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FRANCESCO PETRARCA PT.2

Università degli Studi di Padova lingue, letterature e mediazione culturale 2020
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Di cosa parla

  • Le Lettere di Petrarca:
    • Petrarca esprime la sua inquietudine e il desiderio di viaggiare, descrivendo la sua “malattia” di spostamento continuo usando l'immagine di Ulisse.
    • Due lettere del 1333 narrano viaggi attraverso la Francia e la Germania (Parigi, Aquisgrana, Colonia, Ardenne), esperienza trasposta anche nel Canzoniere.
  • L'Ascesa al Monte Ventoso (Familiare IV,1):
    • L'ascesa con il fratello Gherardo è un'allegoria della crisi spirituale di Petrarca. Gherardo, futuro monaco, rappresenta la via diretta e spirituale, mentre Francesco (Petrarca) cerca scorciatoie, simboleggiando la sua difficoltà a distaccarsi dai beni terreni.
    • In vetta, la lettura casuale delle Confessioni di Sant'Agostino (dono di Dionigi da Borgo San Sepolcro) serve come rimprovero per essersi lasciato sedurre dal paesaggio, trascurando l'anima.
    • Questa esperienza porta Petrarca a un'autoanalisi e alla decisione di raccogliere le sue opere, inclusi i Familiari e il Canzoniere.
    • La lettera è una costruzione letteraria post-datata (probabilmente 1352-1353) che crea un'immagine ideale del percorso interiore del poeta, intrecciando elementi simbolici e citazioni classiche.
  • Il Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta):
    • Opera composta tra il 1340 e il 1374, Petrarca iniziò a scrivere componimenti lirici intorno al 1330.
    • Dal 1342, le poesie furono raccolte tematicamente, spesso legate al mito di Apollo e Dafne, con Laura come “alloro” e “l'aura”.
    • Diverse redazioni: dal 'Codice degli abbozzi' (1342), a una versione inviata ad Azzo da Correggio (1357), fino alla versione bipartita di Boccaccio (1363), dove le rime “in vita” (fino al 189) e “in morte” (fino al 264) sono separate.
    • Revisioni successive, inclusa l'aggiunta della “canzone alla vergine” (1366/1367), che risolve il suo amore spirituale per Laura.
    • Due componimenti (176 e 177) trasfigurano l'attraversamento delle Ardenne in opera lirica, con Laura percepita come presenza o “lume” anche in sua assenza.
    • Il sonetto 189 assimila l'esistenza di Petrarca a quella di Ulisse.
  • Fonti e Stile:
    • Le opere di Petrarca, in particolare l'epistola del Monte Ventoso, sono ricche di citazioni e rimandi a “auctoritates” classiche (Livio, Virgilio, Ovidio) e bibliche (Vangelo di Matteo, Salmi).
    • Le fonti privilegiate sono San Paolo e Sant'Agostino, con cui Petrarca stabilisce un dialogo elitario (come nel Secretum), vedendo l'ascesa come una biografia ideale di un intellettuale umanista che spiritualizza le passioni terrene.

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