Appunti VERIFICATO

mineralogia - Bindi

Università degli studi di Firenze scienze naturali 2019
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Anteprima pagina 1 — mineralogia - Bindi Anteprima pagina 2 — mineralogia - Bindi

Di cosa parla

  • Introduzione ai Minerali: Definisce i minerali come solidi con composizione chimica e geometria cristallina definite, distinguendo tra cristalli anisotropi (es. rettangolari) e isotropi (cubici). Le rocce sono aggregati di minerali.
  • Cella Elementare e Simmetria: Spiega la cella elementare (unità periodica tridimensionale) e le sue varianti (primitiva, non primitiva). Descrive gli assi di rotazione e le operazioni di simmetria (traslazione, rotazione, riflessione, inversione), distinguendo tra specie di simmetria.
  • Sistemi Cristallini: Presenta i sette sistemi cristallini classificandoli in base alle costanti cristallografiche (a,b,c e angoli α,β,γ): Triclino, Monoclino, Rombico (Trimetrico); Trigonale, Tetragonale, Esagonale (Dimetrico); Cubico (Monometrico).
  • Rappresentazione e Identificazione: Illustra la proiezione stenografica, gli indici di Miller (hkl) per descrivere le facce e il concetto di forme semplici (generali e speciali). Menziona la prima legge della cristallografia (Stenone) sulla costanza degli angoli diedri e la legge di razionalità.
  • Proprietà Fisiche dei Minerali: Delinea le diverse proprietà misurabili, classificandole come vettoriali (es. sfaldabilità, durezza) o scalari (es. peso specifico, punto di fusione). Include dettagli su lucentezza, trasparenza, colore, durezza (scala di Mohs), frattura, sfaldatura, peso specifico e solubilità.
  • Diffrazione a Raggi X: Spiega il principio della diffrazione a raggi X per l'analisi dei minerali, l'equazione di Bragg (2dsinθ = nλ) e il funzionamento del diffrattometro per polveri.
  • Regole di Pauling: Dettaglia le cinque regole fondamentali per la stabilità dei composti ionici, che riguardano la coordinazione ionica (poliedri, numero di coordinazione in base al rapporto raggio catione/anione), la valenza elettrostatica dei legami e l'instabilità dovuta alla condivisione di lati o facce tra poliedri.
  • Tipi Strutturali Comuni: Descrive le strutture tipiche di minerali come Halite (NaCl, coordinazione ottaedrica), Sfalerite (ZnS, coordinazione tetraedrica), Fluorite (CaF2, coordinazione cubica) e Spinello (MgAl2O4, combinazione di siti ottaedrici e tetraedrici).
  • Isomorfismo e Soluzione Solida: Tratta i concetti di isomorfismo e soluzione solida, spiegando come gli ioni possano sostituirsi e i fattori che influenzano la quantità di soluzione solida (dimensione, valenza, temperatura). Introduce i termini "vicarianti" e "lacuna di miscibilità".
  • Silicati:
    • Fillosilicati: Caratterizzati dalla condivisione di tre tetraedri, formando strati (T-O o T-O-T) e blocchi ottaedrici (triottaedrici o diottaedrici). Esempi includono caolinite, illite, smectite, vermiculite e miche.
    • Tectosilicati: Strutture con massima polimerizzazione dove l'ossigeno apicale è condiviso con altri tre tetraedri. Includono feldspati e feldspatoidi.
    • Feldspati: Descrive la sostituzione del Si con Al e il riequilibrio della carica da parte dei cationi. Vengono menzionati i polimorfi del feldspato potassico (sanidino, ortoclasio, microclino) che riflettono diversi gradi di ordine strutturale legati alla temperatura.
  • Esercizi di Chimica Cristallina: Il documento include esempi di calcoli per bilanciare cariche e definire composizioni chimiche in formule mineralogiche complesse.

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