Appunti VERIFICATO

IL VIAGGIO NEL SETTECENTO

Università degli Studi di Padova lingue, letterature e mediazione culturale 2020
16 visualizzazioni
Nessun voto ancora
Condividi: WhatsApp Telegram
Anteprima pagina 1 — IL VIAGGIO NEL SETTECENTO

Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Il file completo è gratis: registrati per leggerlo tutto.

Di cosa parla

  • Il testo di Carletti si articola in due discorsi principali, evidenziando come già nel 3° ragionamento del 1° discorso si parlava dei problemi di comportamento legati alle alte temperature e dell'impossibilità di abitare certe terre senza piogge.
  • Si delinea l'emergere di una nuova scienza basata sull'osservazione della natura, trasformando la conoscenza da deduttiva a induttiva. Questa scienza, nata nel '500 e cresciuta grazie agli esploratori, ha avuto un impatto significativo.
  • L'empirismo, corrente filosofica inglese del '600, con John Locke e David Hume tra i maggiori esponenti, promuoveva il viaggio come fase cruciale per l'arricchimento culturale dei giovani.
  • Nasce il Grand Tour, un'istituzione europea che, dalla fine del '500 e per tutto il '600 e '700 (interrotto dalle battaglie napoleoniche, fino al 1814), permetteva ai nobili di completare la propria formazione nel sud dell'Europa.
  • Il Grand Tour si ispira a due modelli principali: la Peregrinatio Academica (viaggio degli studiosi) e il Viaggio del Cavaliere (prova di valore per il nobile). Inizialmente riservato ai soli ragazzi nobili, solo nel '700 si estese anche alle ragazze.
  • Nel contesto della politica europea del '500-'600, basata sull'equilibrio tra stati, emerge lo ius gentis, il diritto della persona, tutelato da assemblee di ambasciatori. L'esperienza acquisita durante il Grand Tour era un requisito per i nobili che ricoprivano tali ruoli, con un'età variabile tra i 16 e i 20 anni.
  • Il Grand Tour offriva ai nobili europei l'opportunità di conoscere altri stati e di alloggiare presso le corti tramite lettere di presentazione, interagendo non solo con altri nobili ma anche con chi lavorava nelle ambasciate.
  • Il viaggio divenne così imprescindibile per l'acquisizione della conoscenza, spingendo la letteratura di viaggio a diventare un genere regolamentato.
  • Il primo trattato di regolamentazione fu il Commentariolus de arte apodemica (1577), che definiva i requisiti per un libro di viaggio: informazioni sulla terra (topografie e orografie), sui popoli, usi e costumi, lingua, dialetti, condizioni climatiche e descrizioni dettagliate delle città.
  • Questo primo trattato diede origine a uno successivo, Il viaggiatore patriota (1789), che offriva una guida tramite 2443 domande. Un terzo trattato menzionato è Directions for seamen (1665-1667), pubblicato dalla Royal Society.

Questo appunto è gratis. Registrati in 30 secondi per leggere tutte le pagine e scaricarlo.

Altri appunti di LETTERATURA ITALIANA

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram