Appunti VERIFICATO

letterature comparate

Università degli Studi di Torino scienze della mediazione linguistica 2026
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Di cosa parla

  • Il medium è il mezzo attraverso cui una storia viene raccontata e fruita, influenzando profondamente la forma del racconto e l'esperienza del fruitore con specifiche possibilità espressive, limiti strutturali e modalità percettive.
  • Si distinguono media narrativi (letteratura, teatro, fumetto, cinema) capaci di articolare esplicitamente relazioni temporali e causali, e media non narrativi (pittura, scultura, fotografia, musica) che possono evocare storie.
  • La narrazione si riferisce alla presenza esplicita di una sequenza di eventi, mentre la narratività è la capacità di evocare mentalmente una storia nel fruitore, essendo un concetto graduale.
  • La narrazione è un costrutto multimediale, che coinvolge proposizioni linguistiche, immagini mentali, componenti uditive, tattili, olfattive e ritmiche, richiedendo un approccio transmediale.
  • Le relazioni narrative tra media includono: intermedialità (un medium ne rappresenta un altro al suo interno), imitazione di tecniche (un medium adotta tecniche di un altro) e funzione sociale dei media (un medium assume il ruolo sociale di un altro).
  • Dalla retorica antica derivano le fasi di inventio (cosa raccontare), dispositio (come organizzare il materiale) ed elocutio (come esprimerlo stilisticamente).
  • Un racconto non deve essere vero ma verosimile, basato sulla coerenza interna, e la narrazione finzionale nasce dall'interazione tra elementi reali e inventati.
  • La fabula è la sequenza degli eventi secondo ordine logico e cronologico, mentre l'intreccio è l'ordine effettivo in cui gli eventi vengono narrati, dipendente dalle scelte autoriali.
  • Il racconto cinematografico si articola in fasi: soggetto, scaletta, trattamento e sceneggiatura.
  • I modelli narrativi sono forme simboliche che selezionano e rappresentano aspetti storicamente rilevanti, come il romanzo di formazione.
  • Mito e fiaba sono considerati i modelli narrativi originari, rispondendo a bisogni fondamentali dell'uomo.
  • Vladimir Propp ha individuato una struttura unica alla base delle fiabe, composta da 31 funzioni narrative invariabili e una concatenazione causale.
  • Le funzioni narrative si distribuiscono in 7 sfere d'azione (eroe, antagonista, aiutante, ecc.), che sono ruoli narrativi astratti.
  • Gli archi narrativi analizzano la risposta emotiva del fruitore, con dispositivi come la peripezia (rovesciamento situazione) e il riconoscimento (rivelazione decisiva).
  • Kurt Vonnegut ha rappresentato le storie come curve emotive (ascesa e caduta, caduta e risalita, oscillazioni), legando il valore della storia alla dinamica emotiva.
  • Nelle serie TV, le curve emotive si moltiplicano, si intersecano su più personaggi e producono una tensione prolungata.
  • Il ritmo narrativo, determinato da accelerazioni, rallentamenti e sospensioni, influenza il coinvolgimento emotivo.
  • La narrazione contemporanea mira a un'esperienza immersiva, coinvolgendo emotivamente, mantenendo la tensione e producendo un'immersione prolungata, rendendo il fruitore parte attiva del processo narrativo.

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