Dispensa 2019 Tavazzi
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Di cosa parla
- **Origini e Sviluppo Iniziale (XVII-XVIII Secolo):**
- Il conte Giovanartico di Porcia promosse il genere con il “Progetto ai letterati d'Italia per iscrivere le proprie vite” (1721), focalizzandosi su talenti e studi, evitando confessioni intime.
- Giambattista Vico scrisse la sua “Vita” (1723?), influenzato dal progetto di Porcia, poi pubblicata come modello.
- Le prime autobiografie settecentesche, come quelle di Pietro Giannone e Vico, servivano a giustificare l'impegno culturale individuale.
- **Figure Chiave del Settecento:**
- Carlo Gozzi nelle “Memorie Inutili” (1797) si distinse per un intento non autocelebrativo, ma apologetico verso il rivale Gratarol, utilizzando il teatro come lente per la critica sociale.
- Lorenzo Da Ponte nelle sue “Memorie” (1824-1827) adottò una narrazione frammentaria e discontinua, mescolando avventura e attività letteraria.
- Vittorio Alfieri con la sua “Vita” (1804) scelse una prosa italiana del Cinquecento, riflettendo una transizione da turbolenze personali a vocazione letteraria.
- **Influenze Storiche e Letterarie:**
- Radici antiche nell'Egitto (Avventure di Sinuhe), Grecia e Roma (Giulio Cesare).
- Sant'Agostino con le “Confessioni” stabilì il modello per l'autobiografia intima, spirituale e psicologica.
- Umanesimo e Rinascimento videro fiorire forme legate a esperienze intellettuali (Petrarca), tradizioni mercantili e artistiche (Benvenuto Cellini, Giorgio Vasari).
- **Ottocento (Romanticismo e Risorgimento):**
- L'opera di Jean-Jacques Rousseau, “Le confessioni,” divenne un modello europeo per la centralità dell'io e il recupero memoriale.
- In Italia, il genere fu segnato da un forte impegno politico-ideologico legato al Risorgimento (Silvio Pellico, Massimo d'Azeglio, Luigi Settembrini).
- **Novecento e Oltre:**
- La tradizione autobiografica si fuse spesso con il romanzo (Proust, Joyce, Svevo), esplorando l'esperienza individuale nella finzione.
- Intellettuali come Benedetto Croce e Ernesto Buonaiuti contribuirono con opere significative.
- Si assistette a un aumento di diari (Pavese, Gadda) e lettere, oltre all'emergere di nuove forme come l'intervista, il dialogo radiofonico e il film biografico.
- Nonostante critiche formaliste che sminuivano l'autore reale, l'autobiografia ha continuato a evolversi, affermandosi come strumento per l'affermazione dell'identità e la comprensione del contesto culturale.
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