Le vie del senso
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Di cosa parla
- Chomsky illustra come un testo grammaticalmente corretto ma privo di senso possa apparire diverso da una sequenza casuale di parole, sostenendo che la nostra conoscenza innata del linguaggio ci permetta di riconoscere struttura e coerenza.
- Gli scienziati della New York University hanno dimostrato attraverso tecniche di neuroimaging che il cervello non esamina sequenzialmente le parole ma procede per gerarchie, ipotizzando l'esistenza di una grammatica universale e la necessità di trovare un senso anche quando non c'è.
- Il linguaggio verbale umano è considerato un vantaggio evolutivo essenziale, permettendo pensiero, accumulo e trasmissione di conoscenze, cooperazione sociale e sopravvivenza. Le regole grammaticali si sono consolidate in relazione alle dinamiche neurali umane.
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