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Povertà, sviluppo e globalizzazione

Università degli studi di Pisa ingegneria gestionale 2020
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Di cosa parla

  • Il reddito mondiale è distribuito in modo estremamente diseguale tra i paesi industrializzati e quelli meno sviluppati, con un divario particolarmente ampio per l'Africa subsahariana e l'Asia del Sud che soffrono di una povertà cronica.
  • La Banca Mondiale classifica le economie in base al reddito nazionale lordo pro capite, definendo come a basso reddito quelle con un valore pari o inferiore a 1.045 dollari nel 2014 e evidenziando come anche nei paesi dell'UE esista un significativo rischio di povertà.
  • Sebbene i paesi a basso reddito abbiano registrato una crescita del reddito pro capite dal 1965, il gap con le economie avanzate rimane ampio e talvolta crescente a causa della rapida espansione demografica che diluisce il reddito disponibile per abitante.
  • Lo sviluppo è ostacolato dalla scarsità di risorse naturali e dall'incapacità di accumulare capitale fisico, poiché i paesi poveri non possono far crescere l'offerta di terra e risorse allo stesso ritmo della forza lavoro in crescita.
  • L'industrializzazione e l'esportazione dei prodotti manifatturieri rappresentano fattori cruciali per lo sviluppo economico, superando la dipendenza dalle materie prime e permettendo di uscire dalla povertà come dimostrato dal caso cinese.
  • Il dibattito sull'aiuto internazionale e sui prestiti esteri rimane aperto, valutando se questi strumenti promuovano realmente lo sviluppo o se siano necessari interventi alternativi per ridurre la povertà globale.

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