Appunti VERIFICATO

GIOVANNI PASCOLI

Università degli Studi di Padova lingue, letterature e mediazione culturale 2020
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Anteprima pagina 1 — GIOVANNI PASCOLI

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Di cosa parla

  • Il poema "L'ultimo viaggio" di Giovanni Pascoli è il più lungo e impegnativo dello scrittore, parte dei "Poemi Conviviali", composto da 24 strofe (come i libri dell'Odissea).
  • È diviso in due parti: i primi 12 capitoli narrano il ritorno di Ulisse a Itaca, mentre i capitoli 13-24 ripercorrono a ritroso il viaggio da Troia a Itaca, incentrandosi sulla ricerca della vera identità di Ulisse.
  • La seconda parte è articolata in quattro tappe principali:
    • **Isola di Circe (Capitoli 17-18)**: Simboleggia la vanità dell'illusione del cuore; Circe non esiste.
    • **Incontro con Polifemo (Capitoli 19-20)**: Decostruisce l'illusione della gloria, rivelando i Ciclopi come semplici pastori.
    • **Isola delle Sirene (Capitoli 21-23)**: Ulisse si fa legare per resistere al canto. Il mito della conoscenza è smontato, le sirene sono solo scogli marini che causano naufragi.
    • **Isola di Calipso (Capitolo 24)**: Rappresenta l'isola della morte.
  • Nel **Capitolo 23 (Sirene)**, Ulisse esorta i compagni a lasciarsi guidare dalla corrente e dal canto. Credendo di vederle, le interpella, ma avvicinandosi scorge mucchi di ossa, realizzando il suo destino. Il capitolo si conclude con il suo grido alle sirene.
  • Nel **Capitolo 24 (Calipso)**, il corpo di Ulisse giunge sull'isola inospitale di Calipso (che significa 'colei che nasconde', come la morte). Calipso è una dea tessitrice legata all'annullamento dell'essere, che aveva offerto a Ulisse l'immortalità in cambio del suo cuore, rifiutata da lui. Vedendo Ulisse ancora con un "tralcio di vita", Calipso ulula e lo abbraccia, simboleggiando la negazione della vita e l'annullamento dell'esistenza, per poi piangere la sua morte.
  • La **Parabola/Morale** dell'opera è l'accettazione della disillusione e della fine dell'esistenza umana, con l'approdo all'isola di Calipso. Pascoli proclama la "morte di un mito" all'inizio di un nuovo secolo, per superare le vecchie tradizioni e crearne di nuove.

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