Apologia della storia
Di cosa parla
- **La Scelta dello Storico:** La storia è un campo antico e in costante evoluzione. Lo storico deve operare una selezione, definita una "scelta da storico", per concentrare l'applicazione dei suoi strumenti sugli eventi significativi.
- **La Storia e gli Uomini:** L'idea che il passato possa essere oggetto di scienza è considerata complessa; la classificazione degli eventi è emersa attraverso un'analisi sostenuta. La storia è lo studio del cambiamento nel tempo, con l'uomo come oggetto principale. L'estetica del linguaggio è fondamentale per la comprensione scientifica.
- **Il Tempo Storico:** La storia è intrinsecamente legata al concetto di "uomini nel tempo". Lo storico deve analizzare gli eventi all'interno del loro arco cronologico, riconoscendo il tempo come un continuum in continuo cambiamento.
- **Passato e Presente:** Il presente è effimero. Una "scienza del presente" si trasforma in "scienza del passato". La distinzione netta tra passato e presente è un'idea recente. Per una chiara comprensione storica, a volte è necessario estendere l'analisi fino al presente.
- **L'Osservazione Storica:** Lo storico non può constatare direttamente i fatti, quindi la conoscenza del passato è "indiretta", basandosi su testimonianze e documenti materiali. Il passato è immutabile, ma la nostra conoscenza di esso si evolve. L'osservatore deve affrontare le tracce, siano esse del passato o del presente.
- **Le Testimonianze:** I documenti si dividono in volontari e involontari. Le fonti narrative offrono un quadro cronologico, ma l'interrogazione dei documenti è cruciale. Ogni elemento prodotto dall'uomo può fornire informazioni. Si suggerisce il lavoro d'équipe per padroneggiare le diverse tecniche di analisi delle testimonianze.
- **La Critica:** Non tutte le testimonianze sono attendibili; lo scetticismo e l'elaborazione di regole per la selezione sono stati fondamentali per il progresso. La critica, intesa come "prova di veridicità", ha permesso di distinguere il vero dal falso. Lo storico deve far "parlare" i testimoni, sapendo che possono ingannare o mentire.
- **Menzogne ed Errori:** L'impostura (sull'autore, la data o il contenuto) può viziare una testimonianza. Comprendere i motivi dell'inganno è fondamentale, poiché anche una menzogna è una testimonianza. Molti errori sono in buona fede, spesso dovuti all'osservazione in momenti di turbamento emotivo.
- **Giudicare o Comprendere?:** Il compito dello storico è "comprendere", non giudicare. Il giudizio di valore è legato all'azione e a punti di riferimento soggettivi. Per comprendere una coscienza estranea, è necessario spogliarsi del proprio io. La storia è un'ampia esperienza delle varietà umane e un incontro fraterno tra uomini.
- **Dalla Diversità dei Fatti all'Unità di Coscienza:** La realtà umana è vasta e variegata. Lo storico analizza e distingue. Le attività di una società sono interconnesse. Le specializzazioni verticali sono legittime, ma le classificazioni possono essere astrazioni mentali se non ancorate alla realtà.
- **La Nomenclatura:** La classificazione è inseparabile dalla nomenclatura. Il linguaggio storico, derivato dal materiale di studio, spesso manca di unità. Non si dovrebbe riprodurre acriticamente la terminologia del passato, poiché il senso dei contenuti cambia più lentamente dei nomi. È importante che gli storici lavorino insieme per sviluppare una nomenclatura precisa.
- **Condizioni e Cause:** Si distingue tra "condizioni" (variabili permanenti, come una montagna) e "cause" (azioni eccezionali dell'uomo o altri fattori). Lo storico si concentra sulle cause, pur riconoscendo un confine mobile. Bisogna evitare di ridurre tutto a spiegazioni logiche e a priori; le cause si cercano, non si postulano.