Retta- lezione 1
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Di cosa parla
- I vettori di espressione possono essere procariotici o eucariotici, con quest'ultimi necessari per proteine che richiedono modifiche post-traduzionali non realizzabili nei sistemi batterici.
- Un plasmide ottimale presenta un polylinker ricco di siti unici di restrizione, una forte origine di replicazione (ori) sia procariotica che eucariotica in quelli shuttle, e marker di selezione per isolare le cellule ricombinanti.
- I sistemi basati su lievito come Saccharomyces cerevisiae o Pichia pastoris permettono la produzione di vaccini, insulina e antigeni virali grazie alla capacità di effettuare il folding corretto delle proteine complesse.
- Nelle strategie di espressione in Pichia pastoris si utilizzano promotori inducibili (come AOX1) per controllare l'espressione proteica solo quando la biomassa è sufficiente o tramite integrazione genomica omologa.
- Per massimizzare i livelli di espressione genica, oltre alla forza del promotore e al numero di copie plasmidiche, sono cruciali elementi stabilizzanti dell'mRNA, codoni ottimali per l'ospite e tag specifici per la purificazione proteica.
- I sistemi basati su cellule di insetto (baculovirus) rappresentano un modello alternativo importante quando le proteine richiedono specifiche modifiche post-traduzionali che i lieviti non possono garantire completamente.
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