nazioni unite, Consiglio d'Europa, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), dirigenti di organizzazioni non governative. Il corso promuove e incoraggia attività di studio nelle università dei paesi europei ed extra-europei attraverso programmi per la mobilità studentesca e accordi bilaterali dell'Università di Padova con altri prestigiosi atenei.
Ambiti occupazionali
Chi consegue il titolo di laurea potrà lavorare nelle istituzioni europee e nelle organizzazioni internazionali, governative e non governative; nella pubblica amministrazione locale, regionale e nazionale, in particolare nei dipartimenti e uffici che si occupano di relazioni internazionali, diritti umani, cooperazione allo sviluppo, pace, pari opportunità e diritti delle donne, diritti dei minori, difesa civica, servizi alla persona; nel campo dell'informazione e della formazione sui diritti umani e lo sviluppo umano; in uffici di sindacati e imprese che si dedicano alle relazioni internazionali, alla cooperazione, al dialogo sociale, all'applicazione della norma etica e di clausole sociali; nel terzo settore, in particolare nelle organizzazioni non governative transnazionali.
Dalla triennale alla magistrale
Il Corso di laurea prevede l'accesso ai corsi di laurea magistrale in Human Rights and Multi-level governance (LM-52), Scienze del governo e politiche pubbliche (LM-63), European and Global Studies (LM-90), Relazioni Internazionali e Diplomazia (LM-52) e ad altre lauree secondo le modalità che saranno indicate negli specifici avvisi di ammissione.
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Materie del corso
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente le fonti storiche e interpretare gli eventi in modo autonomo. Lo studente sarà in grado di presentare efficacemente i risultati della propria ricerca sia…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente le fonti storiche e interpretare gli eventi in modo autonomo. Lo studente sarà in grado di presentare efficacemente i risultati della propria ricerca sia oralmente che per iscritto. "Lo studente acquisirà metodi di studio e ricerca che gli permetteranno di approfondire autonomamente la materia.
Programma
La prima rivoluzione industriale e l’illuminismo; le grandi rivoluzioni; Napoleone; la Restaurazione e le rivoluzioni; la seconda rivoluzione industriale; marxismo e liberalismo; la creazione degli imperi europei; le nuove politiche; la prima guerra mondiale; la rivoluzione russa; il mondo tra le due guerre; la seconda guerra mondiale; giustizia e retribuzione; la guerra fredda; decolonizzazione; culture e società tra gli anni ’50 e ’90; la questione mediorientale; i genocidi del XX secolo; il crollo dell’Urss; l’imlosione della Jugoslavia; le guerre del dopo guerra fredda
Per partecipare al corso e riuscire a comprendere le lezioni è necessario avere una conoscenza di base della storia del XIX e del XX secolo
Il metodo di insegnamento prevede principalmente la presentazione di un argomento o di un problema da parte del docente e la discussione in classe da parte di tutti i partecipanti. Agli studenti sarà richiesto di partecipare attivamente alle lezioni, discutendo i temi proposti dal docente, rispondendo alle domande e proponendo spontaneamente nuovi temi e domande. L’apprendimento verrà raggiunto anche e soprattutto mediante la discussione. La lezione non sarà soltanto una semplice esposizione di fatti e di dati, ma il punto di partenza per una discussione volta a sviluppare la capacità di critica e di analisi da parte degli studenti. Sarà particolarmente apprezzata (su base volontaria), la discussione a partire dalle esperienze, identità e culture degli studenti stessi.
Modalità d'esame
Lo studente sarà valutato per la sua capacità di analizzare, capire e restituire i temi affrontati durante il corso.
Testi di riferimento
William J. Duiker, Contemporary World History, Cengage Learning, 2015, ISBN 9780357364864
Eric J. Hobsbawm, Age of Revolutions. 1749-1848, Hachette, 2010. ISBN 9780349104843 prima parte
Codice insegnamento 51067_473194_95446
Questo corso offre una panoramica della politica internazionale dal 1919, fornendo una base fattuale e rilevando i principali dibattiti storiografici. L'obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Questo corso offre una panoramica della politica internazionale dal 1919, fornendo una base fattuale e rilevando i principali dibattiti storiografici. L'obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti strumenti cognitivi e interpretativi adeguati riguardo alle relazioni internazionali nel XX secolo, con una specifica sottolineatura dei momenti chiave della trasformazione del sistema internazionale tra il 1919 e gli anni Novanta.
Programma
Il corso affronterà i seguenti argomenti: 1. Il sistema di Versailles e le conseguenze della Prima guerra mondiale 2. I trattati di Locarno e la stabilizzazione europea 3. La grande crisi del 1929 e il crollo del sistema di Versailles 4. La politica estera della Germania nazista e il percorso verso la guerra 5. Gli Stati Uniti dalla neutralità alla guerra 6. La Seconda guerra mondiale: dalla guerra europea alla guerra globale 7. Dalla grande alleanza antifascista alla Guerra fredda 8. La Guerra fredda, la costruzione di blocchi opposti e le origini del progetto di integrazione europea 9. La prima distensione e la nuova competizione Est-Ovest 10. Decolonizzazione in Asia e Africa e conflitto arabo-israeliano 11. The Great Détente 1: relazioni tra superpotenze ed Europa 12. The Great Détente 2: conflitto sino-sovietico e il Terzo Mondo 13. L’evoluzione del sistema economico internazionale da Bretton Woods agli anni Settanta 14. La crisi della distensione internazionale 15. Reagan e la “Seconda Guerra fredda” 16. Il crollo del sistema sovietico e la fine della Guerra fredda 17. Le principali caratteristiche del sistema internazionale dopo la caduta del muro di Berlino
Gli studenti devono avere conoscenze di base di storia contemporanea e di economia ed essere capaci di costruire quadri concettuali ed elaborare problemi complessi.
Videolezioni sincrone e asincrone, simulazioni, quiz interattivi, Wooclap, gruppi di lavoro, presentazioni PowerPoint disponibili su Moodle, proiezioni di filmati, quiz di auto-verifica. Saranno previsti anche alcuni seminari di approfondimento. E' vietato l'uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa. Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
- acquisizione di un livello sistematico e consapevole di conoscenza dei principali avvenimenti e dinamiche politiche delle relazioni internazionali del XX secolo; - capacità collocare eventi specifici nel tempo e collegarli al quadro generale delle relazioni internazionali; - utilizzo delle competenze acquisite per discutere idee e argomenti nel quadro più ampio di studi internazionali; - capacità di maturare giudizi indipendenti; - abilità a comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni con un linguaggio appropriato.
Testi di riferimento
- Titolo: International History of the Twentieth Century and Beyond, Autori: Best, Antony; Hanhimaki, Jussi; Maiolo, Joseph A; Schulze, Kirsten E, Luogo: London, Anno: 2014, Editore: Taylor and Francis, 9780367352752 Note: OBBLIGATORIO. Esclusivamente i capitoli 2;6;7;8.
- Titolo: The World Since 1945, Autori: Bell, P. M. H; Gilbert, Mark, Luogo: London, Anno: 2016, Editore: Bloomsbury Publishing Plc, 9781472524751 Note: OBBLIGATORIO.
Codice insegnamento 51067_473198_66351
Il percorso formativo conduce: · alla conoscenza delle nozioni giuridiche di base alla consapevolezza del significato giuridico dei testi fondamentali, dell'ordinamento statale e dell'ordinamento internazionale:…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il percorso formativo conduce:
· alla conoscenza delle nozioni giuridiche di base
- alla consapevolezza del significato giuridico dei testi fondamentali, dell'ordinamento statale e dell'ordinamento internazionale: Costituzione italiana, Trattati UE, Carta dei diritti fondamentali della UE, Trattato sul Consiglio d'Europa, CEDU, Carta dell'ONU, Dichiarazione universale dei diritti umani
- alla capacità di classificazione e di autonoma lettura della principale documentazione normativa e "para-normativa" (in particolare pronunce della Corte costituzionale) interna ed internazionale
- alla capacità di individuazione dei principali nessi sistematici tra disposizioni delle fonti giuridiche fondamentali, ed in particolare tra disposizioni della Costituzione italiana e disposizioni delle fonti normative "più significativamente" collegate
- alla capacità di valutazione con metodo giuridico (in particolare, secondo il metodo della scienza del diritto costituzionale) dei principali eventi e contesti istituzionali
- alla conoscenza dei fondamentali tratti di evoluzione storico-giuridica, relativi all'ordinamento costituzionale italiano ed europeo
- alla conoscenza degli aspetti principali dei pubblici poteri secondo i principi e le norme costituzionali (e immediatamente attuative), con maggiore riguardo all'esercizio del potere normativo (sarà dedicata particolare attenzione alla disciplina del sistema elettorale - v. infra: “contenuti” e “testi di riferimento” -, in quanto settore di stretta attualità, per l'ordinamento italiano, e di prevalente interesse per studenti di corsi di laurea in scienze politiche)
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Programma
Il programma della materia, in generale e con riguardo al prossimo ciclo di lezioni, è il seguente (in estrema sintesi):
- a) nozioni giuridiche di base: il diritto, i soggetti, gli atti giuridici e i fatti giuridicamente rilevanti
- b) diritto pubblico-costituzionale:
1. gli ordinamenti giuridici, gli enti pubblici, sovranità - autonomia, lo Stato, le forme di stato e le forme di governo
2. il concetto di Costituzione - alle origini della Costituzione italiana - la Costituzione repubblicana
3. ordinamento giuridico italiano e ordinamento internazionale generale (nozioni di diritto internazionale pubblico)
4. ordinamento giuridico italiano e ordinamento dell’Unione europea (nozioni di diritto della U.E.)
5. l’organizzazione della Repubblica italiana:
- il popolo - il Parlamento - il Governo - il Presidente della Repubblica - le Regioni e gli enti locali - la magistratura - la Corte costituzionale
6. le fonti del diritto e la giustizia costituzionale
7. le libertà individuali e collettive
- c) i sistemi elettorali
Le "istituzioni di diritto pubblico" consistono in una materia che riguarda gli aspetti fondamentali del diritto pubblico-costituzionale nella pluralità degli ordinamenti giuridici (statale italiano e infra-statali italiani; internazionale generale, internazionale o sovranazionale dell'Unione Europea).
Lo studio della materia richiederebbe - a rigore - la previa conoscenza di "nozioni giuridiche di base", ma per come il docente (Maurizio Malo, professore di ruolo di diritto pubblico-costituzionale, socio dell'Associazione Italiana dei professori di diritto costituzionale, giurista abilitato all'esercizio della professione forense) articola il ciclo delle lezioni, le "nozioni giuridiche di base" necessarie per lo studio del diritto pubblico sono oggetto delle prime esposizioni in aula.
Lo studio richiede la previa conoscenza della storia contemporanea delle istituzioni, sicché si potrebbe anche ipotizzare per gli insegnamenti di "storia contemporanea" e di "storia delle relazioni internazionali" la propedeuticità rispetto al "diritto pubblico" (materie da studiare prima dello studio del diritto pubblico). Non è così e quindi si chiede almeno una solida conoscenza della storia contemporanea, secondo il programma scolastico delle scuole medie superiori (si tratta di materia che è oggetto di studio in qualsiasi percorso scolastico superiore: si consiglia quindi di effettuare un’attenta rilettura del manuale di riferimento).
Con più di 300 studenti in aula è possibile effettuare esclusivamente la tradizionale lezione frontale (e c'è bisogno di assoluto silenzio, in quanto anche un "comune brusio" è destinato ad amplificarsi, in modo tale da rendere difficile o impedire la continuazione della lezione stessa).
Ma attraverso le possibilità offerte dal sistema moodle SPGI (https://sesp.elearning.unipd.it/course/index.php?categoryid=226) il docente cerca di continuare l'attività di apprendimento e di dialogo con gli studenti, impegnati quindi oltre la fascia oraria della didattica frontale (lezioni).
Dal docente, sono organizzati due appuntamenti didattici particolari (della serie "L'autore in aula") con invito di colleghi per la presentazione di loro libri su temi di attualità. E' inoltre in fase di preparazione un seminario in tema di ordinamenti giuridici regionali, per venerdì 4 dicembre 2026.
Le lezioni verteranno: a) sulle nozioni giuridiche di base; b) su aspetti generali del diritto pubblico-costituzionale; c) sui sistemi elettorali (v. supra “Contenuti”).
Uso dell’Intelligenza Artificiale: vietato salvo specifiche attività didattiche autorizzate
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Non si prevede l'uso dell'intelligenza artificiale
Modalità d'esame
E' valutato il grado di conoscenza e di capacità di analisi del sistema istituzionale italiano, europeo e internazionale, secondo il metodo giuridico. E' questo l'aspetto caratteristico della preparazione e della conseguente valutazione: il grado di acquisizione del metodo giuridico nella conoscenza di nozioni di base e di nozioni relative al sistema istituzionale interno e internazionale. In particolare, per l'orientamento della prossima attività didattica (v. supra “conoscenze e abilità da acquisire” ed infra “contenuti”) viene valutata la conoscenza delle discipline e delle vicende giuridiche relative ai sistemi elettorali.
(Se l'esame fosse scritto e orale nella sua dimensione normale – v. supra “modalità d’esame”, sarebbero valutate anche la qualità delle argomentazioni fornite e la qualità dell'esposizione)
Testi di riferimento
(vedi anche infra, "eventuali indicazioni sui materiali di studio")
(a. L'oggetto della materia. Le "fonti")
Il diritto pubblico è materia che riguarda prevalentemente il "diritto in vigore" (le "fonti giuridiche" in vigore). Vengono “analizzate” le "fonti giuridiche". Come si è indicato, oggetto della materia non è il libro (il "manuale") o non sono i libri che forniscono la spiegazione o illustrazione della materia.
L'oggetto della materia consiste nell'insieme delle "fonti giuridiche" (che pertanto vanno attentamente lette), ad iniziare dalle fonti giuridiche di rango costituzionale o fondamentali, del diritto interno e del diritto internazionale. Sono le fonti giuridiche (o parti di esse) che sono oggetto di trattazione del manuale o delle lezioni. Per il reperimento delle fonti giuridiche:
a) https://www.normattiva.it/; b) https://www.cortecostituzionale.it/; c) https://european-union.europa.eu/institutions-law-budget/law/find-legislation_it;
d) https://www.coe.int/it/web/portal; e) https://unric.org/it/; f) siti internet o pagine web di organi dello Stato e di altri enti pubblici; e si possono vedere contenuti e indicazioni in https://www.mauriziomalo1.it/home.
(b. La spiegazione della materia. Libri e lezioni)
b.1. Per chi decide di frequentare assiduamente le lezioni:
- (se sarà pronto, in libreria entro i primi di ottobre 2026:) il libro di Maurizio Malo, La Costituzione, innanzi tutto. Percorsi di diritto pubblico, NUOVA EDIZIONE 2026, casa editrice Cleup, Padova, 2026) (si tratta di un "manuale breve", realizzato con la collaborazione di Stefano Piazza e altri studiosi di diritto pubblico: libro in fase di preparazione) (obbligatorio). Se il libro ora indicato non sarà pronto in tempo per le prime lezioni, si potranno studiare gli aspetti generali della materia nelle parti che verranno indicate all'inizio delle lezioni, del manuale di Paolo Caretti e Ugo De Siervo, Giovanni Tarli Barbieri, Diritto costituzionale e pubblico (v. qui sotto, punto "b.2.") (obbligatorio, in mancanza del libro di Maurizio Malo)
- il libro di Giovanni Tarli Barbieri, La legislazione elettorale nell'ordinamento italiano, seconda edizione, casa editrice Giuffrè, Milano, 2025 (isbn 9788828866848) (obbligatorio) (infatti, le lezioni di “approfondimento” saranno dedicate ai sistemi elettorali: sul punto v. anche infra “Obiettivi Agenda 2030”)
b.2. Per chi decide di studiare la materia senza frequentare le lezioni (o con frequenza delle lezioni "altalenante"):
- l'intero manuale di Paolo Caretti, Ugo De Siervo, Giovanni Tarli Barbieri, Diritto costituzionale e pubblico, sesta edizione, casa editrice Giappichelli, Torino, 2026 (isbn 9791221120226) (obbligatorio)
Codice insegnamento P732391509
L’insegnamento fornisce gli strumenti di base per comprendere e analizzare il funzionamento dei mercati e dei sistemi economici. 1. Conoscenza e comprensione Comprendere i principali concetti e modelli della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento fornisce gli strumenti di base per comprendere e analizzare il funzionamento dei mercati e dei sistemi economici.
1. Conoscenza e comprensione
Comprendere i principali concetti e modelli della microeconomia e della macroeconomia.
Conoscere i principali fatti stilizzati dei sistemi economici contemporanei.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare gli strumenti dell’analisi economica a semplici problemi microeconomici e macroeconomici.
Interpretare gli effetti delle principali politiche economiche.
3. Autonomia di giudizio
Valutare criticamente semplici problemi economici e interventi di politica economica.
Individuare i principali effetti e trade-off delle diverse scelte economiche e di politica economica.
4. Abilità comunicative
Esporre in modo chiaro concetti e risultati dell’analisi economica.
Utilizzare correttamente il linguaggio economico e le rappresentazioni grafiche.
5. Capacità di apprendimento
Sviluppare autonomia nello studio e nell’approfondimento dei problemi economici.
Acquisire le basi per proseguire lo studio delle discipline economiche.
Programma
Il corso presenta i principali strumenti di analisi microeconomica e macroeconomica. Tali strumenti sono basati su un'elementare rappresentazione formale dell'economia, che viene contestualizzata attraverso esempi ed illustrazioni reali. Programma Parte 1 – Introduzione: concetti economici fondamentali - Pensare da economisti - Interdipendenza e benefici dello scambio - Domanda e Offerta: una introduzione Parte 2 - Concorrenza e mano invisibile - Elasticità - Domanda - Offerta - Efficienza e Scambio Parte 3 - Imperfezioni e fallimenti del mercato - Distribuzione del reddito e disuguaglianze - Esternalità e ambiente - Concorrenza imperfetta e potere di mercato: il monopolio naturale Parte 4 - Macroeconomia: concetti di base - Introduzione alla macroeconomia e cenni di crescita economica - Il reddito di una nazione - Il costo della vita: l’inflazione - La disoccupazione Parte 5 – La macroeconomia del breve periodo - Le fluttuazioni economiche e il modello keynesiano - Politica fiscale - Politica monetaria - Il modello AD-AS e le cause dell’inflazione Parte 6 - Macroeconomia internazionale (se il tempo permette) - Le unioni monetarie e il caso europeo
Nozioni elementari di algebra, attitudine al ragionamento logico.
Il corso consiste in 65 ore di didattica frontale, suddivise tra lezioni ed esercitazioni. Nella piattaforma di e-learning verranno pubblicate le slides delle lezioni ed altri contenuti. Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. L’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa (es. ChatGPT) è consentito esclusivamente per approfondimenti o chiarimenti durante lo studio individuale, qualora il libro di testo non risultasse sufficiente a tal fine. È invece vietato l’utilizzo di tali strumenti per la risoluzione dei tutorial e degli esercizi assegnati dal docente.
Modalità d'esame
La valutazione tiene conto della correttezza delle soluzioni.
Testi di riferimento
Prinicipi di economia, quinta edizione italiana, R. H. Frank, B. S. Bernanke, K. Antonovics, O. Heffetz, Milano, 2022, McGraw Hill, 8838655669. Note: OBBLIGATORIO.
Codice insegnamento P531544936
Con il superamento dell'esame i/le partecipanti acquisiranno le conoscenze di base secondo un approccio interdisciplinare relative a: a) teorie e pratiche di pace, nonviolenza attiva, disarmo; b) diritto e organizzazione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Con il superamento dell'esame i/le partecipanti acquisiranno le conoscenze di base secondo un approccio interdisciplinare relative a: a) teorie e pratiche di pace, nonviolenza attiva, disarmo; b) diritto e organizzazione internazionale per la pace e i diritti umani; c) metodi di analisi e trasformazione dei conflitti per evitare una loro degenerazione violenta; (d) interventi di pace e sicurezza umana; f) programmi di educazione alla pace e ai diritti umani.
La studentessa/lo studente acquisirà inoltre le capacità di analisi dell’agenda politica in un’ottica di mutamento umanocentrico delle relazioni internazionali guidato dal paradigma dei diritti umani e della pace positiva.
Con riferimento all'autonomia di giudizio e alle abilità comunicative, lo studente sarà in grado di interpretare criticamente dati e fatti rilevanti per la promozione di processi di pace, nonché di maturare ed esprimere giudizi scientificamente ed eticamente fondati.
Programma
Il General Course (GC) “Pace e trasformazione nonviolenta dei conflitti” si inserisce nel quadro delle attività promosse e sostenute dalla Rete delle Università Italiane per la Pace (RUniPace) creata per iniziativa della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI). L’attivazione del GC è una delle risposte concrete che l’Università di Padova e RUniPace hanno voluto dare di fronte al dilagare delle guerre e alle sempre più estese violazioni dei diritti umani. Con il GC “Pace e trasformazione nonviolenta dei conflitti”, l’Università di Padova intende dare attuazione a quanto sancito nell’art. 1 del suo Statuto: “L’Università, in conformità ai principi della Costituzione e alla propria tradizione che data dal 1222 ed è riassunta nel motto “Universa Universis Patavina Libertas”, (…) promuove l’elaborazione di una cultura fondata su valori universali quali i diritti umani, la pace, la salvaguardia dell’ambiente e la solidarietà internazionale”. In particolare, Università di Padova e RUniPace intendono contribuire a dare attuazione agli obiettivi 16 “Pace, giustizia e istituzioni forti” e 4.7 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e cioè garantire a tutte/i la possibilità di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso i diritti umani, la promozione di una cultura di pace e di nonviolenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale.
Il GC si svolge nel secondo semestre nel periodo marzo-maggio 2027. Non sono previsti prerequisiti in quanto il GC è offerto alle studentesse e agli studenti di tutti i corsi di laurea e di laurea magistrale ed è aperto anche alle cittadine e ai cittadini. Nel quadro delle attività di Terza Missione dell’Università di Padova, il GC è anche offerto, come “corso singolo” (https://www.unipd.it/corsi-singoli), a tutte le persone interessate al proprio aggiornamento culturale e all’integrazione delle competenze professionali indipendentemente dal titolo di studio posseduto: insegnanti impegnati nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, funzionari e amministratori locali, volontari, giovani in servizio civile universale, attivisti per i diritti umani, neolaureati, ecc. Destinatari sono anche tutti quei giovani che vogliono diventare artigiani e architetti di pace e contribuire a dare concreta attuazione agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Gli incontri saranno articolati secondo un approccio dialogico-partecipativo in lezioni frontali, gruppi di lavoro e casi studio. Studentesse e studenti saranno invitati a dare vita a specifici approfondimenti e a predisporre un progetto di gruppo da presentare nell’ultima giornata del corso.
Attraverso la piattaforma moodle studentesse e studenti potranno scaricare slides, documenti di istituzioni nazionali e internazionali e di organizzazioni nongovernative, nonchè ogni altro materiale presentato durante il corso.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, oltre a rivolgersi al/la docente del corso, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
L’esame sarà valutato in trentesimi, il voto minimo è 18, il voto massimo 30. La valutazione finale terrà conto, oltre che del risultato ottenuto nell'esame, anche della partecipazione sia alle esercitazioni in aula organizzate dai docenti sia ai gruppi di lavoro. Saranno dunque valutate la capacità di lavoro in gruppo, la capacità di analisi e di argomentazione, la chiarezza espositiva, l’approccio critico/problematico.
Testi di riferimento
Titolo: Come risolvere i conflitti. Senza armi e senza odio con la resistenza civile, Autori: E. Chenoweth, Luogo: --, Anno: 2023, Editore: Sonda 9788872241905. Titolo: Costruire la pace in un mondo in guerra, Autori: V. Bartolucci, G. Gallo, Luogo: Milano, Anno: 2025, Editore: Mondadori Università 979-1220602617. Titolo: Pace diritto umano. Idee, progetti, raccomandazioni per realizzare l'unico futuro possibile, Autori: Marco Mascia, Paolo De Stefani, Pietro de Perini, Sofia Vanzan, Anno: 2025, Editore: Padova University Press (disponIbile online: https://padovauniversitypress.it/it/publications/9788869384912). Titolo: Noi, diritti umani. Rappresentazione di dignità umana, et di pace, Autori: A. Papisca, Luogo: Venezia, Anno: 2016, Editore: Marsilio 9788831724197.
Codice insegnamento 51067_473211_95447
La prova finale consiste nella discussione di un elaborato riguardante una delle discipline previste dal corso di laurea. La prova finale mira a valutare nel laureando/nella laureanda la maturazione delle capacità di…
Scheda dell'insegnamento
Programma
La prova finale consiste nella discussione di un elaborato riguardante una delle discipline previste dal corso di laurea. La prova finale mira a valutare nel laureando/nella laureanda la maturazione delle capacità di analisi, sintesi e comunicazione con riferimento allo specifico tema assegnato e, in generale, a dimostrare la conoscenza degli argomenti e delle metodologie nonché la capacità di operare in modo autonomo. La prova finale consiste nella stesura e discussione di una tesina su argomenti connessi con insegnamenti del piano di studio, assegnata da un docente di riferimento. La verifica delle conoscenze e competenze acquisite sarà effettuata da una commissione preparatoria, nominata dal Direttore del Dipartimento di Riferimento e composta da almeno due docenti. La Commissione preparatoria formulerà un giudizio/esprimerà una valutazione del lavoro svolto e lo trasmetterà alla Commissione di laurea nominata dal Direttore del Dipartimento di Riferimento, o su sua delega, dal Presidente della Scuola competente, che esprimerà il giudizio finale. Il voto finale di laurea è espresso in centodecimi ed è costituito dalla somma - della media ponderata MP dei voti vi degli esami di base, caratterizzanti, affini o integrativi e a libera scelta, con i relativi crediti e rapportata a centodecimi, secondo la formula seguente. MP = (𝛴 ivici / 𝛴ici ) 110/30 (Da tale calcolo sono escluse le attività formative fuori piano). - dell’eventuale incremento di voto legato al premio di carriera. Si consiglia di consultare le Linee guida alla stesura dell'elaborato finale, approvate dal Corso di Studio e reperibili nella pagina moodle del Corso: https://sesp.elearning.unipd.it/login/index.php?loginredirect=1
Codice insegnamento 51067_548522_26044
Il corso si propone di fornire alla/o studente/ssa la conoscenza dei principali avvenimenti, degli snodi fondamentali e dei problemi interpretativi della Storia contemporanea, così da poter acquisire la capacità di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire alla/o studente/ssa la conoscenza dei principali avvenimenti, degli snodi fondamentali e dei problemi interpretativi della Storia contemporanea, così da poter acquisire la capacità di orientarsi lungo le linee essenziali della storia europea dal 1848 alla fine del mondo bipolare, utilizzando un lessico storico adeguato. Lo scopo è fornire a chi studia gli strumenti critici di indagine dei fatti del passato, attraverso l'esame delle fonti, per contestualizzare gli avvenimenti nello spazio e nel tempo e interpretare i processi storici.
Conformemente ai descrittori di Dublino e agli obiettivi del CdS,
1) Al termine dell’insegnamento, lo/la
studente/essa conoscerà i principali snodi della storia del 900;
2 sarà in grado di applicare
il metodo storico appreso per analizzare
fatti ed eventi storici, politici e sociali"
3) svilupperà la capacità di
valutare criticamente le fonti storiche e
interpretare gli eventi in modo
autonomo"
4) sarà in grado di
presentare efficacemente i risultati
del proprio studio e della propria ricerca sia oralmente che
per iscritto"
5) acquisirà metodi di studio
e ricerca che gli permetteranno di
approfondire autonomamente la
materia
Programma
Il corso affronta complessivamente le grandi scansioni temporali che hanno caratterizzato il periodo compreso fra la seconda metò dell'Ottocento e il Novecento. Si approfondiscono i lineamenti essenziali della storia contemporanea, con particolare attenzione alla storia politico-istituzionale, culturale e sociale, soprattutto europea. I principali processi storici di lunga durata sono analizzati partendo dalle parole-chiave (ad esempio, nazione, imperialismo, ideologia, totalitarismo, terrorismo, ecc.), che fungono da guida per lo studente nello studio delle vicende storiche, della loro contestualizzazione e interpretazione. Particolare attenzione è posta al RIsorgimento,alla Prima guerra mondiale, alle ideologie del Novecento e all’età dei totalitarismi (fascismo, nazismo, comunismo), alla Seconda guerra mondiale e alle sue conseguenze, ai problemi delle grandi potenze nel mondo bipolare, al processo di integrazione europea, ai problemi internazionali del secondo Novecento e alle questioni ancora aperte.
La conoscenza di base dei principali avvenimenti e momenti di svolta dell’età contemporanea.
Il corso prevede una didattica prevalentemente frontale, in cui la partecipazione dello studente è caldeggiata per approfondire gli aspetti trattati. La discussione in aula, inoltre, è fondamentale per acquisire un linguaggio adatto allo studio della storia e per focalizzare sui concetti chiave che sorreggono l’interpretazione storica. Per favorire l’apprendimento e la contestualizzazione si analizzano fonti storiche della più diversa natura (documenti scritti, immagini, fonti orali, filmati). Come supporto didattico si fa uso di slides, immagini, filmati, testi tratti dalla letteratura. Oltre alle lezioni frontali da parte del docente, ci saranno interventi specifici su determinate questioni tenuti da specialisti della materia, i quali, presentando i loro lavori e le loro ricerche, approfondiranno alcuni argomenti di studio in chiave comparata e interdisciplinare. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Non si prevede l'uso dell'intelligenza artificiale.
Modalità d'esame
Lo/a studente/ssa dovrà dimostrare di conoscere gli avvenimenti e la loro cronologia e di comprendere le cause e le interrelazioni sociali, politiche e culturali dei fenomeni storici; avere la padronanza di un lessico specifico ed essere in grado di analizzare e interpretare i grandi snodi della età contemporanea.
Testi di riferimento
- Titolo: Fascism Without Borders Transnational Connections and Cooperation between Movements and Regimes in Europe from 1918 to 1945 978-1785334689, Autori: Bauerkämper,Arnd, Luogo: New York, Anno: 2017, Editore: Berghahn Books, Note: un solo capitolo indicato a lezione.
- Lina Merlin, una donna, due guerre, tre regimi 978-8835147336
- , Autori: Fioravanzo, Monica, Luogo: Milano, Anno: 2023, Editore: Franco Angeli, Note: --.
STORIA CONTEMPORANEA. Dal XIX al XXI secolo ISBN-13
- 978-8800746427, Autori: Fulvio Cammarano, Giulia Guazzaloca e Maria Serena Piretti, Milano, Le Monnier, 2026
Codice insegnamento P380877236
L'insegnamento mira: 1. all'acquisizione della conoscenza dei principali autori e dei temi proposti nel programma 2. all’acquisizione della padronanza del lessico e delle categorie specifiche della disciplina 3. allo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento mira: 1. all'acquisizione della conoscenza dei principali autori e dei temi proposti nel programma 2. all’acquisizione della padronanza del lessico e delle categorie specifiche della disciplina 3. allo sviluppo di un’autonoma capacità di interpretazione critica di vari aspetti della complessità politica contemporanea
Programma
Oggetto del corso saranno le correnti e gli autori più significativi della storia del pensiero politico, presentanti nella prospettiva del loro sviluppo diacronico: 1. parte antica: Platone; Aristotele; Epicureismo e stoicismo; 2. parte medievale: Agostino d'Ippona; Tommaso d'Aquino; G. Ockam, Marsilio da Padova; 3. parte moderna: Machiavelli; T. More; J. Bodin; T. Hobbes; J. Locke; J.-J. Rousseau, I. Kant; 3. parte contemporanea: K Marx, A. de Tocqueville, J. Ortega y Gasset.
Conoscenza di base della storia antica, medievale e moderna.
Il corso prevede 65 ore di didattica che si svolgerà in presenza prevalentemente tramite lezioni frontali, supportate dalla lettura di brani antologici per favorire momenti di discussione in aula e un apprendimento attivo da parte degli studenti. Saranno previsti, se possibile, alcuni seminari di approfondimento tenuti da studiosi esperti su temi specifici inerenti il corso.
Non si prevede l'utilizzo dell'AI.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
L’esame finale, nella cui valutazione si terrà conto anche della partecipazione in aula, consente di valutare:
● le conoscenze teoriche
●la capacità logica di argomentazione
●l'uso appropriato del linguaggio
Testi di riferimento
E. Opocher - F. Todescan, Compendio di storia delle dottrine politiche, Wolters-Kluwer, 2012 ISBN 978-88-13-31557-3 (OBBLIGATORIO per gli studenti non frequentanti/CONSIGLIATO per gli studenti frequentanti)
Codice insegnamento P958234450
A fine corso gli studenti dovranno aver acquisito adeguate conoscenze e capacità di analisi delle vicende politiche e economiche della storia internazionale del periodo 1945-2000, e dovranno padroneggiare le categorie…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
A fine corso gli studenti dovranno aver acquisito adeguate conoscenze e capacità di analisi delle vicende politiche e economiche della storia internazionale del periodo 1945-2000, e dovranno padroneggiare le categorie esplicative del comportamento internazionale degli stati, saper cogliere i nessi fra politica interna e politica estera, fra politica, economia, cultura politica e strutture ideologiche; riconoscere le principali dinamiche della vita internazionale - multilateralismo, regionalismo politico e economico, evoluzione dello stato nazione - della seconda metà del XX secolo. Dovranno essere in grado non soltanto di ricostruire gli eventi, ma anche di collocarli nel contesto globale, determinare nessi causali e avere una conoscenza almeno elementare delle principali correnti storiografiche in relazione alla storia della guerra fredda, della decolonizzazione e delle relazioni post-coloniali, e del regionalismo europeo.
Programma
Il corso analizza in un’ottica neorealista le relazioni europee e internazionali dalla fine della II guerra mondiale agli anni 2000, con attenzione particolare per tre filoni di analisi: l’emergere delle superpotenze Usa e Urss, la loro relazione competitiva e l’influenza strutturante del loro conflitto sulla storia internazionale post-1945; la trasformazione del ruolo, delle relazioni reciproche e delle politiche internazionali dei maggiori paesi europei; la fine degli imperi coloniali e le relazioni politiche e economiche dei nuovi stati di Africa, Asia e America latina. Il corso identifica e discute gli obiettivi e le strategie politiche, i modelli economici e socio-politici e le loro influenze sul comportamento degli attori della politica internazionale. Spazio particolare occupano l’analisi delle diverse fasi della guerra fredda, dal suo instaurarsi – in Europa e nelle altre parti del mondo – alla Prima e Grande distensione, la corsa agli armamenti, fino alla ripresa della tensione che prevede e prepara la sua conclusione. Si approfondisce inoltre l’analisi della crisi dei sistemi coloniali, le problematiche dello sviluppo, la ricerca di nuovi assetti economici e politici che anticipano nella seconda metà del XX secolo alcuni tendenze dell’epoca post-bipolare.
Lo studente deve possedere un solido quadro culturale, conoscenze di base in materia di storia contemporanea e economia, capacità di costruire quadri concettuali e di elaborare problemi complessi.
Lezioni frontali, powerpoint in aula e disponibile su moodle. Qualunque utilizzo di strumenti di IA generativa in sede d'esame e' vietato. Ne e' del tutto sconsigliato l'uso in sostituzione dello studio del manuale, o per la rielaborazione di slides, appunti o registrazioni delle lezioni per il suo effetto passivizzante, la probabilita' di distorsioni dei concetti e delle informazioni e la perdita della capacita' di elaborazione critica della conoscenza. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti
Modalità d'esame
Lo studente dovrà dimostrare conoscenze e capacità di analisi critica delle vicende internazionali dell’epoca 1945-2000, sapendo collocare gli specifici eventi nel tempo e collegarli al quadro complessivo delle relazioni internazionali; argomentare nel quadro generale delle tematiche internazionalistiche, utilizzando le competenze acquisite per ideare e sostenere argomentazioni; determinare giudizi autonomi; comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni con un linguaggio adeguato.
Testi di riferimento
- Titolo: Un mondo di nazioni. L'ordine internazionale dopo il 1945, Autori: William L. Keylor, Milano, Editore: Guerini scientifica, 9788881073665, qualunque edizione
- Il testo si può utilizzare anche in inglese in lingua originale.
- Per studenti francofoni Maurice Vaisse, Les relations internationales depuis 1945, Paris, Armand Colin, 2021.
Codice insegnamento P746544107
Il corso si propone di fornire conoscenze teoriche e strumenti concettuali per l'analisi sociologica dei fenomeni culturali, religiosi e dei diritti umani nelle società contemporanee. Gli studenti acquisiranno…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire conoscenze teoriche e strumenti concettuali per l'analisi sociologica dei fenomeni culturali, religiosi e dei diritti umani nelle società contemporanee. Gli studenti acquisiranno familiarità con i principali concetti, approcci teorici e risultati della ricerca sociologica relativi al cambiamento culturale, al ruolo delle religioni nello spazio pubblico e alle sfide connesse alla tutela dei diritti umani. Al termine del corso saranno in grado di applicare tali conoscenze all'interpretazione di fenomeni sociali complessi, sviluppando capacità di analisi critica e di valutazione autonoma delle questioni affrontate.
Programma
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici e concettuali di base della sociologia, offrendo al contempo una panoramica degli intrecci tra diritti umani e dimensioni socio-religiose e culturali. Dopo un’introduzione dedicata alla definizione della sociologia e al suo oggetto di studio, verranno analizzate le seguenti tematiche: globalizzazione; genere; etnie e migrazioni; stratificazione e classi sociali; forme di interazione sociale; società urbana; famiglia; istruzione; economia e lavoro; religione; mass media; politica; devianza.
Il corso approfondirà inoltre le principali teorie sociologiche del rapporto tra religione e società contemporanea, con particolare attenzione ai contributi della sociologia della religione. In tale prospettiva saranno trattati il sacro, religione e religiosità, le dimensioni della religiosità, le forme di organizzazione socio-religiosa, il rapporto tra istituzione e carisma, religione e violenza, nonché le connessioni tra religione e diritti umani.
Non sono richieste conoscenze o competenze preliminari specifiche per la frequenza del corso.
La didattica frontale sarà integrata da momenti di interazione con gli studenti, con particolare attenzione all’analisi di casi di studio (case studies) finalizzati all’applicazione dei contenuti teorici. Le lezioni saranno inoltre orientate a stimolare la discussione e il confronto critico in aula.
All’interno del corso potranno essere organizzati seminari con la partecipazione di esperti nazionali e internazionali, al fine di approfondire tematiche specifiche e favorire il dialogo con il mondo della ricerca.
L’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale generativa è consentito in una prospettiva critica e riflessiva, come oggetto di analisi e discussione nell’ambito del corso.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute possono inoltre rivolgersi al docente e all’Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per ricevere informazioni e supporto relativi a modalità di fruizione della didattica e strumenti compensativi.
Modalità d'esame
L’esame scritto garantisce standardizzazione della prova, trasparenza del giudizio e possibilità di revisione dei risultati. Nel caso delle domande a risposta aperta, la valutazione si basa sui seguenti criteri: appropriatezza del linguaggio, intesa come capacità di utilizzare in modo corretto il lessico sociologico; pertinenza e focalizzazione della risposta rispetto alla domanda posta, evitando digressioni non rilevanti; precisione concettuale, ovvero la capacità di impiegare correttamente i principali strumenti teorici e concettuali della disciplina sociologica nell’argomentazione.
Testi di riferimento
- Anthony Giddens, Philip W. Sutton, Fondamenti di sociologia, Sesta Edizione, 2022, 978-88-15-29894-2. Note: OBBLIGATORIO.
- Enzo Pace, Introduzione alla sociologia delle religioni, Nuova Edizione, 2021, 9788829009367. Note: OBBLIGATORIO.
Codice insegnamento 51067_473227_128845
Cos'è la società? Come possiamo comprenderla? Qual è il ruolo dell’individuo nella società e in che modo questa influenza la vita dei singoli? Il corso intende rispondere a tali domande introducendo i principali…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Cos'è la società? Come possiamo comprenderla? Qual è il ruolo dell’individuo nella società e in che modo questa influenza la vita dei singoli? Il corso intende rispondere a tali domande introducendo i principali concetti, teorie e studiosi di questa disciplina delle scienze sociali e offrendo degli strumenti di analisi utili ad apprendere a "pensare sociologicamente", un approccio che differisce da altri modi di vedere la realtà che ci circonda. I principali obiettivi del corso sono: - imparare ad applicare teorie e concetti sociologici a questioni del mondo reale, acquisendo familiarità con i diversi approcci della disciplina nella lettura e interpretazione di un fenomeno sociale; - sviluppare l’"immaginazione sociologica" per comprendere le esperienze dell’individuo nel più ampio contesto della struttura sociale in cui è incastonato. Nella prima parte del corso si studierà la sociologia come forma di pensiero e i suoi concetti fondamentali. Lo scopo è comprendere le funzioni che i sociologi hanno attribuito alla propria disciplina affrontando alcune questioni centrali che concernono la sua definizione, la domanda di ricerca in sociologia, la nozione di che cosa è una teoria e la connessione tra teoria e ricerca empirica attraverso alcuni esempi di studi classici e contemporanei. Nella seconda parte del corso il focus si sposta sulla religione, il pluralismo religioso e i relativi problemi nella società globale, in relazione all'emergere e alla istituzionalizzazione dei diritti umani come complesso culturale oltre che giuridico.
Programma
Il corso esplorerà i seguenti temi: 1. Le società e le srtrutture sociali pre-moderne o "tradizionali" 2. Religione, società e morale 3. La società industriale e la modernità 4. Modernizzazione e differenziazione sociale 5. Gruppi e organizzazioni sociali 6. Individuazione, processi di socializzazione e cultura 7. Cambiamento sociale, diritti e giustizia 8. Vita quotidiana e forme dell'interazione 9. Individualismo e cultura dei diritti umani 10. Modernità, religione e secolarizzazione 11. Pluralismo religioso: livello individuale e politico
Il corso è un'introduzione fondamentale alla sociologia e non implica particolari requisiti, eccetto la volontà degli/lle studenti di partecipare attivamente al corso e alle attività di apprendimento proposte.
I metodi di insegnamento saranno adeguati al unmero di studenti in aula. Le lezioni saranno così articolate: una parte di spiegazione della docente e una parte dedicata alle domande e alla discussione in riferimento a ciò che non si è capito e ai commenti sugli argomenti presentati, così come critiche e riflessioni. Discussioni con esperti e lavori di gruppo saranno proposti, a seconda della situazione del gruppo classe. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Si rimanda alla pagina Moodle del corso per informazioni più precise. Gli specifici criteri di valutazione dipendono dal tipo di esame. Per esempio, precisione concettuale, centratura del concetto e concisione sono criteri centrali per la valutazione delle domande aperte. E' vietato l'uso dell'intelligenza artificiale.
Testi di riferimento
- Titolo: The Many Altars of Modernity: Toward a Paradigm for Religion in a Pluralist Age, Autori: Berger, Peter L., Luogo: Berlin, Anno: 2014, Editore: De Gruyter. ISBN 1614517509. Note: OBBLIGATORIO
- Altri testi saranno forniti dai docenti in classe o attraverso la pagina Moodle del corso, che si prega di consultare attentamente.
Codice insegnamento 51067_473232_128846
1.Conoscenza e comprensione Alla fine del corso gli studenti avranno: 1. Conseguito una conoscenza degli elementi di Statistica descrittiva e di misure demografiche di base, ossia gli elementi indispensabili per poter…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1.Conoscenza e comprensione
Alla fine del corso gli studenti avranno: 1. Conseguito una conoscenza degli elementi di Statistica descrittiva e di misure demografiche di base, ossia gli elementi indispensabili per poter leggere i fenomeni sociali e comprendere le dinamiche e caratteristichevdella popolazione; 2. Conseguito una conoscenza dell'evoluzione passata, presente e futura della popolazione del mondo,superando gli stereotipi presenti nel pensare comune; 3. Approfondito alcuni temi sulla demografia della famiglia.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di:
- Calcolare le misure demografiche di base e gli elementi di statistica descrittiva (e.g. moda, media, mediana, varianza)
- Descrivere gli elementi essenziali dei processi demografici: mortalità, fecondità, migrazione.
3. Autonomia di giudizio
Gli studenti svilupperanno capacità di pensiero critico, analitico, risoluzione dei problemi e capacità di valutazione.
4. Abilità comunicative
Gli studenti saranno in grado di presentare efficacemente risultati statistici, tabelle e grafici legati alla statistica e alla demografia.
5. Capacità di apprendimento
Lo studente acquisirà metodi di studio e ricerca che gli permetteranno di approfondire autonomamente la materia
Programma
Statistica di base
1. Definizioni preliminari;
2. Scale e misura delle variabili;
3. Rappresentazione grafica dei dati;
4. Misure di centralità;
5. Variabilità e sue misure;
6. Variabili statistiche complesse;
7. Associazione statistica fra due variabili
Demografia
1. Spazio e strategie della crescita demografica;
2. Sviluppo demografico fra scelta e costrizione;
3. Terra, lavoro e popolazione;
4. La demografia contemporanea verso l'ordine e l'efficienza;
5. Le popolazioni dei paesi poveri;
6. Il futuro della popolazione del mondo.
Approfondimenti: Demografia della Famiglia
A) Senza Figli
1. Poter Congelare il Mondo
2. Solo una questione di soldi
3. Tra scelta e ostacoli: il peso della cultura
4. Visioni del mondo
5. Pronatalismo e Progressismo: politiche a confronto
6. Le politiche pro-nataliste
B) Genitori alla pari. Tempo lavoro libertà
1. La rivoluzione non dorme (e cambia pannolini)
2. Libere dal carico: donne lavoro e famiglia
3. Liberi dagli stereotipi: uomini famiglia e lavoro
4. Famiglie in equilibrio per figli felici
5. Pensare alla parità nel Paese senza figli
6. Da ieri a oggi per prepararci a domani
7. Quale rivoluzione: congedi paritari e politiche del
tempo
8. Perché genitori alla pari
Nessun prerequisito
Il corso avrà delle parti di lezioni frontali in cui si presenteranno gli strumenti metodologici, i concetti, le dinamiche della popolazione mondiale e italiana, le ipotesi esplicative di tali dinamiche. Ci saranno anche delle parti più interattive in cui gli studenti svolgeranno esercizi e si dedicheranno alla lettura di tabelle e grafici, per favorire l'acquisizione dei concetti e delle metodologie proposte e la capacità di applicarli in modo autonomo e consapevole. Gli studenti saranno invitati a svolgere alcuni esercizi individualmente, e nelle lezioni successive verranno corretti in aula.
Durante le lezioni, sarà possibile verificare il proprio apprendimento attraverso lo svolgimento di test su Moodle.
Il corso offrirà:
- lezioni frontali
- esercizi individuali
- esercitazioni guidate
- seminari didattici con relatori ospiti professionisti.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione della preparazione dello studente si baserà sulla comprensione degli argomenti svolti, sull'acquisizione dei concetti e delle metodologie proposte e sulle capacità di applicarli in modo autonomo e consapevole.
Il compito viene valutato in trentesimi e il 100% del voto sarà determinato dal voto dell'esame scritto.
E’ vietato l’uso di qualsiasi strumento di Intelligenza Artificiale per lo svolgimento di tutte le prove.
Testi di riferimento
Agresti and Finlay: Statistical Methods for the Social Sciences (2018), 5th edition. ISBN: 9781292449197. Note: Obbligatorio (Solo alcuni capitoli, che verranno indicati su Moodle).
2. Storia minima della popolazione del mondo (Massimo Livi Bacci), 2024, Bologna, Il Mulino.ISBN-13 978-8815266491 Nota: Obbligatorio (va bene qualsiasi edizione a partire dal 2011)
3. Senza Figli. Minello Alessandra. Bari: Laterza 2025 ISBN-10. 8858158997 Nota: Obbligatorio.
4. MinelloAlessandra NanniciniTommaso Genitori alla pari tempo lavoro libertà. Milano: Feltrinelli 2024 ISBN: 9788807174438 Nota: obbligatorio
Codice insegnamento P512282149
Con il superamento dell'esame potranno essere acquisite le seguenti competenze: (1) Competenze cognitive: (a) conoscenze sulla nozione giuridica di diritti umani, la sua giustificazione teorica, i processi di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Con il superamento dell'esame potranno essere acquisite le seguenti competenze: (1) Competenze cognitive: (a) conoscenze sulla nozione giuridica di diritti umani, la sua giustificazione teorica, i processi di istituzionalizzazione e i meccanismi di protezione; (b) capacità di analisi critica dei processi di riconoscimento, giustificazione, implementazione e monitoraggio dei diritti umani; (2) Competenze applicative: (a) capacità di applicazione del quadro normativo e delle categorie teoriche a casi specifici; (b) capacità argomentativa con riferimento alla promozione, interpretazione e applicazione dei diritti umani; (3) Competenze trasferibili: (a) capacità di individuazione e analisi dei contesti rilevanti per l'appicazione dei diritti umani; (b) capacità di comunicazione finalizzata alla promozione dei diritti umani.
Programma
1. Cosa sono i diritti umani? a. Definizione b. Caratteristiche strutturali dei diritti umani: universalità, inviolabilità, inalienabilità, interdipendenza c. Analisi dei diritti: categorie di diritti; obblighi correlativi 2. Quali categorie politico-giuridiche sono connesse alla garanzia e all’implementazione dei diritti umani? a. Sovranità; rule of law; costituzionalizzazione degli ordinamenti giuridici e dei diritti; democrazia; government e governance b. I diritti umani come sfida per il diritto internazionale 3. A cosa servono i diritti umani? a. I principi retrostanti espressi dai diritti umani: dignità, eguaglianza, libertà 4. Attraverso quali processi e secondo quali approcci culturali procede l’istituzionalizzazione dei diritti umani? a. Codificazione dei diritti umani b. Il soggetto di diritto nel paradigma dei diritti umani c. Vulnerabilità e il suo ruolo nel paradigma dei diritti umani d. Specificazione dei diritti umani e. Regionalizzazione dei diritti umani 5. In quali ambiti il paradigma dei diritti umani si è sviluppato e quali sfide richiedono di essere affrontate? a. Diritti umani e tecnologie b. Diritti umani e lavoro c. Diritti umani, tutela dell'ambiente, sviluppo sostenibile d. Diritti umani e responsabilizzazione delle imprese e. Diritti umani e immigrazione
Non sono previste propedeuticità per questo insegnamento. Tuttavia, per una agevole comprensione degli argomenti in esso affrontati sono utili (a) una conoscenza di base dei principali eventi e processi della storia moderna e contemporanea; (b) la conoscenza della storia del pensiero politico; (c) la conoscenza delle nozioni di base del diritto pubblico interno e internazionale.
Le attività didattiche comprenderanno: (1) lecturing: finalizzato all'introduzione di categorie, concetti e temi fondamentali del corso; (2) "interactive lecturing": discussione in aula su quesiti posti dalla docente; (3) "flipped-classroom": studenti e studentesse vengono invitati/e a leggere dei materiali che saranno successivamente oggetto di discussione in aula; 4) co-creazione dei contenuti: elaborazione collettiva sulla piattaforma Moodle di un glossario delle parole chiave dei vari argomenti introdotti nel corso; 5) lavori di gruppo su temi e materiali assegnati dalla docente e condivisione dei risultati in aula (presentazioni su temi specifici; scrittura riflessiva; case study; realizzazione di video); 6) seminari di approfondimento con studiosi/e o esperti/e. Al fine di partecipare con profitto ed attivamente ai seminari gli studenti avranno a disposizione appositi materiali preparatori; 7) attività di valutazione durante il corso: attraverso la proposta di questionari caricati sulla piattaforma di didattica a distanza "Moodle" e la loro discussione in aula. Non è previsto né consentito l’uso dell’intelligenza artificiale generativa nelle attività del corso. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, oltre a rivolgersi alla docente del corso, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Il colloquio orale sarà valutato in trentesimi, il voto minimo è 18, il voto massimo 30 e lode. Il colloquio è volto a verificare se e in quale misura lo studente/la studentessa abbia acquisito le competenze conoscitive, applicative e trasferibili illustrate sopra, e dunque precisamente: (a) abbia acquisito le principali conoscenze relative alle categorie teoretiche e giuridiche implicate dalla nozione di diritti umani; alla istituzionalizzazione dei diritti umani, alle principali fonti internazionali e comunitarie sui diritti umani; (b) sappia applicare norme e categorie a casi specifici; (c) sappia analizzare e produrre argomenti relativi alla giustificazione, promozione, monitoraggio e implementazione dei diritti umani; (d) sappia fare un uso corretto ed efficace della terminologia sia giuridica sia teorico-filosofica propria dell'ambito dei diritti umani.
Testi di riferimento
- Pariotti Elena, I diritti umani. Categorie teoriche e sfide giuridiche, 2026, Carocci, 9788829035472. Note: Obbligatorio per tutti gli studenti.
- Facchi Alessandra, Breve storia dei diritti umani. Dai diritti dell'uomo ai diritti delle donne, 2025, Il Mulino, 978-88-15-39446-0. Note: Obbligatorio per gli studenti non frequentanti.
Codice insegnamento P784495964
1. Conoscenza e comprensione Lo studente acquisisce conoscenza dei principali istituti del diritto amministrativo, con riferimento all’organizzazione della pubblica amministrazione, all’attività amministrativa e ai…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. Conoscenza e comprensione
Lo studente acquisisce conoscenza dei principali istituti del diritto amministrativo, con riferimento all’organizzazione della pubblica amministrazione, all’attività amministrativa e ai rapporti con i privati.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sa applicare le conoscenze acquisite all’analisi di casi concreti, individuando principi, norme e strumenti rilevanti dell’azione amministrativa.
3. Autonomia di giudizio
Lo studente sviluppa capacità di valutazione critica dell’attività amministrativa e delle trasformazioni dell’organizzazione pubblica, anche alla luce dei principi generali della materia.
4. Abilità comunicative
Lo studente sa esporre in modo chiaro e tecnicamente corretto i principali istituti del diritto amministrativo, utilizzando un linguaggio giuridico appropriato.
5. Capacità di apprendimento
Lo studente acquisisce un metodo di studio autonomo, fondato sull’analisi di fonti normative, giurisprudenza amministrativa e dottrina, utile all’aggiornamento continuo.
In sintesi:
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso e di saper rappresentare in forma corretta i principali istituti della materia, con riferimento al funzionamento della pubblica amministrazione, ai principi che reggono l’attività amministrativa nonché ai rapporti tra quest’ultima e i privati. Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare chiara consapevolezza delle profonde mutazioni che il disegno teorico ha subito in virtù di un ventennio di incisive riforme e di avere la padronanza dei principali strumenti di indagine e di approfondimento della materia (normativa e giurisprudenza amministrativa).
Tale comprensione si inserisce nella logica intedisciplinare del corso di laurea, consentendo di comprendere, il legame tra il diritto amministrativo, il diritto costituzionale ed il diritto privato.
Programma
Il corso tratterà i temi principali del diritto amministrativo con riferimento particolare alla struttura organizzativa della P.A. e ai nuovi modelli di organizzazione amministrativa; alle tradizionali forme di azione dell'amministrazione e alle nuove forme consensuali. Il corso mira, altresì, a fornire le fondamentali conoscenze per comprendere il rapporto fra amministrazioni pubbliche e attività economiche.
Nel corso delle lezioni saranno trattati i seguenti argomenti: 1. L’amministrazione pubblica e il diritto amministrativo: la formazione storica del diritto amministrativo; l’amministrazione nella Costituzione; le fonti del diritto amministrativo. 2. L’organizzazione amministrativa: i soggetti nel diritto amministrativo e i modelli di organizzazione. 3. Cenni sul rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. 4. Le trasformazioni dell’organizzazione amministrativa italiana e l’intervento dei pubblici poteri nell’economia. 5. Le autorità amministrative indipendenti 6. I servizi pubblici, con particolare riferimento alle modalità di gestione dei servizi pubblici locali. 7. L’attività amministrativa: atti e provvedimenti amministrativi; il procedimento amministrativo; la patologia dell’atto amministrativo. 8. L’attività consensuale della pubblica amministrazione. 9. I contratti della pubblica amministrazione. 10. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi. 11. La responsabilità della pubblica amministrazione. 12. Cenni di giustizia amministrativa
Per facilitare la comprensione ed assimilazione degli argomenti oggetto del corso è richiesta la conoscenza dei principi del Diritto costituzionale italiano.
Il corso si articola in lezioni frontali ed esercitazioni svolte con il supporto del videoproiettore. L'illustrazione degli argomenti delle lezioni sarà accompagnata da esemplificazioni con materiale documentale (testi di legge, sentenze, approfondimenti dottrinali, schemi) messo a disposizione nella piattaforma di didattica a distanza "moodle" e/o distribuito in aula.
Per facilitare la comprensione degli argomenti trattati a lezione verranno impiegate diapositive di sintesi.
Per garantire il più proficuo apprendimento degli argomenti spiegati nella prima settimana è consigliata la lettura del primo capitolo del manuale (Clarich, pp. 27-64).
Al termine di ogni lezione saranno indicate le parti del manuale da leggere per la miglior comprensione degli argomenti trattati nel corso di quelle successive.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
L'utilizzo dell'intelligenza artificiale è consentito, come supporto, durante l'attività di studio individuale. Il suo utilizzo è vietato durante le prove d'esame, così come durante i test intermedi.Modalità d'esame
I test sono strutturati in modo tale da verificare le competenze acquisite dalle studentesse e dagli studenti, per quanto riguarda conoscenza, comprensione e capacità di impiego dei principali istituti del diritto amministrativo.
Testi di riferimento
Titolo: Manuale di diritto ammistrativo, Autori: M. Clarich, Luogo: Bologna, Anno: 2026, Editore: il Mulino ISBN.8815397248. Note: Sono esclusi i capitoli X, XII e XII. Lo studio degli altri capitoli è obbligatorio.
Codice insegnamento P690437642
Il corso si prefigge di fornire allo studente, che si presume conosca già gli elementi fondamentali del diritto costituzionale italiano, un approfondimento in chiave comparata - tanto sincronica che diacronica - dei…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si prefigge di fornire allo studente, che si presume conosca già gli elementi fondamentali del diritto costituzionale italiano, un approfondimento in chiave comparata - tanto sincronica che diacronica - dei profili istituzionali, normativi, giurisprudenziali che contraddistinguono i principali sistemi e ordinamenti giuridici. Considerate poi le finalità dell'insegnamento nell'ambito dello specifico corso di laurea, ci si propone altresì di approfondire le basi di una formazione tecnico-giuridica che gli consenta di consolidare lo studio dei diritti fondamentali e gli strumenti di garanzia nell'ambito delle diverse forme di Stato. Particolare attenzione sarà rivolta alla teoria della Costituzione, all'evoluzione degli ordinamenti giuridici occidentali in rapporto con i modelli economici via via affermatisi, alla giustizia costituzionale e alle forme di tutela giurisdizionale in un sistema composito.
Programma
- La comparazione nel diritto costituzionale.
- Costituzioni e costituzionalismo: potere costituente e poteri costituiti nella dinamica costituzionale.
- Le forme di Stato
- Confederazione, Stato federale e Stato regionale
- L’Unione europea
- Le forme di governo
- L’organizzazione costituzionale
- La giustizia costituzionale
Conoscenza adeguata del diritto pubblico, della storia moderna e contemporanea, nonché della cronaca istituzionale.
Il corso non rappresenta una mera ripetizione di quanto già adeguatamente trattato nei manuali di riferimento, ma un autonomo percorso di approfondimento e un confronto circa un diverso metodo di approccio a specifiche tematiche. La frequenza, lungi dall'essere richiesta, è quindi - laddove possibile - per lo meno utile ai fini dell'acquisizione da parte dello studente di una corretta terminologia tecnico- giuridica e in prospettiva della formazione di un autonomo metodo di studio del diritto costituzionale italiano e comparato. Saranno individuati specifici temi da trattare in forma monografica o seminariale, con la partecipazione di studiosi italiani e stranieri. Durante il corso verranno indicate letture specifiche di approfondimento, in relazione agli argomenti trattati a lezione o in sede di seminario con la partecipazione attiva dello studente. Lo studente dovrà maturare una conoscenza non superficiale delle tematiche esposte nel manuale di riferimento e - per quanto concerne i frequentanti - nel corso delle lezioni. Si auspica inoltre che un discente attento e curioso si riveli in grado di inquadrare correttamente gli ordinamenti costituzionali e gli istituti affrontati nell'ambito delle dinamiche storico-sociali di riferimento, attraverso lo sviluppo di strumenti di contestualizzazione storica e comparativa della fonte costituzionale e del costituzionalismo lato sensu. L'obiettivo sarà rivolto all'acquisizione da parte dello studente di un solido metodo di indagine, idoneo a fornirgli un adeguato grado di autonomia critica nello studio del diritto costituzionale comparato.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Ai fini del superamento dell'esame è fondamentale conoscere con precisione le categorie giuridiche prese in considerazione e i loro caratteri essenziali, nonché saper cogliere l'essenza metodologica della materia e operare con senso critico i collegamenti tra i diversi istituti. Eventuali lacune su argomenti essenziali del programma non consentono un esito positivo. Solidità della preparazione, proprietà di linguaggio, coerenza argomentativa, capacità di sintesi, senso critico sono determinanti ai fini della valutazione e possono eventualmente consentire di raggiungere risultati di eccellenza.
Testi di riferimento
Titolo: Diritto costituzionale comparato, Autori: Morbidelli, Giuseppe; Volpi, Mauro; Cerrina Feroni, Ginerva, Luogo: Torino, Anno: 2024, 2^ ed., Editore: Giappichelli.
In alternativa, gli studenti frequentanti possono concordare con il docente la sostituzione di alcune parti del manuale con lo studio di un lavoro monografico a scelta tra quelli indicati sotto o richiamati a lezione..
AA.VV., Tempi del diritto: età medievale, moderna, contemporanea, 4^ ed, Giappichelli, Torino,2025.
Alpa, Guido. Solidarietà :un principio normativo; Il Mulino, Bologna, 2022.
Cappellini, Paolo, Storia del diritto. Lezioni, Giappichelli, Torino, 2024.
Marra, Realino. L’eredità di Max Weber :cultura, diritto e realtà,Il Mulino, Bologna 2022.
Orsi Battaglini, Andrea, Alla ricerca dello stato di diritto :per una giustizia "non amministrativa" (Sonntagsgedanken, a cura di G. Cazzetta), Lefebvre Giuffrè, MIlano 2025.
Santucci, Gianni. Diritto romano e diritti europei: continuità e discontinuità nelle figure giuridiche, Bologna, Il Mulino, 2010.
Codice insegnamento P857367847
Il corso intende fornire gli elementi di base per una conoscenza ragionata delle caratteristiche strutturali dell'ordinamento giuridico internazionale. Risultato atteso è la possibilità dello studente di comprendere e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire gli elementi di base per una conoscenza ragionata delle caratteristiche strutturali dell'ordinamento giuridico internazionale. Risultato atteso è la possibilità dello studente di comprendere e valutare in modo critico la dimensione giuridica delle vicende inerenti i rapporti fra Stati, la natura ed il ruolo delle organizzazioni internazionali e dell'Unione europea. Lo studente dovrà conoscere i caratteri fondamentali dell'ordinamento giuridico internazionale, i soggetti di questo ordinamento, i modi di formazione delle norme internazionali e le forme di reazione ammesse in caso di loro violazione, con particolare riguardo alle norme e agli strumenti di tutela dei diritti umani. Il corso fornisce le nozioni fondamentali per comprendere i meccanismi di soluzione delle controversie internazionali, in coerenza con i principi fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite in materia di mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
Programma
Studio dei soggetti, delle fonti, delle garanzie dell'ordinamento internazionale, per individuarne le caratteristiche peculiari al confronto con gli ordinamenti interni. e con gli ordinamenti a carattere sovranazionale. Studio dell'evoluzione del diritto internazionale in materia di tutela dei diritti umani. I caratteri strutturali dell'ordinamento internazionale. Parità, effettività, reciprocità. I soggetti. Gli Stati come soggetti di diritto internazionale. La soggettività internazionale di enti diversi dagli Stati. L’individuo nel diritto internazionale. Le organizzazioni internazionali in generale. Natura e struttura. Il principio di attribuzione. Studio dei caratteri fondamentali delle organizzazioni internazionali, con particolare riguardo alla eventuale presenza di situazioni giuridiche specifiche per gli individui. Le Nazioni Unite. L'Unione Europea come ente sovranazionale. Le fonti. il diritto generale e lo jus cogens. ll diritto dei trattati. Le fonti derivate da trattato. I rapporti fra le fonti del diritto internazionale. I trattati sulla tutela dei diritti umani. La sovranità territoriale e il diritto del mare. La giurisdizione statale. La tutela dell'indipendenza statale nell'ordinamento degli Stati esteri. L'accertamento del diritto internazionale e i mezzi di risoluzione delle controversie. L'arbitrato. Le giurisdizioni internazionali. I giudizi nelle controversie fra Stati. I giudizi nei confronti di individui. La Corte europea per i diritti dell'uomo. L'accertamento dei crimini internazionali, le corti penali internazionali. Illecito internazionale e responsabilità degli Stati. La nozione di illecito internazionale: gli elementi costitutivi. Le cause di esclusione dell'antigiuridicità. La posizione dello Stato leso, l'autotutela. Le misure di reazione all'illecito. Ritorsioni e contromisure: natura e limiti. La posizione dello Stato autore dell'illecito. La riparazione delle conseguenze dell'illecito. La responsabilità per violazione di obblighi erga omnes. La Carta NU e il mantenimento della pace. Il divieto di uso della forza e le ossibili eccezioni. La legittima difesa. Il sistema di sicurezza collettiva. La prassi in materia di uso della forza. L’adattamento dell’ordinamento interno al diritto internazionale: Meccanismi di adattamento alle norme generale e ai trattati, nel'ordinamento italiano. I rapporti fra nnorme di origine internazionale e norme interne. La distinzione fra norme self-executing e non self-executing.
E' richiesta la conoscenza almeno delle istituzioni di diritto pubblico a livello universitario e se possibile del diritto privato (ove previsto dal piano di studi). Non vi sono formali propedeuticità o sbarramenti, né per la frequenza al corso né per sostenere l'esame. Lezioni frontali, che introducono allo studio diretto delle fonti e di giurisprudenza interna e internazionale. E' necessario che gli studenti abbiano e portino a lezione i principali testi normativi e altri documenti che saranno studiati durante la lezione. Tali materiali saranno resi disponibli in moodle. L'uso di testi diversi da quelli indicati o di strumenti di IA è sconsigliato perchè potrebbe creare incertezze circa la corretta terminologia, creando difficoltà per la comprensione e lo studio. È possibile la partecipazione di ospiti (studiosi o professionisti operanti nelle istituzioni internazionali) che possano illustrare la propria esperienza o risultati delle loro ricerche su temi rilevanti per il corso. Oltre a rivolgersi al docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.Modalità d'esame
Le domande del test sono formulate in modo da poter valutare la capacità dello studente di comprendere e analizzare questioni giuridiche in maniera rigorosa. Ad ogni risposta esatta viene assegnato 1 punto. La sufficienza corrisponde a 18 risposte esatte. Le risposte sbagliate sono calcolate 0.
Testi di riferimento
- Titolo: A Concise Introduction to International Law, Autori: TANZI A., Luogo: TORINO, Anno: 2022, Editore: GIAPPICHELLI 978-8892145337
- , Note: This text is only for non-italian students wishing to take their exam in English.
- Titolo: DIRITTO INTERNAZIONALE, Autori: RONZITTI, N., Luogo: TORINO, Anno: 2022, Editore: GIAPPICHELLI 979-1221100716, Note: si possono escludere le parti indicate sopra.
Codice insegnamento P123067624
L'obiettivo del corso è l’acquisizione della conoscenza degli autori, degli argomenti e delle categorie più rilevanti del pensiero filosofico-giuridico.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo del corso è l’acquisizione della conoscenza degli autori, degli argomenti e delle categorie più rilevanti del pensiero filosofico-giuridico.
Programma
Nel corso verranno presentati gli autori-chiave e le categorie fondamentali della tradizione filosofico-giuridica
nessuno
Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali, coinvolgendo anche direttamente gli studenti nella lettura e nella discussione di brani antologici per favorirne un apprendimento attivo
Non si prevede l'utilizzo dell'AI.
Oltre a rivolgersi alla docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
L’esame finale, nella cui valutazione si terrà conto anche della partecipazione in aula, consente di valutare:
● le conoscenze teoriche
●la capacità logica di argomentazione
●l'uso appropriato del linguaggio
Testi di riferimento
F. Todescan, Compendio di filosofia del diritto. Terza edizione, Wolters-Kluwer, 2026 ISBN 9-7888813-391539 (obbligatorio per gli studenti non frequentanti/consigliato per gli studenti frequentanti))
Codice insegnamento P209829794
Il corso fornirà gli strumenti storico-concettuali di base per approcciare le scienze politiche e sociali. Inoltre, il corso fornirà una precisa metodologia dialettica per sviluppare un pensiero critico rigoroso sui temi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornirà gli strumenti storico-concettuali di base per approcciare le scienze politiche e sociali. Inoltre, il corso fornirà una precisa metodologia dialettica per sviluppare un pensiero critico rigoroso sui temi cruciali della politica e della società. Infine, il corso fornirà gli strumenti ermeneutici per interpretare sistemi significanti complessi in ambito politico e sociale.
Programma
Il corso si dividerà in 4 parti.
Parte I: Introduzione alla storia dei concetti politici e sociali: politica, democrazia, sovranità, rappresentanza, popolo, uguaglianza, libertà,proprietà, diritti, potere, guerra, pace, individuo, rivoluzione, costituzione, società, rapporto sociale.
Parte II: Forme della pace: A) L'invenzione del popolo sovrano: Thomas Hobbes; B) La potenza emancipativa di una politica di pace: Immanuel Kant.
Parte III: Il problema della separazione tra società e Stato: A) L'ultima sintesi: G.W.F. Hegel; L'insuturabile scissione: Karl Marx.
Parte IV(solo per studentesse e studenti di SRD): La politica dello Stato globale. Democrazia, migrazioni e neoliberalismo nella società-mondo
Nessun prerequisito richiesto. Il corso fornisce, attraverso una prima fase di lezioni frontali, gli strumenti storico-concettuali per affrontare i contenuti monografici proposti. Attraverso la discussione in aula verrà chiesto agli studenti di intervenire sui testi presentati e sulla linea interpretativa proposta dal docente. Durante il corso, ogni nuovo argomento sarà introdotto in forma interrogativa, in modo che da subito l'aula sia coinvolta attivamente nello sviluppo e nella risoluzione dei problemi sollevati durante le lezione. Saranno inoltre proposti incontri seminariali con docenti esterni. L’utilizzo critico dell’IA è consentito come ausilio allo studio. Oltre a rivolgersi ai docenti del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Sulla pagina Moodle del corso sarà presente un "diario d'aula" in cui gli studenti troveranno, lezione per lezione, i temi trattati con il preciso riferimento ai materiali da studiare.Modalità d'esame
La Valutazione terrà conto di: - grado di apprendimento dei contenuti proposti - adeguatezza del lessico utilizzato - capacità argomentativa - capacità di rielaborazione critica autonoma dei temi trattati a lezione.
Testi di riferimento
- Titolo: La logica del potere, Autori: Giuseppe Duso, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: Capitoli I, II, V, VII.
- Titolo: Leviatano, Autori: Thomas Hobbes, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: Capitoli dal XIII al XVIII e XXI.
- Titolo: Manuale di filosofia politica, Autori: AA.VV., Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: Voci: Hobbes; Hegel; Marx..
- Titolo: Per la pace perpetua. Un progetto filosofico, Autori: Immanuel Kant, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: --.
- Titolo: Potere e libertà nella filosofia politica di Kant (in Il potere. Per la storia della filosofia politica moderna, pp. 253-274), Autori: Gaetano Rametta, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: --.
- Titolo: Rivoluzione e costituzione del potere (in Il potere. Per la storia della filosofia politica moderna, pp. 203-211), Autori: Giuseppe Duso, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: --.
- Titolo: Sulla questione ebraica, Autori: Karl Marx, Luogo: --, Anno: 0, Editore: --, Note: --.
- Titolo:La politica dello stato globale, Autore: Maurizio Ricciardi, Anno: 2025
Codice insegnamento 51067_548572_109304
Con il superamento dell'esame potranno essere acquisite le seguenti competenze: (1) Competenze cognitive: (a) conoscenze sulla nozione giuridica di diritti umani, la sua giustificazione teorica, i processi di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Con il superamento dell'esame potranno essere acquisite le seguenti competenze: (1) Competenze cognitive: (a) conoscenze sulla nozione giuridica di diritti umani, la sua giustificazione teorica, i processi di istituzionalizzazione e i meccanismi di protezione; (b) capacità di analisi critica dei processi di riconoscimento, giustificazione, implementazione e monitoraggio dei diritti umani; (2) Competenze applicative: (a) capacità di applicazione del quadro normativo e delle categorie teoriche a casi specifici; (b) capacità argomentativa con riferimento alla promozione, interpretazione e applicazione dei diritti umani; (3) Competenze trasferibili: (a) capacità di individuazione e analisi dei contesti rilevanti per l'appicazione dei diritti umani; (b) capacità di comunicazione finalizzata alla promozione dei diritti umani.
Programma
1. Cosa sono i diritti umani?
a. Definizione
b. Caratteristiche strutturali dei diritti umani: universalità, inviolabilità, inalienabilità, interdipendenza
c. Analisi dei diritti: categorie di diritti umani; obblighi correlati
d. Principali strumenti internazionali di tutela universale dei diritti umani
2. Quali costrutti giuridici sono legati alla garanzia e all'attuazione dei diritti umani?
a. Sovranità, Stato di diritto, costituzionalizzazione dei sistemi giuridici e dei diritti, democrazia, governo e governance.
b. I diritti umani come sfida per il diritto internazionale
c. Teorie giuridiche internazionali
d. Teorie dei diritti umani
3. A cosa servono i diritti umani?
a. I principi fondamentali espressi dai diritti umani: dignità, uguaglianza e libertà.
4. Attraverso quali processi e secondo quali approcci culturali procede l'istituzionalizzazione dei diritti umani?
a. Codificazione dei diritti umani
b. L'oggetto del diritto nel paradigma dei diritti umani
c. La vulnerabilità e il suo ruolo nel paradigma dei diritti umani
d. Specificazione dei diritti umani
e. Regionalizzazione dei diritti umani
5. In quali aree si è sviluppato il paradigma dei diritti umani e quali sfide devono essere affrontate?
a. Diritti umani e tecnologie
b. Diritti umani e lavoro
c. Diritti umani, protezione dell'ambiente e sviluppo sostenibile
d. Diritti umani e responsabilità d'impresa
e. Diritti umani e immigrazione
Non ci sono prerequisiti formali specifici per seguire il corso o sostenere l'esame.
Tuttavia, le seguenti competenze e conoscenze di base sono utili per una piena comprensione degli argomenti del corso: (a) capacità generali di analisi e sintesi; (b) conoscenza di base dei principali eventi e processi della storia moderna e contemporanea, della storia del pensiero politico e delle nozioni fondamentali di diritto pubblico.
Le attività didattiche saranno strutturate come segue:
(1) Lezione frontale per introdurre categorie, concetti e temi fondamentali del corso;
(2) “Lezione interattiva”: discussione in aula su domande poste dal docente;
(3) “Flipped-classroom”: gli studenti sono invitati a leggere individualmente materiali che saranno poi oggetto di discussione in classe;
4) Co-creazione di contenuti: sviluppo di un glossario dei concetti introdotti nel corso nella piattaforma Moodle;
5) Lavoro di gruppo su temi e materiali assegnati dal docente, con condivisione dei risultati in aula attraverso presentazioni su temi specifici, scritti riflessivi, casi di studio e video.
6) Seminari di approfondimento con studiosi o esperti. Per partecipare in modo proficuo e attivo ai seminari, agli studenti verrà fornito del materiale preparatorio;
L'uso dell'intelligenza artificiale generativa nelle attività del corso non è previsto né consentito.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Il punteggio dell'esame finale sarà compreso tra 18 e 30 e lode.
Gli studenti dovranno dimostrare:
(1) di aver acquisito una conoscenza di base: (a) dei fondamenti teorici impliciti nella nozione di diritti umani; (b) dell'istituzionalizzazione dei diritti umani, dimostrata dalla capacità di orientarsi nel quadro delle fonti internazionali e comunitarie in materia di diritti umani;
(2) di essere in grado di (a) utilizzare correttamente la terminologia filosofica e giuridica degli studi sui diritti umani e; (b) analizzare, valutare e produrre in modo critico argomentazioni sulla giustificazione, sulla promozione e sull'attuazione dei diritti umani.
Il colloquio orale sarà valutato in trentesimi, il voto minimo è 18, il voto massimo 30 e lode. Il colloquio è volto a verificare se e in quale misura lo studente/la studentessa abbia acquisito le competenze conoscitive, applicative e trasferibili illustrate sopra, e dunque precisamente: (a) abbia acquisito le principali conoscenze relative alle categorie teoretiche e giuridiche implicate dalla nozione di diritti umani; alla istituzionalizzazione dei diritti umani, alle principali fonti internazionali e comunitarie sui diritti umani; (b) sappia applicare norme e categorie a casi specifici; (c) sappia analizzare e produrre argomenti relativi alla giustificazione, promozione, monitoraggio e implementazione dei diritti umani; (d) sappia fare un uso corretto ed efficace della terminologia sia giuridica sia teorico-filosofica propria dell'ambito dei diritti umani.
Testi di riferimento
- Philip Alston, International Human Rights, (New York, NYU Law), 2025 (open access), https://static1.squarespace.com/static/6679cd373785ec44baf76213/t/6a4667563b0d2969ff818b7e/1782998870292/P+Alston+Textbook_EN_2026_FINAL_DIGITAL.pdf, ISBN 9798335545587. Note: OBBLIGATORIO LIMITATAMENTE A pp. 43-53, pp. 83-98, pp. 100-146, pp. 242-284; CONSIGLIATO sulle restanti sezioni;
- Sabine Carey, Mark Gibney, Anita R. Gohdes, The Politics of Human Rights. The Quest for Dignity in the 21st Century (Cambridge, CUP), 2025, ISBN 9781009537896. Note: OBBLIGATORIO (cartaceo o elettronico)
Codice insegnamento 51067_548573_109305
L’insegnamento mira a fornire competenze interdisciplinari in ambito storico, politico e giuridico con particolare riferimento alla tutela dei diritti umani. 1. Conoscenza e comprensione Conoscenza del linguaggio…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento mira a fornire competenze interdisciplinari in ambito storico, politico e giuridico con particolare riferimento alla tutela dei diritti umani.
1. Conoscenza e comprensione
- Conoscenza del linguaggio giuridico e di un vocabolario giuridico.
- Comprensione e conoscenza dei principi fondamentali del diritto privato nonché dei principali criteri di composizione dei conflitti.
- Conoscenza delle fonti del diritto privato, in particolare della struttura del Codice civile italiano, delle principali leggi collegate con particolare attenzione alle norme del diritto europeo.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- Riconoscere un problema giuridico ed individuare gli strumenti per la soluzione del caso concreto.
- Interpretare la disposizione di legge secondo i criteri normativi dell’interpretazione.
3. Autonomia di giudizio
- Capacità di ragionare su un problema di carattere storico-socio-politico con strumenti giuridici e nella prospettiva del diritto privato.
4. Abilità comunicative
- Esporre in modo chiaro e rigoroso concetti interdisciplinari, in forma scritta e orale.
- Argomentare con analisi giuridica questioni pratiche.
5. Capacità di apprendimento
- Integrare conoscenze giuridiche con quelle apprese dalle altre discipline del corso di studio.
- Sviluppare autonomia e senso critico nell’analisi di fenomeni complessi.
Programma
Il corso illustra i principali istituti giuridici del diritto privato italiano con attenzione e speciale approfondimento ai diritti fondamentali della persona, della famiglia e dell’autonomia privata alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale e degli impulsi provenienti dal diritto dell’Unione europea e delle Corti europee.
Parte I
Introduzione al linguaggio giuridico. La norma e l’ordinamento giuridico.
L’applicazione delle norme giuridiche. Le fonti del diritto. Le fonti del diritto privato ed il ruolo della Costituzione. Il diritto dell’unione europea. Le situazioni giuridiche soggettive.
Parte II
Le persone fisiche, le persone giuridiche e gli enti collettivi.
I diritti della persona: le fonti dei diritti della persona e le caratteristiche comuni. L’integrità, la salute, l’autodeterminazione, il nome, l’immagine, l’identità. I rimedi.
Parte III
I beni, la proprietà ed i diritti reali. Il possesso e la detenzione. Le azioni a difesa.
Le obbligazioni. Disciplina e vicende del rapporto obbligatorio. Le garanzie del credito. Il contratto e l’autonomia privata. La disciplina generale del contratto.
Parte IV
La famiglia ed il diritto delle relazioni familiari: matrimonio, unioni civili e convivenze di fatto; la separazione personale dei coniugi, lo scioglimento del rapporto, filiazione, adozione.
Parte V
I fatti illeciti e la responsabilità civile extracontrattuale: elementi costitutivi e danno risarcibile.
- L'insegnamento non prevede propedeuticità
- L'insegnamento è erogato in presenza (65 ore). Le attività previste sono:
- Lezioni frontali
- Esercitazioni pratiche
- Analisi di testi normativi e di giurisprudenza
- Studio di casi
- Utilizzo di risorse istituzionali
Uso dell’IA: consentito per studio individuale ma non consentito in sede d’esame.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l’ufficio Servizi agli Studenti – Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione si basa su:
- conoscenza dei contenuti
- capacità di analisi critica
- precisione metodologica
- proprietà di linguaggio
Testi di riferimento
- G. Iudica e P. Zatti, Linguaggio e regole del diritto privato, 2026, Ventisettesima edizione, Wolters Kluwer – Cedam; 9788813391218. Note: obbligatorio. Sono esclusi i capitoli seguenti: 24, 25, 26, 27, 28, 29, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 45, 46, 47, 48.
- Codice civile aggiornato. Note: obbligatorio.
Codice insegnamento P247735988
1.Conoscenza e comprensione Alla fine del corso gli studenti avranno: 1. Conseguito una conoscenza degli elementi di Statistica descrittiva e di misure demografiche di base, ossia gli elementi indispensabili per poter…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1.Conoscenza e comprensione
Alla fine del corso gli studenti avranno: 1. Conseguito una conoscenza degli elementi di Statistica descrittiva e di misure demografiche di base, ossia gli elementi indispensabili per poter leggere i fenomeni sociali e comprendere le dinamiche e caratteristichevdella popolazione; 2. Conseguito una conoscenza dell'evoluzione passata, presente e futura della popolazione del mondo,superando gli stereotipi presenti nel pensare comune; 3. Approfondito alcuni temi sulla demografia della famiglia.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di:
- Calcolare le misure demografiche di base e gli elementi di statistica descrittiva (e.g. moda, media, mediana, varianza)
- Descrivere gli elementi essenziali dei processi demografici: mortalità, fecondità, migrazione.
3. Autonomia di giudizio
Gli studenti svilupperanno capacità di pensiero critico, analitico, risoluzione dei problemi e capacità di valutazione.
4. Abilità comunicative
Gli studenti saranno in grado di presentare efficacemente risultati statistici, tabelle e grafici legati alla statistica e alla demografia.
5. Capacità di apprendimento
Lo studente acquisirà metodi di studio e ricerca che gli permetteranno di approfondire autonomamente la materia
Programma
Statistica di base
1. Definizioni preliminari;
2. Scale e misura delle variabili;
3. Rappresentazione grafica dei dati;
4. Misure di centralità;
5. Variabilità e sue misure;
6. Variabili statistiche complesse;
7. Associazione statistica fra due variabili
Demografia
1. Spazio e strategie della crescita demografica;
2. Sviluppo demografico fra scelta e costrizione;
3. Terra, lavoro e popolazione;
4. La demografia contemporanea verso l'ordine e l'efficienza;
5. Le popolazioni dei paesi poveri;
6. Il futuro della popolazione del mondo.
Approfondimenti: Le sfide demografiche del nostro tempo
a) La bomba demografica. La crescita demografica metterà in crisi la sostenibilità ambientale del pianeta?
b) Perché pochi figli? Cosa c’è dietro la bassissima fecondità e il boom dei senza figli? Qual è il ruolo delle politiche?
c) Lo "tsunami grigio". Come far fronte all’invecchiamento demografico?
c) Popolazione, migrazioni e sviluppo economico globale. Sfatiamo i falsi miti delle migrazioni internazionali.
Nessun prerequisito
Il corso avrà delle parti di lezioni frontali in cui si presenteranno gli strumenti metodologici, i concetti, le dinamiche della popolazione mondiale e italiana, le ipotesi esplicative di tali dinamiche. Ci saranno anche delle parti più interattive in cui gli studenti svolgeranno esercizi e si dedicheranno alla lettura di tabelle e grafici, per favorire l'acquisizione dei concetti e delle metodologie proposte e la capacità di applicarli in modo autonomo e consapevole. Gli studenti saranno invitati a svolgere alcuni esercizi individualmente, e nelle lezioni successive verranno corretti in aula.
Durante le lezioni, sarà possibile verificare il proprio apprendimento attraverso lo svolgimento di test su Moodle.
Il corso offrirà:
- lezioni frontali
- esercizi individuali
- esercitazioni guidate
- seminari didattici con relatori ospiti professionisti.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione della preparazione dello studente si baserà sulla comprensione degli argomenti svolti, sull'acquisizione dei concetti e delle metodologie proposte e sulle capacità di applicarli in modo autonomo e consapevole.
Il compito viene valutato in trentesimi e il 100% del voto sarà determinato dal voto dell'esame scritto.
E’ vietato l’uso di qualsiasi strumento di Intelligenza Artificiale per lo svolgimento di tutte le prove.
Testi di riferimento
I libri di testo usati durante il corso sono:
Per la prima parte:
1. Metodi Statistici di Base e Avanzati per le Scienze Sociali (Agresti and Finlay, traduzione di M. Porcu e A. Petrucci), 2022, 5° edizione, Pearson [solo alcuni capitoli, che verranno indicati su Moodle]
Per la seconda parte:
2. Massimo Livi Bacci, A Concise History of World Population. 7th ed.; Newark : John Wiley & Sons, Incorporated, 2025, Online ISBN:9781394295777, Print ISBN:9781394295746, DOI:10.1002/9781394295777. Note: OBBLIGATORIO, libro elettronico disponibile via Biblioteca al link, https://onlinelibrary.wiley.com/doi/book/10.1002/9781394295777
Per la terza parte, :
3.Dorling D., Gietel-Basten S., Why demography matters, Cambridge : Polity Publisher, 2025, ISBN : 9780745698410. Note: OBBLIGATORIO, Libro cartaceo, Cap. 5, 6, 7, 8, 9.
4. Bignami, S., Endrich, M., Natale, F. and Ueffing P., Low Fertility in the EU: A Review of Trends and Drivers, European Commission, Ispra, 2024, JRC137492, Note: OBBLIGATORIO, risorsa elettronica disponibile a https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC137492 https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC137492
5. Gietel-Basten, S., Rotkirch, A., & Sobotka, T., Changing the perspective on low birth rates: Why simplistic solutions won’t work. BMJ, 2022, e072670. Note: OBBLIGATORIO, risorsa elettronica disponibile via Biblioteca al link: https://www.bmj.com/content/379/bmj-2022-072670
+ altro materiale disponibile sulla pagina Moodle
Codice insegnamento 51067_548575_128847
Alla fine del corso, studentesse e studenti acquisiranno la conoscenza dei principali eventi, dinamiche e processi trasformativi che hanno caratterizzato la storia dell'Asia occidentale e del continente africano tra la…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Alla fine del corso, studentesse e studenti acquisiranno la conoscenza dei principali eventi, dinamiche e processi trasformativi che hanno caratterizzato la storia dell'Asia occidentale e del continente africano tra la fine del XIX e i primi anni del XXI secolo.
Saranno altresì in grado di calare la storia di queste macro-aree nel contesto dell'evoluzione dei sistemi politici ed economici internazionali.
I singoli studenti acquisiranno capacità di analisi critica della storia, della politica e dell'economia dell'Asia occidentale e dell'Africa. Questo permetterà loro di discernere specificità e tratti comuni nella storia delle due aree oggetto del corso.
Programma
Introduzione generale alla storia e istituzioni dell’Africa e dell’Asia Occidentale. Nello specifico il corso coprirà temi quali: società e cultura; la storia dell'integrazione delle due regioni nel sistema politico-economico internazionale; le tratte schiavistiche araba e atlantica; l’avvento dell'imperialismo e del colonialismo; il processo di decolonizzazione; lo stato-nazione sovrano e gli ordini mondiali; i movimenti politici nazionali e transnazionali; lo sviluppo economico e le trasformazioni sociali; ecc.
Conoscenza di base della storia internazionale e dei suoi principali processi trasformativi.
Lezioni frontali
Qualunque utilizzo di strumenti di IA generativa in sede d'esame e' vietato.
Ne è del tutto sconsigliato l'uso in sostituzione dello studio del manuale, o per la rielaborazione di slides, appunti o registrazioni delle lezioni per il suo effetto passivizzante, per la possibilità di stereotipizzazione e distorsioni dei concetti e per la perdita della capacità di elaborazione critica individuale delle conoscenze.
Oltre a rivolgersi al docente del corso, gli Studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Verranno valutate le conoscenze storiche acquisite durante il corso come anche la capacità di analisi critica degli eventi e dei processi studiati.
Testi di riferimento
- Gian Paolo Calchi Novati, Pierlugi Valsecchi, Africa, la storia ritrovata. Dalle prime forme politiche agli stati nazionali, 2016, 2 ed., ISBN: 9788843033249, Note: Libro per intero
- James Gelvin, Storia del Medio Oriente moderno, 2021, 5 ed. ISBN: 9788806197384, Note: Parte II capitoli 5,6,10, Parte III e IV per intero, Conclusioni.
Codice insegnamento 51067_548571_95448
1. comprensione delle relazioni tra le concezioni filosofiche della pena e il contesto storico, politico e culturale; 2. capacità di analizzare criticamente le principali teorie della pena (retribuzione, prevenzione,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. comprensione delle relazioni tra le concezioni filosofiche della pena e il contesto storico, politico e culturale;
2. capacità di analizzare criticamente le principali teorie della pena (retribuzione, prevenzione, emendamento) e le interpretazioni genealogiche della prigione;
3. capacità di valutare criticamente la realtà carceraria italiana contemporanea e gli istituti di pena per minori e adulti, maschili e femminili;
4. capacità di esporre in modo chiaro e strutturato l'analisi critica e di presentare proposte di interpretazione, utilizzando la terminologia disciplinare appropriata e partecipando attivamente al confronto in aula, anche attraverso la discussione diretta con persone detenute;
5. capacità di integrare conoscenze teoriche e applicative.
Programma
Il Laboratorio si propone di approfondire il tema del carcere, evidenziando, in particolare, i suoi più importanti snodi evolutivi nel corso delle diverse epoche storiche e la sua connessione con i temi della dignità della persona e del reinserimento sociale.
Verranno analizzati i seguenti autori, nuclei tematici e istituti:
- le teorie della pena e le risposte alla domanda "perché punire?" (Platone, Kant, Beccaria, Filangieri, Bentham, Hegel, Simone Weil);
- la genealogia della prigione: dal modello filantropico-illuminista al modello strutturalista, sino al modello funzionalista e disciplinare (Tocqueville, Foucault);
- la critica della pena detentiva: prospettiva umanitaria e prospettiva utilitarista;
- il carcere in Italia oggi: circuiti penali intra-moenia ed extra-moenia, popolazione detenuta, lavoro, formazione, suicidi e autolesionismo, volontariato;
- l'esecuzione penale esterna: misure alternative alla detenzione, accoglienza territoriale, riflessione critica sul concetto stesso di "alternativa" (Foucault, Cohen, Christie);
È consigliabile aver sostenuto e superato l'esame di Storia delle dottrine politiche.
L'insegnamento è erogato in presenza e prevede:
● lezioni frontali,
● lavori di gruppo,
● discussione con i detenuti e con operatori del territorio,
● visita a un istituto penitenziario.
Metodologie:
● active learning,
● problem-solving.
Uso dell'IA: non previsto per le attività valutative. Il suo uso è consentito per approfondimenti o chiarimenti durante lo studio individuale.
Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione della preparazione dello studente si baserà sulla comprensione degli argomenti svolti e sull'acquisizione delle nozioni e delle metodologie proposte. La valutazione consisterà in un giudizio sintetico (approvato/non approvato).
Testi di riferimento
- Anastasia, Stefano. Le pene e il carcere. Milano: Mondadori, 2024 (pp. 57-82).
- Bisogna aver visto. Il carcere nella riflessione degli antifascisti, a cura di D. Ippolito e P. Gonnella. Roma: edizioni dell'asino, 2019 (in particolare i saggi di Vittorio Foa e Riccardo Bauer).
- Foucault, Michel. Sorvegliare e punire. Nascita della prigione. Torino: Einaudi, 2014 (terza parte, capitolo "Il panottismo").
- Manconi, Laviano, Sarno (a cura di). Abolire il carcere. Una ragionevole proposta di sperimentazione. Milano: Chiarelettere.
- Vianello, Francesca. Il carcere. Sociologia del penitenziario. Roma: Carocci, 2012 (capp. 1 e 2).
Tutto il materiale presentato a lezione (slide, griglie di analisi, materiali documentali) verrà messo a disposizione degli studenti nella piattaforma Moodle, nella pagina web del laboratorio.
Codice insegnamento 51067_548576_128848
Il laboratorio intende approfondire i temi della geografia politica, della cartografia e della geo-analisi, unendo l’approccio teorico e la conoscenza applicata. Conoscenze e abilità da acquisire: 1. conoscenza delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il laboratorio intende approfondire i temi della geografia politica, della cartografia e della geo-analisi, unendo l’approccio teorico e la conoscenza applicata.
Conoscenze e abilità da acquisire:
1. conoscenza delle principali dottrine geopolitiche e dell’evoluzione storico-teorica della geografia politica, dal XIX secolo ai giorni nostri;
2. conoscenza di base della metodologia cartografica e della cartografia critica;
3. acquisizione dell’utilizzo di Google Earth Pro, in particolare delle immagini satellitari e storiche disponibili e delle principali funzionalità di geo-analisi.
Programma
Il laboratorio intende delineare un percorso che muove da una introduzione generale ai temi della geografia politica e dei conflitti. Verrà effettuata una ricognizione storico-descrittiva dei tracciati, in parte paralleli e in parte divergenti, tra geografia politica e geopolitica, soffermandosi, in particolare, sulle dinamiche storiche che hanno accompagnato l’affermarsi del discorso geopolitico tra era moderna e mondo post-moderno. A partire da tale inquadramento introduttivo, si potranno fornire successivamente ai partecipanti conoscenze cartografiche di base e un’introduzione alla cartografia critica. Nella seconda parte ci si concentrerà sulla introduzione teorica ai GIS e alla Digital Earth, e sulla guida all’utilizzo pratico della Graphic User Interface (GUI) di Google Earth Pro, in particolare sull’utilizzo delle immagini satellitari e storiche disponibili e sulle principali funzionalità di geo-analisi con creazione di una mappa finale.
È consigliabile aver sostenuto e superato l’esame di Storia delle dottrine politiche, di Storia contemporanea e di Storia delle relazioni internazionali.
L’insegnamento è erogato in presenza e prevede lezioni frontali e lavori di gruppo.
Uso dell’IA: è consentito secondo le indicazioni fornite in aula dai docenti. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione della preparazione dello studente si baserà sulla comprensione degli argomenti svolti, sull'acquisizione delle nozioni e delle metodologie proposte. La valutazione consisterà in un giudizio sintetico (approvato/non approvato).
Testi di riferimento
Tutto il materiale presentato a lezione (slide, griglia di valutazione dei testi e brani analizzati) verrà messo a disposizione degli studenti nella piattaforma Moodle, nella pagina web del laboratorio.
Codice insegnamento 51067_548578_128851
Il laboratorio viene svolto in collaborazione col 'Centro Studi Utopia: testi e storia' del Dipartimento SPGI e approfondisce il tema dell’utopia, presentando lo sviluppo storico del genere letterario ad esso connesso.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il laboratorio viene svolto in collaborazione col 'Centro Studi Utopia: testi e storia' del Dipartimento SPGI e approfondisce il tema dell’utopia, presentando lo sviluppo storico del genere letterario ad esso connesso. L’insegnamento mira a fornire strumenti interpretativi e critici per comprendere e analizzare, a molteplici livelli di lettura, i testi, a partire da quelli utopici e distopici, dalle origini del genere fino all’età contemporanea.
Conoscenze e abilità da acquisire: 1. comprensione delle relazioni tra gli scritti utopici/distopici e il contesto storico, politico e culturale; 2.capacità di analizzare criticamente i testi utopici e distopici; 3. capacità di valutare criticamente la struttura formale e contenutistica dei testi; 4. capacità di esporre in modo chiaro e strutturato l’analisi critica del testo e di presentare proposte di interpretazione, utilizzando la terminologia disciplinare appropriata e partecipando attivamente al confronto in aula; 5. capacità di integrare conoscenze teoriche e applicative.
Programma
È consigliabile aver sostenuto e superato l’esame di Storia delle dottrine politiche.
L’insegnamento è erogato in presenza e prevede: ● lezioni frontali, ● lavori di gruppo, ● discussione dei lavori di analisi critica dei testi. Metodologie: ● active learning, ● problemsolving Uso dell’IA: non previsto per le attività valutative. Il suo uso è consentito per approfondimenti o chiarimenti durante lo studio individuale. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione della preparazione dello studente si baserà sulla comprensione degli argomenti svolti, sull'acquisizione delle nozioni e delle metodologie proposte e sulla capacità di svolgimento del lavoro di analisi critica dei testi utopici. La valutazione consisterà in un giudizio sintetico (approvato/non approvato).
Testi di riferimento
- Le Guin, Ursula K. I reietti dell'altro pianeta. Milano: Mondadori, 2025. ISBN: 9788804796718.
- Mercier, Louis-Sébastien. L'anno 2440. Bari: Edizioni Dedalo, 1993. ISBN: 8822061519.
- More, Thomas. Utopia. Napoli: Guida Editori, 1994. ISBN: 88-7983-422-3.
- Morris, William. News from Nowhere. Milano: Garzanti, 1984. ISBN: 9788811583035.
- Orwell, George. Nineteen Eighty-Four. Milano: Mondadori, 2016. ISBN: 9788804668237.
Tutto il materiale presentato a lezione (slide, griglia di valutazione dei testi e brani analizzati) verrà messo a disposizione dei docenti nella piattaforma Moodle, nella pagina web del laboratorio.
Codice insegnamento 51067_548579_128852
L’obiettivo precipuo del corso prevede l’acquisizione delle competenze linguistiche relative al livello B1 del QCER, mediante lo studio dei fondamenti di grammatica e grammatologia del francese e lo sviluppo di varie…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’obiettivo precipuo del corso prevede l’acquisizione delle competenze linguistiche relative al livello B1 del QCER, mediante lo studio dei fondamenti di grammatica e grammatologia del francese e lo sviluppo di varie capacità: costruire curriculum e lettere di motivazione per presentare se stessi e i percorsi formativi e professionali seguiti; ascoltare, leggere, tradurre, discutere testi in lingua francese (scritti, orali, multimediali) riguardanti la tematica delle politiche linguistiche, che è del tutto coerente con gli obiettivi formativi della Scuola di Economia e Scienze politiche e dunque trasversale ai vari corsi di laurea.
Programma
Acquisizione delle competenze linguistiche relative al livello B1 del QCER. Studio di fondamenti di grammatica e grammatologia francese. Costruzione di curriculum e di lettere di motivazione per presentare sé stessi e i percorsi formativi e professionali seguiti. Ascolto, lettura, traduzione, analisi (morfosintattica, lessicale, semantica, terminologica, tematica), discussione in francese (scritto e orale), di testi (scritti, orali, multimediali) in lingua francese sulla tematica delle politiche linguistiche, che è del tutto coerente con gli obiettivi formativi della Scuola di Economia e Scienze politiche e dunque trasversale ai vari corsi di laurea.
Per accedere al corso istituzionale di Lingua francese (9 crediti), si richiede il possesso di competenze linguistiche, già maturate come prerequisito minimo, relative al livello A2 del QCER (Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue).
Il Dipartimento prevede che l’acquisizione di tali competenze avvenga durante il primo anno del corso triennale di laurea, o durante l’anno precedente al corso istituzionale, mediante:
a) l’assidua e attiva partecipazione al Lettorato di I anno (→ livello A2), che è tenuto da un CEL (Collaboratore ed Esperto Linguistico) assegnato dal Centro Linguistico di Ateneo; il Lettorato è destinato in special modo ai principianti e ha l’obiettivo di fornire un’introduzione soddisfacente al francese di base; il Lettorato è erogato ogni anno ed è di durata semestrale e dunque ripetibile da parte dello studente;
b) il superamento del Test propedeutico di I anno; è bene che ciò avvenga assolutamente prima della partecipazione al corso istituzionale.
Il Test di primo anno comporta un unico esercizio di “questions à choix multiple de grammaire” di livello A2, ossia un esercizio grammaticale a riempimento di vuoti in cui ciascuna frase con un vuoto è collegata ad altre tre delle quali una sola è corretta, da svolgersi senza dizionario, in 20 minuti. È vietato l’uso di qualsiasi strumento di Intelligenza Artificiale per lo svolgimento.
Il Test non è un esame ma solo la verifica del possesso di abilità del livello A2 di conoscenza della lingua. Di conseguenza, non è prevista l’iscrizione su Uniweb e lo studente può presentarsi direttamente alla verifica. Le date dei Test non sono su Uniweb ma sono sempre pubblicate sulla piattaforma Moodle SESP (https://sesp.elearning.unipd.it/), nelle sezioni dedicate ai corsi di lingua francese dell’a.a. in corso. Il Test viene proposto sei volte nel corso dell’anno accademico: due volte all’inizio dell’anno accademico stesso, due volte alla fine del primo semestre e due volte alla fine del secondo semestre. Lo studente che non lo supera è tenuto a seguire nuovamente le esercitazioni dei CEL di durata semestrale, e a ripresentarsi la volta successiva.
Il Test di primo anno può essere sostituito dal riconoscimento, da parte del docente, di una certificazione di validità internazionale di livello A2 o superiore, completa di tutte e quattro le abilità sostenute in presenza e ottenuta presso un ente certificatore appositamente e ufficialmente accreditato (si veda una tabella esemplificativa pubblicata dal Centro Linguistico di Ateneo: http://cla.unipd.it/test-linguistici/certificazioni/). In particolare, sono accettate soltanto le certificazioni conseguite entro e non oltre un anno prima (della data di appello del Test da sostenere) per i livelli A2 e B1 ed entro e non oltre due anni prima (della data di appello del Test da sostenere) per i livelli B2, C1 e C2. Il livello B2 è ugualmente attestato dal duplice diploma italo-francese EsaBac. Altre certificazioni rilasciate da altre istituzioni devono essere vagliate dal docente caso per caso, non meno di un mese prima della sessione di esami e a condizione che riguardino tutte e quattro le abilità. N.B.: non saranno accettate certificazioni ottenute dal “sostegno linguistico online (Online Linguistic Support – OLS)” e simili. Lo studente, soltanto dopo aver verificato che la sua certificazione corrisponda ai criteri appena descritti, ne invia uno scan al docente servendosi del proprio indirizzo di posta istituzionale @studenti.unipd.it, nonché dichiarando nome, matricola e corso (triennale o magistrale). Dopo il vaglio e il conseguente assenso del docente, ogni studente porta con sé la certificazione alla prova orale.
Il corso istituzionale del docente, erogato mediante lezioni frontali, è affiancato da esercitazioni di lingua francese tenute da un CEL (Collaboratore ed Esperto Linguistico) assegnato dal Centro Linguistico di Ateneo. Lo scopo è di assicurare una preparazione ampia e articolata.
Tali esercitazioni confluiscono nel Lettorato di livello intermedio (livello A2 → B1), che è tenuto da un CEL ed è di durata semestrale e dunque ripetibile da parte dello studente.
Si raccomanda vivamente l’assidua e attiva partecipazione sia alle lezioni del docente sia alle esercitazioni di lingua tenute dal CEL, ma anche l’uso del Laboratorio Linguistico, in autoapprendimento o sotto la guida del CEL.
Il corso istituzionale del docente prevede anche l’utilizzo sporadico di strumenti di intelligenza artificiale generativa (es. ChatGPT), in coerenza con le politiche di Ateneo. Fermo restando che non sarà assolutamente possibile servirsene per lo svolgimento delle prove d’esame, ne sarà effettuato l’utilizzo critico e non sostanziale come supporto per quanto riguarda la traduzione e la generazione guidate di materiali quali esercizi, quiz, grafici, tabelle esplicative, brevi presentazioni.
Sarà anche possibile la fruizione di altre attività proposte dal docente in accordo con il Dipartimento, quali seminari o conferenze di colleghi nazionali o internazionali.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l’Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione della preparazione dello studente si basa sull’accertamento dell’acquisizione delle competenze linguistiche relative al livello B1 del QCER e sull’esposizione in francese dei contenuti del programma.
La prova scritta propedeutica è superabile con un minimo di diciotto risposte corrette su trenta. Se lo studente presenta una certificazione riconosciuta dal docente secondo i criteri sopra descritti, il voto sarà calcolato in base ai risultati ottenuti per le quattro abilità linguistiche, come specificati nell’allegato della certificazione.
Il voto della prova scritta propedeutica o della certificazione farà media matematica con il voto della prova orale soltanto in caso quest’ultima venga superata con un minimo di diciotto trentesimi.
La prova orale è superabile tenendo conto dei seguenti criteri di valutazione: corretta pronuncia del francese; corretto uso delle strutture linguistiche del livello B1 approfondite durante il corso oppure autonomamente studiate dai testi di grammatica indicati in programma; competenza traduttiva; capacità di analisi testuale; chiarezza espressiva; pertinenza argomentativa; esaustività della trattazione dei contenuti del programma riguardanti la tematica delle politiche linguistiche, che è del tutto coerente con gli obiettivi formativi della Scuola di Economia e Scienze politiche e dunque trasversale ai vari corsi di laurea.
Testi di riferimento
1. Parodi Lidia, Vallacco Marina, Grammathèque, grammatica contrastiva per italiani, 3. ed, 2010, 9788853010308. Note: CONSIGLIATO
2. Parodi Lidia, Vallacco Marina, Grammathèque, exercices + CD audio/ROM, 3. ed, 2010, 9788853010315. Note: CONSIGLIATO
3. Parodi Lidia, Vallacco Marina, Grammathèque, exercices, corrigés, 3. ed, 2010, 9788853010070. Note: CONSIGLIATO
4. Porcher Louis, Faro-Hanoun Violette, Politiques linguistiques, 2000, 9782747501477, Note: OBBLIGATORIO
Codice insegnamento 51067_548561_19768
Al termine del corso lo studente sarà in grado di: 1. Comprendere e analizzare testi orali e scritti di livello intermedio-avanzato (B1.2–B2), cogliendone le informazioni principali e secondarie. 2. Utilizzare in modo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
1. Comprendere e analizzare testi orali e scritti di livello intermedio-avanzato (B1.2–B2), cogliendone le informazioni principali e secondarie.
2. Utilizzare in modo appropriato le strutture morfosintattiche dello spagnolo, con particolare attenzione agli aspetti che presentano difficoltà per italofoni (tempi verbali, pronomi, connettivi, ecc.).
3. Esprimersi in spagnolo in maniera chiara, coerente e coesa sia in forma scritta sia orale, adattando il registro al contesto comunicativo.
4. Riflettere sui meccanismi della lingua attraverso un approccio metalinguistico e contrastivo (spagnolo/italiano), sviluppando autonomia nei processi di apprendimento.
5. Conoscere i principali aspetti storici e culturali della Spagna e dell’America Latina, con particolare attenzione alle dinamiche di contatto, conquista, colonizzazione e indipendenza.
6. Collegare la dimensione linguistica e quella culturale, elaborando un discorso critico di base su testi, documenti e contesti analizzati durante il corso.
L’insegnamento contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio relativi alla comprensione critica dei processi storici, culturali e linguistici del mondo contemporaneo, allo sviluppo di competenze interculturali e alla capacità di analisi e interpretazione di fenomeni socio-politici complessi in prospettiva internazionale.
Programma
Il corso intende fornire agli studenti una base storica e culturale indispensabile per la comprensione critica delle realtà ispanofone, integrata con lo sviluppo delle competenze linguistiche di livello B2. La prospettiva adottata è quella di una didattica integrata della lingua e della cultura: la lingua si apprende attraverso i testi e i discorsi che hanno costruito e continuano a costruire la storia, la società e le identità dei paesi di lingua spagnola.
Il programma seguirà un percorso storico-culturale che, a partire dalle civiltà precolombiane, analizzerà i processi di conquista e colonizzazione, l’età coloniale e le riforme borboniche, le guerre d’indipendenza e la formazione delle nuove repubbliche, fino alle dittature del Novecento e alle sfide contemporanee. Alcuni casi di studio (come ad esempio: Guatemala, Bolivia, Argentina or Cile) permetteranno di approfondire contesti specifici e di sviluppare capacità di analisi comparata. Particolare attenzione sarà dedicata a temi sensibili e rilevanti per il percorso di studio in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Diritti Umani, mettendo in evidenza come l’esperienza storica e contemporanea dei paesi ispanofoni costituisca un laboratorio privilegiato per riflettere su questioni di democrazia, diritti, conflitti e giustizia sociale.
L’attività linguistica si svilupperà attraverso testi di diversa tipologia (letterari, giornalistici, storici, saggi critici, documenti politici, materiali audiovisivi), che saranno utilizzati per esercitare la comprensione scritta e orale, l’arricchimento lessicale, la riflessione metalinguistica e la produzione autonoma e argomentata.
Per accedere al corso triennale di Lingua Spagnola (9 crediti) si richiede il possesso del livello B1 (o superiore) delle competenze linguistiche relative al Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). Ciò significa che lo studente dovrebbe già essere in grado di comprendere testi orali e scritti semplici, interagire in situazioni comunicative quotidiane e produrre enunciati chiari e comprensibili, pur con qualche imprecisione grammaticale o lessicale. Questo livello costituisce la base indispensabile per poter sviluppare durante il corso le competenze previste a livello superiore.
La verifica del livello B1 avviene nei seguenti modi:
1. Diploma accreditativo DELE B1 (o superiore) che viene riconosciuto e accertato dalla docente.
2. Superare il test propedeutico B1 negli appelli ufficiali degli esami scritti, assolutamente prima di accedere al corso e prima di potersi presentare all’esame.
*Il test propedeutico deve essere sostenuto anche da studenti madrelingua spagnola, a meno che dimostrino, tramite certificazione o diploma, di aver completato un ciclo di studi secondari o universitari interamente in lingua spagnola presso un’istituzione ufficialmente riconosciuta.
- Si raccomanda che il test propedeutico venga superato durante il primo anno del Corso di Laurea; in ogni caso, costituisce un requisito indispensabile averlo superato prima dell’inizio delle lezioni del secondo semestre del secondo anno, al fine di poter seguire il corso e presentarsi all’esame.
** Per lo studente che non possiede ancora una competenza linguistica di livello B1, il Dipartimento prevede esercitazioni linguistiche da ottobre a giugno per il superamento del test propedeutico B1 negli appelli ufficiali. Le informazioni aggiornate relative a orari, modalità e organizzazione delle esercitazioni linguistiche sono disponibili nella sezione Lingue del sito web del Dipartimento. Per ulteriori informazioni si prega lo studente di rivolgersi alla docente.
Il corso si eroga interamente in lingua spagnola, con l’obiettivo di favorire l’immersione linguistica e culturale e di consolidare le competenze di comprensione e produzione a livello B2.
Le lezioni frontali, di carattere interattivo, utilizzeranno testi e materiali autentici (storici, giornalistici, letterari, audiovisivi) come base per attività di comprensione, riflessione linguistica e discussione critica. Sono previste inoltre conferenze e seminari di approfondimento su temi specifici.
Accanto alle lezioni, il corso include esercitazioni linguistiche con il CEL (Collaboratore Esperto Linguistico) di riferimento, finalizzate al consolidamento delle competenze grammaticali e comunicative, indispensabili per affrontare la prova scritta.
La frequenza, sia alle lezioni del corso che alle esercitazioni linguistiche, è vivamente consigliata, in quanto la metodologia si fonda sulla partecipazione attiva degli studenti e sull’interazione in aula. I materiali didattici saranno resi disponibili sulla piattaforma Moodle del corso, a disposizione di tutti gli studenti per la preparazione dell’esame.
È richiesto un impegno costante nello studio individuale, nella consultazione dei materiali forniti e nell’esercizio delle abilità linguistiche, al fine di sviluppare progressivamente autonomia e consapevolezza nell’apprendimento.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione della preparazione dello studente si baserà su criteri trasparenti e coerenti con gli obiettivi formativi del corso. In particolare, verranno considerati:
- per la prova scritta di grammatica, la correttezza morfosintattica e lessicale, l’adeguatezza comunicativa e la capacità di riconoscere ed evitare errori tipici di interferenza;
- per la prova scritta di contenuto storico-culturale, la comprensione puntuale dei testi, la capacità di individuare le idee principali e secondarie, l’uso appropriato del lessico disciplinare e la precisione nell’esposizione dei concetti chiave;
- Per la prova orale, la chiarezza, la coerenza e l’articolazione argomentativa, insieme alla correttezza linguistica, all’uso consapevole del lessico specifico e alla padronanza dei contenuti culturali previsti dal corso.
Il raggiungimento del livello B2 del QCER rappresenta il riferimento complessivo delle competenze linguistiche attese. Il voto finale riflette la capacità dello studente non solo di riprodurre conoscenze, ma anche di collegarle tra loro e applicarle in modo autonomo e critico.
Considerando l’impatto sulla privacy e i rischi di profilazione degli studenti a fini di sorveglianza e controllo politico, l’uso dei sistemi di intelligenza artificiale generativa non è incoraggiato.
Testi di riferimento
Per la parte di grammatica:
· B. Odicino, C. Campos y M.E. Sánchez, Gramática española, Niveles A1-C2, Milano: UTET 978-8860089090, 2022.
Dificultades del español para hablantes de italiano, SM-HOEPLI: 2008 978-8434893542.
· Inoltre, si vedano i riferimenti bibliografici nel moodle aggiornato del CEL corrispondente
Per la preparazione della parte storico-culturale dell’esame tutti i materiali obbligatori (appunti, dispense, testi e documenti di riferimento) saranno resi disponibili sulla piattaforma Moodle del corso.
A titolo di approfondimento personale, si consigliano i seguenti testi di riferimento come letture integrative particolarmente utili:
· Loris Zanatta, Historia de América Latina. De la Colonia al siglo XXI, Buenos Aires: Siglo XXI, 2011.
· Atlas Histórico de América Latina y el Caribe
· Manuel Lucena, Atlas histórico de Latinoamérica: desde la Prehistoria hasta el siglo XXI. Madrid: Editorial Síntesis, 2006.
· Heriberto Cairo Carou, Geopolítica de América Latina y el Caribe. Madrid: Síntesis, 2023.
· Tulio Halperín Donghi, Historia contemporánea de América Latina, Madrid: Alianza Editorial, 1993 (e successive edizioni).
In corrispondenza di ciascun blocco tematico, la docente metterà a disposizione su Moodle bibliografia integrativa e materiali di lettura consigliati per approfondire aspetti specifici dei contenuti del corso. Tali materiali hanno carattere complementare e non costituiscono letture obbligatorie ai fini della preparazione dell’esame.
Codice insegnamento 51067_548560_19767
Il corso si propone di offrire una formazione linguistica orientata ai seguenti criteri e abilità fondamentali: 1. Conoscenza e capacità di comprensione Lo studio e l’apprendimento della lingua, della storia e della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di offrire una formazione linguistica orientata ai seguenti criteri e abilità fondamentali:
1. Conoscenza e capacità di comprensione Lo studio e l’apprendimento della lingua, della storia e della realtà politica, economica e sociale tedesca. Al termine dell'insegnamento, lo studente conoscerà le nozioni fondamentali di civiltà del mondo di lingua Tedesca, nel più ampio contesto dei rapporti intercorrenti tra diverse culture a livello sovranazionale, con particolare riferimento all'integrazione europea;
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate Particolare attenzione sarà rivolta a sviluppare non solo la competenza comunicativa, con l'obiettivo del livello B1 QCER ma anche la sensibilità interculturale degli studenti, mediante esercitazioni mirate all’acquisizione di conoscenze e abilità sufficientemente solide per affrontare, eventualmente, un periodo di mobilità studentesca ovvero esperienze lavorative in un paese di lingua Tedesca;
3. Autonomia di giudizio Le attività seminariali di parte monografica sono mirate a sviluppare ed affinare la capacità di giudizio degli studenti e consentire loro di affrontare nuovi temi in modo critico. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di argomentare in lingua straniera a favore o contro una determinata tesi e confrontarsi in situazioni di dialogo, dibattito e discussione, utilizzando le formule e le espressioni della lingua Tedesca appropriate nel rispettivo contesto comunicativo di riferimento;
4. Abilità comunicative Attraverso esercitazioni interattive, in coppia e in gruppo, le studentesse e gli studenti saranno costantemente invitati ad esprimersi attivamente in lingua straniera e ad acquisire sempre maggiore familiarità e sicurezza nell’espressione orale; al termine delle lezioni, lo studente avrà sviluppato capacità di public speaking e di interazione dialogica sulle tematiche oggetto del corso;
5. Capacità di apprendere Gli studenti saranno guidati e si eserciteranno anche sulle strategie per affinare sia la capacità di ascolto e comprensione di dialoghi e dibattiti in lingua straniera, sia la capacità di lettura e comprensione di testi scritti, anche inerenti ad argomenti specialistici. Alla fine del corso, lo studente avrà sviluppato la capacità di analisi e riformulazione attiva di un testo in lingua Tedesca.
Programma
Per accedere al corso istituzionale di Lingua Tedesca (triennale) è necessaria l’iscrizione sulla piattaforma Moodle SESP al seguente link: https://sesp.elearning.unipd.it alla pagina appositamente dedicata al corso istituzionale di Lingua Tedesca (triennale) per il corrente a.a. 2026/2027.
Per frequentare con profitto il corso è fortemente consigliata una competenza linguistica in ingresso almeno equivalente al livello A2 (QCER).
Al termine del corso è previsto il raggiungimento di un livello di competenza della lingua Tedesca pari al B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue straniere (QCER).
Le studentesse e gli studenti in possesso di una certificazione di lingua Tedesca attestante almeno il livello B1 o superiore del QCER (e conseguita da non più di 24 mesi presso un Ente certificatore ufficialmente accreditato) sono ESENTATI DALL'ESAME FINALE SCRITTO E DOVRANNO SOSTENERE SOLO UNA INTEGRAZIONE ORALE sul programma del corso in uno degli appelli d'esame ufficiali.
Il corso istituzionale, erogato dal docente mediante lezioni frontali e attività seminariali, è affiancato da esercitazioni di lingua tedesca tenute dai lettori. La frequenza regolare, sia alle lezioni del corso istituzionale sia alle esercitazioni è vivamente consigliata.
È ESPRESSAMENTE VIETATO L'USO DI STRUMENTI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA SIA PER LE ESERCITAZIONI SIA PER I COMPITI VALUTATIVI INDIVIDUALI.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
I criteri di valutazione che concorrono alla determinazione del voto finale sono i seguenti: A. La capacità di esprimersi spontaneamente e di argomentare in modo corretto e appropriato in lingua tedesca su temi di carattere sia generale che specialistico di media difficoltà, tanto in forma scritta quanto oralmente; B. la corretta acquisizione delle strutture linguistiche studiate durante il corso; C. la competenza traduttiva, con particolare riferimento al lessico generale e specialistico che sarà oggetto di analisi e di studio durante il corso; D. la capacità di analisi testuale; E. nell'ambito della prova orale, la conoscenza della lingua Tedesca sarà valutata anche in base alla pronuncia corretta. Il voto finale è espresso in trentesimi.
Testi di riferimento
- Motta, Giorgio, Neue Grammatik direkt: grammatica tedesca con esercizi, Torino, 2022, Loescher Editore 9788858345245;
Codice insegnamento 51067_548558_19761
Con il superamento dell'esame le studentesse e gli studenti acquisiscono: 1. conoscenze (a) delle teorie e dei metodi di analisi del sistema della politica internazionale; (b) dei processi di mutamento strutturale che…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Con il superamento dell'esame le studentesse e gli studenti acquisiscono:
1. conoscenze (a) delle teorie e dei metodi di analisi del sistema della politica internazionale; (b) dei processi di mutamento strutturale che pervadono il sistema della politica internazionale e della loro ricaduta sul comportamento degli attori statuali e non-statuali; (c) dei principi, obiettivi e processi decisionali di politica estera; (d) dei diversi approcci alla questione della sicurezza e dell'ordine internazionale; (e) del sistema di sicurezza collettiva previsto dalla Carta delle Nazioni Unite; (f) della via istituzionale alla pace; (g) delle principali sfide contemporanee alla pace e alla sicurezza internazionale; (h) del vocabolario fondamentale della disciplina.
2. chiavi di lettura della politica internazionale, in particolare della sempre più accentuata compenetrazione interno-internazionale, della crisi della governabilità e delle strategie ipotizzate come idonee a sviluppare processi, strutture e istituzioni di (good) global governance ai vari livelli in un'era di sfide globali senza precedenti. Le studentesse e gli studenti acquisiranno inoltre strumenti per distinguere tra opinione e analisi scientifica e per decostruire narrazioni semplificate o polarizzate su conflitti e crisi internazionali, con particolare attenzione ai flussi informativi veicolati dai media digitali e dai social media.
3. capacità di analisi critica dell'agenda politica internazionale, con una particolare attenzione al ruolo e alle contraddizioni della comunità internazionale nello sviluppo e attuazione della sua dimensione umanocentrica. Con riferimento all'autonomia di giudizio e alle abilità comunicative, studentesse e studenti saranno in grado di interpretare criticamente dati e fatti rilevanti della politica internazionale nonché di maturare ed esprimere giudizi scientificamente ed eticamente fondati su di essi e i loro sviluppi. Svilupperanno inoltre una consapevolezza disciplinare di base, comprendendo cosa significa fare ricerca in ambito politologico e come approcciarsi allo studio della politica internazionale con rigore metodologico.
Programma
Il corso offre un'introduzione sistematica allo studio delle relazioni internazionali e comprende:
a) una riflessione introduttiva sul significato e sulle specificità dello studio delle relazioni internazionali nel contesto contemporaneo;
b) un'analisi del significato dello studio della politica internazionale secondo una prospettiva sistemica;
c) la presentazione e la discussione critica dei principali approcci teorici e dei metodi di analisi del sistema della politica internazionale;
d) l'analisi dei processi di mutamento strutturale del sistema internazionale e delle relative conseguenze sul suo funzionamento;
e) l'analisi approfondita e pluralista del ruolo, delle funzioni e delle criticità dei principali attori del sistema della politica internazionale, con particolare riferimento a:
- il Sistema delle Nazioni Unite, con specifica attenzione all'Assemblea Generale, al Consiglio di Sicurezza e al Segretariato, incluso il suo ruolo nei processi di costruzione della pace e di mantenimento della sicurezza internazionale;
- il regionalismo e le principali organizzazioni regionali, con attenzione prioritaria alla regione europea e al ruolo dell'Unione Europea nella governance della pace e della sicurezza;
- le organizzazioni della società civile, inclusi i loro contributi e i canali di partecipazione al sistema internazionale;
f) lo studio della politica estera come dimensione fondamentale del sistema della politica internazionale, con particolare attenzione all'analisi comparata della politica estera dell'Italia e dell'Unione Europea come casi di studio;
g) l'analisi delle principali sfide globali contemporanee, con particolare attenzione alle implicazioni per il sistema della politica internazionale della crisi ambientale e climatica e delle trasformazioni indotte dallo sviluppo delle nuove tecnologie digitali.
La materia è politologica. Non sono previste propedeuticità. Tuttavia è consigliata la conoscenza dei concetti base della Scienza politica, nonché della Storia delle relazioni internazionali.
Il corso si svolge prevalentemente per mezzo di lezioni frontali. Sono previsti momenti di approfondimento con esperti e studiosi e fasi di discussione critica sui temi trattati durante il corso. Saranno previsti gruppi di lavoro di studenti e opportunità di discussione/interazione. Nella piattaforma Moodle le studentesse e gli studenti potranno trovare slides, documenti di organizzazioni internazionali, e ogni altro materiale utile presentato durante il corso.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Il docente sostiene un approccio critico e consapevole all'uso degli strumenti di intelligenza artificiale durante le lezioni e per le attività integrative.
Modalità d'esame
L’esame sarà valutato in trentesimi, il voto minimo è 18, il voto massimo 30. Il punteggio massimo per la batteria di domande a scelta multipla è 10/30 (ogni risposta giusta un punto); quello per la batteria di domande a risposta aperta è 20/30 (ogni risposta vale fino a 10). Lo studente dovrà dimostrare di possedere le principali conoscenze relative alle teorie delle relazioni internazionali, ai processi internazionali di mutamento, al sistema internazionale, agli attori intergovernativi e non-governativi, alla politica estera, alla costruzione della pace e al mantenimento della sicurezza internazionale; capacità di analisi e rielaborazione critica; e saper fare un uso corretto ed efficace della terminologia politologica dello specifico settore delle relazioni internazionali.
Testi di riferimento
Marco Mascia, Antonio Papisca, Le relazioni internazionali nell’era dell’interdipendenza e dei diritti umani, quarta edizione, 2012, ISBN 978-88-13-31549-8
Note: OBBLIGATORIO, capitoli: Introduzione, 1, 2, 3 e 4.
Joseph Grieco, G. John Ikenberry; Michael Mastanduno (a cura di Vittorio Emanuele Parsi), Introduzione alle Relazioni Internazionali. Domande fondamentali e prospettive contemporanee, seconda edizione, 2024, ISBN: 978-88-6008-946-5
Note OBBLIGATORIO, capitoli: 1, 3, 4, 7, 8, 10, 11, 12 e 13.
Marco Mascia, Paolo De Stefani, Pietro de Perini, Sofia Vanzan (a cura di), Pace Diritto Umano. Idee, progetti e raccomandazioni per realizzare l'unico futuro possibile, 2025, ISBN: 978-88-6938-491-2
Note: OBBLIGATORIO, un capitolo a scelta dello studente (open-access)
Josepth Grieco, G. John Ikenberry; Michael Mastanduno, Introduction to International Relations: Perspectives, Connections and Enduring Questions (fourth edition), 2026, ISBN: 978-13-5045-806-2
Note: OBBLIGATORIO, in alternativa ai tre volumi in italiano per studenti che non possiedono una sufficiente conoscenza della lingua veicolare del corso, capitoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 13, 14.
Codice insegnamento P647697893
L’insegnamento introduce i concetti fondamentali, gli approcci teorici e i modelli di base della scienza politica, offrendo le chiavi interpretative necessarie per comprendere la complessità delle società…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento introduce i concetti fondamentali, gli approcci teorici e i modelli di base della scienza politica, offrendo le chiavi interpretative necessarie per comprendere la complessità delle società contemporanee, il funzionamento dei sistemi politico-istituzionali e le dinamiche del loro cambiamento, anche in una prospettiva globale e comparata.
Inoltre, il corso fornisce strumenti analitici utili per interpretare fenomeni politici concreti, con particolare attenzione ai sistemi democratici, ai processi di globalizzazione, alle relazioni internazionali e alle politiche di cooperazione. Tali competenze risultano immediatamente spendibili in contesti professionali pubblici, privati e del terzo settore.
Studentesse e studenti saranno guidati nello sviluppo di una capacità critica nell’analisi dei fenomeni politici, anche in relazione ai temi della tutela dei diritti umani, della risoluzione pacifica dei conflitti e del ruolo delle organizzazioni internazionali, promuovendo una consapevolezza etica e civile.
Il corso mira anche a sviluppare competenze per una comunicazione chiara, coerente e riflessiva sui temi della scienza politica, favorendo l’uso appropriato del lessico disciplinare anche in contesti internazionali.
Infine, l’insegnamento contribuisce a consolidare un metodo di studio autonomo e critico, fornendo le basi per l’accesso a percorsi di laurea magistrale e per un aggiornamento continuo, in linea con le esigenze del mondo accademico e professionale.
Programma
Le lezioni si tengono in maniera frontale. Durante alcune lezioni si stimolerà il dibattito e la riflessione su temi particolarmente importanti. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Si ricorda agli studenti che l'intelligenza artificiale generativa ha elevati costi ambientali e sociali. L'IA può generare disinformazione e alimentare stereotipi. Essendo programmata per elaborare enormi quantità di dati e apprendere da essi, può raccogliere informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie errate e pregiudizi. Basandosi su algoritmi probabilistici, l'intelligenza artificiale produce testi caratterizzati da ripetizioni lessicali e semplificazioni sintattiche, appiattendo la varietà del linguaggio e del pensiero. Per lo stesso motivo, l'IA fornisce risultati non necessariamente veritieri e talvolta palesemente falsi. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti è contrario alla natura delle nostre discipline, in cui il pensiero critico, il dibattito plurale e la formazione alla complessità sono essenziali.
Modalità d'esame
La prova scritta consiste in 5 domande aperte e ha una durata di 90 minuti. Le risposte saranno valutate sulla base dei seguenti criteri:
- Comprensione dei concetti teorici trattati durante il corso
- Capacità di analisi critica e argomentazione
- Chiarezza espositiva e proprietà di linguaggio
La presentazione di gruppo è facoltativa e rappresenta un'opportunità per approfondire specifici argomenti del corso. Se svolta, può contribuire al voto finale con un bonus fino a 2 punti, che si aggiunge al voto ottenuto nella prova scritta. La presentazione sarà valutata sulla base di:
- Qualità dei contenuti e approfondimento del tema
- Capacità di sintesi e chiarezza espositiva
- Lavoro di gruppo e capacità di gestione del tempo
Il voto massimo conseguibile rimane 30/30 con lode.
Testi di riferimento
- Titolo: Nuovo corso di scienza politica: Pasquino G., Editore: Il Mulino 978-8815387134, Note: 5ª ed. 2023.
- Titolo: sistema politico italiano, Autori: Cotta,Maurizio; Verzichelli,Luca, Luogo: Bologna, Anno: 2020, Editore: Il Mulino 978-8815260727
- , Note: --.
Codice insegnamento P838991482
conoscenza delle principali configurazioni storiche del rapporto tra cristianesimo e poteri politici. - acquisizione della terminologia di base e sua storicizzazione in riferimento ai diversi sistemi di relazione tra…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
- conoscenza delle principali configurazioni storiche del rapporto tra cristianesimo e poteri politici. - acquisizione della terminologia di base e sua storicizzazione in riferimento ai diversi sistemi di relazione tra religione e poteri politici in Occidente. - capacità di riflettere storicamente e criticamente sull'incidenza del rapporto religione-politica nella storia e nell'attualità.
Programma
1. Excursus storico introduttivo e teorico-metodologico sui rapporti tra sacro, religione e potere politico nel cristianesimo.
2. Forme e contenuti dei sistemi di relazione tra religione e potere nella storia d'Europa: definizioni concettuali e concrete realizzazioni storiche, con esemplificazioni di casi significativi, dall'antichità al medioevo, dalla Riforma alla Rivoluzione francese. L'ultima parte del corso affronta invece il problema delle religioni della politica in età contemporanea.
Conoscenza di base della storia generale dell'età moderna e contemporanea.
Interesse per i problemi sollevati dai rapporti tra politica e religione, in particolare in epoca moderna e contemporanea.
Anzitutto si precisa che, in relazione all’uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa (es. ChatGPT), in coerenza con le politiche di Ateneo, in questo insegnamento non ne è previsto l'utilizzo da parte del docente e che essa è vietata in occasione delle prove scritte finali.
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- Si privilegia la tradizionale lezione frontale, con la possibilità di percorsi individuali di analisi di testi compiuti tramite esercitazioni guidate.
- sono possibili presentazioni e discussioni di testi e materiali da parte degli studenti.
- si prevede di mettere testi, documenti e materiali a disposizione sulla piattaforma Moodle.
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Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione verte sull'acquisizione delle seguenti competenze ed abilità: - padronanza delle questioni teoriche relative ai rapporti fra sacro,religione e politica; - conoscenza delle principali configurazioni storiche del rapporto tra cristianesimo e poteri politici in Occidente.
Testi di riferimento
1) Libro cartaceo. Guido Mongini, La pace degli dei. Sacro, religione e politica in Europa. Un'introduzione storica, 2023, 1. ed. 978-88-6580-499-5. NOTE: OBBLIGATORIO.
2) Libro cartaceo. Emilio Gentile, Le religioni della politica, 2001, 1. ed. 88-420-6069-0. NOTE: CONSIGLIATO.
Codice insegnamento P759991304
La materia è di carattere storico. Le principali conoscenze da acquisire nel corso riguardano le linee generali di storia del cristianesimo, e in particolare di storia della Chiesa cattolica dal XVI al XX secolo.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La materia è di carattere storico. Le principali conoscenze da acquisire nel corso riguardano le linee generali di storia del cristianesimo, e in particolare di storia della Chiesa cattolica dal XVI al XX secolo. Specifica attenzione verrà riservata all'acquisizione delle chiavi interpretative di base per la comprensione del rapporto Chiesa - società nei processi storici moderni e contemporanei, e all'implementazione della capacità di leggere criticamente documenti che esprimono le linee guida dell'ideologia e del magistero cattolico di età contemporanea.
Programma
I. Parte generale: Profilo di storia della Chiesa tra XVI e XX secolo, introduttivo alla conoscenza dei principali avvenimenti e processi di mutamento sviluppatisi nel corso dell’età moderna e contemporanea. II. Parte monografica: i rapporti tra Chiesa cattolica e mondo moderno, con specifica attenzione alle principali questioni che la Chiesa cattolica si è trovata di fronte tra tardo Ottocento e fine Novecento.
Conoscenza di base della storia generale, moderna e contemporanea.
Il corso si svolgerà mediante lezioni frontali del docente. TUTTE le lezioni verranno comunque registrate e caricate sulla piattaforma MOODLE del corso, cui gli studenti sono tenuti a iscriversi, sul sito https://sesp.elearning.unipd.it/. Le lezioni saranno accompagnate da presentazioni di immagini, carte geografiche e slides, sempre a cura del docente. Nel corso della prima lezione, che si terrà in forma esclusivamente telematica, verranno illustrate in generale le tematiche e le modalità organizzative dell'attività. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. L'uso di strumenti di IA generativa in sostituzione dello studio del manuale, o per la rielaborazione di slides, appunti o registrazioni delle lezioni, è fortemente sconsigliata per il suo effetto passivizzante, per la possibilità di stereotipizzazione e distorsioni dei concetti e per la perdita della capacità di elaborazione critica individuale delle conoscenze.
Modalità d'esame
La frequenza, in presenza o a distanza, sincrona o asincrona, non è obbligatoria (si raccomanda però anche ai non frequentanti di ascoltare qualcuna delle lezioni registrate, caricate dal docente sulla piattaforma moodle, per avere almeno un'idea dell'approccio alla materia proposto nel corso). La valutazione verterà sulle seguenti conoscenze e abilità acquisite: - conoscenza delle nozioni di base relative alla storia della Chiesa cattolica dal XVI al XX secolo; - capacità di procedere ad una lettura storicizzata del fenomeno storico-religioso; - padronanza di categorie storiche e chiavi interpretative per comprendere il ruolo della Chiesa cattolica nella società contemporanea; - capacità di lettura critica di documenti del magistero cattolico di età contemporanea. A livello di valutazione, a prescindere dalla necessaria verifica delle conoscenze e competenze di cui si è appena detto, sarà valutata la capacità di collegare eventi e fenomeni studiati tra loro in quadri coerenti, e di esprimersi in proposito con un linguaggio ed una terminologia chiari ed appropriati.
Testi di riferimento
- Titolo: La riforma radicale nell'Europa del Cinquecento, Autori: Mario Biagioni - Lucia Felici, Luogo: Roma-Bari, Anno: 2012, Editore: Laterza 978-8858104705, Note: --. • Titolo: Il papato di Francesco in prospettiva storica, Autori: Daniele Menozzi, Luogo: Brescia, Anno: 2023, Editore: Morcelliana 978-8837237547, Note: --. • Titolo: L'Inquisizione nell'Italia moderna, Autori: Giovanni Romeo, Luogo: Roma-Bari, Anno: 2002, Editore: Laterza 978-8858100493, Note: --. Titolo: Società, Stato e Chiesa in Italia. Dal tardo Settecento a oggi, Autori: Giuseppe Battelli, Luogo: Roma, Anno: 2014, Editore: Carocci ISBN-13978-8843071128 • , Note: --. • Titolo: Storia della Chiesa. 3 L'età moderna, Autori: Vincenzo Lavenia, Luogo: Bologna, Anno: 2020, Editore: EDB 978-8810432235, Note: --. Titolo: Storia della Chiesa. 4 L'età contemporanea, Autori: Daniele Menozzi, Luogo: Bologna, Anno: 2019, Editore: EDB 978-8810432242 • , Note:
Codice insegnamento P613019361
L’attività di stage è prevista nel curriculum del corso di laurea in Scienze politiche, relazioni internazionali e diritti umani, al secondo anno di corso. È obbligatorio per almeno 75 ore di attività (che…
Scheda dell'insegnamento
Programma
L’attività di stage è prevista nel curriculum del corso di laurea in Scienze politiche, relazioni internazionali e diritti umani, al secondo anno di corso.
È obbligatorio per almeno 75 ore di attività (che corrispondono ai 3 CFU assegnati).
Il tirocinio serve ad avvicinare lo studente ad ambienti e attività di tipo professionale. Pur potendo rivestire i caratteri di un’attività di ricerca, non costituisce un’esperienza propriamente accademica o di apprendimento formale. Lo stage consiste in attività pratiche di supporto alle funzioni dell’ente ospitante e intende fornire allo studente un’occasione di confronto con la realtà di un ambiente professionale o associativo in cui mettere alla prova le proprie competenze culturali, tecniche e relazionali. Lo stage si dovrà svolgere presso strutture (enti pubblici - in particolare enti locali-, associazioni, sindacati, gruppi non-profit, aziende, studi professionali, ecc.) che operino in ambiti rilevanti per i contenuti del corso di studi (partecipazione politica; inclusione sociale; politiche per l’ambiente, la cultura, i diritti sociali ed economici; tutela stragiudiziale dei diritti; pari opportunità; cooperazione internazionale; educazione; ecc.). È prevista anche la possibilità di partecipare a progetti quali il Servizio Volontario Europeo - European Voluntary Service (SVE-EVS), ad attività di project work su materie pertinenti la promozione e tutela dei diritti umani e, nel caso di uno studente lavoratore, l’attività lavorativa può essere riconosciuta valida ai fini dello stage, come pure anche l’attività di volontariato.
Codice insegnamento 51067_548564_25438
Conoscenza generale dei fenomeni e dei processi migratori che hanno plasmato le società umane, con particolare riguardo alla fase compresa tra età moderna e contemporanea (XV-XXI secolo) e al ruolo svolto, in tale arco…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Conoscenza generale dei fenomeni e dei processi migratori che hanno plasmato le società umane, con particolare riguardo alla fase compresa tra età moderna e contemporanea (XV-XXI secolo) e al ruolo svolto, in tale arco di tempo, dall’Europa.
Consapevolezza e capacità di analisi critica del ruolo delle migrazioni come «prerogativa dell’essere umano» (M. Livi Bacci) e come fattore costitutivo delle società, delle economie e delle culture a livello europeo e mondiale.
Programma
Il corso intende fornire conoscenze e strumenti interpretativi per la comprensione dello spessore storico di fenomeni e processi che caratterizzano le società del presente, stimolando un approccio critico a problemi oggi cruciali.
Proporrà perciò un percorso organizzato intorno ai seguenti passaggi.
Dopo un’introduzione dedicata alle migrazioni e alle diaspore mediterranee nell’antichità, si illustreranno i grandi movimenti di popolazioni avvenuti durante i secoli del Medioevo, premessa di un profondo cambiamento nel ruolo dell’Europa. Da destinazione di flussi migratori, il vecchio continente divenne infatti, tra il XV e il XVI secolo, luogo di partenza di correnti di emigrazione che posero le basi di una prima globalizzazione economica. Con riguardo al periodo 1500-1700, saranno perciò presi in considerazione i principali fenomeni avvenuti sotto la spinta del consolidamento degli Stati europei e delle loro identità politico-religiose, oltre che dello sviluppo delle economie e del mercato del lavoro: le conquiste e gli insediamenti nelle Americhe di spagnoli, inglesi e francesi, la plurisecolare migrazione forzata costituita dal traffico degli schiavi africani, le diaspore delle comunità ebraiche e musulmane, flussi e trasferimenti interni e a raggio ridotto, che nelle varie aree dell’Europa assunsero specifiche configurazioni.
Per quanto riguarda l’età contemporanea, il corso si propone di affrontare il fenomeno delle migrazioni nella loro dimensione globale e nel periodo compreso fra la fine dell’età napoleonica e il tempo presente. Saranno presi in considerazione sia gli spostamenti di popolazione originati da motivazioni politiche sia quelli mossi da cause economiche, nella consapevolezza dell’esistenza di un confine permeabile fra le due forme di emigrazione. L’attenzione principale sarà dedicata al contesto europeo come area di provenienza dei principali flussi migratori nell’Ottocento e come area, diversificata, di attrazione migratoria nel secondo dopoguerra.
Conoscenza di base della storia moderna e contemporanea italiana (europea e internazionale) al livello della scuola secondaria superiore
Il corso sarà svolto attraverso lezioni frontali, con il supporto di materiale illustrativo e cartografico da utilizzare in aula e da distribuire tramite moodle. Sarà incoraggiata la partecipazione attiva, anche attraverso presentazioni da parte di studentesse e studenti.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
In relazione agli strumenti di intelligenza artificiale generativa (es. ChatGPT), l'uso sarà vietato nelle prove di valutazione; per altri usi di studio saranno date istruzioni durante il corso.
Modalità d'esame
1. acquisizione dei concetti di base per un’analisi storica delle migrazioni; acquisizione delle conoscenze relative ai fenomeni e ai processi migratori caratteristici del periodo tra la fine del Quattrocento e l’epoca contemporanea
2. capacità di collegare in maniera coerente fattori economici e ambientali, politici e religiosi che hanno influenzato il carattere delle migrazioni nel lungo periodo
3. correttezza dell’esposizione (aderenza e pertinenza della risposta alla domanda, uso di un linguaggio appropriato, chiarezza nell’argomentazione)
Testi di riferimento
- Titolo: In cammino. Breve storia delle migrazioni, Autori: Massimo Livi Bacci, Luogo: Bologna, Anno: 2019, Editore: il Mulino, Note: --ISBN 9788815285270.
- Titolo: Storia delle migrazioni internazionali, Autori: Paola Corti, Luogo: Roma-Bari, Anno: 2003, Editore: Laterza, Note: --ISBN : 88-420-6934-5.
Codice insegnamento 51067_548570_79798
conoscenza delle principali configurazioni storiche delle religioni secolari, in particolare delle religioni della politica. conoscenza dei principali autori e concetti di teologia politica. acquisizione della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
- conoscenza delle principali configurazioni storiche delle religioni secolari, in particolare delle religioni della politica.
- conoscenza dei principali autori e concetti di teologia politica.
- acquisizione della terminologia di base.
- capacità di riflettere storicamente e criticamente, secondo le diverse prospettive indagate nel corso, sull'incidenza del rapporto religione-politica e sacro nella storia e nell'attualità.
Programma
Il corso "STORIA DELLE RELIGIONI SECOLARI E TEOLOGIE POLITICHE" rientra in un più ampio progetto di sperimentazione e innovazione didattica; viene erogato in modalità INTERAMENTE ONLINE e si terrà nel 1° SEMESTRE 2026-27 (dunque, a partire dalla fine del mese di settembre).
***
ORARI E DATE. Il calendario completo delle lezioni sarà postato nel Moodle del corso.
LINK PER IL COLLEGAMENTO: https://unipd.zoom.us/j/84301384777
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Saranno oggetto del corso:
1-la ricostruzione storica e critica dei principali fenomeni di religioni secolari sorte in Occidente, dalla Rivoluzione francese e americana fino alla fine del XX secolo. Particolare attenzione sarà posta nell'analisi delle religioni secolari legate alla dimensione politica: le "religioni della politica".
2-la ricostruzione delle principali teorie e concezioni della teologia politica in Occidente in età contemporanea (XIX-XX secolo).
3-le metamorfosi e i mutamenti nella concezione del sacro in Occidente tra età moderna e contemporanea.
Il corso si rivolge a discenti interessati alla conoscenza storica e all'analisi critica dei rapporti tra politica e religione, e alle loro trasformazioni, tra età moderna e contemporanea.
Il corso si articola perciò in due parti:
PARTE I. Religioni secolari.
a) Religione secolare: un concetto controverso.
b) Presupposti storici delle religioni secolari:
-secolarizzazione.
-metamorfosi del sacro.
-dinamiche risacralizzanti in ambito secolare.
d) Le religioni secolari in prospettiva storica:
-genealogie in età moderna.
-Rivoluzione americana e francese.
-il secolo XIX.
-il secolo XX, fino alla seconda guerra mondiale.
-il secolo XX, post seconda guerra mondiale.
-la Civil Religion negli Stati Uniti (R. Bellah, S. Hauerwas).
-religioni secolari “religiose”: i nuovi culti.
e) Al di là dell'Occidente: universalizzare i concetti.
-geoteologia e geopolitica delle religioni secolari oggi.
PARTE II. Teologie politiche.
a) Una categoria antica. Cenni storici.
-età antica.
-medioevo.
-età moderna.
b) La svolta del moderno.
-un paradigma della secolarizzazione.
-l'Ottocento.
-il Novecento.
c) Una categoria moderna:
-Carl Schmitt.
-Leo Strauss
-Jacob Taubes.
-Ian Assmann.
d) Universalizzare. Questioni generali e di metodo.
-teologia politica e sacro.
-teologia politica delle religioni secolari.
-teologia politica delle religioni.
-teologie politiche oggi. Usa, Cina, Russia.
PREREQUISITI:
Conoscenza di base della storia generale dell'età moderna e contemporanea.
Interesse per i problemi sollevati dai rapporti tra politica e religione, in particolare in epoca moderna e contemporanea.
Anzitutto si precisa che, in relazione all’uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa (es. ChatGPT), in coerenza con le politiche di Ateneo, in questo insegnamento non ne è previsto l'utilizzo da parte del docente e che essa è vietata in occasione delle prove scritte finali.
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Le attività di apprendimento e i metodi saranno molteplici:
-videolezioni online.
-slides.
-materiali di approfondimento [articoli, estratti di testi].
-forum di discussione.
Tutte le attività [i forum solo su richiesta] saranno videoregistrate e postate sul Moodle del corso.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
La valutazione verte sull'acquisizione delle seguenti competenze ed abilità:
- padronanza delle questioni teoriche e degli sviluppi storici relativi alle religioni secolari;
- padronanza dei principali autori e concetti di teologia politica in prospettiva storica.
-consapevolezza dell'incidenza dei rapporti religione-politica e sacro nella storia e nell'attualità.
Testi di riferimento
1) Libro cartaceo. Emilio Gentile, Le religioni della politica, 2001, 1. ed., 88-420-6069-0. NOTE: CONSIGLIATO.
2) Libro cartaceo. Geminello Preterossi, Teologia politica e diritto, 2022, 1. ed., 978-88-581-4964-5. INTRODUZIONE. NOTE: CONSIGLIATO.
3) Testo elettronico. Geminello Preterossi, La teologia politica è inestinguibile? , rivista Polemos, 2017. NOTE: CONSIGLIATO. Scaricabile gratuitamente: 0_POLEMOS_TEOPOL_ebook
Codice insegnamento 51067_548574_128843
Con il superamento dell'esame lo studente acquisisce le conoscenze delle teorie e degli approcci e i dati cognitivi utili a capire la complessità evolutiva del sistema dell'Unione Europea nelle sue valenze politiche,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Con il superamento dell'esame lo studente acquisisce le conoscenze delle teorie e degli approcci e i dati cognitivi utili a capire la complessità evolutiva del sistema dell'Unione Europea nelle sue valenze politiche, avuto particolare riguardo all'architettura istituzionale, al processo decisionale e agli attori della domanda politica. L’insegnamento intende in particolare contribuire ad accrescere la conoscenza del sistema politico dell’UE, avuto riguardo alle possibilità che si offrono alle organizzazioni di società civile di accedere ai processi decisionali, nonché alle opportunità ma anche agli ostacoli che si frappongono alla rappresentanza degli interessi e alla partecipazione politica. Con riferimento all'autonomia di giudizio e alle abilità comunicative, lo studente sarà in grado di interpretare criticamente dati e fatti rilevanti del sistema sopranazionale dell’Unione Europea, nonché di maturare ed esprimere giudizi scientificamente ed eticamente fondati.
Programma
Il corso si svolgerà prevalentemente per mezzo di lezioni frontali. Saranno previsti approfondimenti attraverso lavori di gruppo su base volontaria da svolgersi durante il corso. Attraverso la piattaforma moodle gli studenti potranno scaricare slides, documenti dell'Unione Europea, e ogni altro materiale presentato durante il corso.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
L’esame sarà valutato in trentesimi, il voto minimo è 18, il voto massimo 30. Lo studente dovrà dimostrare di possedere le principali informazioni relative alle teorie dell'integrazione europea, al sistema politico dell'UE, alla rappresentanza degli interessi nel sistema dell'UE e al sistema partitico europeo; capacità di analisi e rielaborazione critica; saper fare un uso corretto ed efficace della terminologia politologica dello specifico settore delle relazioni internazionali.
Testi di riferimento
Marco Mascia, Unione Europea, cantiere aperto di governance. Teorie, istituzioni, attori, Bari, Cacucci Editore 978-8866115663 , 2026. Obbligatorio in tutte le sue parti.
Codice insegnamento P514796808
Alla fine del corso lo studente è in grado di orientarsi rispetto alle principali tematiche economiche che caratterizzano i paesi in via si sviluppo. Una attenzione particolare verrà posta su problemi della povertà,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Alla fine del corso lo studente è in grado di orientarsi rispetto alle principali tematiche economiche che caratterizzano i paesi in via si sviluppo. Una attenzione particolare verrà posta su problemi della povertà, dell'istruzione, della diseguaglianza economica che caratterizzano le economie povere del pianeta. In questo contesto la tutela e la valorizzazione dei diritti umani, sociali ed economici, può essere un fattore che contribuisce a spezzare il circolo vizioso del sottosviluppo economico. Una parte specifica sarà dedicata alla finanziarizzazione dell'economia e all'educazione finanziaria
Programma
Il corso verte principalmente sulla analisi degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile di carattere principalmente economico:
In particolare verranno affrontati i seguenti temi:
a) I principali modelli di sviluppo economico
b) Il problema della povertà
c) Il problema della diseguaglianza
d) le politiche economiche per lo sviluppo
e) I beni pubblici e le esternalità
f) I diritti umani per la crescita economica
g) La parte monografica è dedicata all'educazione finanziaria
Non sono previsti pre requisiti specifici.
La metodologia di insegnamento consiste nella lezione frontale, integrata da interventi di esperti.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni
sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Si raccomand di utlizzare in maniera critica glis trumenti di IA.
Modalità d'esame
Nella valutazione si terrà conto principalmente della capacità dello studente di sviluppare in maniera approfondita ed organica i contenuti del corso.
Testi di riferimento
- Titolo: Il prisma della flat tax, Autori: Mario Pomini, Luogo: Verona, Anno: 2022, Editore: Ombre Corte 978-8869482069, Note: --.
- Titolo: Introduzione all'educazione finanziaria, Autori: Mario Pomini, Luogo: Torino, Anno: 2023, Editore: Giappichelli 979-1221102031
- , Note: --.
- Titolo: L'economia della ciambella, Autori: Kate Raworth, Luogo: --, Anno: 2017, Editore: Edizioni Ambiente 978-8866272090, Note: --.
Codice insegnamento 51067_548612_66350
Il corso consente agli studenti di acquisire conoscenze in materia di diritto internazionale dei diritti umani e delle relative istituzioni di garanzia e monitoraggio, nonché di fondamenti del diritto internazionale…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso consente agli studenti di acquisire conoscenze in materia di diritto internazionale dei diritti umani e delle relative istituzioni di garanzia e monitoraggio, nonché di fondamenti del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale penale. Gli studenti comprendono il quadro normativo generale e i meccanismi di attuazione, sono consapevoli del loro sviluppo storico, delle principali articolazioni dottrinali e teoriche e delle attuali sfide a tale assetto. • Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Gli studenti applicano i concetti appresi per analizzare temi rilevanti nel diritto internazionale dei diritti umani ricompresi nei contenuti generali del corso e per produrre proprie elaborazioni su tematiche concordate. Attraverso questo corso, gli studenti saranno in grado di identificare e studiare con un certo grado di autonomia e in chiave critica alcune questioni socio-politiche globali e regionali, applicando ad esse la griglia analitica e argomentativa dei diritti umani. Potranno formulare e sviluppare domande di ricerca pertinenti facendo uso di fonti giuridiche, rapporti di esperti e letteratura accademica. • Capacità di giudizio. Gli studenti svilupperanno competenze utili per leggere e comprendere la giurisprudenza delle corti internazionali e degli organismi internazionali di monitoraggio dei diritti umani e valutare criticamente l'impatto delle dottrine e delle prassi sviluppate dagli attori governativi e non governativi internazionali sul diritto dei diritti umani, nonché l'influenza di quest'ultimo su tali attori. • Capacità comunicative. Il corso mette gli studenti nelle condizioni di comunicare i risultati del loro lavoro in una varietà di formati, anche attraverso la partecipazione volontaria a progetti peer-to-peer e ad approfondimenti con portatori di interesse. • Capacità di apprendimento. Il corso incoraggia gli studenti a sviluppare metodi di studio e di ricerca propri, fondati su un'analisi accurata di documenti rilevanti (in particolare, raccomandazioni di Special Rapporteur sui diritti umani), sia individualmente sia in gruppo, anche mettendo alla prova la loro capacità di utilizzare l'IA in modo critico per produrre contenuti.
Programma
La materia del corso è essenzialmente giuridica. Il superamento dell'esame di Diritto Internazionale è condizione per l'iscrizione alla prova di accertamento del corso di Tutela internazionale dei diritti umani. Per la frequenza e lo studio è richiesta una buona padronanza dell'inglese, poiché alcuni materiali di studio sono disponibili solo in tale lingua.
Il corso si articola in: - Lezioni frontali; - seminari su temi scelti (è richiesta la previa lettura di materiali messi a disposizione dal docente e l'attiva partecipazione in classe degli studenti); - analisi di giurisprudenza internazionale e di rapporti e comunicazioni di organismi internazionali di monitoraggio dei diritti umani. Il corso promuove diversità e inclusione, anche valorizzando le esperienze degli studenti. Oltre a rivolgersi al docente, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. In classe saranno presentati e discussi esempi di utilizzo di software di intelligenza artificiale generativa allo scopo di incoraggiare gli studenti a farne un uso critico e consapevole. Gli studenti svilupperanno la capacità di elaborare prompt intelligenti e saranno incoraggiati a sfruttare le potenzialità e a identificare i limiti degli attuali strumenti di IA.Modalità d'esame
Il quiz intermedio sulla piattaforma Moodle richiede che lo studente conosca, comprenda e colleghi i temi del programma. Si valutano la conoscenza, la correttezza e l'accuratezza delle risposte.
Il colloquio orale si sviluppa a partire da un tema proposto dallo studente, ma potrà riguardare anche altri argomenti, compresi quelli dei test intermedi. Per chi non ha svolto i testi intermedi, oltre al tema a scelta sarà proposto anche almeno un secondo argomento. Si valutano la pertinenza del tema prescelto, la proprietà e l’accuratezza del linguaggio, la correttezza dei dati cognitivi, la capacità di contestualizzazione e di lettura critica degli argomenti discussi.
Le componenti legate alla partecipazione in classe e alle attività opzionali sono valutate tenendo conto della frequenza alle attività proposte e della pertinenza e qualità del contributo fornito, anche sulla base, eventualmente, della valutazione dei pari.
L'uso dell'IA nello sviluppo dei testi sottoposti a peer review è consentito; tuttavia, gli studenti che vi ricorrono devono dichiararlo esplicitamente, illustrare accuratamente il processo seguito e rendere noti i prompt forniti all'IA. L'uso dell'IA per l'assistenza linguistica è generalmente incoraggiato.
Testi di riferimento
Titolo: Diritto internazionale dei diritti umani teoria e prassi, Autori: Pisillo Mazzeschi,Riccardo,Luogo: Torino, Anno: ultima edizione, Editore: Giappichelli 978-8892136335
Titolo: protezione internazionale dei diritti umani, Autori: Marchesi, Antonio, Luogo: Torino, Anno:ultima edizione, Editore: Giappichelli 978-8892137738
Codice insegnamento P563355926
Con il superamento dell'esame lo/la studente/essa acquisisce conoscenze multidiscipliari e capacità di comprensione delle principali questioni e dei più attuali temi connessi al fenomeno della violenza contro le donne…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Con il superamento dell'esame lo/la studente/essa acquisisce conoscenze multidiscipliari e capacità di comprensione delle principali questioni e dei più attuali temi connessi al fenomeno della violenza contro le donne e del collegato sistema nazionale antiviolenza (norme, attori, politiche). Lo/la studente/essa sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite ai diversi contesti in cui norme e politiche per la prevenzione, il contrasto e la repressione della violenza contro le donne basata sul genere si innestano e si sviluppano, con uno sguardo multi-livello che investe il sistema regionale e internazionale. Lo/la studente/essa acquisirà chiavi di lettura e capacità di analisi del fenomeno della violenza contro le donne secondo la prospettiva operativa e politica dei centri antiviolenza femministi e in un’ottica diritti umani. Tra le competenze trasversali previste, l’insegnamento prevede la capacità di interpretare criticamente dati e informazioni rilevanti al fine di formulare giudizi autonomi, nonché di saper comunicare in maniera efficace tematiche complesse.
Programma
Non sono previste propedeuticità. Utile la conoscenza di nozioni di base di diritto internazionale pubblico e diritti umani.
L’insegnamento prevede lezioni frontali, seminari di esperte su tematiche specifiche e alcuni approfondimenti a carattere pratico/laboratoriale. Tra gli strumenti didattici potranno rientrare anche strumenti di intelligenza artificiale generativa.
Sono previsti momenti di approfondimento sui temi del corso su base volontaria e fasi di discussione critica dei temi trattati nel corso.
Nella piattaforma moodle gli/le studenti/esse potranno trovare slides e ogni altro materiale presentato durante il corso.
Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.
Modalità d'esame
Lo/la studente/ssa sarà valutato/a sulla conoscenza del programma, sulla comprensione delle tematiche oggetto del programma e sulla capacità di collegare ed elaborare in maniera critica questioni e problematiche trasversali. Verranno considerate la correttezza e la completezza delle conoscenze acquisite, la capacità di cogliere e descrivere in maniera sintetica e analitica le principali questioni considerate nel programma e l’uso di un linguaggio e di una terminologia corretta e adeguata.
Testi di riferimento
Le modalità e i contenuti dell'esame sono gli stessi per tutti/e gli/le studenti/esse, frequentanti e non frequentanti. I testi su cui preparare l'esame sono: 1) Dubravka Šimonović, The Case For Strengthening The International Framework On Violence Against Women With A New Optional Protocol On Violence Against Women To The Cedaw Convention, BOSTON UNIVERSITY INTERNATIONAL LAW JOURNAL, Vol. 43:2, 2025 2) Demurtas P., Misiti M. (a cura di), Violenza contro le donne in Italia. Ricerche, orientamenti e buone pratiche, 2021, Editore: goWare e Edizioni Angelo Guerini e Associati, Note: Esclusi i capitoli 3, 10, 11, 12. Risorsa elettronica. In aggiunta ai due testi precedenti, gli studenti/esse devono prepararsi su testo a scelta tra i quattro di seguito proposti: 1) Paola Degani, Non c’è «tempo di pace» per le donne. Sul contrasto alla violenza basata sul genere, in Mascia at al (eds), Pace Diritto Umano. Idee, progetti e raccomandazioni per realizzare l'unico futuro possibile, PUP, 2025 2) Paola Di Nicola Travaglini, IL FEMMINICIDIO ESISTE ED È UN DELITTO DI POTERE, Sistema Penale, 5/2025 3) D’Agostino, Degani, Sull’azionabilità dei diritti umani delle donne straniere vittime di violenza. Criticità in ambito penale, in A. Brambilla, P.Degani, M. Paggi, N. Zorzella (a cura di), Donne straniere, diritti umani, questioni di genere. Riflessioni su legislazione e prassi, Cleup, 2022 4) Demurtas, P., C. Peroni e E. Scarcella (2025), La valutazione del successo dei programmi per autori di violenza come pratica di accountability, in «About Gender Rivista Internazionale Di Studi Di Genere», 14, 27, pp. 1-23.
Codice insegnamento 51067_548613_74775
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