Appunti VERIFICATO

FRANCESCO PETRARCA PT.1

Università degli Studi di Padova lingue, letterature e mediazione culturale 2020
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Anteprima pagina 1 — FRANCESCO PETRARCA PT.1

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Di cosa parla

  • Francesco Petrarca trascorse la sua infanzia in Francia e intraprese il suo primo viaggio significativo nel 1333, a 29 anni.
  • Le sue esperienze di viaggio divennero una metafora centrale della sua vita: le paragonò a un'esistenza iraconda e piena di incidenti, un continuo "viaggio per mare" simile a quello di Ulisse, simboleggiando l'incapacità di trovare una dimora fissa.
  • Petrarca sosteneva che l'anima umana è intrinsecamente spinta al movimento, considerando la vita stanziale come "morta". Il viaggio stesso era per lui quasi una "malattia".
  • L'attività epistolare fu cruciale per Petrarca come mezzo di comunicazione sociale e auto-biografico. Nel 1345, trovando le Familiaris di Cicerone, iniziò a riordinare, selezionare e riscrivere le proprie lettere dal 1350, creando una collezione di 24 libri che fungono da biografia materiale e letterale.
  • La peste del 1348 fu un catalizzatore per Petrarca, spingendolo a riordinare i suoi testi. Questo processo, definito "preparare le valigie", alludeva sia a un viaggio spirituale verso l'aldilà sia alla costruzione letteraria di un'opera. Questo momento fu una vera e propria mutatio animi, un periodo di cambiamento e crisi che innescò una profonda riflessione sul suo operato.
  • Nella prima lettera ai Familiares, Petrarca descrisse i principi stilistici e architettonici della raccolta e, ancora una volta, concluse con il confronto con Ulisse, ribadendo la natura traumatica del viaggio per mare.
  • Nel 1333, Petrarca compì un viaggio significativo attraverso Avignone, Parigi, Gand (Aachen) e Colonia, documentando l'esperienza attraverso lettere e poesie, in particolare una lettera da Aquisgrana a Giovanni Colonna.
  • Petrarca nutriva un profondo "patriottismo italiano", vedendosi erede della tradizione culturale e politica dell'Antica Roma e affermando la superiorità romana sui greci. Egli ringraziava Dio di essere nato italiano.
  • Parigi, con la sua università, rappresentava per Petrarca un luogo di ricerca e sapere medievale di straordinaria importanza, con cui instaurò un rapporto speciale.

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